Il silenzio dell’Unità

Inserito da casoledelsa il 31 Luglio 2014

Il silenzio dell’Unità
31 luglio 2014
di Cristina Cella
Il vuoto nelle edicole e nel web, le pagine bianche, il silenzio da domani.Tristezza e scoramento hanno accompagnato questa giornata, per i giornalisti e per i lettori di questo giornale. Speriamo che il viaggio continui, che non sia davvero la fine della corsa. Il bagaglio di professionalità, passione e coraggio, accumulato in questi anni, non deve perdersi. Ce n’è un gran bisogno. Ho cominciato a scrivere per l’Unità nel 2010, con Concita. Ero appena tornata da Kabul con le tragiche testimonianze della non-vita delle donne afghane, delle immense difficoltà della popolazione civile, del disastro di una guerra infinita devastante. Testimonianze scomode, nel coro dilagante delle bugie sulla missione ‘umanitaria’ occidentale. Orrori e vergogne di cui difficilmente si riusciva a parlare. Difficile dire la verità, lo spazio mancava. Uno spazio che ho trovato su questo giornale che mi ha aperto le porte, valorizzando il mio lavoro, accogliendo ogni proposta, senza mai contestare una virgola. Dalle pagine dell’Unità, in questi quattro anni, ho potuto far ascoltare le voci di chi voce non ha, soprattutto nei media. Di chi, in Afghanistan, come nelle rivoluzioni arabe, o in Iran,o altrove, combatte ogni giorno, a rischio della vita, per le resistenza e la democrazia. Resistenza contro l’occupazione,la guerra, il fondamentalismo, la brutalità, l’ignoranza e la violenza contro le donne.Chi crede nei valori della sinistra dovrebbe stare al fianco della battaglia non violenta e democratica, in ogni parte del mondo, a prescindere dalle convenienze politiche. E’ questo che , secondo la mia esperienza, con stima e fiducia, ha fatto l’Unità.Ringrazio tutti per la bella collaborazione di questi anni.

Su queste pagine ha trovato spazio anche la scommessa di poter unire informazione e solidarietà.Perché testimoniare, a volte, non basta. Cosi’ è nato il progetto Vite Preziose, che da tre anni, concretamente, sostiene 28 donne afghane sulla strada del loro riscatto.L’affetto e la generosità dei lettori, che continuano a seguirci, non ci sono mai mancate. E nemmeno il sostegno politico alle donne e agli uomini democratici, vicini a noi, per sentire e convinzioni, e alla loro rischiosa lotta. Resistenza appunto.

Da oggi, in attesa di nuove possibilità, mandero’ le notizie sul nostro progetto direttamente ai lettori/sponsor. Chi vorrà partecipare puo’ scrivere a vitepreziose@gmail.com. Ma continuo a sperare che non sia finita qui.

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Riceviamo da Valeria Fedeli

Inserito da casoledelsa il 22 Luglio 2014

Dopo una settimana di discussione e lavoro preparatorio in aula oggi è iniziato in Senato il voto sulla riforma costituzionale. Andremo avanti senza rallentamenti, con l’obiettivo di approvare il testo uscito dalla Commissione entro metà agosto, per poi passare da settembre alla Camera.

Ho sempre sostenuto l’urgenza e la necessità di procedere con le riforme, motore poi di un cambiamento culturale, sociale, politico ed economico che dovremo saper realizzare nei prossimi anni.

Di riforme discutiamo da tempo, ed in questo scorcio di legislatura in modo quanto mai deciso e serio. Ora siamo arrivati al dunque, e si vedrà chi davvero crede al cambiamento e chi si limita a frenare, lasciando emergere resistenze strumentali e ostruzionismi a danno del Paese.

Non posso infatti leggere in altro modo la scelta - pur legittima formalmente - di quelle forze, come Sel, che hanno presentato 6000 emendamenti, con l’unica evidente intenzione di rallentare se non bloccare definitivamente la riforma.

Gli emendamenti non puntano a migliorare il testo - già cambiato e migliorato dal lavoro in Commissione - né sono inseriti in un clima di dialogo istituzionale, producendo invece un esito solo di conservazione.

Mentre a parole tutti - tutti non per dire, ma effettivamente tutti i gruppi presenti in Senato - sono a favore del superamento del bicameralismo paritario, nei fatti e nei comportamenti istituzionali si distingue l’atteggiamento costruttivo e dialogante di chi vuole approvare la riforma da quello di chi - per retaggi ideologici o convenienze politiche di parte - si oppone ad essa.

