IL PD DI CASOLE ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE- SI INVITA TUTTI A PARTECIPARE

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2010

il Partito Democratico della provincia di Siena aderisce alla mobilitazione organizzata dalla Provincia e dal Comune di Siena a sostegno del trasporto pubblico locale, partecipando con convinzione all’iniziativa che si svolgerà giovedì 2 dicembre ore 13.00 in piazza Gramsci (La Lizza) a Siena.

Scenderemo in piazza al fianco delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini per ribadire la nostra  preoccupazione e la nostra contrarietà ai tagli a uno dei comparti più importanti per la mobilità delle persone.

Il governo ha cancellato il cinquanta per cento dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale della  Toscana, pari a 200 milioni di euro. Tagli che causeranno l’aumento delle tariffe per i biglietti; la riduzione del numero di corse; maggiori costi per le famiglie e che metteranno a rischio molti posti di lavoro, visto che le aziende di trasporto avranno bisogno di meno personale.

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

Il Pd a Pii: “Basta nuove case a Casole, no alla variante urbanistica”

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2010

Democratici contrari alla modifica al Piano regolatore, approvata a maggioranza, che dà via libera a nuove edificazioni

Il Pd a Pii: “Basta nuove case a Casole, no alla variante urbanistica”

 

“Il Partito democratico di Casole d’Elsa dice ‘no’ alla variante urbanistica approvata dalla maggioranza che sostiene il sindaco Pii, che apre la strada alla costruzione di nuove case nel territorio del comune. Decisione sbagliata nel merito, inadeguata dal punto di vista tecnico e grave dal punto di vista della correttezza istituzionale, dopo la recente condanna subita dal sindaco Pii e stante un secondo procedimento in corso per abusi edilizi, di cui si attende di conoscere l’esito”. Con queste parole il Partito democratico di Casole condanna l’adozione della variante urbanistica, approvata a maggioranza e col voto contrario del Gruppo Consiliare Centrosinistra per Casole d’Elsa, nella seduta del Consiglio comunale di martedì scorso, 23 novembre.

 

Stop a nuove case, prima completare e recuperare. “Non possiamo continuare a costruire nuove case – si legge nella dichiarazione di voto del gruppo Centrosinistra in Consiglio comunale – senza prima completare i nuclei residenziali già realizzati, come Cavallano, Lucciana, Pievescola, dove ancora mancano servizi essenziali per i cittadini, siano fogne, depuratori, raccolta rifiuti, parcheggi, telefono o metano. Inoltre, prima di costruire nuove case, dobbiamo sapere di preciso quante sono le abitazioni invendute o sfitte. Dobbiamo recuperare e valorizzare gli insediamenti abitativi già esistenti prima di consumare nuovo territorio, che non vuol dire trasformare tutti gli annessi agricoli in villette o in fabbricati residenziali. Per un progetto urbano nuovo servono strumenti urbanistici nuovi, in linea con le disposizioni regionali e provinciali; non l’ennesima variante, la ventiquattresima, all’attuale piano regolatore che risale all’anno 2000”.

 

Variante scorretta sul piano istituzionale. “Se dieci anni fa servivano nuove case – continua il Pd –  l’esigenza di oggi è al contrario quella di contenere l’espansione edilizia. Semmai servono spazi verdi e occasioni di socialità. Casole ha bisogno di un nuovo progetto urbanistico che valorizzi il territorio, le sue eccellenze e potenzialità in chiave turistica, in un percorso da compiere insieme agli imprenditori agricoli e alle associazioni di categoria. Non possiamo semplicemente traslare da una zona all’altra le zone edificabili. Né possiamo trasformare in automatico la destinazione di porzioni di territorio da turistiche ad abitative, come ha fatto la maggioranza con l’ultima, ennesima variante. Infine, correttezza istituzionale avrebbe voluto che la maggioranza rinviasse l’adozione di un procedimento urbanistico così importante adottato solo pochi giorni dopo la condanna subita dal sindaco Pii e stante un secondo procedimento in corso a suo carico, sempre per abusi edilizi”.

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Segreteria | Nessun Commento »

 

ALCUNE RIFLESSIONI A 2 ANNI DI DISTANZA DALLA CHIUSURA DELLA FLORENCE………………..

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2010

Pubblichiamo con piacere,  un articolo sul lavoro, inviatoci gentilmente da una nostra iscritta

del Circolo di Casole d’Elsa.

Sono ormai due anni che la Florence ha cessato l’attività produttiva, mandando a casa ben 157 dipendenti. All’assemblea per il Consiglio di Quartiere a Cavallano, il Sindaco di Casole d’Elsa, su richiesta di una concittadina ha  puntualizzato che c’è un interessamento,  da parte della proprieta’ della  stessa ditta,  di riprendere l’attività produttiva.

Io mi auguro che ci sia questa intenzione, perche’ non vorrei che si alimentassero false speranze in ex-lavoratrici che ad oggi non hanno ancora trovato una collocazione nel mercato del lavoro. 

L’emergenza occupazionale che investe tutto il nostro Paese, e che colpisce soprattutto i giovani e le donne è un problema grave di cui il Governo non si vuole occupare e che anzi, alimenta con i tagli che porteranno alla cancellazione di migliaia di posti di lavoro.

