Ma che bella Assemblea…..peccato che……!!

Inserito da casoledelsa il 22 Gennaio 2011

 
ARTICOLO RICEVUTO DAL NOSTRO ISCRITTO BRUNO MELANI CHE CON PIACERE  PUBBLICHIAMO 

Ma che bella Assemblea…..peccato che……!!

L’Assemblea pubblica, di ieri 21 Gennaio, indetta dall’Amministrazione comunale aveva il seguente odg:
1. Bilancio previsione 2011
2. Rendiconto attività

Devo dire che è stata una bella Assemblea…peccato che….!!

Bilancio previsione 2011
La relazione tenuta dall’Assessore al Bilancio Sig. Grassini è stata scarna, debole e povera di contenuti tanto che l’intervento è durato 3′ 50″ (tre minuti e cinquanta secondi).
Ritengo che il tema meritasse un analisi più approfondita. Federalismo municipale, tagli governativi, crisi finanziaria mondiale, incerta ripresa economica tutti temi che meritavano una visitazione da parte dell’Assessore. Sarebbe stato interessante capire come l’amministrazione affronterà questa crisi, con quali strategie. Tutto questo niente.

Rendiconto attività

Sig. Pii è stato come consuetudine prolisso. Ha illustrato un documento che arriverà a tutte le famiglie, dove sono elencate tutte le attività svolte in questo anno e mezzo dando per ogni punto del programma di “Pensare Comune” una motivazione. Chi pagherà questo libretto “celebrativo”?

Su un punto il Sig. Pii si è molto accalorato. Un post apparso sul sito di Casole Nostra a firma Arch. Paolo Baldeschi riguardante la mala urbanistica e mala edilizia del Sig. Pii citando come ultimo esempio la Variante al Piano Strutturale.
Strali e grida da parte del sig. Pii, rafforzati da un intervento del sig. Paolo Barbagallo che non saprei definire “rancoroso” o “patriottico”.
Ma il “distratto” sig. Pii non ha parlato di un passo importante di questo articolo: stralcio conclusioni indagini su San Severo da parte del PM Formisano.

” (…) è evidente che in tanto l’impresa ha edificato oltre il consentito in quanto era certa che l’Amministrazione avrebbe comunque assentito ogni eventuale abuso. I rapporti con l’Amministrazione erano di tale natura che mai vi sarebbe stato un controllo con successivi provvedimenti di demolizione degli abusi realizzati. Il silenzio serbato dell’Amministrazione, che si è limitata ad attendere gli sviluppi delle indagini ed a porre in essere solo gli accertamenti obbligati, dimostra in modo evidente la volontà di ridimensionare le condotte poste in essere dagli indagati. Appare sin troppo evidente che si ignorano le responsabilità e gli obblighi che la normativa urbanistica riserva agli uffici comunali in materia”. (…)

Il Sig. Pii, si è dimenticato” di relazionare sul ricorso al TAR Regionale da parte della soc. ISA Berignone contro il Comune, che se accolto può pesare in modo preoccupante sul Bilancio 2011. Isa-Berignone chiede al TAR l’annullamento della Variante al RU dell’Aprile 2009 e successiva approvazione. Il dibattito di fronte al TAR Regione Toscana è arrivato alla seconda e ultima udienza. Perché il Sig. Pii o il Consigliere alla trasparenza non hanno ritenuto “doveroso” informare i cittadini?

La Chiesa invita tutti, ma soprattutto coloro che hanno responsabilità pubblica “ad assume l’impegno di una robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”.
Il Capo dello Stato Napolitano dichiara ” chiedo alle forze sociali e politiche ed a ogni cittadino una maggiore consapevolezza e concreta assunzione di responsabilità e la necessità di riconoscersi in valori comuni nell’interesse di tutti”
Il Segretario del PD Bersani ricorda l’art. 54 della Costituzione dove si legge che ogni rappresentante istituzionale deve svolgere il proprio ruolo con “onore” e “moralità”.

Valori quali “questione morale” “onore” “legalità” “moralità” “giustizia” “trasparenza” non sono ne di “destra” ne di “sinistra” ma per il Sig. Pii e i suoi “amici” di Pensare Comune (lista civica ibrida) queste sono solo scocciature che non meritano ne tempo ne parole.
Peccato…..poteva essere veramente una bella Assemblea !!!!

Casole d’elsa

 22 Gennaio 2010  Bruno Melani

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Lui si diverte… noi per niente

