A proporsito di gaffe

Inserito da casoledelsa il 30 Aprile 2011

A  proposito di gaffe

 

Son passati quasi tre mesi dallo sciagurato Consiglio Comunale del 2 Febbraio, in cui i toni degenerarono   e per  il quale ci fu la replica al Centro Congressi da parte della Giunta per spiegare e giustificare l’accaduto.

Oggi come ieri,  nuovamente si hanno delle repliche e correzioni su ciò che è accaduto o ciò che si è scritto, questa volta non in Consiglio Comunale, ma sul sito del Comune o nelle bacheche.

Alla luce di tutte le prese di posizione che nei giorni scorsi si sono susseguite, sulle celebrazioni del 25 Aprile, il Comune, in tutta fretta ed a  sorpresa (ormai Pasqua è già passata), a soli due giorni  dalla fatidica data  del 29 chiede  alla sez. Provinciale A.N.P.I. di Siena il patrocinio per i festeggiamenti , cambiando totalmente la locandina delle celebrazioni,  chiamandola con il suo vero nome e non più “Festa di Pace e Conciliazione”.

Leggendo il nuovo volantino, inserito solo un giorno prima della celebrazione, nelle bacheche  affisse nelle frazioni e sul sito del Comune, mi vien da pensare che dietro a tutto ciò si celi solo una mossa per rimediare all’ennesima gaffe per i mancati festeggiamenti  sul 25 Aprile nel giorno giusto.

Spero di sbagliarmi vivamente e spero anche e soprattutto, che tutti i nostri rappresentanti istituzionali locali,  sposino realmente in pieno gli ideali  di libertà , democrazia e antifascismo che il 29 Aprile saranno chiamati a  celebrare a Casole d’Elsa.

 

 Barbara Senesi

 

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LA FESTA DELLA LIBERAZIONE-IL PROF. DARIO CONTE SCRIVE AL SINDACO PIERO PII

Inserito da casoledelsa il 29 Aprile 2011

Alla cortese attenzione del
Dott. Piero Pii
Sindaco di Casole D’Elsa
Gentile Signor Sindaco,
è veramente poco comprensibile l’atteggiamente dell’Amministrazione Comunale negli ultimi giorni. Non solo vi siete coperti di ridicolo in tutta Italia annunciando la Manifestazione per il 66° anniversario della Liberazione NON il 25 Aprile come la Storia insegna e impone, ma il 29, una data senza senso, incomprensibile e frutto di una decisione insulsa, ma addirittura annunciando alla Manifestazione di stasera 29/04/2011 la partecipazione dell’ANPI.
E’ fin troppo noto all’Amministrazione, che l’ANPI ha festeggiato, in tutta Italia e anche a Casole, la Liberazione nel giorno ad essa dedicato dallo Stato Italiano nato dalla Resistenza. In particolare la manifestazione di Casole ha avuto una risonanza molto rilevante perchè fortemente sentita, allegra e decisa nel ribadire la fedeltà ad una data che nessuno potrà cambiare a suo piacimento. E’ del tutto evidente che l’ANPI non può quindi comparire come coorganizzatrice di una manifestazione che avviene quattro giorni dopo il dovuto.
Stupisce anche che Lei non abbia sentito il dovere, molto banale ma che sarebbe stato molto significativo, di chiedere scusa per una decisione incomprensibile che offende quelli che più volte avete definito quattro gatti o quattro cialtroni e che invece hanno ben chiaro quello che è scolpito per sempre nella COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, nelle LETTERE DEI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA e nel discorso di Piero Calamandrei, uno dei Padri della Nostra Patria.
Non potendo più sperare niente per l’oggi, mi auguro che quanto comparso sulla stampa in questi giorni e quanto Le scrivo, La spingano ad un grande ripensamento ed ad una maggiore umiltà nei rapporti con le persone che la pensano diversamente. Se invece, con la Sua Amministrazione vorrà considerare quattro cialtroni non degni di una risposta, sappia che non farà che aumentare in essi la determinazione per un futuro migliore e davvero condiviso.
Dario Conte

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IL SINDACO PII CERCA DI RIMEDIARE E CHIEDE ORA IL PATROCINIO ALL’ANPI PROVINCIALE

Inserito da casoledelsa il 28 Aprile 2011

Siamo venuti a conoscenza che l’Amministrazione Comunale ha deciso di chiedere, solo il 27 Aprile, il patrocinio per l’evento di domani 29 Aprile  alla sezione provinciale di Siena dell’ANPI.

