LA MEMORIA PRESENTE-La testimonianza di Concita De Gregorio a Casole il 25 Aprile

Inserito da casoledelsa il 25 Aprile 2011

 


Concita De Gregorio su l’Unità- 26 aprile 2011

Nella guerra di slogan e di manifesti, di fischi e di applausi che ha segnato, purtroppo, anche il 25 aprile due figure assumono ancora una volta(…)(…)il rilievo di simbolo per la nazione: per quelle parti dell’Italia e per quegli italiani scelgono di identificarsi nell’una o nell’altra. Silvio Berlusconi ha brillato per la consueta assenza (il discorso di Onna, due anni fa, era evidentemente un evento estemporaneo) dalle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Si è fatto gli affari suoi, in privato, salvo poi letteralmente esplodere a sera con una nota di palazzo Chigi che annuncia la partecipazione italiana ai raid della Nato in Libia. Bisogna riconoscergli una capacità di adattamento non comune: dal “non disturbiamolo” al “bombardiamolo” in meno di due mesi. La Lega, a quanto pare, l’ha presa malissimo. Staremo a vedere.
Giorgio Napolitano, invece, era al lavoro dalla mattina. In pubblico. Nel giorno della Liberazione, il presidente ha chiamato alla responsabilità nazionale, ha chiesto di «non far prevalere il cieco e acceso scontro», poi ha declinato nell’attualità il significato della Resistenza: «Nonostante la distanza e la diversità dei periodi e degli eventi storici ritroviamo le forze migliori della nazione impegnate a perseguire gli stessi grandi obiettivi ideali: libertà, indipendenza, unità», ha detto.
La Resistenza è adesso, non solo memoria del passato ma disciplina nel presente. È quello di cui si diceva domenica a proposito dei giovani e dell’Associazione nazionale partigiani, della straordinaria prova che danno i ragazzi: una lezione a tutti noi.
Mi trovavo a Casole d’Elsa, ieri, un piccolo paese toscano. Il nuovo sindaco, della cui giunta fa parte un esponente di Casa Pound, ha annunciato alla popolazione che il 25 aprile si sarebbe festeggiato il 29. Ma come, hanno detto gli abitanti di Casole: il 25 è il 25, non si festeggia mica il Natale a Capodanno, ma che bischerata è? In ventiquattr’ore hanno deciso di fare lo stesso un piccolo corteo.

 

 

Dalla piazza del paese alla stele ai caduti. Si sono passati parola di porta in porta, si sono convocati alle dieci e mezzo del mattino. Si era una trentina di persone, al principio: sei o sette ragazzi tra cui Alice, la giovane segretaria del Pd locale, un paio di ventenni, un vecchio partigiano, molte donne. Col megafono uno di loro ha cominciato a leggere gli articoli della Costituzione. Nessuno aveva pensato ai fiori da portare alla stele, così una delle donne è salita in casa e ha preso dal salotto la sua pianta di anturium fioriti.Siamo partiti un’ora dopo, con le coccarde tricolori al petto.
Alice ha detto: e se cantassimo Bella ciao? Qualcuno pianissimo ha cominciato a cantare, le finestre del paese si aprivano, qualcuno applaudiva, qualcun altro scendeva per unirsi al corteo.
Lido, il vecchio partigiano, cantava più forte di tutti, e I ragazzini con lui. Poi ha cominciato a cantare le canzoni della Brigata Garibaldi, e si è fatto silenzio: nessuno sapeva quelle parole. Così siamo arrivati al monumento ai caduti e Lido ha cantato tutte le canzoni di quando andava in bicicletta al rifugio sulle colline metallifere, aveva 15 anni.
Poi, commosso, ha chiesto: e adesso cantiamo tutti l’inno. Con l’Inno di Mameli si è conclusa la cerimonia: una cinquantina di persone di ogni età, a cantare insieme. I ragazzi lo hanno baciato, gli hanno detto ci rivediamo il primo maggio, Lido.

Ecco, è stata una cerimonia così. E siccome c’era il sole, le colline metallifere erano lì davanti, ciascuno raccontava un aneddoto e ricordava qualcuno abbiamo salutato anche due amici che ci hanno lasciati in questi giorni, Vezio Bagazzini e Mario Di Carlo.

La lezione passata di bocca in bocca, di padre in figlio è stata tramandata anche da loro, e per questo grazie.

 

 

 

 

Categoria: Informazioni

 

5 Commenti per “LA MEMORIA PRESENTE-La testimonianza di Concita De Gregorio a Casole il 25 Aprile”

  1. spinelli andrea dice:

    sono nato nel comune di casole e da qualche anno vivo in francia.nel paesino della provenza dove lavoro ho assistito 3Anni fa alle elezioni comunali vinte da una lista civica,anche perchè si erano presentate solo liste civiche.mi sono detto ;in gamba questi francesi non si fanno tanto comandare dall’alto,si prendono tutti di persona la responsabilità della gestione pubblica senza farsi schiacciare dal centralismo politico….purtroppo non tutto è oro quello che luccica in questi anni mi sono reso conto che questi raggruppamenti costituivano piuttosto dei centri d’interessi personali…insomma il clan più forte vince e fa prevalere i propi affari magari a scapito degli affari degli altri.tutto questo per dire che le tanto propagandate “liste civiche”non possono avere in se a priori delle qualità che i partiti non hanno;magari invece i partiti possono sorvegliare le distorsioni di certi candidati e richiamarli all’ordine..non nego che la discussione possa essere ampia e dovutamente più approfondita in un quadro generale.mi permetto pero’ di dire che riguardo a casole,specialmente dopo questa bischerata dello spostamento del 25aprile al 29aprile(impresa unica nella storia universale)come possa un ex comunista dopo tre mandati con la sinistra politica,presiedere con esponenti di destra ed estrema destra alla guida anche politica di un comune,perche anche in un piccolo centro ci sempre scelte politiche da fare,scelte che mettono a dura prova credo idee ed ideali radicalmente opposti..o allora forse gli”interessi” in gioco sono moooolto più importanti.permettetemi infine di dare un abbraccio a tutti quelli che ieri hanno festeggiato e cantato la festa di liberazione in piazza a casole ed in special modo a LIDO al quale sono legato da una immensa stima ed affetto..sappi LIDO che quello che te e altri partigiani come te ci avete appreso non è perduto siamo tantissimi e ce lo abbiamo stampato sul cuore…grazie!

