L’AFFARE REGIONE LAZIO CONTINUA

Inserito da casoledelsa il 27 Settembre 2012

Lo scorso anno la Polverini aveva esteso agli assessori della sua giunta i privilegi previdenziali destinati ai consiglieri regionali. Tutto questo perchè, a causa dello scandalo che aveva bloccato la Lista Pdl alle Regionali 2010, nella circoscrizione di Roma non erano stati eletti consiglieri regionali del Popolo della Libertà. Cosi molti assessori in Giunta non sedevano in Consiglio e non godevano dei diritti previdenziali di cui sopra.

Dopo l’esplosione dell’affaire Fiorito, la Polverini, che aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili ma che ad oggi non sono ancora arrivate, sembra che lascerà solo dopo aver convocato un Consiglio per una seduta straordinaria dove inviterà a tagliare il numero dei consiglieri così come il numero della Giunta.

Peccato che pochi vogliano rinunciarci.

Nel frattempo, però, sembra che la Governatrice stia  procedendo alle nomine di alcuni dirigenti esterni di provenienza Ugl come il dottor Marra che dovrà occuparsi di personale. (nomina tra l’altro annullata due volte dal Tar)

Un plauso in tutta questa vicenda va invece sicuramente al Consigliere regionale PD del Lazio Foschi che dà il buon esempio a tutti e decide  di rinunciare al vitalizio.

“Rinuncio al vitalizio maturato in questa legislatura. Non perche’ io abbia rubato o compiuto illegalita’, non ho visto un euro di quei 100 mila di cui parla Fiorito, ma perche’ come esponente del consiglio regionale per il Pd mi sento moralmente responsabile di quanto accaduto. Lo afferma in una nota Enzo Foschi, consigliere del Pd della Regione Lazio.

“Ma, e questo deve essere chiaro, non tutti fanno politica per fare soldi, perlomeno io non sono fra questi. La politica e’ passione e servizio. Il mio gesto vuole essere semplicemente un risarcimento a un’istituzione ferita nella sua sacralita’, nei confronti dei cittadini giustamente offesi da quanto accaduto e anche per rispetto verso gli uomini e le donne che volontariamente nel quotidiano si impegnano nei circoli del Pd. Per queste ragioni- conclude Foschi- ho gia’ presentato la mia lettera formale al presidente del consiglio del Lazio. Sarebbe bello se anche i miei colleghi della Pisana facessero altrettanto”.

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Guicciardini (Pd): “Poste italiane sia più chiara”

Inserito da casoledelsa il 26 Settembre 2012

Così il segretario provinciale del PD di Siena sulla presunta chiusura di alcuni sportelli nella nostra Provincia, tra cui, tra l’altro, quello di PIEVESCOLA.

“La boccata di ossigeno concessa nel fine settimana da Poste italiane non è sufficiente a dare rassicurazioni sul futuro degli uffici postali dislocati nelle località più piccole. L’azienda, adesso, deve essere chiara sulla riorganizzazione che vuole mettere in atto”

“In Toscana – continua Guicciardini – sono 172 gli uffici postali a rischio chiusura, di cui almeno una ventina in provincia di Siena, per un bacino di circa 12 mila abitanti.

Il Partito democratico, anche attraverso le attività parlamentari, è stato e sarà vicino ai cittadini, e condivide pienamente la protesta seria e determinata promossa dai circoli locali del Pd. Il comportamento di Poste italiane, infatti, non lascia intravedere scelte strategiche chiare per il futuro dell’azienda e dei lavoratori, e crea notevoli disagi e preoccupazioni per le persone che vivono nei centri più piccoli e lontani, ma non per questo meno importanti, della nostra provincia”.

“L’azienda – continua Guicciardini – si sta comportando come un soggetto totalmente privato, varando un piano di riorganizzazione in nome della sostenibilità economica, mentre riceve risorse anche dal Ministero per svolgere il proprio servizio. Per questo riteniamo necessario e doveroso da parte di Poste italiane, coinvolgere maggiormente gli enti locali nelle loro decisioni, evitando di ridurre gli orari o di tagliare gli uffici postali a macchia di leopardo e senza criterio, mettendo in difficoltà le popolazioni che non abitano in grandi centri urbani”

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LETTERA DEL PROF. DARIO CONTE

