1 FIRMA X 3 GIUSTE CAUSE

Inserito da casoledelsa il 16 Ottobre 2012

Il Forum nazionale Giustizia insieme al Forum Immigrazione ed il Forum Sicurezza ha da poco lanciato una petizione popolare denominata “1 firma x 3 giuste cause” che ha come obiettivo la proposta di:

1) - Introduzione anche in Italia del reato di tortura

2) - Abolizione della legge ex Cirielli che vieta ai recidivi le misure alternative alla detenzione

3) - Abolizione del reato di immigrazione clandestina

Il nostro partito, infatti, già da tempo sta cercando di dare uno slancio per l’introduzione anche nel nostro paese del reato di tortura e ciò, sia perchè a tutt’oggi l’Italia ha un obbligo giuridico internazionale inadempiuto e più volte tra l’altro sollecitato sia dal Comitato sui Diritti Umani che dal Comitato istituito dalla Convenzione Europea per la Prevenzione della Tortura, ma soprattutto perché è umanamente inaccettabile che non sia previsto nel nostro codice penale  il reato di tortura.

Un numero importante di Paesi nel corso del tempo, infatti, hanno legiferato in merito, in Italia, invece, dopo quasi trenta anni ancora nulla di concreto è accaduto, ciechi, di fronte all’evidenza che  la sua introduzione migliorerebbe indiscutibilmente la qualità della nostra vita democratica e  la tutela dei diritti dei cittadini.

Con questa petizione, inoltre, si chiede un’ulteriore modifica al codice penale.

Da vari anni è in atto, infatti, una politica della sicurezza incentrata sull’elaborazione di nuovi reati e sull’innalzamento delle pene per reati anche di non particolare allarme sociale.

Il caso emblematico è sicuramente la cosiddetta “ex Cirielli” che vieta ai recidivi le misure alternative alla detenzione.

Una legge figlia della propaganda del centrodestra che ha sempre visto nella detenzione carceraria l’unica forma di certezza della pena, annullando così il fondamentale principio costituzionale della funzione rieducativa.

La sua inadeguatezza, oggi, è resa ancor più palese alla luce dell’attuale condizione delle nostre carceri.

Ciò perché introducendo tali limiti per i recidivi (categoria che tra l’altro ricomprende anche persone condannate per reati di scarso allarme sociale) si è contribuito in modo pesante al drammatico sovraffollamento penitenziario.

E’ evidente che nel complesso, la condizione delle case di reclusione e della giustizia in generale è un problema molto più complesso, ma è altrettanto vero che questo potrebbe essere è un primo passo avanti concreto verso una giustizia dignitosa ed equilibrata,  dando al contempo risposte decisive anche sul fronte del sovraffollamento.

In ultimo, ma non certo per importanza, con questa petizione popolare si chiede l’abrogazione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano.

Ad oggi, il reato di clandestinità è strutturato in modo tale che non si punisce chi, in conseguenza di un comportamento e cioè per quello che fa , agisce contrariamente alle norme, ma piuttosto chi è in una condizione personale di difetto di permesso di soggiorno e ciò, tra l’altro, in totale violazione dell’art 3 della Costituzione.

Questo tema, come quello prima descritto delle carceri, è senza dubbio un tema estremamente delicato e di rilevante impatto sociale, certamente non di facile comprensione tra i cittadini, ma ciò anche a causa di una strumentalizzazione della politica della destra italiana che negli ultimi anni si è incentrata in modo pressante sulla demonizzazione dell’extracomunitario.

L’immigrazione, invece, è la sfida del nostro futuro ed un partito come il nostro ha il dovere morale di trasmettere con massima trasparenza le proprie opinioni sull’argomento, confrontandosi con i cittadini su queste complesse dinamiche, in modo tale da porre  le basi per una nuova ed adeguata visione della politica nazionale sull’immigrazione.

CLAUDIA RUMACHELLA

RESPONSABILE PROVINCIALE GIUSTIZIA

E’ possibile firmare online sul sito http://www.partitodemocratico.it/doc/243633/petizione-popolare-per-lintroduzione-anche-in-italia-del-reato-di-tortura.htm

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Appello degli elettori dell’Italia Bene Comune

Inserito da casoledelsa il 16 Ottobre 2012

Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti, ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà.
Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, a un forte impegno del nostro Paese per un’Europa federale e democratica. Crediamo nel valore del lavoro, nello spirito solidaristico e nel riconoscimento del merito. Vogliamo archiviare la lunga stagione berlusconiana e sconfiggere ogni forma di populismo.
Oggi siamo noi i protagonisti del cambiamento e ne sentiamo la responsabilità. La politica non è tutta uguale. Vogliamo che i nostri rappresentanti siano scelti per le loro capacità e per la loro onestà. Chiediamo che i candidati dell’Italia Bene Comune rispettino gli impegni contenuti nella Carta d’Intenti.
Per questi motivi partecipiamo alle elezioni primarie per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio e rivolgiamo un appello a tutte le forze del cambiamento e della ricostruzione a sostenere il centrosinistra e il candidato scelto dalle primarie alle prossime elezioni politiche.
Per l’Italia. Bene Comune.

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