Manovra, PD: “Il governo mantiene il patto con gli evasori ma rompe quello con gli onesti

Inserito da casoledelsa il 30 Agosto 2011

“La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il Paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più”. Questo il commento del Segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo il vertice di Arcore fra Pdl e Lega che ha cambiato il decreto sulla Manovra economica, traghettandola in Senato.

Secondo l’accordo raggiunto,la manovra riguarderà principalmente le pensioni: pagheranno gli uomini nati prima del 1985, che dovranno lavorare da un anno a un anno e mezzo in più per arrivare all’anzianità contributiva necessaria per andare in pensione perché, ai fini dell’anzianità, non vale più il recupero del servizio militare. Quel periodo contribuirà al calcolo per l’ammontare dell’assegno pensionistico, ma non entrerà nel calcolo dell’anzianità contributiva richiesta come requisito per lasciare il lavoro; pagheranno anche i laureati che hanno riscattato il periodo di studi con i propri soldi: anche in questo caso gli anni riscattati varranno ai fini del calcolo sull’ammontare della pensione ma non nel calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per poter lasciare il lavoro.
Insomma pagheranno sempre e solo i lavoratori onesti, ancora di più se hanno svolto il servizio militare e sono laureati, una beffa!

Fausto Raciti, Segretario nazionale dei Giovani Democratici, e Michele Grimaldi, Responsabile Saperi dei Gd, hanno voluto commentare indignati, in merito alla scelta del Governo Berlusconi di escludere gli anni relativi al percorso di laurea dal conteggio dell’anzianità per la pensione. “Comprendiamo che la Villa di Arcore, scelta come sede per discutere della manovra finanziaria, non fosse certo il luogo ideale per i ricordare al presidente del Consiglio l’importanza di valori quali il sacrificio, l’impegno, la solidarietà, lo studio, l’eguaglianza delle opportunità - hanno dichiarato ironicamente - . Ma la decisione del Governo di far cassa continuando a colpire le giovani generazioni, pur di non colpire i redditi alti e pur di non far pagare chi non ha pagato mai, rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’idea sbagliata e pericolosa che le destre hanno del futuro del nostro Paese. Che per il Centrodestra poter studiare non fosse un diritto ed uno strumento di mobilità sociale, ma un lusso concesso per censo a pochi privilegiati lo aveva già dimostrato la cosiddetta riforma Gelmini. Con le scelte di queste ore Pdl e Lega decidono anche di punire chi già lo ha fatto”.
I due esponenti dei giovani del Pd hanno concluso sottolineando che “mentre tutti i paesi decidono di investire in formazione, innovazione e ricerca per rilanciare l’economia, il governo decide di perseverare negli errori che hanno portato il nostro Paese alla crisi attuale, che non è frutto del caso ma delle politiche sbagliate di questi anni”.

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TEMPO SCADUTO :MORALITA’ O MORTE