Inserito da casoledelsa il 21 Gennaio 2011

Lui si diverte… noi per niente
Mi sarebbe piaciuto parlare con voi in questa newsletter di quanto è avvenuto a Mirafiori, di quanto il dibattito tre le ragioni del ‘sì’ e quelle del ‘no’ al referendum e abbiano nascosto il tema vero di cui dovremmo discutere, e cioè di come un Paese in declino sia in grado di risalire mettendo in campo innovazione (non è il caso dei Suv di Mirafiori), di come ragionare nel 2011 di rappresentanza piena dei lavoratori nell’ambito di divisioni sindacali profonde, di come gestire la crisi occupazionale che a breve non è destinata a migliorare e che, lo conferma in questi giorni Bankitalia, rappresenta un enorme problema, soprattutto per le nuove generazioni di Italiani e di Italiane.
Mi sarebbe piaciuto dirvi la mia e sentire la vostra sullo stato di salute del Pd, sulla necessità di produrre un collante vero e forte alla scommessa che abbiamo messo in campo tre anni or sono, della strana vocazione alla divisione presente nel Dna della sinistra: una vocazione ai distinguo, all’esercizio del tiro al piccione nei confronti del proprio leader, proprio mentre il centro destra ed il suo unico capo vivono la più grave crisi dalla loro nascita.
Mi sarebbe piaciuto raccontarvi dei passi avanti che la Fondazione Nilde Jotti sta compiendo dopo la sua nascita, degli appuntamenti che toccheranno anche Siena (il 25 febbraio), dell’interesse che la cosa sta suscitando in tante donne, in tante ragazze (ed anche in molti uomini).
Mi sarebbe piaciuto parlare della riflessione che il nostro segretario ha messo in campo, anche con la sua lettera al Messaggero di una settimana fa, chiamando le forze di opposizione e responsabili di questo Paese ad un Comune impegno per una rifondazione democratica di questo nostro Paese che si sta sgretolando giorno dopo giorno e precipitando verso il basso nell’economia, nella coesione sociale, nella tenuta civile, sociale, politica e democratica.
Purtroppo è nuovamente esploso un tema che riguarda lo stile di vita del nostro Premier, e stavolta la deflagrazione proviene dai magistrati milanesi. L’accusa è gravissima e, che si accerti o meno l’effettiva presenza di un reato compiuto da Berlusconi, la vicenda e i personaggi coinvolti (Fede, Lele Mora, Minetti) ci costringono a fare i conti con uno spettacolo indegno per l’Italia, umiliante per il Paese di fronte al mondo. Le pagine di tutti i giornali italiani ed esteri da giorni pubblicano stralci delle intercettazioni, dichiarazioni di testimoni, foto di splendide giovani ragazze che hanno frequentato cene, feste e probabili dopocena, ma stavolta c’è anche un pesante e corposo fascicolo che la giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati deve esaminare, c’è una convocazione del premier in tribunale, che quindi potrebbe tranquillamente fare chiarezza della vicenda recandosi, come ogni cittadino è tenuto a fare, davanti ai magistrati. Invece ancora una volta lui ha scelto un’altra strada: il messaggio televisivo, le dichiarazioni, gli avvocati, i difensori politici in tv, l’attacco ai magistrati, ai comunisti, ai giornali, addirittura alle tv. E ha detto che si sta divertendo davanti a questo spettacolo.
Martedì Dario Franceschini in aula, ad inizio lavori, ha chiesto al premier un sussulto di dignità: “si dimetta e chiarisca”. Lo ha chiesto Bersani. Lo hanno fatto le donne del Pd, anche noi parlamentari con un nostro documento. Lo hanno fatto le altre opposizioni. La Lega invece, ancora nascosta dietro al lenzuolino sempre più sdrucito di un federalismo che purtroppo si preannuncia vuoto e peggiorativo per molte realtà locali, tace.
Io temo che il voto sia sempre più vicino, e temo che avverrà in un Paese che non ne può più, un Paese arrabbiato, un Paese lacerato. Noi vorremmo altro, ma certo non dobbiamo averne paura: abbiamo molte cose da dire e da ricordare agli Italiani, abbiamo un’idea di Paese ben diversa da quella che Berlusconi sta mostrando a noi e al mondo.

Lui si diverte? Noi francamente no, per niente. Se ne vada, lui e la sua corte di servitori, nani e ballerine. Se ne vada. Lo faccia con dignità, preparando una soluzione oppure chiedendo le urne, purché lasci quel ruolo che è incapace di esercitare, lasci quel palazzo dal quale pensa di poter comprare qualsiasi cosa (parlamentari, calciatori, corpi femminili) e ci consenta di occuparci delle cose serie di cui questa Italia ha un infinito bisogno.

Susanna Cenni

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INTERVISTA A BERSANI - IL MESSAGGERO 30.12.2010

Inserito da casoledelsa il 3 Gennaio 2011

«Sì agli investimenti, no allo strappo sui diritti»
Fiat, Bersani: non si può escludere dalla rappresentanza sindacale chi dissente. La posizione del Pd è univoca e chiara e la sosteniamo tutti
di Pier Luigi Bersani.
“Gli investimenti della Fiat sono importanti, preziosi per i territori interessati, per il nostro futuro industriale, per i redditi dei lavoratori. Ma non si può escludere dalla rappresentanza sindacale chi dissente e su questo la posizione del Pd è univoca e chiara e la sosteniamo tutti”, ha chiarito oggi il Segretario del Pd Pier Luigi Bersani in un’intervista al Messaggero. “Se Marchionne dirottasse altrove gli investimenti, sarebbe un colpo micidiale”, ha dichiarato. Ma il Segretario del Pd si ribella a quanti gli chiedono di scegliere tra un si e un no integrale agli accordi senza Fiom - il governo da destra e Vendola da sinistra -. Bersani ha sottolineato: “La nostra è una posizione forte e unitaria”. E per questo ha giudicato superficiale la lettura di un Pd diviso tra filo-Cisl e filo-Cgil. Oppure diviso tra chi guarda al Terzo Polo e chi invece tiene di più a Vendola, oggi schieratissimo con la Fiom.Per vocazione Bersani attribuisce sempre al Pd un ruolo più ampio di ricomposizione politica. Non rinunciando, ad esempio, a rivolgersi a “tutte le opposizioni”. E sostenendo che, anche a partire dai problemi aperti sulla Fiat, «un governo serio dovrebbe sedersi al tavolo portando una sua politica industriale e cercando di coinvolgere le parti sociali in una nuova concertazione orientata alla crescita”. Il governo Berlusconi invece “non fa questo e anzi punta sulla divisione”. Ed anche sul referendum, la posizione espressa è stata molto chiara: «Quella scelta tocca ai lavoratori, anche perché costerà loro sacrifici. E il Pd non farà il mestiere del sindacato». Ha detto si agli investimenti, ma al tempo stesso battaglia in fabbrica e fuori contro la privazione dei diritti sindacali. E il Segretario del Pd riconosce a Marchionne il diritto di “esigere il rispetto degli accordi aziendali”: dopo il referendum le regole varranno per tutti. “Ma non si può escludere dalla rappresentanza chi ha espresso un’opinione contraria. Così si intacca un principio democratico”.

