“Ripartiamodaqui”: il concorso fotografico per la Festa democratica di Siena

Inserito da casoledelsa il 31 Luglio 2013

Un concorso fotografico per raccogliere immagini di condivisione e partecipazione su tutto il territorio della provincia di Siena. È quello proposto dal Partito democratico provinciale senese in vista della tradizionale Festa democratica di Siena, che si terrà negli spazi della Fortezza Medicea da giovedì 8 a domenica 25 agosto. Le foto raccolte saranno selezionate da un’apposita commissione e andranno ad allestire la mostra presso lo spazio dibattiti, dove sarà possibile avere le informazioni necessarie per votare l’immagine che più si preferisce.

Il regolamento in breve. Le foto, scattate con una macchina fotografica o con uno smartphone, possono ritrarre scene di condivisione e partecipazione ai valori del Partito democratico scattate su tutto il territorio provinciale, ad esempio scene di lavoro, di festa, di dibattito, di collaborazione e di impegno per il raggiungimento di uno scopo comune. Le immagini dovranno essere inedite e prive di diritti d’autore e potranno essere postate, entro martedì 6 agosto, sulla pagina Facebook della Festa democratica https://www.facebook.com/festademocraticasiena, oppure su Twitter o Instagram utilizzando l’hashtag #ripartiamodaqui. Il regolamento completo del concorso è consultabile on-line sul sito www.sienapartitodemocratico.it

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Le regole ci sono, perché cambiarle?

Inserito da casoledelsa il 31 Luglio 2013

Si rischia di spostare l’attenzione su una questione puramente regolamentare invece di riformare il Paese – L’intervento di Luigi Dallai, Europa

L’ennesima riapertura del dibattito sulle regole per l’elezione del segretario nazionale del Partito democratico, rischia di spostare l’attenzione del paese su una questione puramente regolamentare rispetto a quello che invece è il nodo centrale, ancora irrisolto, del Partito democratico ovvero quale sia la sua funzione e quali siano i suoi obiettivi di riforma dell’Italia.

L’attuale classe dirigente ha svolto un ruolo fondamentale nella storia di questo paese, dimostrandosi capace di superare le divisioni che avevano caratterizzato lo scenario politico italiano durante la Guerra fredda. Per la sinistra è stato il percorso che può essere riassunto in una nota frase pronunciata da Massimo D’Alema a seguito della sua travagliata elezione a segretario del Pds nel 1994: portare la sinistra italiana al governo del paese. Per il centro sinistra più in generale, questo percorso ha significato la scomposizione e la ricomposizione delle forze di sinistra cattoliche, laiche e progressiste intorno ad un progetto alternativo rispetto all’Italia di Berlusconi, che si è concretizzato nel primo governo Prodi, fase embrionale del progetto di Partito democratico.

Questo ruolo fondamentale, che ha visto coinvolto a vario titolo l’intero gruppo dirigente del Partito democratico merita rispetto. Però oggi, è inevitabile constatare come questo gruppo dirigente abbia esaurito la propria funzione storica. Si tratta di un’osservazione che poteva essere fatta, e qualcuno l’ha avanzata, già nei giorni successivi alle elezioni politiche del 2008 quando il Partito democratico pur avendo raggiunto un risultato storico si dimostrava incapace di costruire una valida alternativa di governo per il paese. Oggi, a quasi vent’anni dalla prima vittoria di Silvio Berlusconi, l’Italia è più debole, più povera, più impaurita eppure l’unica soluzione possibile a seguito del risultato elettorale delle ultime elezioni politiche è stata la rielezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica e la formazione di un governo di larghe intese, proprio con Silvio Berlusconi. Queste scelte dolorose seguono anni di instabilità politica, in cui l’attuale gruppo dirigente del centrosinistra si è alternato in maniera confusa in ruoli di governo e di opposizione, perdendo nel tempo il contatto con il paese e con il proprio elettorato. Lontana ormai dalle esperienze amministrative che rendono vivo il contatto con i cittadini, una generazione politica che ha fatto scelte storiche negli anni ‘90, è sopravvissuta di sola tattica, in una serie di mosse di piccolo cabotaggio, che lette con gli occhiali di oggi, appaiono come tentativi di autoconservazione. Con questa premessa, il congresso del Partito democratico, così come i destini del governo Letta possono essere interpretati in maniera divergente.

