CONSIGLIO COMUNALE DEL 28-9-2015-INTERROGAZIONE DEL CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 30 Settembre 2015

Al Sindaco di Casole d’Elsa
All’ Assessore ai lavori pubblici

Interrogazione con risposta scritta
Oggetto: Emergenze riguardanti la frazione di Mensano.

Riepiloghiamo qui di seguito le emergenze dei lavori pubblici, che riterremmo di estrema urgenza per la frazione.
Iniziamo da quelle di carattere generale.
- E’ ancora provvisoria la situazione della rete fognaria, dell’area abitativa “case nuove ” e via delle Fonti. L’attuale impianto di depurazione , probabilmente insufficiente alle esigenze dell’utenza interessata, sversa nei terreni circostanti grandi quantità di liquami, con immaginabili conseguenze di carattere igienico- sanitario.
E’ di assoluta priorità un sollecito al Gestore del servizio (ACQUEDOTTO DEL FIORA) per la risoluzione del problema.
- Non risulta ancora attuato, il più volte garantito intervento integrativo sull’impianto di illuminazione pubblica, carente di luminosità in molte vie ed aree del centro storico e della zona nuova del paese.
- Strade e viabilità:
Via I° Maggio, (all. Foto n . 1) pavimentazione erosa dagli eventi meteorici, e fognatura di scolo delle acque dissestata e pericolosa alla viabilità-
Marciapiede rovinato da buche e deformato dalle radici dei pini. Panchine svernicate ed attaccate dalla ruggine.
Via Dante Monnecchi all’altezza dell’incorocio con Via delle Fonti: sono presenti numerose buche nel manto stradale, proprio in corrispondenza della bacheca delle pubbliche affissioni(foto 2);
E’ ancora da risistemare il muro in via Dante Monnecchi, di proprietà di privati, crollato ormai da piu’ di tre anni.
Il manto stradale di fronte ai cassonetti, all’ingresso del centro storico, è completamente usurato e affiorano pietre e ciottoli (foto 3) -
La pavimentazione a pietre di Piazza della Cisterna e di Via Ricasoli presenta diverse lastre spezzate da sostituire con pezzi nuovi.
Il magazzino comunale, al civico n. 10 di via Ricasoli, presenta grandi infiltrazioni di acqua ed umidità, proveniente dalla sovrastante Piazza del Moro e Via dell‘Arco. La volta, edificata a mattoncini , di grande pregio architettonico, presenta evidenti segni di dissesto, che ne fanno prevedere un probabile ed imminente crollo (foto 4).

Centro Civico - Piazza delle Rocche: sono evidenti infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, da ispezionare e risistemare in vista del periodo autunnale ed invernale.

GRUPPO CONSILIARE
CENTROSINISTRA PER CASOLE

interrogazione-emergenze-di-mensano-2015

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 28-9-2015 - RISPOSTE ALLE INTERROGAZIONI

Inserito da casoledelsa il 30 Settembre 2015

PUBBLICHIAMO LE RISPOSTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLE INTERROGAZIONI DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA:

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Sistema istituzionale e democrazia in Italia

Inserito da casoledelsa il 21 Settembre 2015

iNTERVENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE : IVAN FERRUCCI

Sono passate quasi tre settimane dallo svolgimento delle elezioni regionali. Tre settimane in cui è già successo molto e in cui diverse questioni ci permettono di fare una riflessione sul futuro della sinistra italiana e del nostro Paese.

Il risultato elettorale amministrativo ci pone una questione di fondo che riguarda il sistema istituzionale e la democrazia nel nostro Paese.

Il distacco profondo tra cittadini e istituzioni e’ un processo in atto già da tempo. Se prendiamo i dati di affluenza negli ultimi vent’anni ci si accorge che mentre prima i livelli di partecipazione erano più alti alle amministrative (si votava insieme in comuni, provincie e regioni) e più bassi nelle consultazioni europee e politiche, oggi accade esattamente l’opposto. Le ragioni sono molteplici ma ritengo prioritari due elementi: uno relativo alla comunicazione, al sempre maggiore impatto dei mass media e soprattutto alla nascita e alla diffusione del web, che cambiato il rapporto tra politica e cittadini, permettendo una diffusione capillare delle consultazione, incidendo quindi sulla partecipazione, un altro, consequenziale al primo, la profonda crisi della democrazia e di tutte le forme di rappresentanza, partiti in primis, ma anche sindacati , categorie economiche, espressioni dell’associazionismo.

Di fronte a questo quadro si evidenzia nella sua drammaticità l’esigenza ormai impellente di una riforma complessiva dello stato e degli strumenti di partecipazione. C’è bisogno di un vero progetto di riforma, l’unico dotato di una visione complessiva delle istituzioni era quello della bicamerale di D’Alema nell’ormai lontano 1998, dopo il suo fallimento se ne sono avute solo di parziali e incomplete, dalla riforma del titolo quinto del 2001 fino all’ultima sulle provincie. Il sistema democratico risulta indebolito, riforme parziali, come appunto quella sulle provincie, provocano solamente un aumento della burocrazia e poca certezze nelle competenze e nelle funzioni dei vari livelli istituzionali, generano la percezione di uno stato centrale accentratore ma debole e il distacco tra regione e regione e tra territori e territori.

La crisi economica e sociale non si supera se non cambiamo il sistema istituzionale e ridefiniamo funzioni e responsabilità ai vari livelli.

