RADICONDOLI TELERISCALDAMENTO:ad annunciare l’ avvio dei lavori è il sindaco Bravi

Inserito da casoledelsa il 30 Gennaio 2014

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 24-1-2013: RISPOSTA ALLA INTERROGAZIONE DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE

Inserito da casoledelsa il 28 Gennaio 2014

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La giornata della memoria

Inserito da casoledelsa il 27 Gennaio 2014

Partito democratico parteciperà insieme a tutta la nostra comunità alla giornata della memoria in ricordo della Shoa. Una memoria che non possiamo e non vogliamo rimuovere. Se vogliamo proseguire il cammino sulla strada del dialogo e della pace dobbiamo continuare a confrontarci con quegli anni terribili e con tutto ciò che essi rappresentano per l’Europa e per il mondo. Il 27 gennaio non deve essere una celebrazione fine a se stessa, ma un momento di riflessione su una delle pagine più nere della nostra storia, affinché tragedie del genere non si ripetano mai più. Penso che l’esperienza di visitare, ad esempio, i campi di Auschwitz sia uno dei modi più indelebili per imprimere nella propria mente l’esigenza che la memoria di quegli anni debba stare dentro la nostra coscienza civica. Ho avuto la fortuna di fare questa esperienza ed è fondamentale che le istituzioni e le scuole continuino a promuovere iniziative del genere. Ricordare significa essere cittadini migliori. Invito tutti i senesi a partecipare alle tante iniziative istituzionali e a sostenere l’impegno di quelle associazioni che fanno della memoria la loro missione, a partire dall’Anpi”. Con queste parole Niccolò Guicciardini interviene alla vigilia della giornata della memoria, in ricordo della Shoa.
Saranno due gli eventi organizzati direttamente dal Pd in provincia di Siena dedicati alla giornata della memoria: alle ore 21.15 presso il circolo del Pd di Acquaviva di Montepulciano interverranno Roberto Pagliai, autore del libro “L’ultimo partigiano” insieme ad alcuni reduci dei campi di concentramento nazisti, che porteranno la loro testimonianza diretta della loro esperienza. A San Gimignano, invece, l’appuntamento è organizzato dai Giovani democratici che, sempre alle ore 21.15 presso la sede del Pd in via San Giovanni, 28, proietteranno il film “Il bambino dal pigiama a righe”.

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OBIETTIVO AMMINISTRATIVE 2014

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2014

Obiettivo Amministrative 2014.

Scegliamo insieme il Candidato a Sindaco di Casole d’Elsa;

Da Martedì 7 gennaio  fino al 25 gennaio 2014 , inizia il percorso delle assemblee aperte a iscritti e elettori di tutte le Forze Politiche di Centrosinistra, per discutere delle candidature alle prossime Primarie per la scelta del candidato Sindaco del centrosinistra.

Lo strumento delle primarie rappresenta un esempio di democrazia e offre la possibilità di partecipare alle scelte fondamentali del proprio partito. Proprio per questo motivo è necessario che anche la scelta del candidato sindaco avvenga attraverso la partecipazione del maggior numero di persone possibile.

Ognuno può candidarsi alle primarie per il candidato sindaco del centro sinistra, e ogni iscritto o simpatizzante ha il diritto - dovere di offrire la propria idea e partecipare alla scelta di chi dovrà prendersi l’onere e l’onore di amministrare la nostra comunità nei prossimi anni.

A tal proposito  da Martedì 7 gennaio 2014 e fino al 25 Gennaio,  in tutti i circoli del Pd di Casole d’Elsa, si terranno delle assemblee aperte a iscritti e elettori delle primarie, per discutere delle candidature  per la scelta del candidato Sindaco del centrosinistra. L’obiettivo è quello di avere più candidature  per la  data  del 9 MARZO 2014 , oppure che, nelle sedi del Pd, emergano persone disposte a mettersi a servizio della collettività.

PER IL CIRCOLO DI MENSANO - MONTEGUIDI

TI INVITAMO -  ALL’ASSEMBLEA DI LUNEDI’

27 - 01  - 2014

A MENSANO - SALETTA CASOLANI  - PIAZZA DELLE ROCCHE -  ORE 21,15 -

Partito Democratico - Unione Comunale di Casole d’Elsa

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FONDAZIONE MPS: ACCELLERA LA VENDITA AZIONI MPS

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2014

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Regolamento per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea regionale del PD della Toscana