Per il leader del Pd questa è la battaglia che la politica deve portare avanti prima e dopo il referendum. Nel documento Pd diffuso ieri a Torino si chiede di ripartire dall’intesa del 2008 tra Cgil, Cisl e Uil per definire nuove regole condivise sulla rappresentanza. Il Pd ha anche presentato una sua proposta di legge al riguardo. Ma Bersani spera che siano prima “le parti sociali a sedersi a un tavolo e definire insieme le norme”.
Il Segretario democratico per ribadire pubblicamente che il Pd discute al suo interno, si confronta, ma mantiene una posizione univoca, è stato ospite di Sky Tg 24, rilasciando un’intervista sugli ultimi risvolti del caso Fiat e della politica nazionale. “Perchè si parla di Pd diviso? Abbiamo una posizione molto chiara e la sosteniamo tutti. Siamo un Partito che discute, capiamo che può sembrare una stranezza in Italia, ma noi discutiamo”. Ha detto Bersani parlando dell’accordo di Mirafiori. “Piuttosto è il governo che dovrebbe favorire i meccanismi di partecipazione. Perché se non correggiamo questo andamento, c’è una palla di neve che può diventare una valanga. È necessario che le grandi forze sociali riprendano il filo di un accordo sulla rappresentanza e sulla rappresentatività ma il governo non deve fare l’agnostico”.

Durante l’intervista video si è discusso anche su un futuro quadro di possibili alleanze e su questo Bersani ha dichiarato: “Negli ultimi due anni si è creata una formazione politica che nasce dal rifiuto di una deriva populista del centrodestra. E con questi siamo pronti a discutere. Anzi per noi è l’occasione per vedere oltre Berlusconi, per rivolgerci a tutte le forze di opposizione per una riforma della Repubblica, per un grande patto per il lavoro e la crescita, per uscire da una fase decennale e entrare in un’altra fase”.. Per questo secondo Bersani risulta assai improbabile che l’Udc entri nel governo, “perchè sarebbe un venir meno alle cose dette fin qui”, ha dichiarato al giornalista.

Sempre a proposito delle alleanze, Bersani però ha invitato a uscire dal politicismo: “Parliamo degli italiani, abbiamo un sacco di problemi. Io intendo che il Pd presenti una piattaforma di riforme su democrazia e lavoro e su quella aprire il confronto con tutte le forze di opposizione, chiedendo a tutte di non auto escludersi, con uno sforzo comune per uscire da questo decennio. Se anche qualcuno si riatresse - ha chiarito Bersani- noi terremo ferma la nostra proposta larga e aperta. I disastri sono troppo gravi per uscirne senza la generosità di uno sforzo comune, mettendo da parte egoismi di Partito. Questo è il messaggio”.

Quanto alla possibilità di elezioni, il Segretario del Pd ha detto ironicamente: “Sulle elezioni io non ci scommetto. Ci deve scommettere Berlusconi perchè se arriviamo lì è tutto merito suo ed è il suo fallimento totale. Io aspetto l’estrazione del lotto…”.
Nel corso dell’intervento sul canale Sky, Bersani ha difeso il patrimonio riformista del centrosinistra, dalle assurde accuse di “conservatorismo” che sono apparse nel Corriere della sera in diverse circostanze.”La rappresentazione della sinistra come ‘conservazione’ è inaccettabile. Come se non essere d’accordo con la Gelmini o chiedere a Marchionne come investirà i 18 miliardi, avendo chiarito solo come ne spenderà 2, fosse conservazione”. “Ne faccio anche un caso personale - ha aggiunto - io faccio il Segretario del Pd ma ho fatto anche il ministro: mettiamo in elenco le riforme che ho fatto io e quelle dei miei pari grado del centrodestra… e vediamo chi è riformista”.

A margine dell’intervista è stato chiesto a Bersani di vestire simbolicamente i panni del professore e compilare una pagella sul proprio Partito. Nel complesso il Segretario ha ovviamente promosso il progetto dei Democratici, ma ha lasciato ampi margini di miglioramento. In “coesione interna”, Bersani ha assegnato al Pd sei meno. “In iniziativa politica” invece - ha ribadito - va molto meglio”. Posto infatti che il mestiere più difficile è fare opposizione durante il berlusconismo, il leader Pd ha riconosciuto che i Democratici hanno azzeccato l’analisi: “Ci siamo tenuti attaccati ai problemi, il voto è quindi sette, in attesa di dare sette più l’anno prossimo. Da migliorare anche il rendimento elettorale -ha concluso - ma il sondaggio vero saranno le elezioni vere. Quando si arriverà al dunque sono convinto che ci sarà un ruolo del Pd nell’indicare le prospettive non solo nel prossimo anno ma nel prossimo decennio “.

