Riunione organizzativa del circolo “Mensano-Monteguidi”

Inserito da casoledelsa il 26 Novembre 2013

Si comunica che domani, mercoledì 27/11/2013, alle ore 21, si terrà una riunione organizzativa del circolo PD “Mensano-Monteguidi” presso i locali del circolo ricreativo di Monteguidi.

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Adesione dei Comuni Valdelsani al Progetto “San Francesco”

Inserito da casoledelsa il 26 Novembre 2013

Di seguito l’intervento di Andrea Marrucci, capogruppo PD al Comune di San Gimignano, in rappresentanza di tutto il PD della Valdelsa al Consiglio Comunale Congiunto della Valdelsa che si è tenuto lo scorso 14 novembre per l’adesione al progetto “San Francesco” contro la criminalità organizzata:

Il PD della Valdelsa ed i Gruppi Consiliari aderiscono al PROGETTO SAN FRANCESCO con la consapevolezza che l’impegno nella lotta a tutti i tipi di criminalità organizzata è un dovere etico, morale, civico ancor prima che politico.

E con l’altrettanta consapevolezza che spetti però alla politica ed alle istituzioni fare la propria parte fino in fondo.

Soprattutto oggi, in questa fase di crisi economica. Anche qui. Anche in Valdelsa.

Dove abbiamo imparato che anche zone ad economia frazionata, come la nostra, sono a rischio.

Perché inserirsi e penetrare in un tessuto economico di piccole imprese, spesso in crisi, è molto più semplice che colpire grandi gruppi industriali o commerciali.

E dove è importante poter e saper riconoscere il fenomeno “mafioso” prima che sia troppo tardi.

Che cosa possiamo fare noi?

Proviamo a dirlo in 3 punti.

1. Parto da una storia, drammatica quanto esemplare. Quella di Rita ATRIA, ragazza di Partanna, nata in una famiglia mafiosa e poi, giovanissima, collaboratrice di giustizia.

A 17 anni RITA decide di denunciare il sistema mafioso del suo paese e vendicare così l’assassinio del padre e del fratello, anch’essi mafiosi.

Incontra il giudice Paolo Borsellino, che la proteggerà e la sosterrà nella ricerca di giustizia.
RITA inizia così una vita clandestina a Roma. Sotto falso nome, per mesi e mesi non vedrà nessuno, e soprattutto non vedrà mai più sua madre. Che intanto l’ha ripudiata.

Ma arriva l’estate del ‘92 e ammazzano Borsellino.

RITA non ce la fa ad andare avanti. Una settimana dopo si uccide.

Così al suo funerale, di tutto il paese, non andò nessuno.

Non andò neppure sua madre che, disamorata, l’aveva ripudiata e minacciata di morte perché quella figlia così poco allineata le procurava stizza e preoccupazione.

RITA ripeteva che “il primo mafioso da battere è il mafioso che è dentro di noi”.

E’ una frase che mi ha molto colpito e che fa riflettere.

La storia di Rita ci insegna che la voglia di legalità va ricercata ogni giorno.

Facendo che cosa?

Non ricercando la via facile, la scorciatoia che fa magari risparmiare tempo e denaro, non chiudendo gli occhi.

La storia di RITA ci insegna e ci chiede di essere tutti capaci a porci delle domande.

La storia di RITA ci insegna e ci chiede di essere osservatori critici, facendolo da persone libere e per bene.

2. La seconda cosa che possiamo e dobbiamo fare è battere l’indifferenza.

Non essere indifferenti.

Lo deve fare la politica, lo devono fare i cittadini.

Serve impegno.

Serve non fare finta di nulla, far finta di non vedere (es. del barista e del caporalato)

Perché una comunità che non guarda, che fa finta di non vedere non è una comunità sana.

Ed è una comunità che prepara il terreno al fenomeno mafioso.

3. La terza cosa che dobbiamo e possiamo fare è essere consapevoli del nostro ruolo di amministratori pubblici.

Anche qui in Valdelsa, come stamani.
Politica ed istituzioni possono fare molto nella costruzione di percorsi di educazione e di formazione alla legalità.