Inserito da casoledelsa il 23 Gennaio 2014

Regolamento per l’elezione del Segretario
e dell’Assemblea regionale del PD della Toscana
La Direzione regionale del Partito Democratico della Toscana, riunitasi a Firenze il 22 gennaio 2014 - a nor -
ma dell’art. 4 del Regolamento quadro per l’elezione dei segretari e delle assemblee regionali approvato dalla
Direzione Nazionale il 16/01/2014 - approva il seguente regolamento per le procedure di elezione del Segretario
e dell’Assemblea Regionale del PD della Toscana
Convocazione e svolgimento dei procedimenti per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea regionale
del Partito Democratico della Toscana
Articolo 1
(Convocazione del procedimento elettorale)
1. La data di svolgimento dell’elezione del Segretario e dell’Assemblea regionale è fissata per il giorno
16 febbraio 2014. Si vota dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
2. L’elezione del segretario regionale del Partito Democratico della Toscana si svolge secondo tre modalità
alternative così definite:
a) Nel caso di almeno 4 candidati o meno di 4 ma senza l’accordo esplicito sottoscritto da tutti i can -
didati:
- si svolgono le riunioni di Circolo da lunedì 27 gennaio a domenica 2 febbraio 2014 così come de -
finito all’art. 4 del presente regolamento;
- la Convenzione regionale è convocata in una data compresa tra mercoledì 5 e venerdì 7 febbraio e
si svolge sulla base della presentazione delle candidature alla carica di Segretario regionale e del
confronto sulle linee politico-programmatiche;
- elezioni primarie il 16 febbraio 2014 (c. 1 del presente articolo);
b)Nel caso di un numero di candidati inferiore a 4 e con l’accordo esplicito sottoscritto da tutti i can -
didati:
- non si svolgono le riunioni di circolo;
- dal 27 gennaio 2014 al 12 febbraio 2014 convocazione delle assemblee comunali degli iscritti per
discutere le mozioni congressuali.
- elezioni primarie il 16 febbraio 2014 (c. 1 del presente articolo);
c) Nel caso di un unico candidato:
- non si svolgono le primarie del 16 febbraio 2014 (c. 1 del presente articolo);
- dal 27 gennaio al 12 febbraio 2014 convocazione delle assemblee comunali degli iscritti per discutere
la mozione congressuale.
- la Commissione regionale convoca l’assemblea regionale per il 16 febbraio 2014 con la ratifica
del segretario, discussione politica e statutaria.
Articolo 2
(Commissione regionale)
1. La Direzione regionale elegge, con la maggioranza dei tre quarti dei votanti, una Commissione regionale
formata da 11 componenti, integrata successivamente da un rappresentante per ciascuna delle can-
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didature a segretario regionale presentate al 25 gennaio 2014. Alla Commissione partecipa, in qualità
di invitato permanente, il Presidente della Commissione Regionale di Garanzia o un suo delegato ed il
responsabile organizzazione regionale. La Commissione regionale, nella prima seduta, elegge il
Coordinatore.
2. La Commissione regionale, nello svolgimento dei suoi lavori e nelle decisioni che assume, si ispira al
principio della ricerca del più ampio consenso.
3. La Commissione regionale svolge i compiti definiti nel regolamento quadro nazionale all’articolo 3.
4. Fatto salvo quanto previsto all’art. 1 c. 2 punti b e c del presente regolamento, in caso di svolgimento
delle riunioni di circolo la Commissione regionale raccoglie i risultati complessivi conseguiti dai can -
didati segretario regionale nella prima fase di selezione tra gli iscritti all’interno delle riunioni di circo -
lo e verifica il numero dei consensi ottenuti dai candidati proclamando massimo tre candidati a Segre -
tario regionale da sottoporre al voto degli elettori che avranno conseguito il maggior numero di consensi
nella prima fase di consultazione, secondo quanto previsto dall’art. 18 comma 5 dello statuto re -
gionale, e che parteciperanno alle elezioni primarie convocate per il 16 febbraio 2014. Nel caso in cui
più di tre candidati abbiamo raggiunto i criteri di selezione previsti dallo statuto regionale per parteci -
pare alla seconda fase della selezione, la Commissione regionale provvederà a proclamare i tre candidati
con il maggior numero di consensi in termini assoluti.
5. La Commissione regionale nomina per ogni coordinamento territoriale un delegato della stessa Commissione
regionale che affiancherà il Segretario del coordinamento territoriale per a) curare l’istituzione
dei seggi elettorali per le primarie del 16 febbraio 2014, predisponendo i kit per le operazioni elettorali
e nominare i relativi Presidenti di Seggio e gli scrutatori; b) nella calendarizzazione delle riunioni
di circolo per la selezione dei candidati a Segretario regionale; c) nominare un garante per ogni riu -
nione di circolo d) nella raccolta e trasmissione alla Commissione regionale dei verbali di scrutinio
delle riunioni di circolo; e) nella raccolta e trasmissione dei verbali di seggio per le primarie del 16
febbraio.
Articolo 3
(Presentazione delle candidature a Segretario regionale)
1. Entro le ore 20:00 del 25 gennaio 2014 vengono depositate presso la Commissione regionale le candidature
alla Segreteria e le relative linee politico-programmatiche.
2. Tutte le candidature devono essere sottoscritte: da almeno il 10% dei componenti dell’Assemblea re -
gionale uscente, oppure da un numero di iscritti compreso tra 150 e 500, distribuiti in almeno la metà
dei 13 coordinamenti territoriali del PD in Toscana. È possibile sottoscrivere una sola candidatura a
Segretario regionale.
3. La Commissione regionale cura la pubblicazione delle linee politico-programmatiche presentate e assicura
a tutte eguale dignità e piena parità dei diritti.
4. L’ordine delle candidature sulla scheda di votazione nei Circoli, così come il relativo ordine di illustra -
zione delle linee politico programmatiche, sarà definito attraverso un sorteggio effettuato dalla Commissione
regionale.
Articolo 4
(Modalità di svolgimento delle riunioni di Circolo)
1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 1 c. 2 lettere b e c del presente regolamento, le riunioni di Circolo si
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svolgono da lunedì 27 gennaio a domenica 2 febbraio 2014.
2. Partecipano con diritto di parola e di voto alle riunioni di circolo (territoriale e di ambiente) e possono
essere delegati alla Convenzione regionale tutti coloro regolarmente iscritti al PD al 10 novembre
2013
3. In apertura delle riunioni di Circolo, su proposta del segretario del Circolo stesso, viene costituita e
messa ai voti per l’approvazione una Presidenza, che ha il compito di assicurare il corretto svolgimen -
to dei lavori e che possa garantire la presenza di almeno un rappresentante per ciascuna candidatura a
segretario regionale. Fa parte della Presidenza il garante nominato, d’accordo con il delegato della
Commissione Regionale, dal Segretario del coordinamento territoriale che è tenuto ad assistere ai lavori
della riunione, con funzioni di garanzia circa il regolare svolgimento dei lavori.
4. In apertura delle riunioni di Circolo vengono presentate le linee politiche collegate ai candidati a Segretario
regionale, assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione, entro un tempo massimo
di 15 minuti.
5. Le modalità e i tempi di svolgimento delle riunioni di Circolo devono garantire la più ampia possibilità
di intervento agli iscritti.
6. Le riunioni di Circolo sono aperte alla partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico.
