CONSIGLIO COMUNALE APERTO: AREA VALDELSA SENESE E FIORENTINA

Inserito da casoledelsa il 14 Ottobre 2010

 

INVITIAMO TUTTI I NOSTRI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI A PARTECIPARE:

Convocazione di Consiglio Comunale in seduta straordinaria, in adunanza aperta e in modalità congiunta con Consigli Comunali area valdelsa senese-fiorentina per affrontare le problematiche della scuola del territorio e le possibili azioni di intervento da parte degli Enti Locali,per l’esame degli argomenti appresso elencati in data:

GIOVEDI 21 OTTOBRE 2010

ORE 16,30

c/o TEATRO DEL POPOLO – COLLE DI VAL D’ELSA(Si)

________________________________________________________________________________

ORDINE DEL GIORNO

1. Saluto delle autorità;

2. Relazione relativa alla situazione delle scuole del territorio e alle prospettive future;

3. Relazione circa gli interventi delle Amministrazioni Comunali a favore del settore del settore scuola e dei servizi di educazione e istruzione;

4. Dibattito;

5. Presentazione di un ordine del giorno circa gli impegni futuri delle Amministrazioni per il mantenimento della qualità della scuola e di tutto il settore educativo.

 

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SCUOLA: DIAMO UNA LEZIONE AL GOVERNO

Inserito da casoledelsa il 14 Ottobre 2010

CONVENTION PROVINCIALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Scuola: venerdì a Siena il Pd si confronta con l’assessore regionale Targetti

“Scuola: diamo una lezione al governo”. E’ questo il titolo dell’iniziativa, organizzata dal Partito democratico per venerdì 15 ottobre alle ore 16.30, presso la sala delle Balie del Santa Maria della Scala di Siena. L’incontro sarà aperto da Benedetta Granai e Donato Montibello, rispettivamente responsabile scuola e formazione del Pd Provinciale e proseguirà con gli interventi di Alessandro Mugnaioli, segretario Unione comunale Siena; Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd di Siena; Simonetta Pellegrini, assessore provinciale all’istruzione e Stella Targetti, assessore regionale all’istruzione.
 L’iniziativa sarà l’occasione per incontrare genitori, professori e alunni e per parlare delle conseguenze devastanti che stanno avendo i tagli della riforma Gelmini sulle scuole elementari, medie e superiori della Provincia di Siena: dalla riduzione del tempo pieno all’affollamento delle classi, fino alla mancanza degli insegnanti di sostegno e alla non riconferma di centinaia di insegnanti precari. La serata si concluderà alle ore 21 con lo spettacolo teatrale “Dario il precario” con Ivo Grande e Alessandro Tanini.

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MANIFESTAZIONE METALMECCANICI

Inserito da casoledelsa il 14 Ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA

 

L’UNIONE COMUNALE DEL Partito Democratico di Casole d’Elsa ed il Circolo di Rifondazione Comunista “Metello TOGNETTI” di CASOLE D’ELSA esprimono in maniera unitaria il sostegno e la partecipazione alla manifestazione della FIOM-CGIL che si terrà a Roma sabato 16 ottobre. L’attacco compiuto dalla Confindustra nei confronti di tutti i metalmeccanici con la disdetta unilaterale del Contratto Collettivo di Lavoro, la drammatica vicenda di Pomigliano che ha visto la FIAT agitare lo spettro della chiusura dello stabilimento e ricattare in questo modo vergognoso le maestranze imponendogli un contratto capestro che calpesta i diritti e sconvolge le relazioni Sindacali, il colpevole atteggiamento dei sindacati CISL ed UIL che si adoperano per aumentare la divisione tra i Lavoratori, la disastrosa politica economica del governo di destra di BERLUSCONI,TREMONTI, BOSSI che aumenta con la sua incapacità gli effetti disastrosi della crisi economica, l’attentato continuo da parte di Governo e Confindustria ai fondamenti della nostra Costituzione IMPONGONO una mobilitazione straordinaria di tutte le forze democratiche per contrastare ed invertire questa pericolosa deriva autoritaria.

