Unioni civili: un traguardo storico. Ora tuteliamo i bambini - Riceviamo dalla Sen. Valeria Fedeli e pubblichiamo

Inserito da casoledelsa il 12 Maggio 2016

Unioni civili: un traguardo storico. Ora tuteliamo i bambini

Un anno fa, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia che ricorre il 17 maggio, ho organizzato la conferenza “Diritti omosessuali. Diversità come valore”, per denunciare le forme di discriminazione che ancora colpiscono le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender in ogni parte del mondo, e rilanciare l’impegno dell’Italia verso l’adozione di norme nazionali che riconoscano le unioni tra persone dello stesso sesso, un impegno che il nostro paese ha preso anche di fronte alle Nazioni Unite. Oggi non posso che esprimere la massima soddisfazione di fronte al raggiungimento di questo obiettivo, con l’ultimo passaggio parlamentare del disegno di legge sulle unioni civili. Si tratta di un risultato che le persone Lgbt attendono da decenni, e che solo un anno fa sembrava ancora molto lontano.
Da oggi, le coppie dello stesso sesso potranno godere di tutele e diritti che sono stati loro negati troppo a lungo: la possibilità di formare un’unione riconosciuta dallo Stato, con tutto quello che ciò comporta in termini di diritti e doveri dei partner, reversibilità della pensione, possibilità di assumere il cognome del partner. La legge offre inoltre, grazie ai richiami agli articoli 2 e 3 della Costituzione, un percorso verso la piena uguaglianza come prospettiva concreta da percorrere, e sul tema della stepchild adoption non nega, anzi certifica, la bontà della giurisprudenza più recente che l’ha estesa alle coppie omosessuali.
Con questo, però, il nostro impegno non è affatto terminato. Nel disegno approdato alla Camera, infatti, non sono state inserite le previsioni di legge a tutela dei figli di genitori dello stesso sesso, perché è mancata una maggioranza parlamentare capace di sostenere fino in fondo questo obiettivo. A questi bambini e queste bambine va oggi il mio primo pensiero, perché anch’essi, come i loro genitori, meritano di essere protetti da ogni forma di discriminazione. Le numerose sentenze dei Tribunali per i Minorenni che negli ultimi mesi hanno riconosciuto l’adozione a madri e padri “sociali”, in coppie omosessuali, segnano una strada che la politica non può continuare a ignorare. Non possiamo lasciare che questi minori e i loro genitori restino affidati alla sensibilità del giudice: servono certezze per favorire nei minori una crescita sana e attaccamenti stabili.
Dobbiamo riprendere quindi la strada annunciata alcuni mesi fa con l’impegno del Governo verso la riforma delle adozioni. A questo fine, ritengo un segnale molto importante il fatto che il Partito Democratico sia riuscito nei giorni scorsi a superare con una posizione condivisa lo scoglio maggiore incontrato nel corso del dibattito sulle unioni civili: la gestazione per altri (GPA), cosiddetta maternità surrogata. Con la mozione approvata alla Camera, infatti, è stato posto al centro del dibattito il nodo fondamentale di questa discussione, cioè il riconoscimento del diritto dei bambini all’identità personale e alla tutela, indipendentemente dal modo in cui sono venuti al mondo. Il testo chiede al Governo di impegnarsi ad avviare un confronto sulla base della risoluzione inserita dal Parlamento Europeo nella Relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell’Unione Europea in materia, e ad attivarsi per il pieno rispetto da parte dei paesi firmatari delle convenzioni internazionali sia per la tutela dei diritti umani e dei bambini, sia per il contrasto della violenza contro le donne.
È questo l’obiettivo che dobbiamo darci: da un lato la tutela delle donne, della loro libertà e autodeterminazione, dall’altro quella dei bambini. Per conseguirlo abbiamo bisogno di una regolamentazione internazionale del ricorso alla GPA, e non di una generica proibizione a priori che oltre a non funzionare nei suoi effetti pratici ha il grave difetto di penalizzare i minori nati con questa pratica e le tante famiglie che non possono avere figli ma vorrebbero crescere dei bambini, dando loro affetto e cure di qualità per nulla inferiore a quelli offerti dai genitori biologici. La questione riguarda, evidentemente, anche i figli di coppie omosessuali. Come ha dimostrato la recente sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma, che ha riconosciuto l’adozione in casi particolari (ex articolo 44 della legge 184) a una coppia di uomini che hanno avuto il figlio grazie alla gestazione per altri, la stepchild adoption è già una realtà nelle istituzioni preposte a difendere l’interesse dei minori. Una realtà in cui i bambini non sono, e non dovranno mai più in futuro, essere discriminati per come sono venuti al mondo

