Parole inaudite che offendono l’Italia

Inserito da casoledelsa il 28 Gennaio 2013

Sdegno del PD per le parole di Berlusconi nella Giornata della Memoria sulla figura di Mussolini

“Le parole di Berlusconi sono inaudite. Le colpe di Mussolini e del suo regime non sono solo le atroci leggi razziali, ma molte altre cose a cominciare dal soffocamento della democrazia nel nostro Paese e dall’alleanza con il nazismo. E’ per questo che, lo ricordo al Cavaliere, la nostra Repubblica è una repubblica antifascista e il fascismo è fuori legge nel nostro Paese”. Lo afferma il capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro.

“Io - aggiunge - non so se le affermazioni di Berlusconi sono un ammiccamento a certe posizioni, una frase infelice, una sua convinzione. So che quelle parole, pronunciate proprio oggi nel Giorno della Memoria, fanno ancora più male, sono inaccettabili per tutti gli italiani che amano la democrazia e suonano come una offesa per la storia del nostro Paese. Mi auguro vengano corrette al più presto”.

“Le parole di Berlusconi sono una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria. Chieda oggi stesso scusa agli italiani”. Così Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera, nel suo profilo Twitter.

“Un insulto alla coscienza democratica dell’Italia. Solo il cinismo politico di Berlusconi unito al peggior revisionismo storico può separare la vergogna delle leggi razziali dalla dittatura fascista. Nel giorno in cui l’Europa ricorda l’orrore dei campi di sterminio e l’Olocausto del popolo ebraico, le parole di Berlusconi rivelano la sua profonda estraneità ai principi della democrazia e ai valori di uguaglianza e libertà”. Questo il commento di Rosy Bindi, presidente dell’Assemblea nazionale del Pd.

Per Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd, “le parole di Berlusconi, pronunciate oggi proprio all’inaugurazione del memoriale della Shoah che provano per l’ennesima volta a proporre uno sconto al male assoluto che furono il fascismo e Mussolini, sono una vergogna indegna per questo Paese. Le leggi razziali che cita Berlusconi non sarebbero state varate se prima di queste il fascismo non fosse stato una terribile dittatura che aveva già soppresso la libertà nel nostro Paese e oppresso migliaia di antifascisti. Utilizzare questa giornata per una indegna propaganda elettorale a favore della destra è un oltraggio alla memoria”.

“Le parole con le quali oggi Silvio Berlusconi, alle celebrazioni della Giornata della memoria di Milano, ha elogiato Benito Mussolini, il capo di una feroce dittatura che si propagò in Europa e causò guerre, stermini e deportazioni, e milioni di vittime innocenti, fanno inorridire. La nostra Repubblica si fonda sulla lotta al nazifascismo e sulla Resistenza, e queste sono parole intollerabili e incompatibili con la guida di forze politiche democratiche. Poiché non è prevedibile che lo faccia il partito di cui è sostanzialmente proprietario in Italia, mi auguro che perlomeno il Partito Popolare Europeo dia un segnale chiaro ed esemplare, e decida immediatamente di espellere Mr. “Mussolini ha fatto cose giuste”. Così Marco Meloni, responsabile Istituzioni della segreteria del Pd.

Dura anche l’europarlamentare Deborah Serracchiani: “E’ semplicemente disgustoso che proprio nel Giorno della Memoria Berlusconi si metta a fare distinguo e a riabilitare l’opera del dittatore che ha trascinato l’Italia nella Seconda guerra mondiale

Categoria: Informazioni

 

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