INDIRIZZI POLITICI PRIMARIE 2014

Inserito da casoledelsa il 28 Dicembre 2013

Indirizzi politici per il percorso sulle Amministrative 2014
Le elezioni amministrative del 2014 coinvolgeranno trenta comuni in Provincia di Siena. Saranno elezioni fondamentali per il futuro delle nostre terre e si svolgeranno in un clima politico, economico e sociale inedito e ben diverso da quello del 2009.
La direzione provinciale del Partito Democratico di Siena si impegna a seguire da vicino il percorso verso le elezioni amministrative e condivide le seguenti idee a vantaggio delle unioni comunali.
1. Il Partito Democratico ha bisogno di aprirsi alle migliori energie dei propri territori. E’ fondamentale che il Pd cerchi un dialogo e un’apertura con quelle realtà associative, della società civile o politiche che condividano le idee del centrosinistra e che vogliano contribuire a costruire la proposta politica per le amministrative 2014. E’ perciò fondamentale che tutti i circoli e le unioni comunali aprano un dialogo a trecentosessanta gradi nella società.
2. Come stabilito dallo statuto nazionale, il Partito Democratico deve ricercare in via prioritaria le primarie di coalizione, intese come momento di apertura alle suddette realtà oltre che ai partiti politici del centrosinistra.
3. Nella costruzione delle coalizioni, il Partito Democratico in ciascun comune parte dalle coalizioni uscenti, verificando la tenuta e le mutate condizioni politiche, e ricerca eventuali ulteriori sinergie a partire dalla coalizione del centrosinistra provinciale.
4. In riferimento all’articolo 3 del regolamento quadro provinciale per le elezioni amministrative 2014, il Partito Democratico si impegna a partire dalle primarie per la scelta dei candidati sindaci laddove esistano due o più candidature, in particolare dove siano espressione di sensibilità o esigenze territoriali diverse, e favorisce politicamente lo svolgimento di primarie aperte e competitive. Tali primarie dovranno svolgersi nella piena trasparenza e lealtà.
5. I candidati alle primarie si impegnano a sottoscrivere il sostegno leale al candidato che risulterà vincitore, le linee programmatiche del Partito Democratico o della coalizione e il supporto alle spese organizzative delle primarie stesse. Nella condotta di ciascun candidato dovranno essere rispettati i regolamenti, gli statuti e il codice etico del Partito Democratico.
6. Il Partito Democratico si impegnerà a coinvolgere gli elettori delle primarie e gli iscritti nella costruzione dei programmi, cercando sinergie e contributi specifici dai soggetti sociali del territorio.
7. Nella piena autonomia organizzativa e politica di ciascuna unione comunale, il Partito Democratico favorisce le ‘primarie delle idee’ intese come momenti di partecipazione diffusa e capillare, efficiente ed efficace nella costruzione dei programmi da sottoporre agli elettori.
8. La direzione provinciale invita, laddove non sia ancora stato fatto, le Unioni Comunali a provvedere ad una riflessione di fine legislatura.
9. Rispetto all’articolo 5 comma 2 del “Codice di autoregolamentazione per le primarie del Pd in Toscana”, la direzione provinciale raccomanda ai candidati, vista la difficile fase economica, una spesa che si attesti al massimo sul 50% di quanto indicato.
10. La direzione provinciale invita le forze politiche alleate a comunicare il nominativo o i nominativi delle proprie candidature al comitato organizzatore quanto prima in modo da dare massima pubblicità alle stesse.
11. Il Partito Democratico dovrà garantire pari dignità a tutti i candidati alle primarie.