Riteniamo che la lotta dei Metalmeccanici per i diritti e la democrazia rappresenti in questo momento la punta più avanzata di un più vasto movimento che vuole essere un’ alternativa radicale alle politiche della destra nella prospettiva dell’affermazione di un nuovo governo Progressista.

Per tutte queste ragioni sosteniamo e saremo presenti alla manifestazione dei Metalmeccanici di SABATO 16 OTTOBRE a ROMA invitando i sinceri democratici a venire alla manifestazione prenotandosi presso le Camere del Lavoro della Provincia.

 IL PARTITO DEMOCRATICO DI CASOLE D’ELSA ed il CIRCOLO P.R.C. di Casole D’ELSA.

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LA SCUOLA CHE VOGLIAMO: PUBBLICA, APERTA, DI QUALITA’

Inserito da casoledelsa il 12 Ottobre 2010

11 ottobre 2010

Gli amministratori del Pd davanti alle scuole senesi per dire no ai tagli del governo

Una mobilitazione davanti alle scuole elementari e medie della provincia di Siena per dire no alla distruzione del sistema dell’istruzione pubblica messa in atto dal governo e per discutere delle proposte del Partito Democratico. E’ quella organizzata dal Partito democratico senese per lunedì 11 ottobre, alle ore 7.45, e che vedrà davanti agli istituti del territorio, anche i rappresentanti delle Istituzioni, per dimostrare ancora di più la vicinanza del PD ai cittadini.

“Sulla scuola ‘non molliamo la presa’ – affermano Benedetta Granai e Donato Montibello, responsabili rispettivamente della scuola e della formazione del Pd provinciale – e continueremo a batterci per impedire al governo di uccidere l’istruzione pubblica italiana. Il volantinaggio di lunedì sarà un’altra occasione per incontrare genitori, professori e alunni e discutere con loro del futuro della scuola. I tagli previsti dalla Riforma Gelmini, in realtà, lasciano poco spazio alla speranza, e prefigurano un futuro sempre più caratterizzato dalla riduzione del tempo pieno, dall’accorpamento delle classi, dal taglio degli insegnanti di sostegno, dalla non riconferma di centinaia di migliaia di insegnanti precari e da studenti che potrebbero dover cambiare classe di ora in ora per seguire la loro lezione. Tutto questo mentre, l’esecutivo, trova 800mila euro di aiuti statali per la scuola Bosina di Varese, la cosiddetta ‘scuola dei popoli padani’ gestita dalla moglie di Bossi”.

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ANCORA UN CONSIGLIO COMUNALE AGITATO…..

Inserito da casoledelsa il 11 Ottobre 2010

Ancora una seduta agitata in Consiglio Comunale quella del 7 Ottobre 2010.Come erano belli quei Consigli Comunali della prima Repubblica Pii.
Quando poteva governare senza nessuno che osasse parlare o interessarsi della cosa pubblica. Era un opposizione, indifferente, frustrata dal governatore Pii, incapace di una minima azione di contrasto. Malessere risolto alleandosi al “comunista Pii”.

Oggi, è il Sindaco Pii, che scappa dalle sue responsabilità. Non può partecipare alle sedute dei Consigli Comunali dove si trattano argomento su soggetti a lui legati da interessi economici-professionali. Anche ieri sera ha dovuto far condurre il Consiglio dal Vice Sindaco, e conoscendo la voglia di protagonismo del Sindaco,  questo deve essergli costato non poco.
Prima che il Sindaco e la sua Giunta gridino, giustificandosi che era a Roma per la Bandiera Arancione, gli ricordiamo che anche in occasione della delibera di Giunta n. 147 del 3/8/2010 “Ritiro permessi di costruire da parte Castello di Casole.” era assente.

