I segretari del Pd della Val d’Elsa: ”Sui consorzi di bonifica la Lega non faccia demagogia e spinga il Governo a cambiare normativa”

Inserito da casoledelsa il 7 Gennaio 2011

“La Lega Nord in Valdelsa, oltre a essere a corto di argomenti, è colpita anche da frequenti e pesanti amnesie, come dimostra anche l’ultimo insensato intervento sui consorzi di bonifica”. Con queste parole Massimo Bartalucci; Niccolò Guicciardini; Silvia Ribechini; Gabriele Rizzo; Claudia Rumachella e Raffaella Senesi, rispettivamente segretari delle Unioni Comunali di Colle di Val d’Elsa; San Gimignano; Radicondoli; Poggibonsi; Casole d’Elsa; Monteriggioni del Partito democratico intervengono in merito alla questione dei consorzi di bonifica sollevata, nei giorni scorsi dalla Lega Nord.

Le amnesie della Lega Nord: “Ci sono almeno due questioni macroscopiche - affermano i democratici valdelsani - che i dirigenti locali della Lega ignorano o fanno finta di ignorare: la prima è che al Governo del Paese ci sono loro e non il centrosinistra, la seconda che il contributo di bonifica non dipende dai Comuni valdelsani o dalla Regione Toscana ma da legge nazionale, addirittura da un Regio Decreto del 1933 riproposto dall’articolo 860 del Codice Civile. Se il Ministro Calderoli avesse voluto, dunque, avrebbe potuto cancellare in qualsiasi momento quella norma, trasferendo, con risorse adeguate, la competenza alle province. Purtroppo la buona intenzione è rimasta uno dei tanti annunci del Governo di cui poi si è perso traccia”.

Le domande a cui la Lega dovrebbe rispondere “La Regione Toscana - prosegue la nota - applica la legge, riordinando, indirizzando e razionalizzando, laddove è possibile, per evitare duplicazioni, ma senza avere la possibilità di abolire i consorzi e il tributo di bonifica. Forse la Lega è per il non rispetto delle leggi? Con molta più onestà intellettuale e meno demagogia il ‘Carroccio’ farebbe bene a spiegare ai valdelsani perché i consorzi di bonifica sono presenti e sostenuti in tutto il nord Italia, dove hanno la maggioranza delle istituzioni. Perché la Lega, ora che è al governo, non abolisce i consorzi di bonifica? Forse perché teme di perdere il consenso e anche qualche ‘poltrona’? La Lega, poi, dovrebbe rispondere anche ad altre domande importanti: a chi affiderebbero, per esempio, la cura dell’assetto del territorio facendo prevenzione per evitare frane, smottamenti e rotture di argini? Se la Lega, invece di fare demagogia e informare in maniera errata i cittadini, facesse sentire la propria voce al Governo di cui fa parte, probabilmente oggi molti enti locali si troverebbero in una situazione migliore, potrebbero investire le loro risorse in modo più efficace e i consorzi potrebbero essere superati da forme più moderne di gestione del territorio”.

Le proposte del Pd sui consorzi di bonifica “Come Pd - concludono i segretari Pd valdelsani - continuiamo a chiedere al Governo un processo nazionale di riforma dei Consorzi e, contemporaneamente, data l’inerzia dell’esecutivo, chiediamo ai soggetti attuatori delle norme metodi di calcolo chiari, massima informazione ai cittadini, razionalizzazione dei compiti e delle attività tra i vari enti preposti alla tutela del territorio”

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LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO REGIONALE MANCIULLI

Inserito da casoledelsa il 7 Gennaio 2011

“La sfida del 2011: spazio ai giovani”
Intervento del segretario regionale del Partito Democratico della Toscana Andrea Manciulli
L’anno nuovo è iniziato ormai e ci sono un sacco di cose che aspettano il nostro impegno. Il nostro ingegno. Tra i rumori di fondo di una corte che si dà arie da Governo, si è levata alta la voce di Giorgio Napolitano, il Presidente di tutti gli italiani. Il suo messaggio ha illuminato la scena, ha dato dignità al Paese, ha invocato la strada che dovremmo impegnarci a sostenere e seguire. “Sono i giovani il futuro dell’Italia e ai giovani, al loro disagio e alla loro ansia, si devono dedicare tutte le attenzioni e tutti gli sforzi” ha detto il Presidente Napolitano. Ma in quel contesto ha aggiunto che senza questo impegno, che senza questa attenzione, ad essere in pericolo è la democrazia.
I giovani quindi, ai giovani ora. Ecco il senso di una sfida e il dovere di un richiamo. Il Presidente Napolitano chiama i governanti alla loro responsabilità, ma si sente forte l’invito alle nuove generazioni di occupare la scena dei propri interessi, del proprio dovere. Noi, qui, in Toscana ci siamo mossi per tempo e continueremo a farlo proprio su quella lunghezza d’onda.
Lo ha fatto Enrico Rossi annunciando le misure in sostegno sia dell’intraprendenza come della formazione del mondo giovanile: contributi per la casa, stage retribuiti, prestiti d’onore, microcredito, contributi per l’assunzione di laureati e nuovi imprenditori, un fondo per lavoratori atipici.
Lo abbiamo fatto noi, nel Partito Democratico, rinnovando il gruppo dirigente in ogni provincia e nella Direzione Regionale.
L’anno vecchio ha visto scorrere il tempo tra le misure a favore degli interessi del Premier, tra una conta in Parlamento e l’altra, tra cambi di casacca e trattative per tenere in piedi il manichino di un governo che non c’è. E’ così che l’Italia assiste al suo declino mentre il paese reale chiede una sola cosa, semplice, sacrosanta: di essere governato. E di essere governato bene, niente a che vedere con la situazione attuale.
Vogliamo disegnare e annunciare un Paese nuovo, raccontare un futuro possibile adeguato ai compiti di un nuovo ruolo nella competizione internazionale. Siamo stati un Paese che ha fatto del viaggio e del sapere le coordinate principali della sua fama e siamo ora precipitati agli ultimi posti nelle graduatorie dei paesi del mondo, qualsiasi sia il parametro da cui si venga osservati. Italia a sviluppo zero, famosa per le barzellette e le gesta libertine del suo Capo di Governo.
Ma spetta a noi volere e imporre una nuova stagione, obiettivo la modernità, protagonista una nuova generazione: la nostra.
Il mio non è un augurio anche se naturalmente contiene un augurio. Il mio è un impegno che ha necessità di appuntamenti e obiettivi. Annuncio quindi che per la fine di febbraio (la data nei prossimi giorni) convocherò a Firenze un gruppo di giovani intellettuali e con loro, con i dirigenti e gli amministratori toscani, daremo vita ad un laboratorio di buone pratiche per governare il tempo che stiamo aspettando.
Ed ora buon anno a tutti.

Andrea Manciulli, segretario Partito Democratico Toscana

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