FESTA PROVINCIALE INVERNALE GD SIENA

Inserito da casoledelsa il 30 Novembre 2011

PROGRAMMA DELLA FESTA

VENERDI 2 DICEMBRE 
ore 21.00  Un Progetto per l’Italia 
Apertura della Festa democratica invernale 
Saluto del Sindaco di Chianciano Terme Gabriella Ferranti 
Con Andrea Manciulli, segretario regionale Pd Toscana 
Elisa Meloni, segretario provinciale Pd 
Massimo Rondoni, coordinatore comunale Chianciano Terme 

Degustazione di Chianti classico dell’Azienda agricola “San Martino” di Gaiole in Chianti 

ore 21.00 Williams, gruppo musicale 

SABATO 3 DICEMBRE 
ore 21.00 Exit strategy: dal governo locale al governo europeo 
Con Leonardo Domenici, europarlamentare 
Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena 
Franco Ceccuzzi, sindaco del Comune di Siena 

ore 21.30 L’Associazione Immagine e Suoni presenta “Con rabbia e amore. Corti corsari” 

ore 21.00 Gianfranco Foscoli, fisarmonicista 

DOMENICA 4 DICEMBRE 
ore 18.00 Guardare al futuro, investire su impresa e lavoro 
Con Matteo Colaninno, deputato Pd 
Tiziano Scarpelli, assessore provinciale alle attività produttive 

Degustazione di Brunello e Rosso di Montalcino 

ore 21.00 APERILIBRI presenta “Il Sindaco pescatore” di D. Vassallo e N. Governato 
Con Antonio Vassallo 
Serenella Pallecchi, presidente provinciale Arci Siena 
Andrea Campinoti, presidente nazionale Avviso Pubblico 
Coordina Bianca Bartoli, responsabile legalità Generazione democratica 

ore 21.30 Docs in concerto, cover band ufficiale dei Negrita 

MERCOLEDI 7 DICEMBRE 
ore 21.00 Intervista a Rosy Bindi, presidente dell’Assemblea nazionale Pd 

ore 21.30 “Il resto della ciurma” in concerto, cover band ufficiale di Vasco Rossi 

GIOVEDI 8 DICEMBRE 
ore 21.00 Fabiola Cappelletti e la sua Orchestra 

VENERDI’ 9 DICEMBRE 
ore 17.30 APERILIBRI presenta “Strage” di L. Macchiavelli 
Con Loriano Macchiavelli, autore 
Contributo teatrale di “Voci e Progetto” di Chianciano Terme 
Coordina Angela Betti, giornalista 

Degustazione di prodotti tipici locali dell’Azienda Vinicola Podere “Casa al Vento” di Montepulciano 

ore 21.00 Rosanna Barbanera e il suo Complesso 

SABATO 10 DICEMBRE 
ore 17.30 APERILIBRI presenta “Asinara Revolution” di M. Azzu e M. Nurra 
Con Michele Azzu, autore 
Fausto Raciti, segretario nazionale Generazione democratica 
Andrea Biagianti, segretario provinciale Generazione democratica 
Coordina Francesca Campanelli, giornalista 

Degustazione di salumi e Vernaccia della Fattoria “Poggio Alloro” dei F.ll Fioroni di San Gimignano 

ore 21.30 L’Associazione Immagine e Suoni presenta “Con rabbia e amore. Corti corsari” 

ore 21.30 Tommy Dj, disco-dance, house, coomerciale Anni ‘70-’80-’90 

DOMENICA 11 DICEMBRE 
ore 17.30 APERILIBRI presenta “Apettatemi ché torno? Storie di borghi, di campi, di santi cacciatori” di L. Pagnotta 
Con Luigi Pagnotta, autore 
Osvaldo Veneziano, presidente nazionale ArciCaccia 
Coordina Andrea Biagi, giornalista 

Degustazione di olio e Nobile di Montepulciano dell’Azienda Agricola Croce di Febo di Montepulciano 

ore 21.00 I Windsurf, gruppo musicale

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Evasione dalle responsabilità

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2011

Oggi 29 Novembre 2011, Tribunale di Siena prima udienza (pubblica) su “Pod. Pietralata”.                              Due fatti rilevanti.

1)     Tra gli imputati l’attuale responsabile uff. Lavori Pubblici di Casole Geom. S. Moschi

2)     Il Comune di Casole, parte offesa, non si presenta in aula rinunciando a costituirsi parte civile.

