CINEMA ALL’APERTO - PISTA RIVELLINO

Inserito da casoledelsa il 22 Luglio 2010

 

 Sergio Rubini - Cosmonauta

Ci scusiamo per i continui cambiamenti di data per il “cinema all’aperto” organizzato dal Partito Democratico, in Pista Rivellino, ma abbiamo cercato di non farlo coincidere con gli altri ed altrettanto importanti eventi, che sono presenti nel nostro comune.  Pubblichiamo la locandina con le date definitive. Ci scusiamo ancora per il disagio e ci auguriamo di vedervi  numerosi  per un bel  film

PROIEZIONI ALL’APERTO 

VIDEOCRACY   -   venerdì  23 luglio ore 21:30

di Erik Gandini.  Documentario, italia/Svezia  2009 con Lele Mora, Fabrizio Corona, Silvio Berlusconi

UP   -   mercoledì  28 luglio ore 21:30

di P. Docter e B. Peterson.  Animazione, USA 2009  con le voci di G. Giannini, N. Marcorè, A. Foà

COSMONAUTA   -   mercoledì  4  agosto ore 21:30

di S. Nicchiarelli. Drammatico, Italia 2009 con C. Pandolfi, S. Rubini, P. Del Giudice

DIVERSO DA CHI ?  -  mercoledì  11  agosto ore 21:30

di  U. Carteni. Commedia, Italia 2008 con L. Argentero, C. Gerini, F. Nigro

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Enrico Berlinguer e Silvio Berlusconi …… cari compagni….fraterni saluti.

Inserito da casoledelsa il 22 Luglio 2010

Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia. Enrico Berlinguer

 

 

Sono allergico ai premi, ma questa volta con il riconoscimento “Grande Milano” ho ceduto visto che il presidente della Provincia Guido Podestà si è fisicamente imposto. Domani l’Unità faccia il commento più adeguato. Silvio Berlusconi, 19 luglio

 

 

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La gestione di un Partito

Inserito da casoledelsa il 21 Luglio 2010

Partiti, Liste civiche, Fondazioni culturali , siamo sommersi da un mondo di persone che ci vogliono indicare quale democrazia dobbiamo seguire.

Vi proponiamo una riflessione ……..

La gestione di un Partito    di Cristiana Alicata

Farò una premessa a scanso di equivoci. Scrivo questa nota per riflettere ad alta voce, per dare “parola” a delle riflessioni che sono interne, ma hanno un inevitabile impatto con l’esterno, inteso come gli elettori e quindi Paese. Un Partito è lo strumento attraverso il quale può avvenire una elaborazione politica coerente con le proprie linee guida, a loro volta concepite per definire una direzione, un progetto, un’idea di Paese. Tutte le organizzazioni umane, tutte nessuna esclusa, prima di “organizzarsi”, sono state “movimento”, cioè aggregazione di persone accomunate da una visione, da un’idea e che ad un certo punto hanno sentito l’esigenza di organizzarsi per poter essere più incisivi e raggiungere in modo più facile e più veloce l’idea primordiale che li aveva inizialmente uniti. Il novecento è stato il secolo di questo fenomeno nel bene e nel male e spesso in entrambi i casi contemporaneamente.

Tutte le organizzazione umane tradizionali, nel passaggio tra il XX e il XXI secolo, attraversano una fase critica che chiameremo “burocratica”. La fase “burocratica” è l’anteporre la sopravvivenza della propria struttura a tutto il resto. Questa fase è vissuta da Partiti, da Sindacati e da Associazioni. Una fase gravissima, secondo connivente pilastro del rincoglionimento collettivo di questo quindicennio. Una fase che alimenta l’astensione, il disimpegno, l’antipolitica e la rivisitazione in senso negativo (cosa pericolosissima) dell’importanza dei sindacati e delle associazioni.

Il Partito Democratico, più ancora della trasformazione PCI-PDS e PDS-DS, nasceva per superare quella fase. Più di ogni altro partito (badate bene che tutti gli altri partiti portano un nome di qualcuno sul proprio simbolo o sono paragonabili a dei rotary club), nei suoi intenti, reclamava la propria osmoticità sociale. Un processo difficile. Da una parte una dirigenza partitica stanca, vecchia e burocratica (italianissima resistenza al cambiamento, quindi doppiamente affetta), gestita in modo bilanciato nei suoi correntismi di cui nessuno più ricorda le origini se non per motivi personali, dall’altra un elettorato incazzato, disorganizzato, incapace di comprendere tempi, modi e funzioni di un partito e innamorato del metodo movimentista: sfogo rapido, coscienza impegnata pulita, dovere politico assolto.