Eppure la riforma riporta efficienza al sistema istituzionale e legislativo, garantisce che la rappresentanza trovi nel Senato lo spazio delle autonomie locali, come indicato anche dai padri fondatori della Repubblica, fa avanzare l’Italia verso una direzione di credibilità e fiducia, internazionale e interna.

Non ci sono state forzature, non ci sono elementi di illegittimità, non ci sono rischi di perdita di garanzie democratiche, e d’altra parte la riforma non interviene sulla forma di Governo e di Stato, permettendo quindi sono un migliore funzionamento senza in alcun modo toccare i valori costituzionali - anzi restituendo loro efficacia.

In questo senso, come ha ricordato Anna Finocchiaro nella sua replica oggiAggiungi un appuntamento per oggi, prima dell’avvio del voto, abbiamo il “dovere Costituzionale di riformare il nostro sistema”.

Mi impegnerò con responsabilità, insieme a tanti altri colleghi, e lavorerò concretamente perché la riforma sia approvata presto e bene, per dare un segno tangibile della capacità del Parlamento di dare seguito alle proposte e alle decisioni che emergono dal dibattito e che rispondono alle esigenze del Paese.

Grazie.


www.valeriafedeli.it
Valeria Fedeli

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EMENDAMENTI PROPOSTI DAL CENTROSINSITRA PER CASOLE AL REGOLAMENTO DELLA CONSULTA SULL’AMBIENTE

Inserito da casoledelsa il 10 Luglio 2014

DI SEGUITO PRIMA IL REGOLAMENTO PROPOSTO DALLA MAGGIORANZA E POI LE VARIAZIONI PROPOSTE DAL CENTROSINISTRA PER CASOLE

REGOLAMENTO PER L’ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA PER

L’AMBIENTE DEL COMUNE DI CASOLE D’ELSA

Art. 1

ISTITUZIONE

È istituita la Consulta Comunale per l’ambiente allo scopo di coinvolgere i soggetti operanti sul territorio comunale nelle proposte di politiche e programmi in campo ambientale L’attività della consulta è ispirata dai principi di tutela e valorizzazione dell’ambiente nell’ottica di fornire all’amministrazione comunale e, per essa, alla collettività tutta, uno strumento funzionale ad una politica basata sui principi di sviluppo sostenibile.

Art. 2

FINALITÀ

È compito della consulta:

1) essere luogo di confronto e di collaborazione tra associazioni, enti, cittadini e gruppi per sviluppare la capacità di comprendere i valori dell’ambiente come bene comune;

2) essere occasione per valorizzare le risorse, al fine di promuovere nuove iniziative, capaci di diffondere la cultura della difesa del territorio e della valorizzazione dell’ambiente urbano e naturale;

3) promuovere il dialogo e il confronto tra i cittadini, l’amministrazione comunale ed in genere le istituzioni, con la discussione dei programmi d’intervento sulla natura, sul territorio e sul patrimonio artistico, storico e culturale della città;

4) promuovere la reale partecipazione dei cittadini al governo dell’ambiente;

ART.3

COMPITI

E’ compito della Consulta svolgere attività consultiva e propositiva in materia di valorizzazione e tutela dell’ambiente. La stessa favorisce il collegamento tra i cittadini e l’Amministrazione Comunale con la quale collabora fattivamente.

Tale compito si esercita in particolare:

1. nell’esprimere il proprio parere sul bilancio pluriennale e sulla programmazione annuale del Comune dì Casole d’Elsa, relativamente agli ambiti di propria competenza

2. nel presentare proprie proposte per la formulazione di nuovi criteri e per eventuali modifiche ai regolamenti comunali in campo ambientale.

3. nello svolgere attività propositiva e consultiva non vincolante per l’Amministrazione sui progetti che abbiano chiara e rilevante valenza ambientale e che, pertanto, l’Amministrazione stessa proporrà all’esame della Consulta.

4. nel rispondere a richieste dì parere inoltrate dagli uffici comunali in relazione alle materie dì competenza della Consulta e nel presentare proposte all’Amministrazione Comunale finalizzate ad un miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente nel territorio comunale.;

5. nel favorire l’informazione e l’educazione ambientale sia su temi di valenza globale che locale.