Tutto ciò premesso, la direzione provinciale impegna le assemblee comunali a definire entro il 15 Gennaio, qualora non sia ancora stato fatto, la riflessione sul rendiconto di fine mandato 2009-2014 dell’Amministrazione Comunale, il percorso aperto e partecipato per la costruzione del programma, la definizione della coalizione e le tappe per giungere all’individuazione del candidato Sindaco in coerenza con i relativi regolamenti. Le Assemblee Comunali per assumere tali decisioni devono essere previste entro il 15 Gennaio 2014 con almeno tre giorni di preavviso. In assenza di tale convocazione, il Coordinamento Provinciale deve provvedere alla convocazione d’intesa con i segretari comunali e di circolo.
Siena, lì 23/12/2013

A verbale, in merito alla convocazione delle assemblee:
La direzione provinciale prende atto della Assemblee già previste entro pochi giorni dalla scadenza indicata.

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Regolamento primarie amministrative 2014

Inserito da casoledelsa il 28 Dicembre 2013

REGOLAMENTO QUADRO PER LE PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO DELLA PROVINCIA DI SIENA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

La Direzione provinciale di Siena del Partito Democratico, riunitasi in data 23 Dicembre 2013, approva le seguenti norme attuative per lo svolgimento delle Primarie per le elezioni amministrative nei trenta comuni che andranno al voto nel 2014, ferme restando le gerarchie delle fonti e lo statuto nazionale.

Articolo 1

(Convocazione delle Primarie per le elezioni amministrative 2014)

1. Le primarie per la selezione delle candidature per le elezioni amministrative del 2014 sono convocate per Domenica 23 Febbraio 2014.

2. I seggi rimarranno aperti dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

3. È previsto il contributo di due euro da parte di ogni votante, esclusi coloro che risulteranno regolarmente iscritti al Partito Democratico al momento del voto. La somma totale di tali contributi dovrà essere interamente rendicontata dal comitato organizzatore in merito al suo impiego e tale rendicontazione dovrà essere pubblica e trasparente

Articolo 2

(Primarie di Coalizione)

1. I candidati alla carica di Sindaco vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione (Statuto Nazionale, Capo IV, art.18).

2. È obiettivo prioritario quello di definire con le forze politiche alleate un percorso condiviso per l’individuazione del candidato della coalizione.

3. È compito della coalizione produrre la “Carta della coalizione del centrosinistra: Nome Comune 2019” da far sottoscrivere ai candidati e agli elettori.

4. In caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti dell’Assemblea Comunale o dal venti per cento degli iscritti dell’ambito comunale (Statuto Nazionale art. 18 co. 3)

5. Il regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione, definito d’intesa con le forze politiche alleate, deve essere approvato con i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea del Pd del livello territoriale corrispondente.

Articolo 3

(Primarie di Partito)

1. Qualora non si svolgano le primarie di coalizione, si procede con le primarie di Partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso metodo per la scelta del candidato comune non sia approvata con voto favorevole dei tre quinti dei componenti dell’Assemblea Comunale (Statuto Nazionale art. 18 co. 4)

2. Nel caso di primarie di Partito, la candidatura può essere avanzata con il sostegno del dieci per cento dei componenti dell’Assemblea Comunale o con un numero di sottoscrizioni pari al tre per cento degli iscritti comunali.

3. È compito del Partito Democratico locale produrre la “Carta del Partito Democratico: Nome Comune 2019” da far sottoscrivere ai candidati e agli elettori.

4. Qualora il Sindaco o il Presidente di Provincia al termine del primo mandato, avanzino nuovamente

la loro candidatura, possono essere presentate eventuali candidature alternative se ricevono il sostegno del trenta per cento dei componenti della Assemblea comunale, ovvero di un numero di sottoscrizioni pari almeno al quindici per cento degli iscritti nel livello territoriale corrispondente.

Articolo 4

(Comitato Organizzatore Comunale)

1. Entro il 15 Gennaio 2014, nei Comuni dove si terranno le primarie, deve essere costituito il Comitato Organizzatore delle primarie.

2. Il Comitato Organizzatore può essere composto da un minimo di 5 a un massimo di 15 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della rappresentanza dei territori interessati.

3. In ogni comitato deve essere individuato un coordinatore che si occupi di convocare e organizzare i lavori del Comitato stesso.

