Insediata l’assemblea nella nuova autorità idrica

Inserito da casoledelsa il 31 Luglio 2012

Insediata l’assemblea nella nuova autorità idrica
Martedì 31 Luglio 2012 10:56
Per la provincia di Siena il Comune di Monteriggioni è presente assieme a Siena, Rapolano, Castiglion d’Orcia, Poggibonsi e Montepulciano
Valentini: “È il primo banco di prova della capacità dei comuni della Toscana di esprimere un governo unitario, di concerto con la Regione, nella programmazione dei servizi pubblici strategici”Lunedì 16 luglio si è insediata l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, costituita da 52 Comuni toscani, in rappresentanza dei sei ex-Ato commissariati. I Comuni senesi che partecipano sono Siena (assente, per scelta del Commissario Prefettizio), Monteriggioni, Rapolano e Castiglion d’Orcia per l’ex-Ato 6, Poggibonsi e Montepulciano per gli altri due ex-Ato.

“Io sono intervenuto - racconta il sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini - sostenendo che la costituzione dell’A.T.I. è il primo banco di prova della capacità dei comuni della Toscana di esprimere un governo unitario, di concerto con la Regione, nella programmazione dei servizi pubblici strategici, in una materia determinante per la qualità della vita e dell’ambiente e dello sviluppo futuro dell’economia territoriale, e pertanto non può essere condizionata da diatribe esterne ad essa, di ordine politico o istituzionale”.

L’assemblea è stata presieduta dall’assessore regionale Bramerini, ma non è stato eletto il presidente perché il candidato designato dopo un percorso condiviso con ANCI ha declinato l’invito. La determinazione dell’assemblea è stata quella di definire un gruppo ristretto di sei sindaci delle principali città toscane (uno per ognuno degli ex-Ato; per l’Ato Ombrone il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi), che entro i primi giorni di agosto dovrà predisporre la proposta del candidato a Presidente di A.T.I. ed anche l’elenco dei 13 sindaci che costituiranno il Consiglio Direttivo (più o meno due per ognuno degli ex - Ato).

E’ stato inoltre bandito un avviso per la formazione di un elenco di candidati idonei alla nomina a direttore generale dell’Autorità, che dovrà essere scelto dall’assemblea d’intesa con il Presidente della Giunta Regionale. La sua remunerazione sarà in linea con quella di pari dirigenti degli Enti Locali. L’obiettivo è quello di arrivare a settembre con gli organi insediati.

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Non si faccia fare alla legge elettorale la stessa fine delle riforme costituzionali

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2012

di Anna Finocchiaro

Esisteva un testo di riforma costituzionale concordato tra tutte le forze politiche che sostengono il Governo Monti. Si trattava di un testo che riduce il numero dei parlamentari, che tiene in gran conto il ruolo delle autonomie, che affievolisce il bicameralismo perfetto dando al Senato il ruolo prioritario di Camera per le materie di legislazione concorrente, che introduce la sfiducia costruttiva a fini di governabilità, che aumenta i poteri del Premier.
Con la presentazione dell’emendamento sul semipresidenzialismo e il patto tra Pdl e Lega tutto è stato travolto, a cominciare dalla riduzione del numero dei parlamentari.
Il Pdl ha tradito un patto perchè a questo partito non interessava avere una riforma costituzionale, ma solo una bandiera, quella del presidenzialismo, da sventolare in campagna elettorale. Siamo molto preoccupati perchè quella riforma elettorale indispensabile all’Italia e che riteniamo il Senato debba varare entro pochi giorni corre lo stesso rischio: di non essere approvata a causa dell’inaffidabilità del Pdl.