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Provincia di Siena, Bilancio di previsione 2011: no ai tagli lineari, salvaguardato il Tpl

Inserito da casoledelsa il 31 Dicembre 2010

La manovra è stata approvata oggi, martedì 28 dicembre, dal Consiglio provinciale
Oltre 7 milioni di euro di risorse in meno, tra tagli dello Stato e decurtazioni dei trasferimenti regionali

Ammonta a 136.562.917 euro il bilancio di previsione 2011 della Provincia di Siena, approvato oggi, martedì 28 dicembre, dal Consiglio provinciale. Rispetto al 2010, la manovra finanziaria chiude, nella parte corrente del bilancio, con oltre 7 milioni di euro in meno, tra tagli dello Stato e decurtazioni dei trasferimenti regionali.

Il bilancio previsionale 2011 prevede 81 milioni di euro per la spesa corrente e 39 milioni di euro di investimenti, al netto delle quote capitali del rimborso dei mutui e delle partite di giro. I tagli che peseranno di più per la Provincia di Siena sul 2011 ammontano a oltre 3 milioni e 500 mila euro per quanto riguarda i trasferimenti statali (compartecipazione Irpef), mentre dalla Regione si ipotizzano circa 3 milioni e 600 mila euro di risorse in meno rispetto al 2010 per funzioni delegate.

“Il bilancio 2011, nonostante le difficoltà e la possibilità di proroga al 31 marzo - afferma il presidente della Provincia, Simone Bezzini - è stato approvato entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio e per affrontare, fin dai primi giorni del prossimo anno, le criticità che abbiamo di fronte evitando rinvii che avrebbero potuto aggravare la situazione. Sul nostro bilancio gravano i 7 milioni di euro di tagli che ci hanno costretto a una valutazione attenta di tutti i capitoli di spesa, salvaguardando però settori fondamentali per la nostra comunità, come il Trasporto pubblico locale”.

L’impegno della Provincia di Siena per il Tpl. “E’ proprio sul fronte del trasporto pubblico locale, il più penalizzato dai tagli nazionali - afferma Bezzini - che la nostra Provincia ha deciso di investire più risorse rispetto agli anni precedenti. Dai 650 milioni di euro stanziati nel 2010, previsti dall’accordo di programma 2005-2010 tra Provincia di Siena e Comuni, abbiamo incrementato la nostra quota a 875 milioni di euro per il 2011, arrivando complessivamente, insieme ai Comuni, a stanziare 2 milioni e 32 mila euro per il Tpl. Lo abbiamo fatto perché investire nel trasporto pubblico locale vuol dire continuare a garantire il diritto alla mobilità e permettere a molti cittadini - le fasce più deboli della popolazione, ma anche i tantissimi “pendolari” - di potersi muovere, senza usare il mezzo privato. Per loro, e per chi vive in aree marginali e montane non supportate da infrastrutture efficaci e mezzi di mobilità alternativa. Insieme ai Comuni e grazie allo sforzo straordinario della Regione abbiamo cercato di limitare al massimo i tagli e l’incremento delle tariffe”.

Dove colpiscono i tagli: meno risorse per manutenzione di strade e scuole. “Chiudere il bilancio con 7 milioni di euro in meno - spiega il presidente - ha comportato comunque per la nostra Provincia l’obbligo di dover ’spalmare’ i sacrifici a 360 gradi. Tra i settori che maggiormente risentiranno delle decurtazioni ci sono la manutenzione delle strade e delle scuole, gli unici capitoli di bilancio dove la Provincia dispone di risorse proprie. I pesanti tagli ai trasferimenti statali e regionali ci hanno costretto a fare scelte dolorose in settori che necessiterebbero, al contrario, di ulteriori investimenti e non di tagli. Per la manutenzione di scuole e strade siamo passati da 11 milioni di euro a 4 milioni in due anni. Il nostro appello va al governo e alla Regione Toscana, chiedendo che ci sia una maggiore consapevolezza sul rischio decadimento e collasso che nei prossimi anni potrebbe verificarsi per settori fondamentali come questi. La Regione ha raccolto, almeno in parte, le istanze avanzate dalle Province, come emerge dall’approvazione del bilancio regionale, ma non conosciamo ancora quale sarà l’ammontare delle risorse aggiuntive per la Provincia di Siena”.

Le azioni tese al recupero delle risorse. “In questa situazione di contrazione di risorse - continua Bezzini - questa Provincia non vuole rispondere soltanto con la protesta e la chiusura in difesa. In questa fase, al contrario, è fondamentale mettere in campo una nuova visione, in cui la politica pubblica faccia uno scatto riformatore. Per questo, come è giusto, anche noi faremo la nostra parte, avviando un processo basato su una forte capacità selettiva delle priorità d’intervento e sui principi dell’innovazione e del rigore”.

