AUGURI

Inserito da casoledelsa il 21 Dicembre 2015

AUGURI DAL PD CASOLE D’ELSA

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Comunicazioni dal Consiglio Comunale del 30/11/2015

Inserito da casoledelsa il 10 Dicembre 2015

Nel consiglio è stato trattato il seguente O.d.g.

Lettura e approvazione verbali seduta precedente

2. Comunicazioni

3. Interrogazioni, interpellanze, mozioni

4. Proposta di modifica del Contratto di Servizio stipulato fra i Comuni Associati del LODE Senese e Siena Casa S.p.A. per la gestione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà comunale – Approvazione

5. Agenzia Provinciale per l’Energia, l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile S.r.l., in sigla APEA S.r.l. – Approvazione di progetto di scissione parziale mediante trasferimento di parte del patrimonio della società APEA S.r.l. a società a responsabilità limitata di nuova costituzione (Terre di Siena Lab S.r.l.)

6. Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario in corso, Bilancio Pluriennale 2015/2017 e Relazione Previsionale e Programmatica 2015/2017 - Assestamento generale

7. Razionalizzazione della gestione degli assetti patrimoniali del Comune di Casole d’Elsa attraverso la strutturazione del modello di governance della holding e la relativa societarizzazione delle partecipazioni– Individuazione della Società Intesa S.p.A. quale holding pubblica delle partecipazione dei Comuni nelle Società di Servizio Pubblico Locale e indirizzi operativi per il processo di riorganizzazione straordinaria della società Servizi Ecologici Integrati Toscana S.r.l. - Approvazione

8. Variante al Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale facente parte del Piano regolatore particolareggiato del territorio dell’Azienda Castello di Casole s.r.l. - Approvazione

Nelle comunicazioni il Sindaco ha riferito sulle iniziative che si terranno nei prossimi giorni a Casole e sul conferimento del “Premio Casole”, che avverrà lunedì 7 dicembre, a tre famiglie casolesi che si sono particolarmente distinte.

Al terzo punto abbiamo chiesto lo stato dei lavori riguardanti la scuola media, considerato il ricorso al TAR di una delle ditte partecipanti alla gara, ricorso che è stato accolto. Il Sindaco ha assicurato che questo non pregiudicherà l’inizio dei lavori che partiranno a breve. E’ stato poi chiesto se c’è la possibilità di collegare la rete internet alla nuova illuminazione, l’assessore Grassini ha risposto che la possibilità esiste, ma al momento non è praticabile per mancanza di fondi. Infine abbiamo fatto notare al Sindaco che, nonostante fossero trascorsi i termini, non era stata data risposta alla nostra interrogazione sulla frazione di Mensano, ha semplicemente risposto che provvederà al prossimo Consiglio.

I punti 4, 5 e 7 sono stati rinviati, su proposta della giunta, al prossimo Consiglio che siterrà il 14 dicembre, per poter effettuare un maggior approfondimento.

Al punto 6 abbiamo espresso le nostre perplessità sull’assestamento di bilancio, permanendo tutte le criticità evidenziate in sede di previsione. L’organo di controllo esprime parere favorevole, ma con qualche perplessità “RACCOMANDANDO, tuttavia, di intraprendere ogni possibile azione tesa all’accertamento di tutte le entrate previste, con particolare riferimento alla quota di oneri di urbanizzazione destinata al finanziamento delle spese correnti ancora da accertare. In assenza di detti accertamenti, a consuntivo, non sarà possibile ne mantenere gli equilibri di bilancio ne raggiungere gli obiettivi del Patto di stabilità 2015.

In particolare, relativamente agli oneri concessori si ritiene indispensabile che gli uffici competenti adottino ogni misura atta al rilascio dei permessi richiesti nei tempi più possibile ristretti e comunque entro il termine dell’esercizio.”

Alla nostra richiesta per sapere se erano previste entrate consistenti per gli oneri di urbanizzazione da qui alla fine dell’anno, la risposta è stata negativa.

Tenuto conto di tutto ciò abbiamo espresso voto contrario.

Al punto n. 8 abbiamo espresso parere favorevole, in quanto riteniamo che il piano vada nella giusta direzione per valorizzare il nostro territorio eliminando alcune storture che erano presenti e bonificando alcune zone, come per es, il Mulino Landozzi o il Braccio di Mensano che erano delle vere e proprie deturpazioni, inoltre potrebbe essere un’opportunità lavorativa per chi vuol dedicarsi all’agricoltura. Auspichiamo che l’Amministrazione si prodighi per far sì che quanto scritto sulla carta si realizzi, perchè negli anni ci sono state varianti anche apprezzabili, ma che non hanno avuto un seguito.