Politica ed istituzioni possono fare molto nel promuovere e sollecitare una cittadinanza attiva.

E lo dobbiamo fare senz’altro in due modi.

Il primo è mostrare, sempre, che l’amministrazione pubblica persegue esclusivamente l’interesse generale.

Avviso Pubblico, l’associazione dei Comuni e delle Regioni per la formazione civile contro le mafie, nel suo rapporto AMMINSITRATORI SOTTO TIRO ci dice che sono oltre 270 i casi in cui, nel 2011, amministratori locali hanno subito minacce o intimidazioni mafiose.

Mentre nel 2012 c’è il record negativo dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa: ben 25.

Il secondo è quello dell’esempio della politica e delle istituzioni.

Che richiedono uno stile di vita sobrio e trasparente.

Lontani da dubbi ed ambiguità.

***

Chiudo al volo con una riflessione rivolta ai ragazzi.

Quando studiavo e la scuola ci portava a mattinate come queste, mi domandavo sempre:

a che serve?

Sto perdendo tempo o posso imparare qualcosa?

Ebbene io penso che serva.

Che non stiate perdendo tempo.

Che anche dopo stamani sarete un po’ più ricchi.

E che tornando a casa oggi, avrete da pensare almeno a 4 parole chiave, a 4 concetti fondamentali. Su cui ragionare.

Il primo è il valore della LEGALITÀ, della cultura e del RISPETTO DELLE REGOLE.

Lo so, richiede fatica, ma il rispetto delle regole, soprattutto quelle che stanno alla base del nostro convivere ogni giorno, è la condizione per offrire a tutti uguali opportunità, occasioni di crescita, possibilità di farsi un futuro.

Il secondo ragazzi è il valore del RISPETTO reciproco.

Non ci saranno mai legalità e pace se prima non ci sarà rispetto reciproco.

Rispetto per la diversità di parola, di religione, di opinione, di razza e di cultura.

Il terzo aspetto importantissimo, dal quale non dobbiamo sottrarci nessuno è l’IMPEGNO.

L’impegno, quotidiano, a capire le cose, i fenomeni che ci stanno intorno.

L’Impegno a conoscere, a comprendere, ma anche a reagire.

L’impegno ad adoperarsi in prima persona, nel rispetto di quelle regole che dicevo all’inizio, perché le cose funzionino meglio, perché se non vanno, le cose cambino.

La quarta parola per reagire è ISTRUZIONE.

Lo so, ci siamo passati tutti da scuola e quando ci siamo rischiamo di non accorgercene: ma, ragazzi, è con la scuola, è con lo studio, è con la formazione che si diventa cittadini consapevoli, che ci si rende autonomi, che si riducono le disuguaglianze di partenza.

E’ con il sapere che si cresce, ed è con il sapere che si crea anche quella cultura della LEGALITÀ, del RISPETTO e dell’IMPEGNO di cui ho parlato.

(La mafia teme più la scuola della giustizia.

L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa”

A. Caponnetto 1994).

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365 contro la violenza

Inserito da casoledelsa il 25 Novembre 2013

In molti ignorano che il 25novembre (giornata internazionale contro la violenza alle donne) è dedicato a tre sorelle: Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal. Il nome in codice che avevano scelto era Mariposas, ovvero farfalle. Creature libere di combattere per la liberazione del proprio Paese e contro la dittatura trujillista. Erano nate a Ojo de Agua in provincia di Salcedo, Repubblica Dominicana. Vennero, per la loro resistenza, torturate in una piantagione di canna da zucchero. Massacrate a bastonate, strangolate e dunque uccise, insieme con l’autista. Accadde il 25 novembre del 1960.

Mi piacerebbe che nelle nostre anime potessimo tatuarci tutte ideali farfalle libere di vivere, amare, combattere per i propri ideali. Agli uomini dedico 365 giorni di memoria. E alle donne ogni straordinario giorno di vita. E’ tempo che le donne tornino farfalle. Senza retorica.