La Presidenza dell’assemblea, sulla base dei tempi e delle modalità concrete di svolgimento della
riunione, valuta la possibilità di dare la parola anche agli elettori e ai simpatizzanti che ne facciano richiesta.
7. La convocazione dell’Assemblea di circolo deve essere spedita (anche a mezzo email o sms) a tutti gli
iscritti al circolo almeno 2 giorni prima dello svolgimento, e deve indicare il giorno e l’ora di inizio
della riunione, il programma dei lavori e l’orario di avvio e di fine delle votazioni, che dovranno dura -
re non meno di una e non più di sei ore consecutive da collocare in orario di norma non lavorativo e
dunque di preferenza dopo le ore 18:00 o nel fine settimana. La votazione avviene assicurando la se -
gretezza e la regolarità del voto. Lo scrutinio è pubblico e viene svolto dalla Presidenza immediata -
mente dopo la conclusione delle operazioni di voto ed al termine dello stesso l’Assemblea di circolo
elegge i propri rappresentanti alla Convenzione regionale. Le date di svolgimento delle riunioni di cir -
colo devono essere comunicate a livello territoriale alla Commissione regionale.
8. É compito della Commissione regionale predisporre il modello di scheda da utilizzare nelle votazioni
previste nelle riunioni di circolo.
9. Il delegato territoriale della commissione regionale comunica alla commissione stessa, acquisiti tutti i
verbali delle riunioni di Circolo, i risultati ottenuti a livello territoriale dai singoli candidati segretario
regionale.
10. La Commissione regionale procede quindi alla raccolta regionale dei risultati ottenuti dai candidati segretario
regionale e sulla base degli stessi, procede alla proclamazione dei candidati che parteciperanno
alle elezioni primarie.
Articolo 5
(Elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale)
1. La Commissione regionale determina, entro il 31 gennaio 2014, la ripartizione territoriale dei compo -
nenti l’Assemblea regionale. L’attribuzione dei membri eleggibili per l’Assemblea regionale in ciascun
coordinamento territoriale è stabilita tramite il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti in
proporzione per il 50% al numero di voti conseguiti dal PD alle elezioni politiche 2013 per la Camera
dei deputati all’interno del coordinamento territoriale e del 50% degli iscritti al Partito al 10 novembre
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2013.
2. L’assemblea Regionale, secondo quanto previsto dallo statuto regionale all’articolo 21, è composta da
500 membri eletti contestualmente all’elezione del segretario regionale.
3. Le candidature a Segretario regionale vengono presentate in collegamento con liste di candidati a componenti
dell’Assemblea regionale, sulla base di piattaforme politico-programmatiche concorrenti. In
ciascun collegio elettorale può essere presentata una sola lista collegata a ciascun candidato alla segreteria
regionale. Le liste devono essere sottoscritte da almeno 50 iscritti in ciascun collegio. È possibile
sottoscrivere una sola lista. Le liste devono prevedere l’alternanza di genere e dovranno essere compo -
ste da un numero massimo di candidati pari al totale degli eletti nel collegio medesimo.
4. La presentazione delle liste avviene su base regionale, depositando l’elenco dei candidati presso la
Commissione regionale entro le ore 20:00 di sabato 8 febbraio 2014. Ciascuna lista deve indicare a
quale, tra i candidati alla segreteria ammessi, intenda collegarsi. Entro 24 ore dalla presentazione delle
liste la Commissione regionale accerta l’accettazione del collegamento da parte del candidato alla se -
greteria regionale.
5. La Commissione regionale, accertati i collegamenti tra candidati alla segreteria e liste di candidati
all’Assemblea regionale, predispone il modello di scheda per ciascun Collegio.
6. I seggi assegnati a ciascun collegio sono ripartiti proporzionalmente tra le liste con lo stesso metodo
stabilito all’art. 9 dello Statuto nazionale, all’art. 9, comma 8 del Regolamento per l’elezione del Segretario
e dell’Assemblea nazionale del 27 settembre 2013 e della Delibera n. 67 del 3 dicembre 2013
della Commissione nazionale per il Congresso, che qui si intendono espressamente richiamati.
7. A conclusione delle operazioni di voto, in ciascuna sezione elettorale viene redatto un verbale, che vie -
ne immediatamente trasmesso alla Segreteria del coordinamento territoriale la quale, a sua volta, ac -
quisiti tutti i verbali dei collegi, li trasmette alla Commissione regionale, per le operazioni di calcolo di
propria competenza. La Commissione regionale, conclusa la procedura di attribuzione di tutti i seggi
spettanti, trasmette il verbale dei risultati alla Commissione nazionale, proclama eletti i componenti
dell’Assemblea regionale e ne dà comunicazione alla Commissione nazionale.
8. I membri dell’Assemblea regionale vengono eletti sulla base dell’ordine di presentazione nella lista.
Articolo 6
(Diritto e modalità di voto)
1. L’elettorato passivo è riservato agli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa
anagrafe alla data del 10 novembre 2013.
2. L’elettorato attivo è riservato a tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei re -
quisiti di cui all’art. 2, comma 3 dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che dichiarino di ricono -
scersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate
nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.
3. La Commissione regionale predispone il modello per la registrazione degli elettori. Tale modello prevede,
oltre al nome e cognome, i dati anagrafici, la residenza dell’elettore e un eventuale indirizzo di
posta elettronica. Il modello della registrazione contiene altresì l’esplicita autorizzazione dell’elettore
all’uso dei suoi recapiti al fine di ricevere informazioni e notizie sull’attività del Partito Democratico.
Qualora possibile, si utilizzano i registri degli elettori delle Primarie del 8 dicembre 2013, aggiungen -
do i nuovi eventuali elettori che dovessero presentarsi ai seggi il giorno del voto.
4. Ogni elettore, per poter esprimere il proprio voto, è tenuto a devolvere un contributo minimo di due
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euro destinato al territorio.
5. Gli iscritti al Partito Democratico, in regola col tesseramento, non sono tenuti al versamento del
contributo di due euro, e sono automaticamente iscritti all’Albo delle elettrici e degli elettori.
6. L’elettore esprime il suo voto tracciando un unico segno su una delle liste di candidati all’Assemblea
regionale.
Articolo 7
(Proclamazione dei risultati e nomina del Segretario regionale)
1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 1 c. 2 lettera c del presente regolamento, la Commissione regionale,
acquisiti tutti i verbali circoscrizionali, comunica i risultati del voto e convoca la prima riunione
dell’Assemblea regionale entro 10 giorni.
2. L’Assemblea regionale, sotto la presidenza provvisoria della Commissione regionale, elegge il proprio
Presidente. Le modalità di presentazione delle candidature alla carica di presidente dell’Assemblea re -
gionale e le relative modalità di voto, sono disciplinate dallo statuto regionale all’art. 21 c. 4.
3. Fatto salvo quanto previsto all’art. 1 c. 2 lettera c del presente regolamento, il coordinatore della Commissione
regionale proclama eletto alla carica di Segretario il candidato che, sulla base delle comuni -
cazioni della Commissione regionale, abbia riportato la maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea
regionale.
