MARRONI: SISTEMA SANITARIO TOSCANO SOLIDO, BENE STRUTTURATO E IN CRESCITA

Inserito da casoledelsa il 28 Marzo 2013

 

 

La comunicazione dell’assessore in Consiglio regionale  ”Il Sistema Sanitario Toscano, anche in tempi di
crisi, è solid
o, ben strutturato e in crescita.
Abbiamo affrontato una crisi economica senza precedenti, mantenuto il livello
dei servizi e migliorato molte performance, continuato a investire e innovare,
contenuto i costi operativi, rinnovato e potenziato il sistema dei controlli;
pensato, approvato, affrontato e iniziato una profonda ed epocale
riorganizzazione. Quanto ai bilanci, è notizia della settimana scorsa che il
Tavolo Ministeriale ha valutato positivamente la sanità toscana anche per il
2011″. Questo il senso della comunicazione che l’assessore al diritto alla
salute Luigi Marroni ha fatto oggi pomeriggio in Consiglio, in risposta a una
richiesta del Pdl di illustrare lo stato della riforma dell’organizzazione del
SST, la situazione dei bilanci, e quanto è stato fatto dal giugno scorso ad
oggi in tema di sanità e welfare.

“Il processo di innovazione da noi avviato - ha detto l’assessore in
apertura della sua comunicazione - risponde ad un’esigenza strategica che mira
a ripensare un efficiente sistema sanitario nel momento in cui deve misurarsi
con le risorse disponibili, le innovazioni organizzative, le nuove conoscenze
tecniche e scientifiche. Questa è la vera partita che come giunta ci siamo
imposti di giocare. Per rispondere a una riduzione effettiva del Fondo
Sanitario senza precedenti, unita a manovre nazionali di spending review, che,
se non si fosse agito con tempestività e fermezza, avrebbero reso certa
l’insostenibilità del sistema - ha sottolineato - abbiamo dovuto trovare
strumenti e metodi in grado di rafforzare il sistema nel medio-lungo periodo,
con l’obiettivo primario di continuare a garantire gli ottimi standard di
erogazione dei servizi raggiunti grazie ad anni di impegno costante delle
istituzioni e di tutti i lavoratori”.

L’assessore ha poi illustrato gli obiettivi raggiunti in questi anni
dalla sanità toscana, la situazione dei bilanci e le iniziative messe in atto
per potenziare i controlli, e la riorganizzazione del SST avviata da luglio
scorso.

La sanità toscana: risultati di anni di buona gestione

- La speranza di vita: i toscani vivono più a lungo. Un toscano ha
un’aspettativa di vita di 79,9 anni se maschio e di 84,9 se femmina (media
italiana rispettivamente 79,2 e 84,4).

- La mortalità generale in costante e progressiva diminuzione e sempre minore
di quella italiana. La mortalità infantile (nel primo anno di vita) è diminuita
in Toscana nel corso degli anni, assestandosi intorno al 2,6 per 1.000 nati nel
biennio 2007-2008, rispetto a una media italiana di 3,3; la mortalità
perinatale (a 6 giorni dalla nascita) è di 1,9 morti ogni 1.000 nati vivi
(media italiana 2,4). Mortalità generale: 107.88 ogni 10.000 residenti nei
maschi e 67.88 ogni 10.000 residenti femmine (media italiana, rispettivamente
110.92 e 69.46. Diminuisce la mortalità per tumori, sia nei maschi che nelle
femmine in tutte le classi di età. La sopravvivenza migliora anche grazie ad un
miglioramento nelle cure e nella prevenzione.

- Esiti e qualità in ospedale. Nel Programma nazionale Esiti 2012, del
Ministero della salute e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali), la Toscana è nel gruppo di testa e migliora più delle altre
regioni. Questo significa che è in grado di salvare più vite ed evitare più
morti.

- Gli stili di vita: i toscani si muovono di più. La percentuale di sedentari
tra i 18 e i 69 anni nel 2010 è pari al 29% in Toscana e al 31% in Italia. In
media, 7 bambini toscani di 8-9 anni su 100 sono obesi, contro 11 della media
italiana; e 8 adulti (media italiana 10).

- Il tasso di ospedalizzazione va nella direzione dell’appropriatezza.
Diminuiscono i ricoveri inappropriati, aumentano gli interventi chirurgici.

- La qualità delle cure è ulteriormente migliorata. Per le fratture di femore
nel 2011 la Toscana arriva al 60% di fratture operate nelle 48 ore e nel 2012
raggiunge il 71%, contro una media nazionale ferma al 39%. Siamo l’unica
regione in Italia ad aver ottenuto tali risultati di miglioramento.

- Gli accessi al pronto soccorso sono leggermente diminuiti. 1.182.330 accessi
nel 2011; 1.098.897 accessi nel 2012. Segno che la popolazione fa un utilizzo
sempre più corretto di questo servizio e che aumenta la risposta che il
cittadino trova nei servizi offerti dai medici di base.

- I servizi territoriali sono nettamente migliorati. Il lavoro svolto dai
medici di famiglia e l’attivazione sempre più ampia del programma Sanità
d’iniziativa e del Chronic Care Model ha permesso di ridurre le
ospedalizzazioni per patologie croniche.

