Un deposito di rifiuti nucleari nel Senese? La posizione di EcoDem Siena

Inserito da casoledelsa il 26 Settembre 2010

Associazione ecologisti democratici

CIRCOLO DI SIENA
IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI SIENA INDICATO QUALE LUOGO IDONEO AD OSPITARE UN DEPOSITO DELLE SCORIE RADIOATTIVE DELLE FUTURE CENTRALI NUCLEARI. PIU’ CHE PERPLESSITA’ STUPORE

Lungi da noi fare del gratuito allarmismo.

Tuttavia crediamo che non possa passare sotto silenzio quanto scritto dal Sole 24 Ore di ieri a proposito del piano per la localizzazione delle scorie nucleari che Sogin, società controllata al 100% dal Ministero dell’Economia, sta definendo (anzi secondo l’autorevole quotidiano sarebbe già pronto, ma ancora segreto).

“La mappa che emerge dovrebbe comprendere soprattutto il Lazio settentrionale (spicca il Viterbese) e la Toscana Meridionale (Grossetano e Senese); le Murge e la fascia tra Puglia e Basilicata; in Piemonte il Monferrato e la zona appenninica. Tutta la fascia delle colline emiliane e romagnole e alcune aree della bassa lombarda tra Cremona e Mantova”

Il criterio di scelta di questi luoghi nasce da un processo di “esclusione”. La Sogin infatti non ha individuato “i luoghi migliori per ospitare il deposito atomico, ma al contrario ha indicato in quali posti l’impianto non va messo”

Certo, sono molte le località indicate e non in tutte si andranno a realizzare i depositi (potrebbe essere anche uno solo), fa solo impressione pensare che una mente dotata di raziocinio possa indicare le colline del senese come idonee ad ospitare un deposito atomico!!

Visto che oltre di Siena si parla anche di Monferrato, si pensa forse che tra atomo e vino di qualità ci sia un benefico rapporto? O forse c’è un legame tra maggioranze politiche e depositi, visto che, salvo qualche eccezione, le zone individuate sono amministrate dal centro sinistra?

L’articolo dice che uno dei criteri di scelta sia stato quello dell’assenza di rischio sismico e geologico: si cerca quindi di riequilibrare con un bel deposito nucleare, che quanto a rischi non è certo da meno di un terremoto, la evidente disparità tra aree dissestate e aree che, per buona sorte e spesso buone amministrazioni, sono ancora felici angoli del nostro paese,?

Il Sole 24 Ore ci rassicura sul fatto che il Governo lascerà poi spazio agli enti locali che “potranno discutere con i cittadini e candidarsi in gara per ospitare gli impianti e l’interessante centro ricerche (e parco tecnologico) di generose dimensioni”

Grazie, ma a Siena a un Parco tecnologico, non certo sul nucleare, ma sulle energie alternative, ci sta già pensando la nostra Amministrazione Provinciale e ne siamo soddisfatti, anche se sarà di “normali” dimensioni.

Anzi gli Ecologisti Democratici, interpretando sicuramente il pensiero della maggior parte dei cittadini del senese e del grossetano, invitano i nostri amministratori a non fare gare per avere questo prezioso regalo. Ne facciamo volentieri a meno, qualunque siano i presunti vantaggi che ci volessero vendere.

Crediamo che i pericoli di un deposito di scorie nucleari sia noto a tutti, se pensiamo che ancora oggi non si sa dove piazzare le scorie prodotte negli anni passati dalla centrale di Trino Vercellese e che ovunque il grosso problema nella realizzazione delle centrali è proprio trovare il luogo dove piazzare le scorie: deve essere chiaro che qui non si tratta del loro smaltimento, ma di interrarle per lasciar passare quelle decine di migliaia di anni necessarie prima che perdano la loro potenza radioattiva!!

Invitiamo quindi tutte le istituzioni, enti, associazioni e cittadini a seguire con attenzione la vicenda per essere pronti a portare le buone ragioni di Siena per un chiaro e deciso NO

Siena 23 settembre 2010

Categoria: Informazioni

 

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Claudio Cavicchioli

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