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GUICCIARDINI: LA PROVINCIA DI SIENA NON SI TOCCA

Inserito da casoledelsa il 28 Luglio 2012

 
Una riforma che penalizza i cittadini privandoli di servizi fondamentali. L’accorpamento delle Province, nei termini in cui viene proposta oggi, è un pasticcio irricevibile che, in nome dei tagli alla spesa e del riordino istituzionale, rischia di creare solo caos e ulteriori difficoltà alle famiglie che combattono ogni giorno con la crisi e con l’aumento delle tasse.  Condivido in pieno le preoccupazioni espresse dal Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini e voglio dire, con forza, che il Partito democratico senese si batterà con tutti gli strumenti a sua disposizione per scongiurare ogni ipotesi di smantellamento dei servizi ai cittadini che la nostra provincia garantisce”. Questo il giudizio del segretario provinciale del Pd senese, Niccolò Guicciardini, in merito alla possibilità di un accorpamento della Provincia di Siena con quella di Grosseto. “L’accorpamento e la riduzione delle Province - afferma Guicciardini - rientra nel piano della spending review del Governo Monti. La razionalizzazione e la riduzione delle spese sono provvedimenti necessari, così come è necessario ed urgente riorganizzare le province in Italia. Ma è altrettanto necessario tenere conto delle peculiarità dei territori. Proprio per questo siamo convinti che la Provincia di Siena, per le sue caratteristiche non debba rientrare in quelle da ‘tagliare’ né, tantomeno, da accorpare ad altre realtà, siano essa Grosseto o Arezzo”. “Non si può riorganizzare - continua Guicciardini - in maniera disordinata e approssimativa un territorio che fa della diversità la sua ricchezza e che ha una storia sociale ed economica così importante. Questa strada porterà solo ad un arretramento del nostro Paese che invece ha bisogno di un disegno di ristrutturazione dell’impianto istituzionale, ma che sia complessivo, coerente e che colpisca in profondità gli sprechi della spesa pubblica. Accorpare in maniera indiscriminata a situazioni paradossali per cui, per esempio, un cittadino di qualsiasi comune della provincia senese potrebbe dovrebbe recarsi a Grosseto o ad Arezzo per sbrigare pratiche burocratiche, magari legate al proprio lavoro. Perdere la Provincia, infatti, significherebbe la desertificazione e l’impoverimento del territorio per molti servizi ed anche a livello economico e culturale. Lo Stato sarebbe meno presente, i cittadini si vedrebbero privati del diritto ad eleggere direttamente i propri rappresentanti, e ci troveremo a dover fare i conti con un’ulteriore perdita di posti di lavoro. Si tratta di una riforma che penalizza i cittadini e che, in Provincia di Siena, non produrrà nessun efficientamento della spesa, ma solo un drammatico taglio a servizi, l’impossibilità, a breve termine, di garantire la manutenzione delle strade e dei plessi scolastici e tagli al sociale. Il Pd - conclude Guicciardini - continuerà ad avanzare proposte concrete per il riordino istituzionale, sempre nell’interesse dei cittadini”.

 

“Una riforma che penalizza i cittadini privandoli di servizi fondamentali. L’accorpamento delle Province, nei termini in cui viene proposta oggi, è un pasticcio irricevibile che, in nome dei tagli alla spesa e del riordino istituzionale, rischia di creare solo caos e ulteriori difficoltà alle famiglie che combattono ogni giorno con la crisi e con l’aumento delle tasse.  Condivido in pieno le preoccupazioni espresse dal Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini e voglio dire, con forza, che il Partito democratico senese si batterà con tutti gli strumenti a sua disposizione per scongiurare ogni ipotesi di smantellamento dei servizi ai cittadini che la nostra provincia garantisce”. Questo il giudizio del segretario provinciale del Pd senese, Niccolò Guicciardini, in merito alla possibilità di un accorpamento della Provincia di Siena con quella di Grosseto.

 

“L’accorpamento e la riduzione delle Province - afferma Guicciardini - rientra nel piano della spending review del Governo Monti. La razionalizzazione e la riduzione delle spese sono provvedimenti necessari, così come è necessario ed urgente riorganizzare le province in Italia. Ma è altrettanto necessario tenere conto delle peculiarità dei territori. Proprio per questo siamo convinti che la Provincia di Siena, per le sue caratteristiche non debba rientrare in quelle da ‘tagliare’ né, tantomeno, da accorpare ad altre realtà, siano essa Grosseto o Arezzo”.

