UN GIORNO IN PRETURA ……IL BOSCO PERCEPITO

Inserito da casoledelsa il 20 Dicembre 2010

Conclusi il mio post “L’onore della fascia tricolore”del 11 Nov. 2010 con la richiesta al sig. Pii di DIMISSIONI dalla carica di Sindaco di Casole. Non avevo il minimo dubbio che le mie righe cadessero nel vuoto, rigettate come “rancorose” prive di qualsiasi senso di lucidità.

“Io Pii, il salvatore di Casole, colui che ho ridestato un paese dal torpore, devo dare retta ad uno straniero?”
In Consiglio Comunale alla domanda del capogruppo di opposizione, di avere chiarimenti su quanto apparso sui giornali in merito ad una sua condanna il sig. Pii, ostentò baldanza e sicurezza. Disse “ non ero niente alla data delle contestazioni, sono ingiustamente accusato, ma per aiutare gli altri imputati ( tra cui chi lo aveva assunto come consulente!!) ho oblato con estinzione del reato”.
Ieri sera al C.C. a Pievescola, altra lezione di morale “La giunta si muove nella legalità, se si possono concedere delle sanzioni previste dalla legge regionale 1/2005 dall’art. 133 al 139, noi le concediamo, perché questo è permesso dalla legge”.
Non ha aggiunto il sig. Pii che stamani andava in scena al tribunale di Poggibonsi un altro procedimento giudiziario che lo vedeva coinvolto. I quattro capi d’accusa andavano dagli abusi edilizi perpetrati in area soggetta a vincoli ( boschivo e idrogeologico ), omissioni procedurali, taglio del bosco.
“TAGLIO DEL BOSCO”. Come al Podere “Le Vigne” si dice che il bosco non c’era. Era solo percepito? Questo Dr. Formisano come è strano, vede bosco da tutte le parti.
Come nel precedente procedimento il Sig. Pii ha chiesto per i capi di imputazione 3 e 4 la possibilità di estinguere il reato attraverso un oblazione accordabile perché incensurato. Per i capi 1 e 2 – taglio del bosco e vincolo idrogeologico non essendo possibile un oblazione viene chiesto il proscioglimento portando quali prove che “IL BOSCO NON C’ERA” e l’area “NON ERA SOGGETTA A VINCOLO” relazioni di noti architetti.
A verificare questa tesi il PM chiamerà il 17 Febbraio 2011 (prossima udienza) per una audizione la signora Sonia Violetti (nome fatto dalla difesa stessa), attuale responsabile area tecnica del Comune di Casole d’Elsa.
Riflessioni: quel giorno un dipendente comunale dovrà discutere di una tesi portata a discolpa per un reato contro IL COMUNE DI CASOLE D’ELSA nella persona del SINDACO PROTEMPORE. Tesi per discolpare tra gli altri il Sig. Pii, dove in questo processo è persona accusata e offesa (in rappresentanza di tutti noi casolesi). Come potrà il sig. Pii (come sindaco) preparare la linea della Signora Violetti a tutela della comunità casolese? Lo sapremo solo il 17 Febbraio 2011, e lo stesso giorno ne daremo notizia ai casolesi perché per noi LA TRASPARENZA è una cosa seria, non una bandiera senza colori da sventolare.
DIMISSIONI. Ecco la parola ignorata, derisa dal sig. Pii e la sua Giunta.
Oggi più di ieri le DIMISSIONI vanno chieste a gran voce, senza distinzioni politiche ma per quel senso civico che al Sig. Pii viene meno verso i casolesi, ai quali continua a negare la verità.
Scrivere di questo è per il sig. Pii, la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune il sig. Barbagallo Paolo e il PDL di Casole “perversa logica di divisione e di contrapposizione o “rancoroso”?

P.s. Oblazione accettata ( oltre 4mila euro) uguale a reati ammessi!!!!

Bruno Melani

Categoria: Informazioni, News

 

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