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LA LEGGE DI STABILITA’ 2016 :RELAZIONE RIASSUNTIVA

Inserito da casoledelsa il 1 Dicembre 2015

Dossier n. 108-bis Ufficio Documentazione e Studi 26 novembre 2015
ALLA CAMERA LA LEGGE DI STABILITÀ 2016
Dopo essere stata presentata dal Governo lo scorso 15 ottobre, il 20 novembre la Legge di Stabilità 2016 è stata approvata in prima lettura dal Senato (con 164 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti) ed è quindi arrivata alla Camera dei deputati.
Primo obiettivo della manovra, modificata rispetto al testo iniziale attraverso un “maxiemendamento” del Governo (i precedenti 52 articoli sono diventati un unico articolo con 556 commi), resta quello di far crescere la fiducia in tutto il Paese, per un’Italia che sia, per usare gli slogan scelti da Palazzo Chigi, «più forte, più semplice, più orgogliosa e più giusta».
Anche i tratti salienti della Legge di Stabilità restano gli stessi: un carattere espansivo volto a favorire la crescita e il lavoro mantenendo al tempo stesso il necessario rigore riguardo il rapporto debito/Pil, la riduzione del carico fiscale per le famiglie e per le imprese, il rilancio degli investimenti, il contrasto alla povertà.
Come annunciato il 24 novembre dal Presidente del Consiglio, cambiamenti certi, con lo stanziamento di ulteriori risorse attraverso una auspicabile e rinnovata flessibilità europea, riguarderanno due piani che appaiono decisivi nella lotta contro il terrore, che all’indomani dei fatti di Parigi vede l’Italia impegnata con determinazione: la sicurezza e la cultura, vale a dire le armi indispensabili per contrastare e fermare l’Isis.
Al netto di questi previsti interventi e delle modifiche che verranno apportate dal lavoro delle Commissioni, vediamo, ad ogni modo, quali sono allo stato attuale le principali misure contenute nella manovra.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai lavori parlamentari del disegno di legge “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)” AC 3444 e ai relativi dossier dei Servizi Studi e del Bilancio della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
UN’ITALIA PIÙ FORTE
Nessun aumento di accise e Iva (co. 4-6)
La disattivazione per il 2016 delle clausole di salvaguardia ereditate dalle precedenti manovre, per un valore complessivo di 16,8 miliardi, farà sì che non ci sarà alcun aumento di accise sui carburanti e Iva (quella ordinaria resterà così fissata al 22 per cento, quella ridotta al 10 per cento).
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Via le tasse sulla prima casa (co. 8, 12-17, 24, 28-30)
Mantenuto l’impegno di eliminare l’Imu e la Tasi sulla prima abitazione: un vero e proprio “shock fiscale” nella convinzione che ridurre le tasse sulla prima casa significhi introdurre un elemento di fiducia dal valore simbolico e al tempo stesso capace di sostenere la ripresa dei consumi.
D’ora in avanti, quindi, né i proprietari, né gli inquilini dovranno più pagare Tasi e Imu per l’abitazione principale. Questo, però, ad esclusione degli immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9, comprendenti anche ville e castelli).
Esenti dal pagamento di Imu e Tasi anche le abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari (anche in deroga al requisito della residenza anagrafica), gli alloggi sociali, la casa assegnata al coniuge in seguito a divorzio e separazione e gli immobili di appartenenti alle Forze armate trasferiti per motivi di lavoro.
Modificata anche la disciplina dell’Ivie, vale a dire l’imposta sugli immobili all’estero, disponendo l’esenzione della prima casa dei contribuenti.
Inoltre non si dovrà pagare l’Imu sulle case date in comodato d’uso ai parenti di primo grado, a condizione che il contratto sia registrato, che la casa sia stata adibita ad abitazione principale nel 2015 e che chi prende la casa non possieda altro immobile ad uso abitativo in Italia. Viene esentato dal pagamento dell’Imu anche chi cede l’unica abitazione posseduta – sempre se adibita a prima casa nel 2015 – a parenti disabili fino al secondo grado.
Per le unità immobiliari concesse in locazione a canone concordato, Imu e Tasi si applicano con una riduzione del 25 per cento.
Prevista anche, in caso di acquisto di abitazione principale, una imposta di registro con aliquota agevolata del 2 per cento per chi al momento del rogito possiede già un immobile.
Nel complesso, si tratta di misure che interesseranno circa 20 milioni di abitazioni e oltre il 70 per cento dei nuclei familiari e che agevoleranno soprattutto le famiglie proprietarie meno abbienti. La riduzione fiscale complessiva (comprendendo anche le voci successive su terreni agricoli e macchinari “imbullonati”) ammonta a circa 4,5 miliardi annui. Da sottolineare come venga peraltro garantita ai Comuni la copertura integrale del mancato gettito.
Via l’Imu sugli “imbullonati” (co. 18-21)
Viene eliminata l’Imu sugli “imbullonati”, vale a dire i macchinari, i congegni, le attrezzature e gli altri impianti funzionali al processo produttivo e fissati al suolo all’interno di capannoni o immobili adibiti alla produzione. Dal 1° gennaio 2016 le imprese potranno escludere questo tipo di macchinari dal calcolo della rendita catastale e quindi dalla base imponibile fiscale per il pagamento dell’Imu.
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Via l’Imu sui terreni per le imprese agricole (co. 11)
