RICEVIAMO DAL SEGRET.REGIONALE DARIO PARRINI

Inserito da casoledelsa il 6 Dicembre 2016

La sconfitta del Sì è stata chiara, netta. Come ogni sconfitta va analizzata e contiene una lezione su cui meditare, con umiltà e responsabilità. Lo faremo. Ci sono cose che dovevamo fare meglio. Ne discuteremo.

Fin d’ora si può però dire che il 40% del Sì incarna una proposta politica omogenea, la più grande del Paese. Il 60% del No rappresenta invece almeno tre progetti diversi (lepenismo leghista, grillismo, sinistra protestataria). Tre progetti tra loro incompatibili. Grillo, Salvini, Brunetta, D’Alema hanno dato vita a un cartello dei No per buttar giù il governo e ci sono riusciti.
Complimenti. Hanno vinto. Ma buttar giù un governo è un conto. Costruire e avanzare al Paese una proposta credibile e coerente è tutt’altro conto. Ne saranno capaci? Vedremo. Io ne dubito. Mentre non ho dubbi che si capirà molto presto che senza il progetto politico che sta dietro i milioni di voti raccolti dal Sì, in Italia non si può fare nessuna seria azione per l’equità e per la crescita. Alla guida di quel progetto, che non è affatto solo renziano, c’è Matteo Renzi. Che dovrà rimanere al timone del Pd. La bella politica è lotta per qualcosa. Lottare contro qualcuno può bastare per vincere un referendum ma non per assicurare all’Italia politiche sociali ed economiche adeguate.

All’interno di un quadro italiano ovunque negativo, la Toscana è l’unica regione di peso in cui il Sì vince nettamente. Un dato significativo, che tuttavia non rende la sconfitta nazionale meno bruciante. Ad ogni buon conto i tanti Sì toscani saranno necessariamente, a tutti i livelli, un punto di riferimento ineludibile.

Ai moltissimi che si sono impegnati nella campagna elettorale va il mio grazie sincero.
Siate orgogliosi di quanto avete fatto: in virtù della vostra generosa mobilitazione, in Toscana la maggioranza dei cittadini ha detto Sì alle riforme. Ciò non è bastato a rovesciare le sorti del referendum sul piano nazionale. Ma non è un fatto trascurabile. Da qui si riparte. Sapevamo che in questo Paese cambiare è sempre difficile.

Per il momento non ce l’abbiamo fatta. Ma non per questo smetteremo di provarci.

Dario Parrini,
segretario Pd Toscana

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RISULTATO REFERENDUM COSTITUZIONALE - COMUNE DI CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 5 Dicembre 2016

SEGGIO N 1 CASOLE CENTRO :

SI 369

NO 310

2 BIANCHE

4 NULLE

SEGGIO N 2 CAVALLANO:

SI 359

NO 328

6 BIANCHE

6 NULLE

SEGGIO N 3 MENSANO - MONTEGUIDI

SI 135

NO 87

3 NULLE

SEGGIO N 4 PIEVESCOLA

SI 309

NO 256

2 BIANCHE

4 NULLE

TOTALE:

SI    1.172      ( 54,44 % )

NO     981      ( 45,56 % )

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INSIEME PER IL SI : VENERDI ‘ 2 DICEMBRE 2016 - POGGIBONSI

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2016

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Trump presidente: l’America, il populismo e le donne

Inserito da casoledelsa il 11 Novembre 2016

Trump presidente: l’America, il populismo e le donne

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Hillary Rodham Clinton, nonostante la sua tenacia, la competenza nell’affrontare le questioni nel merito, la visione di un paese inclusivo verso le differenze e contrario alle diseguaglianze, non è riuscita a conquistare la Casa Bianca, nonostante abbia superato Donald Trump nel voto popolare. Nel suo discorso, dopo la sconfitta, la candidata democratica ha dedicato un pensiero particolare alle donne e alle bambine: “Il soffitto di cristallo non si è rotto, ma un giorno succederà”.