Senza presunzioni, ma con molta modestia , mi sento di dire a tutte quelle persone che hanno perso il posto di lavoro (ex-Florence, ex-Calp, e altre ditte della zona), che l’unico mezzo che oggi hanno a disposizione per ritrovare un lavoro è di credere in loro stesse e investire nella formazione.

La Provincia, tramite i Centri per l’Impiego, offre a tutti i disoccupati, la possibilita’ di riformarsi, con dei corsi appositi, finanziati  dai fondi provinciali e dalle erogazioni, che quì da noi  vengono emesse  dalla Fondazione Monte dei Paschi per sostenere l’occupazione e lo sviluppo.  Frequentarli, non è una perdita di tempo, ma un grosso strumento per ritrovare il lavoro.

Io ho seguto un percorso simile e mi è servito; ad oggi svolgo un lavoro totalmente nuovo per me , ma che amo e che mi soddisfa.

Certamente la formazione non è la ricetta magica che risolverà tutti i problemi occupazionali, ma è uno strumento efficace che puo’ risultare urtile in assenza di una politica del lavoro efficente, perche’ chi governa si occupa di tutto , tranne che dei problemi veri del paese. Un Paese dove i diritti vengono meno, crescono le disuguaglinze, si tagliano le risorse, aumenta le cassa integrazione, un paese dove le rendite finanziarie non vengono toccate e si fanno gli interessi dei più ricchi.

Mi sento di dire quindi, “investiamo su di  noi”, il lavoro è importante, nobilita l’uomo e non si puo’ pensare ad un futuro senza un lavoro, soprattutto per chi è giovane.

 

                                                                                                                             Barbara Senesi

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

POGGIBONSI CON TE : CENTRO DI RACCOLTA E SMISTAMENTO

Inserito da casoledelsa il 29 Novembre 2010

Poggibonsi con te”, punto di raccolta e di smistamento.Sabato 27 novembre si è inaugurato a Poggibonsi , in loc.il Palagetto il punto di raccolta e smistamento per le persone in difficoltà economica (distribuzione di pacchi alimentari, accessori per la prima infanzia, piccoli mobili) e offre anche un servizio di chiarimenti sulla richiesta di bonus per la spesa e bonus farmaceutici.
“Poggibonsi con te” è un progetto realizzato dal Comune, Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa e altre 11 associazioni del terzo settore per contrastare la povertà.
L’attivazione dei locali è stata possibile grazie ai contributi della Fondazione Monte Paschi Siena ed a un finanziamento statale per il quale si è interessata la deputata del PD Susanna Cenni, oltre alla famiglia Vittoriano Gaggelli che ha fornito i locali.
Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Lucia Coccheri, il presidente della Fondazione MPS Gabriello Mancini , l’on. Susanna Cenni, Filomena Convertito e Paolo Brogioni in qualità di presidente della FTSA.
Per il Sindaco di Poggibonsi è un momento importante , in cui tutte le forze di Poggibonsi si sono unite per realizzare un progetto di estrema necessità.
Per il Presidente della Fondazione MPS, Gabriello Mancini, il progetto si è realizzato con l’emissione del bando speciale anticrisi finalizzato a fronteggiare i problemi che invadono la sfera della vita dei cittadini.
“E’ una risposta concreta al crescente fenomeno della povertà” dichiara l’on. Cenni, che è riuscita a far convergere sul progetto alcuni fondi della ‘ legge Mancia’.
“Questo fenomeno è in crescita anche nel nostro territorio e riguarda, non solo le situazioni estreme di marginalità e degrado, ma anche numerose famiglie della Valdelsa che piombano nella povertà a causa della perdita del lavoro ” afferma l’on . Cenni.
Il Centro rimarrà aperto, attraverso la presenza di due lavoratori socialmente utili del comune, il lunedì e il mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00. Per accedere ai servizi verrà compilato un modulo e verrà valutato professionalmente dai Servizi Sociali di Poggibonsi che decideranno anche in merito ai bonus.
I cittadini che intendono aderire al progetto facendo delle donazioni (carrozzine, lettini, libri per l’infanzia) potranno rivolgersi direttamente al punto informativo in via del Perugino, 7.

Alla luce di questa importante iniziativa del comune di Poggibonsi, io mi chiedo, se non fosse possibile anche nel territorio casolese, aprire un centro simile, certamente piu’ piccolo , adatto alle esigenze del nostro comune, che risponda alle difficoltà economiche che ormai stanno affrontando alcune famiglie del nostro territorio, in seguito alla perdita del lavoro.

(Berbara S.)

Categoria: Circolo di Casole, Dibattito, Informazioni | Nessun Commento »

 

Università toscane in agitazione per protestare contro la riforma Gelmini. A Siena occupate le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche

Inserito da casoledelsa il 26 Novembre 2010

Le università della Toscana sono in pieno stato di agitazione contro l’approvazione, in discussione in questi giorni in Parlamento, della riforma Gelmini. A Siena sono stati bloccati i binari della ferrovia da un centinaio di studenti dell’Ateneo e dell’Università per stranieri, la protesta è durata circa quarantacinque minuti, sul posto erano intervenute le Forze dell’Ordina ma non si segnalano incidenti. E’ stato esposto uno striscione con scritto “No ai tagli all’università”, in italiano e in altre sette lingue. Alcuni hanno provato a salire sulla Torre del Mangia ma l’intervento della Polizia ha bloccato l’iniziativa. Nelle vie del centro si è svolto un corteo di circa 800 persone. Nel pomeriggio poi è stato deciso l’occupazione delle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza.