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 4-5-2016

Inserito da casoledelsa il 10 Maggio 2016

Consiglio Comunale del 04/05/2016
Nel consiglio è stato trattato il seguente O.d.g.
1. Lettura e approvazione verbali seduta precedente
2. Comunicazioni
3. Rendiconto di gestione anno 2015 - Approvazione del conto e degli allegati
In data 2 maggio è stato inviato l’o.d.g. Suppletivo, con i seguenti punti:
1. Interrogazioni, interpellanze, mozioni
2. Piano di lottizzazione “La Vigna” di Pievescola area UMI SD4G art. 91.4 N.T.A. Del
R.U. - Approvazione
Nelle comunicazioni Il sindaco ha espresso la propria solidarietà ai dipendenti degli enti
locali che da sei anni non vedono rinnovato il contratto di lavoro; ha poi parlato del
complesso “Le Vigne”, che è stato acquisito dal Comune e che dovrà essere riqualificato
riportandolo alla volumetria preesistente per utilizzarlo a fini sociali; quindi ha affrontato il
problema della biblioteca, leggendo una relazione sullo stato della stessa, annunciando di
volerle ridare vitalità, istituendo anche delle biblioteche di frazione con il contributo di
volontari, che già ora operano nel capoluogo. Infine ha comunicato che intende fare un
Consiglio straordinario sulla situazione di Casa Ginestra.
Per quanto riguarda il punto 3 all’o.d.g. abbiamo espresso parere contrario, in quanto il
consuntivo presenta tutte le problematiche del Bilancio preventivo con pochi investimenti,
salvo una riduzione della spesa corrente rispetto al consuntivo 2014, ed una perdita
inferiore a quelle degli anni precedenti.
Relativamente al suppletivo, abbiamo lamentato ancora una volta l’inserimento di un
o.d.g. all’ultimo momento,  limitando di fatto la possibilità di esaminare con calma la documentazione.
Sul punto esaminato, “Piano di lottizzazione - Le Vigne -, ” ci siamo astenuti, perché
rispetto all’approvazione precedente, in cui avevamo espresso voto contrario, sono stati
apportati miglioramenti, ed è apprezzabile lo sforzo verso l’edilizia sostenibile.
GRUPPO CONSILIARE
CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

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Regionali, Parrini: “In Toscana il Pd più votato d’Italia. Siamo quelli che con più coerenza e successo abbiamo praticato la scommessa del partito a vocazione maggioritaria”