 

“Non si può riorganizzare - continua Guicciardini - in maniera disordinata e approssimativa un territorio che fa della diversità la sua ricchezza e che ha una storia sociale ed economica così importante. Questa strada porterà solo ad un arretramento del nostro Paese che invece ha bisogno di un disegno di ristrutturazione dell’impianto istituzionale, ma che sia complessivo, coerente e che colpisca in profondità gli sprechi della spesa pubblica. Accorpare in maniera indiscriminata a situazioni paradossali per cui, per esempio, un cittadino di qualsiasi comune della provincia senese potrebbe dovrebbe recarsi a Grosseto o ad Arezzo per sbrigare pratiche burocratiche, magari legate al proprio lavoro. Perdere la Provincia, infatti, significherebbe la desertificazione e l’impoverimento del territorio per molti servizi ed anche a livello economico e culturale. Lo Stato sarebbe meno presente, i cittadini si vedrebbero privati del diritto ad eleggere direttamente i propri rappresentanti, e ci troveremo a dover fare i conti con un’ulteriore perdita di posti di lavoro. Si tratta di una riforma che penalizza i cittadini e che, in Provincia di Siena, non produrrà nessun efficientamento della spesa, ma solo un drammatico taglio a servizi, l’impossibilità, a breve termine, di garantire la manutenzione delle strade e dei plessi scolastici e tagli al sociale. Il Pd - conclude Guicciardini - continuerà ad avanzare proposte concrete per il riordino istituzionale, sempre nell’interesse dei cittadini”.

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ALCUNE FOTO DELLA FESTA DEMOCRATICA DI MENSANO

Inserito da casoledelsa il 27 Luglio 2012

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Nasce il Forum sul Credito del Partito democratico di Siena-Con un documento i democratici danno vita ad un luogo di confronto sulla Banca Mps e sul settore bancario

Inserito da casoledelsa il 27 Luglio 2012

Un luogo di confronto aperto a tutti coloro interessati a discutere delle prospettive del settore bancario e della Banca Monte dei Paschi di Siena. E’ il Forum del Credito lanciato dal Comitato promotore dell’Unione Comunale del Partito democratico di Siena. Il Comitato, costituito da dipendenti della Banca MPS, delle società esterne collegate al gruppo, di altri istituti di credito di iscritti ed elettori, ha già un indirizzo email forumcredito@sienapartitodemocratico.it , e sta lavorando per una presentazione pubblica del forum entro la fine di agosto. Alla vigilia dello sciopero di domani, venerdì 27 luglio, indetto dal coordinamento delle rappresentanze sindacali del Monte dei Paschi, il Comitato, che aderirà, ha presentato un documento.

Il contesto internazionale “L’Italia e l’Europa – si legge nel documento - vivono un momento drammatico con la speculazione sul debito sovrano che minaccia la stabilità economica e sociale del nostro paese e di altri grandi Stati. E’ necessario l’immediato rafforzamento delle istituzioni europee, che devono riappropriarsi della guida politica dei processi economici e sociali sottraendoli allo strapotere della finanza globale”.

La situazione della Banca Mps “La Banca Mps Siena – continua il documento - ha subìto e subisce gli effetti della crisi, giunta nel momento di massimo sforzo di accrescimento ed integrazione industriale, ed accompagnata da errori di gestione che condizionano sia il presente che il futuro.  Gli interventi dello Stato su patrimonio e liquidità devono costituire la base per il rilancio, che si deve fondare sul forte attaccamento e sulle capacità, dei colleghi ed ex colleghi, che nel tempo hanno costruito una grande banca, radicata nel territorio, apprezzata dalla clientela, supporto fondamentale per l’economia di Siena, della Toscana e del Paese. Il ritorno alla redditività è possibile solo con un clima interno di maggiore fiducia, con relazioni industriali che riconoscano il ruolo insostituibile del sindacato, con la necessità che i vertici aziendali siano maggiormente consapevoli e rispettosi del patrimonio umano che portano i dipendenti del gruppo”.