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LUTTO NAZIONALE

Inserito da casoledelsa il 22 Novembre 2013

ADERIAMO ALLA GIORNATA DI LUTTO NAZIONALE IN RICORDO DELLE VITTIME DEL MALTEMPO IN SARDEGNA

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CICLONE SULLA SARDEGNA

Inserito da casoledelsa il 19 Novembre 2013

18 novembre 2013

A - A
Una eccezionale ondata di maltempo si è abbattuta sulla Sardegna e sta letteralmente flagellando gran parte dell'isola. Ci sono già nove morti e molti dispersi, interi paesi isolati e grandissimo allarme. Questa la tragica sequenza.

OLBIA, LE STRADE ALLAGATE

LE VITTIME
La prima vittima è una donna di 64 anni, rimasta intrappolata nello scantinato della sua casa a Uras. La seconda è un poliziotto di 40 anni di Nuoro: l'auto sulla quale viaggiava con tre colleghi è precipitata a causa del cedimento di un ponte tra Dorgali e Oliena. La terza è una donna di Torpè, dove il rio Posada ha allagato la zona vecchia del paese e decine di persone soccorse con le ruspe. Sei persone sono infine morte a Olbia: una mamma con la sua bambina sono annegate in una Smart e una donna è annegata nella sua casa di via Lazio.

IL CROLLO DEL PONTE
Deceduti anche un uomo, con la moglie e la suocera che viaggiavano su un Pajero, a causa del crollo di un ponte nella strada per Tempio. In un primo momento sembrava che il crollo (una voragine di circa 50 metri) avesse inghiottito soltanto un'auto e che i tre occupanti fossero stati tutti tratti in salvo benché feriti. Purtroppo, però, sotto l'ammasso di fango e detriti i soccorritori hanno rinvenuto anche l'altra auto con una intera famiglia a bordo per cui non c'è stato niente da fare.

INTRAPPOLATI DALL'ACQUA CHIEDONO
AIUTO SU FACEBOOK: IL DRAMMA IN DIRETTA
Un dramma in "diretta" sui social network è quello vissuto da Claudio Moica che ha lanciato su Facebook il suo grido di aiuto. Ecco la sua drammatica testimonianza sul social network: "Siamo in situazione d allerta... siamo un gruppo di persone rimasto incastrato tra via Giotto e via Tintoretto... il fiume vicino via Barcellona ha straripato e non possiamo uscire da qui... tutte e quattro le vie attorno a noi son bloccate col rischio che si alzi il livello dell'acqua... per ora la situazione sembrerebbe stazionaria... ma sta arrivando pian piano verso le nostre macchine... per favore... chi è a contatto con qualsiasi forza dell ordine... protezione civile o qualsiasi forma d'aiuto... ci serve una mano!!!".

Seguono i messaggi degli amici: "Provate a chiamare questi numeri 0789/52020 o 366/6617681. C'è gia la protezione civile e altra gente, stanno facendo il possibile ma non è facile arrivare in quel punto. Manca poco, tenete duro".

Claudio replica con un post via cellulare: "Qui x ora sembra tutto calmo... stiamo aspettando che si abbassi il livello dell'acqua ...sembriamo dei topi in gabbia. Io non penso x me... posso anke dormire in macchina... ma c'è gente con bambini realmente disperata... Non riusciamo a muoverci... caz... ...siamo circondati dal fiume in piena".

Gli amici di Claudio postano tutti i numeri possibili per far scattare l'allarme: "Claudio chiamate questi, pare che il 118 sia in tilt... 0789/69502... 0789/52020... e 366/6617681".

EMERGENZA AD OLBIA
In ginocchio il comune di Olbia. Le piogge torrenziali, cadute per tutta la giornata, hanno creato grandissime difficoltà. Protezione civile e forze dell'ordine stanno cercando di verificare alcune segnalazioni relative a persone disperse. Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile sarebbero almeno 5 le persone che mancano all'appello. Tra loro anche un uomo e un bambino che sarebbero rimasti coinvolti nel crollo di un terrapieno in località Raica, nelle campagne a ovest della città. Un'altra segnalazione riguarda, invece, un'auto in balia di un fiume in piena in un'area non distante dall'ospedale Giovanni Paolo II. La città è percorsa in lungo e in largo dalle sirene delle squadre di soccorso alle prese con centinaia di richieste di intervento. Le strade impercorribili nel centro urbano sono una trentina, diverse frazioni risultano isolate.