4. Qualora nessun candidato abbia riportato tale maggioranza assoluta, il Presidente dell’Assemblea regionale
indice, in quella stessa seduta, il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al
maggior numero di componenti l’Assemblea e proclama eletto Segretario il candidato che ha ricevuto
il maggior numero di voti validamente espressi.
5. I candidati alla carica di Segretario regionale, che non risultino vincenti, sia al primo turno che in caso
di ballottaggio, entrano - a titolo personale - a far parte dell’Assemblea regionale con diritto di parola
e di voto ad eccezione che per l’elezione e/o la sfiducia del Segretario.
6. Nel caso di un’unica candidatura, secondo quanto previsto all’art. 1 c. 2 lettera c, all’apertura dei lavori
la Commissione regionale proclama eletti i candidati delle liste presentate per l’Assemblea e successi -
vamente l’assemblea regionale eletta ratifica l’elezione a segretario dell’unico candidato.
Contenimento dei mezzi e limiti di spesa
Articolo 8
(Contenimento dei costi e mezzi di propaganda)
1. Al fine di contenere i relativi costi non è in ogni caso ammessa, da parte dei candidati o della lista che
li sostiene, la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda personale sui mezzi
di comunicazione radiotelevisivi, telematici, giornali riviste o altri organi di stampa e comunicazione.
2. È consentito rendere pubblici e diffondere, attraverso manifesti o mezzi di informazione a diffusione
locale, annunci a dibattiti, tavole rotonde, conferenze, o altri interventi di singoli candidati.
3. È ammessa l’affissione in luoghi pubblici di manifesti che non superino i cm 70×100 diretti a promuo -
vere la candidatura o le iniziative purché negli spazi e con le modalità previste dalla normativa
vigente.
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Articolo 9
(Limiti di spesa e rendiconti)
1. Le spese della campagna elettorale di ciascun candidato non possono superare l’importo di 15.000 €
per i candidati alla carica di segretario regionale;
2. Per spese relative alla campagna elettorale si intendono quelle relative: alla produzione e all’affitto o
all’acquisto di materiali e mezzi di propaganda; alla distribuzione e diffusione di materiali e di mezzi
di propaganda; all’organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi pubblici o aperti al pubblico,
anche a carattere sociale culturale e sportivo; al personale utilizzato e ad ogni prestazione o servizio
inerente la campagna elettorale.
3. Le spese relative ai locali per le sedi elettorali, di viaggio e di soggiorno, telefoniche e postali, nonché
gli oneri passivi, sono calcolati in misura forfettaria, in percentuale fissa del 30% dell’ammontare
complessivo delle spese ammissibili e documentate.
4. Le spese per la propaganda elettorale, anche quelle relative al contributo di sostenitori esterni (ovvero -
sia di soggetti che a vario titolo sostengono direttamente o indirettamente il candidato) sono computa -
te, ai fini del limite di spesa, tra le spese del candidato. Tali spese debbono essere quantificate nel rendiconto
di cui al comma successivo e la relativa documentazione deve essere conservata a cura
dell’interessato o di un suo delegato per almeno tre mesi successivi al 16 febbraio 2014 ai fini
dell’effettuazione dei relativi controlli.
5. Entro il 23 febbraio 2014 i candidati a Segretario regionale, trasmettono alla Commissione regionale
personalmente o tramite il proprio mandatario, il rendiconto relativo ai contributi e ai servizi ricevuti,
alle spese sostenute ed agli impegni assunti nel periodo intercorrente dalla presentazione e accettazio -
ne della loro candidatura sino al 16 febbraio 2014.
6. I suddetti rendiconti debbono evidenziare anche i nominativi delle persone fisiche e giuridiche che
hanno erogato contributi di importo superiore a 5.000 € a favore del candidato.
7. È fatto obbligo pubblicare sul sito del PD Toscana e sul sito personale di ciascun candidato i rendiconti
di raccolta fondi e di spese. Non è ammesso raccogliere più fondi rispetto alla spesa di previsione. Nel
caso si verifichino eventuali eccedenze esse debbono essere devolute a un fondo regionale destinato
alle iniziative politiche del PD.
Le garanzie congressuali
Articolo 10
(Anagrafe degli iscritti)
1. La Commissione regionale ha l’obbligo di fornire ad ogni Circolo, qualora non già in suo possesso,
l’anagrafe certificata degli iscritti alla data del 10 novembre 2013.
Articolo 11
(Le garanzie)
1. La Commissione regionale provvede a disciplinare, con relative delibere, la diffusione più ampia possibile
delle linee politico-programmatiche presentate dai candidati alla carica di Segretario e, allo sco-
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po di garantire pari opportunità tra i candidati, stabilisce gli indirizzi e le modalità per la equa ripartizione
delle attività di comunicazione e delle risorse finanziarie.
2. La Commissione regionale ha il compito di garantire che la procedura di elezione dell’Assemblea e del
Segretario regionale si svolga in modo democratico e che in tutte le iniziative e in tutti i momenti del
dibattito sia assicurata piena parità di diritti, nei modi previsti dallo Statuto, dal regolamento nazionale
e dal regolamento regionale, a tutte le mozioni politiche.
3. Sulla base di quanto previsto dalle norme di cui agli articoli che disciplinano la campagna elettorale,
stabilite dalla commissione nazionale di Garanzia, a norma dell’art. 41 dello Statuto, lo svolgimento
della campagna elettorale deve essere improntata alla massima sobrietà, trasparenza, rispetto
dell’ambiente, così come previsto al punto 3, lettera d del Codice Etico.
4. L’accesso ai dati dell’Anagrafe degli iscritti è disciplinato dalla Delibera della commissione nazionale
per il Congresso n. 9 del 10 ottobre 2013, che qui si intende richiamata.
Articolo 12
(Segnalazioni, ricorsi e misure sanzionatorie)
1. Eventuali segnalazioni o contestazioni sulla regolarità del percorso e della gestione delle riunioni di
circolo e della Convenzione regionale vanno rivolte alla Commissione regionale, che decide in prima
istanza entro 24 ore dalla loro ricezione. In seconda istanza vanno rivolte alla Commissione nazionale,
che decide in via definitiva entro le successive 24 ore.
2. Per tutto quanto non espressamente previsto, si applicano le norme dello Statuto nazionale, ivi comprese
quelle che disciplinano la competenza per materia delle Commissioni di Garanzia territorialmen -
te competenti.
Articolo 13
(Segnalazioni, ricorsi e misure sanzionatorie)
1. I candidati alla segreteria e all’Assemblea regionali si impegnano:
a) a riconoscere i risultati delle riunioni di circolo e delle elezioni primarie, come certificati dalla
Commissione regionale per il Congresso e dalle Commissioni di Garanzia regionale e nazionale;
b) a deferire all’atto di accettazione della candidatura qualunque questione, quesito, controversia
di tipo regolamentare, interpretativo o inerente allo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio
esclusivamente agli organi previsti dal presente Regolamento.
2. La commissione regionale intervengono con appositi indirizzi, norme esplicative ed attuative del pre -
sente regolamento e del regolamento regionale.
Articolo 14
(Norma di rinvio)
1. Per quanto non espresso e previsto dal presente Regolamento, hanno valore normativo il regolamento
quadro per l’elezione dei segretari e delle assemblee regionali approvato dalla direzione nazionale il
16/01/2014 e le delibere della Commissione nazionale e della Commissione regionale