Il piano industriale e la discontinuità “Le misure del piano industriale – prosegue il documento - sono troppo pesanti sul piano sociale e insistono solo su una parte dei costi. Il Consorzio Operativo di Gruppo è una risorsa fondamentale per la Banca e per la città: si dovrà tenere conto, dunque, del suo inscindibile legame con Siena, come ribadito con la mozione approvata in Consiglio Comunale il 3 aprile scorso. Il Pd deve partire dalle ragioni dei lavoratori per chiedere soluzioni eque e condivise. La ‘discontinuità’ è stata introdotta perché utile ad interpretare i cambiamenti in atto con concretezza, rigore ed equità, innalzando le competenze di amministratori e management, costruendo un equilibrio di professionalità. La discontinuità, da sola, però, rischia di non produrre i risultati attesi, se non si costruisce un clima di unità o almeno di riconoscimento e di rispetto tra tutte le componenti della Banca. E’ necessario che l’azienda verifichi assieme ai sindacati ogni altra misura che garantisca maggiore tutela dei diritti e dei posti di lavoro per conseguire i risparmi indicati nel piano ed aprire, ed al più presto, un tavolo negoziale. Noi che aderiamo allo sciopero, ed invitiamo tutti i colleghi a fare altrettanto, lanciamo un appello a tutti i dipendenti del gruppo, a tutte le professionalità che gravitano nell’indotto, ai dipendenti di altri istituti che sono interessati a discutere delle prospettive del settore e della Banca Mps inviando una mail di adesione all’indirizzo forumcredito@sienapartitodemocratico.it”. 

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LA PRIMA DIREZIONE DEL SEGRETARIO NICCOLO’ GUICCIARDIANI

Inserito da casoledelsa il 27 Luglio 2012

credendo di fare cosa utile e gradita qui di seguito il Documento conclusivo della Direzione provinciale dello scorso lunedì 23 luglio, e la composizione del Comitato di Segreteria e del Coordinamento Politico.

documento-conclusivo-direzione-2372012-21

COMITATO DI SEGRETERIA - DIREZIONE PROVINCIALE

SIENA, 23 LUGLIO 2012

Niccolò Guicciardini Segretario (Esecutivo)

Gianluigi Bogi Tesoriere (Esecutivo)

Donato Montibello Coordinatore del Comitato di Segreteria (Esecutivo)

Luigi Dallai Conferenza programmatica e ambiente

Dipartimento Enti Locali

Andrea Biagianti Enti Locali (Esecutivo)

Valeria Agnelli Rapporti istituzionali (Esecutivo)

Alessandro Mugnaioli Servizi pubblici locali

Dipartimento Organizzazione

Laura Mannucci Organizzazione (Esecutivo)

Francesco Carnesecchi Comunicazione (Esecutivo)

Ilario Cottini Organizzazione dei circoli

Carolina Persi Tesseramento

Dipartimento Sapere e Cultura

Giovanni Avena Università e ricerca

Benedetta Granai Scuola

Lisa Scroccaro Paesaggio (valorizzazione e tutela del paesaggio)

Elisa Tozzetti Sapere

Dipartimento Welfare

Fausto Bertoncini Welfare, immigrazione e Feste (Esecutivo)