Da una parte c’è il dovere di offrire una prospettiva riformista al paese, che chiede a tutta la classe politica un profondo cambiamento di direzione. È in questa chiave che il senso di responsabilità ha chiamato i deputati democratici a sostenere il governo Letta, pur nella totale insoddisfazione rispetto all’attuale situazione politica. Dall’altra parte il governo Letta, malgrado le indubbie capacità del premier, può essere interpretato come l’ennesimo passaggio di conservazione degli ultimi vent’anni di politica italiana. Una situazione in cui non è chiaro chi siano gli alleati e chi siano gli avversari, e che ha trovato la sua espressione più bassa nel voto contro Romano Prodi a presidente della Repubblica, il simbolo della stagione più bella del centro sinistra italiano che questa situazione invece voleva scardinare. Così arriviamo al congresso del Partito democratico, e agli esiti della direzione nazionale di venerdì pomeriggio. Ancora una volta sono due le possibili chiavi di lettura.

Da una parte c’è il terrore del confronto, del cambiamento, tanto che con colpevole leggerezza si rimescolano le carte chiedendo ad un organismo eletto ormai quattro anni fa, di fare scelte che non gli competono, violando tutti i dispositivi statutari. Dall’altra c’è una generazione, non solo anagrafica, che ha dimostrato di non temere l’apertura e il confronto. Come leggere altrimenti il sostanziale accordo rispetto ad un congresso ravvicinato ed aperto espresso da tutti i candidati alla segreteria nazionale? Le regole ci sono, lo statuto è chiarissimo su ogni dettaglio dei congressi regionali e nazionali. Se le regole non piacciono si possono cambiare, ma il nodo è un altro: perché cambiarle? Se il timore è che il congresso, così come concepito nel nostro statuto, aperto e partecipato, possa far emergere un’insoddisfazione del nostro elettorato rispetto all’attuale gruppo dirigente, non c’è da aver paura, quest’insoddisfazione già c’è, basta farsi un giro di circoli e nelle tante feste democratiche.

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FESTA PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2013

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Elezione nuovo segretario Circolo Casole-Cavallano

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2013

All’assemblea di ieri sera, lunedì 29 luglio, è stato eletto come nuovo segretario del Circolo Casole- Cavallano Dario Conte.

Oltre a ringraziare Dario Conte per la disponibilità mostrata, mi preme , ancora una volta, ringraziare Alice Grassi per il lavoro svolto in questi anni.

In un momento storico come questo, dove la gente sente forte l’esigenza di una ventata di aria nuova e chiede un palcoscenico  politico fatto anche di facce diverse, ritengo che il nuovo segretario di Casole debba ripartire proprio da qui , che è poi  è quello che con  Alice era stato iniziato.

Lo scenario nazionale non ci aiuta, forte è lo scollamento tra la politica e la gente e ancor più forte è quella tra i partiti e la gente, ed è con questo quadro che dobbiamo fare i conti, ma nei territori, e noi a Casole, dobbiamo tenere bene a mente, però, che nei prossimi mesi ci attendono sfide importanti e ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti per affrontarle al meglio, così come ci sarà bisogno di compattezza, correttezza, serietà, responsabilità ed umiltà;  questo è il lavoro che tutti dovremmo riuscire a fare e questo è il mio l’appello che non rivolgo solo a Dario, ma a tutti gli iscritti ed ai militanti.

Il confronto politico, se corretto, può diventare un accezione positiva per costruire quella sintesi politica di cui abbiamo davvero bisogno.

Tra qualche mese, poi, ci sarà il congresso , e questo sarà un passaggio importante per il nostro partito, non solo perché mi auguro che sia occasione di dibattito, una volta tanto, sui contenuti, ma anche perché, evidentemente, nei nostri territori  e quindi anche a Casole, sarà forse l’ultima occasione di confronto politico prima della volata della amministrative 2014.

Claudia Rumachella

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COMUNICATO ANPI PROVINCIALE

Inserito da casoledelsa il 29 Luglio 2013

                                                  
ANPI

                 ASSOCIAZIONE 
NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

                                       Comitato
Provinciale di Siena

 

 

oggetto: Comunicato stampa

 

 

In occasione della  rievocazione della caduta del fascismo ( 25
luglio 1943) il Comitato provinciale dell’ANPI, recandosi alla
“Porcareccia” ed  a ” Casa
Giubileo”,  purtroppo ha dovuto
costatare che era stato compiuto  un atto
vandalico di enorme gravità. Dai cartelli che ricordano il rastrellamento e la
fucilazione dei 19 Partigiani da parte dei fascisti nel 1944, è stato abrasato
e reso illeggibile il nome di Vittorio Meoni. L’unico che pur gravemente ferito
riuscì a salvarsi e testimoniare la dinamica di quel terribile eccidio.

 

Forse qualc’uno ha pensato di
poter proseguire oggi, nell’anonimato, ciò che non riuscì al plotone di
esecuzione fascista: far scomparire dal necessario ricordo di quel terribile
assassinio Vittorio Meoni, la cui testimonianza, dopo la vittoria del 25 Aprile
1945, portò alla cattura  alla condanna
dei fascisti che lo avevano ordinato e di quelli che lo avevano eseguito.

