SENZA LUCE NE’ RISCALDAMENTO DA DUE GIORNI…SITUAZIONE INACCETTABILE. UN RINGRAZIAMENTO SENTITO, INVECE, A TUTTI COLORO CHE HANNO LAVORATO PER RIDURRE I DISAGI

Inserito da casoledelsa il 3 Febbraio 2012

IL PD DI CASOLE OLTRE AD ESPRIMERE SOLIDARIETA’ A TUTTE LE FAMIGLIE, CHE ANCHE NEL NOSTRO TERRITORIO COMUNALE, SONO DA BEN 2 GIORNI SENZA LUCE E QUINDI ANCHE SENZA RISCLADAMENTO, SI UNISCE AL CORO INDIGNATO DELLE TANTE PERSONE ED ISTITUZIONI CHE CHIEDE AD ENEL, OLTRE AL FATTO DI ASSUMERSI TUTTE LE  RESPONSABILITA’ DEL CASO,  DI PROVVEDERE IMMEDIATAMENTE, VISTO IL BEN GIA’ GRAVISSIMO DISAGIO SUBITO DALLE FAMIGLIE, DI METTERE IN CAMPO UNA MOBILITAZIONE STRAORDINARIA PER ASSICURARE IL VELOCE RIPRISTINO DELLA CORRENTE ELETTRICA, MEGLIO RIPARANDO I GUASTI, MA IN ALTERNATIVA FORNENDO GRUPPI ELETTROGENI DI EMERGENZA.L’UNIONE COMUNALE DEL PD DI CASOLE, RINGRAZIA INVECE, TUTTI COLORO CHE NEL NOSTRO TERRITORIO IN QUESTI GIORNI, A VARIO TITOLO E IN MODO DIVERSO, HANNO COLLABORATO A RIDURRE I DISAGI PROVOCATI DALLA NEVE.

IL PD DI CASOLE.

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Con la cancellazione delle Province viene meno un importante presidio democratico del territorio

Inserito da casoledelsa il 3 Febbraio 2012

di Susanna Cenni

Con la cancellazione delle Province viene meno un importante presidio democratico del territorioIl nostro Paese ha bisogno di una seria riforma che metta ordine sul sistema degli enti locali, ma a farne le spese non possono essere le Province. Sono convinta che sia necessario un riordino dei livelli istituzionali e una riallocazione delle competenze e delle funzioni, al fine di scongiurare i pericoli di mal funzionamento della macchina amministrativa e i disagi dei cittadini. Per questa ragione, ho voluto appoggiare, inviando una lettera di sostegno al presidente della Provincia, Simone Bezzini e al presidente del consiglio provinciale, Riccardo Burresi, le ragioni della mobilitazione promossa dall’Upi (Unione Province d’Italia) che anche a Siena ha portato alla convocazione della seduta straordinaria del consiglio provinciale. Un’iniziativa importantissima che condivido, perché per rivedere l’insieme della spesa pubblica e la sua efficacia è necessario sgomberare il campo dal clima di delegittimazione delle istituzioni, che da troppo tempo viene alimentato da alcune forze politiche del nostro Paese e che rischia di ostacolare un lavoro serio, che ha come unica finalità il governo del territorio. Non si sconfigge l’antipolitica rispondendo sullo stesso terreno. Servono, piuttosto, azioni concrete volte a razionalizzare le risorse, per rendere sempre più efficiente il sistema della pubblica amministrazione. In territori come il nostro la Provincia è il principale punto di riferimento per le politiche economiche, per la gestione delle crisi aziendali, per il pieno utilizzo delle risorse comunitarie e per la programmazione dei servizi e delle politiche del lavoro. Come amministratrice regionale, ho avuto modo di sperimentare sul campo l’importante ruolo di coordinamento che la Provincia di Siena, e tutte le altre amministrazioni provinciali, svolgono al servizio dei cittadini. Depotenziare le funzioni delle amministrazioni provinciali è, quindi, un rischio per la democrazia dei nostri territori, che sarebbero privati di un ente impegnato nell’espletamento di funzioni fondamentali: dall’agricoltura alle strade; dai trasporti ai centri l’impiego, fino alle fondamentali politiche a sostegno dello sviluppo economico e quindi al ruolo svolto dalla giunta Bezzini sulle crisi aziendali che, purtroppo, hanno colpito anche il nostro territorio. Sostengo, quindi, con convinzione le proposte presentate dall’Upi, nella speranza che la Regione Toscana sappia utilmente rappresentarle e tradurle nel suo iter legislativo.