- La Toscana produce innovazione clinica a livello nazionale ed europeo. Tra le
azioni di valore assistenziale e scientifico più significative, si ricorda la
strategia adottata nel 2012 per lo screening del tumore della cervice uterina:
la Toscana è passata dal Pap test al test Hpv. Questo pone la Toscana
all’avanguardia in Italia nell’innovazione e trasferisce in un programma di
screening anni di fruttuosa ricerca scientifca, di cui Ispo (Istituto per lo
studio e la prevenzione dei tumori) è stato protagonista.

- Il giudizio dei cittadini toscani a dicembre 2012. Nell’ultimo trimestre 2012
il Mes (Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di
Pisa) ha effettuato un’indagine telefonica di soddisfazione della popolazione
sui servizi pubblici. Su un totale di circa 2.600 interviste, oltre il 50% dei
cittadini è più che soddisfatto del servizio sanitario toscano, che risulta
essere il servizio più apprezzato, e solo il 2,6% si dichiara totalmente
insoddisfatto.

L’equilibrio economico e i bilanci

“Nonostante alcuni gravi fatti accaduti negli ultimi anni, il sistema sanitario
regionale è sano - ha chiarito l’assessore Marroni - Lo dimostra, in modo
inconfutabile, il fatto che la Regione Toscana fino ad oggi non è mai stata
sottoposta ad alcun tipo di piano di rientro, superando sempre la verifica da
parte dello specifico Tavolo Ministeriale istituito per verificare il rispetto
degli adempimenti a carico delle Regioni. Voglio sottolineare che solo altre 7
Regioni oltre alla Toscana oggi non sono in piano di rientro. Ed è notizia
della scorsa settimana che il Tavolo ha valutato positivamente la sanità
toscana anche per l’anno 2011. Questo significa che fino al 2011 compreso (sono
inclusi quindi tutti gli effetti della vicenda della Asl di Massa) è stato
confermato che dal punto di vista economico la sanità toscana è in pareggio”.
L’assessore ha sottolineato quanto sia “fuorviante utilizzare, come è stato
fatto nelle scorse settimane, risultati economici infra-annuali e cumulativi
aziendali, e anche trarre conclusioni sull’andamento complessivo del sistema
regionale, sommando i risultati economici di più aziende”.

La vicenda di Massa - ha spiegato Marroni - ha indotto la Regione a rafforzare,
in aggiunta ai molti già esistenti, l’intero sistema dei controlli, anche
attraverso l’inserimento di nuove forme di monitoraggio e verifica. Oltre alla
certificazione dei bilanci, avviata ormai dalla Toscana da diversi anni (non è
resa obbligatoria da leggi nazionali, e la Toscana è l’unica regione in Italia
ad avere la prevalenza dei bilanci delle aziende certificata), la Toscana ha
introdotto importanti nuovi strumenti di monitoraggio e controllo. Questi i
principali:

- bilancio “autorizzativo”

- monitoraggio regionale trimestrale in aggiunta all’usuale monitoraggio
mensile

- revisione e approfondimento del sistema dei controlli regionali sui bilanci

- controlli interni ispirati a D.Lgs 231/01 e L.262/05

- gestione sanitaria accentrata

- certificazione del coordinamento dei controlli.

“Il problema non è quindi ridurre il deficit, in quanto il deficit non c’è - ha
osservato Luigi Marroni - Il tema vero è come affrontare due straordinari eventi
che rendono il mantenimento dell’attuale pareggio economico sempre più
difficile”. E cioè, la riduzione significativa e drammatica della disponibilità
di risorse in 3 anni; e l’applicazione del D.Lgs 118/2011 a partire dal 2012,
che comporta, ad invarianza di costi “reali”, la rilevazione di un livello
notevolmente più alto di costi “contabili”.

Per affrontare questa sfida, la Regione ha intrapreso una serie di azioni sul
fronte degli approvvigionamenti, acquisti, servizi, farmaceutica. E ha attivato
una profonda riforma del sistema.

La riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale

Con la delibera approvata alla fine del 2012, la Regione Toscana ha avviato una
profonda riorganizzazione del suo sistema sanitario, ispirata a cambiamento,
qualità ed equità. Obiettivi principali, il potenziamento dell’assistenza sul
territorio, l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, la riduzione delle
Centrali operative dell’emergenza urgenza a 3, una per ciascuna Area Vasta, la
razionalizzazione dei laboratori. Sei le aree di intervento:
territorio-ospedale-residenzialità, appropriatezza della produzione
ospedaliera, emergenza-urgenza, laboratori, prevenzione, farmaceutica-beni e
servizi. Tra le azioni, alcune già avviate, altre in fase di avvio,
l’implementazione del modello assistenziale Casa della Salute; il recupero
dell’efficienza e l’incremento dell’appropriatezza della produzione
ospedaliera; lo sviluppo delle cure intermedie; la riorganizzazione delle
Centrali operative del 118; la razionalizzazione della rete dei laboratori. Con
la delibera del dicembre 2012, la giunta ha dato mandato alle aziende sanitarie
ed alle Aree Vaste di predisporre i rispettivi progetti attuativi. A tal fine
ha destinato una somma di 41.850.000 euro, di cui 20.000.000 per l’avvio delle
azioni di riordino e 21.850.000 a supporto del miglioramento
dell’appropriatezza delle prestazioni.

 

 

 

 

 

 

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