Francesca Bianchi Infanzia e conciliazione

Filomena Convertito Politiche sociali

Dipartimento Giustizia

Claudia Rumachella Giustizia

Dipartimento Economia

Leonardo Carta Lavoro

Andrea Francini Piccola e media impresa, artigianato

Fabio Panci Cooperazione

Riccardo Burresi Presidente dell’Assemblea territoriale

Giulio Carli Segretario dell’Unione comunale di Siena

Claudia Foti Portavoce della Conferenza delle donne democratiche

Marco Nasorri Capogruppo in Provincia

COORDINAMENTO POLITICO - DIREZIONE PROVINCIALE

SIENA, 23 LUGLIO 2012

Lorenzo Avanzati

Luciana Bartaletti

Massimo Bartalucci

Marta Bechi

Sabrina Benenati

Massimo Bianchi

Roberto Bozzi

Paola Brocchi

Simonetta Cannoni

Agnese Carletti

Franco Ceccuzzi

Stefano Cipriani

Lucia Coccheri

Beatrice Di Iacovo

Valeria Donato

Pierpaolo Fiorenzani

Silvio Franceschelli

Silvia Fregoli

Filippo Lambardi

Alessandro Masi

Elisa Meloni

Donato Montibello

Lorenzo Paganelli

Serenella Pallecchi

Moreno Periccioli

Rita Petti

Franco Picchieri

Giacomo Radi

Silvia Ribechini

Barbara Riccarelli

Luca Romani

Stefano Scaramelli

Alessandro Starnini

Alberto Taccioli

Invitati

Andrea Biagianti

Fausto Bertoncini

Simone Bezzini

Rosy Bindi

Gianluigi Bogi

Riccardo Burresi

Luca Ceccobao

Susanna Cenni

Luigi Dallai

Claudia Foti

Alberto Monaci

Marco Nasorri

Paolo Rappuoli

Marco Spinelli

Rosanna Pugnalini

Umberto Trezzi

Fabrizio Vigni

di diritto

Niccolò Guicciardini

Marco Antonelli

Alessandra Carrai

Alessandro Fabbrini

Alvaro Forzoni

Stefano Paolucci

Claudio Serafini

Giulio Carli

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Il presidente della Provincia, Simone Bezzini, e l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti ringraziano le forze impegnate nell’incendio

Inserito da casoledelsa il 24 Luglio 2012

“Un sentito grazie a tutti gli uomini e le donne che per giorni hanno operato senza sosta per domare l’incendio di Collalto. Una macchina organizzativa complessa che si è mossa come un solo uomo, per limitare i danni all’ambiente e garantire l’incolumità delle persone. Un grazie va anche alle aziende agricole del posto per la disponibilità delle piscine e di propri mezzi e per il supporto agli operatori.” Con queste parole il presidente della Provincia, Simone Bezzini e l’assessore provinciale all’agricoltura, Anna Maria Betti, intervengono sul grave incendio dell’11 luglio scorso.

Tutti i numeri dell’intervento. La mobilitazione ha visto l’impegno di numerosi mezzi sia a terra che aerei – elicotteri e canadair – e coinvolto non meno di 200 persone, fra personale della Provincia – Servizio Forestazione e Polizia Provinciale – del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, delle Unioni Comunali della Val di Merse, dell’Amiata, della Val di Chiana; dei Comuni di Colle e Casole, del Volontariato. Hanno partecipato inoltre all’intervento anche organizzazioni provenienti dalle altre province, dando un contributo straordinario.

Dal lancio dell’allarme sono intervenuti, in media, 40 squadre al giorno garantendo l’operatività 24 ore su 24, con ricambi ogni 6-8 ore di intervento. Sul fronte dei mezzi, sono stati impegnati, a rotazione, canadair – fino a 3 contemporaneamente, per un totale di 9 missioni ed elicotteri – da 1 a 5 al giorno per complessive 120 ore di volo – messi a disposizione dalla Sala Operativa Permanente Regionale. Da terra sono intervenuti una pala meccanica del Corpo forestale dello Stato, mezzi meccanici apripista, autobotti e numerosi altri mezzi, alcuni messi a disposizione anche da imprese e aziende agricole della zona. La Centrale Operativa Provinciale ha garantito il coordinamento 24 ore su 24, organizzando – in costante contatto con la Sala operativa e i Direttori delle Operazioni sul posto – tutte le operazioni antincendio e i necessari interventi di logistica e di assistenza alle persone e agli operatori in stretto raccordo con i Comuni e le Polizie Municipali. Un impegno che è proseguito per la verifica e il monitoraggio, intervenendo prontamente nelle riprese dell’incendio, favorite dalle alte temperature e dal vento.

“Nonostante gli enormi sforzi fatti da tutti i soggetti coinvolti – proseguono Bezzini e Betti – la superficie percorsa dal fuoco è stata stimata in oltre 300 ettari. Una danno enorme se si considera che, in provincia di Siena, l’anno scorso gli ettari di boschivo bruciati erano 55 e nel 2010 poco più di 5. Le indagini in corso consentiranno di avere un quadro più puntuale dei danni, così come sulle cause; ad oggi l’evento sembra rientrare nella casistica della gran parte degli incendi boschivi e non, registrati negli anni, di origine colposa e/o accidentale”.

“L’evento eccezionale verificatosi nei giorni scorsi – concludono Bezzini e Betti – deve essere un monito per tutti. Ricordiamo che dal 1° luglio è scattato il divieto assoluto di accensione di fuochi entro 200 metri dal bosco e aree assimilate. Ma i divieti da soli non bastano. E’ indispensabile una grande attenzione da parte di tutti, con l’assunzione di comportamenti più che prudenti. E’ questo il miglior modo per ringraziare e sostenere i tanti soggetti che svolgono in modo impeccabile un lavoro straordinariamente impegnativo; non solo in occasione degli incendi, ma 365 giorni l’anno, nelle tante azioni di prevenzione e tutela attiva di quello straordinario patrimonio collettivo che il bosco rappresenta”.

