Al Sindaco del Comune di Casole d’Elsa
Dott. Piero Pii
Oggetto: MOZIONE TESTAMENTO BIOLOGICO
Considerato che nel Consiglio Comunale Aperto tenutosi a Casole d’Elsa il 13 Luglio 2011, con all’ordine del giorno la discussione in merito all’istituzione del registro delle dichiarazioni di fine vita (testamento biologico) nel nostro Comune, emerse con chiarezza la volontà e l’impegno da parte di tutto il Consiglio Comunale di promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’argomento per informare il più ampio numero di cittadini .
Prendendo atto che a tutt’oggi però, nonostante siano passati già diversi giorni da quella data, non ci risulta nessuna iniziativa intrapresa o programmata dall’Amministrazione Comunale o dal Consiglio Comunale, sollecitiamo l’Amministrazione a portare avanti gli impegni presi pubblicamente in quella occasione, invitando il Sindaco a definire tempestivamente un calendario di iniziative o di incontri per arrivare ad una discussione consiliare definitiva.
In attesa di un pronto riscontro, porgiamo i più cordiali saluti.
GRUPPO CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
Claudio Cavicchioli
INTERROGAZIONE SCRITTA CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA
PREMESSO
Che in data 8 luglio 2011 il GIP di Siena dott.ssa Gaggelli ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per tutti i soggetti coinvolti nel procedimento penale relativo alla lottizzazione “Pietralata”.
RILEVATO
Che tra i soggetti rinviati a giudizio risulta anche un dirigente del Comune di Casole D’Elsa
RILEVATO INOLTRE
Che persona offesa nel procedimento penale è anche il Comune di Casole in persona del sindaco pro-tempore.
RITENUTO
Che questo gruppo Consiliare, così come le forze politiche che esso rappresenta, ha sempre dimostrato che uno dei pilastri su cui basare le proprie scelte è la legalità, concetto dal quale non si può prescindere, a nostro avviso, neppure per quanto riguarda le scelta amministrative soprattutto nel caso in cui, come nel caso di specie, sia proprio il Comune stesso ad essere stato direttamente ed economicamente danneggiato.
SI CHIEDE PERTANTO
-In nome di una trasparenza troppo spesso citata e troppo poco spesso rispettata, di riferire a questo Consiglio Comunale nonché a tutta la cittadinanza quale sia lo stato del procedimento penale in corso e più in particolare le imputazioni formulate dal Tribunale di Siena.
-Quale siano le intenzioni di questa Amministrazione nei confronti del dirigente coinvolto.
-Se ci sia la volontà o meno di costituirsi parte civile entro il termine dell’apertura del dibattimento (ultimo termine utile).
Si precisa inoltre, qualora questa Amministrazione decidesse di non costituirsi parte civile, che questo gruppo consiliare potrebbe valutare l’ipotesi di formalizzare un’istanza alla Corte dei Conti per il danno economico subito dal Comune e volontariamente non tutelato.
Casole 05-08-2011
IL GRUPPO CONSILIARE
Centrosinistra per Casole D’Elsa
Interrogazione scritta con richiesta di risposta orale
PREMESSO
Che in Loc Il Vallone sono stati completamente rimossi tutti i cassonetti della nettezza urbana, creando delle grosse difficoltà a tutta la zona, compreso l’albergo all’Acquaviva.
Che sono iniziati i lavori nella zona “La Croce” per lo spazio giochi e a verde
CONSIDERATO
Che entrambe le iniziative non sono state comunicate e condivise né con i cittadini né con il Consiglio di Frazione
Che i cassonetti presenti in Loc Il Merlo rimangono comunque insufficienti a coprire le esigenze dei cittadini
CHIEDIAMO
Che L’Amministrazione comunale possa pensare ad un ulteriore soluzione del problema rifiuti
Che sia sempre più capace e attenta a coinvolgere e rendere partecipi i Consigli di Frazione, vista la loro importanza, da sempre dichiarata dalla stessa Amministrazione.
Al Sindaco del Comune di Casole Piero Pii
All’Assessore ai lavori pubblici
Guido Mansueto
PREMESSO
Che questo Gruppo Consiliare, considerandolo molto importante, più volte si è occupato del decoro pubblico.
RILEVATO
Che su segnalazione di alcuni abitanti della zona Via Gramsci-Via Primo Maggio a Pievescola, i giochi per bambini posti nel giardinetto risultano essere, oltre che non soggetti a manutenzione periodica che spesso ne impedisce anche l’uso, anche poco sicuri per i bambini.