Inserito da casoledelsa il 26 Settembre 2012

PUBBLICHIAMO LETTERA RICEVUTA DAL PROF. DARIO CONTE INDIRIZZATA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Spettabile Amministrazione Comunale
Casole d’Elsa
SIENAHo ricevuto in data 20 Settembre 2012 il bollettino di pagamento della tassa rifiuti (TARSU) per il 2012, che ammonta a 375,00 €.
Ho provveduto a pagare l’intera somma in data 21/09/2012 per non dimenticarmi alle quattro scadenze stabilite. Faccio presente che la cifra nel 2008, 2009, 2010 e 2011 era di 210,00 € come risulta dai pagamenti effettuati sempre in un’unica data. Come è chiaro, vi è stato un aumento di165,00 € rispetto al 2011 (da 210,00 a 375,00) pari ad un incremento dell’82,5%, che è come dire che una Panda da 10.000,00 € da un giorno all’altro si paga 18.250,00 €.

Non erano passate che poche ore che sul sito del Comune di Casole veniva annunciata una riunione pubblica su due punti:
a. Bilancio dei Comuni e delle famiglie con il Governo Monti
b. IMU, tassa rifiuti (TARSU), compartecipazione ai servizi e addizionale IRPEF
da tenersi Giovedì 28 Settembre 2012.

Ma, mi chiedo (e credo che se lo chiedano in tanti), non sarebbe stato doveroso occuparsi di questi problemi fondamentali per tempo? E comunque PRIMA di inviare i bollettini di pagamento? Si tratta, molto semplicemente , di correttezza e tempestività nell’informazione.

Spero che l’Amministrazione, riguardo al punto “bilancio del Comune” tocchi il problema ormai ineludibile delle cifre spaventose spese in pareri legali. Se infatti un Comune ha bisogno di investire fortemente in spese legali significa che erano state condotte operazioni che hanno attirato l’attenzione delle Autorità competenti obbligando il Comune stesso a richiedere consulenze legali di parte. Dall’esame dei Bilanci Comunali emerge che solo dal 2010 sono stati spesi150.232,00 euro per consulenze legali. Quanto si sarebbe potuto realizzare per i servizi in soli due anni se quella cifra fosse stata disponibile?
Quanto è stato speso in consulenze legali dal 2000 al 2010 da parte del Comune di Casole ? (per il periodo dopo il 2010, vedi quanto scritto sopra).

Una risposta scritta e firmata, cioè ufficiale, è obbligatoria al fine di far conoscere qual è la cifra totale spesa dall parte dell’Amministrazione stessa e mi riferisco alle decine di contenziosi ben noti ( San Severo, Le vigne, Le Poggiola, Pietralata, Fornace di Poggio Marino e avanti di questo passo……)
Questo è ancora più rilevante perché è stato proprio il Sindaco, Dottor Piero Pii, nell’Assemblea di inizio Agosto a Monteguidi, a dire testualmente, ripetendolo quattro volte che “non vi erano soldi” e facendo passare come “miracoloso” il recupero di 50.000,00 € necessari per la sistemazione non più rimandabile del sistema fognario di via dell’Amore, il cui costo era passato, per la gravità dei danni, da 50.000,00 a 100.000,00 €.

Se conosceremo la cifra spesa dal Comune per pareri legali, forse si potrà capire perché i veri investimenti per la Comunità Casolese non si sono potuti fare. I soldi necessari infatti erano utilizzati l’espletamento di pratiche legali e consulenze e sono stati così sottratti ad investimenti in beni comuni.
L’annuncio dell’Assemblea contiene un’evidente critica, addossando tutte le responsabilità al Governo Monti.

E allora, cortesi Amministratori, fornite i numeri richiesti sino all’insediamento del Governo Monti così che anche tutti i Cittadini possano ragionare sulle cifre e capire se qualcosa è cambiato dopo l’insediamento del governo Monti, o se questo stato di cose era in essere anche prima.

Come vedete faccio questa richiesta dopo aver pagato, perché i doveri vengono prima dei diritti e solo dopo averli assolti si possono chiedere spiegazioni.
Sono curioso di vedere se, anche questa volta, come avviene puntualmente da anni, farete finta che nessuno vi abbia richiesto né cifre né date né spiegazioni.

Dario Conte - 25 Settembre 2012

La presente lettera viene inviata per la pubblicazione anche all’Associazione Pensare Comune (che dal 2009, cioè da 39 mesi non ha mai risposto ad alcuno dei numerosi quesiti?) e alla sezione del PD di Casole d’Elsa.