4. Ai lavori del comitato organizzatore partecipano come invitati, senza diritto di voto, un delegato per ciascun candidato ammesso alle Primarie.

5. Il Comitato, nello svolgimento dei lavori e nelle decisioni che assume, si inspira al principio della ricerca del più ampio consenso.

6. Il Comitato Organizzatore: sovrintende allo svolgimento dei lavori, accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte, ufficializza la lista dei candidati ammessi e non ammessi alle Primarie.

7. Entro il 7 Febbraio 2014, il Comitato Organizzatore deve provvedere a definire la localizzazione dei seggi per darne la massima pubblicizzazione.

8. I seggi saranno costituiti da almeno due scrutatori e un Presidente, ogni candidato ha diritto di nominare un suo rappresentante di lista al seggio.

9. È cura del Comitato Organizzatore, supportato dal Coordinamento Provinciale di Siena, predisporre il materiale e la modulistica necessaria allo svolgimento delle Primarie: schede di voto, verbali, ricevute per i contributi economici, modulistica albo degli elettori e modulistica per la raccolta delle firme degli aspiranti candidati.

10. Il materiale relativo alle operazioni di voto e gli incassi economici dovranno essere consegnati la sera stessa dai presidenti di seggio al Comitato Organizzatore comunale.

11. Le iniziative di presentazione delle primarie sono coordinate dal Comitato organizzatore, che ne assicura il corretto svolgimento, con i seguenti obiettivi: favorire la più ampia partecipazione al voto; promuovere la conoscenza del programma del Partito Democratico; trasmettere un messaggio unitario; promuovere in egual modo tutte le candidature e le rispettive dichiarazioni d’intenti.

12. La carica di componente del Comitato Organizzatore, componente del Comitato dei Garanti nazionale, regionale o provinciale, e di Candidato alle Primarie sono tra di loro incompatibili.

13. Nel caso di primarie di coalizione l’assemblea comunale elegge i componenti del PD nel comitato organizzatore.

Articolo 5

(Presentazione delle candidature)

1. Possono candidarsi alle primarie per la carica di Sindaco i cittadini in possesso dei requisiti di legge che li rendano eleggibili a tali cariche, la cui candidatura non sia in contrasto con il Codice etico del PD e che abbiano sottoscritto, oltre al presente Regolamento, il Codice etico e lo Statuto nazionale del Partito democratico.

2. Il Sindaco uscente che, ai termini della legge e degli statuti nazionale e regionale del PD, risulti rieleggibile, scioglie la riserva circa una eventuale riproposizione della propria candidatura in forma scritta indirizzata al segretario del livello territoriale corrispondente entro il 10 gennaio 2014 e non ha necessità di raccogliere le firme in quanto automaticamente ricandidato alle eventuali primarie.

3. Le candidature devono essere sottoscritte su appositi moduli predisposti dal Comitato organizzatore e presentati allo stesso entro le ore 20.00 del 25 Gennaio 2014. Le sottoscrizioni possono essere raccolte a partire dall’indizione delle primarie fino al 25 Gennaio alle ore 20.00.

4. Gli aspiranti candidati alle Primarie saranno chiamati a sottoscrivere la “Carta della coalizione del centrosinistra Nome Comune 2019” o la “Carta del Partito Democratico Nome Comune 2019” e il Codice di autoregolamentazione, approvato dalla direzione regionale.

5. I candidati alle Primarie dovranno impegnarsi a sostenere lealmente il candidato che risulterà vincitore dalla competizione.

6. Le candidature sono valide se accompagnate da un’autocertificazione circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo statuto e dal codice etico.

7. Le sottoscrizioni non hanno bisogno di autenticazione e si ritengono valide se raccolte in presenza di iscritti al Partito Democratico che ricoprano uno dei seguenti incarichi: Parlamentare nazionale o europeo, consigliere o assessore regionale, provinciale o comunale.

