Insieme per ricostruire le case e il futuro

Inserito da casoledelsa il 31 Ottobre 2016

Insieme per ricostruire le case e il futuro

La forte scossa di terremoto di domenica mattina ha riportato tutta l’Italia centrale, ma non solo, nella paura e nell’ansia. Per fortuna questa volta non ci sono state vittime, ma resta tutto il dolore, e lo sconforto, di chi vede crollare quanto restava di piccoli centri già fortemente colpiti il 24 agosto e poi dallo sciame sismico che da quel giorno continua a farsi sentire.

Era dal 1980, dal terremoto dell’Irpinia, che in Italia non si registrava una scossa di magnitudo così forte. E l’effetto è stato così dirompente da far sentire il movimento della terra in quasi tutta la penisola, con segnalazioni di persone in allarme da Bolzano alla Puglia.

Ancor più di quella del 24 agosto la scossa di ieri - anche perché l’ennesima in serie - ha colpito l’intera nostra comunità, e ho avvertito nelle ore successive un diffuso senso di solidarietà, ma anche di angoscia.

Il terremoto lascia senza fiato per i secondi in cui si sviluppa la scossa, ma lascia poi nell’animo una sensazione di precarietà, di impotenza, di pericolo che fatica ad abbandonarci.

Occorre reagire, e l’unica possibilità è farlo insieme, ritrovandosi comunità nel dolore, per tornare ad essere comunità anche nella speranza e nella ricostruzione.

Dopo il terremoto del 24 agosto il Governo aveva adottato misure straordinarie, che oggi saranno integrate da nuovi interventi decisi nel Consiglio dei Ministri, convocato con la presenza anche dei Presidenti delle 4 Regioni coinvolte oltre che del commissario Errani. Ma le misure per rispondere all’emergenza, pur fondamentali, non bastano. Aiutano chi è rimasto senza casa o senza lo spazio cittadino in cui abitava, ma non rispondono a quel senso di precarietà e di impotenza cui accennavo.

Ecco perché in queste settimane si è avviata una grande riflessione sulla messa in sicurezza dei nostri centri urbani, soprattutto i piccoli comuni che fanno la bellezza dell’Italia.

Il progetto Casa Italia, che in pieno spirito di dialogo sociale ha coinvolto soggetti di rappresentanza e competenze, ha trovato in Renzo Piano una guida capace di unire visione e concretezza operativa, con un percorso da realizzare partendo dalla diagnosi, per avere poi prototipi di intervento in varie aree e infine cantieri diffusi. Un piano che guarda all’Italia dei prossimi 50 anni, per permettere alle prossimi generazioni di godere della bellezza di un territorio meno fragile, meno indebolito da cattiva gestione, capace di essere fattore di sicurezza e di orgoglio per tutte e tutti noi.

Oggi più che mai questa prospettiva mi sembra l’unica possibile. Pensare al futuro, da subito, nel mentre si interviene sulle emergenze. Questo è il senso più profondo e serio da dare alla nostra azione politica: proprio in questo momento, in un’occasione così dura e capace di colpire l’animo di cittadine e cittadini, le Istituzioni devono dimostrarsi in grado di gestire la responsabilità del futuro.

Ritrovando civiltà nelle relazioni e rispetto nei linguaggi, scoprendo nel bene comune un punto di dialogo e di condivisione, restituendo alle persone qualcosa in cui credere. E facendolo pensando proprio alle persone, a chi ha bisogno oggi di una casa e domani di una sicurezza. Senza limiti agli interventi dovuti a decimali di Pil e regole europee, perché la vita delle persone è più importante.

Appena poche ore prima del terremoto di domenica mattina, nel pomeriggio di sabato, il PD si era ritrovato in piazza del Popolo a Roma proprio per guardare avanti, alle sfide che ci aspettano e al cambiamento da continuare a realizzare, con sempre maggiore convinzione e coraggio.

Nelle ore successive al terremoto ho ripensato ai volti, alla passione, alle storie di chi ho incontrato in piazza, di chi crede non solo nel Partito Democratico, ma nell’Italia e nella possibilità di migliorarla. In questo pensiero, nel pensiero di una comunità che si ritrova, ho trovato conforto, perché so che insieme abbiamo la forza per reagire e per ricostruire, prima le case e poi il futuro.

VALERIA FEDELI

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Resoconto Consiglio Comunale del 06-10-2016

Inserito da casoledelsa il 11 Ottobre 2016

Consiglio Comunale del 06/10/2016

Nel Consiglio è stato trattato il seguente O.d.g.