Prossima udienza  martedì  19 Giugno 2012 ore 14.30.

Il Presidente del tribunale nel comunicare la data della prossima udienza, rende noto che tutti  i reati ascritti andranno in prescrizione  entro l’anno pertanto considera la prossima udienza come chiusura dell’intero fascicolo salvo che qualche imputato non rinunci alla prescrizione cosa che viene chiesto a tutti i presenti.

Nessuno si avvale di questa facoltà anzi i sorrisi  degli avvocati fanno capire la felicità per lo scampato pericolo.

Questi i fatti.

Le considerazioni di carattere  morale e politico le lascio a tutti voi lettori. Sicuramente oggi si è delineata la strategia di coloro che professandosi innocenti fuggono alla giustizia.

Potranno fuggire anche alla considerazione dei cittadini casolesi che giornalmente sia il Sindaco che il funzionario comunale devono servire con “onore e onestà”?

Io penso che c’è sempre un secondo tempo, dove si può cambiare il corso della partita.

·        Il funzionario comunale potrà rinunciare alla prescrizione che avverrà dal dicembre 2012 e dimostrare la totale infondatezza dei fatti imputatigli.

·        Il Sig. Pii comunicare al Consiglio Comunale di domani 30 Novembre le motivazioni della sua assenza e come intende muoversi nel corso dei prossimi procedimenti per tutelare gli interessi dei casolesi.

29 Novembre 2011  Bruno Melani

 

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I macigni del sindaco di Casole d’Elsa

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2011

 

