LE ORMAI FAMOSE “CASE DELL’ACQUA”…VI RIPROPONIAMO LA NOSTRA MOZIONE PRESENTATA BEN 7 MESI FA IN CONSIGLIO COMUNALE!!

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2011

LE ORMAI FAMOSE “CASE DELL’ACQUA”…VI RIPROPONIAMO LA NOSTRA MOZIONE PRESENTATA BEN 7 MESI FA IN CONSIGLIO COMUNALE!!
In occasione dell’assemblea di Venerdì 21 Gennaio indetta dall’Amministrazione Comunale, tra le tante cose da realizzare (anche se visti i precenti,  delle tante cose promesse e poi mai realizzate,  non c’è da ben sperare! ) si è parlato anche delle ormai “famose”CASE DELL’ACQUA
Il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale però,  si è scordato di dire,  che già il 20 luglio 2010 il Centrosinistra per Casole aveva presentato una mozione al riguardo,  rimasta però, non certo per volontà dell’opposizione,   lettera morta…
Per correttezza e soprattutto per una maggiore TRASPARENZA vi riproponiamo la nostra mozione,  presentata ben sette mesi fa!!!.

MOZIONE

OGGETTO: Utilizzo dell’acqua del rubinetto e “Case dell’Acqua”

PREMESSO CHE
* L’italia risulta al primo posto nella classifica di consumo acqua in bottiglia con 194 litri pro capite nel 2006. La tendenza è in costante crescita ed ha visto il dato triplicare in poco più di 20 anni, dato che nel 1985 erano appena 65 litri.
* Gli effetti del consumo dell’acqua in bottiglia sono devastanti:
Ø nel 2006 per la sola produzione delle bottiglie sono state utilizzate 350mila tonnellate di polietilene tereftalato(PET) con consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un emissione di gas serra si circa 910mila tonnelletae di CO2 equivalente;
Ø delle bottiglie prodotte appena un terzo è stata avviata al riciclaggio, mentre il resto è andato ad intasare le discariche accelerandone l’esaurimento in una situazione in cui è sempre più complicato aprirne di nuove.
* A questo inquinamento va aggiunto quello legato ai trasporti, nell’ambito di un sistema assurdo in cui l’acqua viene spesso consumata a km di distanza rispetto allo stabilimento di imbottigliamento, con trasporti che ovviamente avvengono per lo più su strada.

CONSIDERATO CHE:
Ø ogni amministrazione locale deve sentire questo impegno come centrale nella propria attività amministrativa;
Ø i cittadini sono portati a utilizzare acqua in bottiglia anziché acqua dell’acquedotto a causa di campagna e pubblicitarie martellanti e spesso forvianti e dalla diffusa quanto immotivata convinzione che l’acqua del rubinetto abbia controindicazioni sanitarie;
Ø le differenze di prezzo al consumo tra acqua in bottiglia e acqua dell’acquedotto sono incommensurabili;
Ø con la sostituzione dell’acqua in bottiglia con l’acqua del rubinetto da tutte le strutture comunali si avrebbe un risparmio per la collettività.
VERIFICATO CHE
Ø “L’installazione di fontanelle per l’erogazione gratuita di acqua naturale” è pienamente in linea con i progetti e le iniziative per ridurre la produzione di rifiuti.
Ø Le esperienze già avviate in Comuni vicini stanno dando risultati positivi sia in termini di gradimento fra i cittadini che di riduzione nell’uso delle bottiglie in plastica.
Ø Che l’Acquedotto del Fiora, gestore del ciclo idrico nell’Ato Ombrone, ha maturato esperienze e realizzazioni di impianti acqua pubblica
Ø Che l’impegno economico è in linea con il rapporto costi - benefici