Dal 2016 i terreni agricoli che si trovano in un comune classificato montano o collinare sono esenti dall’Imu. I terreni agricoli ricadenti in aree specifiche verranno esentati in virtù di ulteriori caratteristiche: a) se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali; b) se ubicati nei comuni delle isole minori; c) se a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso. Si tratta, nel complesso, di un taglio fiscale pari a 400 milioni di euro. Agevolazioni Tasi per gli “immobili merce” (co. 12)
Ridotta l’aliquota Tasi allo 0,1 per cento per i cosiddetti “immobili merce”, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. I Comuni possono in ogni caso modificare la suddetta aliquota, in aumento, sino allo 0,25 per cento o, in diminuzione, fino all’azzeramento. Tale agevolazione si aggiunge alla già prevista esenzione Imu.
Taglio dell’Ires (co. 33-37)
L’Ires, l’imposta sul reddito delle società, si ridurrà dall’attuale 27,5% al 24% a partire dal 2017, con uno sgravio fiscale complessivo di 3,8 miliardi di euro nel primo anno e di circa 4 miliardi nel secondo.
È inoltre prevista la riduzione dell’aliquota – dall’1,375 per cento all’1,225 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2016 e all’1,20 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2017, a regime – della ritenuta (operata a titolo di imposta) sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, che consentono un adeguato scambio di informazioni (paesi inclusi nella cosiddetta white list) ed ivi residenti, in relazione a partecipazioni, strumenti finanziari e contratti di associazione in partecipazione, non relativi a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.
Per le imprese il “superammortamento” dei beni strumentali (co. 46-52)
Per premiare le imprese virtuose che scelgono di investire, viene loro concesso di portare in deduzione fiscale non il 100%, ma il 140% del valore dell’investimento effettuato in macchinari.
È una misura che si applicherà sugli acquisti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015, così da evitare che l’effetto attesa finisca per bloccare gli investimenti. In altre parole, questo “superammortamento” si applica sul valore fiscale di beni nuovi, acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, e il beneficio interessa tanto i beni acquistati in proprietà quanto quelli acquisiti in leasing.
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Vengono inoltre maggiorati del 40 per cento i limiti per la deduzione delle quote di ammortamento dei mezzi di trasporto ad uso promiscuo (che non vengono utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa). Attualmente la deducibilità è fissata al 20 per cento. Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio.
Continua la decontribuzione per le assunzioni (co. 83-86)
Continueranno gli sgravi per chi assume con contratto a tutele crescenti o stabilizza i contratti a termine. Lo sconto sui contributi (con l’esclusione dei premi e contributi Inail), dopo la fase di emergenza dello scorso anno, che richiedeva un incentivo decisamente sostenuto per poter creare nuova occupazione, verrà progressivamente ridotto. Di qui alla fine del 2015 avrà una durata massima di tre anni e un tetto di 8.060 euro. Per i contratti firmati nel 2016 durerà massimo due anni con un taglio al 40 per cento, con la somma scaricabile che scende quindi a 3.250 euro. Dal 2017 la decontribuzione avrà durata massimo di un anno e il tetto sarà di 1.600 euro, fino a quando, nel 2018, il meccanismo dovrebbe essere azzerato.
Incentivata la contrattazione aziendale su produttività e welfare (co. 87-95)
Prevista l’applicazione, sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare derivante dalla contrattazione aziendale, di una aliquota ridotta del 10%, per uno sgravio complessivo di circa 430 milioni nel 2016, che sale a 589 milioni nel 2017. La novità è che si amplia la fascia dei beneficiari, comprendendo chi percepisce fino a 50 mila euro lordi annui: anche i quadri, oltre agli impiegati e agli operai, potranno godere dell’agevolazione fiscale.
Accesso al Fondo di garanzia Pmi per le imprese fornitrici (co. 490)
Introdotto, per il sostegno alle imprese fornitrici di società che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale soggette ad amministrazione straordinaria (tra cui l’Ilva), un apposito criterio per l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Fondo per le aziende sequestrate e confiscate (co. 99-102)
Istituito un Fondo, con dotazione pari a 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018, per garantire l’accesso e la continuità del credito a favore delle aziende oggetto di misure patrimoniali nell’ambito di procedimenti penali o di prevenzione.
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Per le aziende vittime di mancati pagamenti (co. 103-106)
Istituito anche un Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, con una analoga dotazione di 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018, avente come finalità il sostegno alle piccole e medie imprese che entrano in crisi a causa del mancato pagamento da parte di altre aziende debitrici che devono rispondere in sede processuale di reati come estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali.
Promossa la costituzione di “società benefit” (co. 198-206)