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Riccardo Burresi: ‘Così tuteliamo il lavoro femminile’

Inserito da casoledelsa il 26 Settembre 2012

Riccardo Burresi: ‘Così tuteliamo il lavoro femminile’“In tutti gli appalti della provincia di Siena viene ora impedita la pratica inaccettabile delle dimissioni in bianco cui spesso vengono sottoposte le lavoratrici donne. Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni pubbliche che ancora non lo hanno fatto approvassero un provvedimento del genere per i propri appalti”. E’ quanto dichiara il presidente del consiglio provinciale di Siena, Riccardo Burresi, annunciando l’avvenuta approvazione da parte del parlamentino senese di una deliberazione specifica.

 

“In un momento che vede sempre più forti gli effetti della crisi sul mondo del lavoro - spiega Burresi - con le conseguenze spesso caricate sui soggetti con meno difese, il consiglio provinciale ha potuto dare un segnale concreto a tutela del lavoro femminile. Con l’approvazione a larga maggioranza di una mozione proposta dal consigliere Antonio Falcone, il consiglio ha introdotto una clausola che di fatto rende impossibile per tutte le aziende che forniscono beni e servizi alla provincia di Siena la pratica delle dimissioni in bianco, quel fenomeno che vede le lavoratrici costrette a firmare la lettera di dimissioni in anticipo per essere ‘dimissionate’ a seguito di gravidanza, malattia o altro. Da ora in tutti i contratti siglati dalla Provincia, infatti, verrà specificato quanto segue: ‘Al momento dell’inizio dell’esecuzione dell’appalto, l’impresa appaltatrice dovrà comunicare al responsabile dell’esecuzione del contratto i nominativi dei dipendenti impiegati presso l’ente nell’esecuzione del presente contratto. La cessazione del rapporto, per dimissioni, di una delle persone indicate dovrà essere preceduta dalla firma in presenza del funzionario responsabile del procedimento. E’ onere del responsabile dell’esecuzione rendere nota tale precisazione ai dipendenti interessati’”.

 

“Con questa clausola - prosegue il presidente del consiglio provinciale - la Provincia di Siena si posiziona all’avanguardia per arginare a un fenomeno che, secondo il Rapporto Istat del 2011, ha coinvolto in Italia 800mila donne, il 9% di tutte le lavoratrici. Mentre il mondo femminile deve subire lo smacco dell’aula del Senato che rimane senza nessuno a presiederla quando si discute di violenza sulle donne, il consiglio provinciale di Siena fa la sua parte. Perché crediamo che sia necessario integrare al concetto della conciliazione quello della condivisione e della responsabilità tra uomini e donne per avere un vero sviluppo economico capace di portare benessere a tutti”.

 

“In occasione della giornata dedicata all’economia delle donne organizzata a Siena - aggiunge Burresi - ho proceduto ad inviare le deliberazioni approvate contro le dimissioni in bianco alla presidente, on. Livia Turco, e ai partecipanti al convegno conclusivo Susanna Camusso (segretaria generale Cgil), Catiuscia Marini (presidente Regione Umbria), Tonia Mastrobuoni (giornalista della Stampa), Alessandro Profumo (presidente Banca Monte dei Paschi), con l’auspicio che possano essere promotori dell’accoglimento di provvedimenti simili negli ambiti istituzionali di loro competenza

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Riforma Province: si riunisce il CAL, entro il 3 ottobre la proposta

Inserito da casoledelsa il 25 Settembre 2012

Si riunisce nuovamente oggi a Firenze il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) con il compito di elaborare una proposta condivisa sul riordino delle Province della Toscana secondo i criteri del decreto “Salva Italia”.

Il 3 ottobre dovrà arrivare al Consiglio regionale della Toscana la proposta condivisa da inviare a Roma. In caso contrario la legge sarà applicata così come è suddividendo la regione in tre aree vaste: Massa Carrara-Lucca-Prato-Pistoia; Pisa-Livorno, Arezzo-Siena-Grosseto; con Firenze città metropolitana. Uno scenario che tutti vogliono evitare.

Al momento l’unica certezza sembra essere quella di Arezzo. Pare infatti che il Consiglio delle autonomie sarebbe orientato per il riconoscimento dei requisiti di Arezzo come provincia a sè stante per popolazione e per peso economico. Per il resto è ancora tutto da definire. Da oggi il conto alla rovescia verso il 3 ottobre pena la soluzione delle tre maxi province e della città metropolitana di Firenze.