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
Ø avviare una campagna informativa per formare nell’opinione pubblica una consapevolezza e una cultura dell’acqua come diritto e bene comune da tutelare e garantire; rendendo noto attraverso il sito del comune, i risultati dei periodici esami svolti dal servizio idrico sulle caratteristiche dell’acqua dell’acquedotto per informare correttamente i cittadini e motivarli così all’uso dell’acqua dei rubinetti;
Ø introdurre in tutte le strutture comunali, quali ad esempio scuole mense ed uffici, il consumo di acqua pubblica, abbandonando quello di acqua in bottiglie di plastica, avvalendosi all’occorrenza di sistemi di trattamento dell’acqua comunque sempre prevedendo adeguati controlli;
Ø procedere alla realizzazione di installazioni di distribuzione di acqua pubblica naturale e gassata delle “Case dell’Acqua” o “fontane” già oggi diffuse con successo in molti comuni della Valdelsa
Ø a istituire una commissione rappresentativa di tutte le anime politiche e ambientalistiche operanti nel Comune di Casole d’Elsa, al fine di individuare i luoghi e criteri migliori per le “Case dell’Acqua” o “fontane”.

Gruppo Consigliare
Casole d’Elsa, 20 Luglio 2010 Centrosinistra per Casole d’Elsa

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MA CHE ITALIA E’ QUESTA ?

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2011

Riceviamo dalla ns. iscritta,  Barbara Senesi e con piacere pubblichiamo 

Ma che Italia è questa?

Sul giornale di oggi, apprendo la notizia che una lavoratrice è stata lincenziata perchè ha fatto troppe assenze a causa della donazione di un rene al fratello per salvarlo da un’isufficienza renale cronica. Non le è stato rinnovato il contratto perchè avrebbe avuto bisogno di un pò di tempo in più per rimettersi dell’intervento. Le è stato detto per telefono, semplicemente, “non abbiamo più bisogno di te “.
Ormai siamo arrivati ad un punto in cui non contano più i diritti dei lavoratori e non ci sono più garanzie, non c’è più solidarietà. Infatti, la stessa cosa che è accaduta alla signora veneziana, succede ogni giorno, a tutte quelle lavoratrici che hanno un contratto a termine , magari perchè rimangano incinta, perchè si ammalano…..ecc.
Del resto chi governa non si occupa dei diritti dei lavoratori, delle riforme del mondo del lavoro e dei contratti.
Il mio sentimento è di profonda indignazione nell’apprendere queste notizie, proprio in questi giorni , in cui non si parla di altro che delle vicende private del Presidente del Consiglio e dei soldi spesi con quelle “signorine”.
Ma come può succedere tutto questo? Sembra che sia divenuto giusto, ciò che in realtà non lo è e che l’unica strada percorribile per avere un futuro sia quella dell’ amoralità e dell’indecenza.
Spero che l’Italia non sia solo questo, spero che ci siano ancora persone che agiscano con coscienza, etica e moralità!

Barbara Senesi

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IL PD DI CASOLE ESPRIME TOTALE SOLIDARIETA’ ALLA NOSTRA ISCRITTA VALENTINA FETI ED AL SINDACO DI SAN GIMIGNANO GIACOMO BASSI

Inserito da casoledelsa il 23 Gennaio 2011

 

Il Partito Democratico di Casole d’Elsa esprime la sua più profonda e sincera solidarietà all’assistente sociale nonchè nostra iscritta Valentina Feti e al Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, aggrediti da un cittadino residente nella città turrita, con gravi problemi socio-economici al quale era stato proposto, dallo stesso primo cittadino e dal servizio sociale del Comune, un percorso di recupero e di inserimento nel mondo del lavoro.

Gesto assolutamente da condannare ma campanello d’allarme di una società sempre più oppressa da gravi problemi economici e sociali, un paese dove il governo è assolutamente assente su tali problematiche ma è preoccupato solo a difendere il Premier e i suoi festini.

PD di Casole d’Elsa

 

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Ma che bella Assemblea…..peccato che……!!

Inserito da casoledelsa il 22 Gennaio 2011

 
ARTICOLO RICEVUTO DAL NOSTRO ISCRITTO BRUNO MELANI CHE CON PIACERE  PUBBLICHIAMO 

Ma che bella Assemblea…..peccato che……!!