Un ulteriore episodio che conferma quanto sia “noioso” per il Governo Pii, avere questa opposizione “attiva e propositiva”, e aver proposto delle modifiche al documento di Convenzione tra il Comune e la Castello di Casole senza averne dato comunicazione nell’ordine del giorno. Quindi non averne messo a disposizione , nei termini dovuti, la relativa documentazione.
Anche la richiesta di rinviare la discussione da parte del Capogruppo Cavicchioli è stata respinta dal Capogruppo di maggioranza Mario Pacella e definita dal Vice Sindaco come pretestuosa, in quanto il documento era stato approvato dalla precedente amministrazione.
Questa è la nuova teoria della Giunta della “trasparenza”.
Si negano i documenti in quanto ritenuti già conosciuti!
Sappia il Sindaco, la Giunta e i Consiglieri di maggioranza, che non ci faremo intimorire ne fiaccare da questi mezzi antidemocratici, ed è  per il solo senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, che abbiamo partecipato al voto sul punto 4 Odg “Controdeduzione alle osservazioni ed approvazione definitiva del programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale della Società Castello di Casole”.

BM

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Pippo Civati Venerdì 15 al Circolo PD delle Grazie a Colle

Inserito da casoledelsa il 9 Ottobre 2010

Importante iniziativa a cura del PD di Colle e del Gruppo per Marino “Cambia l’Italia” a Colle Venerdì sera ore 21 Circolo Le Grazie.

La serata sarà utile per scambiare impressioni sul particolare momento politico che stiamo vivendo in Italia. Tutti i Cittadini sono invitati.

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CC Interrogazione: UTOE II – Casole Capoluogo - Salvaguardia zona Orli

Inserito da casoledelsa il 8 Ottobre 2010

PREMESSO

Che con D.C.C. n. 61 del 22-04-2009  è stato approvato l’atto

“Regolamento Urbanistico – Variante di assestamento – Adozione”

 

PRECISATO 

Che  le “Misure di salvaguardia ”:

A livello regionale vengono richiamate  della L.R. 1/2005 (Norme per il governo del territorio) art. 61.

A livello comunale , consiste nella sospensione di ogni determinazione in ordine alla domanda di permesso di costruire in caso di contrasto dell’intervento da realizzare con le previsioni degli strumenti urbanistici adottati.

La misura di salvaguardia comunale è un atto obbligatorio e vincolato, sia quanto all’emanazione

che al contenuto, e si sostanzia in un provvedimento espresso congruamente motivato, da notificare

al richiedente: deve contenere in particolare una chiara manifestazione di volontà di sospendere

ogni pronuncia sulla domanda, nonché l’indicazione del contrasto della domanda stessa con le

nuove previsioni, evidenziando il conseguente pregiudizio della futura attuazione dello strumento

urbanistico. Tale misura presuppone che la domanda di permesso sia conforme alla strumentazione vigente ma non anche a quella adottata: ne consegue che se manca la conformità agli strumenti urbanistici vigenti, la domanda di permesso di costruire va denegata senza applicazione della misura sospensiva.

 

RICHIAMATO

Ø      Variante di assestamento R.U. Adozione 20-04-2009 

-         Quadro conoscitivo – stato di attuazione – Mappa Corsina – Casole-Orli.

§         Zona n. 1 Orli. come aree di riqualificazione con possibilità di interventi di completamento.

-         In Salvaguardia Zona Orli Particelle  528 – 532-533- 536-538-352- 353  con vincoli :

§         Zona archeologica D.Lgs. 490/1999 Titolo I articolo 3c (ex L. 1089/1939)

§         Vincolo paesaggistico D.Lgs. 490/1999 Titolo II articolo 139 (ex L. 1497/1939)

 

CHIEDIAMO

Ø      Quali le differenziazioni da PS e RU che hanno determinato la messa in salvaguardia

Ø      Classificazioni di detta zona

Ø      Se esistono richieste a costruire e quale lo stato ( sospese, accolte ecc..) e se sono stati incassati o calcolati oneri di urbanizzazione

Ø      Copia di tutte le eventuali concessioni edilizie 

Ø      Quali azioni si intende intraprendere al fine di equilibrare gli strumenti urbanistici

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 7.10.2010 : INTERROGAZIONE TARSU

Inserito da casoledelsa il 8 Ottobre 2010

 

IN QUESTI GIORNI,  TUTTI I CITTADINI DI CASOLE D’ELSA,  SI SONO VISTI RECAPITARE LE BOLLETTE DI PAGAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. IN ANTICIPO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE,  ANCORA PRIMA CHE L’ANNO SOLARE DI RIFERIMENTO SIA TERMINATO.