A Pisa hanno occupato la Torre Pendente alcune decine di studenti, che si erano staccati da un corteo di circa 2mila persone. All’esterno centinaia di loro hanno formato un cordone umano per impedire l’accesso ai turisti. Gli studenti, raggiunto l’ultimo anello, hanno calato uno striscione con scritto “No alla riforma”. C’è stato anche un blocco dei voli all’aeroporto Galilei, dove un centinaio di ragazzi avevano occupato i piazzali vicini alla pista.

A Firenze si sono verificate varie manifestazione e, purtroppo, anche qualche scontro tra studenti e Polizia. A Novoli alcune persone hanno protestato per la presenza di Daniela Santanchè, che partecipava al convegno “Comunitari (ex)tra comunitari - Padroni a casa nostra…?”, provando a impedire l’ingresso al Polo. Alcuni giovani hanno cercato di forzare il blocco ed entrare nelle aule: gli agenti in tenuta antisommossa li hanno respinti e colpiti con i manganelli. Un ragazzo è rimasto ferito e ha perso sangue dalla fronte ma non è in condizioni non gravi. Circa 200 manifestanti hanno bloccato con un corteo e delle transenne viale Guidoni, provocando grandi disagi al traffico. Sempre a Firenze i ricercatori dell’ateneo hanno messo in scena un flash mob di protesta: una lunga catena umana per circondare, in un simbolico abbraccio, il rettorato dell’università.

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Inserito da casoledelsa il 25 Novembre 2010

 

25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

1999 l’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE PROCLAMA IL 25 NOVEMBRE LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVEMBRE 1960 - LE SORELLE MIRABEL NELLA REPUBBLICA DOMENICANA FURONO BRUTALMENTE ASSASSINATE, MENTRE COMBATTEVANO PER I LORO DIRITTI CONTRO UNA SPIETATA DITTATURA

6 DICEMBRE DEL 1989 - MASSACRO DI MONTREAL UCCISE 14 DONNE - NASCE IL MOVIMENTO CHE INDOSSA IL FIOCCO BIANCO IN SEGNO DI PROTESTA

- QUASI 3 MILIONI DI DONNE SONO STATE VITTIMA DI STATO

- 7 MILIONI DI DONNE HANNO SUBITO VIOLENZA FISICA

IL 94% DELLE VIOLENZE SONO OPERA DI FAMILIARI ED AMICI

DAL 25 NOVEMBRE AL 6 DICEMBRE IL PD LANCIA IN TUTTA LA PROVINCIA DI SIENA

UNA MOBILITAZIONE PER CONDANNARE OGNI TIPO DI VIOLENZA SUBITA QUOTIDIANAMENTE DALLE DONNE

IL NOSTRO IMPEGNO GIORNO DOPO GIORNO PER NON RIMANERE IN SILENZIO, PER IL RISPETTO, PER LA DIGNITA’ PER LA SALVAGURDIA DEI DIRITTI UMANI, CONTRO L’INDIFFERENZA

PER UNA BATTAGLIA FUORI E DENTRO IL PARLAMENTO FATTA DI PROPOSTE A FAVORE DEI SERVIZI, PER L’EDUCAZIONE E LA PREVENZIONE…

PER NON DIMENTICARE IL PASSATO

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

“Welfare, la Fondazione Mps aiuta gli enti locali mentre il Governo taglia” —– ELENCO EROGAZIONI SU CASOLE D’ELSA

Inserito da casoledelsa il 25 Novembre 2010

SUL TERRITORIO DI CASOLE D’ELSA LA FONDAZIONE MPS HA  DISTRIBUITO I SEGUENTI PROVENTI:

CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI CASOLE D’ELSA- ACQUISTO DI UN AUTOVEICOLO PER TRSPORTI SOCIALI EURO : 10.000,00

PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA DECOLLATO A MENSANO - CASOLE D’ELSA

LAVORI DI RESTAURO D’URGENZA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PIEVE DI S.GIOVANNI BATTISTA DECOLLATO A MENSANO

EURO 50.000,00

PASTICCI E MARACHELLE PICCOLA SOCIETA’ COOP. SOCIALE ARL - CASOLE D’ELSA

SOSTITUZIONE ATTREZZ. E MATERIALI EDUCATIVI IN USO ALL’ASILO NIDO “PASTICCI E MARACHELLE”

EURO 4.000,00

 

Loia e Piccini: “Welfare, la Fondazione Mps aiuta gli enti locali mentre il Governo taglia”
“Grazie alle risorse della Fondazione Mps, gli enti locali hanno offerto anche nel 2009 assistenza a migliaia di persone del territorio, anziani, disabili, minori, famiglie appartenenti alle fasce più povere della popolazione. A cominciare dalla Provincia di Siena, cui la Fondazione Mps ha destinato per il 2009 quasi 3 milioni e mezzo di euro per interventi nel sociale. In un momento in cui il governo taglia brutalmente i trasferimenti alle autonomie locali, le risorse della Fondazione Mps sono fondamentali e ci consentono di offrire servizi migliori ad un numero maggiore di cittadini”. Antonio Loia, sindaco di Murlo e responsabile enti locali del Pd provinciale, ed Alessandro Piccini, responsabile economia del Pd provinciale, intervengono a sostegno delle scelte fatte dalla Fondazione Mps, a qualche giorno di distanza dalla presentazione delle erogazioni relative al 2009. “La Fondazione - dicono Loia e Piccini - ha erogato complessivamente 10,83 milioni di euro per il sociale, il welfare, il volontariato, l’assistenza ad anziani, minori, famiglie e categorie deboli. Al sociale erano destinati anche i 9,36 milioni di euro del bando speciale, grazie al quale i fondi destinati a questo settore superano i 20 milioni di euro. Gli enti locali del territorio, grazie al prezioso impegno finanziario della Fondazione, hanno messo in campo progetti importanti per rinnovare e rafforzare il ‘welfare’ locale. Il Partito democratico - concludono Loia e Piccini - sottolinea il ruolo insostituibile della Fondazione Mps che, seppure in un contesto di riduzione delle erogazioni rispetto agli anni precedenti, ha rispettato appieno la propria mission di istituzione vocata all’utilità sociale e legata al territorio”.