 

Per fortuna Vittorio Meoni non
solo è ancora fra noi, ma da Presidente provinciale dell’ANPI, prosegue il suo
instancabile impegno di antifascista militante, di educatore alla democrazia,
alla tolleranza e di strenuo difensore della Costituzione della Repubblica nata
dalla Resistenza.

 

L’ANPI manifesta perciò la sua
più ferma solidarietà al suo Presidente ed il più totale sdegno per l’atto  compiuto da qualc’uno dei
“neofascisti” che tuttora si aggirano anche in provincia di Siena. E
convinta che nulla ormai potrà riportarci indietro nel tempo, riafferma con
forza che nessuno deve permettersi di cancellare i “simboli della
memoria” dei terribili sacrifici di vite umane che furono necessari per
abbattere la dittatura fascista , liberare l’Italia dalle truppe naziste.

 

Per questo, di fronte ad un atto
vile, che  ripugna alla coscienza di
tutti i sinceri democratici, l’ANPI esprime profonda preoccupazione  per il 
riemergere di rigurgiti di tipo fascista non sufficientemente
contrastati, e la propria volontà di combatterli con tutti gli strumenti che la
democrazia e la Costituzione della Repubblica 
ci mette a disposizione, perché atti di 
inciviltà come quello sopra ricordato non abbiano più a ripetersi.

 

P.Il Comitato Provinciale ANPI

Il Vice Presidente

Riccardo Margheriti

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PISTA RIVELLINO: 3 AGOSTO 2013 - SERATA DI BALLO

Inserito da casoledelsa il 23 Luglio 2013

SABATO 03 AGOSTO 2013:

- Ore 21.00 - Pista Rivellino - Serata di Ballo  CON “O.S.E’”

ORGANIZZAZIONE PD CASOLDELSA

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IL PD DEDICA A LAURA PRATI LA GIORNATA SULLA P.A. DI MERCOLEDI’ 24

Inserito da casoledelsa il 23 Luglio 2013

Il presidente del Forum Pubblica amministrazione del Pd Sergio D’Antoni: ‘Nel ricordare la figura di questo sindaco valoroso e coraggioso abbiamo deciso di dedicare a lei l’iniziativa sulla Pubblica amministrazione che si terrà il prossimo 24 luglio. Per ricordare che sono i buoni amministratori come Laura a rendere concreti e fruibili i più importanti diritti della persona e del cittadino. Anche per questo, oggi, diciamo grazie a Laura e ci stringiamo ai suoi cari’

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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, 22 MILIONI PER 100 NUOVI BUS

Inserito da casoledelsa il 22 Luglio 2013

Trasporto pubblico locale, 22 milioni per 100 nuovi bus
FIRENZE – Circa 22 milioni, di cui 13 milioni e 600mila di risorse pubbliche, per comprare un centinaio di nuovi bus, urbani ed extraurbani. La decisione arriva dalla Giunta regionale toscana, che nella seduta di oggi ha approvato un provvedimento che destina queste risorse all’acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico su gomma.

Il contributo pubblico di 13, 6 milioni deriva dalla somma di 8 milioni di fondi ministeriali, 5 milioni di fondi europei e quasi 600mila euro di economie. Alle risorse destinate dalla Regione si sommeranno quelle delle aziende di trasporto, per un investimento totale di 22 milioni.

“Il parco dei mezzi pubblici ha bisogno di essere rinnovato – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – e la Regione sta investendo molto su questo aspetto. Mezzi nuovi sono fondamentali per garantire non soltanto per il confort dei viaggiatori, ma anche l’affidabilità del servizio. A questo dobbiamo aggiungere una riflessione sulla tutela della qualità dell’aria. Oggi, anche grazie a risorse destinate nel 2012 all’acquisto di mezzi a ridotto impatto ambientale, quasi un quarto dei nuovi mezzi usa alimentazione a metano, elettrici, ibridi, diesel euro 5, diesel EEV. Con queste nuove risorse cofinanzieremo l’acquisto di altri 80-100 autobus nuovi, che saranno presto introdotti sulle linee urbane ed extraurbane della regione”.

I nuovi autobus saranno acquistati dalle attuali aziende di trasporto pubblico che riceveranno il confinanziamento regionale in percentuale variabile in base al tipo di mezzi richiesti: meno inquinante sarà il mezzo scelto, maggiore sarà la percentuale di finanziamento pubblico. Si andrà dal 55% per i bus a gasolio Euro 6, fino ad un massimo del 70% per i bus a metano.