Con l’introduzione di una apposita disciplina generale viene promossa la costituzione e favorita la diffusione di società che nell’esercizio dell’attività economica, oltre alla divisione degli utili, perseguono finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti ed associazioni con finalità rivolte alla collettività e al benessere sociale.
Esenzione Irap per agricoltura e pesca (co. 38)
I settori dell’agricoltura e della pesca, dal 2016, godranno di una esenzione Irap riguardante i soggetti che esercitano un’attività agricola; gli imprenditori agricoli, le cooperative ed i loro consorzi che forniscono in via principale, anche nell’interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale, ivi comprese le sistemazioni idraulico-forestali; le cooperative della piccola pesca e loro consorzi.
Rinnovo impianti, macchine e attrezzature agricole (co. 492-495)
Stanziati 45 milioni di euro, che confluiranno in un apposito Fondo, per il rinnovo delle macchine agricole, puntando su tecnologie innovative, sicure e sostenibili. Il fondo, creato presso l’Inail, è destinato a finanziare gli investimenti per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di macchine o trattori agricoli e forestali. La misura ha l’obiettivo di favorire l’innalzamento degli standard di sicurezza a favore dei lavoratori, l’abbattimento delle emissioni inquinanti e l’aumento dell’efficienza delle prestazioni.
Confermati i bonus casa (co. 41-42)
Anche per il 2016 viene confermata l’applicazione del bonus Irpef del 50 per cento sulle ristrutturazioni edilizie e del 65 per cento sugli interventi di miglioramento energetico (ecobonus), inclusi quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali.
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Confermato anche il bonus mobili connesso agli interventi di ristrutturazione edilizia, con uno sgravio Irpef del 50 per cento entro un tetto di 10 mila euro per l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici e forni di classe non inferiore ad A+.
Per le giovani coppie, coniugate o anche solo conviventi (da almeno tre anni), di cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni, che hanno comprato la prima casa, è prevista una detrazione del 50 per cento, per le spese sostenute per l’acquisto dei mobili (non elettrodomestici) nel 2016, entro un tetto che viene portato da 8 mila a 16 mila euro.
Nuove regole per la finanza locale (co. 407-412 e 415-429)
Si introduce per gli Enti locali e le Regioni il passaggio dal rispetto del Patto di stabilità a quello del pareggio di bilancio, ovvero del saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali. Questa nuova regola segna il sostanziale superamento del Patto di stabilità interno, che finora ha disciplinato il concorso degli enti territoriali agli obiettivi delle manovre finanziarie.
Inoltre, per l’anno 2016 sono escluse dal predetto saldo le spese sostenute dagli enti locali per interventi di edilizia scolastica effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse rivenienti dal ricorso al debito. L’esclusione opera nel limite massimo di 500 milioni di euro. Tale esclusione è subordinata al riconoscimento in sede europea dei margini di flessibilità correlati all’emergenza immigrazione.
Turn over e rinnovi contrattuali nella P.A. (co. 125-126 e 246-249)
Sono previste limitazioni più stringenti al turn over nelle pubbliche amministrazioni (nel triennio 2016-2018 potranno procedere ad assunzioni di personale nel limite di una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente) e al tempo stesso viene disposto uno stanziamento di 300 milioni di euro per il rinnovo del personale (74 milioni destinati al personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia).
Sud: interventi per la Terra dei fuochi, l’Isochimica e l’Ilva (co. 253 e 489)
Per chiudere una ferita profonda e simbolica come quella della Terra dei Fuochi viene istituito un apposito Fondo finalizzato ad interventi di carattere economico, sociale e ambientale. Al Fondo è assegnata una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.
Una quota di tale stanziamento viene destinata, nel limite massimo di 3 milioni di euro per ciascun anno, alla bonifica del sito inquinato dell’ex area industriale “Isochimica” di Avellino.
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Introdotta la garanzia statale ai finanziamenti che il commissario dell’Ilva di Taranto è autorizzato a contrarre, nel limite di 800 milioni, per l’attività di tutela ambientale e sanitaria e di risanamento ambientale e bonifica.
Sarà peraltro compito proprio della Camera, nel corso dell’esame della manovra, predisporre un apposito e più circostanziato “pacchetto Sud”, con nuove misure di sostegno al Mezzogiorno.
Finanziamenti e controllo delle spese per la Sanità (co. 289-327 e 138)
Le risorse destinate a finanziare il Sistema Sanitario Nazionale ammontavano a 109 miliardi un anno fa, sono 110 oggi e diventeranno 111 miliardi nel 2016, con 800 milioni dedicati esclusivamente ai Livelli essenziali di assistenza (Lea), da aggiornare ogni anno (con obbligo di parere delle competenti Commissioni parlamentari).
Per quanto riguarda i farmaci e i trattamenti innovativi, va sottolineato come l’apposito Fondo, dotato di risorse pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016, sia svincolato e reso indipendente rispetto al limite vigente della spesa per l’assistenza farmaceutica territoriale.