“Sono state migliaia - continuano Loia e Piccini - le persone che, grazie alle misure messe in campo con le risorse della Fondazione Mps, hanno potuto beneficiare di servizi concreti, con ricadute dirette sulla loro qualità della vita. Ad esempio l’assistenza domiciliare per anziani, disabili, ragazzi con difficoltà di integrazione sociale e persone affette da patologie invalidanti: sono state ben 617 le persone che hanno potuto beneficiare di questo intervento in Provincia di Siena, per un totale di quasi 90mila ore di assistenza. Fra i principali ambiti di intervento della Fondazione vanno ricordati anche i servizi di accompagnamento e compagnia per disabili; l’assistenza alla comunicazione per allievi sordi e non vedenti; la regolarizzazione dei rapporti di lavoro nel campo delle attività di cura e per la qualificazione delle badanti; i servizi educativi per la prima infanzia. I tagli subìti con la manovra estiva costringono ovunque gli enti locali a rivedere al ribasso i propri standard di servizi offerti, mentre nel nostro territorio - concludono gli esponenti democratici - grazie ai contributi della Fondazione Mps, siamo riusciti a mantenere inalterato il livello di assistenza sociale e socio-sanitaria”.

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

GEORGOFILI: LO STATO NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

Inserito da casoledelsa il 24 Novembre 2010

Istituzioni: Lo Stato non si è costituito parte civile al secondo processo sulle stragi del 1993
Georgofili, Rossi: “Non potevo crederci. Sono senza parole”
L’Avvocatura ha detto che non lo sapeva. Costituiti in vece Regione e Comune

“Non potevo crederci: ho dovuto rileggere la notizia più volte. E se non fosse una cosa davvero seria, ci sarebbe quasi da ridere. E’ infatti vergognoso che lo Stato non si sia costituito parte civile nel secondo processo sulle stragi mafiose del 1993.

E lascia senza parole che l’Avvocatura dello Stato si giustifichi dicendo non lo hanno fatto perchè non erano venuti a conoscenza”. Così il presidente della Toscana Enrico Rossi commenta l’avvio dei processi, stamani, sulle stragi mafiose del 1993: la Regione e il Comune di Firenze si sono costituiti parte civile, lo Stato (che nel primo processo c’era) invece no.

Per l’esplosione di un Fiat Fiorino imbottito di tritolo sotto la Torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 morirono cinque persone: la più piccola avev a appena cinquanta giorni di vita, il più anziano 39 anni. Altre quarantotto rimasero ferite.

“La mancata costituzione dello Stato come parte civile - conclude Rossi - è un’offesa a tutti loro”.

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

DICHIARAZIONE DI VOTO GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA-Variante al Piano Strutturale-Adozione

