ATTENZIONE:Previste più multe dal bilancio di previsione 2011 di Casole

Inserito da casoledelsa il 4 Aprile 2011

ATTENZIONE:

Previste più multe dal bilancio di previsione 2011 di Casole

 

Dallo studio del Bilancio di previsione 2011, approvato in Consiglio Comunale il 29/03/2011 con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione, si può constatare, tra le altre cose, un incremento delle sanzioni per la violazione al codice della strada, da 7.000 euro dell’anno precedente a 50.000 euro in previsione per il 2011.

Tra le opere pubbliche da finanziare infatti c’è una posta di bilancio di 50.000 euro per l’acquisto di impianti di controllo velocità.

Un rilevetare di velocità verrà posizionato nei pressi del Molino d’Elsa colpendo tutti quegli automobilisti che transitando di lì non rispetteranno il limite di velocità, l’altro impianto sarà l’istallazione di telecamere nel Centro storico per monitorarne la permenenza delle auto che non dovrà superare le due ore.

Cosa significa questo?

Sicuramente che nel 2011 verranno fatte più multe, ma indirettamente anche che l’attuale Amministrazione nutre un forte senso di sfiducia nei confronti dei cittadini pensando quindi, che non rispettando le regole verranno sanzionati.

Il PD alla luce di questa decisione, crede che perseguire la politica del fare multe non sia per niente opportuna in un momento così delicato per le famiglie, ancora pesantemente alle prese con la crisi economica e lavorativa.

Una scelta di tale bassezza appare poco rispettosa verso i cittadini.

E’ ovvio infatti che tale scelta non punta tanto a ridurre le trasgressioni quanto piuttosto a  riempire le casse del Comune.

L’unico auspicio che abbiamo è che almeno venga effettivamente applicata la legge in materia che prevede che il 50% delle somme incassate debbano essere reinvestite per aumentare la sicurezza stradale.

Come PD però avremmo preferito che la stessa somma, con cui si acquisteranno i rilevatori di velocità, fosse stata destinata per l’assunzione di un vigile urbano , di cui tra l’altro il nostro Comune avrebbe bisogno ormai da tempo, vista la vastità del territorio; tesi supportata tra l’altro proprio dallo  bilancio di previsione nel quale si prevede  un consistente incremento della popolazione.

Questa soluzione infatti avrebbe, da un lato creato un ulteriore posto di lavoro, dall’altro avrebbe reso possibile una maggiore sorveglianza e sensibilizzazione all’ educazione civica e al codice stradale, una scelta quindi più opportuna per tutti! Perlomeno per i cittadini!

 

 

  Barbara Senesi

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REGIONE TOSCANA COME MODELLO DA SEGUIRE

Inserito da casoledelsa il 4 Aprile 2011

REGIONE TOSCANA COME MODELLO DA SEGUIRE

 

“Se dal Governo uscisse un appello alla solidarietà , l’emergenza si scioglierebbe come neve al sole”.

Sono le parole di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana,  che è riuscito ad avere il via libera dal Governo per il piano d’ accordo per l’accoglienza dei  500 cittadini stranieri che arriveranno in Toscana.

Il piano di Maroni prevedeva di realizzare una megatendopoli a Coltano in provincia di Pisa, per l’accoglienza dei profughi, una specie di campo di concentramento circondato dal filo spinato.

La proposta di Rossi invece, portata avanti con forza e coraggio , grazie anche alla collaborazione dei comuni, delle province e delle associazioni di volontariato, prevede l’accoglienza dei profughi in una decina di piccoli centri sparsi per la Toscana.

La megatendopoli, spiega Rossi, sarebbe stata incompatibile con il paesaggio umano e culturale della nostra Regione. Inoltre, grandi concentrazioni come quella prevista da Maroni, creerebbero grandi tensioni interne, rischi sanitari e tensioni tra i cittadini.

Rossi ha anche chiesto al Governo di applicare l’art.  20 della legge sull’immigrazione, che farebbe avere agli immigrati, perchè provenienti da una realtà di emergenza, un permesso di soggiorno per ricongiungersi ai familiari presenti nei vari paesi europei.

Maroni ha proposto alle altre Regioni di seguire il “modello toscano”. La nostra Regione sta dando prova di un grande senso di civiltà e responsabilità nell’affrontare l’emergenza profughi. Emergenza definita così dall’ideologia leghista, che è riuscita solo a creare un clima di paura e di panico tale, da portare avanti la soluzione del filo spinato, come l’unica possibile, senza prendere coscienza che non si parla di animali, ma bensì di persone che devono avere gli stessi diritti di tutti i cittadini di essere trattati come tali.

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