Art. 4

COMPOSIZIONE E NOMINA DEI COMPONENTI

La Consulta è così composta:

1. Sindaco o suo delegato;

2. Assessore o consigliere delegato per le Politiche Ambientali che assume la funzione di Coordinatore

3. Un Consigliere Comunali per ogni gruppo consiliare regolarmente costituito;

4. Un rappresentante effettivo e uno supplente per ogni Associazione operante sul territorio del Comune di Casole d’Elsa dal cui statuto si evincano chiaramente le finalità di tutela e valorizzazione ambientale.

5. rappresentanti di associazioni e movimenti aventi nel proprio Statuto chiare finalità di salvaguardia dell’ambiente operanti sul territorio nazionale che , pur non avendo circoli nel Comune di Casole d’Elsa ma presenti nel contesto provinciale, ne facciano espressa richiesta successivamente all’approvazione del presente regolamento. La Giunta Comunale valuterà le richieste e procederà comunque con specifiche motivazioni.

I componenti rappresentati delle Associazioni Ambientaliste di cui al punto 4 e 5 vengono nominati dagli organi direttivi delle Associazioni stesse, secondo le modalità previste dai propri regolamenti. I nominativi dei rappresentanti vanno comunicati in forma scritta al Sindaco del Comune di Casole d’Elsa entro 30 giorni dall’approvazione del presente regolamento e, successivamente entro trenta giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale.

Il mancato rispetto di tale termine comporta la facoltà della Giunta Comunale di escludere dalla consulta i rappresentanti delle associazioni ritardatarie.

Ogni membro della consulta non può rappresentare più di una associazione.

Non possono fare parte della consulta tra i rappresentanti delle Associazioni coloro che abbiano incarichi politici nell’ambito dell’Amministrazione Comunale.

Non possono altresì far parte della Consulta Associazioni e/o Enti che, in modo prevalente, svolgano attività imprenditoriali o abbiano rapporti contrattuali in atto con il comune in forza dei quali il Comune stesso sia tenuto ad erogare corrispettivi per prestazione di servizi o fornitura di beni.

I componenti la Consulta vengono nominati con decreto sindacale ai sensi dell’alt 50 del D. Lgs.267/2000 per lo stesso periodo di durata del Consiglio Comunale e restano comunque in carica fino alla nomina della successiva.

Il Sindaco insedierà La Consulta quando sia stata nominata almeno la metà dei suoi componenti.

ART.4

FUNZIONAMENTO

La Consulta sì riunisce periodicamente e comunque almeno due volte all’anno presso i locali indicati con specifico atto dalla Giunta Municipale.

Durante la prima seduta, la Consulta per l’Ambiente prende visione dello statuto comunale e ne accetta totalmente e incondizionatamente i contenuti.

Il Coordinatore dispone l’ordine del giorno inviandolo almeno 10 gg. prima ai componenti la Consulta.

In caso di particolari urgenze, la Consulta può essere convocata per le vie brevi dal Coordinatore o su richiesta di almeno 1/3 dei componenti, rendendo noto almeno 24 ore prima l’ordine del giorno.

Alle sedute della Consulta possono essere espressamente invitati soggetti diversi che, non avendo diritto dì voto, siano considerati dì supporto all’argomento in discussione.

Le sedute sono tenute a porte aperte. E’ tuttavia facoltà della Consulta stessa stabilire se le sedute debbano essere chiuse sulla base di valide motivazioni da riportare nel verbale della seduta stessa.

Al suo interno, la Consulta incarica un componente delle funzioni di segreteria in supporto al lavoro del coordinatore; per dette funzioni, l’incaricato potrà avvalersi degli strumenti e dei mezzi in dotazione messi a disposizione dalla Giunta Comunale.

Di ogni incontro viene redatto apposito verbale lasciato a disposizione per la consultazione presso l’Assessorato alle Politiche Ambientali.

La Consulta presenta annualmente al Consiglio Comunale una relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti.

In caso di dimissioni di uno dei rappresentanti è facoltà dell’Associazione da questo rappresentata di nominare un sostituto.

ART. 6

DURATA DEL MANDATO

Il mandato di tutti i componenti della Consulta coincide con quello del Consiglio Comunale che li ha eletti.