 Dal Febbraio 2007, subito dopo che erano state portate in superficie le irregolarità e le illegalità riguardanti San Severo, il Sindaco continua a ripetere che “nulla di irregolare” è mai stato realizzato a Casole. Questa monotona affermazione che mi fu gridata contro, con indice accusatorio e minacciando sfracelli, da cinque anni viene puntualmente smentita dai numerosi abusi venuti via via all’attenzione delle Autorità Giudiziaria.
Davvero Sig. Sindaco nulla di irregolare è mai stato fatto a Casole?
Ma allora perchè l’Autorità Giudiziaria ha fatto chiudere il lago di San Severo, ha fatto demolire quattro palazzine, ha rinviato a giudizio numerose persone, delle quali alcune hanno anche patteggiato pene tra i sei e i quattordici mesi o oblato le pene? Provi a spiegare Lei, Signor sindaco, alla popolazione di Casole come mai cinque anni dopo la denuncia dello scempio di San Severo, quell’orrore è ancora lì a testimonianza di una totale incapacità gestionale e di acrobazie amministrative certamente molto lontane da criteri di trasparenza e di legalità, secondo le accuse del Pubblico Ministero.
Ripetutamente, caro Signor Sindaco, Lei si è scagliato contro quattro cialtroni ecologisti che rifiutavano di accettare le irrealistiche affermazioni riguardanti, per esempio Le Vigne, il bosco percepito e le sue differenze con un bosco vero.
Provi allora Signor Sindaco a spiegare alla popolazione di Casole come mai anche la Magistratura, il Corpo Forestale dello Stato, la Comunità Montana e tutti i Casolesi che in quel bosco sono andati per decenni, sono tutti così sciocchi da non comprendere questo concetto a Lei chiarissimo di un bosco che sembra un bosco, anzi è proprio un bosco però, a guardarlo bene, non sembra proprio un bosco, quindi, se non è un bosco si può radere a zero!
Provi Lei a spiegare con le Sue magistrali parole come mai la Magistratura ha deciso di procedere per estirpazione del bosco e per una costruzione talmente illegale da dover essere DEMOLITA completamente. Provi Lei a spiegare come mai il 10/06/2009 (TRENTA MESI FA)Lei dichiarò al Corriere di Siena che San Severo e Le Vigne rappresentavano un’assoluta priorità per la coalizione di Centro Destra della quale Lei, con un’operazione da perfetta partitocrazia della Prima Repubblica, aveva preso le redini. Sono passati trenta mesi da allora e tutto è miseramente venuto a galla, e tutto è miseramente come allora e fra poco sarà ancora miseramente peggio, dopo la demolizione delle Vigne.
In una lettera del Novembre 2010 Le chiedevo un commento sulle ventitrè varianti (23!) del Piano Regolatore messe in atto dal 2000 sino ad allora. Lei, come Sua abitudine, si è ben guardato dal rispondere ad un “occasionale visitatore” (ha ben altro da fare) e ha proseguito nell’attività; di infaticabile ricerca di sanare di sanare l’insanabile.
Ha messo in atto una Variante faraonica che ripetutamente Le è stata contestata sulla base di dati onesti, logici e pienamente verificabili. Ma Lei ha proseguito lo stesso nel Suo cammino appoggiato da tutta la Sua coalizione. Aveva talmente ragione, Signor Sindaco, che la Regione Toscana sulla base guarda caso proprio delle osservazioni di quattro cialtroni ha respinto ALL’UNANIMITA’ il piano, indicendo la Conferenza Paritetica, una possibilità concessa pochissime volte negli ultimi anni.
Ma anche di fronte a questo Ceffone Lei non ha avuto l’umiltà di dire “ho clamorosamente sbagliato” ma ha accusato la Regione di non aver capito nulla. Sarà interessante sentire le Sue motivazioni quando la Conferenza avrà luogo.
Nell’Agosto 2010 Lei mi aveva giurato che gli orrendi scheletri di Pietralata sarebbero stati demoliti riportando tutto alla situazione originaria di un grande podere da restituire al suo splendore paesaggistico e costruttivo. Guarda caso, per Pietralata, compare un piano edilizio nuovo, di demolizione degli scheletri non si parla più, anche su questo, Signor Sindaco, non ha nulla da dire, o ripeterà in maniera maniacale che tutto era regolare e trasparente?.