Si segnala inoltre, se l’Amministrazione non ne fosse al corrente, che nelle scale che da Via Gramsci scendono in Via Provinciale il muro sul lato destro si è piano piano staccato e ciò ha provocato la fuoriuscita dal muro della barre di ferro che quindi risultano essere pericolose per chi scende soprattutto per i bambini perché sono proprio all’altezza del viso.
SI CHIEDE PERTANTO
In seguito ad un preliminare sopralluogo che si proceda per la risoluzione delle eventuali criticità segnalate.
Casole 04-08-2011
IL GRUPPO CONSILIARE
Centrosinistra per Casole D’Elsa
Gruppo consiliare
Centrosinistra per Casole d’Elsa
Casole lì 05-08-2011
Interrogazione scritta con richiesta di risposta verbale
PREMESSO
Che l’ufficio amministrativo del Az.USL del distretto di Casole è chiuso tutti i pomeriggi dal mese di giugno al mese di settembre
Che questo si verifica quest’anno per la prima volta
VERIFICATO
Il disagio che questo ha portato e porta ai cittadini, in particolare ai lavoratori
CHIEDIAMO
Che L’Amministrazione comunale e l’Assessore Torellini si impegnino affinché questo non si verifichi anche nei prossimi anni
Che, nonostante il difficile periodo economico, si cerchi di promuovere e sostenere i servizi esistenti senza andare verso una loro riduzione e/o eliminazione
Gruppo consiliare
Centrosinistra per Casole d’Elsa
Casole lì 05-08-2011
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE STATUTO E REGOLAMENTI:
Il 29 luglio 2009 il Consiglio Comunale approvava all’unanimità, la delibera 105 che istituiva la Commissione Consiliare per lo Statuto e i Regolamenti, i cui compiti sarebbero dovuti essere: l’aggiornamento dello Statuto Comunale e la formazione di alcuni regolamenti, tra cui quello sulla gestione degli immobili comunali.
La Commissione è composta da tre consiglieri di Pensare Comune e due del Centrosinistra per Casole d’Elsa.
Il 5 agosto 2011, due anni dopo, è stato sottoposto all’esame del Consiglio Comunale il “Regolamento Comunale per l’utilizzo del Centro Polivalente di Pievescola”, senza però che la Commissione, anche se convocata il 18 luglio scorso, quindi meno di venti giorni prima, l’avesse mai visto.
Una decisione, quella della maggioranza, che va palesemente contro una delibera del Consiglio Comunale e contro uno strumento di lavoro che tutti avevano deciso di sostenere.
Il Gruppo Consiliare “Centrosinistra per Casole d’Elsa”, durante il Consiglio Comunale, avendo anche pronta una proposta alternativa, ha ripetutamente chiesto di rinviare il regolamento alla Commissione.
Ricordiamo che il regolamento alternativo proposto dal Centrosinistra per Casole d’Elsa prevedeva alcuni emendamenti di merito molto importanti: la possibilità di utilizzo della struttura a titolo gratuito per le associazioni e il passaggio all’ approvazione in Consiglio Comunale delle tariffe, che nel testo proposto dalla maggioranza, sono a completa discrezione della Giunta Comunale.
Il Luogo legittimato alla discussione e da dove si sarebbe dovuto trovare, una più ampia condivisione del testo tra la popolazione, il Consiglio di Frazione di Pievescola e le associazioni casolesi, sarebbe stato dunque la commissione.
Il mancato passaggio del Regolamento dall’apposita Commissione, da parte di questa Amministrazione è stato un atto di una gravità inaudita: la portervia e l’arroganza con cui si è condotta la discussione in Consiglio Comunale è stata veramente sconcertante, tanto più se si considera che non c’era nessun motivo di urgenza tale da impedire l’approfondimento e la condivisione e da giustificare, la rapida approvazione del testo.
A testa bassa e incuranti di quanto scritto nel proprio programma, che parlava anche di condivisione con la popolazione, delle richieste della minoranza e soprattutto della delibera del Consiglio Comunale che istituiva la Commissione, il Capogruppo Pacella e il Sindaco Pii, hanno deciso di andare avanti e votare il testo ed i nostri emendamenti, senza sottoporli alla Commissione.
Il voto finale del Centrosinistra è stato contrario al regolamento, sia dal punto di vista del merito, perché lo avevamo ritenuto, fin da subito, estremamente lacunoso, tant’è che avevamo predisposto un nostro regolamento che abbiamo consegnato , ma soprattutto dal punto di vista del metodo perché questo atteggiamento va contro tutti i principi di condivisione, che sembrano essere usati solo quando fanno comodo, e va palesemente contro una decisione unanime del Consiglio Comunale , la delibera 105/2009 nella quale fu istituita la Commissione.