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CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2012

Inserito da casoledelsa il 3 Febbraio 2012

PER IL PRIMO LANCIO DELLA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2012 IL CIRCOLO DI CASOLE RIMARRA’ APERTO SABATO E DOMENICA MATTINA DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 12.30

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Lavoro. Bersani: “Posto fisso monotono se ce l’hai, altrimenti è desiderabile”

Inserito da casoledelsa il 3 Febbraio 2012

Il segretario del PD risponde alle dichiarazioni di Monti sull’inesistenza per i giovani del posto fisso nell’attuale mondo del lavoro. “Posto fisso? Che monotonia”.

“Il posto fisso diventa monotono quando uno ce l’ha, e ti puoi guardare intorno. Quando non ce l’hai è desiderabile”. Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, commentando le parole di Mario Monti.

“Ma il pensiero di Monti, che conosco, è un po’ più articolato di quella battuta” ha chiarito Bersani.

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Questa la risposta del segretario del Partito Democratico alle dichiarazioni rilasciate ieri sera dal premier Monti durante la trasmissione Matrix (”I giovani devono abituarsi all’idea che non lo avranno. Che monotonia il posto fisso, è bello cambiare”).

Monti ha spiegato che il posto fisso non esiste e i giovani devono abituarsi a questa idea. “Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia”.

“La finalità principale della riforma è quella di ridurre il terribile apartheid che esiste tra chi per caso o per età è già dentro e chi fa fatica ad entrare” ha concluso il premier Monti.

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La Regione finanzia il trasporto pubblico locale per i primi sei mesi del 2012

Inserito da casoledelsa il 31 Gennaio 2012

FIRENZE - La Regione Toscana garantirà il regolare funzionamento del trasporto pubblico locale per i primi sei mesi del 2012. Lo stanziamento di circa la metà delle risorse necessarie per l’anno in corso, deliberato dalla giunta regionale nella sua ultima seduta, oltre 96 milioni di euro, conferma l’impegno della Regione di rendere disponibile su base annua una cifra complessiva di circa 200 milioni con l’obiettivo di fondo di dare certezza a cittadini e enti locali sul servizio. Il tutto in un anno che sarà di passaggio in vista dell’entrata in vigore della riforma del settore, prevista dal 2013.”Con questo provvedimento - è il commento dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao - diamo concretezza all’impegno di recuperare sul bilancio regionale una cifra di 200 milioni per il 2012, riuscendo in questo modo a limitare al massimo (circa il 2%) la diminuzione di risorse dovute ai tagli del governo Berlusconi, tagli solo parzialmente reintegrati dall’esecutivo attuale, tanto che continuano a mancare 400 milioni al sistema del trasporto pubblico”.

