FIRENZE - La Regione Toscana garantirà il regolare funzionamento del trasporto pubblico locale per i primi sei mesi del 2012. Lo stanziamento di circa la metà delle risorse necessarie per l’anno in corso, deliberato dalla giunta regionale nella sua ultima seduta, oltre 96 milioni di euro, conferma l’impegno della Regione di rendere disponibile su base annua una cifra complessiva di circa 200 milioni con l’obiettivo di fondo di dare certezza a cittadini e enti locali sul servizio. Il tutto in un anno che sarà di passaggio in vista dell’entrata in vigore della riforma del settore, prevista dal 2013.”Con questo provvedimento - è il commento dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao - diamo concretezza all’impegno di recuperare sul bilancio regionale una cifra di 200 milioni per il 2012, riuscendo in questo modo a limitare al massimo (circa il 2%) la diminuzione di risorse dovute ai tagli del governo Berlusconi, tagli solo parzialmente reintegrati dall’esecutivo attuale, tanto che continuano a mancare 400 milioni al sistema del trasporto pubblico”.
“La Regione Toscana garantisce la continuità del servizio - continua l’assessore Ceccobao -, mentre continua il lavoro con gli enti locali per portare a compimento la riforma necessaria del trasporto pubblico locale. La Toscana è infatti la prima regione in Italia ad aver avviato una riforma del trasporto pubblico locale che punta ad una gara unica, una nuova rete dei servizi ottimizzati e adeguati alle esigenze dei territori. Una gara unica su base regionale invece delle 14 attuali, favorirà l’integrazione tra i servizi, renderà maggiormente sostenibile il settore attraverso l’adozione dei costi e dei ricavi standard, aumenterà l’efficienza. Permetterà insomma di rilanciare ulteriormente il trasporto pubblico locale di fronte ad uno scenario di minori risorse. Questo percorso, che dovrà portare già nel 2013 all’aggiudicazione dei servizi su tutta la regione, vede nel il finanziamento stabilito dalla giunta per il 2012 una premessa indispensabile”
Concluse le conferenze provinciali nell’anno 2011, nelle prossime settimane si riunirà la conferenza regionale per mettere assieme le proposte provenienti dai territori ed arrivare a formulare il bando di gara che conterrà la rete dei servizi del trasporto pubblico locale toscano dei prossimi anni.
Massimo Orlandi
Anche a Casole, come più volte abbiamo detto, non mancano i problemi reali con cui la persone si scontrano quotidianamente.
Infatti, non mancano famiglie con lavoratori cassaintegrati, figli disoccupati e chi ha ormai deciso di cessare la propria attività non avendo più la possibilità di andare avanti.
Come altrove, anche intorno al territorio casolese ruota una realtà desolante : nel Piano di Casole ci sono fabbriche ormai vuote da anni, senza interessamenti da parte di nessuno, che hanno vissuto solamente prematuri annunci occupazionali.
Il Consorzio Agrario così utile ai piccoli coltivatori della zona, ma anche ai singoli cittadini, è chiuso per la parte agraria creando non poche difficoltà, e anche le piccole attività hanno enormi difficoltà a rimanere aperte.
Il tutto sotto gli occhi di una Amministarzione che, nonostante la propaganda, in realtà sembra non essere capace di intraprendere reali politiche che tutelino i piccoli artigiani i commercianti, ma anche i singoli cittadini.
Informiamo, proprio in merito agli strumenti di sostegno alle imprese di un Bando Provinciale e Europeo per la programmazione 2007-2013 e che si rivolge a diversi settori produttivi, quali agricoltura, commercio, turismo, manifatturiero, edilizia, servizi e cultura, offrendo l’opportunità di sviluppare corsi e iniziative di formazione che abbiano l’obiettivo di far acquisire qualifiche o specializzazioni professionali delle proprie competenze.
Il Pd di Casole d’Elsa ritiene che sia fondamentale un rilancio socio-economico, partendo dall’analisi imprescindibile che le “piccole botteghe” ,soprattutto quelle nei centri abitati, sono utili alla maggior parte della popolazione , soprattutto a quella anziana che ha difficoltà per potersi spostare.
