AUGURI

Inserito da casoledelsa il 23 Dicembre 2014

Carissimi, vogliamo formulare a Voi ed alle Vostre famiglie i nostri più sinceri e calorosi auguri di un sereno Natale e di un felicissimo Anno Nuovo

PD CASOLE D’ELSA

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DOMENICA 14 DICEMBRE 2014 - PRANZO A MENSANO

Inserito da casoledelsa il 9 Dicembre 2014

UNIONE COMUNALE PD - Casole d’Elsa

Domenica 14 dicembre
alle ore 13,00

PRANZO
a
MENSANO

Menù:
 Antipasti misti
 Primi piatti: penne al ragù e vellutata di zucca
 Secondi: fegatelli e spezzatino di maiale
 Contorno: spinaci saltati
 Dolci
 Acqua, vino e vinsanto

Animazione:
Il pomeriggio sarà allietato dal gruppo
BUENA VISTA
delle Grazie
con scenette, musiche e canti.

€. 18,00 (bambini €. 10,00, gratis fino a 6 anni)
Prenotazioni entro giovedì 11 dicembre: Claudio 3357249990 - Enza 3396630308 - Tabaccheria Paola 0577948194

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Jobs Act : considerazioni emerse nella serata del 19-11-2014

Inserito da casoledelsa il 2 Dicembre 2014

Considerazioni emerse nella serata, dedicata al Jobs Act, di mercoledì 19 NOVEMBRE 2014 a Casole d’Elsa.

di Teri Carli

Come primo punto, mi pare che sia emersa comunque una volontà positiva, da parte del governo, di varare una normativa nuova che potesse rilanciare il lavoro e porre un’ argine alla drammatica situazione occupazionale in cui versa il nostro sistema economico. Questo è lo scenario generale nel quale si deve collocare il Jobs Act. Il governo Renzi, certamente anche per situazioni ereditate dal passato e per le quali non si può certamente farne una colpa all’attuale maggioranza, si è trovato a gestire una situazione difficilissima.

Emergono pero’ al contempo aspetti della riforma che potrebbero eccessivamente penalizzare chi il lavoro ce l’ha, intaccando fortemente diritti acquisiti dai lavoratori dopo molti anni di battaglie sindacali. L’obiettivo deve essere quello di accrescere l’occupazione di qualità, non di precarizzare interamente tutto il mondo del lavoro.

Saranno importanti poi i decreti attuativi della riforma che dovranno contenere la normativa specifica sui singoli argomenti trattati. Un passaggio fondamentale riguarda il discorso di abbassare la tassazione per chi assume a tempo indeterminato e nello stesso tempo alzarla per i rapporti a tempo determinato.

C’è poi dall’altra parte il sindacato che rivendica alcune incongruità della riforma che rivestono una notevole importanza. Ad esempio sull’estensione della maternità e alla conciliazione vita lavoro, non sono previste risorese economiche a sostegno.

Sull’art. 18 sarabbe importante evidenziare che le ragioni del licenzaimento discriminatorio non si possono circoscrivere solo alle questioni religiose e politiche, poichè ve ne sono anche altre, di carattere sindacale e sessuale ad esempio. Il reintegro quindi dovrebbe essere sempre previsto quando una sentenza afferma l’illegittimità di un licenziamento, di qualunque natura esso sia : economico, disciplinare, ecc.

Il sindacato fa notare inoltre che gli sgravi alle imprese vengono consegnati senza prevedere alcun onere della prova: in sintesi viene detto che si danno quando si assume, ma non si dice nulla di cosa succede se quel lavoratore viene licenziato.

Quindi l’invito emerso anche dal PD di casole è quello di abbassare i toni della polemica per consentire invece un giusto confronto con le parti sociali per arrivare a scelte maggiormente condivise. Un consiglio al PD nazionale è di concentrarsi su tutti quei punti ancora non chiari perchè si rischia di aver una buona riforma e rovinarla per alcuni punti (ES: Rapporti tra liberi professionisti o piccoli artigiani, le partite IVA singole).