ART.7

PARTECIPAZIONE ALLA CONSULTA

La partecipazione alla Consulta è a titolo gratuito, senza che ciò comporti richiesta alcuna di somme a qualsiasi titolo, neanche di rimborso spese eventualmente sostenute per la partecipazione medesima.

ART. 5

DISPOSIZIONI FINALI

Per ogni altro aspetto non espressamente previsto nel presente regolamento, si fa riferimento al Regolamento Comunale sugli Organismi di Partecipazione.

EMENDAMENTI PROPOSTI DA CENTROSINSITRA PER CASOLE D’ELSA
(in rosso i cambiamenti)
ART. 3 - COMPITI
E’ compito della Consulta svolgere attività consultiva e propositiva in materia di
valorizzazione e tutela dell’ambiente. La stessa favorisce il collegamento tra i
cittadini e l’Amministrazione Comunale con la quale collabora fattivamente.
Tale compito si esercita in particolare:
1. nel contrastare ogni tipo di inquinamento: atmosferico, acustico, luminoso, ecc.,
con particolare riguardo alla tutela della salute;
2. nella salvaguardia della biodiversità, individuando aree da proteggere per il loro
valore naturalistico;
3. nel favorire lo sviluppo di fonti energetiche alternative, finalizzate al risparmio
energetico;
4. nel favorire la raccolta differenziata per lo smaltimento dei rifiuti, per
realizzare l’obiettivo “rifiuti zero”

5. nell’esprimere il proprio parere sul bilancio pluriennale e sulla programmazione
annuale del Comune dì Casole d’Elsa, relativamente agli ambiti di propria
competenza
6. nel presentare proprie proposte per la formulazione di nuovi criteri e per
eventuali modifiche ai regolamenti comunali in campo ambientale.
7. Nello svolgere attività propositiva e consultiva non vincolante per
l’Amministrazione sui progetti che abbiano chiara e rilevante valenza
ambientale e che, pertanto, l’Amministrazione stessa proporrà all’esame della
Consulta.
8. nel rispondere a richieste dì parere inoltrate dagli uffici comunali in relazione
alle materie dì competenza della Consulta e nel presentare proposte
all’Amministrazione Comunale finalizzate ad un miglioramento della qualità della
vita e dell’ambiente nel territorio comunale;
9. nel favorire l’informazione e l’educazione ambientale sia su temi di valenza
globale che locale.
Art. 4 - COMPOSIZIONE E NOMINA DEI COMPONENTI
La Consulta è così composta:
1. Sindaco o suo delegato;
2. Assessore o consigliere delegato per le Politiche Ambientali che assume la
funzione di Coordinatore
3. Un Consigliere Comunali per ogni gruppo consiliare regolarmente costituito;
4. Un rappresentante effettivo e uno supplente per ogni Associazione operante sul
territorio del Comune di Casole d’Elsa dal cui statuto si evincano chiaramente le
finalità di tutela e valorizzazione ambientale.
5. rappresentanti di associazioni e movimenti aventi nel proprio Statuto chiare
finalità di salvaguardia dell’ambiente operanti sul territorio nazionale che , pur
non avendo circoli nel Comune di Casole d’Elsa ma presenti nel contesto
provinciale, ne facciano espressa richiesta successivamente all’approvazione del
presente regolamento. La Giunta Comunale valuterà le richieste e procederà
comunque con specifiche motivazioni.
6. Possono far parte della Consulta anche cittadini non facenti parte di Associazioni,
Enti o Istituzioni (in numero non superiore a 10), che dovranno specificare le
motivazioni per cui intendono partecipare
7. i componenti della Commissione per il regolamento valuteranno le richieste e
procederanno con specifiche motivazioni
I componenti rappresentati delle Associazioni Ambientaliste di cui al punto 4 e 5
vengono nominati dagli organi direttivi delle Associazioni stesse, secondo le modalità
previste dai propri regolamenti. I nominativi dei rappresentanti vanno comunicati in
forma scritta al Sindaco del Comune di Casole d’Elsa entro 30 giorni dall’approvazione
del presente regolamento e, successivamente entro trenta giorni dall’insediamento del
Consiglio Comunale.
Il mancato rispetto di tale termine comporta la facoltà della Giunta Comunale di
escludere dalla consulta i rappresentanti delle associazioni ritardatarie.
Ogni membro della consulta non può rappresentare più di una associazione.
Non possono fare parte della consulta tra i rappresentanti delle Associazioni coloro che
abbiano incarichi politici nell’ambito dell’Amministrazione Comunale.
Non possono altresì far parte della Consulta Associazioni e/o Enti che, in modo
prevalente, svolgano attività imprenditoriali o abbiano rapporti contrattuali in atto con il
comune in forza dei quali il Comune stesso sia tenuto ad erogare corrispettivi per
prestazione di servizi o fornitura di beni.
I componenti la Consulta vengono nominati con decreto sindacale ai sensi dell’alt 50 del
D. Lgs.267/2000 per lo stesso periodo di durata del Consiglio Comunale e restano
comunque in carica fino alla nomina della successiva.
Il Sindaco insedierà La Consulta quando sia stata nominata almeno la metà dei suoi
componenti.