L’Assemblea pubblica, di ieri 21 Gennaio, indetta dall’Amministrazione comunale aveva il seguente odg:
1. Bilancio previsione 2011
2. Rendiconto attività

Devo dire che è stata una bella Assemblea…peccato che….!!

Bilancio previsione 2011
La relazione tenuta dall’Assessore al Bilancio Sig. Grassini è stata scarna, debole e povera di contenuti tanto che l’intervento è durato 3′ 50″ (tre minuti e cinquanta secondi).
Ritengo che il tema meritasse un analisi più approfondita. Federalismo municipale, tagli governativi, crisi finanziaria mondiale, incerta ripresa economica tutti temi che meritavano una visitazione da parte dell’Assessore. Sarebbe stato interessante capire come l’amministrazione affronterà questa crisi, con quali strategie. Tutto questo niente.

Rendiconto attività

Sig. Pii è stato come consuetudine prolisso. Ha illustrato un documento che arriverà a tutte le famiglie, dove sono elencate tutte le attività svolte in questo anno e mezzo dando per ogni punto del programma di “Pensare Comune” una motivazione. Chi pagherà questo libretto “celebrativo”?

Su un punto il Sig. Pii si è molto accalorato. Un post apparso sul sito di Casole Nostra a firma Arch. Paolo Baldeschi riguardante la mala urbanistica e mala edilizia del Sig. Pii citando come ultimo esempio la Variante al Piano Strutturale.
Strali e grida da parte del sig. Pii, rafforzati da un intervento del sig. Paolo Barbagallo che non saprei definire “rancoroso” o “patriottico”.
Ma il “distratto” sig. Pii non ha parlato di un passo importante di questo articolo: stralcio conclusioni indagini su San Severo da parte del PM Formisano.

” (…) è evidente che in tanto l’impresa ha edificato oltre il consentito in quanto era certa che l’Amministrazione avrebbe comunque assentito ogni eventuale abuso. I rapporti con l’Amministrazione erano di tale natura che mai vi sarebbe stato un controllo con successivi provvedimenti di demolizione degli abusi realizzati. Il silenzio serbato dell’Amministrazione, che si è limitata ad attendere gli sviluppi delle indagini ed a porre in essere solo gli accertamenti obbligati, dimostra in modo evidente la volontà di ridimensionare le condotte poste in essere dagli indagati. Appare sin troppo evidente che si ignorano le responsabilità e gli obblighi che la normativa urbanistica riserva agli uffici comunali in materia”. (…)

Il Sig. Pii, si è dimenticato” di relazionare sul ricorso al TAR Regionale da parte della soc. ISA Berignone contro il Comune, che se accolto può pesare in modo preoccupante sul Bilancio 2011. Isa-Berignone chiede al TAR l’annullamento della Variante al RU dell’Aprile 2009 e successiva approvazione. Il dibattito di fronte al TAR Regione Toscana è arrivato alla seconda e ultima udienza. Perché il Sig. Pii o il Consigliere alla trasparenza non hanno ritenuto “doveroso” informare i cittadini?

La Chiesa invita tutti, ma soprattutto coloro che hanno responsabilità pubblica “ad assume l’impegno di una robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”.
Il Capo dello Stato Napolitano dichiara ” chiedo alle forze sociali e politiche ed a ogni cittadino una maggiore consapevolezza e concreta assunzione di responsabilità e la necessità di riconoscersi in valori comuni nell’interesse di tutti”
Il Segretario del PD Bersani ricorda l’art. 54 della Costituzione dove si legge che ogni rappresentante istituzionale deve svolgere il proprio ruolo con “onore” e “moralità”.

Valori quali “questione morale” “onore” “legalità” “moralità” “giustizia” “trasparenza” non sono ne di “destra” ne di “sinistra” ma per il Sig. Pii e i suoi “amici” di Pensare Comune (lista civica ibrida) queste sono solo scocciature che non meritano ne tempo ne parole.
Peccato…..poteva essere veramente una bella Assemblea !!!!