Ecco perchè, oggi più che mai, sono indispensabili politiche per la valorizzazione dei centri storici, con l’obiettivo così di un ripopolamento e di una ristrutturazione delle unità immobiliari presenti oltre alla necessaria rivitalizzazione e ricostruzione di una coesione sociale.
Sarebbe buona cosa, per esempio, mettere in luce e promuovere l’ecosostenibilità sia per le nuova edilizia che per la riqualificazione dei centri storici.
Per quanto riguarda invece, la riqualificazione energetica è utile ricordare che la Camera dei Deputati, lo scorso giugno, ha approvato con i voti favorevoli anche del PD , la proposta di legge che istituisce il “Sistema casa qualità”; il disegno prevede che il rispetto dei requisiti definiti (risparmio energetico,sistemi di insonorizzazione, vicinanza ai trasporti pubblici …) consenta di fruire di incentivi e agevolazioni che dovranno essere decisi e finanziati da Enti locali e Regione.
A breve poi, nel nostro Comune sarà la volta anche della soppressione del Postalino.
Il Postalino, nacque come progetto sperimentale della precedente Amministrazione.
Forse l’utilizzo da parte della popolazione non era sufficiente a coprirne i costi effettivi del servizio, ma è utile tenere a mente che era un servizio importante per alcune persone che ne usufruivano per raggiungere il centro del paese e per poter svolgere le commissioni.
Il Pd infatti, a riguardo, ritiene che sarebbe auspicabile un ulteriore confronto nelle frazioni e nei luoghi da cui era servito, coadiuvato se neccesario dai Consigli di Frazione, per tentare un rilancio del servizio o stabilire in base alle reali esigenze dei fruitori un servizio alternativo.
Fondamentale è per il PD di Casole che i risparmi ottenuti dalla soppressione o dalla sostituzione del servizo vengano interamente riversati al servizio dei cittadini nel settore sociale (es. Borse di studio per l’acquisto dei libri per i bambini, agevolazioni per il canone di locazione alle famiglie in difficoltà).
Certamente il periodo che stiamo vivendo è difficile per tutti,ma è evidente che un’attenzione particolare debba essere rivolta verso i ceti più deboli, perchè più di tutti scontano le difficoltà di questa crisi e quindi più di tutti hanno la necessità di essere tutelati, ed è proprio da questa, se pur amara, constatazione , che che il Pd è convinto si dovrebbe far partire gran parte delle scelte e delle decisioni politiche ed amministrative .
PD CASOLE D’ELSA
Documento approvato dall’Assemblea Comunale del PD di Casole D’Elsa-26 Gennaio 2012
Capisco che aver rinnegato il Partito rappresentato per tanti anni sia in Consiglio Comunale a Casole che in Regione Toscana per abbracciare il “verbo delle Liste Civiche”, sia per il Sig. Pii uno sforzo degno del miglior Pietro Gross. Bisogna solo stare attenti a non inforcare un paletto per non perdere la gara.
E’ come quella fabbrica nel Piano di Casole che c’è ma non c’è. O come quella apertura di una Villa-Albergo a Casole che non c’è, ma non ve lo dico. O come, all’indomani delle elezioni Amministrative, quando dichiarava “Alla provincia ho votato Bezzini (PD)” salvo poi attaccare sistematicamente il PD e la sua politica.
Ricordo in uno degli ultimi Consigli Comunali quando il Consigliere di maggioranza Sig.ra Basile concluse un suo intervento rivolgendosi al Consigliere Angioletti proferendo la parola “COERENZA”.
Dalla stampa di giovedì 27 Gennaio:
Un Appello dei primi cittadini della provincia per riflettere sui nuovi assetti istituzionali e sulle reali esigenze delle comunità locali. “Il Paese ha bisogno di una seria riforma istituzionale delle autonomie, ma il ruolo di coordinamento territoriale delle Province, che tengono storicamente insieme le municipalità piccole con i capoluoghi e le regioni, rappresenta una grande conquista costituzionale che ha almeno la dignità di essere discussa, anche in un’ottica della riduzione della spesa pubblica”.