Chissà perché non lo ha chiesto prima? Sorge spontanea la domanda…

E inoltre… chissà perché, considerando che i valori a cui si ispira L’ANPI provinciale e l’ANPI di Casole sono gli stessi (essendo la stessa Associazione!!) lo ha chiesto all’ANPI di Siena senza interpellare minimamente quella di Casole, pur essendo anche quella di Casole un’associazione regolarmente riconosciuta e iscritta all’Albo dell’Associazioni del Comune?….(salvo chiedere oggi a quella di Casole di partecipare alla consegna di “Patria” domani nelle scuole!)

E infine… chissà perché ha chiesto il patrocinio all’ANPI , quindi condividendo i principi a cui si ispira,, ma non ha partecipato (neanche con un rappresentante!) all’iniziativa che l’ANPI di Casole aveva organizzato il 25?

 

Non  ci vuole un’intelligenza sopra la media a capire che questo sia solo un tentativo  per cercare di rimediare alla figuraccia fatta davanti all’opinione pubblica per l’assenza alla festa del 25 Aprile e il conseguente clamore che ne è scaturito.

Nonostante infatti l’Amministrazione continui ancora a difendere la scelta fatta in precedenza, non si capisce , se questa non fosse la reale motivazione, come mai solo ieri si sia svegliata e abbia deciso di chiamare l’ANPI…

 

Nonostante spesso si venga accusati di essere quattro gatti…L’Amministrazione in questo caso (come in altri!) non ha fatto i conti con il fatto che questi quattro gatti forse hanno molti amici e che in certe situazioni possono aiutarli a scoprire cose interessanti…

Credo proprio che con questo gesto, l’Amministrazione non solo non abbia rimediato a nulla, ma anzi abbia solo aggiunto del ridicolo ad una situazione che lo era già a sufficienza!

 

Claudia Rumachella

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Casole, per il PD il caso 25 Aprile si rivela un ricostituente- L’unità 27 Aprile 2011

Inserito da casoledelsa il 27 Aprile 2011

  

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Farmaci, meno male che la Toscana c’è

Inserito da casoledelsa il 27 Aprile 2011

ARTICOLO TRATTO ADALL’UNITA’ DEL 19-4-2011

Pochi se ne sono accorti perché siamo tutti presi dal Rubygate, dai bunga bunga e da un signore che dà del brigatista ai magistrati. Ma l’agenzia per il farmaco in questi giorni ha deciso di ridurre (dal 10 al 40%) il prezzo dei farmaci. Ma le aziende farmaceutiche hanno invece mantenuto il costo per ogni scatoletta allo stesso livello. Questo di fatto ha introdotto una sorta di ticket che colpisce i più poveri e gli anziani. Bella idea non c’è che dire, visto che il paese va a gonfie vele, la crisi non c’è e le pensioni (soprattutto quelle al minimo) sono di considerevole entità. Il governo, ovvio anche questo, se ne è fregato. Per fortuna che il presidente della Toscana, Enrico Rossi, s’è incavolato nero, ha protestato e soprattutto ha deciso che i toscani quel ticket finché ci sarà non lo pagheranno ma sarà a carico della Regione. Dopo la protesta di Rossi l’agenzia per il farmaco ha fatto una mezza marcia indietro. Ma mezza. E infatti ieri Federanziani ha rivolto un appello a Napolitano e a Berlusconi perché intervengano. Il secondo come sappiamo ha altro da fare. Il primo, ne siamo certi, farà la sua parte. Ma intanto: bravo Rossi, un presidente dalla parte dei cittadini. Che non sono sudditi.