ART.4
FUNZIONAMENTO
All’interno della Consulta vengono eletti un Presidente e un Vice Presidente. Il Presidente
ha il compito di rappresentare la Consulta presso il Sindaco, la Giunta,
l’Amministrazione; convoca le sedute e coordina i lavori, redige gli atti con l’ausilio del
segretario.

La Consulta sì riunisce periodicamente e comunque almeno due volte all’anno presso i
locali indicati con specifico atto dalla Giunta Municipale.
Durante la prima seduta, la Consulta per l’Ambiente prende visione dello statuto
comunale e ne accetta totalmente e incondizionatamente i contenuti.
Il Coordinatore dispone l’ordine del giorno inviandolo almeno 10 gg. prima ai
componenti la Consulta.
In caso di particolari urgenze, la Consulta può essere convocata per le vie brevi dal
Coordinatore o su richiesta di almeno 1/3 dei componenti, rendendo noto almeno 24 ore
prima l’ordine del giorno.
Alle sedute della Consulta possono essere espressamente invitati soggetti diversi che,
non avendo diritto dì voto, siano considerati dì supporto all’argomento in discussione.
Le sedute sono tenute a porte aperte. E’ tuttavia facoltà della Consulta stessa stabilire
se le sedute debbano essere chiuse sulla base di valide motivazioni da riportare nel
verbale della seduta stessa.
Al suo interno, la Consulta incarica un componente delle funzioni di segreteria in
supporto al lavoro del coordinatore; per dette funzioni, l’incaricato potrà avvalersi degli
strumenti e dei mezzi in dotazione messi a disposizione dalla Giunta Comunale.
Di ogni incontro viene redatto apposito verbale lasciato a disposizione per la
consultazione presso l’Assessorato alle Politiche Ambientali.
La Consulta presenta annualmente al Consiglio Comunale una relazione sull’attività
svolta e sui risultati conseguiti.
In caso di dimissioni dei Consiglieri dalla loro carica, il Consiglio Comunale provvede alla
loro sostituzione.
In caso di dimissioni di uno dei rappresentanti di Associazioni, Enti o Istituzioni è
facoltà delle stesse nominare un sostituto.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL - 7 07-2014 - MOTIVAZIONI DI VOTO DEL GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 10 Luglio 2014

________________________________________________________________________
ORDINE DEL GIORNO
________________________________________________________________________________
1. Lettura e approvazione verbali seduta precedente
2. Comunicazioni
3. Interrogazioni, interpellanze, mozioni
4. Istituzione della Consulta per l’Ambiente e approvazione relativo Regolamento
5. O.d.g. presentato dai gruppi consiliari di Pensare Comune,Rifondazione Comunista e Centro Sinistra
per Casole avente ad oggetto “Informazione e iniziative per contrastare l’uso dei diserbanti”.
6. O.d.g. presentato dal gruppo consiliare Rifondazione Comunista di Casole avente per oggetto:
“Modifica art.15 del Regolamento dei Consigli di frazione e di quartiere”.
7. Artt. 42 e 50 Decreto Legislativo 18/08/2000 n.267 – Definizione degli indirizzi per la nomina, la
designazione e la revoca di rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni.
8. Piano di Lottizzazione “IL PIANO” Area AT 4.7 art. 93.2 c. 11 N.T.A. del R.U. Adozione
F.to Il Sindaco
Piero Pii

MOTIVAZIONI DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Consiglio Comunale del 07/07/2014:

Riguardo al punto 4 all’o.d.g. abbiamo chiesto la costituzione di una commissione formata da tre consiglieri di maggioranza e due dell’opposizione per stilare un regolamento condiviso, proposta che è stata respinta, abbiamo però ottenuto di rinviare la discussione degli emendamenti presentati dal gruppo consiliare “Centrosinistra per Casole d’Elsa” e dal gruppo di “Rifondazione” in un prossimo Consiglio, che si terrà il 14 p.v., dopo un incontro con il Sindaco, l’Assessore all’ambiente e i Capigruppo dei gruppi consiliari.