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Agorà delle Terre di Siena – sabato 25 gennaio 2014

Inserito da casoledelsa il 21 Gennaio 2014

Agorà delle Terre di Siena – sabato 25 gennaio 2014

Agorà delle Terre di Siena

“Dire, fare…
E non smettere di pensare”


“Agorà delle terre di Siena”
con la collaborazione di “SottosopraAttivareDemocrazia”
25 gennaio 2014 dalle ore 9.30 alle ore 16.00
Salva la data e preiscrizione

Carissimo,
Carissima,

quando mi sono candidata per la XVII legislatura, mi sono impegnata a svolgere una attività di rendiconto, ma anche a ricercare con gli elettori forme innovative di ascolto, rapporto e relazione.
Alcuni ed alcune di voi sono stati coinvolti in vari momenti di discussione diretta, cerco di informare tutti con newsletter periodiche, cerco di rispondere ed informare attraverso i Social, ma ritengo che la fase convulsa che stiamo vivendo ci renda consapevoli di quanto parziali siano tutte queste forme e di quanto siamo chiamati a rimetterci in discussione.

Il livello di fiducia nelle forze politiche sta toccando limiti inediti verso il basso. Il parlamento e le istituzioni idem. La protesta sta conoscendo forme, anche discutibili, di manifestazione, mentre il disagio sociale reale cresce quotidianamente tra bisogno di dar voce alle difficoltà e nuove solitudini.

In questo corto circuito di sfiducia, disagio reale, scarso funzionamento delle istituzioni e crisi della rappresentanza, di mutamento, di possibile deriva populista, credo spetti a noi tutti, in modo particolare a chi svolge funzioni istituzionali non solo adempiere al meglio al proprio compito, ma anche…non smettere di pensare, provare a sperimentare forme di cambiamento e di partecipazione democratica nel tempo.

Io sento fortemente il bisogno di un confronto e di svolgerlo con strumenti e modalità nuove. In questi difficili mesi (il risultato elettorale, la vicenda dei 101, la rielezione di Napolitano, il governo Letta), molto è intervenuto il web, ma è del tutto evidente come questo, pur rilevante livello di interlocuzione, non possa rappresentare pienamente l’elettorato. Ed allora quali canali e quali strumenti tempestivi possiamo darci per una relazione vera? Quanto oggi lo strumento partito veicola questa relazione? Da dove si può ripartire?

