Jobs Act : considerazioni emerse nella serata del 19-11-2014

Inserito da casoledelsa il 2 Dicembre 2014

Considerazioni emerse nella serata, dedicata al Jobs Act, di mercoledì 19 NOVEMBRE 2014 a Casole d’Elsa.

di Teri Carli

Come primo punto, mi pare che sia emersa comunque una volontà positiva, da parte del governo, di varare una normativa nuova che potesse rilanciare il lavoro e porre un’ argine alla drammatica situazione occupazionale in cui versa il nostro sistema economico. Questo è lo scenario generale nel quale si deve collocare il Jobs Act. Il governo Renzi, certamente anche per situazioni ereditate dal passato e per le quali non si può certamente farne una colpa all’attuale maggioranza, si è trovato a gestire una situazione difficilissima.

Emergono pero’ al contempo aspetti della riforma che potrebbero eccessivamente penalizzare chi il lavoro ce l’ha, intaccando fortemente diritti acquisiti dai lavoratori dopo molti anni di battaglie sindacali. L’obiettivo deve essere quello di accrescere l’occupazione di qualità, non di precarizzare interamente tutto il mondo del lavoro.

Saranno importanti poi i decreti attuativi della riforma che dovranno contenere la normativa specifica sui singoli argomenti trattati. Un passaggio fondamentale riguarda il discorso di abbassare la tassazione per chi assume a tempo indeterminato e nello stesso tempo alzarla per i rapporti a tempo determinato.

C’è poi dall’altra parte il sindacato che rivendica alcune incongruità della riforma che rivestono una notevole importanza. Ad esempio sull’estensione della maternità e alla conciliazione vita lavoro, non sono previste risorese economiche a sostegno.

Sull’art. 18 sarabbe importante evidenziare che le ragioni del licenzaimento discriminatorio non si possono circoscrivere solo alle questioni religiose e politiche, poichè ve ne sono anche altre, di carattere sindacale e sessuale ad esempio. Il reintegro quindi dovrebbe essere sempre previsto quando una sentenza afferma l’illegittimità di un licenziamento, di qualunque natura esso sia : economico, disciplinare, ecc.

Il sindacato fa notare inoltre che gli sgravi alle imprese vengono consegnati senza prevedere alcun onere della prova: in sintesi viene detto che si danno quando si assume, ma non si dice nulla di cosa succede se quel lavoratore viene licenziato.

Quindi l’invito emerso anche dal PD di casole è quello di abbassare i toni della polemica per consentire invece un giusto confronto con le parti sociali per arrivare a scelte maggiormente condivise. Un consiglio al PD nazionale è di concentrarsi su tutti quei punti ancora non chiari perchè si rischia di aver una buona riforma e rovinarla per alcuni punti (ES: Rapporti tra liberi professionisti o piccoli artigiani, le partite IVA singole).

TERI CARLI

Categoria: Dibattito, Federazione Provinciale, Informazioni, Segreteria

 

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