“Lavoreremo per recuperare risorse preziose attraverso azioni concrete - spiega l’assessore al bilancio, Fabio Dionori - che punteranno alla riorganizzazione interna dell’ente, sulla base dei principi di efficienza ed efficacia, e all’estensione delle nuove tecnologie come elemento di risparmio e di spinta all’innovazione, con il progetto “Provincia digitale”. L’altro fronte sul quale lavoreremo sarà la riorganizzazione delle partecipate dalla Provincia, di quelle strumentali e delle agenzie, in una logica che punta alla loro massima efficienza, riducendo i costi di funzionamento. Un’attenzione particolare sarà data al recupero delle entrate extra tributarie, lottando contro l’evasione, mentre abbiamo già avviato un’analisi attenta sui beni immobili dell’ente, puntando su alcune alienazioni e su una più oculata gestione degli affitti attivi e passivi. Infine, continueremo ad impegnarci per l’efficentamento energetico degli edifici di proprietà e per l’attivazione, dove possibile, di interventi per la riduzione dei consumi. Tutte le risorse che recupereremo sia dalla Regione che attraverso queste azioni saranno destinate in via prioritaria a rimpinguare i capitoli delle manutenzione delle strade e delle scuole. Rimane forte, però - conclude Dionori - la preoccupazione per i prossimi anni, a partire dal 2012, dove si preannunciano tagli anche più drastici ai trasferimenti di quelli registrati finora”.

Rapidità di spesa per la Provincia. “Sul fronte della spesa in conto capitale - dice Dionori - che vede una contrazione di oltre il 18% rispetto al 2009, e del 1,62% rispetto al 2010, in gran parte derivante da minori introiti della Fondazioni Mps, la “ricetta” della Provincia sarà: maggiore efficienza e rapidità nell’uso dei residui di spesa. Nel 2011 proseguiremo il percorso per sostenere una rapida spendibilità delle risorse ottenute dalla Fondazione Mps, ma anche da altri soggetti. In due anni la Provincia ha incrementato notevolmente la sua capacità di spesa e quindi di rendicontazione rispetto alle erogazioni ottenute per i progetti finanziati dalla Fondazione Mps, passando dagli oltre 26 milioni di euro nel 2009 ai 46 milioni di euro del 2010″.

 

Le opere pubbliche. “Per quanto riguarda gli investimenti, anche grazie alla velocizzazione di spesa dei residui - spiega Alessandro Pinciani, assessore provinciale ai lavori pubblici - riusciremo a rispondere agli impegni presi. Tra le opere pubbliche in esecuzione o in fase di appalto continueremo a investire su: Sr 429 della Valdelsa, che collega Poggibonsi a Empoli; la bretella Monteroni-Monsindoli, sulla strada provinciale Cassia; le varianti di San Gimignano e Pienza; l’adeguamento di un tratto della strada delle Galleraie a Radicondoli. Oltre a questi interventi il Piano delle opere pubbliche per il 2011 prevede: il secondo lotto della variante alla Sp 326, tra Bettolle e Nottola; la variante all’abitato di Castellina Scalo; il nuovo tracciato per il tratto iniziale della Sp 65, da Abbadia San Salvatore a Vivo d’Orcia; la valorizzazione della Via Francigena, e la rotatoria in località La Fontina a Chianciano Terme, sulla Sp 146. Nel 2011 daremo il via all’iter per la realizzazione della variante di Staggia sulla Sr2 Cassia, sulla quale la Provincia di Siena ha già stanziato la quota di compartecipazione di propria competenza, mentre il resto spetta alla Regione. Per quanto riguarda il tratto sud della Sr2 Cassia, infine, stiamo lavorando alla stipula di un protocollo con la Regione per la definizione di un parco progetti”.

“Sul fronte dell’edilizia scolastica, nonostante il taglio alle manutenzioni ordinarie, questa Provincia dedicherà oltre 660 mila euro per lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole di nostra competenza; procederà all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi dell’Istituto Sarrocchi di Siena, per un importo di oltre 770 mila euro e alla messa in sicurezza dell’Itis “Avogadro” di Abbadia San Salvatore, per oltre 400 mila euro. In programma anche la manutenzione straordinaria dell’Istituto Alberghiero Artusi di Chianciano Terme, con la realizzazione della seconda cucina, e l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli Istituiti tecnici Roncalli di Poggibonsi, Sarrocchi di Siena e Redi di Montepulciano”.

Non si fermano le misure anti crisi. “Oltre ai tagli - concludono Bezzini e Dionori - la Provincia di Siena dovrà fare i conti anche con le rigidità del Patto di stabilità che potrebbero mettere in discussione importanti opere già finanziate. Per questo ci auspichiamo che il governo modifichi, quanto prima, i vincoli che immobilizzano gli enti e danneggiano le economie locali, permettendo anche il pagamento dei fornitori nei tempi previsti”.

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A PROPOSITO DI “CATTIVO GUSTO”

Inserito da casoledelsa il 30 Dicembre 2010

A PROPOSITO DI “CATTIVO GUSTO”

 

Il giorno di Santo Stefano c’è stato il primo appuntamento con il Presepe Vivente edizione 2010/2011  di Casole d’Elsa.

Il Paese è stato addobbato ormai da giorni e ci sono in evidenza, a grandezza d’uomo, i cartelloni con i personaggi dello stesso Presepe sparsi lungo le vie del centro storico.

Tali addobbi, maestosi, imponenti, possono essere più o meno belli, in base ai gusti personali. Ciò che invece ritengo sia di cattivo gusto, sono le bandiere appese alle rispettive sezioni di Pensare Comune e del Popolo delle Libertà.

In mezzo a tutti questi addobbi caratteristici, ai cartelloni dei personaggi del Presepe Vivente in abiti d’epoca, vedere queste due bandiere nella principale via del Paese che sventolano, non è bello, non è rispettoso, non è di buon senso e non dovrebbero entrarci niente con il Presepe Vivente.