Inserito da casoledelsa il 24 Novembre 2010

Il piano strutturale di Casole è stato approvato ai sensi della L.R. 5/95 con d.c.c. N°54 del 28/06/2000.
Il regolamento urbanistico invece è stato approvato il 21/05/2001 con d.c.c. n.27 ed ha subìto nel corso degli anni ben 23 varianti.
E’ opportuno inoltre chiarire, al fine di un’analisi attenta e dettagliata, che nel periodo 2000 - 2010 sono stati approvati due Ptc provinciali ( 2000 e 2010), una nuova Legge Regionale N. 1/2005 e un Pit Regionale nel 2007
Nella relazione alla variante di salvaguardia marzo 2009, l’amministrazione tra l’altro specificava:
le motivazioni e gli obiettivi per i quali si rende necessaria una Variante di salvaguardia del Regolamento Urbanistico individuando, di conseguenza, la necessità di un successivo adeguamento del PS alla L.R. 1/2005 “Norme per il governo del territorio” nonché agli altri strumenti della Pianificazione Territoriale (PIT e PTCP); (…)
Già nel 2006 era emersa l’esigenza di una revisione degli Strumenti Urbanistici Comunali (Piano Strutturale, Regolamento Urbanistico, Programma Integrato d’Intervento), infatti nel novembre del 2006 l’Amministrazione comunale aveva avviato il procedimento di formazione per la Variante al Piano Strutturale (PS) individuando la necessità di aggiornare il Piano rispetto ai nuovi indirizzi della L.R. 1/2005 ma, nel contempo, rappresentava l’occasione per una rilettura, anche politica e una revisione delle scelte, esaminandone gli elementi di “fragilità” e criticità.
Successivamente, nel novembre 2007, viene approvato dal Consiglio Comunale un documento di indirizzi preliminari presentato ad un’assemblea pubblica il primo dicembre 2007. Nel documento veniva evidenziata la necessità di adeguamento del PS, oltre che alla L.R. 1/2005, anche al Piano di indirizzo territoriale (PIT) della Regione Toscana approvato da poco (luglio 2007) e al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Siena (PTC), che era ed è attualmente in fase di revisione. Naturalmente l’aggiornamento del Piano Strutturale avrebbe comportato, immediatamente a seguire, la revisione del Regolamento Urbanistico.
Tra gli elementi emersi nel Documento Preliminare c’era la consapevolezza di arrivare ad uno strumento di sintesi di scelte condivise tradotte in strumenti di tutela attiva del patrimonio e delle risorse naturali e
culturali a disposizione attraverso nuove progettualità capaci di indirizzare una relazione virtuosa tra pubblico e privato, frutto dell’insieme delle componenti sociali presenti sul territorio.
Rispetto ai singoli aspetti fin qui trattati è da sottolineare, inoltre, che nella gestione di tutti questi strumenti (PS/RU/PII), per forza di cosa, da leggere e applicare, in stretto rapporto di relazione e coerenza tra loro, sono state date letture, interpretazioni, modalità di applicazione non sempre coerenti. Appare evidente la criticità relativa alla trasmissione di norme e dati tra PS, RU e PII operazione che, spesso, viene ripetuta, più di una volta, rendendo poco chiara l’applicazione degli strumenti in questione. Il tutto risulta aggravato dalla molteplicità e dalla sovrapposizione di Varianti con il risultato di dare, in definitiva, poca certezza circa i contenuti dell’azione pianificatoria.
In sintesi, obiettivo principale della Variante di salvaguardia era, in primo luogo, quello di evidenziare le incongruenze rilevate tra RU, PII e il PS, mettendo, in questa fase, in salvaguardia quelle previsioni che risultano non coerenti tra loro, al fine di un successivo riallineamento degli Atti di governo del territorio con gli Strumenti della pianificazione territoriale (PIT, PTC, PS) determinandone la coerenza; in secondo luogo, di rendere, per quanto possibile, adeguata la normativa e le modalità d’attuazione degli interventi, con particolare attenzione alle aree di “trasformazione”, alla prassi urbanistica corrente così da rendere “adeguati” gli interventi più “delicati” sotto il profilo paesistico, dimensionale e strategico. (…)

Questo è il quadro generale dal quale è necessario partire.
I punti fondamentali sui quali si basa il nostro documento e posti alla base del nostro ragionamento sono essenzialmente 4:
• Dotarsi di strumenti urbanistici Comunali pensati e realizzati per raggiungere una quanto minima coerenza con il Pit (Piano integrato territoriale della Regione Toscana) e il Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale).
• Valutare con attenzione la conservazione del patrimonio territoriale. prevedendo il contenimento dell’espansione edilizia, la qualità dei nuovi nuclei residenziali, la trasformazione delle aree industriali, l’impossibilità di trasformare gli annessi agricoli in villette o fabbricati residenziali.
• Avviare un’indagine sul complesso delle dinamiche sociali e demografiche per determinare quale sia il reale fabbisogno abitativo, tenendo conto di quanto già realizzato ma attualmente sfitto o invenduto.
• Privilegiare il recupero e la valorizzazione degli insediamenti esistenti, prima del consumo di nuovo territorio.