8. Il Comitato Organizzatore procede alla verifica della documentazione di presentazione delle candidature, della validità delle sottoscrizioni e della loro congruità rispetto ai requisiti quantitativi nonché della correttezza della documentazione richiesta. In caso di primarie di coalizione, la verifica dei requisiti indicati dal presente regolamento è affidata ai membri iscritti al Pd nel Comitato Organizzatore.

9. Il Comitato Organizzatore può eventualmente accordare quarantotto ore di tempo ai candidati per integrare la documentazione richiesta dai regolamenti.

10. Trascorse le quarantotto ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, in mancanza di ricorsi o contestazioni, il Comitato Organizzatore rende noti i nomi dei candidati alle primarie.

11. In caso di ricorsi, il Comitato Organizzatore li devolve al Collegio dei Garanti del livello territoriale immediatamente superiore, che decide in unica e inappellabile istanza entro quarantotto ore.

12. Terminate tutte le operazioni della presentazione dei candidati, il Comitato Organizzatore stabilisce mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei candidati o loro delegati, il numero d’ordine da assegnare a ciascun candidato. I nomi dei candidati saranno riportati sulle schede e su qualsiasi altro materiale prodotto per la campagna d’informazione secondo l’ordine assegnato dal sorteggio.

13. Nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura (nei tempi e nei modi previsti dal presente regolamento) alla carica di Sindaco, non si svolgono le Primarie e tale candidatura diviene automaticamente quella del Partito Democratico alle elezioni.

14. Nel presente regolamento, per ‘iscritti’ si intende gli iscritti 2012 al Partito Democratico che hanno rinnovato la tessera nel 2013 e i nuovi iscritti all’11 Novembre 2013.

15. I candidati del Pd alle primarie devono ritirare i moduli per la raccolta delle firme presso il coordinatore del comitato organizzatore.

Articolo 6

(Elettori)

1. Possono partecipare alle primarie le persone che alla data delle primarie abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già registrate nell’Albo degli elettori del Partito Democratico o che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti nel territorio comunale, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori al momento del voto.

2. Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identità e/o la tessera elettorale .

3. Ogni elettore può votare solo nel seggio che include la propria sezione elettorale esprimendo un’unica preferenza in corrispondenza del candidato prescelto.

Articolo 7

(Proclamazione dei risultati)

1. Le primarie di coalizione o di Partito, si svolgono con il metodo della maggioranza relativa.

Norme transitorie

1. Accertata la definizione del meccanismo di voto per le Province in occasione delle amministrative 2014, in caso di voto diretto da parte dei cittadini per la scelta del Presidente della Provincia, vale il presente regolamento ad eccezione di tutte le scadenze temporali individuate che verranno normate di conseguenza dalla direzione provinciale.

2. Per il Comune di Sinalunga, vista la presenza del Commissario Prefettizio, le firme a sostegno del candidato potranno essere convalidate da un membro del Comitato Organizzatore.

3. La direzione provinciale recepisce quanto riportato nella norma transitoria del regolamento regionale per le primarie in vista delle amministrative 2014, che recita: “Se dopo quanto stabilito da questo regolamento, da parte della direzione regionale, venisse convocato il congresso per l’elezione del segretario regionale in un periodo che si sovrapponga con il percorso e le date stabilite per la selezione delle candidature dei candidati a Sindaco, la direzione regionale stabilisce con questa norma di demandare al segretario regionale e alla segreteria regionale, sentiti i segretari territoriali e tenuto conto della tempistica e delle scadenze elettorali, di verificare ed eventualmente modificare il cronoprogramma qui stabilito al fine di evitare un periodo di sovrapposizione delle due campagne elettorali nell’interesse generale”.

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MPS: FONDI E FONDAZIONI IN CAMPO

Inserito da casoledelsa il 23 Dicembre 2013

LEGGI L’ARTICOLO QUI SOTTO

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REGOLAMENTO QUADRO PRIMARIE IN TOSCANA E CODICE AUTO-REGOLAMENTAZIONE

Inserito da casoledelsa il 23 Dicembre 2013

Pubblichiamo regolamento quadro primarie, emanato dalla direzione regionale ed all’approvazione delle direzioni provinciali.