Questa decisione della maggioranza ha di fatto scavalcato uno strumento di lavoro importante come la Commissione senza rispettare il lavoro, la serietà e l’indipendenza dei consiglieri di maggioranza e di opposizione che ne fanno parte, ma ancor più grave ha dato segno di una supremazia che non può e non deve essere giustificata solo dal fatto di essere stati eletti dal popolo.
Noi come Centrosinistra per Casole e come Partito Democratico, non possiamo e non vogliamo più tollerare un simile comportamento e sulla questione specifica relativa alla Commissione pertanto chiediamo al Presidente della Commissione stessa che prenda una posizione ufficiale a riguardo.
GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
DICHIARAZIONE DI VOTO
GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
Consiglio Comunale del 05 Agosto 2011 su O.d.g. Punto n. 6
“Mozione presentata dalla Giunta Comunale circa la proposta di legge di iniziativa della Giunta Regionale n.13 dell’11.07.2011 “Norme sul sistema delle Autonomie Locali”PREMESSO
Che l’approvazione della proposta di legge n. 13 approvata dalla Giunta Regionale giorno il 11 Luglio 2011 nasce da un percorso di concertazione che, ha coinvolto prima le categorie economiche poi l’ approvazione dei rappresentanti delle Provincie, Comuni e Comunità montane ( Anci, Upi e Uncem) chiamate ad un tavolo di confronto dall’Assessore regionale a bilancio e riforme istituzionali Riccardo Nencini.
Che questa sarà la prima legge regionale di riordino istituzionale in Italia.
Che la riforma (”a costo zero per i cittadini”) porterà molti benefici in termini di risparmio ed efficienza (”se tutti i Comuni con meno di 5 mila abitanti attivassero le Unioni, il risparmio sarebbe di circa 6 milioni di euro solo per le spese generali di amministrazione e se si scegliesse la strada delle fusioni si arriverebbe a un risparmio complessivo calcolato in almeno 35 milioni di euro”).
Che la proposta prevede, tra l’altro, il superamento delle Comunità montane, che saranno trasformate in Unioni di comuni, l’esercizio associato di funzioni tra le Province. Sono previste anche la valorizzazione dell’area vasta della Toscana centrale e non mancherà il sostegno ai comuni più disagiati, montani e insulari, attraverso il finanziamento di servizi di prossimità e vicinato.
Che contemporaneamente la Giunta ha deciso di aprire un confronto con le Province toscane (oggi 10) per ridefinire gli assetti istituzionali nonchè l’articolazione delle funzioni. La proposta di legge, insomma, è approvata, ma la discussione con le istituzioni locali proseguirà per concretizzare i contenuti operativi nella riorganizzazione istituzionale.
RICORDATO
Che nel Programma di “Pensare Comune” si legge testualmente al capitolo Ruolo di Casole in Valdelsa e in provincia di Siena
“E’ fondamentale ristabilire il ruolo di Casole a livello Valdelsa nelle varie forme associative e istituzionali presenti in questa area. In particolare occorre che il nostro Comune faccia valere, nei confronti di tutti i soggetti istituzionali, dalla provincia alla Regione, le legittime aspettative della nostra popolazione e delle nostre imprese partecipando, attivamente e da protagonista, alla definizione di progetti di area riguardanti: 1) Innovazione tecnologica e nuove energie 2) Politiche urbanistiche e della casa 3) Rete dei servizi alle famiglie e alle imprese 4) Salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente 5) Scuola e cultura 6) servizi sociali”
RICORDATO
Che Regione e Provincia hanno sempre inserito il Comune di Casole nei vari piani di sostegno ai progetti atti ad alleviare la popolazione dalle drastiche misure economiche in materia di tagli ai finanziamenti alla P.A., messe in atto dal Governo Centrale e alle ripercussioni sull’occupazione causate dalla crisi economica.
Esempio: ” REALIZZAZIONE DI INTERVENTI FINALIZZATI AD INTEGRARE IL REDDITO DEI LAVORATORI PERCETTORI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI ATTRAVERSO INSERIMENTO IN ATTIVITÀ SOCIALMENTE UTILI” messo in campo dalla Provincia, per non dimenticare poi il sostegno ALL’INTEGRAZIONE AL CANONE DI LOCAZIONE o sostegno al DIRITTO STUDIO da parte della Fondazione MPS.