In nome della produttività e dell’efficienza del SSN, disposta la pubblicazione on-line dei bilanci d’esercizio degli enti ad esso appartenenti e l’attivazione da parte loro di un sistema di monitoraggio delle attività assistenziali e della loro qualità.
Introdotto anche l’obbligo di adozione e di attuazione di un piano di rientro per le aziende ospedaliere o ospedaliere-universitarie e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici che presentino un determinato disavanzo o un mancato rispetto dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure.
Anche per conseguire risparmi di spesa, previsto che in alcune regioni si possano costituire aziende sanitarie uniche, risultanti dall’incorporazione delle aziende ospedaliere-universitarie nelle aziende sanitarie locali.
Da ricordare anche lo stanziamento aggiuntivo per la formazione specialistica dei medici, pari a 57 milioni di euro per il 2016, 86 milioni per il 2017, 126 milioni per il 2018, 70 milioni per il 2019 e 90 milioni a decorrere dal 2020.
UN’ITALIA PIÙ SEMPLICE
Semplificati i pagamenti in contanti (co. 511-514)
In virtù dei risultati ottenuti nel campo della lotta all’evasione e all’illegalità, grazie alla legge sull’antiriciclaggio, a quella sulla corruzione e alle nuove norme sulla fatturazione elettronica, è stato possibile intervenire sul tetto massimo previsto per i pagamenti in contante, portandolo da 1.000 a 3.000 euro. Viene invece ridotto a
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1.000 euro il tetto per l’utilizzo del contante per i money transfer, vale a dire il servizio di rimessa di denaro all’estero.
Canone Rai: si pagherà di meno, lo pagheranno tutti (co. 71-79)
Il canone Rai scenderà dagli attuali 113,50 euro a 100 euro. Le attuali esenzioni resteranno in vigore, ma per contrastare l’evasione (circa il 27% dei nuclei familiari) il canone si pagherà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione. Il pagamento avrà inizio non prima del luglio 2016 e avverrà in dieci rate mensili. Le eventuali maggiori entrate del canone Rai saranno riservate all’ampliamento fino a 8 mila euro della soglia di reddito per avere l’esenzione dal pagamento del canone stesso a favore di chi ha 75 anni o più.
Semplicità e trasparenza contro gli affitti in nero (co. 32)
Viene assegnato al solo locatore il compito di provvedere alla registrazione del contratto d’affitto nel termine perentorio di 30 giorni, dandone poi documentata comunicazione, nei successivi 60 giorni, sia al conduttore sia all’amministratore del condominio. Viene inoltre considerata nulla ogni pattuizione volta a determinare un canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato.
Novità fiscali per professionisti e imprese di piccole dimensioni (co. 53-55)
La soglia di ricavi per poter accedere al regime fiscale forfetario di vantaggio (esteso peraltro a cinque anni e con l’aliquota che scende dal 15 al 5 per cento), attualmente fissata per i professionisti e per le imprese di piccole dimensioni a 15 mila euro, viene incrementata e arriva a 30 mila euro. Per le altre categorie di imprese l’incremento è di 10 mila euro.
La possibilità di accedere al regime forfetario viene estesa anche ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno una attività propria, a condizione che il loro reddito non superi i 30 mila euro.
Viene poi modificato il calcolo per la contribuzione dovuta a fini previdenziali: in luogo dell’esclusione dell’applicazione della contribuzione previdenziale minima (alla quale quindi è possibile nuovamente accedere), si prevede l’applicazione di una riduzione pari al 35% della contribuzione ordinaria Inps dovuta ai fini previdenziali.
Novità fiscali per le start-up (co. 53)
Per favorire le nuove start-up previsto un abbassamento dell’aliquota dal 10% al 5%: un regime applicabile per cinque anni anziché tre anni.
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Agevolazioni sui beni immobili strumentali (co. 56-62)
Introdotta una imposta sostitutiva opzionale, esercitando l’opzione entro il 31 maggio 2016, in relazione agli imprenditori individuali che, alla data del 31 ottobre 2015, possiedono beni immobili strumentali per loro natura: tali beni possono essere esclusi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal primo periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio 2016, attraverso il pagamento di una imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8 per cento della differenza tra il valore normale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.
Aliquota ridotta al 5 per cento per cooperative sociali e consorzi (co. 545-547)
Istituita una nuova aliquota ridotta dell’Iva, al 5 per cento, alla quale vengono assoggettate le prestazioni socio-sanitarie ed educative rese dalle cooperative sociali e dai loro consorzi.
Aliquota contributiva lavoratori autonomi (co. 107-108)
Per il 2016 viene ridotta di un punto percentuale, scendendo al 27% rispetto al 28% previsto dalla normativa vigente, l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi (titolari di posizione fiscale ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto) iscritti alla gestione separata Inps, confermando l’attuale aliquota già in vigore per il biennio 2014-2015.
Prorogati i benefici fiscali per i lavoratori rientrati dall’estero (co. 142)
Prorogati al 2017 i benefici fiscali derivanti dalla detassazione Irpef del reddito da lavoro del 70 o dell’80 per cento a favore del lavoratori rientrati in Italia dall’estero nel periodo compreso fra il 1° marzo e il 6 ottobre 2015.