Inserito da casoledelsa il 4 Giugno 2015

1 GIUGNO 2015 –

Ho atteso di avere dati completi prima di fare un commento sulle elezioni in Toscana. Commento che faccio adesso molto volentieri: il risultato di Rossi e del Pd nella nostra regione è estremamente positivo. Siamo di gran lunga il Pd più votato d’Italia con il 46,4%, e quello che cresce di più rispetto alle ultime regionali (+4,2 punti %). Enrico Rossi, col 48% e 28 punti di distacco sul secondo arrivato, è il presidente Pd più votato d’Italia. Siamo quelli che con più coerenza e successo abbiamo praticato la scommessa del partito a vocazione maggioritaria. Cosa che ci permetterà di avere una maggioranza autosufficiente e ipercoesa in consiglio regionale (abbiamo visto nell’ultima legislatura quanto ciò sia importante quando si devono fare riforme incisive). Preoccupa, e dovrà essere per tutti oggetto di seria riflessione, l’aumento dell’astensione. Tra i consiglieri regionali viene largamente premiato il rinnovamento. Arretra sensibilmente il centrodestra, che perde 5 punti sulle regionali del 2010 (dal 33,6 al 28,6%). Al suo interno la Lega cresce in maniera forte ma non riesce a sfruttare se non in parte l’emorragia di voti dell’ex Pdl (Forza Italia e Fdi sono insieme al 12,4% contro il 27,1% del Pdl nel 2010: ciò significa che l’ex Pdl perde circa 15 punti, soltanto 10 dei quali si spostano verso la Lega Nord, mentre gli altri 5 sono ora fuori dal centrodestra tradizionale). La Lega Nord arriva al 16,2%: un dato significativo ma sostanzialmente in linea con quello umbro e più basso di quello della Liguria e, ovviamente, di quello del Veneto. Molto modesto il risultato del M5S. Per loro non sono possibili, a onor del vero, confronti con precedenti elezioni regionali. Paragonare un’elezione regionale con un’elezione di un altro tipo è certamente arbitrario, ma i 9 punti % in meno dei pentastellati rispetto a due anni fa salta agli occhi. Eloquente e modestissimo il risultato dell’estrema sinistra di Fattori: puntava al 10% e, al pari di Lega e M5S, sognava di mandare il Pd al ballottaggio. Invece di arrivare al 10% si è fermata al 6% perdendo un terzo dei consensi rispetto alle regionali del 2010. Le scelte di rottura di questa sinistra velleitaria e minoritaria, acerrima avversaria della sinistra di governo, vengono come al solito sonoramente bocciate dagli elettori dove il Pd, come in Toscana, si mostra unito e presenta candidature solide e lungimiranti. Dove, come in Liguria, le divisioni lacerano il Pd, le scelte della sinistra radicale, che comunque non arriva al 10%, ottengono un solo risultato: far perdere il Pd e far vincere Forza Italia. Un capolavoro (e, immagino, una grande soddisfazione). Grazie alle nuove regole elettorali, le donne in consiglio salgono da 5 a 9. Ancora poche, ma un passo avanti è stato fatto. Rivolgo un ringraziamento al candidato presidente Rossi e a tutti gli 80 candidati del Pd: ai 24 che sono stati eletti come agli altri 56 che non ce l’hanno fatta. Hanno tutti lavorato con impegno e grande energia. E si è visto con che confortanti conseguenze. A livello nazionale, dico che chi ha passato il tempo a dividere il partito e a combattere il segretario, insieme a chi gli ha teso imboscate fino all’ultimo (la Bindi in primo luogo), deve masticare amaro e fare i conti con una forte tenuta dei democratici. Vinciamo in 5 regioni e perdiamo in 2. Prima che Renzi diventasse segretario del partito i presidenti di regione del Pd erano 10. Da allora si è votato in 12 regioni e ora i presidenti di regione del Pd sono 15. NEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO IL PD È PIÙ FORTE E PORTA IL DOPPIO DI DONNE E DI RINNOVAMENTO. NE SONO ORGOGLIOSO. Nel 2010, 23 consiglieri regionali Pd (più Rossi) su 55. Questa volta 24 (più Rossi) su 41. Grazie al risultato elettorale (dal 42,2 al 46,4% dei voti) e al no alle alleanze extralarge, il Pd passa dal 43,6 al 61% dei seggi. Le elette Pd passano al 37,5% (9 su 24), dal 21,7% del 2010 (5 su 23): molto bene ma si deve far meglio. Il rinnovamento: i neoeletti del Pd sono il 79,2% (19 su 24) rispetto al 43,5% del 2010 (10 su 23). ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL’ASTENSIONE. E INFINE UNA DOMANDA: COME MAI CHI OGGI PARLA SOLO DEL -12% DI AFFLUENZA NON DISSE NULLA DEL -11% DEL 2010? Il 51,7% degli elettori toscani si è astenuto. Un dato su cui riflettere a fondo. Non credo nelle spiegazioni monocausali. Penso che i motivi siano tanti: giudizio negativo sulla politica nazionale, verso le sue azioni e omissioni, verso le sue storture e degenerazioni; sfiducia nelle istituzioni; fastidio per le liti continue tra i partiti e nei partiti; scarsa reputazione dell’istituzione Regione (purtroppo è così, anche se la Toscana non ha conosciuto gli scandali e gli sprechi che hanno colpito altre regioni ed è stata un modello di virtù). Poi c’è anche, nell’astensione, una forte componente di menefreghismo, di disinteresse, di qualunquismo. Verso questa quota di astensionisti non mi va di fare né il buonista né l’ipocrita. A tutti gli altri astenuti dobbiamo invece semplicemente dimostrare – con atti concreti, con azioni di rinnovamento vero, con meno liti e più realizzazioni nel segno dell’equità e della crescita – che non è vero che i politici sono tutti ugualmente da condannare. Su questo pronto dobbiamo semplicemente fare di più e meglio, con umiltà e maggiore capacità di ascolto e di realizzazione. Rifiuto invece le interpretazioni strumentali. Ce ne sono due in campo, in queste ore: la prima è quella di chi fa parte di un partito e usa i dati sull’astensione come un’ascia contro gli altri partiti o contro altre componenti del suo stesso partito. Questo non è accettabile. È gioco delle tre carte: non è che uno può dire “sono d’accordo con me tutti quelli che mi hanno votato più gli astenuti”, oppure “sono contro di te tutti quelli che non ti hanno votato più gli astenuti”. L’astensione è un problema che interessa tutti e su cui tutti devono interrogarsi. La seconda interpretazione strumentale dell’alta astensione è quella di chi ha fatto di tutto, in queste settimane, per trasformare le regionali nell’occasione per abbattere Renzi e il governo. Gli è andata male. E adesso fanno il giochino che consiste nel dire: “non è vero che abbiamo mancato l’obiettivo, perché le nostre posizioni hanno anche il consenso di quelli che si sono astenuti”. Non mi paiono discorsi sensati. Una domanda infine a tutti i fini e compiaciuti analisti dell’astensione che stanno come me nel Pd. Loro credo debbano rispondere a una domanda: tra le regionali del 2005 e quelle del 2010 (prendo il dato toscano ma potrei prenderne altri, la situazione non cambierebbe) l’affluenza calò dal 71 al 60%. Cioè -11%. Questa volta – 12% rispetto a cinque anni fa. Come mai io cinque anni fa dicevo sull’astensione le stesse cose di oggi mentre per loro cinque anni fa il -11% di partecipazione non rappresentava un problema? Oppure ne parlarono con la stessa accoratezza con cui ne parlano oggi, dandogli stessi significati che gli danno oggi, e io non me ne accorsi? Ricordo anche tra il 1990 e il 2005 l’affluenza al voto regionale è calata dal 90% circa al 70% circa. Dario Parrini Segretario Pd toscana - See more at: http://www.pdtoscana.it/14594/#sthash.xTFoOlnp.dpuf