Ovviamente, come sempre, la verità sta nel mezzo. Un Partito non può essere gestito come un movimento (a meno che non sia di proprietà di un capo popolo e qui mi fermo), ma un Partito non può essere gestito come un ministero (nel senso negativo dato a questa parola). Da una parte la sostanza senza forma. Dall’altra la forma senza sostanza. Un partito non può essere avventato nelle sue decisioni, ma non deve nemmeno essere intrappolato e non decidere mai. Un Partito possibilmente deve nominare la propria dirigenza guardando a chi merita per competenza pensando al Paese e non nominare per spartizione correntizia. Questa è burocrazia. Noi siamo attualmente, ancora, molto burocratici. Molto votati alla forma e poco alla sostanza tanto che in questo momento stiamo correndo l’altissimo rischio di perdere quei pezzi di “non partito” che si erano avvicinati con la loro competenza, mai misurata da nessuno e quindi mai apprezzata. Competenza guadagnata sul campo, sui luoghi di lavoro che però non viene considerata all’altezza dell’esperienza interna. Questo processo sta escludendo e sta premiando la fedeltà piuttosto che il merito. Cioè sta facendo sopravvivere il Partito e non sta pensando al Paese.

Penso ad alcune battaglie che ci aspettano, per esempio nel Lazio, tanto per parlare chiaro e non sembrare di stare a fare la teorica, ruolo che non mi compete per natura. In ordine sparso.

1) nel 2011 si vota a Latina. Chi è ben informato sa cosa sta accadendo e chi del nostro Partito si sta muovendo per fare anche delle primarie fittizie, ma per non cambiare nulla. Voglio un segretario (in realtà voglio una segretaria!) regionale che da subito, appena eletta inizi a dialogare con la città di Latina ed accanto al Partito cominci una discussione aperta sui problemi della città. Voglio che vada lì una volta a settimana e poi individui una persona capace di agire, di parlare alla città e di portare consenso.

2) Nel 2010, alle ultime regionali, abbiamo eletto 11 consiglieri uomini. Il governo Polverini non ha di meglio da fare che intervenire su consultori e RSU486. Due dei nostri consiglieri votano persino con la maggioranza. Voglio una segretaria donna, possibilmente non incancrenita nelle dinamiche di partito che richiami i consiglieri all’ordine e guidi una politica che tenga conto della differenza di genere. Ovviamente deve essere capace di muoversi dentro il Partito, di parlare a tutti, ma deve sapere parlare alla Regione: ai lavoratori, agli studenti, agli imprenditori, costruendo il tessuto che ci accompagni nelle sfide del 2011 e del 2013.

3) Dobbiamo eleggere al più presto un segretario romano libero, indipendente, forte che sappia imporsi su tutte le componenti, dettare le linee guida per il 2013. Che parli alla città e non alle componenti di partito. Che sappia valicare la burocrazia, farsi corpo, organizzare il partito, ma essere punto di riferimento per i cittadini, anche senza passare per vecchi schemi.

In entrambi i casi chi guida deve sapere trovare il modo di gestire quelle che per me sono davvero le componenti del partito: donne, giovani, uomini, persone esperte di partito e persone che hanno competenze sociali. Ecco, questa deve essere l’alchimia meritocratica. Non bersaniani, mariniani, franceschiniani e qualche altra correntucola fantasma. Aggiungo: badate bene, questo non è un post anti-bersani, ma anti correnti. Che è molto diverso.

p.s. all’elettore che arrivato fin qui penserà che il PD parla sempre e solo di se stesso e di come organizzarsi. Sappi che tutto questo è necessario proprio perché l’esercizio della democrazia è difficile e tortuoso e che io preferirò sempre un luogo di tutti dove parlano in tanti (ma poi si fa una sintesi e la dirigenza coordina e guida) rispetto ad un luogo dove parla uno e gli altri obbediscono.

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PD, cosa c’è dietro l’angolo?

Inserito da casoledelsa il 21 Luglio 2010

La candidatura di Nichi Vendola, ha aperto un forte dibattito in seno al Partito Democratico. Riportiamo un articolo dall’Unità di Mercoledì 21 Luglio a cura di Lidia Ravera.