Inserito da casoledelsa il 30 Agosto 2011

TEMPO SCADUTO :MORALITA’ O MORTE

di Mario Batoni

Ho sempre creduto che fare politica stando a sinistra sia semplice ed allo stesso tempo molto impegnativo.
Semplice perche’avendo come obbiettivo primario la tutela del bene comune e dell’interesse pubblico la nostra azione deve svolgersi nell’ambito dell’assoluto rispetto delle regole e nella massima trasparenza;
Impegnativo perchè questo modo di essere richiede quotidianamente la massima coerenza nel rappresentarlo in modo tale che tutti i cittadini possono vederlo.
Detto questo voglio ribadire che LA QUESTIONE MORALE non deve essere rappresentata UNA TANTUM ,la moralità in politica è una pratica giornaliera e continuativa,la moralità non è usufruire della prescrizione dei reati(come Berlusca) la moralita’ ,come ha ricordato il Presidente Napolitano ,è trasparenza,correttezza, onestà nell’amministrare l’interesse pubblico.
L’assenza di valori morali di chiunque ricopra ruoli istituzionali ha conseguenze politiche negative che ricadono sulla collettività:corruzione ,malaffare,degrado istituzionale,ingiustizia sociale ecc. In una democrazia sana il popolo ha il dovere di pretendere che chi lo rappresenta sia al di sopra di ogni sospetto garantendo la massima trasparenza nel suo operato. La moralità individuale degli uomini politici è requisito essenziale per una democrazia sana e moderna.
Se noi vogliamo tentare di riconquistare fiducia e consenso nella società civile non bastano più le parole ma servono fatti,azioni quotidiane,attraverso i quali ricreare un sentimento nuovo(vecchio) che superi quello oggi imperante dell’individualismo e dell’antipolitica e questo,a mio parere,lo si può fare solamente attraverso la fermezza nel condannare le cause che ci hanno portato a questo stato innegabile delle cose. Condanna sia per il passato ,per il presente ma soprattutto per il futuro armandosi di quella virtù che troppo spesso dimentichiamo:UMILTA’.
Umiltà che è sicuramente compresa da chi deve vederci diversi da altri attori politici e che credo dovrebbe essere la nostra BIBBIA. Noi non possiamo allentare la nostra attenzione da questo tema perché se a livello Nazionale l’illegalità ,la corruzione sono state inequivocabilmente fra le cause più importanti che ci hanno condotto all’attuale drammatico momento socio-economico è evidente che noi viviamo la stessa situazione anche a livello territoriale CASOLESE e allora per ritornare ad essere in sintonia con chi stà ancora dalla nostra parte e riconquistare coloro che stanno a guardare non abbiamo che una strada da percorrere: quella dell’etica , della morale e della trasparenza. In assenza di questi valori qualunque idea o programma metteremo in campo non potrà essere alternativo rispetto a chi oggi a Casole come a Roma ci stà portando a spasso sul Titanic.E’ per questo che dobbiamo vigilare e combattere non tanto per essere giustizialisti e poi cosa vuol dire giustizialista? Se vuol dire che vorrei che coloro che non rispettano leggi e regolamenti vengono perseguiti allora si io sono giustizialista con tutti.
Voglio concludere con una frase del Presidente Sandro Pertini
“SE C’E'QUALCUNO CHE DA’ SCANDALO,SE C’E’ QUALCHE UOMO POLITICO CHE APPPROFITTA DELLA POLITICA PER FARE I SUOI SPORCHI INTERESSI,DEVE ESSERE DENUNCIATO”

MARIO BATONI

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“Norme sui tirocini previste nella manovra non condivisibili”.

Inserito da casoledelsa il 30 Agosto 2011

“Norme sui tirocini previste nella manovra non condivisibili”.

Simoncini scrive al ministro Sacconi.

29-08-2011 NORME TIROCINI TOSCANA |

 «Le disposizioni sui tirocini formativi contenute nella manovra di ferragosto, così come previste non sono accettabili e rischiano di determinare ricadute negative per un loro corretto utilizzo».
Lo afferma l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini che, nel suo ruolo di coordinatore degli assessori regionali al lavoro, ha scritto al ministro Maurizio Sacconi, chiedendo un incontro urgente per approfondire la questione prima che termini l’iter parlamentare per la conversione in legge del decreto.
«La Toscana - afferma l’assessore - che ha fatto una battaglia d’avanguardia in merito ai tirocini e ha posto le basi per arrivare a una legge entro l’anno che riconosca loro la funzione primaria di arricchimento delle competenze personali e di orientamento al lavoro evitandone un uso distorto come è avvenuto in questi ultimi due anni, non condivide quanto previsto sull’argomento dal decreto legge del 13 agosto».
L’aver previsto, salvo i casi del disagio sociale, la riduzione dell’uso ai solo neo laureati e neo diplomati e entro un anno dal conseguimento del titolo, è secondo Simoncini «una limitazione eccessiva e sbagliata».
«Peraltro - aggiunge - la manovra del Governo interviene in un ambito che è di competenza esclusiva delle Regioni e sul quale avevamo concordato che si sarebbe definito un documento congiunto tra regioni, parti sociali e governo, oggi del tutto inficiato dall’intervento governativo. Pertanto se non vi saranno modifiche sostanziali al decreto, come Regione Toscana faremo ricorso alla Corte Costituzionale».
Invece di vincoli rispetto al tempo dal raggiungimento del titolo sarebbe più opportuno introdurre un limite di età e un vincolo a sostenere un unico tirocinio formativo da parte del singolo soggetto. «Su questa linea - dice ancora Simoncini - sollecitiamo il governo e le forze politiche ad intervenire per modificare il decreto e per tutelare le competenze regionali, riportando al tavolo congiunto per le linee guida il confronto sui tirocini».
In queste ore e nelle more della discussione in parlamento è stata peraltro emessa una circolare regionale che, richiamando tutti i vincoli introdotti dalla «Carta dei Tirocini della Toscana» concordati con organizzazioni sindacali e associazioni di imprese, fa già presente che ai sensi del decreto 138 i nuovi tirocini dovranno riguardare, come prevede la manovra, esclusivamente neo diplomati e neo laureati entro un anno dal titolo di studio.

 

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