RICORDATO
Che in tema di “Piano energetico” in questi anni non si è mai voluto condividere una politica di Area, ma piuttosto si è optato per portare avanti solo progetti individuali.
Che questa Amministrazione non ha voluto rinnovare la convenzione in materia di risparmio energetico con il Comune di Colle e la Soc. Pramac.
RICORDATO
Che con D.G.. N. 148 del 3/08/2010 è stata approvata la convenzione “Per la prevenzione del randagismo UNA e USL 7 triennio 2010/2012 in forma coordinata con i Comuni di Colle di Val d’Elsa, San Gimignano, Poggibonsi, Radicondoli.
RILEVATO
Come i Comuni della Valdelsa hanno in questi primi due anni di legislatura messo in campo e rafforzato forme importanti di cooperazione di Area già presenti o costruite di nuove quali FTSA , SDS, Pari opportunità.
Sottolineiamo l’importante ruolo avuto dalla Soc. FTSA nella riorganizzazione fatta sui locali della ex residenza assistita, che ora si chiama Comunità Familiare, con i suoi tredici ospiti divisi in otto mini appartamenti. E’ ha l verbale nel Consiglio Comunale del 29/03/2011 che l’Assessore Torellini ricordando l’ inaugurazione fatta il 12 Marzo 2011, la definì “l’orgoglio della Valdelsa”
Tra le iniziative più importanti e per dare una risposta concreta al superamento della crisi occupazionale che ha colpito in modo particolare la Valdelsa ricordiamo:
-Il progetto di filiera corta portato avanti dal vicesindaco di Poggibonsi Minutella “Competitività e innovazione” in Valdelsa”. Proprio in merito a ciò, ci duole ricordare, che il 26 Aprile 2010 a Poggibonsi, alla presentazione del progetto erano presenti la Provincia (Ass. Scarpelli) i rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali (Cna, Camera Commercio Siena, Federartigianato ecc..), bancarie (MPS, Banca Cambiano) e dei Comuni della Valdelsa e Barberino Val di Pesa. UNICO ASSENTE il Comune di Casole d’Elsa!
-Piano di promozione del territorio e l’attrazione di risorse attraverso i progetti “PIUSS” programma di riqualificazione urbana integrata che ha visto coinvolti i Comuni di Colle e Poggibonsi insieme alla provincia di Siena e con tutti i comuni della Valdelsa.
-Il percorso per la progettualità dei PASL che ha visto , fianco a fianco, i comuni Valdelsani e le forze vive dell’economia del territorio
RILEVATO
Come questa Amministrazione ha ritenuto opportuno sottoscrivere una Convenzione con il Comune di Volterra per la gestione della Segreteria Comunale invece di ricercare soluzioni all’interno delle amministrazioni di Area Valdelsana , così come non ha scelto di progettare insieme alla Valdelsa sotto il profilo economico, sociale, urbanistico e ambientali alcune opere centrali per il futuro di tutta l’area in un ottica di strategia comune e di valorizzazione del territorio. .
RICORDATO
Come questa Amministrazione sia stata l’ultima a recepire l’importanza dei Mercatali della Valdelsa, organizzazione più volte sollecitata dal Gruppo di opposizione.
Importanza che il Consigliere Alfio Barbagallo, sottolineò nel Consiglio Comunale del 2 Maggio 2011 riferendo che l’edizione straordinaria del Mercatale della Valdelsa, svoltasi, domenica 1^ maggio presso l’Azienda Agraria Scorgiano di Claudia Martinez, ha riscosso notevole successo di partecipazione, precisando che questo tipo di iniziative, anche se non sono in grado di risolvere i gravi problemi che sta affrontando il mondo dell’agricoltura, sono certamente utili a far conoscere i nostri prodotti nella vita quotidiana.
RICORDATO
Nel Programma di pensare Comune c’era la volontà di creare un “Fondazione Casole” e che tale argomento è stato anche oggetto di discussione durante i consigli comunali del 30/9/2009 e l 24/10/2009, durante i quali, a detta del Sindaco, il ruolo strategico di questa istituzione sarebbe dovuto essere la valorizzazione del territorio di Casole, sottolineando che ciò poteva essere anche uno strumento utile per l’attivazione delle risorse finanziarie straordinarie .