BIMBI BLOCCATI NELLO SCUOLABUS
Un gruppo di bambini che lo scuolabus non è riuscito a riportare a casa trascorreranno la notte in alcuni alberghi della città. Diversi quartieri sono alle prese da ore con blackout elettrici. Anche molte strade di accesso alla cità sono state interrotte.

STATO DI EMERGENZA E SCUOLE CHIUSE
Diverse persone sono inoltre rimaste intrappolate nelle auto semisommerse dall'acqua e tratte in salvo in via Barcellona e via Vittorio Veneto, sulle direttrici per Tempio e Telti. Entrambe le strade sono intransitabili. Praticamente tutti i corsi d'acqua che attraversano la città sono esondati e seri disagi si registrano nell'agro, anche per la difficoltà a raggiungere le abitazioni. Domani le scuole resteranno chiuse. La giunta comunale ha intanto deliberato lo stato di calamità naturale e l'assessore comunale della Protezione civile, Ivana Russu, invita la popolazione a stare a casa, soprattutto nei piani superiori delle abitazioni.

SALVATE DUE DONNE TRAVOLTE DALL'ACQUA
Situazione drammatica anche in Gallura, dove due donne (che inizialmente risultavano disperse) sono state salvate dopo che, alla guida delle loro auto, sono state travolte dall'acqua che ha invaso le strade in località Maltana e Pinnacula, ad Olbia.

TRENO BLOCCATO PER ORE A SASSARI
Un treno regionale con 18 passeggeri a bordo è rimasto bloccato dalle 17.20 fino a oltre le 20 sui binari della linea Olbia-Chilivani, nel Sassarese, a causa dell'esondazione del torrente Enas. Trenitalia ha chiesto l'intervento di vigili del fuoco, polizia locale e Protezione civile per liberare la sede ferroviaria e mettere in salvo i viaggiatori che solo in serata hanno potuto raggiungere la stazione di Enas.
BILANCIO DEI DISPERSI SI AGGRAVA
Di ora in ora la situaziona peggiora. Cleopatra ha "lanciato" sulla Sardegna una bomba d'acqua: strade e case allagate per l'esondazione di fiumi, centinaia di sfollati, black-out elettrici, pesanti disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, ritardi nei collegamenti aerei e marittimi. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dopo un lungo colloquio telefonico col premier Enrico Letta, ha convocato urgentemente a Roma il Comitato operativo di Protezione civile per fare il punto. Il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, è già partito per la Gallura e domani mattina effettuerà un sopralluogo nelle zone più colpite.

OFFRO POSTI LETTO
Come improvvisa è stata la "bomba d'acqua", tanto immediata la reazione. E' già partita la solidarietà. Una pagina Facebook "Non lasciamo soli i nostri concittadini" ha già raccolto decine e decine di adesioni. Palau, la Caletta, Poltu Qualdu, Sassari, Cagliari. Chi ha una casa la mette a disposizione, Bed an breakfast e hotel aperti. C'è chi cerca di partire dal sud dell'isola con coperte e vestiti. Intanto tutti gli alberghi di Olbia sono aperti per ricevere gli sfollati.Anche le linee sono wifi open. Non lasciamoli soli è più che un hashtag: è la parola d'ordine.