“La Regione Toscana garantisce la continuità del servizio - continua l’assessore Ceccobao -, mentre continua il lavoro con gli enti locali per portare a compimento la riforma necessaria del trasporto pubblico locale. La Toscana è infatti la prima regione in Italia ad aver avviato una riforma del trasporto pubblico locale che punta ad una gara unica, una nuova rete dei servizi ottimizzati e adeguati alle esigenze dei territori. Una gara unica su base regionale invece delle 14 attuali, favorirà l’integrazione tra i servizi, renderà maggiormente sostenibile il settore attraverso l’adozione dei costi e dei ricavi standard, aumenterà l’efficienza. Permetterà insomma di rilanciare ulteriormente il trasporto pubblico locale di fronte ad uno scenario di minori risorse. Questo percorso, che dovrà portare già nel 2013 all’aggiudicazione dei servizi su tutta la regione, vede nel il finanziamento stabilito dalla giunta per il 2012 una premessa indispensabile”

Concluse le conferenze provinciali nell’anno 2011, nelle prossime settimane si riunirà la conferenza regionale per mettere assieme le proposte provenienti dai territori ed arrivare a formulare il bando di gara che conterrà la rete dei servizi del trasporto pubblico locale toscano dei prossimi anni.

Massimo Orlandi

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Documento Assemblea Comunale PD Casole D’Elsa

Inserito da casoledelsa il 30 Gennaio 2012

Anche a Casole, come più volte abbiamo detto,  non mancano i problemi reali con cui la persone si scontrano quotidianamente.

Infatti, non mancano famiglie con lavoratori cassaintegrati, figli disoccupati e chi ha ormai deciso di cessare la propria attività non avendo più la possibilità di andare avanti.

Come altrove, anche intorno al territorio casolese ruota una realtà desolante : nel Piano di Casole ci sono fabbriche ormai vuote da anni, senza interessamenti da parte di nessuno, che hanno vissuto solamente  prematuri annunci occupazionali.

Il Consorzio Agrario così utile ai piccoli coltivatori della zona, ma anche ai singoli cittadini, è chiuso per la parte agraria creando non poche difficoltà, e anche le piccole attività hanno enormi difficoltà a rimanere aperte.

Il tutto sotto gli occhi di una Amministarzione che, nonostante la propaganda, in realtà sembra non essere capace di intraprendere reali politiche che tutelino i piccoli artigiani i commercianti, ma anche i singoli cittadini.

Informiamo, proprio in merito agli strumenti di sostegno alle imprese di un Bando Provinciale che mette a disposizione 1 milione e 840mila euro, grazie alle risorse stanziate dal Fondo sociale Europeo per la programmazione 2007-2013 e che si rivolge a diversi settori produttivi, quali agricoltura, commercio, turismo, manifatturiero, edilizia, servizi e cultura, offrendo l’opportunità di sviluppare corsi e iniziative di formazione che abbiano l’obiettivo di far acquisire qualifiche o specializzazioni professionali delle proprie competenze.

Importante strumento per investire nella formazione professionale, con un’attenzione particolare a disoccupati, cassintegrati e occupati, sia diplomati che laureati.

Il Pd  di Casole d’Elsa ritiene che sia fondamentale un rilancio socio-economico, partendo dall’analisi imprescindibile che le “piccole botteghe” ,soprattutto quelle nei centri abitati, sono utili alla maggior parte della popolazione , soprattutto  a quella anziana che ha difficoltà per potersi spostare.

Ecco perchè, oggi più che mai, sono  indispensabili politiche per la valorizzazione dei centri storici, con l’obiettivo così di un ripopolamento e di una ristrutturazione delle unità immobiliari presenti oltre alla necessaria rivitalizzazione e ricostruzione di una coesione sociale.

Sarebbe buona cosa, per esempio, mettere in luce e promuovere l’ecosostenibilità sia per le nuova edilizia che per la riqualificazione dei centri storici.

Per quanto riguarda invece, la riqualificazione energetica è utile ricordare che la Camera dei Deputati, lo scorso giugno, ha approvato con i voti favorevoli anche del PD , la proposta di legge che istituisce il “Sistema casa qualità”; il disegno prevede che il rispetto dei requisiti definiti (risparmio energetico,sistemi di insonorizzazione,  vicinanza ai trasporti pubblici …) consenta di fruire di incentivi e agevolazioni che dovranno essere decisi e finanziati da Enti locali e Regione.

