Rivoluzione fibra ottica, Siena abbatte il digital divide nelle aree rurali marginali

Inserito da casoledelsa il 15 Marzo 2013

Una vera e propria rivoluzione a vantaggio di luoghi più svantaggiati della provincia senese. E’ quella che sarà presentata sabato 16 marzo alle 10,30 a Contignano nel Comune di Radicofani in Valdorcia dal Consorzio Terrecablate che, attraverso il gestore privato Aria, darà il via al nuovo servizio di copertura Wimax. Ad essere interessati sono i territori compresi tra Radicofani, Casole d’Elsa, Isola d’Arbia e San Rocco a Pilli.

Il servizio Il Consorzio Terrecablate, nel rispetto della sua mission, ha  provveduto a infrastrutturare il territorio con fibra ottica, tralicci e quanto necessario a rendere possibile la fornitura del servizio. Tali risorse sono messe a disposizione di un operatore selezionato con procedure di evidenza pubblica con lo scopo di compensare il fallimento di mercato altrimenti presente in quelle aree. Il gestore selezionato in questo caso è Aria titolare di frequenze Wimax che, con una tecnologia radio, garantirà la copertura internet ad aziende e privati cittadini.

Svolta epocale «Si tratta – spiega il presidente del Consorzio Terrecablate Roberto Rappuoli – di una svolta epocale per queste aree di garantire ai cittadini e alle imprese di godere di un loro diritto e cioè quello di poter competere nel mondo delle nuove tecnologie». «Questo intervento – aggiunge Enrico Borelli, direttore del Consorzio Terrecablate - ci ha consentito da un lato di continuare a valorizzare uno dei nostri asset principali, quello della fibra ottica e dall’altro di aver creato un metodo riproponibile anche su altre aree svantaggiate del territorio provinciale».

Il ritardo italiano Se l’Europa sconta ritardi significativi rispetto alle aree più avanzate dal punto di vista tecnologico, l’Italia evidenzia una situazione complessivamente ancora più negativa. Secondo i dati Istat a livello europeo il nostro Paese si classifica al 22° posto in termini di diffusione delle tecnologie digitali, con riferimento sia all’infrastrutturazione in banda larga del territorio, sia all’utilizzo di internet da parte degli utenti finali. Il 4,8% della popolazione italiana, ovvero circa 2,9 milioni di cittadini, si trova in una situazione di digital divide di base (disponibilità di una connessione a una velocità pari almeno a 2 Mbps o su rete fissa o su banda larga mobile). Si stima che il digital divide da rete fissa sia pari al 10,0% della popolazione, colmato per quasi la metà dalla disponibilità di banda larga mobile. Inoltre, l’Italia si colloca all’80° posto a livello globale per velocità media di download pari a circa 5,5 Mbps.

La rete a Siena Nell’era della globalizzazione e dello sviluppo tecnologico la provincia di Siena, prima in Italia, ha deciso di abbattere il digital divide che separa la periferia dal centro, i cittadini e le istituzioni dalle nuove tecnologie. Il Consorzio Terrecablate nasce nel 2002 con l’obiettivo di dotare la provincia di Siena di una rete a banda larga in fibra ottica e dal 2007 diviene lo strumento per l’erogazione dei servizi di ICT ai propri soci. Attualmente la rete del Consorzio serve tutti i suoi soci (Comuni, unioni dei Comuni e Provincia) per un totale di circa 800 Km  d’infrastruttura realizzata.

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STORIA DI TERESA

Inserito da casoledelsa il 15 Marzo 2013

Storia di Teresa: la Resistenza, i diritti delle donne, la Costituzione

Firenze - Di famiglia borghese antifascista, Teresa Mattei nacque nel 1921. Nel 1938 fu espulsa da tutte le scuole del regno per essersi rifiutata di assistere alle lezioni in difesa della razza, dopo l’approvazione delle leggi razziali da parte del Governo fascista.

Firenze - Nel 1942 si laureò in filosofia presso l’Università di Firenze e s’iscrisse al Partito comunista clandestino. Nel 1944, suo fratello Gianfranco, partigiano GAP, si tolse la vita nella cella del centro nazi-fascista di via Tasso a Roma, per non rischiare di parlare sotto le torture. Nello stesso anno Teresa  entrò nei gruppi della  Resistenza che operavano soprattutto a Firenze,con il nome di battaglia “Chicchi”

Ha combattuto nella formazione garibaldina, Fronte della Gioventù, come Comandante di Compagnia. Roberto Rossellini si riferisce a  lei ed al suo gruppo nella realizzazione dell’episodio fiorentino del film Paisà.
Nel 1946, a 25 anni, fu eletta all’Assemblea Costituente. Era la più giovane fra le 21 donne elette. All’Assemblea  assunse l’incarico di segretaria  nell’Ufficio di Presidenza. Questo non le impedì di partecipare ai lavori per i temi che particolarmente “sentiva”. L’articolo 3 della Costituzione, infatti, porta anche la sua firma.

Dirigente nazionale dell’Unione Donne italiane, propose la mimosa, invece delle violette utilizzate in Francia,  come fiore per l’8 marzo,  festa  delle donne.
Nel 1947 fondò, insieme alla democristiana Maria Federici,  l’Ente per la Tutela morale del fanciullo. Negli anni ’50 maturò un progressivo dissenso, nei confronti della linea politica  Togliattiana, che determinò la sua espulsione dal PCI nel 1955

Il suo impegno proseguì  a favore dei diritti delle donne e dei minori. S’impegnò molto  per ottenere il riconoscimento dei diritti delle donne di poter accedere a tutti gli ordini e gradi della magistratura.
Fondò la Lega per i diritti dei bambini alla comunicazione che promosse in tutto il mondo campagne per la pace  e la non violenza. Costituì e gestì, come presidente, la Cooperativa di Monte Olimpino  per consentire ai bambini, delle scuole elementari e degli istituti  per handicappati, di realizzare -in piena autonomia- documentari e cortometraggi. Alcuni di questi, nel 1969, furono ospitati dalla mostra del Cinema di Venezia.

Teresa Mattei ha sempre operato con coerenza, l’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, suo collega all’Assemblea Costituente, così ne parlava “ …la ricordo con grande ammirazione per la puntualità e la saggezza. Non ho mai riscontrato in lei atteggiamenti faziosi o polemici,ma anzi una maturità molto anticipata, anche per la fermezza dimostrata di fronte al suo partito. La scelta di Teresa è stata di percorrere la strada della difesa dei deboli, per tutta la vita. La mia stima per una donna che ha fatto cose molto belle non inizia oggi, ma continua –da allora- con molto affetto”

Uno dei suoi ultimi messaggi -prima che ci lasciasse- rivolto ai giovani dell’ARCI  di Mesagne (Brindisi), dimostra come a Teresa Mattei non siano mai venuti meno il senso di responsabilità e la tenacia morale: “Siete la nostra speranza, il nostro futuro. Custodite gelosamente la Costituzione. Abbiamo bisogno di voi in modo incredibile. Cercate di fare voi quello che noi non siamo riusciti a fare:un’Italia veramente fondata sulla giustizia e sulla libertà.

 

 

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