Apriamo anche nel nostro Forum la discussione:

Una mano a Nichi,  di Lidia Ravera

Unità di Mercoledì 21 Luglio 2010

Vendola si è candidato per rianimare il centrosinistra. È disposto a tutto: a farsi sfottere, a farsi boicottare, a far scoprire una vecchia foto in cui fa merenda con un trans. A dare lezioni di poesia politica a chi si esprime per frasi fatte (male) e neologismi da “pastone”parlamentare. Ad aprire le sue 338 fabbriche di idee a chi è stanco di pendolare fra rassegnazione e indignazione (qualche milione di italiani), a includere nel suo democratico abbraccio anche chi ha paura dell’ecologia, della libertà ma soprattutto della sinistra. A usare la rete non perché “fa giovane” ma per parlare e ascoltare il maggior numero possibile di cittadini (4800 contatti in tre giorni, su fb). Vogliamo, per una volta, isolare la componente masochista, quella disfattista, quella che “senza i moderati non ce la faremo mai” , e dargli, concretamente, una mano? Se lo merita, ce lo meritiamo.

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LA SAGGEZZA DEGLI ANZIANI E L’APPARIRE DEL SINDACO PII

Inserito da casoledelsa il 21 Luglio 2010

LA SAGGEZZA DEGLI ANZIANI E L’APPARIRE DEL SINDACO PII

 

Domenica 18 Luglio, al parco delle “Carline” si è svolta la manifestazione in ricordo dei partigiani caduti durante la seconda guerra mondiale, a cui hanno partecipato delegazioni di amministratori della Valdelsa e della Valdicecina, e associazioni di Partigiani.

Il gonfalone del Comune di Casole d’Elsa era assente come lo era stato a Siena

il “25 Aprile 2010 -  Festa della Liberazione”.

Nei discorsi dei partigiani, rappresentanti amministrazioni comunali e regionali, di una giovane iscritta all’ANPI, si ripetevano i richiami  al valore della “Difesa della Costituzione” scritta da tante persone che con la loro vita permisero un “Italia libera”.

Perché ancora una volta il Sindaco Pii ha ritenuto opportuno, che Casole non fosse presente, con una sua delegazione a queste manifestazioni?

E’ triste constatare che i signori della Giunta e i Consiglieri di maggioranza, sono così  appiattiti verso il “Capo” da non avere il coraggio di manifestare i propri sentimenti.

Che persona strana e diversa è il Sindaco Pii.

Sabato 17, presentando il libro scritto da un  Casolese, richiamava principi, valori e ideali importanti per le giovani generazioni, tanto da dirsi disponibile affinché il libro stesso fosse portato presso tutte le scuole medie della Provincia di Siena (sicuramente iniziativa lodevole).

Domenica 18, alle “Carline”, Sindaco “assente ingiustificato!”

Apparire, solo e solamente apparire.

Visibilità, solo e solamente visibilità.

Il suo “IO” al centro di ogni decisione.

Quello che non lo illumina, non interessa, scartato.

Un giorno, Pii, mi rimproverò di non conoscere Omero Panichi e la sua saggezza.

Omero, domenica era presente alle “Carline”, FORTE DELLA SAGGEZZA DEGLI ANZIANI, con orgoglio mostrava vicino ad altri partigiani, la bandiera della Sez. ANPI di Casole d’Elsa.

Domenica 18, Pii con la sua assenza, ha tradito i suoi concittadini, e credo che di questo debba chiedere umilmente scusa.

E’ lui CHE NON CONOSCE I SUOI CITTADINI!!

Chissà, il 25 Aprile del 2011, se il Sindaco deciderà mai di onorarlo (ma essendo a Casole pensiamo di si), quali “valori” quali “ideali” richiamerà nel suo sterile comizio, senza provare vergogna per tanta ipocrisia.

Concludo questa riflessione con l’invito del Sindaco di Radicondoli, Bravi, a tutti i presenti di portare il prossimo anno alle “Carline”  una persona in più, affinché quei luoghi siano portatori di “ideali”, e alla frase con la quale Marco Spinelli ha concluso il suo discorso e la manifestazione

 “ORA E SEMPRE RESISTENZA!!”

Bruno Melani

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MENSANO IN FESTA - GIOVEDI 22 LUGLIO 2010

Inserito da casoledelsa il 20 Luglio 2010

MENSANO IN FESTA

CIRCOLO DI MENSANO

GIOVEDI 22 LUGLIO 2010 - ORE 21,30
PISTA DEI TRAMEZZI:

 

L’OPPOSIZIONE A CASOLE D’ELSA
Tavola Rotonda con il Gruppo Consiliare Centrosinistra per Casole,
parteciparà il Cordinatore dell’Unione dei Circoli
CLAUDIA RUMACHELLA

Tutta la cittadinanza è invitata

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ODG 3 - DDL INTERCETTAZIONI

Inserito da casoledelsa il 19 Luglio 2010

 