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LETTERA DEI DEPUTATI TOSCANI AL PRESIDENTE ROSSI

Inserito da casoledelsa il 24 Luglio 2012

Caro Enrico,

Da giorni molti di noi sono nuovamente in moto nei singoli territori assieme ai Sindaci ed ai Presidenti delle Province per contestare ed evitare la possibile chiusura di circa 120 uffici postali tutti allocati nelle aree rurali, montane o comunque nelle piccole frazioni della nostra Regione.

Cosi come già accaduto un anno fa ed ancora precedentemente, ognuno di noi presenterà nuovamente atti ispettivi, si attiverà nei confronti di Poste Italiane, ricevendo risposte standardizzate che ci diranno, cosi come già avvenuto, che “qualsiasi decisione verra’ assunta coinvolgendo gli interlocutori locali”, e che le raccomandazioni esplicitate negli atti ispettivi saranno trasmesse dal Mise alla “concessionaria Poste Italiane”.

Sulle vicende dei tagli negli uffici Toscani la collega Silvia Velo ha organizzato audizioni di Sarmi e del Ministro Passera nella commissione trasporti che pero non hanno sortito da parte dell’azienda o del governo impegni fattivi, sulla oramai nota “lista nera di uffici a rischio chiusura entro il 2012″ di queste settimane e’ già stata presentata una nuova interrogazione a prima firma Ermete Realacci sottoscritta da molti di noi, gli Enti Locali sono mobilitati e sono partite anche le iniziative tese a cercare relazioni personali con Poste, con l’obiettivo, forse, di salvare qualche ufficio fino alla prossima lista altrettanto nera.

La Regione Toscana in più occasioni e negli anni si e’ mobilitata per difendere i territori da possibili chiusure, facendo uno sforzo anche per il mantenimento di una parte dei servizi oggi garantiti da Poste attraverso il coinvolgimento di esercizi commerciali ecc..

Tali sforzi sono stati apprezzati e restano indiscutibilmente apprezzabili, ma quella che vediamo e che tu più di altri certo vedi e’ il progressivo depauperamento di ogni struttura di servizio fuori dai centri più popolati (poste, scuole, sociale, trasporti….) con conseguenze pesanti per la qualità della vita in queste aree.

Oggi, di fronte ad un nuovo ipotetico massiccio intervento di razionalizzazione, pur confermando l’impegno di ognuno di noi, anche dentro alle mobilitazioni locali, riterremmo fondamentale aprire nuovamente una vertenza complessiva nei confronti di Poste Italiane spa , ma facendolo necessariamente assieme, come territorio Toscano, poiché ogni incontro richiesto da singole istituzioni, da singoli parlamentari su porzioni di territorio, su base provinciale ecc in questo momento, non avrebbe le caratteristiche e la forza per ottenere risposte adeguate.

Per questa ragione, siamo a chiederti, la disponibilità a lavorare assieme a tutti noi per chiedere un incontro all’Amministratore Delegato di Poste sul tema in questione, un incontro sollecitato quindi da noi che sediamo in Parlamento e da te con l’autorevolezza della Presidenza della Giunta Regionale, adoperandoci per calendarizzare al più presto tale incontro.

La preoccupazione e’ grande come ben sai. Ogni incontro con i Sindaci e’ oramai una sorta di aggiornamento di bollettino di guerra, e si tratta di occasioni nelle quali la possibilita di fornire risposte adeguate sono sempre più rare.

Certi della tua sensibilità e della tua determinazione e disponibilità a lavorare assieme ti salutiamo affettuosamente, e restiamo in attesa di un contatto per coordinarci al meglio.

Susanna Cenni, Luca Sani, Tea Albini, Ermete Realacci , Raffaella Mariani, Rosa De Pasquale, Silvia Velo, Donella Mattesini, Lido Scarpetti, Andrea Rigoni.