Abbiamo approvato gli altri punti all’o.d.g.

Il punto 5, che abbiamo presentato insieme, prevede un convegno sull’agricoltura biolagica da tenere durante la Fiera dell’Alberaia e porre la basi per un distretto dell’agricoltura biologica, con gli altri comuni della valdelsa e quelli limitrofi, come da nostra richiesta.

Il punto 8 è una variante che prevede la costruzione di serre per la produzione di ortaggi, vicino all’ex Alba, anche questo è un punto che avevamo previsto nel nostro programma elettorale.

GRUPPO CONSILIARE

CENTROSINISTRA PER CASOLE

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Guicciardini: “Bene l’aumento di capitale di Mps. Ora in molti devono chiedere scusa a Siena”

Inserito da casoledelsa il 9 Luglio 2014

“L’aumento di capitale messo in atto da parte della Banca Monte dei Paschi è andato a buon fine e lo Stato ci ha guadagnato oltre 450 milioni. E’ un risultato positivo che non era affatto scontato. I sacrifici fatti in questi anni dalla Banca e dai suoi dipendenti sono stati determinanti per raggiungere questo obiettivo. Non possiamo perdere tempo in trionfalismi, ma dobbiamo guardare subito ai prossimi passaggi. La Fondazione è riuscita a conservare un ruolo importante, seppur totalmente diverso, nella Banca e, in tal senso, dovrà impegnarsi insieme a tutto il sistema istituzionale senese nel mantenimento della direzione generale di Mps a Siena, che rappresenta un valore aggiunto per l’azienda. Ora la priorità assoluta è quella della ripresa dei ricavi e il ritorno alla redditività, fattore fondamentale per tutelare l’indipendenza della Banca. Dobbiamo inoltre stimolare le condizioni per le quali Banca Mps rafforzi l’indotto sulle nostre terre in termini di acquisiti di beni e servizi e di occupazione”. Con queste parole Niccolò Guicciardini, segretario provinciale del Partito democratico senese commenta l’operazione della Banca Mps, che ha portato all’un aumento di capitale di 5 miliardi.

Guardare al futuro con più fiducia. “Il percorso di fuoriuscita dalla crisi di Banca Mps – afferma Guicciardini – è un caso storico e che fa scuola a livello internazionale. Questa operazione, infatti, non è stata una spesa per lo Stato, ma un beneficio, visto che al sostegno pubblico sono corrisposti il pagamento di interessi molto alti. Ad inizio dicembre nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questo risultato. Il lavoro determinante, ora, sarà quello di rafforzare il ruolo di Mps come banca commerciale. Un lavoro che sostenga e incentivi l’economia nazionale e locale mediante la capacità di scommettere su chi investe, sulle imprese e sulle famiglie. La Fondazione è stata in grado di mettere in sicurezza il proprio patrimonio. Di tutto questo va dato atto e merito a chi sta guidando i due enti. Non è il momento dei trionfalismi, ma è indubbio che questo aumento di capitale ci permette di guardare al futuro con tutt’altro spirito. In questo quadro, ha giocato un ruolo positivo anche il Pd che ha rotto fortemente con il passato, ispirando scelte che vedessero arrivare a Siena professionalità e competenze di alto livello”.