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Riordino sgravi fiscali alle imprese, Ferrucci : “Giusta direzione per il rilancio”

Inserito da casoledelsa il 23 Dicembre 2013

“Alleggerire il cuneo fiscale, fornire incentivi a imprese innovative, che assumono e che decidono di investire sul territorio. Sono ingredienti necessari alla crescita per questo quanto approvato oggi dimostra la correttezza dell’approccio della Regione ai problemi economici che stiamo vivendo. Confermare l’abbattimento dell’Irap, introdurre ulteriori sgravi fiscali e non fare mancare un aiuto alle imprese con strumenti come il microcredito o i minibond, come previsto in finanziaria, sono tutti elementi positivi per dare una mano concreta alle imprese e vanno nella direzione giusta per uscire dalla crisi. Occorre ora una riflessione seria e attenta su com’è cambiato il nostro sistema economico, per capire su quali settori concentrarci e con che modalità e poi affrontare una riforma complessiva del sistema formativo, anche in vista della futura abolizione delle province e della necessità di individuare una soluzione per i centri per l’impiego”.

È il commento di Ivan Ferrucci, consigliere regionale Pd e segretario Pd Toscana, alla legge regionale sul riordino degli sgravi fiscali alle imprese e ai provvedimenti economici contenuti nella legge finanziaria, entrambi provvedimenti approvati nella seduta odierna del Consiglio regionale.

- See more at: http://www.pdtoscana.it/riordino-sgravi-fiscali-alle-imprese-ferrucci-pd-giusta-direzione-per-il-rilancio/#sthash.DzKit4gZ.dpuf

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DOCUMENTO CONCLUSIVO DIREZIONE PROVINCIALE 18 - 12- 2013

Inserito da casoledelsa il 19 Dicembre 2013

Documento conclusivo

Direzione provinciale 18 Dicembre 2013

I dati sulla situazione economica nella provincia di Siena continuano a rappresentare una contingenza di grande difficoltà che attraversa la gran parte dei settori produttivi. I dati occupazionali sono preoccupanti. La Direzione provinciale del Partito Democratico impegna tutto il partito a sviluppare la riflessione e ad approfondire la situazione nelle prossime settimane. La crisi sta mordendo in profondità il tessuto sociale e produttivo delle nostre terre e il Pd deve fare la sua parte, a cominciare dall’attenzione verso chi sta rimanendo indietro e verso il sostegno alle amministrazioni locali nel difficile compito di mantenere standard adeguati di servizi in un quadro di grande riduzione delle risorse. Contestualmente, il Pd si impegna a continuare a seguire tutte quelle situazioni di difficoltà per le imprese e per i lavoratori a fianco della Provincia e delle Amministrazioni Comunali. Il lavoro e la ripresa economica devono essere il cuore della riflessione e dell’azione del Pd in provincia di Siena. Per questo motivo, a partire dalla prossima Assemblea provinciale di inizio gennaio, dovrà iniziare un cantiere ad hoc su queste tematiche che porti al confronto con i lavoratori, gli imprenditori, le istituzioni, le associazioni di categoria ed i sindacati. Tale attività deve essere interpretata dal Pd con freschezza, determinazione e apertura. Serve infatti una grande mobilitazione dei democratici e delle democratiche senesi sul lavoro e sull’impresa, dando il messaggio che chi si trova in difficoltà può contare sul Pd quale strumento di rappresentanza e ripartenza.

In questi giorni, il tema cruciale per il futuro del nostro territorio e della città di Siena riguarda i prossimi delicati passaggi che dovrà affrontare la Banca Mps. Come noto, infatti, il consiglio di amministrazione di Banca Mps ha convocato per il 27, 28 e 29 Dicembre 2013 l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei soci con all’ordine del giorno l’aumento di capitale sociale per un massimo di tre miliardi di euro. Tale delicato passaggio non ha trovato, ad oggi, una convergenza tra le posizioni e le aspettative dell’azienda e della Fondazione Mps sulla base di diversi orientamenti in merito alla migliore finestra temporale entro la quale svolgere il detto aumento di capitale.