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CITTADINI E TERRITORI

Inserito da casoledelsa il 25 Settembre 2012

Oggetto: Lottizzazione Cavallano di sopra

Il sottoscritto Bruno Melani residente a Casole d’Elsa, Strada del Poggio 47, in qualità di cittadino  e di consigliere del Consiglio di Frazione Cavallano  con la presente vuol portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, del Comando di Polizia Municipale, dei residenti  Cavallano di Sopra  fatti e situazioni che hanno caratterizzato la vita della frazione in questi ultimi giorni.

Premesso che la presente segue mia del 26 giugno 2012 indirizzata al Sindaco di Casole e al Comandante Polizia Municipale senza risposta, nella quale, partendo da come si è modificata, la lottizzazione rispetto alla convenzione del 1999 con la conseguenza che lo sviluppo urbano non è coinciso con uno sviluppo sociale (mancanza assoluta di spazzi di socializzazione, verde e parcheggi).

In data 17 settembre 2012 nella tarda mattinata (circa ore 11.00la Polizia Municipale  ha elevato più contravvenzioni in Strada del Poggio per divieto di sosta. Al riguardo si allega documentazione fotografica dello stato dei luoghi alle ore 11.00 di Lunedì 17 Settembre con le macchine sanzionate (!!!).

Si ricorda al Sindaco come nel corso dell’assemblea del 7 Giugno 2011 alle perplessità dei presenti che evidenziavano come la carenza di posti macchina e la minaccia di sanzioni avrebbe rischiato di acuire il disagio dei cittadini il Sindaco dichiarò che sarebbe stato usato il “buonsenso” e che eventuali azioni sanzionatorie sarebbero state messe in atto solo nei casi di manifestato intralcio alla circolazione.

Si ricorda gli impegni presi quella sera dal Sindaco:   Chiusura di Via 2 Giugno e allargamento sede stradale per parcheggi provvisori,  parcheggio fine strada del Poggio con variante approvata; parcheggio terreno Alfano;  parcheggio zona circolo (40 posti..così assessore urbanistica);  verde pubblico da acquisire zona avanti Via 2 Giugno civici 2 – 8; chiusura lottizzazione (Ammannati) fronte Circolo con realizzazione posti macchina e verde pubblico (come previsto dalla Convenzione);  Lavori vari per allargamento strada. Quanto sopra , concluse, dovrà essere verificato con specifica assemblea da tenersi  ENTRO 6 MESI!! INVITO il Sindaco, i Gruppi consiliari e il Comandante VVUU a convocare un assemblea pubblica direttamente in Strada del Poggio alle 19.00 così si potranno evidenziare maggiormente le criticità, e spiegare  ai cittadini come gli innumerevoli problemi che si trascinano da anni troveranno una soluzione.      In data 26 Giugno 2012 è stata chiesta da tre consiglieri  una riunione al Presidente del Consiglio di Frazione (a norma di regolamento). La richiesta metteva all’ODG  temi come : 1) Servizio raccolta rifiuti         2) Parcheggi e Verde. La Presidente non ritenendo importanti ed urgenti  i temi proposti ha negato la convocazione in palese contrasto con il regolamento dei Consigli di Frazione.                                                Riguardo la regolarità delle sanzioni, CHIEDO, se le aree a verde e strade private sono state cedute e trasferite (con atto notarile) a titolo gratuito al Comune  dai lottizzanti come previsto per Cavallano dalla convenzione   n. 456/1999 così come avvenuto con determinazione n. 321 del 20 Ottobre 2011 per le aree di proprietà privata zona Orli. Se tale atto  non è  stato fatto possono essere elevate contravvenzioni a veicoli su terreni privati?

Colgo l’occasione per invitare i cittadini ad un maggior senso civico e al rispetto del decoro pubblico per  non far ricadere sugli animali di affezione (cani e gatti) le responsabilità dei padroni.

Cordialmente        Bruno Melani

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Documento conclusivo della Direzione provinciale

Inserito da casoledelsa il 24 Settembre 2012

 

Documento conclusivo della Direzione provinciale

Siena, 18 Settembre 2012

 

 

L’Italia ha bisogno di una riforma istituzionale profonda e organica e di una pubblica amministrazione più efficiente. Con questa convinzione il Partito democratico di Siena sta affrontando il progetto di riordino dell’assetto istituzionale avviato dal decreto sulla spending review del Governo Monti.

