DENARO PUBBLICO

Inserito da casoledelsa il 15 Ottobre 2012

PUBBLICHIAMO ARTICOLO RICEVUTO DA CASOLE NOSTRA

Nelle ultime settimane è stato fatto osservare diverse volte che negli anni 2010–2011 l’Amministrazione Comunale di Casole d’Elsa ha speso, per pratiche legali e consulenze urbanistiche l’impressionante cifra di150.232,00 €
È stato anche osservato come tale uso di denaro pubblico sia difficile da accettare da parte dei cittadini, dal momento che l’esborso è conseguenza di una cattiva politica da parte di diverse amministrazioni (si legga per esempio l’opinione di Paolo Baldeschi sulla Variante al Piano Strutturale alla luce dei costi recentemente pubblicati). 
Non è infatti moralmente corretto caricare i cittadini di spese per atti nei quali i cittadini non hanno alcuna responsabilità e dai quali non ricavano alcun beneficio.

Sono passati pochissimi giorni da quelle considerazioni, e in data 05/10/2012 con determinazione n. 392, il Comune di Casole d’Elsa pubblica il “Conferimento di incarico professionale per resistenza in giudizio contro atto di citazione promosso da parte della Società Immobiliare Le Vigne srl innanzi al Tribunale di Siena”
Nella delibera, dopo due pagine di punti di chiarificazione, viene determinato di affidare all’Avvocato Gaetano Viciconte la difesa del Comune di Casole, di impegnare la somma di 8.000,00 €, di imputare la somma complessiva al Bilancio Provvisorio 2012, di dare atto che i rapporti con il Professionista, considerato il modesto importo saranno regolati con scambio di corrispondenza e così via.

Una delibera di questo tipo, in piena crisi economica, suggerisce considerazioni molto semplici:

A pagina 2 della determinazione Comunale, al punto 4 si legge che la cifra di 8.000,00 € compresa di IVA si riferisce a “spese ed oneri previdenziali relativi alla prima fase di studio propedeutica alla prima Udienza”. Quindi, se le parole non solo vane, solo la parte iniziale del lavoro dell’Avvocato Viciconte costa ai cittadini il modesto importo di 8.000,00 €

Il successivo lavoro ovviamente dovrà essere valutato e pagato in base alla mole di attività dell’Avvocato stesso. Quindi la Comunità Casolese si vede capitare sulla testa una spesa di 8.000,00 € per un procedimento di cui non conosce assolutamente nulla (la citazione in giudizio non è stata allegata alla delibera) ma nel quale sembrerebbe che è il Comune a doversi difendere. Da quali accuse? La delibera non lo dice.

La Procura di Siena sostiene che l’insediamento delle Vigne è irregolare, e per questo ci sono stati rinvii a giudizio, patteggiamenti e anche una richiesta di demolizione da parte del giudice. 
Perché allora questa nuova citazione in giudizio? 
E perché non c’é un Garante della Comunicazione del Bilancio che informa i cittadini di come e perché vengono spesi i loro soldi?

Eppure, se abbiamo capito bene, i Cittadini di Casole, pur non avendo alcuna responsabilità nel disastro de Le Vigne, pagheranno 8.000,00 € subito perché l’Avvocato Viciconte guardi le carte, e una cifra che non è quantificata perché l’Avvocato Viciconte prosegua la causa e, qualora la causa venga persa rischiano di pagare una parte dei6.400.000,00 € per risarcire la proprietà danneggiata.

Ci si domanda allora
- perché il denaro pubblico debba essere utilizzato in questo modo e se, in un momento in cui i pochi fondi disponibili andrebbero utilizzati per i servizi sociali, la scuola, l’agricoltura e il rilancio dell’economia, non sia possibile evitare queste spese.