Casole d’elsa

 22 Gennaio 2010  Bruno Melani

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Lui si diverte… noi per niente

Inserito da casoledelsa il 21 Gennaio 2011

Lui si diverte… noi per niente
Mi sarebbe piaciuto parlare con voi in questa newsletter di quanto è avvenuto a Mirafiori, di quanto il dibattito tre le ragioni del ‘sì’ e quelle del ‘no’ al referendum e abbiano nascosto il tema vero di cui dovremmo discutere, e cioè di come un Paese in declino sia in grado di risalire mettendo in campo innovazione (non è il caso dei Suv di Mirafiori), di come ragionare nel 2011 di rappresentanza piena dei lavoratori nell’ambito di divisioni sindacali profonde, di come gestire la crisi occupazionale che a breve non è destinata a migliorare e che, lo conferma in questi giorni Bankitalia, rappresenta un enorme problema, soprattutto per le nuove generazioni di Italiani e di Italiane.
Mi sarebbe piaciuto dirvi la mia e sentire la vostra sullo stato di salute del Pd, sulla necessità di produrre un collante vero e forte alla scommessa che abbiamo messo in campo tre anni or sono, della strana vocazione alla divisione presente nel Dna della sinistra: una vocazione ai distinguo, all’esercizio del tiro al piccione nei confronti del proprio leader, proprio mentre il centro destra ed il suo unico capo vivono la più grave crisi dalla loro nascita.
Mi sarebbe piaciuto raccontarvi dei passi avanti che la Fondazione Nilde Jotti sta compiendo dopo la sua nascita, degli appuntamenti che toccheranno anche Siena (il 25 febbraio), dell’interesse che la cosa sta suscitando in tante donne, in tante ragazze (ed anche in molti uomini).
Mi sarebbe piaciuto parlare della riflessione che il nostro segretario ha messo in campo, anche con la sua lettera al Messaggero di una settimana fa, chiamando le forze di opposizione e responsabili di questo Paese ad un Comune impegno per una rifondazione democratica di questo nostro Paese che si sta sgretolando giorno dopo giorno e precipitando verso il basso nell’economia, nella coesione sociale, nella tenuta civile, sociale, politica e democratica.
Purtroppo è nuovamente esploso un tema che riguarda lo stile di vita del nostro Premier, e stavolta la deflagrazione proviene dai magistrati milanesi. L’accusa è gravissima e, che si accerti o meno l’effettiva presenza di un reato compiuto da Berlusconi, la vicenda e i personaggi coinvolti (Fede, Lele Mora, Minetti) ci costringono a fare i conti con uno spettacolo indegno per l’Italia, umiliante per il Paese di fronte al mondo. Le pagine di tutti i giornali italiani ed esteri da giorni pubblicano stralci delle intercettazioni, dichiarazioni di testimoni, foto di splendide giovani ragazze che hanno frequentato cene, feste e probabili dopocena, ma stavolta c’è anche un pesante e corposo fascicolo che la giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati deve esaminare, c’è una convocazione del premier in tribunale, che quindi potrebbe tranquillamente fare chiarezza della vicenda recandosi, come ogni cittadino è tenuto a fare, davanti ai magistrati. Invece ancora una volta lui ha scelto un’altra strada: il messaggio televisivo, le dichiarazioni, gli avvocati, i difensori politici in tv, l’attacco ai magistrati, ai comunisti, ai giornali, addirittura alle tv. E ha detto che si sta divertendo davanti a questo spettacolo.
Martedì Dario Franceschini in aula, ad inizio lavori, ha chiesto al premier un sussulto di dignità: “si dimetta e chiarisca”. Lo ha chiesto Bersani. Lo hanno fatto le donne del Pd, anche noi parlamentari con un nostro documento. Lo hanno fatto le altre opposizioni. La Lega invece, ancora nascosta dietro al lenzuolino sempre più sdrucito di un federalismo che purtroppo si preannuncia vuoto e peggiorativo per molte realtà locali, tace.
Io temo che il voto sia sempre più vicino, e temo che avverrà in un Paese che non ne può più, un Paese arrabbiato, un Paese lacerato. Noi vorremmo altro, ma certo non dobbiamo averne paura: abbiamo molte cose da dire e da ricordare agli Italiani, abbiamo un’idea di Paese ben diversa da quella che Berlusconi sta mostrando a noi e al mondo.