Chi ottiene il consenso delle elettrici e degli elettori in una delle più grandi democrazie del mondo merita le nostre congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Nel suo discorso della vittoria, Trump ha dichiarato di voler essere “il presidente di tutti” e ha chiamato il paese intero all’unità, dopo una campagna elettorale a tratti lacerante. Ma non possiamo tacere sul fatto che non sia questo il risultato che le donne nel mondo avrebbero sperato: a guidare una superpotenza economica e militare, un presidente che non ha fatto mistero nel corso della campagna elettorale delle sue posizioni misogine, nonché ostili alle minoranze e di disprezzo per i diritti civili. Né conforta il programma del neo-presidente, che nella corsa elettorale ha negato il suo supporto alle battaglie per eliminare il gender pay gap, e per i diritti riproduttivi.

Senza contare che per i Democratici è una sconfitta pesante, perché oltre a perdere la Casa Bianca, non riprendono il Senato. E c’è in gioco la nomina di un giudice alla Corte Suprema, che tornerà così a maggioranza conservatrice.

Le prime reazioni, al di qua dell’oceano, sono state di sorpresa, di “forte shock”, come ha dichiarato la ministra della Difesa tedesca Ursula von der Leyen. Non è facile spiegare quello che nessuno sembra aver saputo prevedere, né le statistiche, né il sistema dei media. Resta il fatto che nessun candidato del passato è mai riuscito a sopravvivere a tanti scandali e passi falsi. Incluso quello che è stato chiamato “Pussygate”, in cui il miliardario americano esprimeva un atteggiamento sessista e predatorio verso le donne.

Dai dati oggi disponibili emerge come il candidato repubblicano abbia vinto guadagnando consensi tra molti gruppi sociali, rispetto alle elezioni del 2012. A suo favore hanno votato in maggioranza elettori maschi, bianchi, della classe media, di età superiore ai 45 anni, con un livello di istruzione medio-basso, residenti nelle piccole città e nelle aree rurali, conservatori e cristiani. La “maggioranza silenziosa” che i sondaggi non vedono, ma che vota, e decide le sorti di un paese. Le contee del Midwest industriale, dove i bianchi privi di un’educazione universitaria sono la parte prevalente della popolazione, la vittoria di Trump è stata schiacciante, mentre Clinton ha conquistato le grandi aree metropolitane. Tuttavia, in molte delle categorie che nel 2012 avevano sostenuto Obama e che anche in questa tornata hanno favorito Clinton, come le minoranze razziali, i giovani sotto i trent’anni e le fasce di reddito più basse, c’è stata una generale perdita di voti per i Democratici e un guadagno per i Repubblicani.

È interessante notare che una parte degli afro-americani abbia votato per Trump nonostante le sue dichiarazioni caustiche sulle comunità nere. Una percentuale intorno al 30% degli ispanici ha fatto lo stesso, con un incremento rispetto al risultato che aveva ottenuto Romney nel 2012, nonostante tra i punti principali della campagna elettorale candidato repubblicano ci sia la costruzione di un muro al confine con il Messico e la deportazione dei migranti irregolari. E infine, nonostante il voto delle donne sia andato in maggioranza a Hillary Clinton, con un piccolo guadagno anche rispetto al risultato di Obama, tuttavia il 42% dei voti femminili, stando sempre agli exit poll, sarebbe andato a Trump, nonostante il 70% delle votanti si dichiari infastidita dal modo in cui Trump tratta le donne: non è bastato, questo, a provocare uno spostamento massiccio di preferenze verso la donna che avrebbe potuto rompere il soffitto di cristallo.

La spinta anti-establishment, che fa la forza dei populismi in America come in Europa, sembra aver contato massicciamente nella scelta del nuovo presidente degli Stati Uniti. Ma dobbiamo chiederci se, accanto alla diffidenza nei confronti di Hillary Clinton, una parte della spiegazione per il successo di Trump non stia nella resistenza di un pezzo significativo di paese, in particolare degli uomini bianchi della classe media (ma non solo), verso la prospettiva di una donna alla Casa Bianca e i cambiamenti nelle relazioni di potere tra i generi che la sua elezione avrebbe simboleggiato.

A urne chiuse, tra le tante riflessioni che suscita questa notte americana, specialmente in noi dell’area democratica, c’è anche la necessità di riflettere su questa componente di ostilità verso i cambiamenti profondi che investono le relazioni di genere. HeForShe, lui per lei, la campagna degli uomini contro le diseguaglianze di genere lanciata dalle Nazioni Unite, è solo l’inizio di un lungo percorso, costellato di ostacoli che dobbiamo riuscire a individuare e superare.