- cosa ci sia scritto nella citazione in giudizio e perché questa non sia stata allegata alla delibera. 
- se sia corretto che i cittadini debbano pagare avvocati per una vicenda giudiziaria della quale non sono stati informati.
- se ci sono responsabilità personali in questa vicenda e se in questo caso gli avvocati non debbano essere pagati con denaro personale e non pubblico.
- perché non si chiede ai cittadini stessi (per esempio con un referendum comunale) se vogliono che il denaro pubblico venga adoperato per spese legali in questioni nelle quali non hanno alcuna responsabilità.
- perché se la stessa compagnia assicuratrice (che certamente ha potuto vedere i documenti) si è rifiutata di prendere direttamente in carico la questione (Gli Assicuratori non intendono assumere la gestione diretta della lite e che qualora ricorrano tutti i presupposti di operatività della garanzia assicurativa, il rimborso dei costi di difesa verrà effettuato utilizzando quale parametro i minimi del tariffario forense) dobbiamo essere noi cittadini e non i diretti responsabili a pagare gli avvocati in una vicenda della quale non sappiamo nulla.
- se c’é uno Stato, una Magistratura, un Garante che tuteli i proventi delle nostre tasse in tale situazione e se c’è un altro Paese del mondo civile in cui sia possibile questo stato di cose.

Probabilmente queste domande non troveranno mai una risposta, ma se aggiungiamo alla cifra di 150.232,00 € spesi nel 2010 – 2011 per spese legali e urbanistiche la cifra di 8.000,00 € richiesta dall’Avvocato Viciconte solo per visionare le carte in vista della prima udienza, si ottiene un totale di 158.232,00 €

Sapendo, come emerge dal sito del Comune che la popolazione di Casole è di 3.841 abitanti, si deduce che ogni Casolese, anche appena nato, ha già un debito di 41,19 € solo per le spese legali e urbanistiche del Comune dal 2010 a oggi.
Si deduce anche che una famiglia Casolese di 5 persone ha speso 205,95 € dal 2010 per questioni legali e urbanistiche dalle quali non ottiene alcun beneficio diretto.

In tempi di crisi nera sarebbe stato molto meglio spendere questi soldi in maniera diversa?
E alla luce di questi numeri sarebbe ancora più interessante ricostruire l’esatto ammontare delle spese legali sostenute dall’Amministrazione Comunale dal 2007 ad in modo da ricostruire esattamente l’ammontare del contributo che ogni Casolese ha dovuto dare per cause delle quali non aveva alcuna responsabilità. 

Sono trascorsi tre anni e quattro mesi dall’intervista al sindaco Pii sul corriere di Siena nella quale lo stesso sindaco affermava San Severo e Le Vigne? Saranno una nostra priorità. Dopo tre anni e quattro mesi sembra non essere successo nulla, se non un esborso di denaro da parte dei cittadini per un motivo che non conosciamo. 
Non sarebbe opportuno che il Comune indicesse un’assemblea pubblica solo su questo argomento

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Principi regolamentari- Primarie 2012

