I segretari del Pd dei comuni della Valdelsa senese: “Autopalio, dal Governo nessun impegno su progetti e investimenti”

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2011

 

I segretari del Pd dei comuni della Valdelsa senese: “Autopalio, dal Governo nessun impegno su progetti e investimenti”
Il Pd valdelsano contro il pedaggio: “Il 12 febbraio tutti al Siena-Firenze day”

“L’incontro dei giorni scorsi fra il governatore toscano Enrico Rossi, l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao e il ministro Matteoli ha confermato l’ipotesi del pedaggio, che il Governo intende ripristinare dal primo maggio prossimo. Il Pd non si rassegna e continuerà a battersi contro questa tassa ingiusta, che respingiamo fintanto che lo Stato non avrà portato a termine i necessari lavori di ammodernamento e messa in sicurezza di tutto il tracciato dell’Autopalio”. I segretari del Pd dei comuni di Colle Val d’Elsa, Massimo Bartalucci; di Poggibonsi, Gabriele Rizzo; di San Gimignano, Niccolò Guicciardini; di Radicondoli, Silvia Ribechini; di Casole d’Elsa, Claudia Rumachella, e di Monteriggioni, Raffaella Senesi, intervengono congiuntamente contro l’ipotesi pedaggio e ribadendo la loro partecipazione alla grande mobilitazione del prossimo 12 febbraio, promossa dai presidenti delle province di Siena e Firenze, Simone Bezzini e Andrea Barducci.

 

“L’unica cosa certa dopo l’incontro con Matteoli è il ritorno del pedaggio a partire dal primo maggio - proseguono gli esponenti del Pd. - Dal Governo non è arrivata alcuna certezza né sui progetti di ammodernamento, né sugli investimenti necessari per risistemare tutti i 65 chilometri della strada, né tanto meno sull’esenzione del pedaggio per i residenti. Vogliamo essere sicuri che i soldi che Anas ricaverà dalla riscossione del pedaggio sulle strade senesi vengano poi destinati alla manutenzione e al miglioramento delle nostre infrastrutture, anziché essere dirottati su altre realtà e altri territori, aggiungendo al danno anche la beffa. Per questo alla mobilitazione del 12 febbraio noi ci saremo e confidiamo nella partecipazione di migliaia di persone. Dobbiamo far sentire con forza la nostra voce”.

 

“Oltre a manifestare - insistono i segretari del Pd - presenteremo nei Consigli comunali una mozione contro il pedaggio e per chiedere l’ammodernamento della strada. Organizzeremo anche una raccolta di firme in tutti i comuni, per una petizione popolare da inviare al ministero delle Infrastrutture. Chiediamo che il Governo ritiri definitivamente il pedaggio, una tassa ingiustificata che andrebbe a colpire i pendolari, le aziende del territorio, i cittadini che utilizzano la Siena-Firenze, che è l’unico collegamento fra i due capoluoghi di provincia e che versa in condizioni disastrose. Piuttosto si metta in cantiere un progetto completo di ammodernamento e messa in sicurezza di questa arteria fondamentale per la Toscana - dicono ancora i segretari democratici - che oggi è insicura e gravemente inadeguata e che domani al completamento della nuova Grosseto-Siena e della nuova 429 Empoli-Poggibonsi, lo sarà in modo ancor più drammatico”.

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LE ORMAI FAMOSE “CASE DELL’ACQUA”…VI RIPROPONIAMO LA NOSTRA MOZIONE PRESENTATA BEN 7 MESI FA IN CONSIGLIO COMUNALE!!

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2011

LE ORMAI FAMOSE “CASE DELL’ACQUA”…VI RIPROPONIAMO LA NOSTRA MOZIONE PRESENTATA BEN 7 MESI FA IN CONSIGLIO COMUNALE!!
In occasione dell’assemblea di Venerdì 21 Gennaio indetta dall’Amministrazione Comunale, tra le tante cose da realizzare (anche se visti i precenti,  delle tante cose promesse e poi mai realizzate,  non c’è da ben sperare! ) si è parlato anche delle ormai “famose”CASE DELL’ACQUA
Il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale però,  si è scordato di dire,  che già il 20 luglio 2010 il Centrosinistra per Casole aveva presentato una mozione al riguardo,  rimasta però, non certo per volontà dell’opposizione,   lettera morta…
Per correttezza e soprattutto per una maggiore TRASPARENZA vi riproponiamo la nostra mozione,  presentata ben sette mesi fa!!!.

