La Corte Costituzionale si pronuncia oggi sull’ammissibilità dei quesiti referendari sulla legge elettorale, il porcellum voluto fortissimamente da Berlusconi e scritto dal leghista Calderoli per far vincere la destra.
Ieri sera in una lunga riunione del Pdl, il partito di Berlusconi ed Alfano ha deciso di presentare una sua proposta. Dagli obiettivi enunciati, si intuisce la decisione di difendere, qualunque sia la decisione della Consulta, alcune parti del porcellum, a cominciare dal premio di maggioranza.
Il Pd ha presentato da tempo la sua riforma sotto forma di proposta di legge. Ma in ogni caso punta a modificare la legge esistente per ridare agli elettori la parola e la libertà di scelta. Bersani: “Sulle firme per il referendum c’è il nostro sudore, più di tanti altri. Non ci farebbe piacere che la mobilitazione finisse in un diniego, ma che c’è una Corte Costituzionale e un problema da dirimere lo sapevamo da tempo. In un caso o nell’altro la questione non cambia: bisogna superare una legge inaccettabile, predisporre una riforma con cui i cittadini abbiano la possibilità effettiva di poter scegliere il loro rappresentante. Questo è il punto principale”.