CICLONE SULLA SARDEGNA

Inserito da casoledelsa il 19 Novembre 2013

18 novembre 2013

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Una eccezionale ondata di maltempo si è abbattuta sulla Sardegna e sta letteralmente flagellando gran parte dell'isola. Ci sono già nove morti e molti dispersi, interi paesi isolati e grandissimo allarme. Questa la tragica sequenza.

OLBIA, LE STRADE ALLAGATE

LE VITTIME
La prima vittima è una donna di 64 anni, rimasta intrappolata nello scantinato della sua casa a Uras. La seconda è un poliziotto di 40 anni di Nuoro: l'auto sulla quale viaggiava con tre colleghi è precipitata a causa del cedimento di un ponte tra Dorgali e Oliena. La terza è una donna di Torpè, dove il rio Posada ha allagato la zona vecchia del paese e decine di persone soccorse con le ruspe. Sei persone sono infine morte a Olbia: una mamma con la sua bambina sono annegate in una Smart e una donna è annegata nella sua casa di via Lazio.

IL CROLLO DEL PONTE
Deceduti anche un uomo, con la moglie e la suocera che viaggiavano su un Pajero, a causa del crollo di un ponte nella strada per Tempio. In un primo momento sembrava che il crollo (una voragine di circa 50 metri) avesse inghiottito soltanto un'auto e che i tre occupanti fossero stati tutti tratti in salvo benché feriti. Purtroppo, però, sotto l'ammasso di fango e detriti i soccorritori hanno rinvenuto anche l'altra auto con una intera famiglia a bordo per cui non c'è stato niente da fare.

INTRAPPOLATI DALL'ACQUA CHIEDONO
AIUTO SU FACEBOOK: IL DRAMMA IN DIRETTA
Un dramma in "diretta" sui social network è quello vissuto da Claudio Moica che ha lanciato su Facebook il suo grido di aiuto. Ecco la sua drammatica testimonianza sul social network: "Siamo in situazione d allerta... siamo un gruppo di persone rimasto incastrato tra via Giotto e via Tintoretto... il fiume vicino via Barcellona ha straripato e non possiamo uscire da qui... tutte e quattro le vie attorno a noi son bloccate col rischio che si alzi il livello dell'acqua... per ora la situazione sembrerebbe stazionaria... ma sta arrivando pian piano verso le nostre macchine... per favore... chi è a contatto con qualsiasi forza dell ordine... protezione civile o qualsiasi forma d'aiuto... ci serve una mano!!!".

Seguono i messaggi degli amici: "Provate a chiamare questi numeri 0789/52020 o 366/6617681. C'è gia la protezione civile e altra gente, stanno facendo il possibile ma non è facile arrivare in quel punto. Manca poco, tenete duro".

Claudio replica con un post via cellulare: "Qui x ora sembra tutto calmo... stiamo aspettando che si abbassi il livello dell'acqua ...sembriamo dei topi in gabbia. Io non penso x me... posso anke dormire in macchina... ma c'è gente con bambini realmente disperata... Non riusciamo a muoverci... caz... ...siamo circondati dal fiume in piena".

Gli amici di Claudio postano tutti i numeri possibili per far scattare l'allarme: "Claudio chiamate questi, pare che il 118 sia in tilt... 0789/69502... 0789/52020... e 366/6617681".

EMERGENZA AD OLBIA
In ginocchio il comune di Olbia. Le piogge torrenziali, cadute per tutta la giornata, hanno creato grandissime difficoltà. Protezione civile e forze dell'ordine stanno cercando di verificare alcune segnalazioni relative a persone disperse. Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile sarebbero almeno 5 le persone che mancano all'appello. Tra loro anche un uomo e un bambino che sarebbero rimasti coinvolti nel crollo di un terrapieno in località Raica, nelle campagne a ovest della città. Un'altra segnalazione riguarda, invece, un'auto in balia di un fiume in piena in un'area non distante dall'ospedale Giovanni Paolo II. La città è percorsa in lungo e in largo dalle sirene delle squadre di soccorso alle prese con centinaia di richieste di intervento. Le strade impercorribili nel centro urbano sono una trentina, diverse frazioni risultano isolate.

BIMBI BLOCCATI NELLO SCUOLABUS
Un gruppo di bambini che lo scuolabus non è riuscito a riportare a casa trascorreranno la notte in alcuni alberghi della città. Diversi quartieri sono alle prese da ore con blackout elettrici. Anche molte strade di accesso alla cità sono state interrotte.

STATO DI EMERGENZA E SCUOLE CHIUSE
Diverse persone sono inoltre rimaste intrappolate nelle auto semisommerse dall'acqua e tratte in salvo in via Barcellona e via Vittorio Veneto, sulle direttrici per Tempio e Telti. Entrambe le strade sono intransitabili. Praticamente tutti i corsi d'acqua che attraversano la città sono esondati e seri disagi si registrano nell'agro, anche per la difficoltà a raggiungere le abitazioni. Domani le scuole resteranno chiuse. La giunta comunale ha intanto deliberato lo stato di calamità naturale e l'assessore comunale della Protezione civile, Ivana Russu, invita la popolazione a stare a casa, soprattutto nei piani superiori delle abitazioni.

SALVATE DUE DONNE TRAVOLTE DALL'ACQUA
Situazione drammatica anche in Gallura, dove due donne (che inizialmente risultavano disperse) sono state salvate dopo che, alla guida delle loro auto, sono state travolte dall'acqua che ha invaso le strade in località Maltana e Pinnacula, ad Olbia.

TRENO BLOCCATO PER ORE A SASSARI
Un treno regionale con 18 passeggeri a bordo è rimasto bloccato dalle 17.20 fino a oltre le 20 sui binari della linea Olbia-Chilivani, nel Sassarese, a causa dell'esondazione del torrente Enas. Trenitalia ha chiesto l'intervento di vigili del fuoco, polizia locale e Protezione civile per liberare la sede ferroviaria e mettere in salvo i viaggiatori che solo in serata hanno potuto raggiungere la stazione di Enas.
BILANCIO DEI DISPERSI SI AGGRAVA
Di ora in ora la situaziona peggiora. Cleopatra ha "lanciato" sulla Sardegna una bomba d'acqua: strade e case allagate per l'esondazione di fiumi, centinaia di sfollati, black-out elettrici, pesanti disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, ritardi nei collegamenti aerei e marittimi. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dopo un lungo colloquio telefonico col premier Enrico Letta, ha convocato urgentemente a Roma il Comitato operativo di Protezione civile per fare il punto. Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è già partito per la Gallura e domani mattina effettuerà un sopralluogo nelle zone più colpite.

OFFRO POSTI LETTO
Come improvvisa è stata la "bomba d'acqua", tanto immediata la reazione. E' già partita la solidarietà. Una pagina Facebook "Non lasciamo soli i nostri concittadini" ha già raccolto decine e decine di adesioni. Palau, la Caletta, Poltu Qualdu, Sassari, Cagliari. Chi ha una casa la mette a disposizione, Bed an breakfast e hotel aperti. C'è chi cerca di partire dal sud dell'isola con coperte e vestiti. Intanto tutti gli alberghi di Olbia sono aperti per ricevere gli sfollati.Anche le linee sono wifi open. Non lasciamoli soli è più che un hashtag: è la parola d'ordine.

Fortza Paris.
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