In entrambe le occasioni, il Gruppo Centrosinistra per Casole ha espresso voto contrario, argomentandolo con la motivazione che non trovava ragione la creazione di una Fondazione, essendoci già sul territorio locale e Provinciale, istituzioni con finalità Culturali -Musei Senesi , Sociali -Ftsa ( al quale erano da diversi anni, destinati i proventi del 5 x 1000 da tutti i Comuni della Valdelsa), Culturali Fondazione Elsa, Colle Promozione (dove il Sindaco Pii ritenne opportuno prendere una partecipazione del 1%), la Società Multiservizi.
SOTTOLINEIAMO
Come in riferimento alla proposta inserita nella mozione in discussione di istituire un tavolo con le categorie economiche essa giunge molto in ritardo in quanto tutti i Comuni, ad eccezione di Casole, hanno già sottoscritto e deliberato un accordo in tal senso LA REGIA DEL GOVERNO DEL TERRITORIO “TERRE DI SIENA” che diventerà operativo da Settembre 2011. Un accordo preparato e condiviso dai Comuni in tavoli di lavoro per ogni Zona della Provincia.
CONDIVIDIAMO
Quanto dichiarato dai Sindaci della Val d’Elsa (Bassi di San Gimignano, Brogioni di Colle Val D’Elsa, Coccheri di Poggibonsi) e Bravi di Radicondoli che qui riportiamo testualmente alcuni passaggi
“La Valdelsa c’è e deve restare unita per crescere. Ci dispiace che il collega Pii sia stanco di partecipare al percorso istituzionale di area. Per noi Casole è parte integrante della Valdelsa e ci si aspetta responsabilità istituzionale, idee, proposte e partecipazione effettiva, base di una vera politica di area. La Valdelsa non ha mai smesso di ragionare in termini di area. Riteniamo poco produttivo smettere di combattere per un territorio tirandosi fuori o minacciando di farlo. Per chi rappresenta un istituzione i luoghi del confronto sono quelli istituzionali. Noi stiamo lavorando in questa direzione: il tavolo è aperto a chiunque vorrà portare un contributo alla crescita del territorio, chi ritiene non volerne far parte, compirà scelte conseguenti.”
CONDIVIDIAMO
il Comunicato stampa del 13 Luglio 2011, dei segretari territoriali del PD : Gabriele Rizzo, segretario del Pd di Poggibonsi; Massimo Bartalucci, segretario del Pd di Colle di Val d’Elsa; Niccolò Guicciardini, segretario del Pd di San Gimignano; Raffaella Senesi, segretario del Pd di Monteriggioni; Silvia Ribechini, segretario del Pd di Radicondoli e Claudia Rumachella, segretario del Pd di Casole d’Elsa, “Dal sindaco Pii non accettiamo inviti ipocriti alla collaborazione” che alleghiamo alla presente ritenendola parte integrale del presente documento
PER QUANTO SOPRA ESPOSTO
DICHIARAMO IL NOSTRO VOTO CONTRARIO alla mozione presentata dalla Giunta Comunale che si pone come la continuazione delle dichiarazioni nella stampa del Sindaco Piero Pii e getta le basi per un allontanamento del Comune di CASOLE dal contesto economico ed istituzionale della Val d’ Elsa.
Casole d’Elsa 5 Agosto 2011 Centrosinistra per Casole d’Elsa
“Noi proponiamo che ci sia un confronto preventivo tra tutti i livelli costituzionali della Repubblica - continua Filippeschi - in cui ognuno si assuma con trasparenza e senso di responsabilità i sacrifici che gli competono. Ma non tollereremo misure unilaterali che continueranno a far gravare sugli enti locali e quindi sui cittadini, le evidenti contraddizioni politiche in seno alla maggioranza di governo. Anzi, continuiamo a ritenere imprescindibile abbinare alla manovra economica misure in grado di rilanciare la crescita economica.”
Le autonomie in questa direzione potranno fare molto se, effettivamente, come noi proponiamo da molto tempo, verranno allentati, ora e non tra due anni,i vincoli agli investimenti sui comuni virtuosi - conclude il presidente di Legautonomie - e rinegoziati gli effetti perversi del decreto sul fisco municipale.”
PUBBLICHIAMO LA MOZIONE PRESENTATA DAL CENTROSINISTRA PER CASOLE CHE VERRA DISCUSSA E VOTATA AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL 13-7-2011 -
QUESTO DUCUMENTO E’ STATO APPROVATO ANCHE A LIVELLO DI CONSIGLIO PROVINCIALE E NEI CONSIGLI COMUNALI DI QUASI TUTTA LA PROVINCIA.