La Fondazione Mps si trova in una posizione debitoria verso un ‘pool’ di banche creditrici attivata inizialmente per oltre un miliardo e ridotta, con la contestuale cessione di azioni che hanno portato la Fondazione al 33,5% del capitale sociale della Banca Mps, a trecentocinquanta milioni. Tale indebitamento è legato ad una soglia di escussione che ad oggi si attesta a 0,128 di valore delle azioni.

Le nuove normative europee, in particolare quelle emanate nel 2013, chiamano le banche ad aggiornare i propri coefficienti patrimoniali. Questo si è tradotto anche in un calendario per allinearsi ai nuovi parametri. Tra le scadenze individuate, si indica nel 31 Dicembre 2014 il limite per allinearsi sulla qualità del patrimonio e al 2015 per quanto riguarda la liquidità da detenere. Inoltre, è previsto che nel biennio 2014-2015 le banche forniscano i dati interni sulla competitività, sul credito e sui rischi potenziali.

La difficile situazione della Banca Mps è emersa in tutta la sua chiarezza anche in questo 2013. Sono stati erogati bond governativi per un valore di 3,9 miliardi di euro che prevedono un interesse del 9% annuo, che salirà progressivamente, con la possibilità di rimborsare in anticipo le obbligazioni. Il valore di riscatto è del 100% entro il giugno 2015 e salirà del 5% ogni due anni fino ad un massimo del 160%.

Le autorità europee hanno approvato un piano di riassetto del gruppo Mps, ritenendo compatibili con le normative i bond governativi erogati. Il Pd di Siena ha richiamato più volte il Governo, nel periodo di esame del piano, ad un ruolo attivo verso l’Unione Europea per garantire parità di trattamento rispetto a situazioni simili in Europa e ad attenzionare gli sviluppi di una banca così importante per tutto il Paese. Il piano della Banca Mps è stato successivamente approvato e questo è complessivamente una tappa fondamentale nel risanamento della Banca stessa. Inoltre, il risanamento è condizione fondamentale per il rilancio. In seguito, il consiglio di amministrazione di Banca Mps ha convocato la suddetta assemblea con all’ordine del giorno l’aumento di capitale fino a tre miliardi.

L’auspicio è che l’aumento di capitale abbia successo entro il 2014 e che questo possa porre le premesse per Banca Mps di un rapido ritorno all’utile. Riteniamo, infatti, che Banca Mps sia una realtà irrinunciabile per Siena e per la Toscana per le ricadute occupazionali e per le molteplici ricadute sul sistema economico locale. L’indotto prodotto dal legame della Banca Mps col suo territorio di riferimento è virtuoso e tale legame è un punto di forza per la Banca stessa. In tal senso, il rapporto di Banca Mps col territorio senese può attivare ulteriori sinergie con le istituzioni, il tessuto economico e la società nel suo complesso.

E’ altresì fondamentale che Banca Mps riesca a costruire nuove forme di dialogo nelle relazioni industriali, investire nella qualità delle risorse umane interne all’azienda, trovare soluzioni che possono produrre risparmi significativi senza gravare ulteriormente sui dipendenti, che stanno sopportando molti sacrifici senza responsabilità.

La Direzione provinciale del Pd, dunque, esprime solidarietà a tutti i dipendenti e auspica che l’azienda mantenga un comportamento coerente, ispirato a solidarietà ed equità nei confronti di tutto il personale. Siamo convinti che i dipendenti Mps rappresentino, per le professionalità e per l’attaccamento all’azienda, un valore aggiunto di lungo periodo per l’azienda.

La Direzione provinciale del Pd di Siena ritiene che, in questa situazione delicata, serva una maggiore unità di intenti nella vita politica locale per uscire dalla congiuntura di crisi e per costruire prospettive di lungo periodo che coinvolgano le migliori energie nei campi della cultura, dell’economia, del sociale e della solidarietà. Qualsiasi tipo di strumentalizzazione di questi difficili passaggi non contribuisce a facilitare una soluzione positiva della vicenda.

