LA NEWLETTER SETTIMANALE DALLA REGIONE TOSCANA di Simone Bezzini

Inserito da casoledelsa il 19 Febbraio 2016

Carissime e carissimi, ben ritrovati con la newsletter settimanale nella quale cerco di sintetizzare il lavoro svolto e le principali iniziative intraprese dalla Regione Toscana che hanno rilevanza per il territorio senese.
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http://www.simonebezzini.it/2016/02/17/tartufo-il-60-delle-somme-dei-raccoglitori-tornano-sul-territorio/

TARTUFO: IL 60% DELLE SOMME DEI RACCOGLITORI TORNANO SUL TERRITORIO. Un supporto concreto per la promozione e valorizzazione economica della tartuficoltura, all’interno della legge sul riordino delle funzioni in materia di agricoltura. Si tratta di un piccolo, ma significativo risultato per realtà come San Giovanni d’Asso (cliccando sul titolo del Corriere di Siena si può leggere il testo integrale). Nella versione originale della legge di riordino delle funzioni relative all’agricoltura veniva meno la destinazione delle risorse derivanti dai tesserini per la raccolta di tartufi a favore dei territori. Ho presentato un emendamento, interessando anche colleghi di altri territori toscani interessati, che risolve questa criticità confermando l’attribuzione del 60% delle somme derivanti dai tesserini a favore dei comuni suddivisi per ambiti provinciali e prevedendo l’assegnazione prioritariamente alle iniziative di valorizzazione storicamente consolidate come quelle promosse dal Comune di San Giovanni d’Asso. L’emendamento è stato approvato prima in Commissione e il Consiglio ha approvato la nuova legge così come modificata dallo stesso emendamento. Un grazie a Michele Boscagli, Alessandro Starnini e Paolo Valdambrini che prima mi hanno segnalato il problema e poi mi hanno aiutato a predisporre il nuovo testo.
MENINGITE: PER UNA CAMPAGNA DI PREVENZIONE E VACCINAZIONE.
La giunta regionale ha varato nuove misure straordinarie per la vaccinazione contro il meningococco C. Qui potete leggere i contenuti della ultima delibera di giunta regionale, qui invece potete scaricare la comunicazione dell’assessore Saccardi fatta in Consiglio Regionale. Si tratta di un tema molto delicato sul quale non serve fare allarmismi, ma conviene promuovere una seria campagna di prevenzione, a partire dalla vaccinazione per le fasce d’età più esposte.
10 MILIONI PER I SERVIZI DELLA PRIMA INFANZIA. La Regione ha deciso di stanziare circa 10 milioni - 9 milioni e 867 mila euro, per l’esattezza - che consentiranno ai Comuni di mantenere o aumentare i posti a disposizione negli asili nido da loro gestiti e di abbassare le rette negli istituti privati (ma accreditati) dove nidi comunali o pubblici non ci sono o sono insufficienti, con liste di attesa più o meno lunghe. Una scelta importante che mira a salvaguardare le politiche sociali per i più piccoli, dando un contributo concreto ai comuni ed alle famiglie. Maggiori informazioni sono reperibili qui, oppure scaricando la delibera di giunta.
MISURE PER LE PMI: 15 MILIONI IN 3 ANNI PER INTERNAZIONALIZZAZIONE E COMPETITIVITÀ DELLE PMI TOSCANE (ANCHE TURISTICHE). Si tratta di un aiuto importante per le nostre piccole e medie imprese ad internazionalizzarsi e reggere la sfida dei mercati globali. Con la novità che le Regione ha deciso di destinare le risorse non solo alle imprese del manifatturiero, ma anche a quelle del turismo. Il bando verrà aperto ogni anno ad aprile e maggio, fino al 2018. Qui trovate maggiori informazioni. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi di tale misura.
ENRICO ROSSI A SIENA: UN’OCCASIONE DI CONFRONTO DA NON PERDERE. VENERDÌ’ 26 FEBBRAIO ALLE 17 AL JOLLY HOTEL