VALERIA FEDELI

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ASSEMBLEA PUBBLICA Unione comunale PD Giovedì 03/11/2016 - ore 21,00

Inserito da casoledelsa il 2 Novembre 2016

UNIONE COMUNALE PD
CASOLE D’ELSA

Giovedì 03/11/2016 - ore 21,00

ASSEMBLEA PUBBLICA
Unione comunale PD

iscritti e simpatizzanti
c/o sez. Casole - via Casolani, 51

Ordine del giorno

E’ auspicata la vostra presenza

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Insieme per ricostruire le case e il futuro

Inserito da casoledelsa il 31 Ottobre 2016

Insieme per ricostruire le case e il futuro

La forte scossa di terremoto di domenica mattina ha riportato tutta l’Italia centrale, ma non solo, nella paura e nell’ansia. Per fortuna questa volta non ci sono state vittime, ma resta tutto il dolore, e lo sconforto, di chi vede crollare quanto restava di piccoli centri già fortemente colpiti il 24 agosto e poi dallo sciame sismico che da quel giorno continua a farsi sentire.

Era dal 1980, dal terremoto dell’Irpinia, che in Italia non si registrava una scossa di magnitudo così forte. E l’effetto è stato così dirompente da far sentire il movimento della terra in quasi tutta la penisola, con segnalazioni di persone in allarme da Bolzano alla Puglia.

Ancor più di quella del 24 agosto la scossa di ieri - anche perché l’ennesima in serie - ha colpito l’intera nostra comunità, e ho avvertito nelle ore successive un diffuso senso di solidarietà, ma anche di angoscia.

Il terremoto lascia senza fiato per i secondi in cui si sviluppa la scossa, ma lascia poi nell’animo una sensazione di precarietà, di impotenza, di pericolo che fatica ad abbandonarci.

Occorre reagire, e l’unica possibilità è farlo insieme, ritrovandosi comunità nel dolore, per tornare ad essere comunità anche nella speranza e nella ricostruzione.

Dopo il terremoto del 24 agosto il Governo aveva adottato misure straordinarie, che oggi saranno integrate da nuovi interventi decisi nel Consiglio dei Ministri, convocato con la presenza anche dei Presidenti delle 4 Regioni coinvolte oltre che del commissario Errani. Ma le misure per rispondere all’emergenza, pur fondamentali, non bastano. Aiutano chi è rimasto senza casa o senza lo spazio cittadino in cui abitava, ma non rispondono a quel senso di precarietà e di impotenza cui accennavo.

Ecco perché in queste settimane si è avviata una grande riflessione sulla messa in sicurezza dei nostri centri urbani, soprattutto i piccoli comuni che fanno la bellezza dell’Italia.

Il progetto Casa Italia, che in pieno spirito di dialogo sociale ha coinvolto soggetti di rappresentanza e competenze, ha trovato in Renzo Piano una guida capace di unire visione e concretezza operativa, con un percorso da realizzare partendo dalla diagnosi, per avere poi prototipi di intervento in varie aree e infine cantieri diffusi. Un piano che guarda all’Italia dei prossimi 50 anni, per permettere alle prossimi generazioni di godere della bellezza di un territorio meno fragile, meno indebolito da cattiva gestione, capace di essere fattore di sicurezza e di orgoglio per tutte e tutti noi.

Oggi più che mai questa prospettiva mi sembra l’unica possibile. Pensare al futuro, da subito, nel mentre si interviene sulle emergenze. Questo è il senso più profondo e serio da dare alla nostra azione politica: proprio in questo momento, in un’occasione così dura e capace di colpire l’animo di cittadine e cittadini, le Istituzioni devono dimostrarsi in grado di gestire la responsabilità del futuro.

Ritrovando civiltà nelle relazioni e rispetto nei linguaggi, scoprendo nel bene comune un punto di dialogo e di condivisione, restituendo alle persone qualcosa in cui credere. E facendolo pensando proprio alle persone, a chi ha bisogno oggi di una casa e domani di una sicurezza. Senza limiti agli interventi dovuti a decimali di Pil e regole europee, perché la vita delle persone è più importante.