19 aprile 2011

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BISOGNEREBBE ESSERE UN PO’ PIU’ UMILI

Inserito da casoledelsa il 27 Aprile 2011

BISOGNEREBBE ESSERE UN PO’ PIU’ UMILI

 

 

Perchè non ammettere di aver sbagliato invece di continuare a rinforzare le proprie posizioni?

Si può anche fare un passo indietro e con molta umiltà ammettere i propri sbagli!

Non era più semplice e più giusto per tutti , che la Giunta che governa Casole, desse una spiegazione plausibile sulle mancate celebrazioni per il 25 aprile nel giorno ad esse dedicato e sul perchè si è voluto spostarle al 29 , chiamandola festa di ” Pace e Conciliazione”?

È inutile continuare a dare giustificazioni, risposte,  precisazioni, con comunicati su comunicati , di giono in giorno, per infondere il proprio pensiero.

Certo, l’iniziativa di distribuire il numero speciale di “Patria” nelle scuole il 29 aprile è un’iniziativa lodevole,  però le celebrazioni potevano avvenire comunque nel giorno giusto.

E poi, il manifesto affisso in tutte le bacheche comunali su tale celebrazione è un pò limitativo, in quanto si fa riferimento solo a coloro che nel dopoguerra hanno fatto raggiungere a Casole adeguati livelli di benessere, senza fare riferimento alcuno a tutti coloro che ben prima si sono battuti per gli ideali di democrazia e uguaglianza che hanno permesso al nostro paese di essere  libero dall’oppressione nazifascista.

Dobbiamo dir grazie agli uomini della Resistenza se c’è stato un dopo, anche a Casole, ed è per questo che tutti avremmo dovuto essere uniti, perlomeno, sulla data del compleanno di liberazione e di libertà.

 

Barbara Senesi

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E le destre di Casole spostano il 25 aprile avanti di 4 giorni-Tommaso Galgani su L’Unità del 26 Aprile 2011

Inserito da casoledelsa il 26 Aprile 2011

Il sindaco Pii decide per una festa di Liberazione “in differita”, il Pd si infuria e celebra da solo la ricorrenza insieme all’Anpi leggendo in piazza la Costituzione e cantando “Bella Ciao”.

Il 25 aprile? A Casole d’Elsa cade il 29 aprile. Nella cittadina valdelsana (unica amministrazione della provincia di Siena, con Pienza, dove non governa il Pd, ma una lista civica appoggiata dalle destre) la festa della Liberazione va in differita e dal Comune sarà festeggiata “alla chetichella” solo venerdì.

Il Pd si infuria col sindaco Piero Pii (“una decisione ridicola, immotivata e servile che umilia la ricorrenza”): ma ieri i Democratici si sono fatti la loro celebrazione in paese, con corteo annesso. Una polemica che a Casole va a braccetto con quella su un consigliere comunale della maggioranza, Laerte Centini, responsabile valdelsano di casa Pound, l’associazione i cui esponenti si definiscono “fascisti del Duemila”: Centini è finito nella bufera per gli attacchi del Pd poiché “Casa Pound pare ispirarsi agli ideali che hanno” animato il fascismo italiano e si propone di riscrivere la nostra Carta Costituzionale”.

Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa, il Comune fa sapere che le celebrazioni del 25 aprile si faranno il 29 aprile, venerdì, dopo una seduta del consiglio comunale, con deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti. Il Pd non ci sta: “Noi il 25 aprile lo festeggiamo perché è la data fondante per la Repubblica nata dalla Resistenza e i suoi ideali espressi dalla Costituzione”.

Da qui l’attacco a Pii (che tra l’altro ha un passato da sindaco di Casole targato Ds): “Questo sacro anniversario viene umiliato dall’incredibile e inaccettabile decisione della giunta di onorarlo il 29 aprile, nel tardo pomeriggio. Caro sindaco e cara giunta, festeggiatela voi, la festa della Liberazione dal nazifascismo il 29 aprile”. La giunta comunale va su tutte le furie. Accusa il Pd di “dividere i casolesi” e di screditare la Festa facendola diventare una becera espressione dell’antiberlusconismo”. E sostiene che anche altre volte Casole ha festeggiato la Liberazione non il 25 aprile. La giunta garantisce poi la presenza alle celebrazioni della festa a Siena, organizzate dalla Provincia e avvenute ieri. Ma ormai la fritatta è fatta.