Fortza Paris.
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CONVENZIONE CONGRESSO NAZIONALE : RISULTATI CASOLE D’ELSA E PROVINCIALE

Inserito da casoledelsa il 18 Novembre 2013

CONGRESSO NAZIONALE PD
CONVENZIONE PRESELEZIONE CANDIDATI
RISULTATI UNIONE COMUNALE DI CASOLE ‘ELSA:
RENZI 16 (46%)
CUPERLO 15 (43%)
CIVATI 4 (11%)
RISULTATI PROVINCIALI :
RENZI 1.941 (52,5%)
CUPERLO 1.228 (33,2%)
CIVATI 490 (13,3%)
PITTELLA 32 (0,8%)

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Guicciardini: “Oggi inizia una nuova storia del Pd senese. Da scrivere insieme”

Inserito da casoledelsa il 15 Novembre 2013

14 novembre 2013

Guicciardini: “Oggi inizia una nuova storia del Pd senese. Da scrivere insieme”

“Oggi si apre una fase nuova. Oggi non ci apprestiamo semplicemente a scrivere insieme una pagina nuova della nostra storia, ma iniziamo a scrivere una storia di cui tutti dobbiamo essere protagonisti”. E’ iniziato così l’intervento che Niccolò Guicciardini, neo segretario provinciale del Partito democratico senese, ha tenuto ieri, mercoledì 13 novembre, di fronte ai componenti dell’assemblea democratica. Nel corso dell’assemblea, inoltre, sono stati eletti il tesoriere, Rosanna Pugnalini, il presidente dell’assemblea, Silvana Micheli, la commissione di garanzia e i membri della direzione provinciale.

Il Pd, una casa aperta dove portare idee ed entusiasmo. “Il Pd– ha sottolineato Guicciardini – deve essere il luogo di tutti coloro che condividono i nostri valori, una casa aperta. Il Pd non è di proprietà di nessuno se non dell’entusiasmo di chi partecipa, vuole essere protagonista, dedica il proprio tempo e la propria intelligenza a promuovere un’idea o un’iniziativa. Per troppo tempo abbiamo rischiato di dare l’idea di essere un luogo chiuso oppure di proprietà di qualcuno. Questo non deve avvenire. Il Pd non è l’arena degli scontri individuali o degli interessi. Un partito che ha paura ad aprirsi – ha detto Guicciardini – è un non senso. Per questo dobbiamo rendere protagonisti i nostri iscritti e i nostri elettori. Dobbiamo dare la parola a chi, in modo disinteressato e appassionato, ci mette la faccia. Io sarò il segretario di tutti, ma sarò libero. Non accetterò alcun condizionamento individuale”.

La partecipazione serve ad uscire dalla crisi. “Chiusa questa prima fase di congressi – ha proseguito Guicciardini – ci troviamo subito di fronte al secondo grande momento di confronto del nostro Partito, che ci porterà l’8 dicembre ad eleggere il nuovo segretario e l’assemblea nazionale con le primarie. Nei prossimi giorni, ciascuno sosterrà il candidato che ritiene migliore con la propria libertà e col proprio entusiasmo. Un minuto dopo le primarie, avremo un segretario che sarà di tutti, ci lasceremo alle spalle le divisioni e lavoreremo tutti insieme per il Pd. Dobbiamo andare fuori, rendere i nostri circoli luoghi di confronto e crescita, dobbiamo far sì che il Pd senese sia uno strumento di riscatto e ripartenza per i tanti che si sentono esclusi o delusi dalla politica. Dobbiamo poter dire che partecipare nel Pd significa poter cambiare le cose e ripartire insieme, che la partecipazione politica è utile e serve a uscire dalla crisi”.

Un risultato da trasformare in spinta propulsiva. “Il risultato della mia candidatura ha superato qualunque aspettativa – ha detto Guicciardini -, il 78% è una percentuale straordinaria. Ma non è stata sostenuta e votata una persona, bensì un progetto politico. Per me, questo risultato non è una ragione per festeggiare, è la motivazione per sentirsi addosso una grande responsabilità e per impegnarsi al massimo per dare le gambe alle parole che abbiamo condiviso nei congressi. E’ il motivo per riscoprire le ragioni vere e profonde che ci spingono ad impegnarci in politica. Questo risultato dobbiamo dedicarlo a tutti coloro rimangono indietro in questo momento così difficile. ‘Dedicarlo’ nel senso di trasformarlo in una grande spinta propulsiva per un Pd che a Siena guarda fuori, si immerge nei problemi, sta pancia a terra con l’orecchio teso, agisce per trasformare la disperazione in speranza”.