A breve poi, nel nostro Comune sarà la volta anche della soppressione del Postalino.

Il Postalino, nacque come progetto sperimentale della precedente Amministrazione.

Forse l’utilizzo da parte della popolazione non era sufficiente a coprirne i costi effettivi del servizio, ma è utile tenere a mente che era un servizio importante per alcune persone che ne usufruivano per raggiungere il centro del paese  e per poter svolgere le commissioni.

Il Pd infatti, a riguardo, ritiene che sarebbe auspicabile un ulteriore confronto nelle frazioni e nei luoghi da cui era servito, coadiuvato se neccesario dai Consigli di Frazione, per tentare un rilancio del servizio o stabilire in base alle reali esigenze dei fruitori un servizio alternativo.

Fondamentale è per il PD di Casole che i risparmi ottenuti dalla soppressione o dalla sostituzione del servizo vengano interamente riversati al servizio dei cittadini nel settore sociale (es. Borse di studio per l’acquisto dei libri per i bambini, agevolazioni per il canone di locazione alle famiglie in difficoltà).

Certamente il periodo che stiamo vivendo è difficile per tutti,ma è evidente che un’attenzione particolare debba essere rivolta verso i ceti più deboli, perchè più di tutti scontano le difficoltà di questa crisi e quindi più di tutti hanno la necessità di essere tutelati, ed è proprio da questa, se pur amara, constatazione , che che il Pd è convinto  si dovrebbe far partire gran parte delle scelte e delle decisioni politiche ed amministrative .

       PD CASOLE D’ELSA

 

 

Documento approvato dall’Assemblea Comunale del PD di Casole D’Elsa-26 Gennaio 2012

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La politica delle due scarpe…….

Inserito da casoledelsa il 29 Gennaio 2012

Capisco che aver rinnegato il Partito rappresentato per tanti anni sia in Consiglio Comunale a Casole che in Regione Toscana  per abbracciare il “verbo delle Liste Civiche”, sia per il Sig. Pii  uno sforzo degno del miglior Pietro Gross. Bisogna solo stare attenti a non inforcare un paletto per non perdere la gara.

E’ come quella fabbrica nel Piano di Casole  che c’è ma non c’è. O come quella apertura di una  Villa-Albergo  a Casole che non c’è, ma non ve lo dico.  O come, all’indomani delle elezioni Amministrative, quando dichiarava “Alla provincia ho votato Bezzini (PD)” salvo poi attaccare sistematicamente il PD e la sua politica.

Ricordo in uno degli ultimi Consigli Comunali quando il Consigliere di maggioranza  Sig.ra Basile concluse un suo intervento rivolgendosi al Consigliere Angioletti proferendo la parola “COERENZA”.  

 

Dalla stampa di giovedì 27 Gennaio:

 Un Appello dei primi cittadini della provincia per riflettere sui nuovi assetti istituzionali e sulle reali esigenze delle comunità locali. “Il Paese ha bisogno di una seria riforma istituzionale delle autonomie, ma il ruolo di coordinamento territoriale delle Province, che tengono storicamente insieme le municipalità piccole con i capoluoghi e le regioni, rappresenta una grande conquista costituzionale che ha almeno la dignità di essere discussa, anche in un’ottica della riduzione della spesa pubblica”.
E’ questo uno dei passaggi più significativi dell’appello lanciato all’unanimità dai trentasei sindaci dei Comuni della provincia di Siena all’Anci. I primi cittadini chiedono all’Associazione la verifica dell’effettivo scenario che aspetta le comunità locali senza le Province e di assumere iniziative dirette a correggere l’iter della riforma in atto, prevista dal governo Monti. (…)

Firmato I sindaci dei 36 Comuni della provincia di Siena: Lorenzo Avanzati (Abbadia San Salvatore); Roberto Pianigiani (Asciano); Marco Mariotti (Buonconvento); Piero Pii (Casole d’Elsa); (..)