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PISTA RIVELLINO: SERATE DI MUSICA E SPETTACOLO 2014

Inserito da casoledelsa il 30 Giugno 2014

IL GRUPPO DIRENGENTE PD DI CASOLE D’ELSA, NELL’OTTICA DI VALORIZZARE LA PISTA DI RIVELLINO, BENE COMUNE DI TUTTA LA POPOLAZIONE, STA DANDO VITA AD UN PROGRAMMA ESTIVO DI APPUNTAMENTI VARI: SPETTACOLI  MUSICALI ED EVENTI CULTURALI.

LA SERATA INAUGURALE DI  SABATO SCORSO,  BALLO CON BUFFET,  HA FATTO REGISTRARE UNA BUONA PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO IN  UN CLIMA DI ENTUSIASMO ED ALLEGRIA.

GLI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA SONO:

10 LUGLIO 2014 :  ORE 21,30 SPETTACOLO MUSICALE - NOTTE DI NOTE E DI STELLE CON DANIELE AMOROSO

19 LUGLIO 2014:  ORE 20,00 - SERATA DANZANTE CON BUFFET - NANDO E LA SUA ORCHESTRA

2 AGOSTO 2014 : ORE 21,30 - SERATA DANZANTE CON GLI O.S.E. BAND

9-AGOSTO 2104 : ORE 20,00 SERATA DANZANTE CON BUFFET - NANNI TEAM

LA STRUTTURA E’ A DISPOSIZIONE DELLE  ASSOCIAZIONI CHE INTENDONO PROGRAMMARE EVENTI NEL PERIODO ESTIVO,   IN  DATE ANCORA DISPONIBILI.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI A ENZA TRAMONTE : TEL 339 -6630308

PD CASOLE D’ELSA

ORGANIZZAZIONE  EVENTI

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La ‘carica’ dei democratici per le prossime amministrative

Inserito da casoledelsa il 28 Aprile 2014

La ‘carica’ dei democratici per le prossime amministrative
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Il Partito democratico ha presentato le liste nei trenta comuni in cui si andrà al voto il prossimo 25 maggio

Trenta candidati a sindaco, 9 donne e 21 uomini, oltre 300 candidati in consiglio comunale. Sono questi i numeri della squadra del Partito democratico che correrà alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio. Sono state presentati oggi, sabato 26 aprile, le liste del Pd, che sarà presente in tutti i comuni al voto.