La politica ambientale, sbandierata in campagna elettorale come uno dei cardini del Suo mandato, a trenta mesi di distanza dalla Sua “spettacolare” elezione giace MORTA. Se non è così Signor Sindaco, elenchi tutte le opere realizzate in difesa dell’ambiente e per la sua valorizzazione. Vorrei percorrere con Lei tutti i sentieri riaperti nel Territorio Comunale e mantenuti utilizzabili e dotati di una adeguata segnaletica, come in tutti i Comuni avanzati. Vorrei vedere con Lei l’elenco delle aree di alto valore ambientale già salvaguardate e vorrei vedere lo stato di avanzamento dei progetti per la valorizzazione del settore agrituristico e vorrei visitare con Lei l’Ecomuseo.
Da semplice contribuente, Signor Sindaco, vorrei invece chiederLe “a muso duro” di rendere pubblica la cifra che il Comune ha speso dal 2000 in pratiche legali legate agli abusi edilizi. Si tratta di una cifra enorme che Lei ben sa, che è stata sottratta al bene comune per difendere l’interesse di pochi. Ne hanno risentito l’assistenza sanitaria, quella agli anziani e le iniziative per un benessere più diffuso.
Vorrei chiederLe Signor Sindaco di rendere pubbliche nella bacheca del Comune le 101 azioni certe e garantite da Lei e dalla Sua amministrazione entro il 31/12/2010. A fianco, nella stessa bacheca metta le azioni effettivamente portate a termine. Perchè vede, Signor Sindaco aspettare un mese è umano, aspettarne sei è stupido, ma vederne passare dodici richiede una spiegazione.
Le faccio solo il piccolo esempio della mostra del Pittore Bastianini a Monteguidi e del marciapiede dalla frazione al cimitero. Abbiamo sin ora un ritardo di dodici mesi, della mostra non si sa nulla, il marciapiede non è stato realizzato, ma certo sarà tutta colpa dei Comunisti.
Caro Signor Sindaco, potrei andare avanti a lungo ma il punto più importante di questa lettera e che Lei non ha ancora capito che l’avanzamento del Comune non si otterrà certo con faraonici ma sgangherati piani edilizi, perchè la gente i soldi per comprare le case non li ha più (o lei non l’ha ancora percepito?).
Se c’è un settore dove certamente non ci sarà ripresa è proprio quello edilizio sul quale Lei continua ad insistere con cieca ottusità. Certo, occorre considerare che il Comune ha contratto con i Costruttori una tale mole di debiti per oneri di urbanizzazione già pagati che sarà difficile uscirne in maniera lineare.
Lei non ha ancora capito Signor Sindaco che forse un buon amministratore si troverà, fra brevissimo tempo, a dover gestire con intelligenza NON lo sviluppo ma la DECRESCITA e questo richiederà solidissime basi culturali, un’etica irreprensibile, una grande maturità d’azione e l’appoggio coordinato di tutte le forze presenti a Casole.
Infine vorrei ricordarLe un’altra cosa che ha disintegrato le Sue certezze: il solido lavoro svolto dal PD di Casole che ha avuto l’umiltà di ripartire da zero, di rivedere i propri errori, di impostare un’opera di rinnovamento capillare, di coinvolgere le Autorità Provinciali e Regionali nella verifica della anomala situazione Casolese, di pretendere la costituzione di Parte Civile nei processi per i numerosi illeciti.
In questi processi Lei, Signor Sindaco, dovrebbe teoricamente rappresentare in maniera totalmente onesta e ineccepibile gli interessi del Comune del quale Lei è guida pro-tempore; è proprio un peccato che in alcuni di questi procedimenti Lei rappresenti l’imputato. Converrà con me che una situazione così clamorosamente distorta ha veramente pochi esempi passati o presenti e richiederebbe da parte Sua NON UNO MA DIECI PASSI INDIETRO.
Ed è perfettamente inutile, Signor Sindaco che Lei si scagli con violenza contro chiunque osi mettere in dubbio il Suo verbo. Con calma assoluta, con attenzione quotidiana e con la forza che viene dalle idee, ci saranno sempre quattro cialtroni (ma è proprio sicuro che siano solo quattro?) attenti alle Sue azioni sino a quando potranno guardare davvero al Comune come al luogo dove tutti si riconoscono e dove si cerca davvero di realizzare il bene comune.
Cordialmente, in attesa di una Sua risposta
Dario Conte
Ps: questa lettera viene inviata all’associazione Pensare Comune, al PD di Casole D’Elsa e a Casolenostra