ABBIAMO ALLORA,  RITENUTO OPPORTUNO, PRESENTARE UNA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DURANTE IL CONSIGLIO DI IERI 7.10.2010;

ATTENDIAMO UNA RISPOSTA CHE  SARA’ POI NOSTRA CURA DIVULGARE  A TUTTI I CITTADINI.

C.C.

 AL SINDACO PIERO PII

ALL’ASSESSORE AL BILANCIO  STEFANO GRASSINI

Interrogazione scritta con richiesta di risposta scritta

PREMESSO

- Che la situazione economica che riguarda le famiglie e le imprese del nostro territorio risente ancora oggi degli effetti della grave crisi generale che ha investito il nostro paese;
- Che molti cittadini ci hanno segnalato di aver ricevuto dal Comune di Casole al proprio indirizzo, le bollette della Tassa dei Rifiuti Solidi Urbani (TARSU)lamentandone l’anticipo rispetto ai normali tempi di pagamento;
- Che la bollettazione dell’anno precedente (2009) era in esazione nel febbraio 2010, e le bollette inviate in questo mese di ottobre si riferiscono al 2010, anno non ancora terminato;
- Che di fatto si chiede, in un momento economico così difficile, ai cittadini di anticipare al Comune di Casole d’Elsa, esborsi che dovevano essere versati l’anno successivo;

CHIEDIAMO

Le motivazioni di una doppia imposizione della TARSU, nello stesso anno, per di più anche in anticipo;
se sussistono condizioni particolari di squilibrio del Bilancio Comunale, tali da rendere indispensabile, l’ emissione del tributo, prima della naturale scadenza.

GRUPPO CONSILIARE
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

 

Casole d’Elsa lì 07/10/2010

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INTERVENTO CONCLUSIVO PIERLUIGI BERSANI

Inserito da casoledelsa il 7 Ottobre 2010

SOCIETA’ E STATO CAMMININO ASSIEME”

“Noi dobbiamo rendere più umana la nostra società e per farlo dobbiamo funzionare con cultura politica e unità d’azione perché siamo un’associazione che coltiva la libertà, il dibattito, la discussione. E’ il nostro compito”. Parte da qui Pier Luigi Bersani concludendo DemocraziaLavoro, la scuola politica del PD. Il segretario del PD spiega che “Democrazia e lavoro sono parole attaccate per noi, siamo nel pieno di un passaggio epocale in cui non è possibile non essere democratici ma abbiamo una crisi profonda della democrazia rappresentativa. la democrazia è stata inventata per decidere attraverso la partecipazione se non lo fa perde credibilità, i cittadini si sfiduciano. Certo essere informati per deliberare è complicato e non si può pensare di risolverlo solo con internet, perché l’informazione non è conoscenza, servono schemi logici, gerarchie di info, aumentano i meccanismi di delega. Scatta il meccanismo della delega a dei custodi mentre i meccanismi sono deboli, si vota anche in Russia, Iran, Venezuela, Thailandia.
E nei paesi democratici? Si è tutti sotto la pressione di modelli a sfondo populista, attenuati o accentuati, con regressioni sul piano democratico, formazioni reazionarie e se non attiviamo meccanismi di controllo tutte le democrazie scadranno nel populismo. A casa nostra dobbiamo rafforzare la democrazia essendo fedeli ai principi fondamentali della Costituzione, estendiamo la democrazia, senza ingenuità ma con compromessi con nuove realtà come l’immigrazione,evitando la deriva autoritaria”.

