Tares, la prima rata si pagherà a luglio raggiunto il compromesso in Senato

Inserito da casoledelsa il 17 Gennaio 2013

Compromesso in Senato sulla Tares: l’entrata in vigore della tassa non slitta a luglio, come chiesto stamane dalla commissione Ambiente, ma slitta a luglio il pagamento della prima rata, fissato ad aprile. L’aula approva il nuovo emendamento, mentre il governo si rimette all’Aula. Il via libera dell’aula del Senato è arrivato in serata. L’Idv ha votato contro, Radicali e Lega si sono astenuti, gli altri gruppi a favore. Adesso il decreto passa all’esame della Camera.

Rinviare la Tares, aveva detto la Commissione Ambiente, si può fare. Ma la Commissione Bilancio del Senato aveva opposto il suo no. E così tutto è stato rimesso all’aula del Senato che, alla fine, ha raggiunto il compromesso.

Lo stesso relatore D’Alì aveva riferito che, al termine dell’esame del provvedimento che approda nella giornata di oggi in Aula, la decisione era stata presa all’unanimità. Secondo quanto riferito dal senatore del Pdl il sottosegretario all’Ambiente, Tullio Fanelli, “si è rimesso alla commissione, riservandosi di esprimere un parere in Aula dopo aver ascoltato quello della commissione Bilancio”. E in questa sede il parere è stato negativo. La commissione aveva infatti espresso parere contrario sulla base dell’articolo 81 della Costituzione (quello sull’equilibrio di bilancio e sulla necessità di trovare copertura a eventuali minori entrate) all’emendamento d’Alì approvato in precedenza. Il gettito atteso nel 2013, previsto in 1 miliardo, sarebbe dimezzato con uno slittamento di sei mesi dell’entrata in vigore della misura. Il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, intervenuto alla seduta, aveva espresso parere contrario sulla misura.

Nell’annunciare il passaggio in commissione Ambiente, D’Alì aveva sottolineato: “Per noi la Tares, come è stata impostata, costituisce una ulteriore imposta sulla casa a cui siamo assolutamente contrari. Riteniamo che sia opportuno che della vicenda si occupi il prossimo governo”. D’Alì aveva ribadito che, nel caso la prossima maggioranza sia di centrodestra, l’obiettivo sarebbe stato uno stop della misura.

Intanto, la commissione Ambiente ha approvato altri emendamenti. Tra questi, uno firmato trasversalmente dai senatori emiliani è di “chiarimento” sui contributi per la ricostruzione post-sisma in Emilia: si prevede che la concessione del contributo per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa, ad uso produttivo e per servizi pubblici e privati e delle infrastrutture, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche, distrutti o danneggiati (previsto dal dl 74/2012) “può essere determinato in ogni caso in modo tale da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili”. Si precisa che la disposizione “opera nell’ambito delle risorse già stanziate e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Altri emendamenti riguardano l’eliminazione della scadenza del febbraio 2013 per i rifiuti da apparecchiature elettroniche e l’estensione della proroga per la gestione per l’emergenza idrica delle eolie.

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