 

Cordialmente

 

 

 

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CALENDARIO IMPEGNI SETTIMANALI

Inserito da casoledelsa il 28 Novembre 2011

LUNEDI  22 - SEGRETERIA CASOLE D’ELSA

PRES. RUMACHELLA C. MELANI - BATONI M. RUMACHELLA E. CAVICCHIOLI C. SENESI B. GRASSI A.

MARTEDI 23 -

MERCOLEDI’ 24  -

GIOVEDI 25 - SANGIMIGNANO - INCONTRO SEGRETARI VALDELSA  - PRESENTE RUMACHELLA C.

VENERDI 26 –

SABATO 27 –CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO PRESENTE CAVICCHIOLI C.

DOMENICA 28–

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25 novembre - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Inserito da casoledelsa il 24 Novembre 2011

LOCANDINA PD

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ODG -COSTITUZIONE PARTE CIVILE

Inserito da casoledelsa il 24 Novembre 2011

PUBBLICHIAMO L’ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DURANTE IL CONSILGIO COMUNALE DEL 18-11-2011

AL CONSIGLIO COMUNALE DI CASOLE D’ELSA
e.p.c. AL SINDACO PIERO PII
e.p.c. AL SEGRETARIO COMUNALE

ODG: COSTITUZIONE PARTE CIVILE
Il Gruppo Consiliare, CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
nel considerare le ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il Dott. Piero Pii , nonché Sindaco pro-tempore del nostro Comune, presenta il seguente ORDINE DEL GIORNO
PREMESSO
 Che la sinistra tutta sta cercando a più livelli di offrire cambiamento di merito e di metodo e quindi sarebbe assolutamente incoerente con la battaglia per la moralizzazione della politica che stiamo portando avanti a livello nazionale e locale ,con il nostro codice etico, con i nostri elettori, non considerare gli ultimi eventi giudiziari che hanno investito il nostro Comune ed in particolare il Sindaco.
 Che anche a Casole, la “questione morale” la “legalità” la “trasparenza” sono valori importanti senza i quali non può esistere “democrazia” come da sempre espresso dal Centrosinistra per Casole d’Elsa.
CONSTATATO:
 Che già in precedenza , il Sindaco Piero Pii è stato ritenuto colpevole per reati riferibili alla violazione di norme del T.U. in materia edilizia per i quali, avvalendosi dell’art. 162 c.p.p., ha chiesto ed ottenuto l’estinzione dei reati a lui ascritti, tramite oblazione.
 Che il Sindaco Sig. Piero Pii è stato rinviato a giudizio(proc. 32/11 dib. 112/08) per reati penali contro il territorio (trasformazione del bosco) località Castello di Casole, presso il Tribunale di Siena sez. Poggibonsi con prossima udienza fissata per 12 Gennaio 2012 avendo nello stesso procedimento fatto richiesta di oblazione avvalendosi dell’art. 162 c.p.p
 Che in data 26-10-2011, in relazione alla vicenda della Fornace di Poggio Marino, il G.U.P, su richiesta del p.m., ha rinviato a giudizio il Sindaco ed altri 5 imputati con l’ipotesi di reati gravissimi che vanno dalla lottizzazione abusiva per aumento di superfici edificabili attraverso false rappresentazioni dello stato dei luoghi alla falsificazione dei documenti tecnici.
POSTO:
 Che la questione morale è un aspetto importante per il Centrosinistra per Casole d’Elsa come dimostrato in svariate occasioni.
 Che a seguito di queste ultime vicende, si verifica ancora una volta una situazione paradossale e ancor più grave, visti i reati ipotizzati, che vede la figura del Sindaco pro- tempore Dott. Pii come parte lesa, quale rappresentante dell’ Amministrazione Comunale , e al tempo stesso come indagato, assieme ad altri soggetti, in procedimenti giudiziari a danno del Comune di Casole d’Elsa.
 Che per il Centrosinistra per Casole, come segno di convinzione e coerenza, non può che denunciarne ancora una volta l’inadeguatezza del ruolo ricoperto, alla luce anche di questi ultime gravi evoluzioni giudiziarie e ritenere che l’unico atteggiamento responsabile nei confronti del Comune e dei cittadini tutti sarebbe che il Sindaco facesse un passo indietro rassegnando le dimissioni dalla Carica di Sindaco e ciò anche e non per ultimo, per ridare alla politica la dignità che gli compete.
EVIDENZIATO
CHE IN TUTTI I PROCEDIMENTI PENALI RISULTA COME PARTE OFFESA IL COMUNE DI CASOLE D’ELSA, SI RIBADISCE IN QUESTO O.D.G. LA NECESSITA’ PREVENTIVA, ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE, DI TUTELARE IL COMUNE DI CASOLE QUALORA FOSSE ACCERTATO NEI PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO UN DANNO ECONOMICAMENTE RILEVANTE PER IL COMUNE DI CASOLE.
LA LEGGE PREVEDE CHE LA COSTITUZIONE DI “PARTE CIVILE” DEBBA AVVENIRE ENTRO LA PRIMA UDIENZA DEL DIBATTIMENTO. TALE ODG SI RENDE ANCOR PIU’ NECESSARIO, IN QUANTO LA PRIMA UDIENZA DEL PROCEDIMENTO PENALE”PODERE PIETRALATA” E’ FISSATA PER MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011;
SI RICORDA INOLTRE
CHE IL NOSTRO ORDINAMENTO GIURIDICO , PREVEDE PER IL VOTO ESPRESSO IN CONSIGLIO COMUNALE, ESSENDO IL CONSIGLIERE COMUNALE UN PUBBLICO UFFICIALE, DI FAR RICADERE ANCHE IMPORTANTI RESPONSABILITA’ PERSONALI CHE OLTRE AD ESSERE PURAMENTE POLITICHE, POTREBBERO EVENTUALMENTE ANCHE ASSUMERE RILEVANZA PENALE O PATRIMONIALE.
CON OSSERVANZA Gruppo Consiliare
Centrosinistra per Casole d’Elsa
Casole d’Elsa , 18 Novembre 2011

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Il rispetto delle regole e la libertà di opinione

Inserito da casoledelsa il 23 Novembre 2011

Il rispetto delle regole e la libertà di opinioneTutti sappiamo cosa vuol dire “convivenza” anche se spesso non la pratichiamo come dovremmo, ma il termine “convivenza” sottende le parole “dignità” e “regole”.

L’autocontrollo è una dote che non tutti possiedono, ma che un Sindaco, imprescindibilemente, deve avere soprattutto durante le sedute del Consiglio Comunale.

Le opinioni politiche e la forza delle idee possono essere condivisibili o condivise, legittime o meno….ma rimangono pur sempre lecite e per questo devono essere SEMPRE rispettate.

 L’arroganza e l’ignoranza invece non può essere tollerata MAI.