LA CRISI ECONOMICA
“Abbiamo avuto anni di crescita con un baco forte all’interno come dimostra questa crisi, che ha aumentato el diseguaglianze in modo impressionante. C’erano alternative? Certo, pensate a quando l’avvento dell’informatica ha cambiato il capitalismo mondiale, cercando investitori per far girare le nuove tecnologie, sono state richieste regole simili nei diversi paesi, si sono ristrutturate imprese e assetti proprietari. Poi ci sono state distorsioni profonde nelle economie reali e nei processi distributivi, negli USA per 15 anni i salari sono stati fermi, non si è investito sul welfare e c’era solo l’indebitamento con mutui e carte di credito, e Tremonti voleva farci far lo stesso nel 2002, ricordiamolo…l’idea era che col debito ci si arricchiva, il valore della casa si sarebbe rivalutato per tutti. Io dissi: vuol farci vender casa per comprar la pizza e ora non c’è più né pizza né casa. Salari bassi come in Cina e una bolla immobiliare. Poi i cinesi con il primo grande piano sociale hanno investito sul welfare altrimenti le merci rimarrebbero invendute. Negli USA tutto è stato pompato da una domanda finta di debiti e ora le imprese son ferme.
Ma quel debito su chi vien giù? Chi lo paga? Il welfare? I servizi, le condizioni sociali?
Nel mio viaggio negli USA ho portato una proposta del NENS: una bad company per i debiti, una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie così che sia la finanza a pagare i danni che ha fatto e non i cittadini. Questa proposta non è stata contesta perché sbagliata ma perché mi dicevano: non è possibile, ma bisognerebbe mettere insieme i paesi, l’FMI mi ha detto: facciamo una tassa sulle banche. Si così la paga il consumatore, ho già capito. E’ una questione di rapporti di forze, la finanza è diventata una forza reale.
Dobbiamo mettere regole, sostenere i mercati interni per assorbire la capacità produttiva, il modello export applicato a USA, Cina, Brasile, Germania non funziona, dovremmo vendere a Marte. L’Europa può controllare la finanza, suscitare investimenti, aprire un mercato interno con 150 milioni di europei che oggi non possono comprare le auto come l’energia dove costa di meno. Non lo stiamo facendo e in Italia abbiamo perso il doppio del PIL degli altri paesi, abbiamo preso una botta molto grossa e rischiamo di uscir dalla crisi vedendo ridimensionata la nostra base produttiva.
Oggi Marchionne dice che aspettar la crescita senza far niente è un atto di fede. Oggi. L’avesse detto2 anni fa ci dava una mano, sia che si partisse dalla visione berlusconiana del non far nulla che la crisi non c’era che da quella epocal-castastrofica di Tremonti che stava per saltar anche la Cina e non c’era da far niente. Siam stati senza far niente. Il bello è che ci dicono solo di non far danni come la Grecia non ci chiederanno di crear lavoro perché c’è una guerra ormai per garantirsi posti di lavoro. Vogliamo capirlo che si fregano le mani se pur non andando in default rinunciamo alla nostra base produttiva… dobbiamo avere un sogno perché siamo migliori di quel che ci succede, ma non siano favole, sia lo sforzo di cambiamento, di riforma, dove chi ha di più deve dar di più altrimenti è inutile governare. Lavoro e legalità, lavoro e riscossa civica sono il fulcro riassuntivo di quel che dobbiamo fare, il titolo di tutti i temi concreti di proposte e riforme”.