Al di là di ogni appartenenza politica, ritengo che in questi giorni di festa e di rievocazione storica, sarebbe meglio fare un passo indietro e togliere tali bandiere, oppure non sono state rimosse  volutamente perchè ci vogliono comunicare qualcosa?

Comunque sia, la ritengo una scelta di “cattivo gusto”!

 

Barbara Senesi

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La spazzatura di fine anno

Inserito da casoledelsa il 30 Dicembre 2010

La spazzatura di fine anno

 

 

E’ da qualche giorno prima di Natale che a Cavallano, in Via XXV Aprile, nel punto di raccolta rifiuti, davanti ai giardini comunali, la spazzatura si sta accumulando non solo nei cassonetti , ma anche in terra .

 Questa mattina, passando dalla strada, ho notato che c’erano in terra dei cumuli molto grandi.

Sempre stamani, un’abitante della via ha chiamato Sienambiente per informare della necessità della rimozione della spazzatura al più presto. Il camion del vetro è venuto tempestivamente ed ha provveduto alla rimozione, per la carta siamo ancora in attesa.

I cassonetti di Via XXV Aprile raccolgono la spazzatura dell’intera via e di quasi tutta la zona del Poggio, per cui credo che siano insufficienti.

Alla luce di tutto questo, mi chiedo perchè il Comune non sollecita Sienambiente affinchè vengano messi altri cassonetti per ricoprire il fabbisogno che effettivamente c’è, magari in un’altra zona .

Mi chiedo anche per quale motivo qualche consigliere della frazione , neo-eletto  non si adoperi  per informare della situazione di disagio il  Comune  e per far risolvere al più presto questa emergenza. Eppure uno di loro,  abita nelle immediate vicinanze dei citati cassonetti, per cui credo che si sia reso conto, anche lui,  di tale situazione.

Spero che per l’anno nuovo, la spazzatura vecchia venga smaltita e che vengano predisposti nuovi punti per la raccolta differenziata , in modo tale da ridurre i disagi per l’intera popolazione.

 

Barbara Senesi

 

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Dell’Utri, Cosentino, PDL Casole e la Questione Morale

Inserito da casoledelsa il 30 Dicembre 2010

Quando le polemiche nazionali cadono nei piccoli comuni, vista anche l’inadeguatezza degli attori, la commedia diventa una farsa: ciò fa sì che il PDL di Casole possa dire pubblicamente, visto che da noi “la festa continua”,  che è meglio cancellare “la questione morale”, con la quale, altrimenti, si va ad alimentare un sistema “rancoroso”.

Ed il riverbero del teatrino della politica nazionale riesce a far dire agli esponenti locali del partito di Cosentino e Dell’Utri, che loro possono rappresentare attraverso il Sindaco Pii la vera alternativa morale. 

Proviamo per una volta a mettere da parte i loro “rancori” e proviamo a pensare a loro: il terreno di confronto può essere la “questione morale” riconoscendola come “valore primario” per una  libera democrazia. La “questione morale” è un tema fondamentale, soprattutto per le persone per bene, che in questo paese sono la maggioranza. L’etica della politica è una cosa importante. E’ alla discrezionalità della politica capire le forme di comunicazione e non nascondersi dietro il “Terzo grado di giudizio”.

La rivoluzione morale parte da ognuno di noi, da quello che si ha dentro, dai valori che si riesce trasmettere), “senza se , senza  ma”. 

L’obiettivo del PD di Casole deve rimanere quello di recuperare la fiducia di quella fetta di cittadini che esprimono un giudizio unanime su tutti gli amministratori, “sono tutti uguali”.

A questi cittadini dobbiamo dimostrare con i fatti che siamo diversi, che una politica sana, morale e utile alla società esiste.

 

Inizii il Coordinatore del PDL di Casole, ex Consigliere di maggioranza, a scrivere pubblicamente tutta la verità sul “Pasticcio di Cavallano” o chiedere questo è motivo di “rancore”?

 

Casole d’Elsa 30 Dicembre 2010      Bruno Melani

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ODG CONSIGLIO COMUNALE DEL 15.12.2010 PRESENTATO DAL GRUPPO DI CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA - LOTTA ALLE MAFIE

Inserito da casoledelsa il 17 Dicembre 2010

AL CONSIGLIO COMUNALE di CASOLE D’ELSA 

Mozione a favore di iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali - Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni

Premesso che:
- lo Stato sta ottenendo importanti successi nel contrasto alla criminalità organizzata;

- è necessario affiancare all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine una
forte iniziativa culturale e politica a tutti i livelli per diffondere la cultura della
legalità e della trasparenza nell’amministrazione;

- gli Enti Locali, pur non potendo legiferare, possono mettere in campo misure di
contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di sostegno a chi è vittima
delle mafie, del racket e dell’usura;

- il fenomeno mafioso che investe i nostri Comuni ne penalizza lo sviluppo dal punto
di vista sociale, economico e culturale e reca grave danno all’immagine stessa della
città;

- molti imprenditori e liberi cittadini spesso decidono di non denunciare i propri
aguzzini per paura di essere lasciati soli dalle Istituzioni;

Considerato che:
- occorre che i Comuni diano un segnale concreto di impegno nella lotta e contrasto
alla criminalità organizzata in tutte le sue forme e su tutto il territorio nazionale;