 

La razionalizzazione e la riduzione delle spese sono provvedimenti necessari, così come è necessario ed urgente riorganizzare le province in Italia. E’ necessario, però, garantire a tutti i cittadini il rispetto, da parte dello Stato, delle peculiarità, delle caratteristiche sociali ed economiche dei territori, garantendo a tutti il pieno diritto di poter usufruire di servizi fondamentali. Il Pd di Siena, da sempre forza riformista e che non teme i cambiamenti, è disponibile ad un ragionamento di profonda revisione degli assetti istituzionali che, però parta dall’interesse generale e di ogni singolo cittadino e non dalla necessità demagogica che porta a dare risposte sbagliate a domande giuste dell’opinione pubblica. Devono perciò essere rivisti gli assetti di tutti i livelli istituzionali. Il Pd di Siena, inoltre, è e sarà disponibile sempre a confrontarsi in ogni sede nel merito delle evoluzioni che dovremo affrontare.

 

Il Pd di Siena, come ribadito nella Direzione del 23 luglio scorso, è favorevole ad un cambiamento significativo dell’organizzazione istituzionale del Paese, ma non può accettare soluzioni parziali che rischiano di compromettere un equilibrio democratico costruito con fatica e lungimiranza. Quello che sta avvenendo è che uno Stato, la cui organizzazione può essere definita storicamente provinciale, rischia di passare ad un centralismo, a base regionale, senza un ragionamento complessivo sulle tante articolazioni della vita democratica che caratterizzano oggi la struttura istituzionale dell’Italia.

 

Il Pd di Siena, pertanto, ribadisce con forza la necessità di una riforma organica e non di un “pasticcio istituzionale” che, al momento, non colpisce gli sprechi e non comporta alcun risparmio di spesa. La riforma del Governo è, infatti demagogica e confusa e rischia di provocare danni enormi per i cittadini e per i territori. Si è generata una situazione di instabilità e incertezza, proprio nel momento in cui le imprese e i cittadini avrebbero bisogno di trovare nelle istituzioni dei punti di riferimento.

 

Il Pd denuncia, inoltre, il fatto che la trasformazione delle province in enti di secondo grado, così come prospettato dalla riforma del Governo, provocherebbe, tra l’altro, una diminuzione degli spazi di democrazia e di partecipazione “dal basso”. Trasformare le province in enti di secondo grado, infatti, significa avere organi non più eletti dai cittadini, ma scelti dalla politica, rendendoli meno efficienti e meno legittimati.

 

Siamo convinti, inoltre, che serva una profonda e condivisa riflessione riguardo a quelle che dovranno essere le funzioni delle nuove Province. Province che, ad oggi, svolgono un lavoro fondamentale di coordinamento e promozione sul fronte dello sviluppo economico, del lavoro, dell’agricoltura, del turismo e della formazione, dei trasporti, della viabilità e dell’edilizia scolastica.

 

Il Pd di Siena esprime forte preoccupazione per la possibile centralizzazione delle funzioni, ritenendo che, soprattutto in una fase difficile come quella che stiamo vivendo, queste debbano rimanere di competenza delle amministrazioni provinciali. E’ necessario analizzare funzioni e competenze oggi sovrapposte, eliminare le spese inutili, senza però procedere a un allontanamento delle funzioni e dei servizi dal territorio.

 

 

 

 

Il Pd di Siena oltre a ribadire la necessità di una riforma organica e complessiva dell’assetto istituzionale propone una revisione dei parametri della legge che determinano il riordino delle Province. La decisione del Consiglio dei Ministri di eliminare tutte le realtà provinciali che non abbiano una superficie di almeno 2500 km quadrati e un numero di abitanti di almeno 350mila fa sì che, applicando questi criteri, al di là di qualsiasi confronto o discussione anche la Provincia di Siena rientri tra le amministrazioni che entro il 2012 saranno eliminate.

 

Il Pd senese ritiene che il nostro territorio per la sua storia, per la sua collocazione geografica e per la presenza di istituzioni di profilo nazionale ed internazionale abbia tutte le caratteristiche per continuare ad essere una Provincia.

 

Siamo disponibili ad un confronto sull’evoluzione dell’assetto istituzionale regionale, purché sia finalizzato a portare in sede consiliare una proposta di riordino delle Province che tenga conto dell’esperienze e delle realtà concrete dei territori, senza generare accorpamenti “pasticciati”.