Fatto sta che a Casole, nella mattinata di ieri, a festeggiare il 25 aprile nel giorno “comandato”, c’erano solo il Pd e l’Anpi alla presenza, tra gli altri, anche del direttore de l’Unità Concita De gregorio di passaggio in zona con la famiglia. Una celebrazione vissuta con orgoglio: prima con un banchino-gazebo in piazza, dove sono stati letti alcuni articoli della Costituzione, e poi con la corona di fiori portata la monumento ai caduti. Con tanto di corteo di decine di persone a cantare “bella ciao”.

Conseguentemente, il Pd non sta facendo sconti neanche sul caso-Centini. Sollevato proprio in prossimità della festa del 25 aprile. A suon di interpellanze in consiglio comunale, i Democratici mirano a cogliere in castagna il sindaco: chiedendogli una “dichiarazione pubblica” in merito “ai principi ispiratori e ai volantinaggi di Casa Pound” e alla “sbandierata apartiticità e apoliticità” della lista civica creata da Pii. Su questa falsariga il Pd sta anche pensando di proporre la modifica dello Statuto del Comune con l’inserimento di un articolo che respinga “con forza qualsiasi forma di totalitarismo e razzismo”.

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LA MEMORIA PRESENTE-La testimonianza di Concita De Gregorio a Casole il 25 Aprile

Inserito da casoledelsa il 25 Aprile 2011

 


Concita De Gregorio su l’Unità- 26 aprile 2011

Nella guerra di slogan e di manifesti, di fischi e di applausi che ha segnato, purtroppo, anche il 25 aprile due figure assumono ancora una volta(…)(…)il rilievo di simbolo per la nazione: per quelle parti dell’Italia e per quegli italiani scelgono di identificarsi nell’una o nell’altra. Silvio Berlusconi ha brillato per la consueta assenza (il discorso di Onna, due anni fa, era evidentemente un evento estemporaneo) dalle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Si è fatto gli affari suoi, in privato, salvo poi letteralmente esplodere a sera con una nota di palazzo Chigi che annuncia la partecipazione italiana ai raid della Nato in Libia. Bisogna riconoscergli una capacità di adattamento non comune: dal “non disturbiamolo” al “bombardiamolo” in meno di due mesi. La Lega, a quanto pare, l’ha presa malissimo. Staremo a vedere.
Giorgio Napolitano, invece, era al lavoro dalla mattina. In pubblico. Nel giorno della Liberazione, il presidente ha chiamato alla responsabilità nazionale, ha chiesto di «non far prevalere il cieco e acceso scontro», poi ha declinato nell’attualità il significato della Resistenza: «Nonostante la distanza e la diversità dei periodi e degli eventi storici ritroviamo le forze migliori della nazione impegnate a perseguire gli stessi grandi obiettivi ideali: libertà, indipendenza, unità», ha detto.
La Resistenza è adesso, non solo memoria del passato ma disciplina nel presente. È quello di cui si diceva domenica a proposito dei giovani e dell’Associazione nazionale partigiani, della straordinaria prova che danno i ragazzi: una lezione a tutti noi.
Mi trovavo a Casole d’Elsa, ieri, un piccolo paese toscano. Il nuovo sindaco, della cui giunta fa parte un esponente di Casa Pound, ha annunciato alla popolazione che il 25 aprile si sarebbe festeggiato il 29. Ma come, hanno detto gli abitanti di Casole: il 25 è il 25, non si festeggia mica il Natale a Capodanno, ma che bischerata è? In ventiquattr’ore hanno deciso di fare lo stesso un piccolo corteo.

