Il presidente della Provincia, Simone Bezzini, e l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti ringraziano le forze impegnate nell’incendio

Inserito da casoledelsa il 24 Luglio 2012

“Un sentito grazie a tutti gli uomini e le donne che per giorni hanno operato senza sosta per domare l’incendio di Collalto. Una macchina organizzativa complessa che si è mossa come un solo uomo, per limitare i danni all’ambiente e garantire l’incolumità delle persone. Un grazie va anche alle aziende agricole del posto per la disponibilità delle piscine e di propri mezzi e per il supporto agli operatori.” Con queste parole il presidente della Provincia, Simone Bezzini e l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti, intervengono sul grave incendio dell’11 luglio scorso.

Tutti i numeri dell’intervento. La mobilitazione ha visto l’impegno di numerosi mezzi sia a terra che aerei – elicotteri e canadair – e coinvolto non meno di 200 persone, fra personale della Provincia – Servizio Forestazione e Polizia Provinciale – del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, delle Unioni Comunali della Val di Merse, dell’Amiata, della Val di Chiana; dei Comuni di Colle e Casole, del Volontariato. Hanno partecipato inoltre all’intervento anche organizzazioni provenienti dalle altre province, dando un contributo straordinario.

Dal lancio dell’allarme sono intervenuti, in media, 40 squadre al giorno garantendo l’operatività 24 ore su 24, con ricambi ogni 6-8 ore di intervento. Sul fronte dei mezzi, sono stati impegnati, a rotazione, canadair – fino a 3 contemporaneamente, per un totale di 9 missioni ed elicotteri – da 1 a 5 al giorno per complessive 120 ore di volo – messi a disposizione dalla Sala Operativa Permanente Regionale. Da terra sono intervenuti una pala meccanica del Corpo forestale dello Stato, mezzi meccanici apripista, autobotti e numerosi altri mezzi, alcuni messi a disposizione anche da imprese e aziende agricole della zona. La Centrale Operativa Provinciale ha garantito il coordinamento 24 ore su 24, organizzando – in costante contatto con la Sala operativa e i Direttori delle Operazioni sul posto – tutte le operazioni antincendio e i necessari interventi di logistica e di assistenza alle persone e agli operatori in stretto raccordo con i Comuni e le Polizie Municipali. Un impegno che è proseguito per la verifica e il monitoraggio, intervenendo prontamente nelle riprese dell’incendio, favorite dalle alte temperature e dal vento.

“Nonostante gli enormi sforzi fatti da tutti i soggetti coinvolti – proseguono Bezzini e Betti – la superficie percorsa dal fuoco è stata stimata in oltre 300 ettari. Una danno enorme se si considera che, in provincia di Siena, l’anno scorso gli ettari di boschivo bruciati erano 55 e nel 2010 poco più di 5. Le indagini in corso consentiranno di avere un quadro più puntuale dei danni, così come sulle cause; ad oggi l’evento sembra rientrare nella casistica della gran parte degli incendi boschivi e non, registrati negli anni, di origine colposa e/o accidentale”.

“L’evento eccezionale verificatosi nei giorni scorsi – concludono Bezzini e Betti – deve essere un monito per tutti. Ricordiamo che dal 1° luglio è scattato il divieto assoluto di accensione di fuochi entro 200 metri dal bosco e aree assimilate. Ma i divieti da soli non bastano. E’ indispensabile una grande attenzione da parte di tutti, con l’assunzione di comportamenti più che prudenti. E’ questo il miglior modo per ringraziare e sostenere i tanti soggetti che svolgono in modo impeccabile un lavoro straordinariamente impegnativo; non solo in occasione degli incendi, ma 365 giorni l’anno, nelle tante azioni di prevenzione e tutela attiva di quello straordinario patrimonio collettivo che il bosco rappresenta”.

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LETTERA DEI DEPUTATI TOSCANI AL PRESIDENTE ROSSI

Inserito da casoledelsa il 24 Luglio 2012

Caro Enrico,

Da giorni molti di noi sono nuovamente in moto nei singoli territori assieme ai Sindaci ed ai Presidenti delle Province per contestare ed evitare la possibile chiusura di circa 120 uffici postali tutti allocati nelle aree rurali, montane o comunque nelle piccole frazioni della nostra Regione.

Cosi come già accaduto un anno fa ed ancora precedentemente, ognuno di noi presenterà nuovamente atti ispettivi, si attiverà nei confronti di Poste Italiane, ricevendo risposte standardizzate che ci diranno, cosi come già avvenuto, che “qualsiasi decisione verra’ assunta coinvolgendo gli interlocutori locali”, e che le raccomandazioni esplicitate negli atti ispettivi saranno trasmesse dal Mise alla “concessionaria Poste Italiane”.

Sulle vicende dei tagli negli uffici Toscani la collega Silvia Velo ha organizzato audizioni di Sarmi e del Ministro Passera nella commissione trasporti che pero non hanno sortito da parte dell’azienda o del governo impegni fattivi, sulla oramai nota “lista nera di uffici a rischio chiusura entro il 2012″ di queste settimane e’ già stata presentata una nuova interrogazione a prima firma Ermete Realacci sottoscritta da molti di noi, gli Enti Locali sono mobilitati e sono partite anche le iniziative tese a cercare relazioni personali con Poste, con l’obiettivo, forse, di salvare qualche ufficio fino alla prossima lista altrettanto nera.

La Regione Toscana in più occasioni e negli anni si e’ mobilitata per difendere i territori da possibili chiusure, facendo uno sforzo anche per il mantenimento di una parte dei servizi oggi garantiti da Poste attraverso il coinvolgimento di esercizi commerciali ecc..

Tali sforzi sono stati apprezzati e restano indiscutibilmente apprezzabili, ma quella che vediamo e che tu più di altri certo vedi e’ il progressivo depauperamento di ogni struttura di servizio fuori dai centri più popolati (poste, scuole, sociale, trasporti….) con conseguenze pesanti per la qualità della vita in queste aree.

Oggi, di fronte ad un nuovo ipotetico massiccio intervento di razionalizzazione, pur confermando l’impegno di ognuno di noi, anche dentro alle mobilitazioni locali, riterremmo fondamentale aprire nuovamente una vertenza complessiva nei confronti di Poste Italiane spa , ma facendolo necessariamente assieme, come territorio Toscano, poiché ogni incontro richiesto da singole istituzioni, da singoli parlamentari su porzioni di territorio, su base provinciale ecc in questo momento, non avrebbe le caratteristiche e la forza per ottenere risposte adeguate.

Per questa ragione, siamo a chiederti, la disponibilità a lavorare assieme a tutti noi per chiedere un incontro all’Amministratore Delegato di Poste sul tema in questione, un incontro sollecitato quindi da noi che sediamo in Parlamento e da te con l’autorevolezza della Presidenza della Giunta Regionale, adoperandoci per calendarizzare al più presto tale incontro.

La preoccupazione e’ grande come ben sai. Ogni incontro con i Sindaci e’ oramai una sorta di aggiornamento di bollettino di guerra, e si tratta di occasioni nelle quali la possibilita di fornire risposte adeguate sono sempre più rare.

Certi della tua sensibilità e della tua determinazione e disponibilità a lavorare assieme ti salutiamo affettuosamente, e restiamo in attesa di un contatto per coordinarci al meglio.

Susanna Cenni, Luca Sani, Tea Albini, Ermete Realacci , Raffaella Mariani, Rosa De Pasquale, Silvia Velo, Donella Mattesini, Lido Scarpetti, Andrea Rigoni.

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