Maggiori entrate da giochi e voluntary disclosure (co. 524-535 e 543-544)
Circa 3,1 miliardi di euro di maggiori entrate sono previste, nel 2016, grazie ad una serie di norme stringenti e di aumenti del prelievo fiscale sui giochi e grazie alla proroga dei termini previsti dalla norma in tema di voluntary disclosure, cioè sui redditi e i patrimoni detenuti all’estero.
Riduzione dei costi di Ministeri e Presidenza del Consiglio (co. 333 e 334)
Prevista la riduzione delle dotazioni di bilancio dei singoli Ministeri per importi pari a 512,5 milioni di euro nel 2016, a 563 milioni nel 2017 e 537,6 milioni nel 2018 e anni successivi. Analogamente, la riduzione degli stanziamenti di bilancio a favore
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della Presidenza del Consiglio è fissata a 23 milioni di euro per il 2016, 21,8 milioni per il 2017 e 18 milioni per il 2018.
UN’ITALIA PIÙ GIUSTA
Piano nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale (co. 208-212)
Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali viene istituito un Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con 600 milioni di euro in dotazione per il 2016 (cifra che sommata alle risorse già stanziate porta il totale degli interventi a 1,4 miliardi) e un miliardo a decorrere dal 2017. Le risorse del Fondo costituiscono i limiti di spesa per garantire l’attuazione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, adottato con cadenza triennale. Per il 2016, di questi 600 milioni di euro, 380 milioni saranno utilizzati per l’avvio su tutto il territorio nazionale di una misura di contrasto alla povertà, intesa come estensione, rafforzamento e consolidamento della Carta acquisti sperimentale e 220 milioni di euro serviranno ad incrementare ulteriormente l’autorizzazione di spesa relativa all’assegno di disoccupazione (Asdi).
Il miliardo di euro stanziato a regime, per gli anni successivi al 2016, sarà finalizzato all’introduzione di un’unica misura di contrasto alla povertà – correlata alla differenza tra il reddito familiare del beneficiario e la soglia di povertà assoluta – e alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti.
Contrasto alla povertà educativa (co. 213-216)
Istituito, in via sperimentale, un Fondo finalizzato a sostenere l’azione contro la povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie (che beneficeranno di credito d’imposta, pari al 75 per cento di quanto versato per un massimo di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017, 2018). Quella educativa è una povertà meno visibile di quella economica, ma che può bloccare le possibilità dei bambini e degli adolescenti di sviluppare le proprie capacità.
Più semplice donare i prodotti alimentari (co. 217)
Incentivata la donazione delle eccedenze alimentari agli indigenti, con un innalzamento a 15 mila euro (rispetto agli attuali 5.164,57) della soglia per l’obbligo di comunicazione preventiva in caso di donazione. Tale comunicazione è resa facoltativa, senza limiti di valore, nel caso in cui si tratti di beni facilmente deperibili.
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Sostegno per chi è più debole (co. 218, 220, 223)
Previsti 90 milioni di euro per sostenere le persone con disabilità grave, in particolare stato di indigenza e prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori (cosiddetto “dopo di noi”).
Il Fondo per le non autosufficienze, anche ai fini del finanziamento degli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), verrà incrementato di 150 milioni euro annui a decorrere dal 2016, arrivando ad un totale di 400 milioni di euro.
Adozioni internazionali (co. 224-226)
Istituito un autonomo Fondo per le adozioni internazionali, dotato di 15 milioni annui, a decorrere dal 2016, finalizzato al sostegno alle politiche sulle adozioni internazionali ed al funzionamento della relativa Commissione.
Intervento sulle case popolari (co. 552 e 554 - tabella E, co. 43-45) Per sostenere chi ha bisogno e vive in condizioni di disagio abitativo, vengono resi subito disponibili 164 milioni di euro (84 milioni per il 2016 e 80 milioni per il 2017) per l’attuazione del Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, e per la realizzazione di altri interventi in materia di edilizia sociale. Le agevolazioni fiscali previste per gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) vengono estese agli enti che hanno le loro stesse finalità sociali, purché costituiti e operanti al 31 dicembre 2013 e istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione sociale in materia di in house providing.
Al fine di contrastare l’emergenza abitativa il bonus del 65 per cento si applica anche agli interventi di riqualificazione energetica, effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
Rifinanziati gli ammortizzatori sociali in deroga (co. 164-166)
Disposto il rifinanziamento di 250 milioni di euro, per il 2016, degli ammortizzatori sociali in deroga (18 milioni destinati alla cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca).
Intervento per gli esodati (co. 145-154)
Grazie al recupero dei “risparmi” delle altre salvaguardie, previsto un nuovo intervento, il settimo della serie, a favore degli esodati, cioè di chi, non avendo