Lui si diverte? Noi francamente no, per niente. Se ne vada, lui e la sua corte di servitori, nani e ballerine. Se ne vada. Lo faccia con dignità, preparando una soluzione oppure chiedendo le urne, purché lasci quel ruolo che è incapace di esercitare, lasci quel palazzo dal quale pensa di poter comprare qualsiasi cosa (parlamentari, calciatori, corpi femminili) e ci consenta di occuparci delle cose serie di cui questa Italia ha un infinito bisogno.

Susanna Cenni

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Lettera di Elisa Meloni agli iscritti

Inserito da casoledelsa il 21 Gennaio 2011

20 gennaio 2011″Per un Pd senese più forte e più vicino al territorio e ai cittadini”.

Dopo aver affossato l’economia del Paese con un Governo ormai allo sbando, privo da mesi di una vera politica economica in grado di affrontare la crisi e sostenere l’occupazione e il reddito delle famiglie, incentrato solo cercare scappatoie dai processi del premier, arriva ora l’ennesima, squallida vicenda giudiziaria, legata stavolta alle cosiddette ‘notti di Arcore’. Fra i reati ipotizzati per Berlusconi & co. c’è addirittura quello, gravissimo, di induzione alla prostituzione di persone minorenni. Il capo del Governo trascina dunque l’Italia verso il declino morale ed umilia il Paese di fronte agli occhi del mondo, che assiste stupefatto al declino della sua parabola distruttiva.
In questa fase delicata, in cui il voto non è più rinviabile, il Partito democratico deve essere un punto di riferimento per i tanti cittadini delusi dal fallimento del centrodestra. La grande manifestazione dell’11 dicembre a Roma ci ha mostrato un partito vero: migliaia di persone che hanno voglia di cambiare questo Paese e che, come te, si impegnano quotidianamente per trasmettere nei propri territori l’idea di un’Italia diversa da quella che vediamo in quasi tutte le trasmissioni televisive. L’assemblea nazionale che si terrà la prossima settimana a Napoli, che concluderà il lavoro programmatico del partito, ci consegnerà una piattaforma di contenuti e di idee per costruire al più presto l’alternativa.
Abbiamo di fronte, anche qui, sfide impegnative, come i tre appuntamenti elettorali di Siena, Chiusi e Trequanda. Sfide avvincenti alle quali il Partito democratico si presenterà unito e coeso con grandi progetti per il futuro. Il nostro è un grande partito, aperto e popolare, libero e forte della passione di ognuno di noi e della voglia di chiudere con il passato e cambiare il nostro paese.
Il rafforzamento del Pd e l’affermazione di una stagione di profondo rinnovamento e cambiamento civile, sociale ed economico passano non solo dalla crescita dei gruppi dirigenti e da una più forte ed efficace capacità di iniziativa e di proposta sui problemi attuali e futuri del Paese, ma passano anche dal riconoscimento e dalla valorizzazione del ruolo dei Circoli. Centinaia di strutture di base e migliaia di militanti democratici, donne e uomini, giovani e anziani, che quotidianamente fanno vivere e danno valore alla politica “vera e reale”, nei paesi, nei quartieri, nelle città.
Siamo convinti che la costruzione di un’alternativa per questo Paese passi anche attraverso il Partito democratico di Siena, per la sue idee e progetti, ma soprattutto per la sua capacità di mobilitare tante persone e di costituire un punto di riferimento per tanti sul territorio. Tutto ciò è possibile grazie anche al tuo contributo. Ti aspettiamo per il rinnovo della tua adesione al Pd nella sede del tuo circolo, che sarà aperto sabato 22 gennaio, dalle ore 15 alle ore 18, e domenica 23 gennaio, dalle ore 10 alle ore 12. Il calendario completo delle aperture dei circoli è consultabile online su questo sito. Per informazioni si può chiamare anche il Coordinamento provinciale, al numero 0577.2291.