Per molto tempo abbiamo pensato che riforme istituzionali e costituzionali fossero separate dall’economia, dallo stato sociale, dall’azione di governo: abbiamo commesso un grave errore. La questione è totalmente politica, riguarda una classe dirigente che purtroppo spesso è stata più attenta a mantenere il proprio ruolo che a lavorare su chi questo ruolo dovrà assumerlo in futuro, atteggiamento che è diventato elemento di freno per un processo riformatore complessivo.

La strada che abbiamo di fronte e’ molto difficile e complessa, la nostra Regione avrà di fronte a sé tre questioni ineludibili; la riforma del sistema istituzionale locale che deve cambiare, il rafforzamento dei servizi come traino alla competitività del sistema produttivo, e un’attenzione costante allo stato sociale. Tre questioni non semplici da affrontare alla luce della diminuzione delle risorse a disposizione (negli ultimi cinque anni il bilancio della regione passa da 2.3 miliardi di euro a 1.6 miliari di euro, mentre la sanità ha mezzo miliardo in meno su circa 8 miliardi ).

Già altre volte ho scritto che per affrontarle con determinazione ed efficacia va messa in discussione la classe dirigente: il risultato non e’ scontato, ma deve essere chiaro che in gioco è il futuro dei nostri figli.

Ivan Ferrucci

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UN VOTO A TUTELA DEL TERRITORIO

Inserito da casoledelsa il 6 Settembre 2015

Un voto a tutela del territorio

Lo scorso 28 agosto si è tenuto un Consiglio Comunale per la discussione di un documento della Giunta che contestava il Piano d’Ambito messo a punto dall’Autorità Idrica Toscana e proponeva delle osservazioni al piano stesso. Il nodo della questione era la previsione di un invaso sul fiume Cecina tra Monteguidi e Montecastelli Pisano, denominato “Pian di Goro”.

Come PD condividiamo le idee che hanno guidato la stesura del piano d’ambito, che possiamo sintetizzare come la necessità per gli anni futuri di contrastare i cambiamenti climatici ormai palesemente sotto gli occhi di tutti, accumulando acqua nei periodi particolarmente piovosi e regolare il corso di certi fiumi, che per periodi importanti dell’anno si trovano quasi in condizioni di secca. Altri aspetti importanti sono la realizzazione di nuovi campi pozzi, l’interconnessione delle reti idriche e il loro miglioramento e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento idrico riducendo drasticamente il prelievo da sorgenti interessate dalla presenza di elementi  minerali che richiedono processi di depurazione e di smaltimento dei fanghi di risulta,  onerosi per i cittadini e per l’ambiente.

Ciononostante, i consiglieri del Centrosinistra per Casole,  si sono espressi con voto favorevole al documento proposto dalla Giunta, anche se in alcuni punti poteva apparire al di sopra delle righe e riportava della notizie che avranno comunque bisogno di approfondimento. Come PD abbiamo  ritenuto giusto sostenere il documento e fare un’osservazione sul Piano d’Ambito per tutelare il nostro territorio e dargli la giusta importanza in fase di decisione .

Che siano positivi o negativi lo si potrà valutare in fase di progettazione di dettaglio, se ci sarà, ma era giusto, in questa fase, chiedere maggiore attenzione alle peculiarità del territorio.

Infatti, negli elaborati che descrivono l’invaso di Pian di Goro sono citati come comuni interessati solo quelli che potrebbero usufruire dell’acqua raccolta, ma non è presente il comune di Casole, sul cui territorio va a gravare una parte importante del bacino. Inoltre, la frazione di Monteguidi, poco distante, è da anni interessata da movimenti franosi da monitorare con attenzione. La pianificazione di un’opera di tali caratteristiche e entità non potrà prescindere da un attendo studio idrogeologico e morfologico del territorio, al fine di ridurre al minimo ogni rischio.

Discorso a parte merita la citazione, che ci convince poco, dell’ipoteco uso delle acque dell’eventuale bacino, per altrettanto eventuali impianti geotermici: ci sono leggi in materia che regolano nettamene questi aspetti. Ad ogni modo, la nostra posizione è vicina a quella del documento: contrari, se ce ne fosse la necessità, all’uso di riserve idriche, per fini diversi da quello del consumo per uso civile. Non riteniamo pero’ utile alla discussione, la continua citazione di questo argomento, anche in contesti che non lo contemplano in modo diretto.

Siamo consapevoli che l’invaso potrebbe portare giovamento ad un bacino importante dell’alta e bassa Val di Cecina, fornendo acqua a molti comuni fino alla costa e potrebbe diventare, perché no?, una riserva naturale, integrata nel parco fluviale sul Cecina che era nel nostro programma di Governo 2014-19 e che cercheremo comunque di portare avanti. Peccato che questo parco sia sfuggito alle molte voci intervenute su questo argomento.

A voler essere maligni, verrebbe da pensare che non era il tipo di tutela che interessava.

In conclusione, pur condividendo gli obiettivi del Piano d’Ambito dell’autorità idrica e pur riconoscendo i vantaggi, in questa fase per noi vale molto di più la tutela del nostro territorio: Casole deve essere coinvolta nella discussione e devono essere valutati scrupolosamente gli effetti, con particolare attenzione alla frazione di Monteguidi e alla sua integrità idrogeologica. Questo a prescindere dal piano e fin da ora, senza attendere la eventuale fase di progettazione di dettaglio che ci potrà essere in futuro.

PD CASOLE D’ELSA

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