Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria.
Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei, e che è divenuta, in questi anni, importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni, perchè il tentativo di annientamento degli ebrei d’Europa perpetrato dal nazismo e dai suoi alleati, nel segno di una ideologia criminale che si abbatté anche contro altre categorie, teorizzando la supremazia di uomini su altri uomini e portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe, è una parte della nostra storia collettiva che scuote le coscienze, spingendo le persone a chiedersi come possa essere potuto accadere.
L’impegno deve servire a coltivare la memoria intensamente, ma non in maniera retorica, depositando corone e partecipando a cerimonie ma riflettendo sulle ragioni di quegli orrori, e sulle ragioni che spinsero migliaia di uomini e donne a non piegarsi all’odio nazifascista mettendo in gioco la propria vita per fermare la barbarie che si stava compiendo in Europa.
Il giorno della memoria è fondamentale e in questi anni ha contribuito a generare in tanti giovani gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità e anche, ci auguriamo, a stimolare la voglia di conoscere, di studiare, di approfondire la storia.
Non dimenticareQuei fanciulli dagli occhi smarriti
raffigurano infamia del mondo,
tutti in fila con abiti lerci
nella neve ora girano in tondo.
Aggrappati a una rete ossidata
son derisi dai loro aguzzini,
hanno tutti lo sguardo implorante
e innocenza di dolci bambini.
Stesso sguardo rivedi ogni giorno
nei fanciulli di tutta la terra,
quando a loro è negata ogni gioia
ed agnelli son per la guerra.
Essenziale non è ricordare
solamente Shoah cosa è stato,
c’è bisogno che ognuno dia voce
ad un bimbo che grida affamato.
( Michele Schiavone )
IL PD DI CASOLE D’ELSA