Il Partito Democratico di Siena ha avviato un processo di autocritica e di analisi del passato teso a ricostruire le vicende e a comprendere le ragioni degli errori che hanno contribuito alla attuale situazione. Anche per questi motivi, il Pd ha ribadito in più sedi, anche attraverso le dichiarazioni del Segretario provinciale, la necessità di un cambio di passo che si è tradotto in posizioni assunte nelle sedi istituzionali e politiche. Un cambio di passo che ruotasse, innanzitutto, attorno ad una separazione tra gli ambiti gestionali e l’indicazione delle persone e la politica. Una separazione che si riassume nell’autonomia tra i diversi soggetti coinvolti, a partire dalla Banca Mps, la Fondazione Mps, le istituzioni e la politica. L’autonomia porta con sé il concetto di responsabilità che ciascun soggetto deve mettere in campo nell’assolvere alle proprie funzioni. I segnali di cambiamento sono stati tradotti in azioni concrete e in scelte pratiche a partire dal cambiamento dei vertici degli enti, dalla modifica dello statuto della Fondazione Mps e in altri passaggi cruciali.

Il principio di autonomia e responsabilità non significa che la politica non debba occuparsi di questioni così importanti come quelle di cui stiamo trattando. Anzi, l’autonomia della politica rafforza la legittimità di prendere posizione liberamente. In questa fase, riteniamo necessario guardare al presente e agli scenari delle prossime settimane, ma diamo per assunte le posizioni critiche e analitiche espresse dal Pd nei mesi passati in sede politica ed istituzionale. Riteniamo, infatti, che in questo momento il nostro territorio non abbia alibi sotto alcun punto di vista.

Durante il percorso di autorizzazione europea del piano della banca Mps, abbiamo potuto notare come, pur in un quadro di cambiamento, si mantenga la costante del ruolo delle fondazioni bancarie. Queste ultime rimangono soggetti importanti, sebbene sempre più lontani dalla gestione, per dare stabilità all’azionariato e supportare lo sviluppo dei territori di riferimento.

Riteniamo, dunque, che anche il ruolo della Fondazione Mps nel territorio senese, pur profondamente mutato rispetto al passato, sia imprescindibile. Perché ciò sia possibile, è necessario che in questa fase venga trovato un equilibrio tra il procedere del percorso di risanamento della Banca e la tutela del patrimonio della Fondazione.

La Direzione provinciale fa appello a tutti i protagonisti della vicenda affinché diano prova del massimo senso di responsabilità, trovando punti di sintesi tra gli interessi in campo.

La Fondazione Mps, recentemente rinnovata nei suoi organi, si trova a gestire una fase difficile e complessa. Comprendiamo la delicatezza di questo passaggio e sosteniamo la necessità da parte della Fondazione di tutelare il proprio patrimonio. E’ stringente che vengano individuate le soluzioni per far sì che la Fondazione Mps possa affrontare l’aumento di capitale di Banca Mps con la certezza della tutela del proprio patrimonio, sia pure in un quadro di ridimensionamento del peso azionario e di auspicabile diversificazione del proprio patrimonio residuo. Il legame della Fondazione Mps con il territorio senese e col suo sistema istituzionale è un valore ben presente ed è necessario che continui sotto diverse forme.

Invitiamo la Fondazione a mettere in campo qualsiasi azione tesa a tutelare il proprio patrimonio nelle prossime ore.

Il Partito Democratico di Siena si è attivato negli ultimi mesi in ogni modo per sollecitare attenzione da parte del Governo e dei propri rappresentanti a livello nazionale, oltre che nel sostenere l’impegno degli enti locali. Riteniamo infatti che una vicenda di tale importanza richieda un’attenzione massima da parte del Governo. Ciò nell’ottica di agevolare qualsiasi soluzione che contempli la tutela del patrimonio della Fondazione e consenta alla banca di procedere nel percorso di risanamento.