Imparare dagli errori del passato per guardare al futuro. “L’avventura ‘congressuale’ – ha concluso Guicciardini – era cominciata con una domanda: il Pd può ripartire proprio da Siena? Ne ero convinto prima e ne sono convinto oggi, ancora di più. Nelle nostre terre, in questi anni, sono stati commessi errori, di cui paghiamo le conseguenze. E’ fondamentale fare autocritica, alla quale non mi sono mai sottratto. E’ fondamentale conoscere e riconoscere gli errori del passato per non commetterli in futuro. So di fare il segretario nel momento più difficile e con sfide durissime da affrontare. Ma le sfide difficili sono quelle più entusiasmanti. Non voglio però che le difficoltà in cui ci troviamo siano i nostri alibi. Voglio che ci prendiamo la responsabilità fino in fondo di quello che accadrà da oggi in poi e potremo avere successo solo se lavoreremo tutti insieme in un’unica direzione”.
- See more at: http://www.sienapartitodemocratico.it/pdsiena/guicciardini-%e2%80%9coggi-inizia-una-nuova-storia-del-pd-senese-da-scrivere-insieme%e2%80%9d/#sthash.bwfVt83F.dpuf

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Legge elettorale: Pd presenta odg per doppio turno, Pdl e M5S lo bocciano

Inserito da casoledelsa il 13 Novembre 2013

Legge elettorale: Pd presenta odg per doppio turno, Pdl e M5S lo bocciano

Bocciato in commissione Affari Costituzionali al Senato, con il voto contrario del Pdl e l’astensione del M5S, che al Senato equivale a un voto contrario, l’ordine del giorno sulla legge elettorale di Pd, Sel e Sc, che proponeva il doppio turno di coalizione.
Secondo quanto si apprende sono stati 11 i voti favorevoli (8 del Pd, escludendo la presidente della commissione Anna Finocchiaro che per prassi non vota, due di Scelta civica e uno di Sel), 10 quelli contrari (7 Pdl, due Lega e uno Gal) e 5 astensioni (4 M5S e 1 autonomie).

Il Partito democratico aveva in precedenza fatto sapere di aver raggiunto l’unanimità sull’ordine del giorno.
“Pensiamo che ci sia ancora spazio per discutere, vogliamo portare la commissione e l’Aula a decidere in tempi rapidi”.
E’ stato il commento del capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda all’esito della votazione.

“Siamo per la cancellazione del porcellum – ha aggiunto -, e per una legge che dia governabilità e la possibilità per i cittadini di scegliere i candidati. Abbiamo chiesto qualche giorno per riprendere i rapporti con gli altri gruppi parlamentari”.

“L’atteggiamento del Pdl, che rifiuta ogni proposta di mediazione, è totalmente irresponsabile. Spero che questo non nasconda la semplice volontà di conservare lo status quo”.
E’ il sospetto del senatore democratico Nicola Latorre.

“La nostra proposta iniziale era quella di proporre una legge elettorale maggioritaria uninominale a doppio turno – ha spiegato - ma poiché incontrava non poche resistenze si era optato per una soluzione di mediazione, prevedendo comunque come irrinunciabile ai fini della governabilità il doppio turno seppure di coalizione”.

“Il Pdl ha respinto anche questa opzione. Ciò premesso, il voto sull’ordine del giorno del Pd, di cui condivido integralmente i contenuti, a mio avviso doveva essere evitato. Mi auguro - conclude Latorre - che la sua bocciatura non comprometta l’approvazione di una legge elettorale che garantisca governabilità al Paese e non ridia fiato a quanti accarezzano l’idea di tornare a un proporzionale camuffato”.

La senatrice Laura Cantini su twitter ha commentato: “In commissione i 5stelle hanno bocciato la riforma elettorale a doppio turno insieme al PDL. Meditate. Popolo sovrano sì ma quando conviene”.