 

 

Dalla piazza del paese alla stele ai caduti. Si sono passati parola di porta in porta, si sono convocati alle dieci e mezzo del mattino. Si era una trentina di persone, al principio: sei o sette ragazzi tra cui Alice, la giovane segretaria del Pd locale, un paio di ventenni, un vecchio partigiano, molte donne. Col megafono uno di loro ha cominciato a leggere gli articoli della Costituzione. Nessuno aveva pensato ai fiori da portare alla stele, così una delle donne è salita in casa e ha preso dal salotto la sua pianta di anturium fioriti.Siamo partiti un’ora dopo, con le coccarde tricolori al petto.
Alice ha detto: e se cantassimo Bella ciao? Qualcuno pianissimo ha cominciato a cantare, le finestre del paese si aprivano, qualcuno applaudiva, qualcun altro scendeva per unirsi al corteo.
Lido, il vecchio partigiano, cantava più forte di tutti, e I ragazzini con lui. Poi ha cominciato a cantare le canzoni della Brigata Garibaldi, e si è fatto silenzio: nessuno sapeva quelle parole. Così siamo arrivati al monumento ai caduti e Lido ha cantato tutte le canzoni di quando andava in bicicletta al rifugio sulle colline metallifere, aveva 15 anni.
Poi, commosso, ha chiesto: e adesso cantiamo tutti l’inno. Con l’Inno di Mameli si è conclusa la cerimonia: una cinquantina di persone di ogni età, a cantare insieme. I ragazzi lo hanno baciato, gli hanno detto ci rivediamo il primo maggio, Lido.

Ecco, è stata una cerimonia così. E siccome c’era il sole, le colline metallifere erano lì davanti, ciascuno raccontava un aneddoto e ricordava qualcuno abbiamo salutato anche due amici che ci hanno lasciati in questi giorni, Vezio Bagazzini e Mario Di Carlo.

La lezione passata di bocca in bocca, di padre in figlio è stata tramandata anche da loro, e per questo grazie.

 

 

 

 

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Il NOSTRO 25 APRILE

Inserito da casoledelsa il 25 Aprile 2011

 

 

Il 25 Aprile è un giorno importante.

E’ un giorno importante e per questo MERITAVA di essere festeggiato.

Una bella giornata iniziata stamani a Casole con l’iniziativa organizzata dall’A.N.P.I. dove, oltre ai Casolesi, abbiamo avuto l’onore anche di un’altra “piacevole presenza” (segnale forse, che qualcuno ritiene ancora importante ricordare questa data!) e proseguita poi nel pomeriggio a Siena con la Commemorazione organizzata dall’Amministrazione Provinciale.

Dalle parole della canzone “Bella Ciao” intonate per le vie di Casole, alle stesse parole che riecheggiavano per le strade di Siena…

Ma da Casole a Siena un unico comune denominatore, tutti stretti nel ricordo di ciò che è stato, consapevoli e convinti che i valori nati dalla Resistenza non si barattano e con la forza e la certezza che nessuno può e deve dimenticare.

In un periodo politico così delicato,poi , tra gli attacchi continui alle istituzioni e gli insistenti tentativi di svuotamento della Costituzione, tutto questo assume un significato particolare, ancora più importante, che fa crescere ancora di più nella gente, oggi, la convinzione che così come ci hanno insegnato i Partigiani della Resistenza…CAMBIARE SI PUO’

Claudia Rumachella

 

 

 

 

 

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L’ONORE DELLA FASCIA TRICOLORE

Inserito da casoledelsa il 25 Aprile 2011

La FASCIA TRICOLORE nel comunicato della Giunta di Casole si richiama recitando “ (..) che deve, comunque e sempre, rimanere un simbolo di unità e di rispetto”.

il 14 Novembre del 2010 richiamavo fatti ascritti al Sig. Pii, il quale con la sua Giunta si sono ben guardati dal rispondere con un Comunicato.

 

 

Lettera aperta al Sig. Piero Pii.

Sig. Pii,

i fatti che la coinvolgono, riportati dalla Nazione di Venerdì 12 Nov. 2010 oltre che rattristarmi mi portano a scriverle questa lettera. Come primo atto voglio comunicarle una protesta civica verso le funzioni e il ruolo pubblico che ricopre.

Recita l’art. 54 della costituzione : “Tutti i cittadini  hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi.

I cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed ONORE, prestando GIURAMENTO nei casi stabiliti dalla legge.”