Inserito da casoledelsa il 15 Ottobre 2012

Per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio alle elezioni politiche del 2013, PD, SEL, e PSI promuovono primarie aperte alle cittadine e ai cittadini che si riconoscono nei contenuti della “Carta d’intenti per l’Italia Bene Comune“, frutto di un’ampia discussione con associazioni, movimenti e amministratori.
Le primarie sono un passaggio essenziale per fondare sulla più larga partecipazione democratica la candidatura al governo dell’Italia e, insieme, uno strumento utile per promuovere la riscossa democratica e civica del Paese. Le elettrici e gli elettori che parteciperanno alle primarie si assumeranno perciò una duplice responsabilità: scegliere il candidato più rappresentativo e unificante alla guida del Governo e contribuire attivamente al successo del centrosinistra alle prossime elezioni politiche.
È costituito il Collegio nazionale dei Garanti, formato da Luigi Berlinguer, Francesca Brezzi, Mario Chiti, Francesco Forgione, a cui è delegato il compito, previa consultazione dei rappresentanti dei candidati, di approvare i Regolamenti per lo svolgimento delle primarie, sulla base dei principi che seguono. Il Collegio nazionale dei Garanti ha, inoltre, il compito di verificare e certificare la regolarità dell’intero procedimento elettorale, proclamandone il risultato.
1) Le primarie si svolgeranno domenica 25 novembre 2012. Al fine di individuare il candidato più rappresentativo e unificante alla Presidenza del Consiglio e di garantirgli la più forte legittimazione democratica, qualora nessun candidato raggiunga al primo turno il 50% più uno dei voti validamente espressi, si procederà a un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. L’eventuale ballottaggio si svolgerà domenica 2 dicembre 2012.
2) La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalle legge, ai cittadini immigrati in possesso di carta d’identità e di regolare permesso di soggiorno, che dichiarano di riconoscersi nella Carta d’intenti , versano un contributo di almeno 2 euro e si impegnano a sostenere il centrosinistra alle elezioni politiche del 2013, sottoscrivendo un appello pubblico per la sua affermazione elettorale e iscrivendosi all’Albo delle sue elettrici ed elettori. Questo Albo rappresenta un essenziale strumento di consultazione e di partecipazione delle elettrici e degli elettori alla campagna elettorale, al fine del successo dell’ “Italia Bene Comune” alle elezioni politiche.
3) Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie, approvato dal Collegio dei Garanti entro il 21 ottobre, disciplina le modalità organizzative volte a garantire:
a) il carattere aperto delle primarie;
b) la registrazione, dal 4 novembre fino al giorno del voto, con la sottoscrizione dell’Appello pubblico, l’iscrizione all’Albo delle elettrici e degli elettori, e la consegna a ciascun elettore, ai fini dell’esercizio del voto, del “Certificato di elettore del centrosinistra per l’Italia Bene Comune”. Tale registrazione dovrà avvenire con procedure distinte dalle operazioni e dall’esercizio del voto. Le iscritte e gli iscritti all’Albo costituiranno la base elettorale delle primarie e avranno automaticamente diritto di voto all’eventuale secondo turno. Il Collegio dei Garanti disciplinerà le modalità di iscrizione all’Albo da parte di coloro che si sono trovati nell’impossibilità di registrarsi nel periodo dal 4 al 25 novembre.
c) il corretto e trasparente svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio.
4) All’atto del deposito della candidatura, ciascun candidato/a alle primarie sottoscrive l’impegno a rispettarne l’esito, a collaborare pienamente e lealmente, in campagna elettorale e per tutto l’arco della legislatura, con il candidato premier scelto dalle primarie, ad attenersi ai contenuti della Carta d’intenti nella costruzione del profilo politico e programmatico del futuro governo. Ciascun candidato sottoscrive, inoltre, il Codice di comportamento dei candidati di cui al punto 6, impegnandosi a onorarlo.
5) Per essere ammessi alle primarie, i candidati devono depositare, entro il 25 ottobre, almeno 20.000 firme di sottoscrittori che contestualmente si dichiarino elettori del centrosinistra, di cui non più di 2000 in ogni Regione, secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Garanti entro 3 giorni dalla data odierna.
6) Il Codice di comportamento dei candidati, emanato dal Collegio dei Garanti entro 3 giorni dalla data odierna, si ispira ai principi della comune responsabilità rispetto al progetto “Italia Bene Comune”, della correttezza reciproca, della più rigorosa trasparenza e sobrietà nella raccolta e nell’uso delle risorse.
7) Ai fini della trasparenza, è fatto obbligo a ciascun candidato/a di comunicare al Consiglio dei Garanti e di pubblicare online, con cadenza settimanale, ogni contributo, diretto o indiretto, superiore ai 500 euro, nonché di rendere disponibile al Consiglio dei Garanti tutta la documentazione relativa alle entrate e alle spese per le primarie. Ai fini della sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della politica, è fatto divieto ai candidati e ai loro sostenitori di ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio, spot su radio, televisioni, giornali, internet, o affitto di spazi su cartelloni pubblicitari.
8 ) Il Collegio dei Garanti vigila sul rispetto del Codice di comportamento dei candidati e sanziona eventuali comportamenti difformi secondo le modalità stabilite dallo stesso Codice.
9) Il Collegio dei Garanti nomina, entro 2 giorni dalla data odierna, un coordinamento operativo incaricato di promuovere e monitorare le diverse fasi di organizzazione delle primarie nel territorio nazionale e nella circoscrizione degli italiani all’estero. Ai lavori del coordinamento operativo partecipa, come invitato di diritto, un delegato/a per ciascun candidato/a ammesso alle primarie.
10) Con apposito Regolamento il Consiglio dei Garanti disciplina le modalità di utilizzo dell’Albo pubblico delle elettrici ed elettori del centrosinistra, ai fini della loro consultazione e mobilitazione in vista delle elezioni politiche, nonché del loro coinvolgimento nella raccolta fondi per la campagna elettorale.

Categoria: Circolo di Casole, Circolo di Mensano -Monteguidi, Circolo di Pievescola, Informazioni, Segreteria | Nessun Commento »

 

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