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SENATORI PD

Inserito da casoledelsa il 13 Febbraio 2016

Unioni civili 12 febbraio 2016
Difendo questo testo. Chiedo lealtà, niente manovre politiche
di Luigi Zanda
Questa legge è un traguardo fermo, un paletto fisso, un punto di arrivo che durerà 30 anni. I contenuti del ddl Cirinnà, oggi così aspramente discussi in Aula e nel Paese, domani saranno un punto di unità trasversale che impedirà fughe in avanti di lobby, di frange politiche o di singole sentenze della giustizia ordinaria. È una mia convinzione culturale e politica: gli argini non si costruiscono non legiferando, ma con leggi equilibrate.
Nei giorni scorsi ho lanciato un appello alla lealtà e alla trasparenza. Questa legge è troppo importante perché, nel voto segreto, si riversino non valutazioni di merito ma manovre politiche che mettono nel mirino la maggioranza o il governo. Ho chiesto più volte di ridurre al minimo necessario i voti segreti. Io conosco la posizione di ogni singolo senatore pd, so a cosa diranno «sì» e a cosa diranno «no». So già chi non è d’accordo con l’articolo 5 o con parti di esso. Il Pd quindi non ha bisogno di sotterfugi, chiedo agli altri di fare altrettanto.
Questa è una buona legge. Penso si possa migliorare rendendo più efficace il divieto di ricorrere all’utero in affitto che comunque l’Italia, già con la legge 40, considera un reato.
È una legge che dà piena attuazione a una parte importante della nostra Costituzione e, lo ripeto, non prevede l’adozione per le coppie gay, la esclude. Prevede solo la stepchild, un istituto che interviene per dare continuità affettiva al figlio naturale del partner se l’altro genitore non c’è più. Diversi parlamentari la ritengono addirittura una specificazione superflua, perché molte sentenze hanno già concesso l’adozione in casi analoghi a quelli che ora vorremmo regolare con legge. Ricordo, tra l’altro, che dal 1983 l “adozione speciale” non esclude l’adozione anche da parte di un single, etero o omosessuale.

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ASSEMBLEA A MENSANO - 18 FEBBRAIO 2016

Inserito da casoledelsa il 13 Febbraio 2016

CIRCOLO DI
MENSANO - MONTEGUIDI

A tutti gli iscritti , ai simpatizzanti, ai cittadini,
Assemblea Pubblica con la partecipazione dei Consiglieri del Gruppo Centro Sinistra per Casole
Giovedì

18 Febbraio alle ore 21,15

presso la Saletta Casolani,

Piazza delle Rocche,

MENSANO
I n t e r v e n i te !!
CIRCOLO PD MENSANO-MONTEGUIDI

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OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE 2015

Inserito da casoledelsa il 13 Febbraio 2016

PUBBLICHIAMO LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAL GRUPPO CENTROSINISTR. PER CASOLE D’ELSA, ALLA VARIANTE AL REGOLAMENTO URBANISTICO 2015 - SUI DIRITTI DI TRASFERIBILITA’ EDIFICATORIA.

GRUPPO CONSILIARE
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Al Sindaco del Comune di Casole d’Elsa
Dott. Piero Pii
All’ Assessore All’Urbanistica
Sig. Andrea Pieragnoli
Al Dirigente All’Urbanistica e Territorio
Arch. Valeria Capitani

OGGETTO: Osservazione alla Variante 2015 del Regolamento urbanistico di adeguamento ai parametri regionali 64/R e in materia di acquisizione e trasferimento dei diritti edificatori

