A Casole continua l’opera di ripristino della legalità da parte della magistratura. Il Sindaco Pii e la sua Giunta continuano a girarsi dall’altra parte venendo meno al loro dovere di amministratori “Tutelare il diritto dei cittadini”. Il Sindaco e la sua Giunta fanno peggio, vogliono “salvare Le Vigne” e per questo hanno emanato la DG n. 110/2010, chiaramente senza dire niente in Consiglio Comunale.
Per i trasgressori della legalità poi il Sindaco e la Giunta fanno sanatorie edilizie questo come disse Pii anche in campagna elettorale “per il bene dei cittadini”. Ma all’orizzonte, dice, si stiano preparando altre sanatorie come quella di “Poggio Marino”.
Nel frattempo il Sindaco tace sulla discarica di Cavallano, Pietralata, San Severo, Castello di Casole, Suvera.
Niente ancora sulle domande poste a tutta la Giunta sul Bando del Fotovoltaico e relativa Concessione.
Pubblicare questo è per Il Sindaco la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo
“perversa logica di divisione e di contrapposizione?.
Pubblicare questo è per Il Sindaco la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo
“perversa logica di divisione e di contrapposizione?.
“Combattere per il diritto alla vita di Sakineh significa stare al fianco di tutte le donne che, nel mondo, sono vittime di soprusi e di violenza da parte di regimi autoritari e liberticidi. Per questo non l’abbandoneremo e cercheremo, attraverso la nostra voce, di far sentire la sua voce”. Con queste parole il Partito democratico senese interviene in merito alla vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che si trova in carcere da cinque anni con l’accusa di adulterio e rischia di essere presto uccisa.
“Il Partito democratico – si legge nella nota – è da sempre al fianco degli iraniani che si battono per i loro diritti e oggi chiediamo a Teheran di accogliere le sollecitazioni della comunità internazionale perché Sakineh venga salvata. Come Pd senese faremo quanto è in nostro potere per tenere alta l’attenzione su questa vicenda, a cominciare dal sostegno e dalla diffusione alla mobilitazione attivata sul sito nazionale del Pd, www.partitodemocratico.it. Siamo convinti che la mobilitazione di tutti, anche solo facendo conoscere la vicenda di Sakineh, possa essere l’opportunità anche di diffondere quei valori di democrazia, libertà e pace che in troppe parti del mondo continuano ad essere calpestati”.