E soprattutto chi presiede, non può imporre agli altri quello che lui pensa sia dignitoso.
Eppure la Corte Costituzionale (in una celeberrima sentenza) a suo tempo aveva definito la libertà d’espressione come «pietra angolare» delle democrazie, il primo mattone sul quale poggia ogni ordinamento liberale.

Vogliamo ricordare che MAI, nessun Consigliere del Centrosinistra per Casole, si è permesso di usare parole offensive nei confronti degli altri membri del Consiglio Comunale, Sindaco compreso, né a livello politico tanto meno a livello personale.
Per il Centrosinistra per Casole, infatti, fare politica significa prima di tutto il rispetto delle idee e delle persone.
Non si può per ciò assistere ad un Consiglio Comunale, l’ennesimo tra l’altro, durante il quale il Sindaco perdendo indiscutibilmente il controllo, si permette di offendere non solo i partiti di minoranza, ma addirittura, personalmente il capogruppo.

Tutto ciò provocato solo dalla consegna da parte del Capogruppo di un o.d.g. nel quale la nostra forza politica, legittimamente, chiedeva a tutela del Comune e dei cittadini, la costituzione parte civile del nei procedimenti penali in corso e, trattandosi di argomenti estremamente delicati, ricordava a tutti i Consiglieri le responsabilità nell’esprimere il proprio voto.

Tutto questo non è corretto.

Se questa Amministrazione, per voce del Sindaco, non è più in grado di difendere il proprio ruolo e le proprie idee senza offendere e nel rispetto del Regolamento del Consiglio Comunale è una cosa su cui tutti, i consiglieri ma soprattutto i cittadini, debbono riflettere.
22.11.2011
CENTROSINISTRA PER CASOLE

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“L’Italia sono anch’io”: anche a Casole la raccolta firme

Inserito da casoledelsa il 21 Novembre 2011

“L’Italia sono anch’io”: anche a Casole  la raccolta firme

 

Nella giornata di sabato 19 novembre, il Partito Democratico  di Casole ha aderito alla raccolta di firme per la campagna sui diritti  di cittadinanza per gli stranieri ed i loro figli nati e cresciuti qui.

Buona la partecipazione dei cittadini casolesi.

 

Due sono le proposte di legge di iniziativa popolare:

 

ñ  nuove norme sulla Cittadinanza

 

ñ  norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità.

 

In sostanza le due proposte puntano ad estendere il diritto di voto  agli stranieri  che si trovano regolarmente in Italia da oltre 5 anni, e a dare subito la cittadinanza ai loro figli, nati qui.

Il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella giornata di martedì 15 novembre, in occasione dell’incontro con i nuovi cittadini italiani , celebrato al Quirinale nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia  ha affermato:

“Sono convinto che i bambini e i ragazzi venuti con l’immigrazione facciano parte integrante dell’Italia di oggi e di domani, e rappresentino una grande fonte di speranza e di energia . A tutti gli adulti e gli anziani il compito di realizzare questo futuro”.

Così  anche il Partito Democratico  di Casole vuole essere partecipe nella realizzaione di questo importante progetto, promuovendo le basi per   un futuro di convivenza , giustizia e  uguaglianza affinchè chi nasce e vive in Italia  diventi a tutti gli effetti cittadino italiano.

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“Sosterremo il governo con la forza delle nostre idee.Basta con l’egoismo sociale, ci vuole uno sforzo collettivo”