Un giuramento (D.Lgs 267/2000 art.50 comma 11) che lei fece il giorno dell’insediamento a Sindaco di Casole “(..) OSSERVARE LEALMENTE la COSITUZIONE ITALIANA” .

Quel giorno li venne data la  fascia tricolore, che  altri, con ONORE difesero, tanto da dare la propria vita, come il Sindaco Vassallo, che lei non ebbe la sensibilità di onorare nel Consiglio Comunale del 18 Settembre scorso, dove per altro si ricordò di dare la solidarietà sua e quella della sua giunta ad un suo Consigliere per fatti personali, poi amaramente sconfessati dai fatti. Ecco, se mai ancora si sentirà di indossare quella fascia, sappia che come protesta civica, non la riconoscerò come mio Sindaco. La LEGALITA è la forma più alta di rispetto della volontà popolare.

La visione grettamente interessata della vita espressa da lei sig. Pii è intollerabile, insulta Casole, considerando i cittadini  semplici comparse, al quale propinare qualsiasi sua verità che invece sono menzogne. La prima  è che a Gennaio 2007 dichiarò in Assemblea pubblica  “a Casole nessun abuso edilizio è stato fatto”, il che è falso.  La sentenza di mercoledì scorso smentisce di fatto questo, condannando più persone per  abuso edilizio,  a danno del Comune di Casole d’Elsa nel Sindaco pro tempore, che al tempo dei fatti era Valentina Feti ed oggi a sentenza è il sig. Pii. Il fatto gravissimo, è che, quando il Sig. Pii dichiarava queste cose, i fatti a lui ascritti erano già accaduti.  La seconda, che era Presidente onorario della Soc. Castello di Casole. Forse è il momento di dire ai cittadini, se ha mai avuto a qualsiasi titolo, corrispettivi da questa Società e per quale importo. Ricordo ancora una volta, al Sig. Pii, che in una riunione pre elettorale a Pievescola nel marzo 2009,  alla mia domanda, legittima “se era a conoscenza che ci fossero, a libro paga di Società coinvolte nelle stesse indagini, familiari di persone indagate per fatti riguardanti il territorio casolese?” La sua reazione fu rabbiosa, ma non smentì tale richiesta, giustificò e parlò di consulenze (possiamo chiedere tra gli altri ai signori Pacella Mario e Pieragnoli Andrea presenti alla serata).

Ai cittadini la costituzione come Parte Civile, li garantisce di ogni tutela giuridica per gli eventuali danni che fossero riscontrati dalla legge. Differentemente dai Sindaci di Campagnatico  e di Civitella Marittima, che hanno deciso di costituirsi parte civile, motivando la scelta come un atto dovuto nei confronti dei cittadini e per il rispetto delle istituzioni, lei non lo ha mai fatto, ed oggi capiamo il perchè. Mi chiedo, e, le chiedo «se si possa essere contemporaneamente difensori di se stessi e rappresentanti istituzionali orientati a salvaguardare il bene comune»? E se i cittadini si costituiranno Parte Civile contro di lei che non ha degnamente tutelato l’interesse pubblico?

Oggi lei sig. Pii con un oblazione può aver ottenuto che non venisse riportato il reato nella fedina penale, ma non esisterà oblazione che potrà cancellare quella civile e morale.. Il tempo che è galantuomo, è suo nemico ed amico dei cittadini. Ogni giorno che passa è un mattone che si aggiunge alla costruzione della casa della “legalita” ed a niente varranno le richieste di allungare i procedimenti penali che la vedono coinvolto (Sonia Maggi Corriere di Siena 12-11-2010).

Credo che lei debba dire tutta  la verità ai cittadini Casolesi durante il Consiglio Comunale di lunedì 15 Novembre, e se non vuol venir meno a quel giuramento fatto sulla Costituzione e la Bandiera Italiana, deve fare un passo indietro e con (dis)ONORE   RASSEGNARE  LE  DIMISSIONI !!

Chiedere  questo è per il lei,  la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo  perversa logica di divisione e di contrapposizione?   

Bruno Melani

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