….IN PRINCIPIO ERA POGGIO AI BIMBI….. Alcune riflessioni dopo l’assemblea di venerdì a Pievescola

Inserito da casoledelsa il 23 Novembre 2010

 

NELLA SECONDA PARTE DELLA RIUNIONE, DOPO LE AUTOCANDITATURE AL CONSIGLIO DI FRAZIONE, NEL DIBATTITO E’ EMERSA LA QUESTIONE DELLA VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE CHE RIGUARDA IN MODO CONSISTENTE PIEVESCOLA.

PARTIAMO DA ALCUNE PREMESSE INDISPENSABILI:

1. IL PIANO STRUTTURALE DEL 2000 ED IL CONSEGUENTE REGOLAMENTO URBANISTICO DEL 2001, ATTUALMENTE IN VIGORE PREVEDONO UNA GROSSA LOTTIZZAZIONE NEL CAPOLUOGO IN ZONA POGGIO AI BIMBI

2. LA DITTA MONTEMAGGIO HA ACQUISTATO A SUO TEMPO IL TERRENO CON UN COSPICUO INVESTIMENTO ECONOMICO PRESENTANDO SU QUESTO UN PROGETTO DI EDILIZIA RESIDENZIALE X IL QUALE E’ STATA ANCHE VERSATA UNA PRIMA TRANCE DI ONERI DI URBANIZZAZIONE

3. LE PREVISIONI DEL PIANO STRUTTURALE SU PIEVESCOLA EFFETTIVAMENTE COLLOCAVANO NELLA DIRETTRICE OSTERIA- LA MADDALENA, UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE E TURISTICO RICETTIVO, PER IL QUALE PERO’ NEGLI ANNI NON E’ MAI STATO MANIFESTATO UN TANGIBILE INTERESSE PROGETTUALE DA PARTE DELLA PROPRIETA’

4. DA UN CONTROLLO COMMISSIONATO DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE ALL’ARCHITETTO BLANCO E’ EMERSO CHE LE PREVISIONI DEL REGOLAMENTO URBANISTICO, SU PIEVESCOLA COME IN ALTRE PARTI DEL TERRITORIO, MA A PIEVESCOLA IN MODO ESPONENZIALE, BEN SOPRAVANZAVANO LE PREVISIONI DEL PIANO STRUTTURALE, DA QUI LA MESSA IN SALVAGUARDIA DELLE PREVISIONI ECCEDENTI I VOLUMI DEL PIANO STRUTTURALE STESSO, IVI COMPRESA LA ZONA COSIDDETTA “PACINI”

5. LA SCELTA DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE DI NON PROCEDERE ALLA LOTTIZZAZIONE DI POGGIO AI BIMBI, SE DA UNA PARTE CONSENTE LA SOLUZIONE AD UNA ERRATA PREVISIONE DEL PIANO STRUTTURALE ORIGINARIO, DALL’ALTRA PONE DUE SERIE DI PROBLEMI: O RESTITUIRE ALL’AZIENDA GLI ONERI VERSATI ANDANDO ANCHE AD UNA PEREQUAZIONE ECONOMICA DEL DANNO SUBITO, O TROVARE CON LA STESSA UN’AREA A COMPENSAZIONE

6. E’ EVIDENTE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE STIA CERCANO DI PERSEGUIRE QUEST’ULMINA SOLUZIONE ALTERNATIVA, ANDANDO ALLA INDIVIDUAZIONE DI UN’AREA CHE ABBIA UN VALORE COMMERCIALE SIMILE A QUELLA CHE DEVE ABBANDONARE

QUESTE PREMESSE, ERANO INDISPENSABILI PER POTER CHIEDERE AL SINDACO NON SOLO: PERCHE’ PIEVESCOLA?, MA SOPRATTUTTO: PERCHE’ SENZA PIEVESCOLA????

CREDIAMO CHE UNA SCELTA DI QUESTO TIPO AVREBBE AVUTO LA NECESSITA’ DI PASSARE ATTRAVERSO UNA DISCUSSIONE APPROFONDITA CON LA POPOLAZIONE, PERCHE’ NON SI PUO’ LIQUIDARE LA QUESTIONE NE’ CON UNA SEMPLICE RISPOSTA AD UNA DOMANDA VENUTA FUORI SPONTANEAMENTE DALLA DISCUSSIONE, DISCUSSIONE PERALTRO TARPATA NELLA SUA LEGITTIMITA’ E COMPLETEZZA DA INTERVENTI ASSOLUTAMENTE FUORI LUOGO CHE LO STESSO SINDACO HA DOVUTO STIGMATIZZARE, NE’ CON UN GENERICO RIFERIMENTO AD ASTRATTI BISOGNI CHE LA FRAZIONE POTREBBE AVERE NEI PROSSIMI ANNI.