  2. mario dice:

    Mi pare che per vantare una superiorità morale e democratica eravate un pò pochini…
    Evidentemente a parte facili distorsioni perbeniste la maggioranza dei casolesi non si è sentita così coinvolta e trascinata da una lotta di principio, sicuramente giusta, che però sembra ormai l’unica possibile per un opposizione di sinistra che è solo in grado di dire no.
    Non so quante associazioni o pseudo tali di richiamo ultra comunista siano meno pericolose di Casa Pound.
    Si potrebbe vivere senza le une e le altre, il mondo non sarebbe sicuramente peggiore.
    Ma mi volete dire davvero che ai casolesi importa così tanto che un rappresentante di casa pound è nel consiglio comunale? Ma lo hanno votato e mi pare pure con molte preferenze! allora basta, pensiamo al futuro invece che sempre al passato riempiendoci la bocca di facili e scontati sillogismi.
    Una forza democratica di sinistra veramente moderna deve anche riuscire a lasciarsi alle spalle un pò di quel retaggio culturale conseguenza di un mondo ormai scomparso, i cui orrori non devono certo essere ripetuti e su questo siamo tutti d’accordo senza se e senza ma. Se non ne siamo in grado si farà inevitabilmente il gioco di Berlusconi con i giudici comunisti.

    La maggioranza degli italiani e dei casolesi si aspetta risposte chiare sui problemi di tutti i giorni e se il PD non è in grado di superare il 25 % a livello nazionale in una situazione in cui Berlusoni fa quello che vuole e come vuole la ragione è perchè state parlando da 50 anni delle stesse cose, belle cose per carità, ma quando si deve prendere una decisione chiara non sapete dove battere la testa e vi comportate con un incoerenza tale che anche l’operaio di Mirafiori deve votare pdl.
    Guardate ci vuol poco ad arrivare a questa conclusione, basta non avere i paraocchi!
    A casole fate il 25 Aprile con tutto questo subbuglio e anche volendo essere ottimisti, a farci essere Concita de Gregorio, professori con seconda casa e 2 o 3 bambini, non siete nemmeno in 30; non parliamo delle famigerate assemblee con cui avreste dovuto spiegare ai casolesi (sempre pochini)le responsabilità anche del vostro partito nelle note vicende passate.
    Il nucleare no ma poi se a casole si fa il fotovoltaico si è contari; si fa un investimento per comprare il campo alla porta a un valore di mercato di favore invece di farlo finire in mano privata e si è contrari.
    La credibilità passa attraverso semplici azioni che nell’opinione pubblica danno immediatamente il senso di “tenuta” di una forza politica.
    Ma tanto non capite….

  3. Barbara dice:

    Il valore del 25 Aprile è per me indiscutibile, se oggi viviamo in un Paese democratico è grazie al sacrificio di quei giovani che hanno dato la vita per la nostra libertà, contro il fascismo e il nazismo, ricorda Mario, che si è trattato di oltre 20 anni di dittatura!
    Il revisionismo storico che tende a mettere tutti sullo stesso piano non va bene soprattutto per le nuove generazioni che non sanno che cosa è accaduto. La consapevolezza storica di un popolo è fondamentale per evitare che certe sciagure accadano di nuovo.
    Fra coloro che hanno fatto la Resistenza e coloro che stavano con il regime fascista, gli uni erano dalla parte GIUSTA e gli altri erano da quella SBAGLIATA, per sintetizzare il concetto.
    Inoltre, vorrei dire che noi abbiamo semplicemente festeggiato il 25 Aprile nel modo che ci sembrava più appropriato e non abbiamo strumentalizzato niente e nessuno. Inoltre vorrei dirti che dei “2 o 3 bambini” presenti 2 erano i miei figli e ti dico che sono orgogliosa di trasmettere loro i valori della Resistenza così come li hanno insegnati a me i miei nonni e i miei genitori.

    Saluti

    Barbara

  4. bruno dice:

    Caro Mario;
    Lo so, che per chi prima del giugno 2009 aveva paura delle liste mascherate ( per poi andarci a braccetto alle elezioni!) oggi con la stessa semplicità non ha paura di formazioni come “Casa Pound”. Lo so, che parlare di “valori” è per te incomprensibile. Il 25 c.m. mattina, salutando una persona per via Casolani, mi disse “la guerra del 15-18 è finita!” è vero! Vedi Mario, se in Parlamento ci sono persone alle quale - forse - ti ispiri (PDL), che vogliono cambiare la Costituzione per far si che il Partito Fascista o similare si possono ricostituire, allora capisco perchè per te “30 bischeri il 25 aprile mattina perdono tempo a cantare “Bella Ciao” “.
    Come sempre, un caro saluto, Bruno

  5. spinelli andrea dice:

    sono curioso,sono andato a sbirciare nel sito di casa pound,ne ho letto il programma e devo dire che alcune cose sono persino condivisibili,poi non contento ho guardato alcuni video che riguardano i componenti di questo gruppo che intervistati rispondono:non siamo ne di destra ne di sinistra,”siamo fascisti”….amen!

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