Non riteniamo sufficiente, a questo punto, fare una nuova, ulteriore variante, che serva solo ad allineare alle nuove normative provinciali e regionali il piano strutturale di Casole, a correggerne le criticità ed a cambiare alcuni indirizzi, mantenendo però la filosofia e l’impostazione, giuste 10 anni fa.
All’epoca la stesura dell’attuale piano, non considerava le nuove richieste, le nuove sensibilità e le nuove necessità che nel frattempo si sono palesate nella società.
Riteniamo infatti che per risolvere i problemi di tipo urbanistico nel nostro Comune sia necessario adottare nuovi strumenti (piano strutturale, regolamento urbanistico e regolamento edilizio) oltre che in linea con quelli Provinciali e Regionali, calzanti con la realtà attuale di Casole d’Elsa prevedendo il contenimento dell’espansione edilizia, la qualità delle nuove edificazioni, la trasformazione in chiave ecologica delle aree industriali e disincentivare la trasformazione del nostro patrimonio rurale in fabbricati residenziali.
Pensiamo che per questo sia per questo necessario iniziare un’indagine approfondita sul complesso delle dinamiche sociali e demografiche e per determinare quale sia il reale fabbisogno abitativo.
E’ opportuno in ogni caso privilegiare il recupero e la valorizzazione degli insediamenti esistenti, prima del consumo del territorio
Occorre lavorare quindi, “per rendere il futuro del paese Casole più a misura delle persone che lo abitano e che lo vivono” e per costruire “un nuovo progetto che metta al centro le esigenze di socialità, di sviluppo sostenibile e di qualità della vita e dell’ambiente per tutti i cittadini.
Una variante formulata sulle basi, del vecchio P.R e che non recepisce le mutate sensibilità in materia ambientale e paesaggistica, è da considerare inadeguata.
Sarebbe infatti importante partire anche dalla quantificazione precisa delle abitazioni invendute o sfitte, (Solo a San Severo sono previsti oltre 50 appartamenti) e dalle concessioni non ritirate (Cavallano, Le Poggiole,Pievescola ecc) per verificare le vere esigenze e le richieste insediative di questo Comune, privilegiando in primis il recupero del patrimonio immobiliare esistente e riducendo così al minimo il consumo di suolo.
Una previsione urbanistica è sempre inevitabilmente legata ad una ripresa della curva occupazionale anche nel settore industriale ed artigianale, è quindi compito di un’Amministrazione, per ridare attrattività insediativa nelle zone produttive ( Piano di Casole e la Zona Artigianale dei Ponti di Pievescola), prevedere strumenti pianificatori che considerino la trasformazione di queste aree in APEA: Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate.
Un Comune, inoltre, dovrebbe essere sempre più in grado di fare delle scelte ampie che si estendano oltre ai confini comunali attraverso “tavoli di area vasta” comprendenti attori quali la Valdelsa e l’Unione dei Comuni della Val di Merse.
Sarebbe utile in questa fase di previsione, prima di tutto, considerare un adeguato completamento dei nuclei residenziali recentemente realizzati (vedi Cavallano, Lucciana, Pievescola) garantendo loro i servizi essenziali mancanti quali fogne, depuratori, acqua , zone verdi, linea telefonica rete telematica, raccolta rifiuti, metano e parcheggi, evitando così di farle diventare “zone dormitorio”.
Oggi Casole ha bisogno di un piano di sviluppo nel segno della green economy; che regolamenti una politica ambientale, che moltiplichi gli spazi verdi pubblici e privati, ed infine affronti la questione legata alla gestione ecologica del patrimonio edilizio, “regolamentando per tutti i futuri interventi, le norme sul risparmio energetico che andranno a dimezzare il consumo di riserve primarie come acqua e energia.
Che prevedano la riduzione di emissioni inquinanti , con un forte utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, creando così opportunità per un corretto investimento mirato alla produzione continua di reddito e non di rendita, favorendo un nuovo sviluppo e creando tante “nuove” opportunità di lavoro.
Eventuali “situazioni forzate” previste nel 2000 non possono essere risolte con la sola traslazione delle zone edificabili, né tanto meno con la totale riconversione delle strutture turistico-ricettive in residenziali.
Sappiamo bene che ci sono oneri già pagati per previsioni mai realizzate.
Compito dell’Amministrazione è anche quello di portare avanti il diritto di revisione delle proprie scelte urbanistiche, senza ledere i diritti di terzi coinvolti, ma soprattutto senza che questi influenzino le scelte finali.
Noi crediamo che seppur nella complicazione della situazione degli strumenti urbanistici, la cui discrepanza per primi abbiamo denunciato, l’Amministrazione abbia la possibilità di dare risposte a certe problematiche senza vanificare le scelte preordinate, che comunque ad oggi non ci sembra che vadano verso la visione da noi sostenuta.
Pianificare non vuol dire spostare e riconvertire.
Ciò che non è stato realizzato si ridiscute mettendolo come base di partenza per le nuove scelte

TURISMO
Pensare che il turismo non sia più un punto di forza dell’economia casolese, come fanno pensare alcuni cambiamenti di destinazione da turistico ad abitativo per certi interventi secondo la proposta di variante, è a dir poco incongruo con la linea sostenuta per anni dalla Pubblica Amministrazione e testimoniata da significative azioni di promozione del territorio.
I posti letto raggiunti sono sicuramente in equilibrio e sufficienti con quanto nel tempo auspicato, ma non per questo giustificano una riconversione generale al residenziale di quelli ancora non “nati” o di quelli che sembrano in eccesso per la drammatica flessione generale che si è abbattuta sul paese.
A nostro avviso, passare da turistico a residenziale, non è certo un passaggio automatico, a meno che non si voglia riconsiderare in generale l’utilizzo delle funzioni originarie di case e poderi, che oggi hanno invece una previsione turistica.
Dove c’erano le case possono tornarci le case?
Anche questo apre un tema va confrontato con un altre considerazioni: quanti appartamenti oggi si possono ottenere dai casolari dove prima abitava un unica famiglia? Quali servizi richiederà alla Pubblica Amministrazione questa nuova popolazione così dislocata?
Speriamo che a queste domande qualcuno dia oggi una risposta, e non incorra domani, in una strutturale carenza di servizi.