Inserito da casoledelsa il 20 Novembre 2011

Signor Presidente, voglio rivolgere al Presidente del Consiglio, alle signore e ai signori Ministri gli auguri di buon lavoro. Noi abbiamo apprezzato, ed in larghissima parte condiviso, il discorso del Presidente del Consiglio; ne abbiamo veramente apprezzato lo stile; voteremo la fiducia al Governo senza giri di parole, senza asticelle, senza paletti, senza termini temporali. Abbiamo lavorato perché la svolta ci fosse, abbiamo lavorato perché un nuovo Governo potesse nascere, lo abbiamo fatto con onestà, con unità fra di noi, con disinteresse: prima di tutto l’Italia è stato il nostro slogan. Lo abbiamo fatto con rispettoso riguardo alle indicazioni del Capo dello Stato, che da italiani vogliamo ancora una volta ringraziare.
Rivendichiamo di avere visto, da tempo e per tempo, la crisi; rivendichiamo di aver visto, da tempo e per tempo, l’esigenza di un cambio di rotta; ed è per questo, signor Presidente del Consiglio, che nessuno come noi conosce i compiti pesanti e drammatici che ha di fronte questo Governo. Sia dunque chiaro come ci comporteremo, e voglio dirlo con semplicità, davanti agli italiani. Signor Presidente del Consiglio, in primo luogo noi tuteleremo il suo Governo verso chiunque volesse scaricare su di esso responsabilità che non ha. Mi auguro, caro Reguzzoni, che non sia così, perché se così fosse, sia chiaro che noi non stiamo zitti, perché loro sono lì da un giorno, noi siamo qui da tre anni, vi abbiamo visto all’opera negli ultimi otto anni su dieci e conosciamo la colla dei manifesti; sia chiaro.

In secondo luogo, noi non pretenderemo mai di dettarvi i compiti e neanche ci aspettiamo che voi facciate, su tutto, quello che faremmo noi; vi sosterremo lealmente e lo faremo però con l’orgoglio delle nostre idee, con la bussola delle nostre idee. Ecco alcune delle nostre idee, vi chiediamo semplicemente di tenerne conto, sto alla sostanza naturalmente, i particolari si vedranno: noi non chiediamo miracoli, ci fa piacere che non ne promettiate; chiediamo sobrietà, ci fa piacere che la stiate dimostrando; desideriamo verità e fiducia, perché la fiducia nasce solo dalla verità, e ci fa piacere aver ascoltato finalmente parole di verità sulla crisi. Noi non pensiamo che la fase finale di una legislatura, senza la spinta di una grande consultazione popolare, elettorale, possa dare vita a quella ricostruzione democratica e sociale che mettiamo nel nostro orizzonte, nel nostro impegno, che continua e rimane quello, e tuttavia confidiamo che una traccia del percorso da fare possa essere posta subito, che l’emergenza possa essere affrontata con vigore, che possano mettersi in cammino processi di riforma, sia su impulso del Governo sia per iniziative parlamentari sui temi elettorali, istituzionali, della sobrietà, del rigore della vita pubblica, della politica. Quella traccia a cui mi riferisco noi desideriamo vederla sui grandi assi, nella prospettiva di ricostruzione e di riscossa che immaginiamo per l’Italia. Noi desideriamo che l’Italia torni al suo posto in Europa con la dignità di un Paese fondatore. Bene, molto bene, Presidente del Consiglio, che noi riprendiamo il nostro posto tra le prime tre realtà di questa Europa; molto bene!

E desideriamo che l’Italia aiuti l’Europa ad essere Europa, perché il problema non è l’euro, ma l’Europa che non c’è e se noi dobbiamo togliere l’Italia dal luogo più esposto della crisi, dove non dovremmo essere, dove siamo stati portati drammaticamente e pericolosamente questo non basta. Infatti se non si correggono alcuni fondamentali delle politiche europee che abbiamo visto fin qui nessuno può davvero salvarsi, nessuno. E desideriamo che l’Europa volga finalmente lo sguardo al Mediterraneo, a proposito del nostro sud, con le enormi novità che stanno avvenendo lì, purtroppo nel nostro assordante silenzio.

Lei ha puntato sulla crescita, bene le dico cosa pensiamo noi. Noi pensiamo che le disuguaglianze sociali e territoriali siano contro la crescita che la dequalificazione, il declassamento del lavoro e della conoscenza, che l’eccesso di precarizzazione siano contro la crescita, che le rendite amorfe, le posizioni di rendite corporative siano contro la crescita che la pletora della pubblica amministrazione sia contro la crescita, che la sottovalutazione dei temi ambientali dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica sia contro la crescita. E che in particolare l’egoismo sociale, la vergognosa infedeltà fiscale l’idea di salvarsi da soli sia contro la crescita e contro il Paese. Presidente, basta con l’egoismo sociale! Se le rimanesse un solo euro in cassa, per cortesia lo spenda per un servizio per i disabili, perché senza solidarietà non c’è senso di comunità e senza senso di comunità non possiamo salvarci.