“Con la presentazione delle liste - sottolinea il segretario provinciale del Pd senese, Niccolò Guicciardini - Si chiude un’altra fase importante del percorso che ci porterà al voto il 25 maggio. Siamo soddisfatti perché il Pd è riuscito a portare una ventata di rinnovamento e di novità. I candidati che compongono le nostre liste sono donne e uomini che rappresentano le tante anime delle nostre comunità e che vengono dal mondo del lavoro dipendente, dell’impresa, del volontariato. Saranno loro la voce e il cuore di un partito che si rinnova perché sa che questo cambiamento è indispensabile per affrontare le sfide del futuro. Un cambiamento nei fatti, che abbiamo annunciato e messo in atto nelle persone, ma anche nei programmi e nelle proposte che, in questi mesi sono emersi nelle tante iniziative e nei tanti momenti di lavoro che abbiamo promosso nel territorio. Ora, a meno di un mese dal voto, siamo pronti ad affrontare questa sfida con entusiasmo e con la consapevolezza che c’è tanto da fare per le nostre comunità e per il futuro della provincia di Siena. Il Pd nel centrosinistra per vincere le amministrative e dare un futuro alla Provincia di Siena. Continueremo con un forte impulso quella tradizione di buon governo che ha consentito a queste terre di essere ambite e ammirate in tutto il mondo. Ma lo faremo con la testa rivolta in avanti: il buon governo nel passato é stato quando si è osato e si è anticipato i tempi, per questo oggi serve lo stesso coraggio. E lasciamoci alle spalle quei revival anni ottanta che molti ex-sindaci in giro per la provincia propongono con le loro liste civiche di destra. Nel Pd senese non c’è più spazio per i personalismi. Mi sento infine di ringraziare tutti i consiglieri comunali e provinciali e gli amministratori uscenti per il lavoro portato avanti negli ultimi cinque anni, i più difficili della storia senese”.

“Abbiamo messo in campo una squadra - afferma Juri Bettollini, responsabile enti locali del Pd - che già da tempo sta lavorando nel territorio spinta dalla voglia di rinnovare la nostra provincia. Siamo riusciti a realizzare quel mix tra novità, esperienza ed autorevolezza, che è necessario per affrontare questo particolare momento che stiamo vivendo. Il nostro territorio e le nostre comunità potranno contare su energie nuove e su persone autorevoli che sapranno suggerirci dove stiamo sbagliando e dove possiamo migliorare. Tutti dovranno andare avanti senza montarsi la testa, con l’ambizione di rimanere se stessi. C’è tanto da lavorare per questo territorio e per lavorare bene dovremo avere il coraggio di studiare le regole per cambiarle, altrimenti saranno le regole che cambieranno noi stessi. In questa fase - conclude Bettollini - abbiamo bisogno di rinnovare tutti i nostri comuni anche nelle modalità operative: meno dirigenti, meno funzionari e più risposte concrete ai nostri cittadini. E’ questo lo slogan che mi sento di lanciare in vista delle prossime amministrative”.

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PRIMARIE 9 MARZO 2014 - I PROGRAMMI DEI CANDIDATI: GIORDANO PIERONI

Inserito da casoledelsa il 7 Marzo 2014

RICEVIAMO DAL CANDIDATO ALLE PRIMARIE GIORDANO PIERONI E PUBBLICHIAMO:
GIORDANO PIERONI
Sono nato a Casole (podere Orli) da una famiglia contadina residente nel Comune dagli anni 20 del novecento. Sono quindi vissuto dentro la cultura contadina casolese negli anni dell’ infanzia e della giovinezza anche dopo il trasferimento della mia famiglia a Poggibonsi avvenuto durante la “fuga dalle campagne” che spopolò Casole.
Dopo la maturità scientifica al Liceo A.Volta di Colle mi sono laureato in Informatica all’ Università di Pisa ( il primo laureato in Informatica della provincia di Siena ).
Ho lavorato come Consulente Informatico libero professionista e, in seguito, come Insegnante di Informatica Industriale e Gestionale nella scuola superiore e nei Centri di Formazione Professionale della Regione.
Attualmente sono Funzionario INPS con incarico amministrativo e di consulenza informatica.
Con l’ esperienza lavorativa ho acquisito capacità organizzative e di gestione di rapporti interpersonali.