Dal Pd linee di indirizzo chiare senza interferenze. “Il Pd ha saputo sostenere scelte difficili e importanti con chiarezza, anche quando il vento populista soffiava in altre direzioni, come ad esempio sul tema dell’abolizione del tetto del 4 per cento. Rivendico con forza il ruolo del Pd perché troppo veleno e troppe false accuse si sono riversate su un partito che, invece, ha la schiena dritta e ha avuto il coraggio di innovarsi e anticipare in modo lungimirante le scelte. Un Pd che ha saputo dare linee di indirizzo chiare, ma che non fa più nomine in base all’appartenenza o agli equilibri delle correnti interne. Un Pd che cerca di agevolare il merito e di trovare soluzioni che rappresentino al meglio queste terre. Continueremo su questa strada e i risultati positivi ottenuti dalla Banca e dalla Fondazione, di cui va dato merito ai rispettivi board, devono segnare un punto di non ritorno sulla fase politica aperta dal Pd. Anche sulle nomine della nuova deputazione amministratrice della Fondazione, servirà autonomia, competenza e la capacità di una virtuosa coabitazione tra il legame con il territorio e profili di esperienza nazionale o internazionale. Il Partito Democratico dirà la sua sulla fase che si apre con un nuovo ruolo della Fondazione, ma chi avesse da segnalare nomi per equilibri interni al Pd o al sistema dei partiti, sa che può risparmiarsi la fatica di bussare alla mia porta e a quella del Pd. Il Pd attuale ha aperto una nuova stagione dalla quale non si torna indietro e il coordinamento provinciale reciterà, in ogni ambito, il ruolo di guida riformista e di innovazione”.

Chi voleva la statalizzazione dovrebbe scusarsi. “Chi chiedeva a gran voce la statalizzazione della Banca o proponeva altre deliranti soluzioni, che per altro denotano come le questioni andrebbero studiate prima di aprire bocca alla ricerca di un facile consenso, dovrebbe chiedere scusa. Mps ora, sembra che possa affrontare gli stress test e l’asset quality review dell’autorità bancaria europea con ottimismo. Il management della Banca ha prodotto una riduzione dei costi consistente con un meno 14 per cento nel 2013 e con un 5,2 per cento nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2013. Abbiamo ancora ben impressi nella mente tutti gli avvoltoi che hanno sorvolato Siena negli ultimi mesi e che hanno aspettato con trepidazione qualsiasi notizia negativa con l’auspicio che da Siena venisse anche l’ecatombe per le Fondazioni. E’ avvenuto il contrario. In tanti, da Siena e da fuori, hanno sentenziato a ruota libera, mentre il Pd ha tenuto la barra dritta con uno stile determinato ma che ha rifuggito la bagarre quotidiana. Anche Beppe Grillo dovrebbe chiedere scusa a Siena e alla sua gente, gente per bene e che lavora, che adesso ha l’occasione a maggior ragione di ripartire. Le sue parole sui soldi dello Stato ‘regalati’ a Mps hanno rappresentato non solo falsità rese evidenti dai fatti, ma un lucrare senza scrupoli su una vicenda molto delicata legata alla tenuta del sistema bancario italiano e al destino di decine di migliaia di lavoratori e famiglie. Le centinaia di esternazioni che hanno lucrato su Siena e la Banca hanno anche prodotto chiari danni reputazionali. Anche per questo, servono le scuse”.

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RICCARDO BURRESI: “TOSCANA CAMBIA, POSITIVA RIDUZIONE DELLE TASSE PER LE IMPRESE”

Inserito da casoledelsa il 9 Luglio 2014

”Adesso avanti con la lotta alla burocrazia”

“Niente Irap nel 2014 per le imprese innovative e per le startup significa un incentivo ai giovani per creare lavoro e opportunità di sviluppo – così Riccardo Burresi, della direzione provinciale del PD di Siena, commenta l’approvazione da parte della Regione Toscana del regolamento che disciplina gli sgravi fiscali per le imprese toscane.

“Nel 2014 le nostre imprese avranno 16 milioni di sgravi e agevolazioni fiscali, 3 milioni in più rispetto allo scorso anno. E’ la strada giusta da percorrere: riduzione delle tasse sulle imprese e sul lavoro.
Con una tassazione che va oltre il 60% per le imprese, la riduzione dell’Irap in Toscana è una inversione di marcia concreta che aiuta le nostre aziende a stare sul mercato e la nascita di nuove opportunità d’impresa da parte dei giovani – continua Burresi – La pressione fiscale su aziende e lavoro è eccessiva. Se paragonata ad altri Paesi Europei, è un macigno che pesa sulla competitività del nostro sistema economico.