Appena poche ore prima del terremoto di domenica mattina, nel pomeriggio di sabato, il PD si era ritrovato in piazza del Popolo a Roma proprio per guardare avanti, alle sfide che ci aspettano e al cambiamento da continuare a realizzare, con sempre maggiore convinzione e coraggio.

Nelle ore successive al terremoto ho ripensato ai volti, alla passione, alle storie di chi ho incontrato in piazza, di chi crede non solo nel Partito Democratico, ma nell’Italia e nella possibilità di migliorarla. In questo pensiero, nel pensiero di una comunità che si ritrova, ho trovato conforto, perché so che insieme abbiamo la forza per reagire e per ricostruire, prima le case e poi il futuro.

VALERIA FEDELI

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Resoconto Consiglio Comunale del 06-10-2016

Inserito da casoledelsa il 11 Ottobre 2016

Consiglio Comunale del 06/10/2016

Nel Consiglio è stato trattato il seguente O.d.g.

1. Lettura e approvazione verbali seduta precedente
2. Comunicazioni
3. Interrogazioni, interpellanze, mozioni
4. Comunicazione in ordine alla situazione del progetto di ricerca geotermica Mensano
5. Mozione presentata dal gruppo Centro Sinistra per Casole in ordine a “Richiesta di un incontro tra il Sindaco e i Capigruppo in Consiglio Comunale del Comune di Casole d’Elsa e l’Assessore per l’ambiente e l’energia della Regione Toscana”
6. Interrogazione scritta presentata dal gruppo Rifondazione Comunista in ordine a “Lottizzazione Il Poggio di Cavallano
7. Interrogazione scritta presentata dal gruppo Rifondazione Comunista in ordine a “Azienda Castello di Casole Srl - contributo”
8. Gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in forma associata - Linee guida programmatiche con le condizioni minime di sviluppo nel Comune di Casole d’Elsa
9. Ratifica DGC n.104 del 29/08/2016 avente per oggetto “Variazione urgente al Bilancio di Previsione 2016/2018″
10. Bilancio di Previsione 2016/2018 - variazione n.2

Punto 2 Comunicazioni: Il Sindaco ha informato il Consiglio Comunale della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Acquedotto del Fiora ribadendo comunque la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del Consorzio per il lavoro svolto nel nostro territorio in quest’ultimo mandato, auspicado che i rapporti di collaborazione possano permanere anche per questo nuovo mandato.

Punto 3: abbiamo fatto due interrogazioni orali, la prima riguardante la costituzione degli Istituti comprensivi a Colle Val d’Elsa, che vede coinvolte anche le scuole del nostro comune, il Sindaco ha risposto che non intende avallare la proposta avanzata da Colle che prevede che le nostre scuole siano assegnate al Comprensivo 1, mentre Radicondoli resterebbe con il Comprensivo 2. La richiesta avanzata dalle due amministrazioni è quella di non essere divise, viste le loro affinità e di restare nel Comprensivo 2.
L’altra interrogazione riguarda l’asfaltatura delle strade, iniziata da quella che porta a Berignone, volevamo sapere se questo resterà l’unico tratto o se è prevista la sistemazione anche di altre strade, il Sindaco ha risposto che progressivamente verranno sistemate altre strade, ma per il momento ulteriori lavori riguarderanno solo la strada di Monteguidi, a carico di Centria ed un piccolo intervento residuale su Mensano.

I punti 4 e 5 sono stati trattati congiuntamente, il Sindaco ha informato sull’incontro effettuato con i consiglieri regionali Bezzini e Scaramelli, che hanno fatto intravedere degli sviluppi nella questione riguardante il “Progetto Geotermico Mensano”. Inoltre è stata inviata una lettera alla regione, firmata dai sindaci dei comuni interessati al progetto (Casole, Castelnuovo Val di Cecina, Colle val d’Elsa, Radicondoli, San Gimignano e Volterra), in cui si chiede un incontro con il governatore Rossi e con l’assessore all’ambiente Fratoni. Alla luce di quanto comunicato abbiamo ritenuto di non dover portare in votazione la nostra mozione, che richiedeva quello che è stato proposto: l’apertura di un tavolo di discussione che porti alla soluzione del problema.

