LUNEDI’ 26 - 9
MARTEDI 27-9 - ORE 21,30- INCONTRO DI SEGRETERIA - GRUPPO CONSILIARE - PREPARAZIONE AL CONSIGLIO DEL 29-9 PRES: CAVICCHIOLI - FONTANELLI - RUMACHELLA E.- ALICE GRASSI- BATONI M. - SENESI B. - ALICE A. - MELANI B.
MERCOLEDI’ 28- 9-2011 ORE 21,30 - SIENA CIRCOLO ARCI SANT’ANDREA - INCONTRO SUI BILANCI DEI
COMUNI - DOTT. CESARE CAVA - PRES: -BRUNO MELANI
GIOVEDI’ 29-9-2011 ORE 21,00 CONSIGLIO COMUNALE — PRESENTI CONSIGLIERI CAVICCHIOLI FONTANELLI E ANGIOLETTI - CONSIGLIO DI QUARTIERE : ALICE GRASSI
VENERDI’ 30-09-2011 ore 18.00 Siena Federazione Provinciale-Riunione esecutivo Provinciale e segretari unioni comunali della Provincia-Organizzazione mobilitazione e iniziative politiche sulla manovra economica, Congresso Provinciale donne-pd, Congresso nazionale sulla cultura. Presente Claudia Rumachella
SABATO
DOMENICA
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ALLA CAMERA PASSA L’ODG DEL PD SULL’8 PER MILLE:
GOVERNO BATTUTOAlla Camera il governo è stato battuto su un ordine del giorno del Partito Democratico al disegno di legge che riguarda la ripartizione dell’8 per mille.
L’odg, su cui il governo aveva espresso parere contrario, è passato con 247 sì e 223 no.
Il testo impegna l’esecutivo a consentire ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica fra i destinatari dell’8 per mille.
La quota fiscale dell’8 per mille di cui sarà destinataria la scuola , dovrà essere usata d’intesa con gli enti locali per la sicurezza e l’adeguamento funzionale degli edifici.
In questo modo ci saranno più risorse per il mantenimento dell’edilizia scolastica a spesa zero per i cittadini.
Ogni anno dovrà essere pubblicato un rapporto dettagliato circa l’erogazione delle risorse e lo stato degli interventi realizzati.
Ora la legge passerà al Senato, ma il dato significativo è che il governo è stato battuto per l’ennesima volta in aula e non ha i numeri per sostenere le sue politiche o per contrastare le proposte dell`opposizione.
INTERVENTO DEL SINDACO DI MONTERIGGIONI BRUNO VALENTINI SUL CORRIERE DI SIENA
La corresponsabilità dei cittadini nella crisi.
Grazie anche al pessimo esempio dato da chi ci governa, la politica è oggi il principale imputato per la crisi. Ma per uscirne non basterà punire i politici amorali e spreconi. Il travaglio di gran parte delle economie occidentali, esasperato da un indebitamento insopportabile, coincide con la fine di un modello di sviluppo che il resto del mondo non è più disponibile a mantenere. In questo contesto, il declino italiano è accentuato dall’improduttività di buona parte della pubblica amministrazione e dall’illegalità diffusa, aggravati da un Governo concentrato sulla difesa di interessi ristretti. Sui banchi di scuola abbiamo imparato che la società dovrebbe funzionare poggiando su un contratto collettivo che scambia tasse con servizi, avvicinando tendenzialmente le classi. Purtroppo non è così, a causa dell’inefficienza dello Stato, di una mostruosa evasione fiscale e di tanti privilegi. Tuttavia, anche se riuscissimo a recuperare l’economia sommersa ed a colpire la rendita ed i grandi patrimoni, se vogliamo sopravvivere in un mondo globalizzato e competitivo (evitando di farci comprare dai capitalisti di stato cinesi) non abbiamo altra strada che ridurre progressivamente la pressione fiscale ed in particolare sul lavoro e sulla produzione. E ciò significa una cosa sola: lo Stato deve costare meno. Dovremo misurare la produttività di ogni Ente pubblico, Comuni compresi. Ad esempio arrivando rapidamente all’equilibrio fra spese ed entrate correnti ed anche programmando opere pubbliche da vagliare guardando ai successivi costi di mantenimento. Ogni associazione di servizi fra Enti dovrà consentire obbligatoriamente di risparmiare. I servizi pubblici gestiti mediante società partecipate sempre più grandi e lontane non dovranno sfuggire al controllo dal