Troppe tasse non aiutano nessuno, né le imprese, né lo Stato. Ridurre le tasse è oggiAggiungi un appuntamento per oggi una priorità e una sfida che può essere vinta. Dobbiamo ridurre drasticamente la burocrazia inutile che porta tasse dirette e indirette per cittadini e imprese. Cambiare significa ridurre la pressione fiscale perché si chiudono enti inutili come i consorzi di bonifica che periodicamente mandano a casa bollettini da pagare. Ci sono troppi enti superflui, che fanno la stessa cosa o che non fanno niente ma che pesano sulle tasche dei cittadini e del sistema economico. Serve cambiare e farlo in fretta – conclude Burresi - perché meno tasse e meno burocrazia significa più opportunità per il lavoro e i giovani e nella Toscana che cambia questo deve stare al primo posto”.

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Festa per il 70° anniversario della Liberazione a Casole d’Elsa (Siena)

Inserito da casoledelsa il 2 Luglio 2014

Casole d’Elsa pagò un tributo pesante durante la seconda guerra mondiale. I giorni più tragici
furono probabilmente quelli a ridosso della liberazione avvenuta il 4 luglio 1944. Dal 29 giugno
iniziò infatti sul paese un micidiale bombardamento: il paese bruciava, la gente dei dintorni pensava
che nessuno sarebbe sopravvissuto. Don Calonaci scrisse: “Il paese è ridotto ad un
enorme rovina e giudico che non potrà più risorgere”. Il 2 luglio un’anziana donna non rispettò il
coprifuoco e venne uccisa all’istante. Nello stesso giorno furono rastrellati tutti gli uomini dai 16
ai 65 anni per essere deportati. Risultò vano il tentativo di don Calonaci, ma la provvidenza,
come ebbe a dire, ci pensò. I camion che dovevano trasportare gli sventurati vennero bombardati
e distrutti: fu così che decine di uomini si salvarono dalla deportazione. All’alba del 4 luglio
le verdi jeep con la stella bianca entrarono in paese accolte festosamente; vennero distribuiti
pane bianco, cioccolate e latte.
A 70 anni da quegli eventi il Comune di Casole d’Elsa organizza una Festa della Liberazione.
SABATO 5 LUGLIO
Centro Congressi - ore 10.30
FESTA DELLA LIBERAZIONE

CASOLE RICORDA LA “LIBERAZIONE”
4 LUGLIO 1944 – 4 LUGLIO 2014

Piero Pii Sindaco di Casole d’Elsa:
- La Liberazione di Casole

Cecilia Trafficante:
- La “tavola del pane”: dal rito della vita al rito della morte
- Testimonianze e ricordi sul passaggio del fronte.
- La Costituzione come momento di riscatto e di rinascita della società civile.

Consegna agli eredi dei caduti di una pergamena a ricordo

A seguire in Piazza Luchetti apposizione di una targa commemorativa a ricordo dei caduti.

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RESISTENZA CUORE DELLA DEMOCRAZIA

Inserito da casoledelsa il 2 Luglio 2014

RICEVIAMO DA ANPI CASOLE D’ELSA E PUBBLICHIAMO:

RESISTENZA CUORE DELLA DEMOCRAZIA
70 anni fa passavano il fronte le truppe alleate liberando il
territorio valdelsano.
Sono proprio i mesi precedenti il passaggio del fronte e gli
ultimi giorni di guerra quelli più sanguinosi, anche per Casole
Nel luglio 1944 dalla collinetta del cimitero della Misericordia i
tedeschi sparavano cannonate verso Casole colpendo case e
palazzi. Gli uomini,venivano rastrellati e messi den
stanzone, sarebbero stati deportati se non fossero intervenuti i
partigiani che, mettendo dei tronchi d’albero di traverso sulla
strada che da Liggiano porta a Casole non permisero ai camion
tedeschi di arrivare in paese
E’ nel 70° Anniversario della Liberazione ( a Casole avvenne
tra il 3 e 4 luglio 1944) , che l’ANPI locale vuol ricordare,
onorando insieme, chi per la guerra si trovò a sacrificare la
vita e chi ora presta il suo servizio per la Pace.
ANPI Casole
giovedì 3 luglio
alla proiezione del documentario
WAR NEWS
(la liberazione della prov. di Siena
territori della Val d’Elsa)
C/O il Circolo di Cavallano
.
“Serbare la memoria per custodire la pace
paese.
l invita gli antifascisti
2014 - ore 21.30
e il passaggio del fronte delle truppe alleate nei
via del
Casole.
dentro uno
Gesso
pace”.

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Claudio Cavicchioli

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