1. Lettura e approvazione verbali seduta precedente
2. Comunicazioni
3. Interrogazioni, interpellanze, mozioni
4. Comunicazione in ordine alla situazione del progetto di ricerca geotermica Mensano
5. Mozione presentata dal gruppo Centro Sinistra per Casole in ordine a “Richiesta di un incontro tra il Sindaco e i Capigruppo in Consiglio Comunale del Comune di Casole d’Elsa e l’Assessore per l’ambiente e l’energia della Regione Toscana”
6. Interrogazione scritta presentata dal gruppo Rifondazione Comunista in ordine a “Lottizzazione Il Poggio di Cavallano
7. Interrogazione scritta presentata dal gruppo Rifondazione Comunista in ordine a “Azienda Castello di Casole Srl - contributo”
8. Gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in forma associata - Linee guida programmatiche con le condizioni minime di sviluppo nel Comune di Casole d’Elsa
9. Ratifica DGC n.104 del 29/08/2016 avente per oggetto “Variazione urgente al Bilancio di Previsione 2016/2018″
10. Bilancio di Previsione 2016/2018 - variazione n.2

Punto 2 Comunicazioni: Il Sindaco ha informato il Consiglio Comunale della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Acquedotto del Fiora ribadendo comunque la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del Consorzio per il lavoro svolto nel nostro territorio in quest’ultimo mandato, auspicado che i rapporti di collaborazione possano permanere anche per questo nuovo mandato.

Punto 3: abbiamo fatto due interrogazioni orali, la prima riguardante la costituzione degli Istituti comprensivi a Colle Val d’Elsa, che vede coinvolte anche le scuole del nostro comune, il Sindaco ha risposto che non intende avallare la proposta avanzata da Colle che prevede che le nostre scuole siano assegnate al Comprensivo 1, mentre Radicondoli resterebbe con il Comprensivo 2. La richiesta avanzata dalle due amministrazioni è quella di non essere divise, viste le loro affinità e di restare nel Comprensivo 2.
L’altra interrogazione riguarda l’asfaltatura delle strade, iniziata da quella che porta a Berignone, volevamo sapere se questo resterà l’unico tratto o se è prevista la sistemazione anche di altre strade, il Sindaco ha risposto che progressivamente verranno sistemate altre strade, ma per il momento ulteriori lavori riguarderanno solo la strada di Monteguidi, a carico di Centria ed un piccolo intervento residuale su Mensano.

I punti 4 e 5 sono stati trattati congiuntamente, il Sindaco ha informato sull’incontro effettuato con i consiglieri regionali Bezzini e Scaramelli, che hanno fatto intravedere degli sviluppi nella questione riguardante il “Progetto Geotermico Mensano”. Inoltre è stata inviata una lettera alla regione, firmata dai sindaci dei comuni interessati al progetto (Casole, Castelnuovo Val di Cecina, Colle val d’Elsa, Radicondoli, San Gimignano e Volterra), in cui si chiede un incontro con il governatore Rossi e con l’assessore all’ambiente Fratoni. Alla luce di quanto comunicato abbiamo ritenuto di non dover portare in votazione la nostra mozione, che richiedeva quello che è stato proposto: l’apertura di un tavolo di discussione che porti alla soluzione del problema.

Sui punti 6 e 7 riguardanti due interrogazioni, presentate da Rifondazione Comunista, il Sindaco ha detto che risponderà alla prima interrogazione nel prossimo consiglio, mentre alla seconda ha risposto dettagliando alcuni pagamenti effettuati dalla Castello di Casole nei confronti dell’amministrazione comunale, come previsto da Convenzione del Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale, stipulata nel 2015 e scadente nel 2025.

Al punto 8, che prevedeva l’estensione della rete del metano in direttrici di aree periferiche ( Maggiano, Scorgiano, Ciabatta, ecc.) abbiamo votato a favore, perché riteniamo che sia positivo estendere la metanizzazione anche alle località più isolate, invitando però a ricercare soluzioni che siano meno dispendiose.

Al punto 10 ci siamo astenuti, in quanto, pur riguardando il bilancio, sul quale abbiamo espresso voto contrario, si tratta di una variazione di natura tecnica, dovuta al fatto che è cambiata la normativa ed è intervenuta solamente una diversa allocazione nei diversi capitoli di spesa.

Il Gruppo consiliare
Centrosinistra per Casole

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VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE : Venerdì 23 Settembre - ore 18.30 - LE IMMAGINI DELLA SERATA

Inserito da casoledelsa il 5 Ottobre 2016

Categoria: Circolo di Casole, Circolo di Mensano -Monteguidi, Circolo di Pievescola, Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Informazioni, Segreteria | Nessun Commento »

 

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