AGRICOLTURA
Analizziamo inoltre il tema dell’agricoltura considerato a nostro avviso uno dei motori per lo sviluppo economico di un territorio e di una comunità.
Negli “obiettivi generali del governo di un territorio” si deve infatti trovare il concetto ” valorizzazione, qualificazione e potenziamento dell’attività agricola in essere” .
Un territorio sano anche da un punto di vista economico/produttivo è fonte di ricchezza per l’intera popolazione.
Come contribuire al rilancio del territorio alla luce di una crisi economica che ancora sembra lontana dal concludersi e che non ha risparmiato nemmeno il Comune di Casole e le sue attività produttive?
Crediamo che il mezzo più efficace debba essere proprio un nuovo Piano Strutturale, dotandolo di quegli strumenti necessari allo sviluppo delle imprese, del territorio e dell’agricoltura, non dimenticando che il PS si pone in interrelazione con la strumentazione urbanistica sovraordinata (P.I.T. regionale e P.T.C. provinciale) a cui va sempre fatto riferimento nella pianificazione..
Scommettiamo quindi a 360 gradi sull’agricoltura ed in particolare sulle eccellenze del nostro territorio, Vino Doc, …. sull’esempio di quelle zone della nostra penisola che hanno fatto del marketing territoriale legato ai prodotti enogastronomici il loro punto di forza.
L’obiettivo è proprio questo: legare il prodotto al territorio, alla sua cultura, alla sue tradizioni, per aumentarne il valore.
Determinante la previsione e la valorizzazione della tutela del patrimonio rurale e la conservazione degli eco-sistemi locali, anche attraverso l’impiego di fonti di energie rinnovabili.
Obiettivo finale di questa scelta è legare strettamente il prodotto al territorio e allo stesso tempo indirizzare l’economia e la crescita per i prossimi anni.
La scienza oggi ha evidenziato che proprio il legame tra il territorio e prodotto sono fondamentali per le sue qualità organolettiche e per le caratteristiche distintive che lo fanno unico, nei confronti di un mercato che tende ad uniformare ed appiattire.
Le parole chiave dei prossimi mesi, anni saranno quindi: marketing territoriale, valorizzazione e preservazione dei vigneti e oliveti, investimenti e commercializzazione.
Un lavoro quindi concertato con imprenditori agricoli e associazioni di categoria per definire quelle norme per l’edilizia di servizio , non solo capaci di dare strumenti e possibilità di lavorare al meglio, ma anche per sviluppare la loro attività imprenditoriali.

Concludiamo quindi ricordando all’Assemblea, che un atto amministrativo importante come la Variante al Piano Strutturale, che assume impegni importanti, per il futuro di un territorio, viste le indagini ancora in corso, che coinvolgono alcuni amministratori pubblici, dovrebbe prudentemente essere rinviata e discussa ad avvenuta risoluzione delle questioni giudiziarie.

Esprimiamo quindi con questo documento la proposta alternativa a quella della maggioranza, con conseguente votazione contraria al punto all’ordine del giorno.

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA, Segreteria | Nessun Commento »

 

….IN PRINCIPIO ERA POGGIO AI BIMBI….. Alcune riflessioni dopo l’assemblea di venerdì a Pievescola

Inserito da casoledelsa il 23 Novembre 2010

 

NELLA SECONDA PARTE DELLA RIUNIONE, DOPO LE AUTOCANDITATURE AL CONSIGLIO DI FRAZIONE, NEL DIBATTITO E’ EMERSA LA QUESTIONE DELLA VARIANTE AL PIANO STRUTTURALE CHE RIGUARDA IN MODO CONSISTENTE PIEVESCOLA.

PARTIAMO DA ALCUNE PREMESSE INDISPENSABILI:

1. IL PIANO STRUTTURALE DEL 2000 ED IL CONSEGUENTE REGOLAMENTO URBANISTICO DEL 2001, ATTUALMENTE IN VIGORE PREVEDONO UNA GROSSA LOTTIZZAZIONE NEL CAPOLUOGO IN ZONA POGGIO AI BIMBI

2. LA DITTA MONTEMAGGIO HA ACQUISTATO A SUO TEMPO IL TERRENO CON UN COSPICUO INVESTIMENTO ECONOMICO PRESENTANDO SU QUESTO UN PROGETTO DI EDILIZIA RESIDENZIALE X IL QUALE E’ STATA ANCHE VERSATA UNA PRIMA TRANCE DI ONERI DI URBANIZZAZIONE

3. LE PREVISIONI DEL PIANO STRUTTURALE SU PIEVESCOLA EFFETTIVAMENTE COLLOCAVANO NELLA DIRETTRICE OSTERIA- LA MADDALENA, UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE E TURISTICO RICETTIVO, PER IL QUALE PERO’ NEGLI ANNI NON E’ MAI STATO MANIFESTATO UN TANGIBILE INTERESSE PROGETTUALE DA PARTE DELLA PROPRIETA’

4. DA UN CONTROLLO COMMISSIONATO DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE ALL’ARCHITETTO BLANCO E’ EMERSO CHE LE PREVISIONI DEL REGOLAMENTO URBANISTICO, SU PIEVESCOLA COME IN ALTRE PARTI DEL TERRITORIO, MA A PIEVESCOLA IN MODO ESPONENZIALE, BEN SOPRAVANZAVANO LE PREVISIONI DEL PIANO STRUTTURALE, DA QUI LA MESSA IN SALVAGUARDIA DELLE PREVISIONI ECCEDENTI I VOLUMI DEL PIANO STRUTTURALE STESSO, IVI COMPRESA LA ZONA COSIDDETTA “PACINI”

5. LA SCELTA DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE DI NON PROCEDERE ALLA LOTTIZZAZIONE DI POGGIO AI BIMBI, SE DA UNA PARTE CONSENTE LA SOLUZIONE AD UNA ERRATA PREVISIONE DEL PIANO STRUTTURALE ORIGINARIO, DALL’ALTRA PONE DUE SERIE DI PROBLEMI: O RESTITUIRE ALL’AZIENDA GLI ONERI VERSATI ANDANDO ANCHE AD UNA PEREQUAZIONE ECONOMICA DEL DANNO SUBITO, O TROVARE CON LA STESSA UN’AREA A COMPENSAZIONE

6. E’ EVIDENTE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE STIA CERCANO DI PERSEGUIRE QUEST’ULMINA SOLUZIONE ALTERNATIVA, ANDANDO ALLA INDIVIDUAZIONE DI UN’AREA CHE ABBIA UN VALORE COMMERCIALE SIMILE A QUELLA CHE DEVE ABBANDONARE

QUESTE PREMESSE, ERANO INDISPENSABILI PER POTER CHIEDERE AL SINDACO NON SOLO: PERCHE’ PIEVESCOLA?, MA SOPRATTUTTO: PERCHE’ SENZA PIEVESCOLA????