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ASSEMBLEA TERRITORIALE:OLTRE 340 DELEGATI ….

Inserito da casoledelsa il 13 Novembre 2013

11 novembre 2013

Il Pd senese proclama Guicciardini segretario: oltre 340 delegati parteciperanno all’assemblea territoriale

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Saranno 349 i delegati del Partito democratico senese che, mercoledì 13 novembre, alle ore 18, presso l’Auditorium della Confesercenti, in S.S 73 Levante, 10 a Siena, parteciperanno all’assemblea territoriale del partito.

L’assemblea, costituita dagli eletti nei congressi dei circoli del Pd che si sono svolti in questi giorni, sarà l’occasione per proclamare il segretario provinciale Niccolò Guicciardini, che ha riportato il 78,28 per cento dei consensi nei congressi, ed eleggere alcuni organismi del coordinamento territoriale del partito. L’incontro sarà aperto dalle comunicazioni della Commissione per il congresso e proseguirà con l’intervento del segretario provinciale, dopo la proclamazione da parte dell’assemblea di Guicciardini alla guida del Pd senese.
Saranno 349 i delegati del Partito democratico senese che, mercoledì 13 novembre, alle ore 18, presso l’Auditorium della Confesercenti, in S.S 73 Levante, 10 a Siena, parteciperanno all’assemblea territoriale del partito.
L’assemblea, costituita dagli eletti nei congressi dei circoli del Pd che si sono svolti in questi giorni, sarà l’occasione per proclamare il segretario provinciale Niccolò Guicciardini, che ha riportato il 78,28 per cento dei consensi nei congressi, ed eleggere alcuni organismi del coordinamento territoriale del partito. L’incontro sarà aperto dalle comunicazioni della Commissione per il congresso e proseguirà con l’intervento del segretario provinciale, dopo la proclamazione da parte dell’assemblea di Guicciardini alla guida del Pd senese.
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CENNI E MARIANI: IL GOVERNO INTERVENGA…..

Inserito da casoledelsa il 11 Novembre 2013

 

Riconoscere contributi e sgravi fiscali ai lavoratori e alle imprese colpite dalle alluvioni che tra il 21 e il 24 hanno interessato, in particolare, le province di Lucca e Siena; integrare le risorse previste dalla legge di stabilità da destinare al fondo per la Protezione civile per alluvioni; realizzare un sistema sempre più efficiente e per affrontare le emergenze, da affiancare ad un piano organico di messa in sicurezza del territorio che permetta una programmazione degli interventi necessari a ridurre il rischio delle aree più fragili. Sono queste, in estrema sintesi, i temi al cento della risoluzione presentata da Susanna Cenni e Raffaella Mariani, deputate del Partito democratico, sottoscritta anche da altri parlamentari toscani, in merito alla questione della messa in sicurezza del territorio, alla luce degli eventi alluvionali che, nei giorni scorsi, hanno colpito la Toscana.
Un fondo per far fronte alle urgenze del dissesto idrogeologico. “La violenta ondata di maltempo – affermano Cenni e Mariani – che nei giorni scorsi ha colpito la Toscana, ripropone ancora una volta il tema della messa in sicurezza del territorio. L’ultima alluvione ha provocato nella nostra Regione una vittima e molti danni per famigli e imprese. In tutta la Toscana sono stati oltre 70 i Comuni coinvolti: in provincia di Lucca, il bilancio dei danni ammonta ad oltre 64 milioni di euro e in provincia di Siena a circa 45 milioni di euro. La risoluzione che abbiamo presentato impegna il governo ad emanare un provvedimento ad hoc per istituire un fondo compartecipato dallo stato, dalle regioni e dagli enti locali, per far fronte alle urgenze provocate dal dissesto idrogeologico del territorio con indennizzi immediati per i danni”.
Agevolazioni fiscali e impegno per la difesa del suolo. “Chiediamo poi – continuano Cenni e Mariani – per le attività produttive colpite dalle alluvioni, come già chiesto anche da alcune associazioni economiche, una serie di agevolazioni fiscali, tra cui la sospensione dei pagamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, disponendo che il pagamento degli adempimenti tributari e non tributari dopo la sospensione dei termini sia effettuato in forma rateale, senza applicazione di sanzioni e interessi. Rispetto alla Legge di stabilità, inoltre, chiediamo che maggiori risorse vengano inserite per la difesa del suolo e la riduzione del rischio idrogeologico. Un obiettivo che potremo raggiungere soltanto coinvolgendo Regioni, enti locali, imprese e cittadini affinché questo tema divenga una priorità per il nostro Paese. A questo proposito la risoluzione impegna il governo ad avviare, in tempi rapidi, un piano ambientale per gli investimenti necessari al riassetto idraulico e idrogeologico e alla prevenzione di eventi alluvionali, negoziando con l’Unione Europea un allentamento del patto di stabilità anche per comuni e regioni, in modo che gli enti locali e territoriali possano realizzare gli interventi progettati, anche di prevenzione, con risorse proprie, disponibili, ma bloccate da vincoli di bilancio”.

