IPOTETICO ACQUISTO

Inserito da casoledelsa il 19 Dicembre 2012

La questione relativa all’ipotetico acquisto, da parte del Comune di Casole D’elsa del “Granaione”, è stato e tutt’ora continua ad essere un argomento molto dibattuto tra la gente.

Il Centrosinistra per Casole ed il Pd rimane fermo sulle proprie considerazioni.

Io ritengo che, nonostante sia stata già espressa in modo chiaro e preciso, la posizione del PD, sia comunque utile ritornare sull’argomento aggiungendo ulteriori tasselli al ragionamento per contestualizzare ancor meglio i motivi che ci hanno portato ad assumere questa posizione.

E’ chiaro a tutti, infatti, che le condizioni economiche in cui versano gran parte dei Comuni Italiani sia estremamente preoccupante.

In questi anni, in maniera continuativa, le manovre finanziarie che si sono succedute hanno infatti portato ad una significativa riduzione delle risorse disponibili in capo ai Comuni italiani, tale contrazione ha generato inevitabilmente la necessità di attuare azioni per il riequilibrio dei bilanci con la logica conseguenza, al fine di assicurare almeno i servizi più essenziali, di un’evidente frenata sotto il profilo degli investimenti.

Non a caso, infatti, molti sono stati i Sindaci che hanno alzato la voce su questo delicato tema, tornato tra l’altro di estrema attualità proprio in concomitanza con la riscossione dell’IMU, perché tale imposta, seppur pesante per i cittadini, poco o nulla porta alle casse dei Comuni che invece ne avrebbe estremamente bisogno.

Il Comune di Casole D’Elsa, è vero, per il caso specifico dell’IMU ha mantenuto l’aliquota sotto la soglia dello 0,4% per la prima casa, ma non possiamo non ricordare la stangata della TARSU.

Evidente sintomo, quest’ultimo, che anche il nostro Comune non è immune dalla crisi generalizzata.

Crisi, tra l’altro, mai smentita neppure dagli stessi amministratori locali.

Mi preme anche ricordare che nei giorni scorsi, proprio mentre a Casole era accesa la discussione sul “Granaione” , prima il Comune di Poggibonsi e subito dopo il Comune di Colle Val d’Elsa, in coerenza con la situazione economica prima delineata, hanno deciso di adottare importanti misure per la riduzione del debito pubblico estinguendo anticipatamente parte dei mutui che avevano acceso negli anni precedenti.

Ancor di più, quindi , la scelta dei nostri Amministratori appare in assoluta controtendenza.

Io credo che governare un paese significhi non solo gestire il presente, ma anche, e soprattutto guardare al futuro.

Proprio alla luce di questo scenario, sono in molti a ritenere che l’unica via percorribile per il futuro dei Comuni medio-piccoli sia quella dell’associazione dei Comuni, non pochi, infatti, stanno valutano la possibilità, tramite referendum consultativi, di spingere verso l’ipotesi di accorpamenti.

Certamente ad oggi la politica necessaria per razionalizzare i costi e mantenere i servizi è quella di pensare e progettare sempre più servizi associati con i comuni limitrofi.

Come PD infatti, consapevoli di questo, mai ci siamo opposti a scelte simili ma anzi più volte abbiamo ribadito l’importanza e la necessità di politiche di area.

Ma come si può allora, in uno scenario del genere, non sostenere che oggi l’acquisto di un immobile come quello del Granaione, non sia una scelta decontestualizzata e fuori da una visione di lungimiranza ?

CLAUDIA RUMACHELLA

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA

 

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