Ancora grazie!

Elisa Meloni
Segretario provinciale Pd

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PRIMI DATI SUL FEDERALISMO FISCALE

Inserito da casoledelsa il 20 Gennaio 2011

La Toscana sui primi dati sul federalismo: ”Rischia di mettere in difficoltà i piccoli comuni, rivediamo l’impianto”
19-01-2011 FEDERALISMO TOSCANA | “Il federalismo fiscale che il governo si appresta a varare rischia di mettere in difficoltà i piccoli comuni: un buon motivo per rivederne l’impianto”. La battuta è dell’assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti locali, Riccardo Nencini, non appena sono usciti i primi numeri della simulazione realizzata su dati del ministero dell’economia dall’Ifel, la fondazione sulla finanza locale dell’Anci, che ha analizzato il decreto sul federalismo municipale.E’ allarme per le risorse per i piccoli comuni: tra il 2010 e il 2014, anno in cui la riforma dovrebbe entrare definitivamente in vigore, i Comuni fino a 5mila abitanti delle Regioni a statuto ordinario (in tutto 4.660, con oltre 8,5 milioni di abitanti: in Toscana ben oltre un terzo dei 287 comuni) avranno a disposizione il 17% in meno di risorse, un taglio da 69 euro per ogni abitante.

“In Toscana - aggiunge l’assessore Nencini - abbiamo una legge per aiutare i piccoli comuni, già oggi in difficoltà a volte. Con questo provvedimento si riducono le risorse e la situazione rischia dunque di peggiorare. Anche per questo il decreto sul federalismo municipale va rivisto”.

Dall’analisi dall’Ifel sembra che a rimetterci saranno anche i Comuni con più di 250mila abitanti (-5,2% tra il 2010 e il 2014) e quelli compresi tra i 60mila e i 250mila abitanti (-3,8%); leggero incremento invece per i Comuni tra i 5mila e i 10mila abitanti (+1,7%), per quelli tra 10mila e 30mila (+2,4%) e per quelli tra i 30mila e i 60mila (+0,5%). In totale, ricorda l’Ifel, sono 6.702 i comuni che subiranno tagli (su un totale di 8.101) con quasi 51 milioni di abitanti coinvolti. Diverso il quadro per i Comuni delle Regioni a statuto speciale del Nord, che dovrebbero avere a disposizione il 76% delle risorse in più, pari a 174 euro per abitante.

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BEZZINI: “A FEBBRAIO NUOVO BANDO PER INCENTIVARE IL FOTOVOLTAICO”

Inserito da casoledelsa il 20 Gennaio 2011

Bezzini alla Settimana dell’Energia annuncia:

 ”A febbraio un nuovo bando per incentivare il fotovoltaico”
19-01-2011 INCENTIVI FOTOVOLTAICO SIENA |

Azzerare entro il 2015 le emissioni di Co2 e diventare la prima area vasta Carbon Free in Europa. E’ questo l’obiettivo della Provincia di Siena che, all’interno della Settimana dell’Energia, ha presentato a Palazzo Squarcialupi il progetto “Siena Carbon Free 2015″ con il quale si candida a diventare un punto di riferimento in Europa dal punto di vista ambientale ed energetico.

“La Provincia - ha spiegato Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena - è impegnata, da anni, per raggiungere l’obiettivo di ‘Siena Carbon free 2015′, un articolato progetto che passa dal miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, pubblici e privati; dal sostegno alla diffusione del fotovoltaico; dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, per giungere all’auspicata riduzione delle emissioni climalteranti. Oggi siamo arrivati all’83 per cento dell’obiettivo e adesso dobbiamo riuscire, da qui al 2015, a fare l’ultimo chilometro, il più difficile. Per noi è un progetto che ha due elementi di grande valore: il primo è che promuove la qualità dell’ambiente, quindi migliora la vita dei cittadini, l’altro è che può portare un contributo all’economia del nostro territorio”.