E’ questo uno dei passaggi più significativi dell’appello lanciato all’unanimità dai trentasei sindaci dei Comuni della provincia di Siena all’Anci. I primi cittadini chiedono all’Associazione la verifica dell’effettivo scenario che aspetta le comunità locali senza le Province e di assumere iniziative dirette a correggere l’iter della riforma in atto, prevista dal governo Monti. (…)
Firmato I sindaci dei 36 Comuni della provincia di Siena: Lorenzo Avanzati (Abbadia San Salvatore); Roberto Pianigiani (Asciano); Marco Mariotti (Buonconvento); Piero Pii (Casole d’Elsa); (..)
Sempre sullo stesso argomento si legge sul www.federazione-civica.com :
Federazione Civica scrive al Premier Monti << Si ai Comuni, no alle Province>>
<< Si ai Comuni, no alle Province>> inizia così la lettera che la Federazione Civica (di cui fanno parte oltre 50 Liste Civiche) ha scritto al Presidente Monti ribadendo e richiamando l’attenzione sull’importante ruolo svolto dai Comuni, avallando e sollecitando invece l’abbandono delle Province.” dal coordinamento federativo, fanno sapere: ”Abbiamo apprezzato la risolutezza con la quale è stato affrontato il nodo della soppressione delle province, e auspichiamo che le pressioni della politica non riescano a vanificare quanto iniziato”. Del resto “le liste civiche nascono per rappresentare i territori comunali, le località anche minori, colpite praticamente a cadenza annuale da ogni manovra. Eppure se esiste un livello istituzionale vicino ai cittadini quello è senza dubbio quello comunale, motore primo di ogni ipotizzabile sviluppo. È assurdo accanirsi contro i Comuni, lasciando in piedi quel doppione amministrativo costituito dalla province, che sarebbero dovute sparire dalla nascita delle regioni.
Oggi le province non sono solo enti inutili: magari lo fossero. Sono enti spesso nocivi, in quanto ulteriore livello burocratico con potere di veto. Troppo vaste per rappresentare un territorio identitario, spesso finiscono per favorire alcuni comuni rispetto ad altri. Ma sopratutto, in un momento nel quale gli italiani sono chiamati con forza a fare dei sacrifici, riteniamo insopportabile, per non dire poco etico, che si lascino in vita costose strutture politiche, mentre si proceda spediti su altri punti come le pensioni.
29 Gennaio 2012 Bruno Melani
Porto il saluto del Gruppo Consiliare del Centrosinistra per Casole e del Pd al sig. Fabio Castelnuovo della comunità ebraica di Siena in questa giornata della Memoria, che ricorda anche il tributo di molti cittadini delle Terre di Siena, alla SHOAh.
Anche la Comunità Ebraica Senese ha pagato il conto della deportazione con 14 vittime.
Ancora oggi ci interroghiamo come sia potuta avvenire una simile tragedia e come sia possibile che siano presenti nelle società moderne, i germi e le ideologie di simili intolleranze: antisemitismo, razzismi e xenofobia.
Il Nostro Paese non può dimenticare l’antisemitismo che ha portato alle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom , dei disabili, dei diversi in generale,degli avversari politici, considerati “inferiori” e quindi disprezzati, perseguitati, violentati, esclusi .
Oggi più che mai, dopo i recenti episodi di Firenze che hanno colpito i due cittadini senegalesi e di Torino contro la comunità Rom, dobbiamo tenere vivo il ricordo 365 giorni all’anno affinchè , la solidarietà, la convivenza, l’altruismo diventino dei veri valori radicati in ognuno di noi.
Oggi più che mai, dobbiamo tenere vivo il ricordo, perchè ciò che è accaduto non ritorni mai più e perchè nessuno si dimentichi mai le sofferenze del passato di un popolo , come quello ebraico, che ha conosciuto l’esilio, la deportazione e lo sterminio.
Dobbiamo combattere ogni forma di violenza e di razzismo.