- l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) negli ultimi anni ha più volte ed in
diverse maniere espresso il proprio impegno nella lotta alle mafie;

- all’interno dell’Anci è attiva la Consulta Anci Giovane, che riunisce e rappresenta
gli amministratori under 35 d’Italia e che questi rappresentano una generazione di
nuovo impegno anche sul versante della partecipazione attiva alla propria comunità;

- gli Enti Locali, e in particolar modo i giovani amministratori, devono ed intendono
avere un ruolo di primo piano nella lotta alle mafie;

- in occasione della II Assemblea Programmatica Nazionale di Anci Giovane,
tenutasi a Taormina il 7/8 maggio 2010, la Consulta ha proposto di chiedere ai
Comuni italiani di schierarsi politicamente e con atti amministrativi contro le mafie,

Il Consiglio Comunale di CASOLE D’ELSA IMPEGNA l’Amministrazione a:

• costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo
mafioso afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale
risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al
sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla
criminalità organizzata;

• mettere in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza
delle procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti
diretti e indiretti tra aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende
subappaltatrici;

 
• utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative,
ispirate a principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di
abusivismo (commerciale, edilizio), spaccio di droga, sfruttamento della
prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le
casse delle organizzazioni malavitose.

• Attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri,
campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una
nuova coscienza civica tra i più giovani;

• Promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale,
incoraggiando il protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle Istituzioni;

• attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket
e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e
usurai;

• promuovere maggiori controlli per contrastare l’illegalità diffusa come lo sfruttamento illegale della manodopera nei cantieri, visto che anche, grazie all’intesa tra Regione, Finanza ed Erario, i Comuni che aiuteranno l’azione di contrasto all’evasione fiscale , vedranno arrivare nelle proprie casse il 50 per cento delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo sull’ IRAP e IRPEF.
GRUPPO CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
Casole d’Elsa, 07 dicembre 2010

Categoria: Consiglio Comunale, Dibattito, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA | Nessun Commento »

 

POGGIBONSI CON TE : CENTRO DI RACCOLTA E SMISTAMENTO

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2010

Poggibonsi con te”, punto di raccolta e di smistamento.Sabato 27 novembre si è inaugurato a Poggibonsi , in loc.il Palagetto il punto di raccolta e smistamento per le persone in difficoltà economica (distribuzione di pacchi alimentari, accessori per la prima infanzia, piccoli mobili) e offre anche un servizio di chiarimenti sulla richiesta di bonus per la spesa e bonus farmaceutici.
“Poggibonsi con te” è un progetto realizzato dal Comune, Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa e altre 11 associazioni del terzo settore per contrastare la povertà.
L’attivazione dei locali è stata possibile grazie ai contributi della Fondazione Monte Paschi Siena ed a un finanziamento statale per il quale si è interessata la deputata del PD Susanna Cenni, oltre alla famiglia Vittoriano Gaggelli che ha fornito i locali.
Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Lucia Coccheri, il presidente della Fondazione MPS Gabriello Mancini , l’on. Susanna Cenni, Filomena Convertito e Paolo Brogioni in qualità di presidente della FTSA.
Per il Sindaco di Poggibonsi è un momento importante , in cui tutte le forze di Poggibonsi si sono unite per realizzare un progetto di estrema necessità.
Per il Presidente della Fondazione MPS, Gabriello Mancini, il progetto si è realizzato con l’emissione del bando speciale anticrisi finalizzato a fronteggiare i problemi che invadono la sfera della vita dei cittadini.
“E’ una risposta concreta al crescente fenomeno della povertà” dichiara l’on. Cenni, che è riuscita a far convergere sul progetto alcuni fondi della ‘ legge Mancia’.
“Questo fenomeno è in crescita anche nel nostro territorio e riguarda, non solo le situazioni estreme di marginalità e degrado, ma anche numerose famiglie della Valdelsa che piombano nella povertà a causa della perdita del lavoro ” afferma l’on . Cenni.
Il Centro rimarrà aperto, attraverso la presenza di due lavoratori socialmente utili del comune, il lunedì e il mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00. Per accedere ai servizi verrà compilato un modulo e verrà valutato professionalmente dai Servizi Sociali di Poggibonsi che decideranno anche in merito ai bonus.
I cittadini che intendono aderire al progetto facendo delle donazioni (carrozzine, lettini, libri per l’infanzia) potranno rivolgersi direttamente al punto informativo in via del Perugino, 7.

Alla luce di questa importante iniziativa del comune di Poggibonsi, io mi chiedo, se non fosse possibile anche nel territorio casolese, aprire un centro simile, certamente piu’ piccolo , adatto alle esigenze del nostro comune, che risponda alle difficoltà economiche che ormai stanno affrontando alcune famiglie del nostro territorio, in seguito alla perdita del lavoro.

(Berbara S.)

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Tante domande al Sig. Pii per tante risposte

Inserito da casoledelsa il 22 Novembre 2010

Riceviamo dal Dr. Dario Conte tesserato PD a Casole.

Negli ultimi giorni ho seguito con la dovuta attenzione la “tempesta” di prese di posizione seguita alle decisioni del Tribunale di Siena nei confronti del sindaco di Casole Piero Pii e di altri e alla oblazione del dottor Pii stesso finalizzata a chiudere uno dei procedimenti giudiziari nei quali è implicato.
L’aggressività del dottor Pii durante il recente Consiglio Comunale merita alcune considerazioni:

Il dottor Pii finge di ignorare che quanto determinato dal Tribunale di Siena si riferisce solamente ad uno dei tanti “bubboni” della realtà Casolese, frutto di tanti anni di malgoverno.