Riconoscere contributi e sgravi fiscali ai lavoratori e alle imprese colpite dalle alluvioni che tra il 21 e il 24 hanno interessato, in particolare, le province di Lucca e Siena; integrare le risorse previste dalla legge di stabilità da destinare al fondo per la Protezione civile per alluvioni; realizzare un sistema sempre più efficiente e per affrontare le emergenze, da affiancare ad un piano organico di messa in sicurezza del territorio che permetta una programmazione degli interventi necessari a ridurre il rischio delle aree più fragili. Sono queste, in estrema sintesi, i temi al cento della risoluzione presentata da Susanna Cenni e Raffaella Mariani, deputate del Partito democratico, sottoscritta anche da altri parlamentari toscani, in merito alla questione della messa in sicurezza del territorio, alla luce degli eventi alluvionali che, nei giorni scorsi, hanno colpito la Toscana.


Un fondo per far fronte alle urgenze del dissesto idrogeologico. “La violenta ondata di maltempo – affermano Cenni e Mariani – che nei giorni scorsi ha colpito la Toscana, ripropone ancora una volta il tema della messa in sicurezza del territorio. L’ultima alluvione ha provocato nella nostra Regione una vittima e molti danni per famigli e imprese. In tutta la Toscana sono stati oltre 70 i Comuni coinvolti: in provincia di Lucca, il bilancio dei danni ammonta ad oltre 64 milioni di euro e in provincia di Siena a circa 45 milioni di euro. La risoluzione che abbiamo presentato impegna il governo ad emanare un provvedimento ad hoc per istituire un fondo compartecipato dallo stato, dalle regioni e dagli enti locali, per far fronte alle urgenze provocate dal dissesto idrogeologico del territorio con indennizzi immediati per i danni”.


Agevolazioni fiscali e impegno per la difesa del suolo. “Chiediamo poi – continuano Cenni e Mariani – per le attività produttive colpite dalle alluvioni, come già chiesto anche da alcune associazioni economiche, una serie di agevolazioni fiscali, tra cui la sospensione dei pagamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, disponendo che il pagamento degli adempimenti tributari e non tributari dopo la sospensione dei termini sia effettuato in forma rateale, senza applicazione di sanzioni e interessi. Rispetto alla Legge di stabilità, inoltre, chiediamo che maggiori risorse vengano inserite per la difesa del suolo e la riduzione del rischio idrogeologico. Un obiettivo che potremo raggiungere soltanto coinvolgendo Regioni, enti locali, imprese e cittadini affinché questo tema divenga una priorità per il nostro Paese. A questo proposito la risoluzione impegna il governo ad avviare, in tempi rapidi, un piano ambientale per gli investimenti necessari al riassetto idraulico e idrogeologico e alla prevenzione di eventi alluvionali, negoziando con l’Unione Europea un allentamento del patto di stabilità anche per comuni e regioni, in modo che gli enti locali e territoriali possano realizzare gli interventi progettati, anche di prevenzione, con risorse proprie, disponibili, ma bloccate da vincoli di bilancio”.

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