E’ importante quindi non abbassare la guardia su quelli che sono i valori democratici irrinunciabili della nostra Costituzione.
Più che mai queste giornate devono assumere un valore di riflessione sul progresso civile di un popolo e su come ancora oggi possiamo crescere come comunità matura e capace di integrare culture diverse. Anche argomenti come la Shoah ,forse, vengono affrontati in maniera superficiale e non corretta, fin dalla formazione scolastica degli studenti.
Non dimentichiamo infatti che il tema della “Memoria” lo troviamo inserito nei testi scolastici solo da pochi anni.
E’ indispensabile quindi una integrazione della didattica della Memoria, per una maggiore organicità e contestualizzazione delle vicende legate anche a quei tragici eventi .
Troppo spesso si parla solamente di quei fatti, ma non si spiegano le ragioni profonde che le hanno generate. Non si spiegano ai ragazzi, ad esempio, i fondamenti della cultura ed i contesti storici dei periodi in cui questa si è sviluppata.
Tutte le istituzioni devono crescere nell’affrontare questi temi, con un approccio meno rituale o improntato solo sull’emotività delle persone.
In questo senso segnaliamo un progetto che va sviluppandosi a livello provinciale e che coinvolgerà tutto il mondo della scuola, a cura dell’assessore Simonetta Pellegrini, con la collaborazione e la sensibilità del corpo insegnante delle scuole della nostra Provincia.
Concludo dicendo che l’impegno di questa giornata:
deve servire a coltivare la memoria intensamente, ma non in maniera retorica, depositando corone e partecipando a cerimonie ma riflettendo sulle ragioni di quegli orrori, e sulle ragioni che spinsero migliaia di uomini e donne a non piegarsi all’odio nazifascista mettendo in gioco la propria vita per fermare la barbarie che si stava compiendo in Europa.
Il giorno della memoria è fondamentale e in questi anni ha contribuito a generare in tanti giovani gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità e anche, ci auguriamo, a stimolare la voglia di conoscere, di studiare, di approfondire la storia.
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
PD CASOLE D’ELSA
Dal Comitato Nazionale Anpi :
Se ce ne fosse ancora bisogno, CasaPound getta definitivamente la maschera. Dopo essersi ammantata di “cultura” e di “socialità”, in varie occasioni, sia pure senza successo, visto che nessuno ormai è disposto a cadere nella trappola, adesso l’esultanza per la morte del magistrato Saviotti e l’esplicitazione della speranza che a questa morte ed a quella di Bocca ne seguano altre, hanno un significato inequivocabile che va addirittura al di là dei richiami al fascismo ed al peggior populismo, avvicinandosi molto all’istigazione alla violenza. Vedrà la magistratura se esistono estremi di reato. Per noi, conta l’esecrabile fatto politico, che denunciamo come un episodio di inaudita ed inaccettabile gravità. Adesso, chi ha tollerato CasaPound, chi le ha concesso locali e sedi e ne ha favorito l’ascesa e lo sviluppo, ha solo la scelta fra una dissociazione aperta e definitiva oppure l’accettazione che diventi esplicita e pacifica la connivenza con un gruppo di questo tipo, davvero incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile. Quanto a coloro che hanno creduto, in buona fede, nella favoletta dell’innocenza, delle inclinazioni culturali e sociali di CasaPound, è davvero tempo che aprano gli occhi, si ricredano e prendano atto di una realtà che ora è divenuta addirittura agghiacciante. Per il resto, chiediamo con fermezza che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato. Raccomandiamo alle nostre organizzazioni di vigilare, rifiutando – peraltro – qualsiasi tipo di provocazione.
Dall’Unità di Giovedì 26 c.m.
A Roma un signore di 83 anni, Pietro Terracina , deportato ad Auschwitz, ,che ogni giorno è pronto ad imbracciare l’arma della testimonianza contro i fascismi di ogni tempo e natura, ha deciso, da quando è Sindaco Alemanno, di non partecipare più ai viaggi della Memoria organizzati dal Campidoglio insieme alla comunità ebraica di Roma. A Pietro Terracina non piacciono coloro che da una parte celebrano la Resistenza e dall’altra omaggiano chi ha combattuto dall’altra parte.