MOZIONE

OGGETTO: Utilizzo dell’acqua del rubinetto e “Case dell’Acqua”

PREMESSO CHE
* L’italia risulta al primo posto nella classifica di consumo acqua in bottiglia con 194 litri pro capite nel 2006. La tendenza è in costante crescita ed ha visto il dato triplicare in poco più di 20 anni, dato che nel 1985 erano appena 65 litri.
* Gli effetti del consumo dell’acqua in bottiglia sono devastanti:
Ø nel 2006 per la sola produzione delle bottiglie sono state utilizzate 350mila tonnellate di polietilene tereftalato(PET) con consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un emissione di gas serra si circa 910mila tonnelletae di CO2 equivalente;
Ø delle bottiglie prodotte appena un terzo è stata avviata al riciclaggio, mentre il resto è andato ad intasare le discariche accelerandone l’esaurimento in una situazione in cui è sempre più complicato aprirne di nuove.
* A questo inquinamento va aggiunto quello legato ai trasporti, nell’ambito di un sistema assurdo in cui l’acqua viene spesso consumata a km di distanza rispetto allo stabilimento di imbottigliamento, con trasporti che ovviamente avvengono per lo più su strada.

CONSIDERATO CHE:
Ø ogni amministrazione locale deve sentire questo impegno come centrale nella propria attività amministrativa;
Ø i cittadini sono portati a utilizzare acqua in bottiglia anziché acqua dell’acquedotto a causa di campagna e pubblicitarie martellanti e spesso forvianti e dalla diffusa quanto immotivata convinzione che l’acqua del rubinetto abbia controindicazioni sanitarie;
Ø le differenze di prezzo al consumo tra acqua in bottiglia e acqua dell’acquedotto sono incommensurabili;
Ø con la sostituzione dell’acqua in bottiglia con l’acqua del rubinetto da tutte le strutture comunali si avrebbe un risparmio per la collettività.
VERIFICATO CHE
Ø “L’installazione di fontanelle per l’erogazione gratuita di acqua naturale” è pienamente in linea con i progetti e le iniziative per ridurre la produzione di rifiuti.
Ø Le esperienze già avviate in Comuni vicini stanno dando risultati positivi sia in termini di gradimento fra i cittadini che di riduzione nell’uso delle bottiglie in plastica.
Ø Che l’Acquedotto del Fiora, gestore del ciclo idrico nell’Ato Ombrone, ha maturato esperienze e realizzazioni di impianti acqua pubblica
Ø Che l’impegno economico è in linea con il rapporto costi - benefici

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
Ø avviare una campagna informativa per formare nell’opinione pubblica una consapevolezza e una cultura dell’acqua come diritto e bene comune da tutelare e garantire; rendendo noto attraverso il sito del comune, i risultati dei periodici esami svolti dal servizio idrico sulle caratteristiche dell’acqua dell’acquedotto per informare correttamente i cittadini e motivarli così all’uso dell’acqua dei rubinetti;
Ø introdurre in tutte le strutture comunali, quali ad esempio scuole mense ed uffici, il consumo di acqua pubblica, abbandonando quello di acqua in bottiglie di plastica, avvalendosi all’occorrenza di sistemi di trattamento dell’acqua comunque sempre prevedendo adeguati controlli;
Ø procedere alla realizzazione di installazioni di distribuzione di acqua pubblica naturale e gassata delle “Case dell’Acqua” o “fontane” già oggi diffuse con successo in molti comuni della Valdelsa
Ø a istituire una commissione rappresentativa di tutte le anime politiche e ambientalistiche operanti nel Comune di Casole d’Elsa, al fine di individuare i luoghi e criteri migliori per le “Case dell’Acqua” o “fontane”.

Gruppo Consigliare
Casole d’Elsa, 20 Luglio 2010 Centrosinistra per Casole d’Elsa

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MA CHE ITALIA E’ QUESTA ?

Inserito da casoledelsa il 24 Gennaio 2011

Riceviamo dalla ns. iscritta,  Barbara Senesi e con piacere pubblichiamo 

Ma che Italia è questa?

Sul giornale di oggi, apprendo la notizia che una lavoratrice è stata lincenziata perchè ha fatto troppe assenze a causa della donazione di un rene al fratello per salvarlo da un’isufficienza renale cronica. Non le è stato rinnovato il contratto perchè avrebbe avuto bisogno di un pò di tempo in più per rimettersi dell’intervento. Le è stato detto per telefono, semplicemente, “non abbiamo più bisogno di te “.
Ormai siamo arrivati ad un punto in cui non contano più i diritti dei lavoratori e non ci sono più garanzie, non c’è più solidarietà. Infatti, la stessa cosa che è accaduta alla signora veneziana, succede ogni giorno, a tutte quelle lavoratrici che hanno un contratto a termine , magari perchè rimangano incinta, perchè si ammalano…..ecc.
Del resto chi governa non si occupa dei diritti dei lavoratori, delle riforme del mondo del lavoro e dei contratti.
Il mio sentimento è di profonda indignazione nell’apprendere queste notizie, proprio in questi giorni , in cui non si parla di altro che delle vicende private del Presidente del Consiglio e dei soldi spesi con quelle “signorine”.
Ma come può succedere tutto questo? Sembra che sia divenuto giusto, ciò che in realtà non lo è e che l’unica strada percorribile per avere un futuro sia quella dell’ amoralità e dell’indecenza.
Spero che l’Italia non sia solo questo, spero che ci siano ancora persone che agiscano con coscienza, etica e moralità!

Barbara Senesi

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