 

Sempre sullo stesso argomento si legge sul www.federazione-civica.com :

Federazione Civica scrive al Premier Monti << Si ai Comuni, no alle Province>>

<< Si ai Comuni, no alle Province>> inizia così la lettera che la Federazione Civica (di cui fanno parte oltre 50 Liste Civiche) ha scritto al Presidente Monti ribadendo e richiamando l’attenzione sull’importante ruolo svolto dai Comuni, avallando e sollecitando invece l’abbandono delle Province.” dal coordinamento federativo, fanno sapere: ”Abbiamo apprezzato la risolutezza con la quale è stato affrontato il nodo della soppressione delle province, e auspichiamo che le pressioni della politica non riescano a vanificare quanto iniziato”. Del resto “le liste civiche nascono per rappresentare i territori comunali, le località anche minori, colpite praticamente a cadenza annuale da ogni manovra. Eppure se esiste un livello istituzionale vicino ai cittadini quello è senza dubbio quello comunale, motore primo di ogni ipotizzabile sviluppo. È assurdo accanirsi contro i Comuni, lasciando in piedi quel doppione amministrativo costituito dalla province, che sarebbero dovute sparire dalla nascita delle regioni.

Oggi le province non sono solo enti inutili: magari lo fossero. Sono enti spesso nocivi, in quanto ulteriore livello burocratico con potere di veto. Troppo vaste per rappresentare un territorio identitario, spesso finiscono per favorire alcuni comuni rispetto ad altri. Ma sopratutto, in un momento nel quale gli italiani sono chiamati con forza a fare dei sacrifici, riteniamo insopportabile, per non dire poco etico, che si lascino in vita costose strutture politiche, mentre si proceda spediti su altri punti come le pensioni.

 

29 Gennaio 2012  Bruno Melani

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 27-01-2012-INTERVENTO DEL GRUPPO CONSILIARE CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 28 Gennaio 2012

Porto il saluto del Gruppo Consiliare del  Centrosinistra per Casole e del Pd  al sig. Fabio Castelnuovo della comunità ebraica di Siena in questa giornata della Memoria, che ricorda anche il tributo di molti cittadini delle  Terre di Siena, alla SHOAh. 

Anche la Comunità Ebraica Senese ha pagato il conto della  deportazione con 14 vittime.

Ancora oggi ci interroghiamo come sia potuta avvenire una simile tragedia e come sia possibile che   siano presenti  nelle società moderne, i germi e le ideologie di simili intolleranze: antisemitismo, razzismi e xenofobia.

Il Nostro Paese non può dimenticare l’antisemitismo che ha portato alle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom , dei disabili, dei diversi in generale,degli avversari politici,  considerati “inferiori” e quindi disprezzati, perseguitati, violentati, esclusi .

Oggi più che mai, dopo i recenti episodi di Firenze che hanno colpito i due cittadini senegalesi e  di Torino contro la comunità Rom,  dobbiamo tenere vivo il ricordo 365 giorni all’anno affinchè , la solidarietà, la convivenza, l’altruismo diventino dei veri valori radicati in ognuno di noi.

Oggi più che mai, dobbiamo tenere vivo il ricordo, perchè ciò che è accaduto non ritorni mai più e perchè nessuno si dimentichi mai le sofferenze del passato di un popolo , come quello ebraico, che ha conosciuto l’esilio, la deportazione e lo sterminio.

Dobbiamo combattere ogni forma di violenza e di razzismo.

 

E’ importante quindi non abbassare la guardia su quelli che sono i valori democratici irrinunciabili della nostra Costituzione.

Più che mai queste giornate devono assumere un valore di riflessione sul progresso civile di un popolo e su come ancora oggi possiamo crescere come comunità matura e capace di integrare culture diverse.  Anche argomenti come la Shoah ,forse, vengono affrontati in maniera superficiale e non corretta, fin dalla formazione scolastica degli studenti.