basso dei sindaci che rappresentano i cittadini. Le Province dovrebbero caratterizzarsi come organi di servizio e coordinamento dei Comuni, più che come soggetti autonomi, supportando i processi decisionali che coinvolgono territori più vasti del singolo Comune. Ed i cittadini? Al di là del loro potere di premiare e bocciare col voto popolare, devono scendere in prima linea. Anzitutto partecipando alla formazione dei programmi. Nei prossimi anni la quantità delle risorse per i tagli dell’erba dei giardini, le corse degli autobus, i vigili davanti alle scuole, i contributi all’associazionismo, il sostegno agli affitti, l’integrazione alla scuola per i tagli statali, ecc. dovrà essere messa sempre di più in relazione a qual è il livello di tasse locali ritenuto accettabile. Però le assemblee di impostazione dei bilanci comunali sono scarsamente frequentate. Presentazioni incomprensibili? Giunte refrattarie al confronto? Proposte blindate? Informazioni insufficienti? Discutiamone pure, sperimentiamo forme innovative di partecipazione, magari anche col supporto delle nuove tecnologie, ma è essenziale che la partecipazione cresca. Non solo nella discussione ma anche nei comportamenti. Dal conferimento dei rifiuti al rispetto delle aree pubbliche, dal sostegno del volontariato all’autogestione degli impianti sportivi, dalla vigilanza civica alle attività culturali promosse senza grandi contributi pubblici.
Bruno Valentini, sindaco di Monteriggioni
Salvano Milanese,
ma la maggioranza non c’è più
di Anna Finocchiaro
Dal voto su Milanese emerge che Berlusconi e governo non hanno più la maggioranza. Su una scadenza che poteva segnare le sorti della legislatura si sono fermati a quota 312. Hanno salvato Milanese ma non hanno più i numeri in Parlamento.
Il che significa che sui prossimi provvedimenti o mettono la fiducia o finiscono sotto.
Il grande problema dell’Italia è che Berlusconi non è più credibile. Lui può anche rivolgersi al Paese, i mezzi di comunicazione non gli mancano, bisogna vedere quale e quanto Paese lo sta ancora a sentire.
Non si rende conto che lo scenario è profondamente mutato: mercati, Confindustria, capi di Stato esteri, tutti gli voltano le spalle. L’unica cosa chiara è che Berlusconi ha scelto la linea del muoia Sansone con tutti i filistei.
Cosa fare per evitare questa deriva? Noi non abbiamo alcun timore di elezioni, ma siamo pronti a mettere a disposizione la nostra forza per gli interessi del Paese.
Il Paese vuole scelte serie, attende persone che si prendano le responsabilità, che creino uno schieramento credibile alternativo a Berlusconi.
Senza il Pd né Di Pietro né Casini hanno prospettive. Fare i terzisti o porre veti non ha senso”.
ANCHE SE IL PD NAZIONALE NON HA ADERITO UFFICIALMENTE ALLA MOBILITAZIONE CHE SI STA SVOLGENDO IN QUESTI GIORNI PER LA RACCOLTA DI FIRME PER IL REFERENDUM, HA DA SEMPRE AFFERMATO LA PROPRIA DISAPPROVAZIONE ALLA ATTUALE LEGGE ELETTORALE.
ANCHE IL PD DI CASOLE E’ CONVINTO CHE CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE SIA UNA NECESSITA’ ED E’ PER QUESTO CHE SABATO E DOMENICA DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,30 APRIRA’ LA SEZIONE PER DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI COLORO CHE VOLESSERO DI FIRMARE I MODULI PER LA RICHIESTA DI REFERENDUM.
FIRMARE E’ IMPORTANTE.
Anna Rita Bramerini| Ambiente| Energia
Bramerini, “Distretto delle energie rinnovabili, la nostra porta sul futuro”"La Regione Toscana ha stimolato la nascita di un distretto tecnologico delle energie rinnovabili e della green economy che ha già censito 150 imprese che lavorano in questo settore sul fronte della produzione di energie “verdi”. Si tratta di una realtà che sta sviluppando progettualità per favorire un nuovo modello di sviluppo e soprattutto nuove opportunità occupazionali, particolarmente preziose in una fase di crisi come questa”.