TERI CARLI

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Difensore civico, Rossi: “Sbagliato chiuderli,motivazioni di scarso spessore

Inserito da casoledelsa il 1 Dicembre 2014

Difensore civico, Rossi: “Sbagliato chiuderli,
motivazioni di scarso spessore”
FIRENZE - “Il difensore civico regionale è un cittadino eletto dal Consiglio regionale, chiamato in
piena autonomia a difendere i diritti e gli interessi dei cittadini nei rapporti con la Pubblica
Amministrazione. Questo presuppone che la politica e la pubblica amministrazione possano essere
fonte di inefficienza, parzialità ed errori. E certamente la cattiva politica è fonte di cattiva
amministrazione e di inefficienza, di danni per i cittadini”.
Così il presidente della Regione Enrico Rossi nel suo intervento durante la seduta del Consiglio
regionale di oggi dedicato alla Festa della Toscana e ispirato alla Difesa Civica.
Rossi ha ricordato come la Toscana sia stata la prima regione italiana a prevedere nel proprio
Statuto il Difensore Civico, fin dal 1972 e lo abbia istituito già nel 1974, sviluppandone poi le
funzioni e le competenze e ricordando numerosi casi nei quali la Difesa Civica è intervenuta con
successo.
Ma a livello nazionale si è imboccato il percorso inverso e la legge Finanziaria del 2010, ha abolito
la figura del difensore civico comunale “ai fini della semplificazione amministrativa e della
riduzione della spesa pubblica”. “Al contrario - ha detto Rossi - la Difesa civica è volta a
semplificare i rapporti fra i cittadini e le pubbliche amministrazioni, evitando anche, in molti casi,
costosi contenziosi giurisdizionali”
“E’ paradossale - ha sottolineato il presidente - e forse non è una coincidenza, che ciò avvenga
parallelamente al crescente distacco che si registra fra cittadini e istituzioni”. E sul punto Rossi ha
citato ad esempio “l’aumento dell’astensionismo e della partecipazione alla vita politica e
istituzionale” che ha definito “inquietante”.
“A me pare sbagliata - ha detto Rossi - la direzione intrapresa negli ultimi anni, pensare alla
chiusura o alla contrazione della difesa civica, peraltro con motivazioni di ben scarso spessore”.
Rossi ha poi richiamato la storia della Toscana, in particolare riferendosi al periodo Lorenese,
ricordando non solo l’abolizione della pena di morte, ma anche tutta la stagione di riforme che
caratterizzò quel periodo: dalle bonifiche, alla liberalizzazione degli scambi alla riorganizzazione
degli ospedali.
“Interventi - ha detto - analoghi a quelli di oggi, che puntano alla qualità grazie al riallineamento
delle risorse.”
“Fu quel periodo di riformismo illuminato - ha detto il presidente - che ha caratterizzato il Dna della
Toscana di oggi, che è stato fondamento della Toscana moderna e ne ha fatto un punto di
riferimento per il Paese.”
Rossi ha invitato a “ritrovare” quelle radici per costruire il futuro, rimettendo “al centro l’uomo e le
sue responsabilità” verso la società.
E ha citato Pier Paolo Pasolini, con la sua distinzione fra “sviluppo e progresso”, dove lo sviluppo è
“creazione intensa e smaniosa di beni superflui” e il progresso “persegue la creazione di beni
necessari”.
Su questo tema Rossi ha invitato ad andare oltre il concetto di “sostenibilità”, che ha definito
“parola malata, che dice poco”, invitando ad uno “sviluppo che tuteli il futuro e che dica stop al
consumo di suolo.” In questo contesto ha ringraziato il Consiglio regionale che “ha alzato il livello
della discussione” portando “ad una svolta unica nel panorama nazionale”.
“Spesso - ha concluso Rossi - facciamo riferimento al Rinascimento, come punto più alto della
nostra storia, ma ricordiamoci anche del grande contributo che ha dato l’illuminismo della Toscana,
che ha cancellato la pena di morte e quello spirito riformatore che ha contribuito a fondare il corpo
sociale di questa regione e farne una regione coesa. Sono passati alcuni secoli - ha concluso - ma il
guanto della sfida politica e intellettuale è ancora sul campo.”
Laura Pugliesi

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