Per questo vi propongo di incontrarci a Siena il prossimo 25 gennaio dalle ore 09.30 alle ore 16.00 (con una breve pausa buffet) con la prima “Agorà delle terre di Siena”, presso i locali del Circolo Arci del Ruffolo (Strada Del Ruffolo, 55 – 53100 Siena) per discutere di politica, di partiti, di democrazia, di rapporto tra eletto ed elettori, di relazione tra movimenti, associazioni e partiti, di questa fase che stiamo vivendo, provando ad elaborare alcune proposte innovative.

In quell’occasione, a proposito di “DIRE e FARE”, vi presenterò anche il mio rendiconto del lavoro dei primi 9 mesi di legislatura.

L’Agorà si svolgerà con l’aiuto ed il supporto dell’Associazione “SottosopraAttivareDemocrazia” (www.democraziasottosopra.it; potete visionare anche la pagina facebook di Sottosopra)che utilizza metodi innovativi di discussione, attraverso più tavoli che lavoreranno in parallelo.

L’evento sarà pubblicizzato e promosso anche attraverso la mia pagina facebook e il mio sito.

Riceverete nei prossimi giorni l’invito definitivo insieme alla documentazione preparatoria utile alla nostra riflessione, ma, per il momento sono a chiedere a tutti coloro che fossero interessati, di fare una preiscrizione per organizzare al meglio i lavori, i tavoli e per rendere accogliente e funzionale la saletta dei nostri lavori.

Per questo sono a chiedervi di rispondere a questa e-mail entro lunedì 20 gennaio per poter avere una prima idea delle presenze. Se avete documentazione, idee, suggerimenti da inoltrarci, saranno graditi.

Intanto un affettuoso saluto, vi aspetto,

Susanna Cenni

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Toscana conquista 961 milioni per nuovo piano di sviluppo rurale. Rossi: «90 milioni in più della precedente pac, linfa per le imprese»

Inserito da casoledelsa il 16 Gennaio 2014

15-01-2014 FONDI AGRICOLTURA UE | 961 milioni di euro, 90 milioni in più rispetto alla somma complessiva della passata programmazione che era pari a 870 milioni di euro. Questo il risultato per la Toscana del ripartizione per la nuova Pac, la politica agricola comunitaria.

L’assessore all’agricoltura e foreste della Regione, Gianni Salvadori, all’uscita della riunione che si è svolta oggi nella capitale esprime tutta la sua soddisfazione. «Per la Toscana, per il nuovo Programma di sviluppo rurale, avremo a disposizione il 10% in più rispetto alla precedente programmazione. E’ stato premiato lo sforzo che abbiamo fatto come Regioni per avere risorse ulteriori che andranno a vantaggio delle imprese».

Ma c’è un’ulteriore buona notizia. «Ci sono altri 2,2 miliardi per le imprese, dei quali 1,6 miliardi per i piani di gestione del rischio e il resto, fino al totale di 2,2 miliardi per la biodiversità animale. Nelle prossime settimane ci riuniremo per la definizione dei piani nazionali e ci impegneremo - conclude Salvadori - perché una quota importante di queste risorse possa andare a vantaggio delle imprese toscane».

«Un’ottima notizie - commenta il presidente della Regione, Enrico Rossi - per l’agricoltura toscana, che premia l’impegno della Regione e garantisce nuova linfa alla volontà di investire dimostrata dai nostri imprenditori».

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Pontedera. “Verso la nuova legge urbanistica regionale”: gli interventi

Inserito da casoledelsa il 15 Gennaio 2014

Pontedera. “Verso la nuova legge urbanistica regionale”: gli interventi

PONTEDERA, 10 gennaio 2014 - Un’iniziativa partecipata che ha visto interventi non solo di consiglieri e amministratori ma anche di cittadini, architetti e operatori del settore presenti tra il pubblico. Così è stato il convegno “Ripensare, dialogare, decidere”, dedicato alla nuova legge regionale per il governo del territorio ora al vaglio del Consiglio regionale e organizzato dal gruppo Pd dell’assemblea toscana: hanno partecipato Francesco Nocchi, segretario del Pd di Pisa, Gianfranco Venturi, consigliere regionale e presidente della VI commissione Territorio e Ambiente, Ardelio Pellegrinotti, consigliere segretario VI commissione, Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, Cristian Pardossi, assessore urbanistica Castelfranco di Sotto, Giuseppe Sardu, coordinatore piano strategico area pisana, Marco Ruggeri, capogruppo Pd in Consiglio regionale, Ivan Ferrucci, consigliere regionale e segretario Pd Toscana.

“Quella di oggi è un’occasione importante per riflettere temi dell’urbanistica in vista della nuova legge, auspichiamo che ce ne siano altri in futuro, siamo a disposizione per proseguire questa discussione, al fine di valutare al meglio la proposta a partire dai suoi concetti cardine ovvero il riuso del suolo, un modello di sviluppo sostenibile e una pianificazione intercomunale”: così ha introdotto la giornata Francesco Nocchi.

“Lo spirito dell’iniziativa è portare avanti in parallelo alla discussione in Consiglio un continuo rapporto con il territorio per arrivare a una legge condivisa. - ha spiegato Ferrucci - Il lavoro su questa legge va inserito in un contesto di riordino delle funzioni istituzionali tra gli enti locali”.
“Siamo di fronte a uno dei passaggi più significativi di questa legislatura regionale. I punti cardine di questa proposta di legge sono: proprità al riuso e limitazione del consumo di suolo, semplificazione dei procedimenti, valorizzazione e istituzionalizzazione della partecipazione e miglioramenti su chiarezza e certezza applicativa delle norme”, ha illustrato Venturi.

“L’incontro di oggi non è una passerella c’è bisogno di confronto serio con la societò tutta, sappiamo che se scriviamo cose sbagliate condizioniamo la vita dei toscani”, ha precisato Pellegrinotti.