Dal Gazzettino di Parma:
I partigiani portano in Procura Casapound, il gruppo di estrema destra dei “fascisti del terzo millennio”. Le associazioni partigiane Anpi, Aned, Anpc e Alpi hanno sporto querela contro la fanzine distribuita in novembre davanti ad alcune scuole di Parma. Sul giornaletto, nella didascalia d’una foto che ritraeva un partigiano, Casapound liquidava la Resistenza come “raffiche di mitra, violenze e stupri” paragonando poi i combattenti antifascisti del ‘43-’45 ai giustizieri di Gheddafi sostenendo che “basta un’ora di viltà (…) per fare un partigiano”. La presidente provinciale Anpi, Gabriella Manelli: “Rigurgiti di fascismo da bloccare”
Un gesto, un significato!!
Stamani ho partecipato (fiero di indossare il fazzoletto dell’ANPI) a Colle Val d’Elsa alla inaugurazione delle “Stanze della Memoria”. Presenti rappresentanze di tutte le scuole del Comune. Le parole del Sindaco Brogioni, del rappresentante ANPI Colle sig. Corsi e del rappresentante la Comunità ebraica di Colle sono state toccanti e piene di significato per i giovani alunni ricordando anche a Noi che ancora oggi viviamo episodi di razzismo, di antisemitismo.
Nel pomeriggio a Casole d’Elsa Consiglio Comunale aperto sulla “Giornata della Memoria”. Ad inizio di seduta ho espresso al Sindaco il disagio a presenziare ad una commemorazione dove chi organizza ha tra i suoi consiglieri il responsabile di CasaPound della Valdelsa. Per rispetto dei valori che questo giorno ricorda, ho lasciato l’aula consiliare!!
Casole d’Elsa 27 Gennaio 2011 - Bruno Melani
Il 27 gennaio 2012, nel sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria.
Una data che viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi europei, e che è divenuta, in questi anni, importante e molto sentita dalla popolazione e dalle istituzioni, perchè il tentativo di annientamento degli ebrei d’Europa perpetrato dal nazismo e dai suoi alleati, nel segno di una ideologia criminale che si abbatté anche contro altre categorie, teorizzando la supremazia di uomini su altri uomini e portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe, è una parte della nostra storia collettiva che scuote le coscienze, spingendo le persone a chiedersi come possa essere potuto accadere.
L’impegno deve servire a coltivare la memoria intensamente, ma non in maniera retorica, depositando corone e partecipando a cerimonie ma riflettendo sulle ragioni di quegli orrori, e sulle ragioni che spinsero migliaia di uomini e donne a non piegarsi all’odio nazifascista mettendo in gioco la propria vita per fermare la barbarie che si stava compiendo in Europa.
Il giorno della memoria è fondamentale e in questi anni ha contribuito a generare in tanti giovani gli anticorpi contro il pregiudizio, a diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità e anche, ci auguriamo, a stimolare la voglia di conoscere, di studiare, di approfondire la storia.
Non dimenticareQuei fanciulli dagli occhi smarriti
raffigurano infamia del mondo,
tutti in fila con abiti lerci
nella neve ora girano in tondo.
Aggrappati a una rete ossidata
son derisi dai loro aguzzini,
hanno tutti lo sguardo implorante
e innocenza di dolci bambini.
Stesso sguardo rivedi ogni giorno
nei fanciulli di tutta la terra,
quando a loro è negata ogni gioia
ed agnelli son per la guerra.
Essenziale non è ricordare
solamente Shoah cosa è stato,
c’è bisogno che ognuno dia voce
ad un bimbo che grida affamato.
( Michele Schiavone )
IL PD DI CASOLE D’ELSA
Giorno della Memoria, Rossi ai giovani:”Ragionate con la vostra testa, attenti alle parole malate”
26 gennaio 2012
“Siete la Toscana del futuro, per questo vi lancio due messaggi, due impeg
La Direzione territoriale del Partito Democratico senese, riunitasi a Siena, lunedì 23 gennaio 2012 approva la relazione del segretario provinciale Elisa Meloni.