Il Centro Sinistra per Casole con la presente richiesta intende formulare N. 3 osservazioni alla normativa tecnica per la cessione dei diritti edificatori ed al relativo Regolamento.
La Variante al R.U. 2015, adottata con delibera del C.C. del 13-11-2015, introduce infatti 3 elementi principali:
l’adeguamento del RU Comunale, ai parametri urbanistici ed edilizi, introdotti dalla disciplina regionale, come previsto dal DPGR N. 64/R/2013.
la correzione di refusi presenti in talune tavole di progetto, emersi dalla precedente approvazione del R.U.
la possibilità di cessione dei diritti edificatori.
I primi due elementi non rappresentano, a nostro avviso, particolari aspetti di discussione e di modifica.
Per quanto attiene invece la cessione dei diritti edificatori, si introduce un importante elemento di novità nella pianificazione urbanistica ed edilizia comunale, che ci pare opportuno approfondire .
L’inserimento in variante di questa opportunità potrebbe consentire di mitigare l’impatto di previsioni urbanistiche ancora da realizzare sul nostro territorio, limitando così il consumo di suolo non ancora edificato.

Il giudizio complessivo del nostro gruppo, peraltro già espresso in sede di adozione, su questa materia è certamente positivo.
Possono tuttavia emergere dei dubbi su alcune questioni che scaturiscono dai regolamenti e dalla disciplina introdotta e quindi, in ragione di ciò, formuliamo 3 osservazioni.

Osservazione n. 1 :
Sia all’art 3 della normativa tecnica trasferimento diritti edificatori che al paragrafo 2 del Regolamento trasferimento diritti edificatori si significa che la Giunta dovrà esaminare le manifestazioni di interesse pervenute e verificare che esse rispondano ai requisiti richiesti dalle presenti norme per la cessione.
Trattandosi di pareri di carattere prevalentemente tecnico, riterremmo opportuno così modificare :
l’articolo 3 comma 3 della normativa tecnica ” la Giunta, previo parere favorevole dell’ufficio urbanistica ed edilizia privato sulla conformità della manifestazione di interesse ai requisiti delle presenti norme, forma l’elenco delle quantità di diritti edificatori cedibili , secondo l’ordine di arrivo delle dichiarazioni di interesse, e ne dà comunicazione …”
Il secondo capoverso del paragrafo 2 del Regolamento “sulle richieste di cessione di diritti edificatori la Giunta, previo parere favorevole dell’ufficio urbanistica ed edilizia privato sulla conformità della manifestazione di interesse ai requisiti del regolamento e delle norme tecniche, forma l’elenco delle quantità di diritti edificatori cedibili , secondo l’ordine di arrivo delle dichiarazioni di interesse, e ne dà comunicazione…”
Pur condividendo il linea di principio la ratio di una simile concessione riteniamo che, in ogni caso, debbano essere sempre salvaguardati gli interessi pubblici dei residenti sia dell’area ricevente che di quella cedente e quindi , per questo, riteniamo che la possibilità di trasferimento di edificabilità debba essere sempre subordinata ad una percentuale minima di standard realizzati o da realizzare, così da non incidere troppo pesantemente sulla dotazione complessiva dell’area.
Alla luce di ciò proponiamo ulteriori 2 osservazioni.

Osservazione n. 2:

Proponiamo di inserire un ulteriore comma all’art 5:
(comma 11) : “Resta esclusa la possibilità di riutilizzo di diritti edificatori nelle aree assoggettate a Piano di Lottizzazione in cui non sia possibile realizzare gli standard in aumento ovvero nei Piani di lottizzazione in cui il Comune abbia già deciso ovvero concesso la possibilità di monetizzare la realizzazione di standard previsti” .

Osservazione n.3:

Articolo 8 - Disposizioni Particolari
Proponiamo di inserire,al secondo capoverso dell’art 8 comma 4, “salvo il caso in cui, nell’area cedente, il Comune non abbia già deciso ovvero concesso la possibilità di monetizzare gli standard previsti”.