IL FATTO STESSO CHE GIA’ NELLA ATTUALE “PIEVESCOLA 2”SOLO POCHI PIEVESCOLINI ABBIANO CERCATO RISPOSTE , DIMOSTRA CHE LE ESIGENZE ABITATIVE DEI RESIDENTI NON SONO TALI DA GIUSTIFICARE INSEDIAMENTI COSI’ CONSISTENTI.

LO SPOSTAMENTO TOUT-COURT DELLA LOTTIZZAZIONE PREVISTA A POGGIO AI BIMBI NELLA ZONA DI PIEVESCOLA, OLTRE A PORTARE PROBLEMI DI IMPATTO AMBIENTALE CONSISTENTE, COMPORTERA’ ANCHE UN PESO SOCIALE NON INDIFFERENTE CHE INVESTIRA’ SIA I TEMI DELLE RISORSE, ACQUA E SERVIZI, CHE QUELLI PIU’ PRETTAMENTE ANTROPOLOGICI DELLA FRAZIONE.

SE A REGIME DOVESSIMO RAGGIUNGERE UN NUMERO DI ABITANTI COME QUELLO PREVISTO AVREMMO UN INCREMENTO DEMOGRAFICO BEN AL DI SOPRA DI QUELLO LEGITTIMAMENTE SOSTENIBILE DA UNA FRAZIONE CHE SOLO 10 ANNI FA CONTAVA POCO PIU’ CHE 200/300 ABITANTI

SICURAMENTE IN QUESTA PARTE DI TERRITORIO SAREMMO BEN OLTRE L’ INDICE DI 30 (RAPPORTO TERRITORIO ABITANTI) PIU’ VOLTE RICHIAMATO DAL SINDACO COME ELEMENTO POSITIVO PER IL NOSTRO COMUNE

ULTIMA CONSIDERAZIONE: TROPPE VOLTE L’ATRA SERA E’ STATA USATA LA PAROLA FIGLI COME A CERCARE UN ALIBI VIRTUOSO ALLE SCELE URBANISTICHE, MA MAI E’ STATO FATTO UN CENNO ALLE REALI DIFFICOLTA’ CHE QUESTI NOSTRI FIGLI INCONTRANO, OGGI, NEL LORO PERCORSO DI VITA. SE NON SI CAMBIA QUALCOSA, QUESTI NOSTRI FIGLI NON AVRANNO MAI LA POSSIBILITA’ DI COMPRARSI UNA CASA, (NEANCHE QUELLE DA 150.000 EURO DI UNA EVENTUALE EDILIZIA AGEVOLATA), DI ACCEDERE AD UN MUTUO, DI GARANTIRSI UN FUTURO SERENO, COSTRETTI COME SONO AD UN PRECARIO PRESENTE.

LA COSTRUZIONE DI UN FUTURO PASSA DA TANTE COSE: SCUOLA, LAVORO, SERVIZI, SICUREZZA DEI TERRITORI, INTEGRAZIONE SOCIALE, E RECENTI FATTI SUCCESSI ANCHE NEL NOSTRO TRANQUILLO TERRITORIO, DIMOSTRANO CHE NON POSSIAMO CEDERE UN CENTIMETRO SU QUESTI TEMI, LAVORIAMO PERCIO’ TUTTI QUANTI ALLA SOLUZIONE DI QUESTI PROBLEMI,SOLO ALLORA I NOSTRI FIGLI POTRANNO ANCHE COSTRUIRSI O COMPRARSI UNA CASA!

TERMINIAMO QUESTA RIFLESSIONE AUSPICANDO CHE LA FRASE FINALE DI QUESTO PERCORSO NON DEBBA ESSERE SCRITTA COSI’:

………………………………………..ALLA FINE FU PIEVESCOLA!!!!

Il CIRCOLO DEL PD Di PIEVESCOLA

Categoria: Circolo di Pievescola, Informazioni | 2 Commenti »

 

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