Il panorama nazionale, la riforma elettorale e le liberalizzazioni. Il nostro Paese e il nostro territorio stanno attraversando il momento più difficile e complesso che abbiano mai vissuto nella storia repubblicana. La crisi economica e finanziaria, il progressivo indebolimento della politica europea e mondiale, ma anche le difficoltà che i principali fattori di forza ed eccellenza del nostro territorio stanno affrontando, sommati a una sempre più forte disaffezione e sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni, fortemente alimentata dalla cultura populista e demagogica che ha dominato per quasi venti anni, rendono quella attuale, una fase inedita, straordinaria, che necessita di scelte, risposte, obiettivi, altrettanto inediti e straordinari. Come è stato ricordato dal palco romano dell’assemblea nazionale dello scorso fine settimana, la prima questione da affrontare è quella “democratica”, che deve indirizzare la politica. La Direzione territoriale, considera il decreto sulle liberalizzazioni, sul quale i gruppi parlamentare del Partito democratico hanno annunciato alcuni emendamenti in Parlamento, un necessario strumento di crescita, purché si tuteli il lavoro, l’equità fiscale e la giustizia per mettere in equilibrio il sistema economico. Banche, assicurazioni, energia, gas, trasporti, professioni, distribuzione di farmaci e carburanti sono i settori prioritari di intervento, su cui il Pd chiederà di fare qualcosa di più, soprattutto su quelle materie che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini, dei pensionati e delle famiglie numerose. La Direzione territoriale considera necessario andare avanti con coraggio e trasparenza, ribadendo che liberalizzare è importante, che riformare e civilizzare il mercato del lavoro è importante, ma che non è sufficiente per creare lavoro. Bisogna essere molto concreti ed esserlo subito così che i mesi della difficoltà che abbiamo davanti siano anche i mesi della speranza e della prima riscossa. La Direzione territoriale, in una fase nella quale il distacco dai cittadini e dalle istituzioni è crescente, auspica e considera fondamentale per ristabilire il rapporto corretto con i cittadini e per ridare vigore e forza alla nostra democrazia, un grande impegno del Parlamento per cambiare l’attuale legge elettorale. Sarà determinante per un rinnovato rapporto di fiducia tra eletti ed elettori e tra eletti e territori, che gli Italiani possano scegliere, attraverso lo strumento democratico del voto, chi siederà in Parlamento e chi li governerà. Se non ci fossero le condizioni per una riforma, per quanto riguarda i rappresentanti del Pd non potrà che essere utilizzato il metodo delle elezioni primarie.
Lo sviluppo locale. In uno scenario in cui il nostro territorio non è immune dalle difficoltà più generali del Paese, la Direzione territoriale condivide la scelta fatta dal Presidente Simone Bezzini e dal Sindaco di Siena Franco Ceccuzzi, di promuovere una cabina di regia, formata da Provincia, Comune di Siena, Camera di Commercio e sei sindaci in rappresentanza dei territori, con l’intento di rafforzare l’elevato livello qualitativo del territorio, mettendo in campo un modello di crescita, che valorizzi la capacità di fare sintesi e selezione degli investimenti. Siena e la sua provincia hanno la forza e l’energia per superare questo momento difficile, anche grazie a progetti e investimenti messi in campo in questi anni, che oggi rappresentano filoni di sviluppo strategici a livello regionale e non solo. Siamo pronti, grazie al lavoro fatto in questi anni, a essere protagonisti in alcuni dei settori che saranno i motori principali dell’economia di domani: dal biomedicale alle biotecnologie fino all’Ict e al distretto culturale, con al centro il recupero e il rilancio del Santa Maria della Scala, per vincere la sfida per “Siena capitale europea della cultura” nel 2019. Dobbiamo spingere ancora di più sul terreno dell’innovazione e della ricerca, e considerare il Patto strategico che sarà siglato con la Regione uno dei più importanti contributi per agganciare la ripresa e guardare con speranza al futuro. Un