 

Sul fronte parlamentare, invece, la spending review non precisa quale tipo di atto legislativo il Governo varerà dopo aver recepito le indicazioni di Regioni e Cal. Auspichiamo, pertanto, che si tratti di un atto che preveda un nuovo passaggio parlamentare, magari senza ricorrere alla fiducia. Per questo il Pd di Siena chiede al Partito regionale e ai parlamentari della Toscana di continuare a lavorare per una revisione dei parametri della legge da presentare alle sedi istituzionali regionali e nazionali, tenendo conto dell’estensione territoriale di ogni area.

 

La Direzione, pertanto, impegna tutti i circoli, tutte le unioni comunali e il gruppo dirigente del Partito democratico senese a partecipare giovedì 20 settembre, all’iniziativa

 

in programma presso la sede della Confesercenti, per portare il proprio contributo di idee e continuare la mobilitazione. 

 

Il Partito Democratico di Siena, inoltre, accoglie la proposta di organizzare per il mese di ottobre le assemblee in tutti i circoli per confrontarsi sull’attuale situazione socioeconomica provinciale e per discutere insieme le principali prospettive, le idee forti, le nuove proposte, i punti di forza per la Provincia di Siena. La mobilitazione avrà come titolo “La mia terra“.

 

Approvato alla unanimità

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TARSU A CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 24 Settembre 2012

ANCORA UNA STANGATA PER I CITTADINI DI CASOLE D’ELSA -
In questi giorni i cittadini di Casole d’Elsa si sono visti recapitare gli avvisi di pagamento della TARSU (Tariffa Rifiuti Solidi Urbani). Le bollette contengono aumenti rispetto all’anno precedente del 55%, dopo l’aumento del 14% già praticato nel 2011.
Un vero e proprio salasso in un momento economico difficile gravato dagli aumenti generalizzati a livello nazionale per le manovre economiche del governo.
“Buone notizie per i cittadini di Casole d’ Elsa” scriveva l’Associazione Politico Culturale “Pensare Comune” solo qualche mese fa, con grande enfasi e demagogia, ricordando gli sgravi fiscali per l’addizionale Irpef e le aliquote Imu, evitando attentamente di citare, quella che sarebbe stata la stangata sulla Tarsu.
L’ Amministrazione Comunale di Casole ha introdotto gli aumenti al servizio con delibera di Giunta datata 8 giugno 2012.
Evitiamo per serietà e per il rispetto di tutti i cittadini di Casole d’Elsa, qualsiasi polemica o altro commento invitando però tutta la popolazione a contattare i nostri consiglieri comunali o i rappresentanti politici, per qualsiasi chiarimento o approfondimento sull’argomento.

PD CASOLE D’ELSA
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Informazioni | Comments Off

 

SABATO E DOMENICA SEZIONI APERTA

Inserito da casoledelsa il 22 Settembre 2012

OGGI E DOMANI SEZIONE PD CASOLE D’ELSA APERTA DALLE 10,00 ALLE 12,00

SARANNO PRESENTI CONSIGLIERI COMUNALI E RAPPRESENTANTI POLITICI DEL PD DI CASOLE D’ELSA

VI ASPETTIAMO

PD CASOLE D’ELSA

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Provincia di Siena, nuove azioni anticrisi: due protocolli per garantire continuità di reddito ai lavoratori

Inserito da casoledelsa il 20 Settembre 2012

Presentati un nuovo protocollo per contratti di solidarietà e la proroga per quello rivolto a lavoratori in Cigs
La Provincia mette in campo nuove azioni, già previste dal Piano anticrisi, per garantire la continuità di reddito ai lavoratori residenti in provincia di Siena, collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) o in deroga o sottoposti al contratto di solidarietà. La rinnovata sinergia fra l’amministrazione provinciale, la Camera di Commercio, la direzione provinciale dell’Inps, le banche, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali porterà alla firma del protocollo per l’anticipo del trattamento di integrazione salariale rivolto ai dipendenti di aziende che hanno stipulato contratti di solidarietà. Inoltre sarà prorogato, al 30 settembre 2013, il protocollo d’intesa per l’anticipo del trattamento di Cigs o in deroga, firmato per la prima volta nel 2009.