GRUPPO CONSILIARE
CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

CASOLE D’ELSA, 09/02/2016

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GIORNO DEL RICORDO

Inserito da casoledelsa il 10 Febbraio 2016

UNIONE COMUNALE CASOLE D’ELSA
10 FEBBRAIO 2016
GIORNO DEL RICORDO
Nel corso del settembre-ottobre del 1943 e, in misura molto più ampia, durante la primavera del 1945, le foibe rappresentarono il simbolo di una tragedia spaventosa che colpì la popolazione giuliano-dalmata, quando alcune migliaia di persone vennero uccise dai partigiani di Tito ed i loro corpi furono gettati in parte in queste voragini, in parte nelle fosse comuni o in fondo all’Adriatico, oppure non tornarono dai vari luoghi di prigionia.

Per ricordare questa tragedia Con la Legge 30 marzo 2004 n. 92, “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Una triste pagina della nostra storia, tornata di attualità dopo le pulizie etniche che si sono riprodotte nella ex-Iugoslavia al momento della dissoluzione della Federazione delle Repubbliche Socialiste degli Slavi del Sud.

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PER NON DIMENTICARE

Inserito da casoledelsa il 10 Febbraio 2016


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MOZIONE DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE SULLA FUSIONE DEI COMUNI

Inserito da casoledelsa il 1 Febbraio 2016

PUBBLICHIAMO LA MOZIONE DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE DA DISCUTERE E VOTARE AL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.

CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Documento sulla Fusione dei Comuni

Il Gruppo Consiliare del Centro Sinistra per Casole intende esprimere con il

presente documento il proprio dissenso nei confronti del disegno di legge

presentato alla Camera dei Deputati da alcuni parlamentari del Partito

Democratico (primo firmatario on. Lodolini) finalizzato a proporre la fusione

obbligatoria dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Se vogliamo, come vogliamo, far rimanere vivi anche piccoli centri urbani,

questo non è certo il modo giusto di procedere, anzi la fusione forzata dei

comuni porterebbe senz’altro ad un ulteriore spopolamento di certe zone, in

cui i cittadini si vedrebbero costretti ad abbandonare quei territori,

trasferendosi nelle aree urbane, dove avrebbero garantiti servizi più efficienti.

Ci sembra importante sottolineare che la Toscana, insieme all’ Umbria, ha la

maggiore estensione media per comune d’Italia, 80 km quadrati, contro la

media italiana di 37. Questo per dire che ogni realtà ha le proprie peculiarità e

le proprie esigenze e che ogni Comune si è modellato attorno alle proprie

vocazioni e quindi qualsiasi tipo di fusione a freddo sarebbe illogica e

ingiusta.

Purtroppo abbiamo già visto precedenti attacchi ai piccoli comuni con la

chiusura degli uffici postali, delle scuole, delle caserme dei Carabinieri, dei

presidi sanitari e altri servizi essenziali per concentrarli nei capoluoghi, la

nostra opinione è che la fusione di enti (con il conseguente spostamento di

servizi) potrebbe determinare un incentivo allo spopolamento di queste zone.

E questo è rischio che non possiamo correre.

Noi siamo favorevoli a processi di integrazione amministrativa con

conseguente sviluppo delle gestioni associate tra comuni (anche attraverso

l’unione di più Comuni) per assicurare servizi migliori ai cittadini a costi ridotti.

Unioni di Comuni comunque intese come un modello istituzionale stabile, non

preordinato alla fusione degli enti partecipanti.

Come discusso altre volte, non siamo contrari a priori alle fusioni di comuni,

mirate a una maggiore efficienza e efficacia dell’azione amministrativa,

riteniamo però che sia un processo che deve partire dal basso, non devono e

non possono essere calate dall’alto. Infatti eventuali fusioni tra comuni

devono avvenire su base volontaria, dopo aver interpellato la popolazione

con appositi referendum, il cui esito sia vincolante per il Consiglio Regionale

in fase di decisione dell’assetto istituzionale di un territorio.

Riteniamo quindi che non si possa avallare il fatto che, per ragioni

esclusivamente economiche, si pretenda di calare dall’alto un provvedimento

che, senza approfondimento e confronto con le realtà locali ne rischi di

compromettere, se non cancellare, la storia e l’identità.

GRUPPO CONSILIARE

CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Informazioni | Nessun Commento »

 

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oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

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