“E’ con questo duplice obiettivo - ha annunciato Bezzini - che nei prossimi mesi sarà riaperto, grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, un nuovo bando per il fotovoltaico, sulla scia del successo ottenuto dalle precedenti iniziative, che hanno visto la realizzazione di 450 impianti in meno di due anni. In questo periodo è più che decuplicata la potenza installata in provincia, grazie alla realizzazione di impianti di piccola taglia, con un buon livello di integrazione architettonica, che ci hanno evitato due mila tonnellate di Co2 all’anno. Degno di considerazione anche il peso degli investimenti privati, con un rapporto 1 a 10 tra i fondi pubblici stanziati, pari a 1,5 milioni, e i 15 milioni di euro da parte di privati, in una fase non propriamente positiva del ciclo economico”.

“Molte sono le azioni già realizzate dalla Provincia di Siena - ha aggiunto Paolo Casprini, dirigente del settore politiche ambientali della Provincia - per raggiungere l’obiettivo entro il 2015. Il nostro territorio, dal punto di vista del riassorbimento di Co2, parte da una situazione già molto buona rispetto alla media nazionale ed europea. Il progetto prevede una serie di azioni che riguardano il pubblico, ma anche il privato, e si muovono verso due direzioni precise: riduzione di tutte le emissioni di Co2 derivanti dalle attività antropiche, come il riscaldamento domestico, la produzione di energia o gli spostamenti, ma anche il potenziamento della nostra capacità di assorbimento attraverso il nostro patrimonio boschivo e naturale”.

A fornire le linee guida e gli strumenti utili al raggiungimento dell’azzeramento delle emissioni climalteranti contribuisce anche il Piano energetico ambientale, presentato da Nicola Graniglia, docente di tecnologia ed economia delle fonti di energia del Dipartimento di chimica dell’Università degli Studi di Siena. Strumento che regola la politica economica dell’intero territorio, “Il Piano energetico ambientale 2010-2020 - ha detto Graniglia - si pone l’obiettivo strategico dello sviluppo delle fonti rinnovabili: solare termico, eolico, idroelettrico, biomasse, biocarburanti, fotovoltaico, geotermico, anche attraverso attività di ricerca in campo energetico e realizzazione di impianti e infrastrutture sperimentali in settori tecnologici emergenti”.

Braccio operativo per l’attuazione degli obiettivi della Provincia è l’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente, che promuove e coordina azioni finalizzate al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni. “L’Agenzia - ha ricordato Alessandro Fabbrini, presidente Apea - fa la sua parte, attraverso diverse azioni: il controllo di impianti termici con la campagna caldaie sicure; i servizi di Energy Management, che offrono un approccio razionale e sistematico, ai nove comuni soci, nei processi di elaborazione di bilanci energetici e nella creazione di database utili a una corretta contabilità energetica; il censimento delle potenzialità energetiche dei siti pubblici; gli sportelli energia per sensibilizzare e incentivare lo sviluppo di buone pratiche ambientali; il bando provinciale per il sostegno al fotovoltaico”.

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LANCIO DEL TESSERAMENTO 2011

Inserito da casoledelsa il 18 Gennaio 2011

SABATO 22 E DOMENICA 23 GENNAIO PARTE IL TESSERAMENTO PD 2011.

PER L’ OCCASIONE IL CIRCOLO PD DI CASOLE SARA’ APERTO SABATO POMERIGGIO DALLE ORE 15 ALLE ORE 18 E DOMENICA MATTINA DALLE 10 ALLE 12.

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A PROPOSITO DI LEGALITA’…”Qualunquemente” un film che forse non è solo un film!

Inserito da casoledelsa il 18 Gennaio 2011

Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…

…Questa è la trama del nuovo film che Antonio Albanese lancerà nei cinema il prossimo 21 Gennaio 2011..ma siamo sicuri si tratti solo di un film???..

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