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ancora maturato i requisiti richiesti dalla “legge Fornero”, rischia di restare senza pensione e senza stipendio. Garantito l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti a un massimo di ulteriori 26.300 soggetti, sia individuando nuove categorie di beneficiari, sia incrementando i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all’entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti. Per effetto di tali disposizioni il limite massimo di soggetti salvaguardati viene stabilito a 172.466.
Pensioni: con il part-time un inizio di flessibilità (co. 157)
I lavoratori dipendenti del settore privato che si trovano a tre anni dall’aver maturato i requisiti necessari al pensionamento di vecchiaia potranno concordare con l’azienda un orario ridotto al 50%, mantenendo uno stipendio pari a circa il 65% rispetto a quello percepito fino a quel momento. La scelta del part-time non comporterà nessuna penalizzazione sulla pensione, perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro, dal suo canto, dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.
Pensionati: più alta la “no tax area” (co. 160-161)
La soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef, la cosiddetta “no tax area”, passa, per chi ha più di 75 anni, dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro. Per chi invece ha meno di questa età di passa da 7.500 a 7.750 euro.
Prorogata “opzione donna” (co. 155)
Viene prorogata la cosiddetta “opzione donna”, consentendo l’accesso all’istituto – che è transitorio e sperimentale e permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento anticipato di pensione con calcolo esclusivamente contributivo – a chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015.
Sostegno alla condivisione della responsabilità genitoriale (co. 109)
Prorogato per il 2016 il congedo obbligatorio per i papà, aumentandolo da uno a due giorni, da utilizzare entro cinque mesi dalla nascita del figlio, anche in modo non continuativo.
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Contributo per usufruire di una baby-sitter (co. 156)
Prorogata per il 2016, per la madre lavoratrice, la possibilità richiedere, in sostituzione anche parziale del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati). La spesa complessiva avrà come limite 20 milioni di euro.
UN’ITALIA PIÙ ORGOGLIOSA
Cultura: assunzioni a tempo indeterminato di 500 nuovi funzionari (co. 175-177)
Dopo molti anni in cui le risorse diminuivano o nel migliore dei casi non aumentavano, nel settore della cultura si torna ad investire e ad assumere. Per tutelare il patrimonio e sostenere grandi progetti culturali vengono infatti stanziati nuovi fondi, per un ammontare di 150 milioni di euro nel 2016, 170 milioni nel 2017 e 165 milioni dal 2018. Il bilancio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aumenta: dell’8 per cento nel 2016 e del 10 per cento nel 2017.
Tutto questo si traduce in una serie di interventi straordinari e di grande portata, a cominciare dal fatto che in deroga alle norme vigenti, viene autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di 500 nuovi funzionari selezionati tra antropologi, archeologi, architetti, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, esperti di promozione e comunicazione, restauratori e storici dell’arte. Il bando concorsuale sarà indetto nel 2016 ed entro il 2017 inizierà l’immissione nei ruoli. Per l’attuazione di queste disposizioni è autorizzata una spesa di 20 milioni di euro a decorrere dal 2017.
Art bonus stabilizzato e reso permanente al 65 per cento (co. 172-173)
Il regime fiscale agevolato a favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo (il cosiddetto art bonus), introdotto in via temporanea e con durata triennale, sotto forma di credito d’imposta, con il Decreto-Legge n. 83 del 2014 (L.106/2014), diventa ora strutturale.
Viene anche eliminata la prevista riduzione dal 65 al 50 per cento per gli anni successivi al 2015. Il credito d’imposta resterà dunque del 65 per cento anche a decorrere dal 2016, e continuerà ad essere applicato alle somme donate per finanziare interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; per il sostegno di musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, fondazioni lirico-sinfoniche e teatri di tradizione; per la realizzazione di nuove strutture e il restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
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Le relative autorizzazioni di spesa sono pari a 1,8 milioni di euro per il 2017, 3,9 milioni per il 2018, 11,7 milioni per il 2019 e 17,8 milioni a decorrere dal 2020.
Potenziamento del tax credit cinema e audiovisivo (co. 178-180)
L’applicazione del credito d’imposta a favore degli investimenti nel settore cinematografico (il cosiddetto tax credit cinema) viene estesa, tra l’altro, alle spese per la distribuzione internazionale, alla sostituzione di impianti di proiezione digitale e ai film realizzati sul territorio nazionale su commissione di produzioni estere.
Aumentano di 25 milioni di euro anche le risorse destinate a questo scopo, dato che l’autorizzazione di spesa passa da 115 a 140 milioni di euro a decorrere dal 2016.
Il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” (co. 181)
Autorizzata la spesa di 70 milioni di euro per il 2017 e di 65 milioni di euro annui dal 2018 per la realizzazione degli interventi del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, che individua beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale.
Interventi per i beni culturali e paesaggistici (co. 174)