Basta con l’egoismo sociale, ci vuole uno sforzo collettivo, collettivo, dove chi ha di più deve dare di più e dove chi è stato disturbato meno deve esser disturbato di più. E le chiediamo dentro questa ispirazione - lo diceva anche l’onorevole Casini - riprenda il filo del dialogo sociale, partendo dal 28 giugno, da quella base, perché quella base dia nuovi frutti, una vera assunzione di responsabilità. Su ogni singolo tema i nostri parlamentari sono a disposizione e saranno costruttivi per sostenere quello che lei ha definito un Governo di impegno nazionale. Benissimo, un Governo di impegno nazionale: ciascuno si prenda la sua responsabilità, noi non metteremo condizioni e non accetteremo che ve ne siano. Certo, anche oggi lei ha dimostrato di non avere timidezze e questo ci fa molto piacere e così come non ne ha avute, per esempio, nominando le pensioni, sono sicuro che, qualora venisse il caso, non ne avrebbe neanche per nominare, per esempio, i grandi patrimoni immobiliari.

Infine, e concludo su questo, noi desideriamo essere presenti in Europa non solo per gli spread, che sono rilevantissimi anche se vedo già qualche segnale positivo. Ci interessa esserci per i diritti di cittadinanza e di civiltà e riprendo quel che ha detto l’onorevole Franceschini (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Noi, cari leghisti, vi dico dove ci avete portato con un esempio solo: noi abbiamo centinaia di migliaia di figli di immigrati che pagano le tasse e lavorano, che stanno andando a scuola, che parlano l’italiano e che non sono né immigrati né italiani, non sanno chi sono! È una vergogna!

In Europa ci si va con delle misure di civiltà. Non possiamo solo parlare alle tasche degli italiani, dobbiamo parlare anche al cuore degli italiani e al nostro stesso cuore, che si è addormentato dopo la vostra cura. Basta! Basta! Ho finito. Concludo con questo. Solo dieci giorni fa - dicasi dieci giorni fa - si è chiusa qui in Parlamento una fase. Dopo solo dieci giorni siamo in un altro universo. Lo dico per tutti, guardate, per tutti, sentendomi solidale con tutto questo Parlamento.

Voglio dire questo: non so in quanti altri posti al mondo, in analoghe condizioni, compresi i Paesi che ci fanno la lezione, sarebbe stato possibile, in dieci giorni, un fatto di questo genere.

Questo significa che alla fine siamo italiani e siamo ancora in condizione di stupire, dobbiamo solo avere fiducia in noi stessi.

Tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

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Bersani: “Senza equità non c’è crescita.La svolta c’è stata e nelle parole del neo premier c’è passione civile e orgoglio italiano. Il PD sosterrà lo sforzo per l’emergenza, siamo pronti con proposte in ogni campo per dare una mano al governo: riforme istituzionali per dare efficienza alla democrazia rappresentativa”

Inserito da casoledelsa il 17 Novembre 2011

Non può esserci crescita senza equità, credo che sia l’unica condizione per rendere credibile un cambiamento“, ha affermato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani, a margine della alla presentazione alla Camera del libro di Lucia Annunziata, Il Potere in Italia. Ma non per ragioni solo di natura politica e ideale - ha spiegato Bersani - ma economiche e pratiche: perchè la disuguaglianza è contro la crescita”.

Bersani ha apprezzato l’intervento del premier oggi al Senato: “Solo 10 giorni fa eravamo ai 308 voti, oggi siamo in un altro universo persino nei contenuti stilistici. La svolta c’è stata e nelle parole di Monti c’è passione civile e la voglia di unire equità e crescita. Ora si tratterà di passare ai fatti in un clima positivo e noi siamo pronti con proposte in ogni campo a contribuire e sostenere lo sforzo del governo per rendere ancora più evidente la svolta“.

Bersani ha poi espresso “la necessità di riforme istituzionali, per dare efficienza alla democrazia rappresentativa e per dare messaggi non populistici ma di partecipazione, migliorando meccanismi come ad esempio i regolamenti parlamentari ed avere modelli più funzionanti.

Cambiare la legge elettorale - ha affermato - è una di quelle riforme che muterebbe l’immagine del Parlamento e della politica. Sarebbe un buon risultato e la dimostrazione che si può mettere in piedi una democrazia rappresentativa e matura. Dunque - ha insistito - mentre si sostiene lo sforzo per l’emergenza, le forze politiche si dedichino finalmente a un processo di riforme“.

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Claudio Cavicchioli

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