SPERIAMO FIDUCIOSI CHE L’APPROVAZIONE AVVENGA ANCHE A CASOLE D’ELSA:
Al Sindaco Comune di Casole d’Elsa
Mozione: Sull’orario di apertura ufficio postali
PREMESSO che l’ufficio postale rappresenta un servizio essenziale verso i cittadini
CONSIDERATO che con decisione unilaterale e senza nessuna concertazione con l’ amministrazioni locali, Poste Italiane Spa sta operando una riduzione di orario di apertura di alcuni uffici della Provincia di Siena;
EVIDENZIATO che in molte realtà della nostra Provincia il servizio postale è ridotto ai minimi termini a seguito di fasi di riorganizzazione effettuati nei mesi passati che hanno depotenziato e reso precario un servizio pubblico essenziale, la cui valutazione non può essere misurata solo in termini di economicità;
RITENUTO che la chiusura o anche la diminuzione dei giorni di apertura degli sportelli postali, penalizza fortemente le comunità locali, soprattutto in considerazione del fatto che spesso si tratta di piccoli centri abitati la cui popolazione residente è costituita in buona parte da persone anziane e che pertanto i disagi prodotti sono amplificati;
EVIDENZIATO che sono forti le preoccupazioni per le possibili ricadute economiche e sociali che la chiusura degli uffici postali potranno comportare oltre che sulla popolazione anche sulle piccole attività produttive, commerciali e turistiche;
RICORDATO che le istituzioni locali stanno investendo molto nel territorio per mantenere servizi essenziali , scongiurare fenomeni di spopolamento , sostenere lo sviluppo del turismo, incrementare l’offerta ricettiva, valorizzare i prodotti tipici.
TUTTO CIO’ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE
RIBADISCE che inaccettabile, dopo i pesanti tagli operati con le manovre finanziare nei confronti dei piccoli comuni che le realtà più piccole siano colpite anche dalla riduzione di servizi essenziali di interesse pubblico , quale l’apertura dell’ufficio postale, considerando che anche Poste Italiane spa interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è un azienda in utile e che comunque l’economicità non può essere l’unico criterio quando sono in ballo servizi così importanti.
CONDIVIDE le preoccupazioni espresse dai sindaci sulle conseguenze derivanti dalla riduzione dei giorni di apertura al pubblico degli sportelli di Poste Italiane spa nei centri più piccoli di alcuni comuni, che possono compromettere un servizio fondamentale per la vivibilità, e le pari opportunità di tutti i territori della nostra provincia;
Impegna il Sindaco e la Giunta
AD ESPRIMERE nelle sedi e nei modi opportuni netta contrarietà alla riduzione degli orari di apertura dell’ufficio postali ;
CHIEDE a tutti i soggetti interessati di rivedere tali decisioni che produrranno un peggioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini dagli uffici postali in importanti realtà territoriali della nostra provincia;
CHIEDE ai responsabili di Poste Italiane spa di porre in essere scelte organizzative con cui vengono migliorati i servizi erogati, senza ridurre l’orario di apertura degli sportelli postali, ricercando con le istituzioni locali soluzioni condivise che tutelino i diritti dei cittadini all’universalità del servizio.
Capogruppo Centrosinistra per Casole
Casole d’Elsa 30 Giugno 2011
DICHIARAZIONE DI VOTO DEL GRUPPO CONSILIARE DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA - AL PUNTO 11
DELL’ODG DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30-06-2011:
VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE - APPROVAZIONE
Con questa dichiarazione di voto tutto il gruppo consiliare vuole esprimere ancora una volta il proprio parere negativo alla Variante.
Pur apprezzando la riduzione alle previsioni edificatorie presentate in Adozione,rileviamo comunque che le superfici complessive previste non si discostano in maniera, sostanziale dalla precedente delibera del 23.11.2010.
Confermiamo la validità delle nostre considerazioni nella dichiarazione di voto presentata all’adozione, con l’introduzione di elementi, di carattere pianificatorio che non sono state colte nelle modifiche apportate. Molte delle considerazioni contenute nella nostra precedente dichiarazione di voto trovano conferma, anche, nelle corpose osservazioni presentate della Regione Toscana, della Provincia di Siena e anche della AATO 6-Ombrone.
E’ importane infatti rilevare sia i molti aspetti di criticità che sono stati evidenziati da queste osservazioni rispetto alla stesura originaria adottata, sia che tali osservazioni sono state accolte solo parzialmente dall’Amministrazione Comunale.