Non dimentichiamo infatti che il tema della “Memoria” lo troviamo inserito nei testi scolastici solo da pochi anni.

E’ indispensabile quindi una integrazione della didattica della Memoria,  per una maggiore organicità e contestualizzazione delle vicende legate anche a quei  tragici eventi .

Troppo spesso si parla solamente di quei fatti, ma non si spiegano le ragioni profonde che le hanno generate. Non si spiegano ai ragazzi, ad esempio, i fondamenti della cultura  ed i contesti storici dei periodi in cui questa si è sviluppata.

Tutte le istituzioni devono crescere nell’affrontare questi temi,  con un approccio meno rituale o improntato solo sull’emotività delle persone.

 

In questo senso segnaliamo un progetto che va sviluppandosi a livello provinciale e che coinvolgerà tutto il mondo della scuola, a cura dell’assessore Simonetta Pellegrini, con la collaborazione e la sensibilità del corpo insegnante delle scuole della nostra Provincia.

 

Concludo dicendo che l’impegno di questa giornata:

 deve servire a coltivare la memoria intensamente, ma non in maniera retorica, depositando corone e partecipando a cerimonie ma riflettendo sulle ragioni di quegli orrori, e sulle ragioni che spinsero migliaia di uomini e donne a non piegarsi all’odio nazifascista mettendo in gioco la propria vita per fermare la barbarie che si stava compiendo in Europa.

Il giorno della memoria è fondamentale e in questi anni ha contribuito a generare in tanti giovani gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità e anche, ci auguriamo, a stimolare la voglia di conoscere, di studiare, di approfondire la storia.

 

CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

PD  CASOLE D’ELSA

 

 

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La “Giornata della Memoria”. Valori non in vendita.

Inserito da casoledelsa il 28 Gennaio 2012

Oggi 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento italiano con la legge n.211 del 20 luglio 2000. La data è stata scelta, come ricorda la legge stessa, quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

Dal Comitato Nazionale Anpi :

Se ce ne fosse ancora bisogno, CasaPound getta definitivamente la maschera. Dopo essersi ammantata di “cultura” e di “socialità”, in varie occasioni, sia pure senza successo, visto che nessuno ormai è disposto a cadere nella trappola, adesso l’esultanza per la morte del magistrato Saviotti e l’esplicitazione della speranza che a questa morte ed a quella di Bocca ne seguano altre, hanno un significato inequivocabile che va addirittura al di là dei richiami al fascismo ed al peggior populismo, avvicinandosi molto all’istigazione alla violenza. Vedrà la magistratura se esistono estremi di reato. Per noi, conta l’esecrabile fatto politico, che denunciamo come un episodio di inaudita ed inaccettabile gravità. Adesso, chi ha tollerato CasaPound, chi le ha concesso locali e sedi e ne ha favorito l’ascesa e lo sviluppo, ha solo la scelta fra una dissociazione aperta e definitiva oppure l’accettazione che diventi esplicita e pacifica la connivenza con un gruppo di questo tipo, davvero incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile. Quanto a coloro che hanno creduto, in buona fede, nella favoletta dell’innocenza, delle inclinazioni culturali e sociali di CasaPound, è davvero tempo che aprano gli occhi, si ricredano e prendano atto di una realtà che ora è divenuta addirittura agghiacciante. Per il resto, chiediamo con fermezza che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato. Raccomandiamo alle nostre organizzazioni di vigilare, rifiutando – peraltro – qualsiasi tipo di provocazione.

 

Dall’Unità di Giovedì 26 c.m.

A Roma un signore di 83 anni, Pietro Terracina , deportato ad Auschwitz, ,che ogni giorno è pronto ad imbracciare l’arma della testimonianza contro i fascismi di ogni tempo e natura, ha deciso,  da quando è Sindaco Alemanno,  di non partecipare più ai viaggi della Memoria organizzati dal Campidoglio insieme alla comunità ebraica di Roma. A Pietro Terracina non piacciono coloro che da una parte celebrano la Resistenza  e dall’altra omaggiano chi ha combattuto dall’altra parte.