Lo ha annunciato l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini intervenendo stamani all’inaugurazione del Festival dell’Energia, l’evento organizzato da Aris in collaborazione con Federutility in programma fino al 25 settembre.
“La Toscana- ha proseguito Bramerini - , ha fatto scelte precise: puntare sulle energie rinnovabili facendo propria la sfida europea. Risparmio energetico, efficienza e diffusione delle rinnovabili sono la scelta del presente, rinunciando al nucleare e favorendo la green economy. Ma con il nuovo distretto delle rinnovabili, un network che forse per la prima volta in Toscana favorisce punti di incontro tra il mondo della ricerca e il sistema delle imprese, stiamo aprendo una grande porta sul futuro. Un esempio: il settore geotermico, peculiarità tutta toscana e che è conosciuta per lo sfruttamento industriale da parte di Enel. Il nostro obiettivo è far crescere l’imprenditoria toscana attorno allo sfruttamento della geotermia a bassa e media entalpia, compatibilmente con le caratteristiche del territorio, in modo da sviluppare competenze e professionalità attorno alla filiera del calore”.
Tratto dalla “Nazione” del 20/09/2011.
Venerdi 16 settembre è approdato nell’aula del giudice dell’udienza preliminare l’abuso edilizio al Castello di Casole. Sei le persone iscritte nel registro degli indagati e tra loro anche l’attuale Sindaco Piero Pii che dovrà rispondere, insieme ad altre quattro persone, oltre che di abuso edilizio, anche di falso.
Sembra infatti che la Procura abbia in mano prove concrete che sono stati modificati date e numeri di ruolo negli atti amministrativi relativi al Castello di Casole.
Il pm Nicola Marini ha chiesto un’assoluzione e cinque rinvii a giudizio.
L’unica richiesta di assoluzione è infatti per l’allora segretario comunale, il quale risulterebbe estraneo in quanto all’epoca dei fatti era stato nominato solo da qualche giorno a capo dell’ufficio tecnico comunale.
Per tutti gli altri, compreso il Sindaco, il sostituto procuratore ha chiesto che vadano a giudizio.
Il Giudice si è riservato di decidere.
il PD di Casole oltre a denunciare per l‘ennesima volta il continuo conflitto di interesse che investe il nostro Comune e in particolare il Sindaco, con assoluto rispetto della giustizia, attende l’esito della decisione del Giudice, del quale ha piena fiducia, che dovrebbe avvenire alla prossima udienza fissata per il 21 Ottobre.
IL PD DI CASOLE D’ELSA
Si è tenuta giovedì 15 Settembre la prima riunione della neonata assemblea di zona della Val d’Elsa del Partito democratico.
“L’assemblea di zona – spiegano i segretari delle unioni comunali del Pd della Valdelsa - costituisce un coordinamento di livello intermedio fra gli organismi comunali, le unioni, e il coordinamento provinciale del Partito. Con gli organismi di area il Pd vuol rispondere all’esigenza di mettere in atto politiche di livello sovracomunale, soprattutto in una fase di scarsità di risorse, che costringe gli amministratori locali a sperimentare soluzioni nuove dal punto di vista politico, gestionale e amministrativo. I temi trattati nel corso dell’assemblea sono stati moltissimi: dalla crisi economica; alla manovra finaziaria appena approvata, che ancora una volta ripropone tagli pesatissimi nei trasferimenti statali a Regioni ed enti locali; fino al percorso da compiere per realizzare una maggiore razionalizzazione e ottimizzazione dei servizi pubblici locali. La strada è certamente quella della gestione associata di alcuni servizi fra più comuni: una via già percorsa dagli enti locali senesi – concludono i segretari - e ora da intraprendere con maggiore decisione, anche alla luce dei nuovi tagli contenuti nella manovra”.
L’assemblea, che si è riunita presso Gracciano (Colle di val d’Elsa) alla presenza dei delegati delle unioni comunali di San Gimignano, Poggibonsi, Colle di val d’Elsa, Radicondoli, Casole d’Elsa e Monteriggioni, ha deciso all’unanimità di dotarsi di gruppi di lavoro intercomunali su alcuni dei temi principali che interessano la comunità: lavoro, economia, associazione dei servizi, ambiente, governo del territorio, sociale, sanità. I lavori della serata sono stati chiusi dall’intervento del segretario provinciale del Pd, Elisa Meloni.