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CASOLE TRA I COMUNI AD EMERGENZA IDRICA, L’INVITO E’ AD UN USO RESPONSABILE DELL’ACQUA

Inserito da casoledelsa il 20 Luglio 2012

Emergenza idrica, Acquedotto del Fiora al lavoro in provincia di Siena per rendere possibile l’approvvigionamento a tutti grazie alle circa 15 autobotti che ogni giorno si muovono sul territorio. La stagione particolarmente siccitosa sta infatti facendo sentire i propri effetti, con una drastica riduzione – in alcuni casi nell’ordine del 50% - della portata di sorgenti e pozzi che alimentano gli acquedotti della zona senese. I comuni a rischio idrico più elevato sono Asciano, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Cetona, Gaiole in Chianti, Monticiano, Chiusdino, Montieri, Radda in Chianti e San Casciano Bagni.

Attualmente l’azienda sta movimentando ogni giorno circa 15 autobotti sul territorio provinciale, servendo in via preventiva alcuni depositi per evitarne il completo svuotamento. Tra questi ci sono San Sano e Lecchi in Chianti nel comune di Gaiole in Chianti - con chiusure notturne dell’erogazione idrica per permettere il completo riempimento dei depositi – Radda in Chianti e la frazione di Badia Montemuro, Castellina in Chianti, le frazioni di Pievescola e Maggiano nel comune di Casole d’Elsa, le frazioni di Lornano e Bracciano nel comune di Monteriggioni e la zona di Orgia-Brenna-Stigliano nel comune di Sovicille.

Situazioni di criticità si registrano inoltre a Torre a Castello, Chiusure e Castelnuovo Scalo nel comune di Asciano e in generale su tutto il Chianti, la Montagnola senese, le Crete Senesi e la Val di Merse oltre al comune di Sovicille, dove le forti escursioni di portata stanno mettendo a dura prova la rete idrica sottoposta a improvvise rotture.

“Vista la scarsità della risorsa e le previsioni non certo incoraggianti per i prossimi due mesi invito i cittadini a un uso responsabile dell’acqua – dice Claudio Ceroni, presidente di Acquedotto del Fiora – La nostra azienda sta approvvigionando con autobotti tutte quelle situazioni in cui i depositi sono a rischio svuotamento e sta provvedendo alla chiusura notturna laddove le condizioni locali non consentono soluzioni alternative, ma è necessaria la collaborazione di tutti: deve essere chiaro che chi riempie piscine, annaffia giardini o lava la macchina utilizzando l’acqua potabile, la toglie a tutti gli altri, causando un danno alla collettività”.

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Uffici postali a rischio chiusura, la Regione chiede un incontro a Poste

Inserito da casoledelsa il 20 Luglio 2012

FIRENZE - La Regione chiederà un incontro all’amministratore delegato di Poste spa dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi sulla possibile chiusura di 174 uffici periferici, concentrati per lo più in montagna o in piccole frazioni. Ma all’incontro con Poste la Regione non chiederà solo all’azienda di ritornare sui propri passi, perchè chiudere un ufficio in montagna o in piccoli paesi sperduti può avere un forte impatto sociale sulla popolazione, spesso magari anziana e più in difficoltà a spostarsi. “All’incontro - spiega il presidente della Toscana, Enrico Rossi - la Regione si presenterà anche con una proposta per rendere più produttivi questi uffici, offrendo una giustificazione, oltre che sociale, anche economica al mantenimento in funzione degli sportelli”.Degli uffici postali a rischio chiusura si è parlato oggi a Firenze, nel corso di una riunione istituzionale a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. Sui servizi postali la Regione non ha competenze dirette. Chiudere un ufficio può avere però ripercussioni sociali. All’incontro con il presidente Rossi sono intervenuti il presidente dell’Uncem, l’unione dei Comuni e degli enti montani, Oreste Giurlani, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e l’assessore della Provincia di Pistoia Lidia Martini.

Le possibili vie da intraprendere sono varie e potranno essere diverse da realtà a realtà, percorse in parte anche in passato. Il Comune può firmare un accordo con Poste per far sì che lo sportello svolga altre funzioni su convenzione, come una sorta di sportello comunale decentrato. A Poste potrebbero altrimenti essere offerti locali in uso gratuito. Il tutto per abbattere i costi di gestione o rendere l’apertura economicamente sostenibile.

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