“Il rinnovo del parco mezzi su gomma – ha concluso l’assessore – oltre che una necessità oggettiva di fronte ad una parco circolante obsoleto, è anche una risposta concreta alle difficoltà di un settore industriale da troppo tempo trascurato. Manca infatti una politica nazionale dei trasporti, che chiediamo a gran voce anche come Conferenza delle Regioni. Vogliamo rimettere a fuoco la centralità del servizio e stabilire un piano d’azione sul fronte degli investimenti pubblici per l’acquisto di nuovi autobus più confortevoli, più efficienti e più ambientalmente sostenibili”.

Gli autobus acquistati con cofinanziamento regionale saranno vincolati all’uso nel servizio pubblico e dopo la gara europea per l’individuazione del nuovo gestore unico passeranno in dote al vincitore

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RIMOR: CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA AL POSTO DELLA MOBILITA’

Inserito da casoledelsa il 22 Luglio 2013

RIMOR: cassa integrazione straordinaria
al posto della mobilità

Sottoscritto un accordo tra sindacati ed azienda che prevede
la ripresa produttiva dal 25 luglio

Poggibonsi, 19 luglio 2013 – Oggi presso lo stabilimento RIMOR di Poggibonsi la RSU
e le organizzazioni sindacali FIOM CGIL e FIM CISL si sono incontrate con
l’Azienda per l’esame congiunto della procedura di mobilità aperta lo scorso 12
luglio.

Le parti, “nel proseguo degli impegni ed obbiettivi comuni per la
salvaguardia produttiva ed occupazionale presi negli incontri dei giorni scorsi
anche a livello istituzionale”, hanno sottoscritto un accordo con un percorso
condiviso che prevede che in alternativa alla procedura di mobilità l’Azienda
inoltri  una richiesta di apertura di cassa integrazione
straordinaria per crisi.

“Condizione – spiegano FIOM CGIL e FIM CISL – che permetterà di guardare ad
un futuro produttivo ed occupazionale in previsione di un possibile progetto di
rilancio dell’azienda e che passerà attraverso una minima ripresa produttiva a
partire dal 25 luglio”.

“In questo contesto – aggiungono i lavoratori della RIMOR, la RSU e i
sindacati FIOM CGIL e FIM CISL – chiediamo alle Istituzioni di supportare ed
accompagnare questo percorso di rilancio di un marchio storico e di un sito
produttivo così importante della camperistica, indispensabile per la condizione
occupazionale e professionale dell’azienda e dell’indotto”.

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L’UNIVERSITA’ DI SIENA E’ L’ATENEO MIGLIORE D’ITALIA

Inserito da casoledelsa il 19 Luglio 2013

L’Ateneo senese si aggiudica la prima posizione nella categoria dei medi atenei (da 10.000 a 20.000 iscritti), e con il punteggio di 103,4 risulta essere l’Ateneo con il punteggio più alto in assoluto tra tutte le università italiane.
La classifica tiene conto di numerosi indicatori: servizi (mensa e alloggio), borse e contributi, strutture (aule e biblioteche), web e internazionalizzazione e anticipa quella più dettagliata sulle singole aree disciplinari.
Ottimi anche i risultati anticipati sulla didattica: sono quattro le aree disciplinari, socio-politica, chimico-farmaceutica, giuridica e letterario-umanistica, che si trovano tra le prime tre posizioni a livello nazionale.
“E’ una grande soddisfazione - ha detto il rettore Angelo Riccaboni – che dimostra che avere come priorità gli studenti premia sempre. L’ottima valutazione ottenuta evidenzia la qualità del lavoro che i docenti e il personale tecnico-amministrativo del nostro Ateneo stanno svolgendo da anni con passione e tenacia, superando le oggettive difficoltà economiche ereditate, che stiamo risolvendo con grande impegno e sacrificio. Con tutti loro intendo condividere i numerosi messaggi di felicitazione pervenuti in queste ore”. “Circa la metà dei nostri studenti – prosegue Riccaboni - viene da fuori Regione, cioè ci sceglie perché percepisce la qualità dell’insegnamento e dei servizi, per i quali un contributo fondamentale è fornito dal Diritto allo studio regionale, che ringrazio in maniera sentita per la vicinanza sempre mostrata. Sicuramente i giudizi positivi che emergono dalla classifica costituiscono una presentazione di valore per gli studenti e le famiglie che devono decidere di investire sul futuro. Nello spirito del Progetto USiena Welcome, appena lanciato, stiamo integrando sempre di più i nostri servizi con quelli della città e stiamo promuovendo progetti con la nuova amministrazione comunale, con la Provincia, la Regione e altre istituzioni per accrescere le opportunità occupazionali su vari temi, fra cui sviluppo sostenibile, scienze biomediche e nuove forme di valorizzazione del patrimonio culturale, tali da fornire ulteriore capacità attrattiva”.

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