Nel mio tempo libero mi dedico all’ agricoltura e al calcio come preparatore di portieri a livello amatoriale

Alle mie spalle ho una lunga attività politica sempre in ambienti di sinistra anche se attualmente non sono iscritto ad alcun partito
I punti fondamentali del mio programma per la amministrazione Casolese riguardano:

-Turismo, agricoltura, ambiente e energia

Nel contesto storico ed economico attuale diventa preminente la conoscenza delle caratteristiche del territorio che si intende governare.
A Casole da anni si è operata una scelta economica e culturale diretta allo sviluppo del turismo e dell’ agricoltura di qualità.
Il turismo sarà tutelato nelle sue diverse attività dall’ agriturismo al turismo di élite. Il territorio di Casole ha enormi potenzialità perchè privilegiato dal dono di un paesaggio bellissimo, di un clima gradevole e di una popolazione cordiale. Dopo più di 20 anni di esperienza, gli operatori del settore turistico dovranno continuare la promozione nazionale e internazionale delle loro offerte usufruendo anche dell’ aiuto dell’ Amministrazione Comunale .

L’ agricoltura sarà incentivata partendo dalla conoscenza agronomica dei terreni.
Alle tradizionali coltivazioni della vite, dell’ olivo e dei cereali si dovranno aggiungere colture che individueremo con l’ aiuto di esperti e di associazioni agricole provenienti anche da altre realtà locali comparabili.
Parallelamente dovremo impiantare un sistema di trasformazione e distribuzione a filiera corta, creando così opportunità occupazionali e di sviluppo di attività artigianali.
La presenza femminile troverà un importante spazio in questo progetto offrendo le proprie creatività ed orientando le scelte.

Per sviluppare l’ agricoltura e sostenere il turismo dovremo con tutte le nostre forze e il nostro coraggio salvaguardare l’ ambiente.
Per questo non saremo abbagliati dagli “specchietti per allodole” preparati da chi vuole lo sfruttamento geotermico industriale del nostro territorio mettendo a rischio la qualità della vita e il turismo senza darci niente in cambio.
Piuttosto cercheremo le risorse per il finanziamento dei piccoli impianti privati che avranno doppio ritorno economico per i cittadini casolesi sia come produzione di energia che come importante indotto lavorativo.
Inoltre stimoleremo i cittadini a un controllo capillare del territorio per evitare in modo tempestivo le minacce di inquinamento.

Insieme alle organizzazioni faunistiche, ambientaliste ma soprattutto insieme agli agricoltori proteggeremo dal dissesto idrogeologico la nostra terra. Negli ultimi anni, in seguito ai cambiamenti climatici e alla perdita della manutenzione dei fossi e degli argini dei corsi d’ acqua, abbiamo avuto numerose frane e esondazioni con danni ingenti alla viabilità e all’ agricoltura.

-Cultura associazionismo e sanità

Nella realtà socio-culturale casolese insistono molteplici associazioni dedite ad attività culturali volontariato sociale ed organizzazione di eventi di largo richiamo (dal presepe vivente ad attività ricreative tra le quali l’ ultima, riuscitissima del carnevale). Queste associazioni, in base alla presentazione di progetti fattivi e fattibili, devono ricevere supporto non solo economico ma anche logistico ed organizzativo per poter gestire al meglio la propria attività e poter rappresentare il motore della crescita sociale della comunità.
Occorre necessariamente “pensare valdelsa” per utilizzare le sinergie provenienti dal territorio per una gestione integrata nel settore cultura e turismo che abbracci tutta la Valdelsa conservando le peculiarità dei singoli territori.

Devono assolutamente essere conservati i presidi socio-sanitari esistenti, magari con la assegnazioni di nuovi locali ricavati riconvertendo la struttura liberatisi dalla realizzazione di un nuovo plesso scolastico per la scuola elementare.
Infine un appello a tutta la popolazione che si adoperi per ritrovare quella aggregazione politico-sociale che si è un po’ sfilacciata. La persona adatta per il percorso di recupero deve stare sopra le parti senza alcuna forma di coinvolgimento se non quello emotivo e di appartenenza.