patto che avrà bisogno di un continuo confronto con le parti sociali e con gli attori economici e non solo, perché, mai come ora, è necessario lavorare in stretta collaborazione e sinergia con le istituzioni locali e regionali per aprirci a nuove sfide. Un altro pilastro del nostro territorio è Il Monte dei Paschi, terzo gruppo bancario del Paese e azienda più grande della Toscana con 30mila dipendenti. La Banca rappresenta una grande risorsa per Siena e per l’Italia, in virtù del grande sostegno che fornisce al sistema produttivo del Paese, dei livelli occupazionali che ha sempre generato e delle importanti ricadute assicurate all’economia locale. Le difficoltà generali che riguardano il nostro Paese e l’aumento del rischio sul debito sovrano che le Banche italiane hanno in portafoglio, insieme alla debolezza della politica finanziaria europea, ha prodotto da parte dell’Autorità Bancaria Europea la richiesta di un ulteriore aumento di capitale a diverse banche italiane ed europee, tra cui Banca Monte dei Paschi, che, nei giorni scorsi ha risposto depositando un piano presso Banca d’Italia con gli strumenti e le scelte per evitare un ulteriore aumento di capitale. L’altra priorità, oggi, più di prospettiva, è la costruzione di un nuovo piano industriale che contribuisca a determinare una stagione di sviluppo per la Banca, insostituibile colonna portante dell’economia senese e toscana. A questo proposito, formuliamo al Dottor Fabrizio Viola, nuovo Direttore generale, i migliori auguri di buon lavoro, ricordando e apprezzando, inoltre, l’impegno profuso in questi anni dal suo predecessore Dottor Antonio Vigni. La fase che sta attraversando la Fondazione Monte dei Paschi di Siena è altrettanto complessa, inedita e molto complicata. Il Partito democratico senese ritiene che sia fondamentale salvaguardare la Fondazione affinché questa sia in grado di svolgere il proprio ruolo anche se con modalità, obiettivi e risorse a disposizione diverse dal passato e al tempo stesso fare il possibile per mantenere ancorata la Banca al nostro territorio. Tutto questo anche contro operazioni in atto, volte a destabilizzare la città e la provincia ed a recidere il legame storico tra banca e territorio, mosse solo da interessi ed ambizioni particolari. Lo scenario che abbiamo di fronte è tanto e profondamente diverso dal passato e servirà la capacità, la lungimiranza, ma anche il grande senso di responsabilità e la ricerca di condivisione e unità, che non possono non essere gli obiettivi di tutti. Le migliori risorse andranno investite proprio in questo senso.
Le priorità dell’iniziativa politica: tesseramento, elezioni amministrative e conferenza programmatica. La Direzione territoriale ritiene molto importanti e invita tutto il gruppo dirigente a mobilitarsi in vista dell’apertura della campagna di tesseramento prevista per i primi due fine settimana del mese di febbraio: l’adesione responsabile e personale rappresenta per il nostro Partito un tratto essenziale del nostro modo di fare politica, aperto, inclusivo e trasparente ed è in questo momento tanto più fondamentale che la raccolta di nuove energie diventi l’occasione per discutere e confrontarsi, attraverso iniziative il più possibile aperte, sul futuro del Paese, partendo dalle difficoltà del presente e con la volontà di far conoscere le nostre idee e proposte per la ricostruzione dell’Italia. Un altro appuntamento per il quale è richiesto un grande lavoro da parte di tutti, saranno le elezioni amministrative di primavera che vedranno andare al voto i Comuni di Montalcino, Monticiano e Sarteano. A Maurizio Buffi, Mauro Cencioni e Roberto Burani, che hanno guidato queste realtà, alle giunte e ai consigli comunali uscenti, va un forte e sentito ringraziamento da parte di tutta la Direzione territoriale, per il lavoro svolto in questi anni, che sarà già un buon punto di partenza per costruire i programmi elettorali futuri. Sono già aperti, in questi tre comuni, percorsi per l’individuazione dei candidati sindaco del Pd e parallelamente, a livello provinciale e insieme alla coalizione di centrosinistra stiamo lavorando per confermare