Dal Gazzettino di Parma:

I partigiani portano in Procura Casapound, il gruppo di estrema destra dei “fascisti del terzo millennio”. Le associazioni partigiane Anpi, Aned, Anpc e Alpi hanno sporto querela contro la fanzine distribuita in novembre davanti ad alcune scuole di Parma. Sul giornaletto, nella didascalia d’una foto che ritraeva un partigiano, Casapound liquidava la Resistenza come “raffiche di mitra, violenze e stupri” paragonando poi i combattenti antifascisti del ‘43-’45 ai giustizieri di Gheddafi sostenendo che “basta un’ora di viltà (…) per fare un partigiano”. La presidente provinciale Anpi, Gabriella Manelli: “Rigurgiti di fascismo da bloccare”

 

 

Un gesto, un significato!!

Stamani ho partecipato (fiero di indossare il fazzoletto dell’ANPI) a Colle Val d’Elsa alla inaugurazione delle “Stanze della Memoria”. Presenti rappresentanze di tutte le scuole del Comune. Le parole del Sindaco Brogioni, del rappresentante ANPI Colle sig. Corsi e del rappresentante la Comunità ebraica di Colle sono state toccanti e piene di significato per i giovani alunni ricordando anche a Noi che ancora oggi viviamo episodi di razzismo, di antisemitismo.

 Nel pomeriggio a Casole d’Elsa Consiglio Comunale aperto sulla “Giornata della Memoria”.      Ad inizio di seduta ho espresso al Sindaco il disagio  a presenziare  ad una commemorazione dove chi organizza ha tra i suoi consiglieri il responsabile di CasaPound della Valdelsa.                                                     Per rispetto dei valori che questo giorno ricorda, ho lasciato l’aula consiliare!!

 

Casole d’Elsa 27 Gennaio 2011   - Bruno Melani     


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27 gennaio GIORNO DELLA MEMORIA- PER NON DIMENTICARE

Inserito da casoledelsa il 27 Gennaio 2012

Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria.

Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei, e che è divenuta, in questi anni, importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni, perchè il tentativo di annientamento degli ebrei d’Europa perpetrato dal nazismo e dai suoi alleati, nel segno di una ideologia criminale che si abbatté anche contro altre categorie, teorizzando la supremazia di uomini su altri uomini e portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe, è una parte della nostra storia collettiva che scuote le coscienze, spingendo le persone a chiedersi come possa essere potuto accadere.

L’impegno deve servire a coltivare la memoria intensamente, ma non in maniera retorica, depositando corone e partecipando a cerimonie ma riflettendo sulle ragioni di quegli orrori, e sulle ragioni che spinsero migliaia di uomini e donne a non piegarsi all’odio nazifascista mettendo in gioco la propria vita per fermare la barbarie che si stava compiendo in Europa.

Il giorno della memoria è fondamentale e in questi anni ha contribuito a generare in tanti giovani gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità e anche, ci auguriamo, a stimolare la voglia di conoscere, di studiare, di approfondire la storia.

 

 

 

 

Non dimenticareQuei fanciulli dagli occhi smarriti
raffigurano infamia del mondo,
tutti in fila con abiti lerci
nella neve ora girano in tondo.

Aggrappati a una rete ossidata
son derisi dai loro aguzzini,
hanno tutti lo sguardo implorante
e innocenza di dolci bambini.

Stesso sguardo rivedi ogni giorno
nei fanciulli di tutta la terra,
quando a loro è negata ogni gioia
ed agnelli son per la guerra.

Essenziale non è ricordare
solamente Shoah cosa è stato,
c’è bisogno che ognuno dia voce
ad un bimbo che grida affamato.
( Michele Schiavone )

 

 

IL PD DI CASOLE D’ELSA

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