Si dovrebbe forse ignorare la drammatica realtà che sta sotto l’insediamento di Pietralata, la squallida vicenda della Selva e delle Vigne e via di questo passo? Minacciare sfracelli contro quattro miserabili ecologisti non serve a niente perché, come auspicabile, la Giustizia farà il suo corso dettato da incontrovertibili prove degli abusi e delle irregolarità portate avanti per anni. Sono atti ufficiali amministrativi, dottor Pii, non fandonie di quattro cialtroni o di una Giustizia deviata.

Si rilegga, dottor Pii, la puntuale documentazione degli stessi abusi derivata da atti ufficiali Comunali che è sufficiente consultare e che Lei dovrebbe conoscere nei minimi dettagli. Le abbiamo ricordato fino alla nausea, dottor Pii, le Sue parole del gennaio 2007 riguardanti l’inesistenza di abusi edilizi, totalmente contraddette dalle indagini della Magistratura.

Il prezzo enorme pagato dalla Comunità Casolese per il malgoverno non è solo morale. Dichiari pubblicamente, dottor Pii, qual è il prezzo economico delle vicende giudiziarie. In altre parole, se finge di non capire quello che scrivo, dichiari quanto sono costate, in euro, al Comune tutte le consulenze legali intraprese per tentare di sanare una situazione insanabile.
E’ nostro diritto conoscere questa cifra.

Si tratta solamente, dottor Pii, di dire quanti Euro il Comune ha pagato. Basta un solo numero per scrivere la somma degli ultimi quattro anni, affinché ogni Casolese possa dare una valutazione autonoma supportata dai fatti e non dalle parole!

Il dottor Pii ha ripetutamente e pubblicamente affermato (vedi Assemblea Pubblica serale in Piazza nell’estate scorsa) che il processo di espansione della Comunità Casolese era concluso. Questo Lei, dottor Pii, me l’aveva giurato durante il lungo incontro al bar Barroccio nell’agosto 2010 (lo ricorda vero?!) , ma allora, come spiegare il recente progetto di una colata di cemento per edilizia residenziale? E la decisione di insediare di un migliaio di nuovi abitanti da quale studio economico-urbanistico deriva?

Mille persone corrispondono a 333 nuclei famigliari composti da padre, madre e un figlio. E’ lecito chiedere con determinazione al dottor Pii, dove lavoreranno i 333 padri e, auspicabilmente, gran parte delle 333 madri? Alla CALP, alla Florence, nell’agricoltura, nelle strutture del Piano di Casole, negli agriturismi del territorio, ai Caseificio o nell’edilizia? O, anche per questo, dottor Pii, Lei ritiene che le osservazioni di quattro cialtroni non meritino alcuna considerazione?!

Sono quattro anni (48 mesi a gennaio 2011) che la situazione è critica e la soluzione sarebbe di aumentare di 1000 unità gli abitanti? Ma si rende conto, dottor Pii, di che cosa sta parlando? I macigni non si spostano e vale ricordare ancora una volta che in quattro anni e con un prezzo altissimo (la dica questa cifra dottor Pii!) è stata sanata solo la porcheria di San Severo. Oppure bisogna pensare che i colossali nuovi insediamenti serviranno a tacitare i Costruttori come contropartita per la mancata realizzazione di Poggio ai Gessi, Poggio ai Bimbi, Pietralata e così via? Dottor Pii faccia una dichiarazione ufficiale, con cifre, date e piani dettagliati ma, soprattutto, se è in grado, chiarisca il mercato del lavoro per i nuovi abitanti. Naturalmente, da Amministratore attento e oculato quale è , dichiari anche le previsioni di spesa per la Sanità, l’Educazione, le Infrastrutture e i Trasporti di questo ulteriore 25% di popolazione e, per favore, non dica “è tutto a posto, oppure un ” ghe pensi mì” in stile berlusconiano.

Legga in proposito, dottor Pii, le ultime 14 righe di pagina 37 del suo Programma di Governo 2009 -2014 e renda pubblico un rendiconto di quanto ottenuto nei primi 18 mesi rispetto a quanto programmato. Dovrebbe essere facile perché sono cifre e non parole.

Sempre partendo dal programma di Governo, vada poi, dottor Pii, alle 101 AZIONI CERTE E GARANTITE (sono parole del Programma) da realizzare entro il 31/12/2010!!. “Certe e garantite ” vorrebbe dire che entro un mese circa da oggi tutte le 101 iniziative dovrebbero essere state completate con successo. Le spiace, dottor Pii, fare l’elenco di quelle mancanti? Così, tanto per rendersi conto dello stato dei lavori. Sono fatti questi, dottor Pii, non parole.

Per quanto riguarda infine l’oblazione da Lei versata, non penso si debbano fare ulteriori commenti alla luce della clamorosa buriana che si è scatenata si blog e sulla stampa. Forse il tutto meriterebbe un atto di trasparenza vera e, soprattutto, un atto di coraggio dovuto, rappresentato dalla rassegnazione delle Sue dimissioni. Lo faccia con un atto di dignità pubblica e personale, per il bene di Casole, che Lei ha sempre dichiarato essere il Suo obiettivo primario, e prima che sia troppo tardi

Dario Conte

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