“In questa fase è opportuno lavorare congiuntamente e affinare gli strumenti per la rigenerazione urbana del nostro patrimonio, il social housing e una pianificazione sovracomunale”, ha sostenuto Pardossi.

“Ritengo positivo l’obiettivo della pianificazione intercomunale ma per farlo bisogna allungare i tempi lavorando bene a un accordo tra enti per evitare che un singolo comune alla fine metta in discussione un piano. Bene anche il riuso e il recupero ma vanno trovate forme di incentivo per gli operatori perché intervengano sull’esistente”, ha fatto presente Millozzi.

“Incontri come questo ci permettono di avere importanti contributi in fase di costruzione della proposta di legge, per questo proseguiremo questa discussione. - ha spiegato Ruggeri - Incentivare il riuso del suolo e lavorare per la massima semplificazione nelle procedure: sono gli obiettivi su cui ci stiamo concentrando”.

“Se la scelta sullo stop al consumo di suolo è stata così decisa e secca, mi auguro che lo sia anche sul piano della semplificazione. Chiunque operi in Toscana fa ancora fatica a lavorare su regolamenti urbanistici diversi e a volte disomogenei, al giorno d’oggi la pianificazione intercomunale è particolarmente impegnativa”, ha sottolineato Sardu
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REGOLAMENTO QUADRO PER LE PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO DELLA PROVINCIA DI SIENA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 - AGGIORNAMENTO

Inserito da casoledelsa il 13 Gennaio 2014

REGOLAMENTO QUADRO PER LE PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO DELLA PROVINCIA DI SIENA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

La Direzione provinciale di Siena del Partito Democratico, riunitasi in data 23 Dicembre 2013, approva le seguenti norme attuative per lo svolgimento delle Primarie per le elezioni amministrative nei trenta comuni che andranno al voto nel 2014, ferme restando le gerarchie delle fonti e lo statuto nazionale.

Articolo 1

(Convocazione delle Primarie per le elezioni amministrative 2014)

1. Le primarie per la selezione delle candidature per le elezioni amministrative del 2014 sono convocate per Domenica 9 marzo 2014.

2. I seggi rimarranno aperti dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

3. È previsto il contributo di due euro da parte di ogni votante, esclusi coloro che risulteranno regolarmente iscritti al Partito Democratico al momento del voto. La somma totale di tali contributi dovrà essere interamente rendicontata dal comitato organizzatore in merito al suo impiego e tale rendicontazione dovrà essere pubblica e trasparente

Articolo 2

(Primarie di Coalizione)

1. I candidati alla carica di Sindaco vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione (Statuto Nazionale, Capo IV, art.18).

2. È obiettivo prioritario quello di definire con le forze politiche alleate un percorso condiviso per l’individuazione del candidato della coalizione.

3. È compito della coalizione produrre la “Carta della coalizione del centrosinistra: Nome Comune 2019” da far sottoscrivere ai candidati e agli elettori.

4. In caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti dell’Assemblea Comunale o dal venti per cento degli iscritti dell’ambito comunale (Statuto Nazionale art. 18 co. 3)

5. Il regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione, definito d’intesa con le forze politiche alleate, deve essere approvato con i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea del Pd del livello territoriale corrispondente.

Articolo 3

(Primarie di Partito)

1. Qualora non si svolgano le primarie di coalizione, si procede con le primarie di Partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso metodo per la scelta del candidato comune non sia approvata con voto favorevole dei tre quinti dei componenti dell’Assemblea Comunale (Statuto Nazionale art. 18 co. 4)

2. Nel caso di primarie di Partito, la candidatura può essere avanzata con il sostegno del dieci per cento dei componenti dell’Assemblea Comunale o con un numero di sottoscrizioni pari al tre per cento degli iscritti comunali.

3. È compito del Partito Democratico locale produrre la “Carta del Partito Democratico: Nome Comune 2019” da far sottoscrivere ai candidati e agli elettori.

4. Qualora il Sindaco o il Presidente di Provincia al termine del primo mandato, avanzino nuovamente

la loro candidatura, possono essere presentate eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta per cento dei componenti della Assemblea comunale, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al quindici per cento degli iscritti nel livello territoriale corrispondente.

Articolo 4

(Comitato Organizzatore Comunale)

1. Entro il 23 Gennaio 2014, nei Comuni dove si terranno le primarie, deve essere costituito il Comitato Organizzatore delle primarie.

2. Il Comitato Organizzatore può essere composto da un minimo di 5 a un massimo di 15 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della rappresentanza dei territori interessati.

3. In ogni comitato deve essere individuato un coordinatore che si occupi di convocare e organizzare i lavori del Comitato stesso.

4. Ai lavori del comitato organizzatore partecipano come invitati, senza diritto di voto, un delegato per ciascun candidato ammesso alle Primarie.

5. Il Comitato, nello svolgimento dei lavori e nelle decisioni che assume, si inspira al principio della ricerca del più ampio consenso.

6. Il Comitato Organizzatore: sovrintende allo svolgimento dei lavori, accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte, ufficializza la lista dei candidati ammessi e non ammessi alle Primarie.

7. Entro il 14 febbraio 2014, il Comitato Organizzatore deve provvedere a definire la localizzazione dei seggi per darne la massima pubblicizzazione.

8. I seggi saranno costituiti da almeno due scrutatori e un Presidente, ogni candidato ha diritto di nominare un suo rappresentante di lista al seggio.

9. È cura del Comitato Organizzatore, supportato dal Coordinamento Provinciale di Siena, predisporre il materiale e la modulistica necessaria allo svolgimento delle Primarie: schede di voto, verbali, ricevute per i contributi economici, modulistica albo degli elettori e modulistica per la raccolta delle firme degli aspiranti candidati.