Sui punti 6 e 7 riguardanti due interrogazioni, presentate da Rifondazione Comunista, il Sindaco ha detto che risponderà alla prima interrogazione nel prossimo consiglio, mentre alla seconda ha risposto dettagliando alcuni pagamenti effettuati dalla Castello di Casole nei confronti dell’amministrazione comunale, come previsto da Convenzione del Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale, stipulata nel 2015 e scadente nel 2025.

Al punto 8, che prevedeva l’estensione della rete del metano in direttrici di aree periferiche ( Maggiano, Scorgiano, Ciabatta, ecc.) abbiamo votato a favore, perché riteniamo che sia positivo estendere la metanizzazione anche alle località più isolate, invitando però a ricercare soluzioni che siano meno dispendiose.

Al punto 10 ci siamo astenuti, in quanto, pur riguardando il bilancio, sul quale abbiamo espresso voto contrario, si tratta di una variazione di natura tecnica, dovuta al fatto che è cambiata la normativa ed è intervenuta solamente una diversa allocazione nei diversi capitoli di spesa.

Il Gruppo consiliare
Centrosinistra per Casole

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VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE : Venerdì 23 Settembre - ore 18.30 - LE IMMAGINI DELLA SERATA

Inserito da casoledelsa il 5 Ottobre 2016

Categoria: Circolo di Casole, Circolo di Mensano -Monteguidi, Circolo di Pievescola, Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Informazioni, Segreteria | Nessun Commento »

 

VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE : Venerdì 23 Settembre - ore 18.30

Inserito da casoledelsa il 12 Settembre 2016

PARTITO DEMOCRATICO Casole d’Elsa (SI)

VERSO
il REFERENDUM
COSTITUZIONALE
Comprendere per scegliere

Ne parliamo con
SUSANNA CENNI
Deputata Partito Democratico
ELENA BINDI
Docente di Diritto Costituzionale
Università degli Studi di Siena
VALERIA FEDELI
Senatrice PD
Vicepresidente del Senato
Venerdì 23 Settembre - ore 18.30
CENTRO CONGRESSI Casole d’Elsa (SI)
Via Casolani, 32

Aperitivo per tutti al termine della serata


volantino-referendum-lau

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RICHIESTA DI COORDINAMENTO AIUTI AI TERREMOTATI DEL PD CASOLE D’ELSA E CENTROSINISTRA PER CASOLE:

Inserito da casoledelsa il 31 Agosto 2016

Al Sindaco del Comune di Casole d’Elsa, dott. Piero Pii

Egr. Sindaco,
in occasione del terremoto del 24 agosto, tutta Italia ha mostrato un grandissimo sentimento di umanità e di solidarietà verso le popolazioni colpite, tanto che in poche ore sono state raccolte, grandi quantità di beni di primissima necessità, oltre, probabilmente, a ingenti somme di denaro.

Alla luce di questo bellissimo slancio di solidarietà, quasi una gara a primeggiare nell’aiuto, non ci dimentichiamo che quei nostri concittadini avranno estremo bisogno di essere supportati e di non essere dimenticati neanche tra settimane e mesi, quando le telecamere saranno spente e la polvere si sara’ posata.

Sara’ quindi necessaria una sorta di maratona di solidarietà, una corsa che ora parte più sommessa, ma che arriva più alla lunga a dar loro conforto. Una corsa in cui sarà necessario essere coordinati.
Proprio alla luce di ciò, le proponiamo di organizzare nei prossimi giorni una riunione dei gruppi consiliari e di tutte le Associazioni casolesi, con lo scopo di organizzare, per le prossime settimane, una serie di iniziative coordinate di raccolta fondi e di sensibilizzazione, perche’ la nostra comunità possa avere molte occasioni per esprimere la propria solidarietà ai nostri connazionali colpiti dal terremoto. La generosità dei casolesi e’ nota e sara’ forte anche stavolta, ma dobbiamo coordinarci per evitare estemporaneita’ e dispendio di energie. La riunione dovrebbe quindi vertere sulle iniziative da mettere in atto nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, da affiancare a quelle che il Comune sta attuando in sede istituzionale.

Certi di una accoglimento della nostra proposta, la salutiamo cordialmente
Centrosinistra per Casole d’Elsa
Unione Comunale PD di Casole d’Elsa

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