“I due protocolli sono stati pensati - spiega il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini – per offrire un supporto concreto ai lavoratori e alle loro famiglie messe in difficoltà da una crisi straordinaria che morde ancora forte. L’anticipo del trattamento di integrazione salariale, previsto nei due protocolli, grazie alle risorse messe a disposizione dalla Provincia di Siena, assume pertanto un importante valore economico e sociale”.

“I due protocolli - aggiunge l’assessore provinciale alle attività produttive e sviluppo economico, Tiziano Scarpelli - fanno parte delle azioni previste dal Piano anticrisi che la Provincia, insieme ad altri soggetti e istituzioni, ha messo in campo fin dal 2009 per promuovere il rilancio del tessuto economico. Con queste misure, infatti, oltre a garantire continuità di reddito ai lavoratori, contribuendo a mantenere il potere d’acquisto delle famiglie, si hanno ripercussioni positive sull’economia in generale e sulla tenuta sociale del territorio”.

“Dal 2009, anno di attivazione del protocollo per l’anticipo del trattamento di Cassa integrazione straordinaria o in deroga, ad oggi - spiega l’assessore provinciale al welfare, Simonetta Pellegrini - sono stati oltre mille i lavoratori interessati. In questo modo è stata garantita loro continuità di reddito nelle more del pagamento diretto da parte dell’Inps, senza costi aggiuntivi a loro carico. Dal mese di gennaio ad agosto 2012 - aggiunge Pellegrini - ci sono 852 lavoratori che possono essere interessati da Cigs; 765 dalla Cigs in deroga e 642 lavoratori coinvolti nei contratti di solidarietà. Questi numeri ci hanno indotto a continuare a lavorare per offrire azioni concrete che possano aiutare le famiglie in difficoltà, compatibilmente con le risorse che la Provincia e gli altri soggetti coinvolti potranno mettere a disposizione”.

Il Protocollo d’intesa per l’anticipo del trattamento di integrazione salariale rivolto a lavoratori con contratti di solidarietà. La crisi economica ha portato numerose aziende a ricorrere al contratto di solidarietà, ammortizzatore sociale che prevede la riduzione dell’orario di lavoro e dei salari per evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale. In questo contesto, il protocollo si pone l’obiettivo di intervenire con forme di sostegno finanziario, grazie alla disponibilità degli istituti di credito, per anticipare il trattamento economico, in attesa dell’erogazione diretta da parte dell’Inps. La Provincia si impegna a coprire i costi maturati dai conti correnti dei lavoratori interessati.

è stato portato, in via sperimentale e per il periodo 2009-2012, all’80% del trattamento retributivo perso a seguito della riduzione dell’orario di lavoro. L’anticipo salariale previsto dal protocollo può essere erogato ai lavoratori residenti in provincia di Siena e dipendenti di aziende senesi, e ai residenti senesi impiegati in aziende del territorio regionale. Dietro espressa autorizzazione della Provincia di Siena, inoltre l’anticipo può essere concesso anche ai lavoratori di aziende con sede operativa e/o legale sul territorio provinciale, ma residenti in un’altra provincia.

Tiziano Scarpelli, Simone Bezzini e Simonetta Pellegrini

L’ammontare del trattamento di integrazione salariale

Il protocollo sull’anticipo del trattamento di cassa integrazione straordinaria o in deroga ai lavoratori residenti in provincia di Siena. Nel 2009 Provincia di Siena e Camera di Commercio hanno istituito un fondo iniziale di 40 mila euro per coprire le spese (imposta di bollo e interessi), maturate dai conti correnti dei cassaintegrati. Nelle settimane scorse, in occasione della proroga al settembre 2013, la Provincia di Siena ha integrato il Fondo con ulteriori 24.500 euro. Per quanto riguarda invece i contratti di solidarietà la Provincia ha stanziato un fondo di 10.000 euro.

I due protocolli coinvolgono Provincia di Siena; Camera di Commercio di Siena; le sezioni senesi delle associazioni Confcooperative, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Legacoop Toscana, Associazione Piccola Industria, Cna, Associazione Industriali, Confcommercio, Confagricoltura, Cia; i sindacati Cgil, Cisl, Uil; la direzione provinciale Inps di Siena; Banca Monte di Paschi di Siena, Chianti Banca, Banca Credito Cooperativo Chianciano Terme e Sovicille, Bancasciano Credito Cooperativo, Banca Valdichiana e Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano.

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