e allargare, dove è possibile, le maggioranze uscenti. La Direzione territoriale considera prioritaria, la costruzione di un appuntamento programmatico entro la fine del mese di marzo, che sia di contributo per il Pd toscana (è prevista entro aprile la Conferenza programmatica regionale), e che ci permetta di aggiornare l’elaborazione del Partito democratico senese. Il lavoro si dipanerà a partire da due gruppi di lavoro, a partire dalla Direzione territoriale, coinvolgendo tutti i gruppi dirigenti locali, secondo due direttrici principali: quello della costruzione di un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio e quello del potenziamento dei valori della democrazia, della partecipazione e della cooperazione istituzionale. Due grandi filoni che raccolgono gran parte delle nostre politiche. Il primo: l’occupazione di qualità, lo sviluppo sostenibile, il modello di welfare, la cultura e l’innovazione. Il secondo: la coesione territoriale e la partecipazione democratica che- nel momento in cui, in via legislativa vengono rivisti nuovi assetti istituzionali, e si riducono consistentemente i membri delle assemblee elettive e alcuni punti di riferimento storici, come le Province - rischiano di venire meno, provocando il pericolo di un deficit democratico. Attraverso una riforma che non condividiamo nel merito e che, invece di una seria e necessaria riorganizzazione istituzionale, rischia di produrre più costi e disservizi per i cittadini.
Approvato alla unanimità.
L’iniziativa, presentata oggi alla stampa, ha l’ambizione di realizzare un social network aperto agli 800mila iscritti e all’oltre un milione di votanti alle primarie.
Questa rete sarà uno strumento portante per l’organizzazione del partito, ha spiegato il segretario Bersani, parlando di una innovazione per il ‘partito prossimo venturo’. Il portale di servizio è “una cosa che non esiste e non ha precedenti nel paese” ha sottolineato Bersani sottolineando che “può garantire una partecipazione che non ha precedenti”.
Circoli in rete rappresenta anche un enorme database i cui dati - ha spiegato Nico Stumpo, responsabile organizzazione della segreteria Pd - sono usufruibili a livello nazionale, regionale, provinciale ma anche comunale e di circolo. Ogni iscritti, con un suo codice, potrà entrare e leggere i documenti e soprattutto comunicare e condividere le sue opinioni. In questo modo vorremmo realizzare una sorta di comunità, un social network del Partito democratico”.
Tutti i dati saranno controllati e certificati da garanti per avere un’affidabilità che permetta una posta elettronica certificata.
Oltre alla comunicazione di tipo verticale dall’alto al basso del partito e viceversa sarà possibile anche quella orizzontale tra tutti i circoli e gli iscritti. In questo modo si punta a ‘capire come il partito possa migliorare i rapporti sul territorio’. In altre parole la finalità è quella di “creare una comunità, capire meglio come stare insieme e come leggere la società” realizzando una “maggiore sinergia partito-cittadino”.
Quale utilità pratica? È stato fatto l’esempio di forum per categorie omogenee, per elementi soggettivi (come tutti i nati del 1952 ai fini della riforma pensionistica) oppure per problemi comuni (insegnanti, farmacisti, ecc.). L’obiettivo ultimo è quindi la promozione di partecipazione consapevole degli iscritti e dei dirigenti ai vari livelli. “La comunicazione non è più statica ma dinamica e interattiva.
Con Circoli in rete siamo finalmente in grado di conoscere in maniera approfondita i nostri iscritti, elettori e simpatizzanti. Di poterli raggiungere con facilità, di interagire con loro, di coinvolgerli e utilizzarli per le loro capacità e competenze. Sempre di più la politica deve essere strumento di sintesi tra i tantissimi individui che manifestano la voglia di affermare la propria soggettività esprimendo le proprie idee e pretendendo che queste siano prese in considerazione da chi è chiamato ad assumere decisioni che impattano la vita delle persone. La comunicazione integrale sarà sempre di più il campo in cui si misurerà la politica, testandone efficacia e validità.