L’IMPORTANZA DEL LAVORO.
Nella classicità il lavoro era condizione servile, nel post-moderno siamo arrivati al lavoro come gioco, quasi disprezzato. Noi veniamo da una civiltà giudaico-cristiana che ci ha detto che il lavoro è fatica, condanna pe ri peccati ma anche una via di purificazione da ora et labora alle cattedrali dove sotto il sacro son rappresentati nelle formelle gli artigiani che lavorano, altro che disprezzo. Poi nel rinascimento l’uomo vice-dio che aveva il compito di creare la realtà lavorando, pensiero e azione diceva Pico della Mirandola, e le utopie erano tutte fondate sulla società del lavoro, anche al riforma protestante. Poi l’industrializzaizone, l’alienazione e il riformismo per liberare il lavoro con i diritti sindacali. Poi siamo arrivati ai consumatori, ancora più ampia come definizione, siam tutti consumatori: lavorare non è tutto certo può dirlo solo chi il lavoro ce l’ha. Cioè, se chiamiamo cittadinanza l’insieme di diritti economico-sociali e la possibilità di aver relazioni è chiaro che è più del lavoro ma non può esserci cittadinanza senza lavoro e la persona senza lavoro è diminuita. Non è solo casa e mangiare, lavorare è avere la tua quota di trasformazione del mondo. E lavoro non è solo quantità, i cattolici parlano di ricomposizione tra persona e lavoro, cioè di qualità di lavoro. In primis conoscenza, formazione, senza si rimane fuori, non c’è articolo 18 che tenga. E il lavoro è dipendente, autonomo,professionale, dell’artista e dell’artigiano. Lavoro per chi lavora bene e con le regole, che includono la tutela di chi lavora. Si parla di diritto del lavoro perché si riconosce che c’è un soggetto più debole che va tutelato. E nel lavoro può esserci il conflitto, che si ricompone cercando di migliorare le condizioni. Quando diciamo lavoro ci rivolgiamo a questo universo e pretendiamo che sia messo al centro della riscossa del paese contro deregolazioni, posizioni di rendita, corporative, regressive. Credo sia la chiave giusta in Italia, dove si ha bisogno di riprendere la strada con una scossa. Alleggeriamo il carico fiscale su famiglie e basso reddito, recuperiamo evasione fiscale e rendite e generiamo lavoro e un nuovo welfare che deve e può dare buona occupazione.
C’è anche un problema regolativo balzato all’attenzione quando in assenza del ministro dello sviluppo economico che mastro Geppetto starà facendo di legno.
Certo siamo ancora tra i partiti progressisti più grandi d’Europa perché il dumping della globalizzaizone ha dato una frustrata ai paesi dove siamo visti come chi ha voluto il welfare andato in crisi. Mentre la destra ha cavalcato il protezionismo e il ripiegamento culturale, dia chiudiamoci in casa. Che ci insegna che non può esistere il riformismo in un solo paese, ma al conservazione sì, dobbiamo darci una dimensione europea. Qui la risposta alla Sacconi è meno stato più società. Per l’amor di dio può contenere cose buone come lo stimolo alla sussidiarietà, ma se oltrepassa un limite vuol dire che si mettono in gioco dei diritti comuni stabilendo che tutto è derogabile se in due lo si pattuisce. Bisogna però vedere cosa si dà e cosa si tiene come diritto comune, universale. Qui dobbiamo dire delle cose chiare: quel che non è accettabile da Marchionne o Sacconi è che si dica che metà degli italiani ha capito e la metà no. Sappiamo tutti che ad esempio il padrone non è più quello di una volta che decideva lui ed il mercato era locale, mentre oggi è su una barca che può affondare. Ogni lavoratore sa che con la sua azienda sulla stessa barca, che non ci sono i magazzini e le commesse van fatte in tempo reale, ognuno sa che bisogna spostare sulla dimensione aziendale una serie di pattuzioni su salari, investimenti ect-. Il problema è la regolazione, e qui torniamo alla democrazia. lo si fa con meccanismi di partecipazione con contratti nazionali , accordi, sindacali e normative, nuove forme di rappresentanza e rappresentatività, con regole uguali a Pomigliano, al Lingotto o Fincantieri. Poi c’è la dimensione universale: stabiliamo che un’ora di lavoro precario non può costare meno di un’ora di lavoro stabile o diventiamo tutti precari? Non meno stato e più società ma stato e società devono darsi una mano.
E non dimentichiamo che il mondo del lavoro è tutelato da elementi di corruzione eclatanti, come la legislazione speciale della protezione Civile che ha generato cricche perché quelle cricche hanno fatto queste leggi che distorcono il mercato. Ricolleghiamo riscossa economica e riscossa civica con serietà, onesta, legalità,regole. Basta barzellette. Noi ci siamo con le nostre proposte, riprendiamo contatto con la realtà adesso che siamo al secondo tempo del berlusconismo. Attenti che Berlusconi ha preso il largo nel ‘94 nel discredito della politica e potrebbe anche lasciarci nel pieno discredito della politica, non guardiamoci le punte delle scarpe, guadiamo il corpo grosso del problema, a che c’è disaffezione, disillusione,s cogliona mento verso la politica. facciamoci vedere e diciamo le cose che la gente vive: lavoro, scuola, università, servizi, enti locali. Mobilitiamoci con un messaggio di concretezza e compresenza sui problemi. Facciamo vedere che abbiamo simpatia per la gente. Pensiero, azione e simpatia. E a noi la Lega ci fa un baffo. E lo si vedrà. Torniamo a casa con idee chiare e la disponibilità a metterci in movimento che il tempo è questo.

