Demolizioni a Casole.

Inserito da casoledelsa il 8 Settembre 2010

A Casole continua l’opera di ripristino della legalità da parte della magistratura. Il Sindaco Pii e la sua Giunta continuano a girarsi dall’altra parte venendo meno al loro dovere di amministratori “Tutelare il diritto dei cittadini”. Il Sindaco e la sua Giunta fanno peggio, vogliono “salvare Le Vigne” e per questo hanno emanato la DG n. 110/2010, chiaramente senza dire niente in Consiglio Comunale.

 Per i trasgressori della legalità poi il Sindaco e la Giunta fanno sanatorie edilizie questo come disse Pii anche in campagna elettorale “per il bene dei cittadini”. Ma all’orizzonte, dice, si stiano preparando altre sanatorie come quella di “Poggio Marino”.

Nel frattempo il Sindaco tace sulla discarica di Cavallano, Pietralata, San Severo, Castello di Casole, Suvera.

Niente ancora sulle domande poste a tutta la Giunta sul Bando del Fotovoltaico e relativa Concessione.

 

 

 

 

 

 

Pubblicare questo è per Il Sindaco la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo 

perversa logica di divisione e di contrapposizione?. 
     

 

 

 

 

 

 

Si sono concluse le operazioni di demolizione delle opere edilizie abusive realizzate in località Podere San Michele, in Comune di Casole d’Elsa. Tali interventi erano stati avviati nella primavera di questo anno, in conseguenza del provvedimento di dissequestro, condizionato alla demolizione, emesso dall’Autorità Giudiziaria e sotto il controllo esecutivo del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato competente per territorio, il quale ha provveduto a verificare tutte le fasi della demolizione, compreso il corretto smaltimento in discarica autorizzata del materiale di risulta.
Si ricorderà, infatti, che nel corso del mese di febbraio 2008 erano state poste sotto sequestro una serie di opere edilizie in località Podere San Michele, in quanto realizzate in difformità e/o in assenza del permesso di costruire e senza aver ottenuto l’autorizzazione ai fini del vincolo paesaggistico. I reati ipotizzati dalla Autorità Giudiziaria erano stati quelli di edificazione abusiva, violazione al vincolo ambientale ed abuso d’ufficio, il tutto in contrasto con le previsioni degli stessi atti di pianificazione territoriale del Comune di Casole d’Elsa.
Come a suo tempo ampiamente documentato dagli organi di stampa, medesima sorte hanno già avuto gli interventi abusivi realizzati in località San Severo, sempre nel territorio del Comune di Casole d’Elsa, dove, in conseguenza del provvedimento di dissequestro emesso nei primi mesi del corrente anno, e considerata la complessità degli interventi, l’attività di demolizione si è protratta fino a questa estate. Anche in questa circostanza, infatti, i volumi abusivi sono stati completamente rimossi ed è stato ripristinato lo stato dei luoghi, con ricostituzione dell’originaria conformazione del versante, mediante il riempimento con terreno vegetale dell’invaso idrico della capacità di oltre 20.000 metri cubi che era stato abusivamente realizzato.
 

 

 

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Il Partito democratico senese al fianco di Sakineh

Inserito da casoledelsa il 8 Settembre 2010

“Combattere per il diritto alla vita di Sakineh significa stare al fianco di tutte le donne che, nel mondo, sono vittime di soprusi e di violenza da parte di regimi autoritari e liberticidi. Per questo non l’abbandoneremo e cercheremo, attraverso la nostra voce, di far sentire la sua voce”. Con queste parole il Partito democratico senese interviene in merito alla vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che si trova in carcere da cinque anni con l’accusa di adulterio e rischia di essere presto uccisa.

“Il Partito democratico – si legge nella nota – è da sempre al fianco degli iraniani che si battono per i loro diritti e oggi chiediamo a Teheran di accogliere le sollecitazioni della comunità internazionale perché Sakineh venga salvata. Come Pd senese faremo quanto è in nostro potere per tenere alta l’attenzione su questa vicenda, a cominciare dal sostegno e dalla diffusione alla mobilitazione attivata sul sito nazionale del Pd, www.partitodemocratico.it. Siamo convinti che la mobilitazione di tutti, anche solo facendo conoscere la vicenda di Sakineh, possa essere l’opportunità anche di diffondere quei valori di democrazia, libertà e pace che in troppe parti del mondo continuano ad essere calpestati”.

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