Mercoledì 3 MARZO ORE 17.30
POGGIBONSI – Cinema Garibaldi
LA TOSCANA AVANTI TUTTA
La Valdelsa e la Provincia di Siena, per il lavoro, l’economia e lo sviluppo.
incontro con:
Enrico ROSSI
Candidato presidente della Regione
partecipano:
Elisa Meloni, Carlo Mezzedimi, Lucia Coccheri
Lettera aperta candidato del Centrosinistra Enrico Rossi sul “LAVORO”
“Io vado in banca / stipendio fisso / così mi piazzo / e non se ne parla più / L’utilitaria / la compro a rate / e per l’estate / mi faccio il vestito blu ” I Gufi (1966)
Cari amici,
la crisi economica che stiamo attraversando ha tutti i difetti del mondo ma anche una cosa buona: permette di apprezzare senza mezze misure il valore del lavoro. Lavoro che è opera prestata per campare ma anche e soprattutto speranza di farlo bene e ogni giorno meglio: di lasciare traccia negli altri grazie alle cose che si fanno. Questo è il lavoro.
Noi. Che siamo giovani o anziani. Noi che vorremmo mettere su famiglia e noi che ormai ne abbiamo fatta di strada. Noi ragazze che diventiamo donne e vogliamo l’amore e con lui i figli e noi che vogliamo qualcosa in più perché sappiamo bene la differenza tra la retorica delle pari dignità e la concretezza delle pari opportunità. Noi che sappiamo che è bello essere toscani e che vogliamo dedicare la nostra fortuna a dare a chi viene dopo una Toscana ancora più bella.
E lo sappiamo: dalla crisi si esce solo con la schiena dritta. E’ un brutto spettacolo quello offerto dal Ministro Scajola che convoca a Roma un tavolo per discutere della crisi della Lucchini e poi non partecipa. Si scopre così che lo aveva fatto solo per fare sponda alla candidata per il centrodestra alla Presidenza della Regione Toscana. Ecco allora cosa penso. Chi governa in Italia non ha niente da dire, aspetta gli eventi, parla a vanvera. Io sento l’urgenza di iniziare con voi una sfida che coinvolga tutti: il secondo polo siderurgico d’Italia non può essere trattato come una carta qualsiasi di un mazzo usato.
Non è più il tempo dei distinguo. Servono ora politiche e investimenti che producano il cambiamento e creino lavoro vero. Nell’espressione “La Toscana che voglio” (che è anche un pezzo della campagna che stiamo facendo) c’è oggi una freschezza che va colta. C’è la voglia di farsi carico dei propri desideri. Una voglia che non dobbiamo farla cadere nel vuoto. Una grande occasione che non verrà persa.
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Pd Casole d’Elsa |
VENERDI’ 26 FEBBRAIO
ore 18.30 Centro Congressi - Casole
Incontro con
Andrea Manciulli
Segretario Regionale Partito Democratico
Marco Spinelli
Candidato a Consigliere Regionale
“La Valdelsa e il PD alle Regionali 2010”
ore 20.30 Centro Polivalente – Pievescola -CENA
Nel corso della serata il Sindaco
Bruno Valentini di Monteriggioni
Presenterà “Le grotte della Montagnola Senese”
Ø MENU’ Antipasto misto toscano
§ Caserecci speck e zafferano - Penne sugo finto
§ Bocconcini di vitello con patate saporite
§ Dolci casalinghi
· Euro 15,00
Prenotazioni: Enrico Rumachella 335.6062100 - Bruno Melani 333.1677884
Tutta la cittadinanza è invitata
Carissimi,
vi chiedo 75 giorni di impegno straordinario.
Vi propongo tre risultati che è possibile raggiungere e che ci consentiranno di governare bene. Ci consentiranno di affrontare la sfida per una Toscana che guarda al futuro, che si attrezza, che si vuole moderna, operosa e giusta.
Il primo risultato sarà Enrico Rossi Presidente. Un uomo che conosciamo bene, che fin da giovanissimo ha assunto e onorato le responsabilità che gli venivano affidate. Sindaco di Pontedera e poi Assessore alla sanità, ha costruito la capacità di fare partendo da convinzioni ideali ben radicate. Un uomo di sinistra, della sinistra riformista. Della sinistra che si oppone alla prepotenza e all’ingiustizia non solo con parole ferme, ma soprattutto con gesti, scelte, atti.