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FERMIAMOCI!!!

Inserito da casoledelsa il 7 Ottobre 2010

Fermiamoci!  

Quanti avvenimenti in questi ultimi 10 giorni si sono susseguiti, su cui non possiamo che fermarci un attimo a riflettere.

 

q       Il Premio Nobel per la medicina viene assegnato al padre della ricerca sulla fecondazione artificiale il biologo  ed embrionologo britannico Robert Edwards di 85 anni che nel 1978 ha fatto nascere Luoise Brown, la prima figlia della provetta.

q       Il Tribunale civile di Firenze dice stop alla legge sulla fecondazione assistita più comunemente “Legge 40”, rimandandola alla Corte Costituzionale.

q       In un paese della Puglia  viena uccisa una giovane ragazza di 15 anni da uno zio, una vicenda che ha sicuramente colpito tutta l’Italia per la sua drammaticità familiare.

q       La Regione Lazio nel piano di risanamento della Sanità Regionale, ha decurtato il 20% circa la capacità riabilitativa delle cooperative sociali, lasciando soli centinaia di ragazzi con handicap gravi calpestando un loro diritto fondamentale che è quello della qualità della vita.

q       A Prato, il Sindaco rifiuta il lutto cittadini per la morte di tre donne la cui unica colpa è essere cinesi, in disprezzo dell’uguaglianza fra i cittadini.

Ecco la morte e la vita, momenti così distanti tra loro ma vicini nel sentimento di tutti noi, in mezzo la sofferenza e la solidarietà.

Scriveva il 25 Settembre 2010,  Moni Ovaia sull’Unità “ (..) il governo si da con maniacale accanimento alla distruzione delle fondamenta dello stato democratico con lo strumento della demagogia populista più vieta, dell’intorbidamento delle acque per cancellare le differenze fra il giusto e l’ingiusto, fra la legalità e il crimine. Con questa tecnica antica e oscena, vengono demoliti a colpi di mazza i pilastri dell’intera società: i principi costituzionali, la scuola pubblica, la cultura, i fondamenti morali, i diritti civili e i diritti sociali (..)”.

Oggi, sempre sull’Unità,  Ignazio Marino riprende i temi etici, che in una società civile non possono stare al secondo posto. Un grande Partito civile e laico come è il PD,  deve evitare che si arrivi ancora una volta al parere derimente della magistratura per risolvere il conflitto tra le leggi e tra queste e i progressi della conoscenza.

Molti Consigli Comunali stanno approvando l’adozione del registro comunale conseguente al testamento biologico. Molti hanno già approvato la mozione sull’omofobia che è una Legge attualmente in discussione alle Camere.

Ieri in un convegno a Viareggio sul tema del Federalismo Fiscale, il quadro dipinto sul futuro di questo paese è a tinte nere. I tagli imposti dal Governo alle Regioni e a cascata alle Provincie e Comuni, colpiranno in modo prevalente le fascie meno abbienti. Meno servizi sociali, meno cultura, meno trasporti, meno sostegno alle imprese e ai lavoratori.

Mi chiedo, ci sarà un’altra rivoluzione? Questo disagio ci porterà indietro agli anni 68/70?

Credo che ci sarà una rivoluzione morale, che deve partire da ognuno di noi, da quello che hai dentro, nei valori che riesci a trasmettere.

Mentre la crisi economica porterà ad una guerra tra poveri. Ci salveremo solo attraverso solide basi della tolleranza, del dialogo, del rispetto delle idee altrui, ma anche dell’intransigenza sui principi e valori quali la “solidarietà”.

  Casole, 7 Ottobre 2010            Bruno Melani

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