10. Il materiale relativo alle operazioni di voto e gli incassi economici dovranno essere consegnati la sera stessa dai presidenti di seggio al Comitato Organizzatore comunale.

11. Le iniziative di presentazione delle primarie sono coordinate dal Comitato organizzatore, che ne assicura il corretto svolgimento, con i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto; promuovere la conoscenza del programma del Partito Democratico; trasmettere un messaggio unitario; promuovere in egual modo tutte le candidature e le rispettive dichiarazioni d’intenti.

12. La carica di componente del Comitato Organizzatore, componente del Comitato dei Garanti nazionale, regionale o provinciale, e di Candidato alle Primarie sono tra di loro incompatibili.

13. Nel caso di primarie di coalizione l’assemblea comunale elegge i componenti del PD nel comitato organizzatore.

Articolo 5

(Presentazione delle candidature)

1. Possono candidarsi alle primarie per la carica di Sindaco i cittadini in possesso dei requisiti di legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo Statuto nazionale del Partito democratico.

2. Il Sindaco uscente che, ai termini della legge e degli statuti nazionale e regionale del PD, risulti rieleggibile, scioglie la riserva circa una eventuale riproposizione della propria candidatura in forma scritta indirizzata al segretario del livello territoriale corrispondente entro il 10 gennaio 2014 e non ha necessità di raccogliere le firme in quanto automaticamente ricandidato alle eventuali primarie.

3. Le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli predisposti dal Comitato organizzatore e presentati allo stesso entro le ore 20.00 del 31 Gennaio 2014. Le sottoscrizioni possono essere raccolte a partire dall’indizione delle primarie fino al 31 Gennaio alle ore 20.00.

4. Gli aspiranti candidati alle Primarie saranno chiamati a sottoscrivere la “Carta della coalizione del centrosinistra Nome Comune 2019” o la “Carta del Partito Democratico Nome Comune 2019” e il Codice di autoregolamentazione, approvato dalla direzione regionale.

5. I candidati alle Primarie dovranno impegnarsi a sostenere lealmente il candidato che risulterà vincitore dalla competizione.

6. Le candidature sono valide se accompagnate da un’autocertificazione circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo statuto e dal codice etico.

7. Le sottoscrizioni non hanno bisogno di autenticazione e si ritengono valide se raccolte in presenza di iscritti al Partito Democratico che ricoprano uno dei seguenti incarichi: Parlamentare nazionale o europeo, consigliere o assessore regionale, provinciale o comunale.

8. Il Comitato Organizzatore procede alla verifica della documentazione di presentazione delle candidature, della validità delle sottoscrizioni e della loro congruità rispetto ai requisiti quantitativi nonché della correttezza della documentazione richiesta. In caso di primarie di coalizione, la verifica dei requisiti indicati dal presente regolamento è affidata ai membri iscritti al Pd nel Comitato Organizzatore.

9. Il Comitato Organizzatore può eventualmente accordare quarantotto ore di tempo ai candidati per integrare la documentazione richiesta dai regolamenti.

10. Trascorse le quarantotto ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, in mancanza di ricorsi o contestazioni, il Comitato Organizzatore rende noti i nomi dei candidati alle primarie.

11. In caso di ricorsi, il Comitato Organizzatore li devolve al Collegio dei Garanti del livello territoriale immediatamente superiore, che decide in unica e inappellabile istanza entro quarantotto ore.

12. Terminate tutte le operazioni della presentazione dei candidati, il Comitato Organizzatore stabilisce mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei candidati o loro delegati, il numero d’ordine da assegnare a ciascun candidato. I nomi dei candidati saranno riportati sulle schede e su qualsiasi altro materiale prodotto per la campagna d’informazione secondo l’ordine assegnato dal sorteggio.

13. Nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura (nei tempi e nei modi previsti dal presente regolamento) alla carica di Sindaco, non si svolgono le Primarie e tale candidatura diviene automaticamente quella del Partito Democratico alle elezioni.

14. Nel presente regolamento, per ‘iscritti’ si intende gli iscritti 2012 al Partito Democratico che hanno rinnovato la tessera nel 2013 e i nuovi iscritti all’11 Novembre 2013.

15. I candidati del Pd alle primarie devono ritirare i moduli per la raccolta delle firme presso il coordinatore del comitato organizzatore.

Articolo 6

(Elettori)

1. Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell’Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto.

2. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità e/o la tessera elettorale .

3. Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto.

Articolo 7

(Proclamazione dei risultati)

1. Le primarie di coalizione o di Partito, si svolgono con il metodo della maggioranza relativa.

Norme transitorie

1. Accertata la definizione del meccanismo di voto per le Province in occasione delle amministrative 2014, in caso di voto diretto da parte dei cittadini per la scelta del Presidente della Provincia, vale il presente regolamento ad eccezione di tutte le scadenze temporali individuate che verranno normate di conseguenza dalla direzione provinciale.

2. Per il Comune di Sinalunga, vista la presenza del Commissario Prefettizio, le firme a sostegno del candidato potranno essere convalidate da un membro del Comitato Organizzatore.

3. La direzione provinciale recepisce quanto riportato nella norma transitoria del regolamento regionale per le primarie in vista delle amministrative 2014, che recita: “Se dopo quanto stabilito da questo regolamento, da parte della direzione regionale, venisse convocato il congresso per l’elezione del segretario regionale in un periodo che si sovrapponga con il percorso e le date stabilite per la selezione delle candidature dei candidati a Sindaco, la direzione regionale stabilisce con questa norma di demandare al segretario regionale e alla segreteria regionale, sentiti i segretari territoriali e tenuto conto della tempistica e delle scadenze elettorali, di verificare ed eventualmente modificare il cronoprogramma qui stabilito al fine di evitare un periodo di sovrapposizione delle due campagne elettorali nell’interesse generale”.

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