Approvato con 30 voti favorevoli e 10 voti contrari

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RISORSE ALLUVIONE: DOCUMENTO APPROVATO ALLA DIREZIONE DEL 18-12 -2013

Inserito da casoledelsa il 19 Dicembre 2013


Il Segretario provinciale propone alla Direzione provinciale di inserire all’Ordine del Giorno la discussione del documento “Risorse per alluvione”. La Direzione approva.

Documento risorse per alluvione

Direzione provinciale 18 Dicembre 2013

Preso atto che:

Ad oltre un mese dall’alluvione dell’ottobre scorso, la situazione in alcune aree del nostro territorio rimane molto grave.

L’ondata di maltempo di quei giorni ha provocato nella nostra Regione una vittima e molti danni per famiglie e imprese. In tutta la Toscana sono stati oltre 70 i Comuni coinvolti e in provincia di Siena il bilancio dei danni ammonta a circa 45 milioni di euro.

In vaste zone della provincia permangono forti disagi di numerose interruzioni della viabilità per frane, ponti crollati e smottamenti. Molte aziende già duramente colpite dal maltempo rischiano, ora, di essere messe in ginocchio se non saranno potranno contare su risorse indispensabili a limitare gli effetti dei danni subiti

Considerato che:

La popolazione è esasperata e le istituzioni, i cittadini, le aziende non possono essere abbandonati, in totale solitudine, a fronteggiare l’emergenza. Lo Stato ha il dovere di aiutare le nostre comunità a risollevarsi dal punto di vista economico e sociale.

Se non avremo risposte a breve, siamo pronti a intraprendere altre e più incisive iniziative affinché i nostri territori abbiano l’attenzione che meritano.

Il Partito Democratico di Siena chiede al Governo e al Parlamento lo stanziamento di ulteriori risorse straordinarie sia per il ripristino delle infrastrutture che per i risarcimenti ad aziende e cittadini.

Chiediamo, inoltre, che maggiori risorse vengano destinate alla difesa del suolo e alla riduzione del rischio idrogeologico. Un obiettivo da raggiungere coinvolgendo Regioni, enti locali, imprese e cittadini affinché questo tema divenga una priorità per il nostro Paese.

Consideriamo prioritario realizzare un piano ambientale che garantisca gli investimenti necessari al riassetto idraulico e idrogeologico e alla prevenzione di eventi alluvionali. In questa prospettiva dovremo anche negoziare con l’Unione Europea un allentamento del patto di stabilità anche per comuni e regioni, così che gli enti locali e territoriali possano realizzare gli interventi progettati, anche di prevenzione, con risorse proprie, disponibili, ma bloccate da vincoli di bilancio.

Riteniamo che vadano integrate le risorse previste dalla legge di stabilità da destinare al fondo per la Protezione civile per alluvioni e che si debba realizzare un sistema sempre più efficiente per affrontare le emergenze, da affiancare ad un piano organico di messa in sicurezza del territorio che permetta una programmazione degli interventi necessari a ridurre il rischio delle aree più fragili.

Il primo stanziamento di risorse per gli interventi più urgenti, purtroppo, è insufficiente per dare alle nostre comunità le risposte che attendono e che meritano.

Il Partito Democratico chiede, quindi, al Governo di mettere in campo ogni ulteriore sforzo per recuperare risorse straordinarie da destinare ai Comuni colpiti dall’alluvione.

Approvato all’unanimità

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ASPETTANDO IL NATALE - 15-12-2013 - CAVALLANO ORE 17,30 - TOMBOLA E FESTA PER I BAMBINI

Inserito da casoledelsa il 10 Dicembre 2013

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PRANZO DI NATALE A CAVALLANO - DOMENICA 15 12 2013

Inserito da casoledelsa il 10 Dicembre 2013

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Inserito da casoledelsa il 10 Dicembre 2013

locandina-festa-natale-2013

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