Si notino per esempio alcuni aspetti importati dalle Osservazione Regionali e Provinciali:
in merito al Dimensionamento la Regione dichiara che “il dimensionamento previsto, se rapportato agli abitanti residenti, non sembra coerente con le dinamiche attualmente in atto nella Provincia di Siena e con le strategie indicate nel Piano di Sviluppo Provinciale…..e nel Piano Locale i Sviluppo Rurale della Provincia di Siena, che prevedono aumenti medi di popolazione introno al 20%, meno della metà di quanto indicato dal Comune di Casole d’Elsa. Rimane comunque il fatto che di tale dimensionamento non è stata verificata la sostenibilità rispetto ai caratteri specifici del territorio comunale, che essendo connotato da un elevato valore paesaggistico, potrebbe non sostenere l’incremento previsto.”. La Provincia inoltre , sostenendo in sostanza lo stesso concetto della Regione, in più, e a nostro avviso correttamente, ritiene e quindi invita il Comune di Casole ad allegare alla Variante una Valutazione Integrata tale da comprovarne la reale sostenibilità.
“E’ fondamentale poi sottolineare il fatto che le previsioni di cui sopra, che di fatto permettono di eliminare, attraverso una successiva variante al R.U. , le salvaguardie che erano state poste su alcuni interventi dalla precedente variante di assestamento al R.U., producono un dimensionamento urbanistico che può risultare notevolmente eccessivo in rapporto alla localizzazione degli interventi ed in particolare rispetto alle volumetrie presenti nel contesto.”
Dunque anche senza scendere nel dettaglio delle numerose raccomandazioni e prescrizioni individuate dalla Regione e dalla Provincia , è già chiaro che vi siano aspetti di criticità difficilmente superabili anche alla luce delle successive modifiche apportate. La Provincia inoltre mette in luce l’evidente incoerenza del fatto che la disciplina paesaggistica del Piano Strutturale non recepisce invece tutti gli indirizzi di compatibilità paesaggistica delle scelte di trasformazione urbanistica esplicitati dal PTC.
Permane infatti a nostro avviso un’ impostazione di carattere correttivo e compensativo che non introduce elementi di novità rispetto al vecchio P.R. del 28.6.2000 ed a quella filosofia insediativa.
La variante quindi non introduce opportunità pianificatorie e interpretative delle nuove esigenze, rispetto ai grossi mutamenti avvenuti nella società e nella realtà economica del nostro territorio.
I numeri esposti parlano chiaro: la nuova edificazione di carattere residenziale, nelle aree di trasformazione, è prossima ai 20.000,00 mq, mentre gli interventi di ristrutturazione urbanistica /o sostituzione non raggiungono i 5000 mq, mentre raggiungono 10.500 mq i cambi di destinazione d’uso in area agricola e si riducono le previsioni per il turistico ricettivo di posti letti complessivi (esistenti+ progetti) con un incremento percentuale rispetto a quelli esistenti del 110%.
Queste previsioni ci inducono a nutrire anche seri dubbi sulla sostenibilità economico- ambientale che questi interventi potrebbero avere sul nostro territorio, concordando quindi in pieno sul fatto che, così come fatto notare da Provincia e Regione, il tutto sia privo dei necessari approfondimenti, studi ed analisi di settore.
Avremmo sicuramente invece auspicato un maggiore impulso alla valorizzazione dei centri storici e del patrimonio edilizio esistente, come più volte raccomandato anche dalle indicazioni della Regione e della Provincia, e ciò per esempio anche attraverso interventi straordinari di incentivazione, come avvenuto in altri piccoli comuni della nostra provincia.
Non è trascurabile infatti che una politica insediativa di questo tipo favorirebbe elementi di maggiore sostenibilità, di valorizzazione di tutto il territorio e soprattutto una maggiore coesione sociale.
Questo Gruppo Consiliare infatti è convinto che si sia persa, così, anche l’occasione di intervenire a tutela dei bellissimi Centri Storici del nostro comune che si stanno , purtroppo, sempre più svuotando e ciò a vantaggio dei quartieri periferici, creando così vaste aree dormitorio che impoveriscono anche l’immagine turistico- rurale del nostro comune.