CREDIAMO CHE UNA SCELTA DI QUESTO TIPO AVREBBE AVUTO LA NECESSITA’ DI PASSARE ATTRAVERSO UNA DISCUSSIONE APPROFONDITA CON LA POPOLAZIONE, PERCHE’ NON SI PUO’ LIQUIDARE LA QUESTIONE NE’ CON UNA SEMPLICE RISPOSTA AD UNA DOMANDA VENUTA FUORI SPONTANEAMENTE DALLA DISCUSSIONE, DISCUSSIONE PERALTRO TARPATA NELLA SUA LEGITTIMITA’ E COMPLETEZZA DA INTERVENTI ASSOLUTAMENTE FUORI LUOGO CHE LO STESSO SINDACO HA DOVUTO STIGMATIZZARE, NE’ CON UN GENERICO RIFERIMENTO AD ASTRATTI BISOGNI CHE LA FRAZIONE POTREBBE AVERE NEI PROSSIMI ANNI.

IL FATTO STESSO CHE GIA’ NELLA ATTUALE “PIEVESCOLA 2”SOLO POCHI PIEVESCOLINI ABBIANO CERCATO RISPOSTE , DIMOSTRA CHE LE ESIGENZE ABITATIVE DEI RESIDENTI NON SONO TALI DA GIUSTIFICARE INSEDIAMENTI COSI’ CONSISTENTI.

LO SPOSTAMENTO TOUT-COURT DELLA LOTTIZZAZIONE PREVISTA A POGGIO AI BIMBI NELLA ZONA DI PIEVESCOLA, OLTRE A PORTARE PROBLEMI DI IMPATTO AMBIENTALE CONSISTENTE, COMPORTERA’ ANCHE UN PESO SOCIALE NON INDIFFERENTE CHE INVESTIRA’ SIA I TEMI DELLE RISORSE, ACQUA E SERVIZI, CHE QUELLI PIU’ PRETTAMENTE ANTROPOLOGICI DELLA FRAZIONE.

SE A REGIME DOVESSIMO RAGGIUNGERE UN NUMERO DI ABITANTI COME QUELLO PREVISTO AVREMMO UN INCREMENTO DEMOGRAFICO BEN AL DI SOPRA DI QUELLO LEGITTIMAMENTE SOSTENIBILE DA UNA FRAZIONE CHE SOLO 10 ANNI FA CONTAVA POCO PIU’ CHE 200/300 ABITANTI

SICURAMENTE IN QUESTA PARTE DI TERRITORIO SAREMMO BEN OLTRE L’ INDICE DI 30 (RAPPORTO TERRITORIO ABITANTI) PIU’ VOLTE RICHIAMATO DAL SINDACO COME ELEMENTO POSITIVO PER IL NOSTRO COMUNE

ULTIMA CONSIDERAZIONE: TROPPE VOLTE L’ATRA SERA E’ STATA USATA LA PAROLA FIGLI COME A CERCARE UN ALIBI VIRTUOSO ALLE SCELE URBANISTICHE, MA MAI E’ STATO FATTO UN CENNO ALLE REALI DIFFICOLTA’ CHE QUESTI NOSTRI FIGLI INCONTRANO, OGGI, NEL LORO PERCORSO DI VITA. SE NON SI CAMBIA QUALCOSA, QUESTI NOSTRI FIGLI NON AVRANNO MAI LA POSSIBILITA’ DI COMPRARSI UNA CASA, (NEANCHE QUELLE DA 150.000 EURO DI UNA EVENTUALE EDILIZIA AGEVOLATA), DI ACCEDERE AD UN MUTUO, DI GARANTIRSI UN FUTURO SERENO, COSTRETTI COME SONO AD UN PRECARIO PRESENTE.

LA COSTRUZIONE DI UN FUTURO PASSA DA TANTE COSE: SCUOLA, LAVORO, SERVIZI, SICUREZZA DEI TERRITORI, INTEGRAZIONE SOCIALE, E RECENTI FATTI SUCCESSI ANCHE NEL NOSTRO TRANQUILLO TERRITORIO, DIMOSTRANO CHE NON POSSIAMO CEDERE UN CENTIMETRO SU QUESTI TEMI, LAVORIAMO PERCIO’ TUTTI QUANTI ALLA SOLUZIONE DI QUESTI PROBLEMI,SOLO ALLORA I NOSTRI FIGLI POTRANNO ANCHE COSTRUIRSI O COMPRARSI UNA CASA!

TERMINIAMO QUESTA RIFLESSIONE AUSPICANDO CHE LA FRASE FINALE DI QUESTO PERCORSO NON DEBBA ESSERE SCRITTA COSI’:

………………………………………..ALLA FINE FU PIEVESCOLA!!!!

Il CIRCOLO DEL PD Di PIEVESCOLA

Categoria: Circolo di Pievescola, Informazioni | 2 Commenti »

 

« Older Entries

Scrivi a:

Per Informazioni scrivi a:
info@pdcasoledelsa.net
oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

Calendario

Novembre 2010
L M M G V S D
« Ott   Dic »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Categorie

Archivi

LINK

Meta