Giordano Pieroni

Candidato alle primarie di coalizione per il comune di Casole d’elsa

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ASSEMBLEA PUBBLICA : PIEVESCOLA 5-3-2014

Inserito da casoledelsa il 4 Marzo 2014

CIRCOLO PD PIEVESCOLA

“PRIMARIE DEL 9 MARZO 2014

SCEGLI TU IL TUO CANDIDATO A SINDACO DI CASOLE D’ELSA”

ASSEMBLEA PUBBLICA:

PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI

TERI CARLI E GIORDANO PIERONI

MERCOLEDI’ 5 MARZO- ore 21.15

AL CENTRO POLIVALENTE DI PIEVESCOLA

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VINCE RENZI

Inserito da casoledelsa il 9 Dicembre 2013

Effetto valanga. Matteo Renzi è il nuovo segretario del Pd con un consenso che sfiora il 70% dei 2,5 milioni che ieri, smentendo le previsioni, si sono recati ai gazebo. Il nuovo segretario: «Vogliamo cambiare l’Italia, non un ministro. E per farlo dobbiamo cambiare noi». Letta: «Con Renzi lavoreremo in spirito di squadra» e sulle primarie: «La miglior risposta al populismo».

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CONVENZIONE CONGRESSO NAZIONALE : RISULTATI CASOLE D’ELSA E PROVINCIALE

Inserito da casoledelsa il 18 Novembre 2013

CONGRESSO NAZIONALE PD
CONVENZIONE PRESELEZIONE CANDIDATI
RISULTATI UNIONE COMUNALE DI CASOLE ‘ELSA:
RENZI 16 (46%)
CUPERLO 15 (43%)
CIVATI 4 (11%)
RISULTATI PROVINCIALI :
RENZI 1.941 (52,5%)
CUPERLO 1.228 (33,2%)
CIVATI 490 (13,3%)
PITTELLA 32 (0,8%)

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Legge elettorale: Pd presenta odg per doppio turno, Pdl e M5S lo bocciano

Inserito da casoledelsa il 13 Novembre 2013

Legge elettorale: Pd presenta odg per doppio turno, Pdl e M5S lo bocciano

Bocciato in commissione Affari Costituzionali al Senato, con il voto contrario del Pdl e l’astensione del M5S, che al Senato equivale a un voto contrario, l’ordine del giorno sulla legge elettorale di Pd, Sel e Sc, che proponeva il doppio turno di coalizione.
Secondo quanto si apprende sono stati 11 i voti favorevoli (8 del Pd, escludendo la presidente della commissione Anna Finocchiaro che per prassi non vota, due di Scelta civica e uno di Sel), 10 quelli contrari (7 Pdl, due Lega e uno Gal) e 5 astensioni (4 M5S e 1 autonomie).

Il Partito democratico aveva in precedenza fatto sapere di aver raggiunto l’unanimità sull’ordine del giorno.
“Pensiamo che ci sia ancora spazio per discutere, vogliamo portare la commissione e l’Aula a decidere in tempi rapidi”.
E’ stato il commento del capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda all’esito della votazione.

“Siamo per la cancellazione del porcellum – ha aggiunto -, e per una legge che dia governabilità e la possibilità per i cittadini di scegliere i candidati. Abbiamo chiesto qualche giorno per riprendere i rapporti con gli altri gruppi parlamentari”.

“L’atteggiamento del Pdl, che rifiuta ogni proposta di mediazione, è totalmente irresponsabile. Spero che questo non nasconda la semplice volontà di conservare lo status quo”.
E’ il sospetto del senatore democratico Nicola Latorre.

“La nostra proposta iniziale era quella di proporre una legge elettorale maggioritaria uninominale a doppio turno – ha spiegato - ma poiché incontrava non poche resistenze si era optato per una soluzione di mediazione, prevedendo comunque come irrinunciabile ai fini della governabilità il doppio turno seppure di coalizione”.

“Il Pdl ha respinto anche questa opzione. Ciò premesso, il voto sull’ordine del giorno del Pd, di cui condivido integralmente i contenuti, a mio avviso doveva essere evitato. Mi auguro - conclude Latorre - che la sua bocciatura non comprometta l’approvazione di una legge elettorale che garantisca governabilità al Paese e non ridia fiato a quanti accarezzano l’idea di tornare a un proporzionale camuffato”.

La senatrice Laura Cantini su twitter ha commentato: “In commissione i 5stelle hanno bocciato la riforma elettorale a doppio turno insieme al PDL. Meditate. Popolo sovrano sì ma quando conviene”.

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