A questo proposito rimandiamo alle note dell’Osservazione Regionale che appunto entrano nel merito ad esempio, degli art. 97 : UTOE II - CASOLE CAPOLUOGO
ART. 102 UTOE VII - LA MONTAGNOLA
ART. 98 UTOE III MONTEGUIDI
(…) 1 Il dimensionamento previsto per le aree di completamento poste nella frazione di Orli pari a circa 4096 mq di sn. e poste attualmente in salvaguardia dalla variante di assestamento del RU, può risultare eccessivo se rapportato alla consistenza dell’insediamento esistente, considerato che nella stessa frazione sono già previsti interventi relativi all’area di trasformazione AT 7(1126 mq. di superficie netta) e considerato che l’area d’intervento ricade in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico….ecc. (…)
2 - l’Area di trasformazione ATPA1 posta in Loc. La Corsina , prevede 4607 mq di s.n. a destinazione residenziale, su un promontorio molto delicato dal punto di vista paesaggistico, in quanto posto in stretta relazione con il centro storico di Casole d’Elsa (…) Tale intervento, che appare oggi quasi del tutto attuato, occupa proprio alcune delle aree di crinale che il decreto ministeriale di vincolo avrebbe voluto salvaguardare, disturbando e occultando alcune delle visuali più panoramiche….In considerazione di ciò è opportuno valutare attentamente la possibilità di rivedere le previsioni ancora non realizzate nell’area di trasformazione ATPA1 riducendone il dimensionamento, valutando accuratamente la sostenibilità degli interventi e dettando specifiche disposizioni al RU….ecc. Potrebbe anche essere presa in considerazione l’ipotesi di delocalizzazione degli interventi rimanenti, attraverso forme di perequazione urbanistica.
Art. 98 UTOE III : Monteguidi
Il nucleo antico di Monteguidi ha conservato la sua impostazione planimetrica e numerose parti dell’edificato mantengono le caratteristiche costruttive tradizionali. Contiene tuttavia al proprio interno situazioni di degrado legate alla mancanza di un’adeguata manutenzione…. Il dimensionamento previsto viene incrementato, con la variante adottata, portandolo da 600 mq. a 2760 mq di superficie netta. AT3 e AT5 che utilizzano l’intero dimensionamento messo a disposizione dal Piano Strutturale adottato, …. L’aumento indicato pari a quasi il 500% determina praticamente il raddoppio della frazione di Monteguidi evidenziando possibili profili di incoerenza rispetto ad alle azioni ed agli obiettivi stabiliti dalla scheda del paesaggio del PIT relativa all’ambito n 31 “Area Valdelsa” che SULLA BASE DEL PTC stabilisce la limitazione ed il controllo dei completamenti e delle espansioni dei centri e nuclei storici, soprattutto in relazione alla dimensione dell’intervento rispetto alla consistenza dell’insediamento storico esistente, garantendo altresì la conservazione dei margini urbani storicizzati.”
Ribadiamo pertanto , rimandando anche alla nostra precedente dichiarazione presentata in fase di adozione, il nostro voto contrario alla Variante al PS.
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
Libertà è partecipazione… queste sono le parole di una nota canzone del compianto Giorgio Gaber.
Quanto mai attuali, alla vigilia di una consultazione referendaria, dove tutti i cittadini sono chiamati a pronunciarsi su quattro quesiti di grande importanza per il futuro del nostro paese.
Il diritto di decidere, se costruire o no, sul nostro terrorio nazionale le Centrali Nucleari, il diritto di decidere con due separati quesiti, se l’acqua è un bene pubblico inalienabile o se invence può essere mercificato come quasiasi altra risorsa, il diritto di decidere se la legge è uguale per tutti o se invece per qualcuno è più uguale che per tutti gli altri.
Ma quello che è più rilevante sulla questione è proprio la necessità, che ogni cittadino partecipi, andando a votare il giorno 12 - e 13 Giugno.
Il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha esplicitato, come si conviene alla più alta carica dello Stato, che farà il proprio dovere di elettore andando a votare domenica 12.
Forse ancora non ce ne stiamo accorgendo, ma è in atto una vera e propria “rivoluzione gentile”, un moto di coscienza civile e di appartenenza, che ha preso le mosse dalle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’ Italia, e che potrebbe proseguire in un trend partecipativo, con il raggiungimento del quorum ai referendum di questo fine settimana.
Come Centrosinistra per Casole invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla consultazione referendaria del 12-13- di Giungno e di votare “QUATTRO SI” .
Ma invitiamo anche tutti coloro che non condividono le intenzioni del popolo referendario di andare comunque a votare per esercitare un diritto inalienabile di tutti i cittadini, quello di esprimersi direttamente, al di fuori degli schemi di partito ed dalle pressioni delle lobby-economiche.
Domenica 12-giugno e lunedì 13 giugno recati a votare, e ricordati che la libertà è partecipazione.
Claudio Cavicchioli