Con Enrico per una Toscana dinamica, moderna, coesa. In cui le differenti vocazioni del suo territorio si mettono a sistema. In cui si realizzi il modello per un’Italia che affronta il suo malanno: quello di un Governo incapace, asservito, dominato dall’egoismo e dall’arroganza. L’Italia in cui, prima si invocano le ronde, poi si esercita aperto lassismo verso le armi della ‘ndrangheta. L’Italia in cui si può lavorare a 25 euro al giorno al nero e poi si viene presi a fucilate. Di questo è urgente occuparci.
Il secondo risultato sarà il Partito Democratico. L’affermazione della nostra lista, il consolidamento e l’estensione della nostra maggioranza nel Consiglio Regionale. Saremo noi, i Democratici, il legame tra la politica del Governo Regionale con la vita quotidiana di tutti i cittadini. Le donne, i giovani e gli anziani. I lavoratori, gli studenti. Chi vive nelle città e nelle periferie. Chi cresce nei tanti comuni delle province. Chi è occupato e chi non lo è stabilmente o non lo è a sufficienza. Chi già ora esprime eccellenza e chi ancora è impegnato nello studio e nella ricerca. Chi è capace di offrire aiuto ai più deboli e chi ha bisogno di questo aiuto. Questa Toscana di poco più di tre milioni e mezzo di persone può trovare in noi il posto giusto e il modo concreto per aver cura di sé e del proprio futuro.
Ed infine a vincere - con Enrico Rossi Presidente e con la buona affermazione delle liste del PD - sarà la politica. La capacità di restare estranei alla degenerazione della presunzione individuale. Estranei all’idea che chiunque ci stia vicino come qualunque cosa la natura ci offra è lì perché se ne faccia scempio. No! Noi crediamo di essere parte di una tradizione che ha fondato il senso civile della convivenza, dell’interesse degli uni per gli altri. Da questa tradizione svolgeremo in avanti una attenzione e un interesse all’opera e alle scelte di governo.
Ecco: vi chiedo impegno, convinzione. Vi chiedo di uscire, di ascoltare e intervenire. Ogni proposta è capace di produrre un’idea importante. Di portarci a condividere bisogni e a saperne produrre la realizzazione.
In fondo sono i primi 75 giorni di un viaggio che, come capita alle grandi avventure, non finirà mai.
Un abbraccio,
Andrea Manciulli
Segretario Regionale Partito Democratico
Unione Regionale Toscana
A CHI GIOVA?
”Senza l’ UDC non si vince” : è la morsa che stringe il centrosinistra, e principalmente il PD, nella difficoltà di scegliere i candidati per le Regionali nel Lazio e in Puglia. Questo è un nodo da affrontare con chiarezza e tempestività e riguarda le alleanze in vista delle elezioni regionali.
Come aderente alla mozione Marino, ritengo che le dichiarazioni del Senatore, siano chiare al riguardo: “ (..) che non ho nulla di personale contro l’UDC, ma sono convinto che non potremo vincere se ci presenteremo deboli e confusi, alleati ad un partito che non condivide i nostri valori e le nostre proposte, dal nucleare alle unioni civili al testamento biologico.
Anche Casini, d’altra parte, chiede che il PD faccia chiarezza su questi temi scottanti.
Quindi:
- NO ad alleanze basate sul tatticismo
- Si ad alleanze sulla base di principi e programmi
condivisi per il governo delle regioni
- NO alla conferma di gruppi dirigenti regionali
che non abbiano raggiunto risultati positivi
- SI al rinnovamento in regioni come la Campania e la Calabria
- SI alle primarie nelle regioni, come la Puglia,
dove ci sono state esperienze di governo positive.
Le PRIMARIE, secondo me, sono l’unico modo democratico per decidere in Puglia chi dovrà rappresentare il PD nella corsa alla Presidenza della Regione. Non è impedendo assemblee di organismi democraticamente eletti si potrà risolvere la questione.
Bruno Melani - Segretario Pd Casole
PRIMARIE PD
Sono 10.188 i senesi che domenica scorsa si sono recati ai seggi.
Marco Spinelli ha raccolto 4354 voti, pari al 43,82 %, spuntandola così sul filo di lana su Rosanna Pugnalini che ottiene 4284 preferenze pari al 43,12%. Anche per il terzio e quarto posto è stata lotta all’ultimo voto, con il giovane Francesco frizzi che ha ottenuto il 6,38% con 634 preferenze davanti a Maria Luisa Zambon, che ha conquistato l’ultimo posto disponibile per correre alle prossime regionali , raccogliendo 623 voti pari al 6,27 %.
Successo per il Candidato della Val D’Elsa che si è trovata unita nel portare un proprio rappresentante alla Regione Toscana. E’ un atto importante per una zona della provincia di Siena che più di altre soffre questa crisi economica.