Povera una famiglia su sei, serve subito un piano straordinario

Inserito da casoledelsa il 11 Aprile 2013

ulla povertà non si scherza. In Italia una famiglia su sei è povera e la soglia di povertà è di circa 8.500 euro. E’ quanto emerge dall’indagine della BCE sui bilanci delle famiglie nell’aerea dell’euro.
La soglia di povertà nazionale è al 16,5% contro il 13% dell’area euro. Mentre se si considera la soglia di povertà unica ( che tiene conto dei diversi livelli di prezzi e tratta tutte le nazioni come unico paese), la percentuale dell’Italia sale al 20% e per l’area euro al 14,6%.

Allarmanti anche i dati che ci arrivano dall’Istat. Crolla il potere d’acquisto, crolla anche il reddito ma soprattutto naufraga la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, pari all’8,2% nel 2012: è il livello annuo più basso da quando è disponibile il dato, cioè dal 1990.

“La fotografia scattata dall’Istat è impressionante - ha commentato il deputato del Pd Francesco Boccia - e racconta il paese reale che non è quello oggi rappresentato da chi scimmiotta la prima repubblica e annuncia folkloristiche occupazioni delle istituzioni democratiche”.

Duri i commenti dei democratici verso le parole di Grillo che ha ironizzato sul suo blog su un argomento così delicato e che coinvolge tante famiglie italiane.

“Si vede che Beppe Grillo è un miliardario e dunque non ha la più vaga idea di cosa sia la povertà. Non a caso si permette di ironizzare. Ha fatto bene invece Bersani a promuovere una manifestazione contro la povertà”, ha incalzatoLivia Turco, presidente del Forum Politiche Sociali e Immigrazione del PD.

“Si tratta di una scelta giusta oltre ad essere un segnale importante. Questo tema deve essere affrontato tutti i giorni, coinvolgendo i circoli e le aree del territorio più esposti. Il prossimo governo – ha aggiunto Turco - metta quindi in atto, tra i suoi primi provvedimenti, il reddito minimo garantito sulla base dell’esperienza di Prodi, investa nel fondo per le politiche sociali e applichi il reddito minimo di inserimento.

Questa manifestazione dimostra cosa intenda il PD quando parla di governo di combattimento che comprendano e condividano i problemi reali delle persone. Bersani è la persona giusta per affrontare con tenacia queste tematiche ed è per questo che sostengo e appoggio pienamente le sue scelte”.

Sabato 13 Aprile il PD unito contro la crisi.
Iniziativa promossa dai circoli PD di Scampia, San Salvario, Corviale, Torbellamonaca, Laurentino e San Basilio

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il segretario provinciale esprime il suo dissenso sulla nomina di Alberto Monaci come “grande elettore” per la Regione Toscana

Inserito da casoledelsa il 11 Aprile 2013

Niccolò Guicciardiani sulla decisione della scelta dei “Grandi ellettori” per la Regione Toscana.

Nel nome del rinnovamento della politica,  il gruppo Pd in Regione ha preferito Alberto Monaci a Matteo Renzi come grande elettore alla prossima elezione del Presidente della Repubblica! Esprimo tutto il mio dissenso su questa scelta e pieno sostegno ai consiglieri regionali che hanno sostenuto l’ipotesi di Matteo Renzi! Mi piaceva anche l’idea, in alternativa, di una figura del mondo della cultura Toscana! Si parla di rinnovamento, poi?

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La questione morale, indignazione, difesa beni comuni.

Inserito da casoledelsa il 11 Aprile 2013

La “questione morale”, “l’indignazione”, “difesa beni comuni”,  sono temi e argomenti di forte attualità in questo periodo.

“Sa indignarsi chi non ha perso la speranza”: queste parole antiche non hanno perso nulla della loro forza, che rileva in un lampo la virtù dell’indignazione.  Come “cittadino” sono indignato quando oggi nell’udienza presso il Tribunale di Siena  per “Poggio Marino” il Comune di Casole come parte offesa era ancora assente.

Scrive Salvatore Settis nella sua ultima opera letteraria “ Azione popolare  - cittadini per il bene comune” Chi vuol combattere in nome del “bene comune” ha dalla sua non i propri interessi da difendere, bensì l’enorme forza morale di chi pensa, disinteressatamente, non a se stesso ma agli altri. “Bene comune” vuol dire coltivare visioni lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità  dei cittadini , vuol dire anteporre l’interesse a lungo termine di tutti all’immediato profitto dei pochi, vuol dire prestare priorità attenzione ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità. E’ così che difende il “bene comune”  l’Amministrazione di Casole?

Era Luglio 1981 quando Enrico Berlinguer  rilasciava ad Eugenio Scalfari una lunga intervista dove dava violente scudisciate ai Partiti politici e a chi li rappresentava  sostenendo “La Questione Morale”.

Vorrei proprio che il Sindaco di Casole parlasse ai cittadini spiegando il suo pensiero da ex uomo di sinistra di come vive e giustifica questo conflitto  di doppio ruolo (andato oggi in scena al Tribunale di Siena)  tra chi è chiamato a difendere l’interesse comune e da chi questo interesse comune lo ha danneggiato?

Casole d’Elsa, 9 Aprile 2013             Bruno Melani

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