Viene incrementata di 5 milioni di euro annui, a partire dal 2017, l’autorizzazione di spesa prevista dalla legge finanziaria per il 2007 per interventi nel settore dei beni culturali e paesaggistici, anche al verificarsi di emergenze.
Risorse per Matera, Capitale europea della cultura (co. 187)
Per il prossimo quadriennio previsto lo stanziamento di 28 milioni di euro complessivi (2 milioni per il 2016, 6 milioni per il 2017, 11 milioni per il 2018 e 9 milioni per il 2019) per realizzare interventi a Matera, Capitale europea della cultura per il 2019.
Più fondi per archivi, biblioteche e istituti del Mibact (co. 188)
Dopo anni di sacrifici e tagli, nuovi fondi, per un ammontare di 30 milioni di euro annui, andranno a sostenere l’attività di archivi e biblioteche, dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma a quella di Firenze, dall’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro a quello per il catalogo e la documentazione, dall’Opificio delle pietre dure al Centro per il libro e la lettura.
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Aumenta anche, di 1 milione e 700 mila euro, la dotazione di quattro istituti facenti capo al ministero: l’Archivio Centrale dello Stato, l’Istituto centrale per la grafica, l’Istituto centrale per gli archivi e quello per la demoetnoantropologia.
Più proventi alla cultura attraverso i giochi del lotto (co. 189)
Autorizzata la spesa di 10 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016, per incrementare la quota degli utili derivanti dai giochi del lotto riservata al Mibact per il recupero e la conservazione dei beni culturali, per interventi di restauro paesaggistico e per attività culturali.
Più contributi agli istituti culturali e ai musei (co. 190 e 192)
Una spesa complessiva di 1 milione e 340 mila euro annui, a decorrere dal 2016, servirà a sostenere l’attività di una serie di istituti, associazioni e fondazioni del mondo della cultura, dall’Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello al Museo storico della Liberazione di Roma, all’Accademia della Crusca.
Autorizzata una spesa di 10 milioni di euro annui, a partire dal 2016, per assicurare il buon funzionamento dei musei e consentire loro l’acquisto di beni e servizi.
Università: nuovi ricercatori e “cattedre del merito” (co. 133-136, 137, 110-115)
Viene incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario (per complessivi 72 milioni di euro nel 2016 e 80,5 milioni dal 2017), destinato tra le altre cose all’assunzione di ricercatori a tempo determinato.
Dal 2016 le università che rispettano determinati parametri finanziari possono assumere ricercatori a tempo determinato senza le limitazioni da turn over.
Viene istituito il Fondo per le cattedre universitarie del merito (con una dotazione di 38 milioni nel 2016 e di 75 milioni dal 2017), per il reclutamento a “chiamata diretta” e per elevato merito scientifico di professori ordinari e associati.
Agevolazioni per le borse di studio Erasmus (co. 25)
Introdotte agevolazioni fiscali (Irap, Irpef) e contributive per le borse di studio erogate nel corso del programma Erasmus Plus.
Scuola: più risorse per paritarie e libri di testo (co. 140-141)
Dal 2016 vengono incrementate di 5 milioni di euro le risorse per le scuole paritarie e viene istituito un Fondo per supportare l’acquisto di libri di testo e altri contenuti
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didattici (10 milioni per ciascun anno nel prossimo triennio), relativi alla scuola dell’obbligo, da parte dei soggetti meno abbienti.
Un grande impegno per l’edilizia scolastica (co. 413, 439, 412)
Per sostenere l’edilizia scolastica, vengono destinati all’Inail ulteriori 50 milioni di euro per la realizzazione di scuole innovative, viene assegnato un contributo di 400 milioni di euro (che comprende anche interventi per la viabilità) alle Province e alle Città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario e si valuta la possibilità di escludere dal saldo non negativo tra le entrate finali e le spese finali le spese sostenute dagli Enti locali per interventi ad hoc effettuati a valere sull’avanzo di amministrazione e su risorse provenienti dal ricorso al debito.
Sui giornali digitali aliquota Iva al 4% (co. 368)
Quotidiani e periodici in versione digitale beneficeranno dell’abbattimento dell’Iva al 4%, equiparando così il trattamento fiscale tra giornali ed e-book.
Promozione del made in Italy (co. 196)
Stanziati 50 milioni di euro per il 2016 per il potenziamento delle azioni dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane relative al Piano straordinario per la promozione del made in Italy.
Più risorse per l’Agenzia nazionale del Turismo (co. 551 – tabella c)
Incrementate di 10 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016, le somme destinate all’Agenzia nazionale del Turismo.
Celebrazioni di anniversari (co. 256) È autorizzata la spesa pari a 3 milioni di euro per l’anno 2016 e di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, per un totale di 8 milioni di euro per la promozione e lo svolgimento di celebrazioni di alcuni importanti anniversari.
Autorevoli sulla scena internazionale (co.197)
L’autorevolezza di un Paese si misura anche attraverso il sostegno che sa offrire ad altre realtà: aumentano, e arrivano a 120 milioni di euro per il 2016, i fondi per la cooperazione internazionale.

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