“Noi non siamo un partito politico, non parliamo di politica, ma solo delle cose che interessano Casole..”: generalmente inizia così la dichiarazione di voto del capogruppo di Pensare Comune, sulle mozioni e gli ordini del giorno di politica generale presentati dal Centrosinistra per Casole. La dichiarazione di voto si conclude di solito con una frase del tipo “non ne parliamo, non ci riguardano da vicino, per cui votiamo contro al vostro ordine del giorno” e finisce qui, senza entrare nel merito della questione, come se i provvedimenti di un governo nazionale, quale che sia il colore, non dovessero interessare un consiglio comunale, come se non avessero effetto sulle piccole realtà provvedimenti come il Decreto Calderoli, la riforma della scuole e dell’università, il ddl intercettazioni e tanti altri che in questi mesi abbiamo cercato di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.
A quel punto della discussione interviene quasi sempre il consigliere Alfano, responsabile casolese del PDL, che invece di politica tratta e tratterebbe; dal momento che i nostri ordini del giorno sono politici, critici nei confronti di vari aspetti dell’attività del governo sostenuto dal partito cui appartiene, Alfano argomenta la sua contrarietà difformemente al suo capogruppo: se quest’ultimo dice “votiamo contro perché non vogliamo parlare di politica generale”, il coordinatore del PDL motiva la sua contrarietà in modo diverso, citando, non sempre correttamente, leggi, numeri, date, ma soprattutto tendendo a dire “il governo Prodi ha fatto peggio”, per cercare di difendere l’operato del suo governo.
A volte poi il dibattito si conclude col sindaco Pii che prende la parola mostrando si la sua contrarietà ad alcuni provvedimenti contestati nell’ordine del giorno presentato, ma “visto che non siamo un partito, ma una lista civica” ribadisce il dissenso verso un documento “politico”, cha va a contrastare le scelte di una sola parte, la maggioranza PDL-Lega in Parlamento, invitando i due capigruppo ad incontrarsi per riformulare l’ordine del giorno in modo condiviso per la seduta successiva, senza che ci sia un’accusa ad una parte politica in particolare. A volte abbiamo accettato la proposta di riportare alla seduta successiva un documento “condiviso”, ma in certi casi abbiamo preferito votare il documento, pur consapevoli che sarebbe stato respinto, per non farlo diventare una sorta di raccomandazione a tutti, senza additare o scontentare nessuno. Per argomenti cruciali per il nostro Paese come la scuola, la giustizia, la libertà di stampa, non è possibile non additare le responsabilità delle scelte, a nostro avviso sbagliate, del governo Berlusconi.
Ci pare strano che una lista civica, in cui convivono più anime e identità politiche e che definisce questa varietà una forza, rinunci a priori a confrontarsi e pronunciarsi, anche con più voci, su aspetti importanti come quelli citati, votando contro un documento “politico”, invece di discuterlo e magari lasciare ai singoli consiglieri la libertà di votare secondo le proprie opinioni politiche.
Nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 9 Luglio le cose sono andate però in maniera leggermente diversa: il Gruppo consiliare Centrosinistra per Casole aveva presentato un ordine del giorno critico nei confronti del ddl sulle intercettazioni in discussione in Parlamento in questi giorni. Dopo l’esposizione del punto da parte del capogruppo Claudio Cavicchioli, la discussione è andata avanti secondo lo “schema” suddetto, con la differenza che il capogruppo di Pensare Comune ha annunciato l’astensione del suo gruppo. La votazione è stata quindi di 11 consiglieri, con 7 astenuti e 4 voti a favore. Inizialmente il punto è stato chiuso come respinto dal Consiglio, ma successivamente il consigliere Fontanelli, ha fatto notare, con l’articolo 68 del Regolamento del Consiglio Comunale alla mano, che il Consiglio Comunale di Casole ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Gruppo Centrosinistra per Casole sul ddl intercettazioni, dal momento che 11 persone hanno votato, garantendo il numero legale, 4 hanno votato a favore e 7 non hanno espresso voto né favorevole, né contrario.
Ringraziamo il gruppo di consiliare di Pensare Comune, che ha permesso l’approvazione di un ordine del giorno critico verso un provvedimento iniquo e insidioso per la libertà di informazione dei cittadini e l’efficacia delle indagini per garantire la legalità e la sicurezza di tutti; probabilmente anche Pensare Comune, compresi gli esponenti del PDL che ne fanno parte, ha valutato gravità e la pericolosità di un simile ddl, da ciò immaginiamo la decisione dell’astensione anziché del voto contrario.
Rimane il giudizio negativo sulla mancata conoscenza del regolamento del Consiglio Comunale, che ha indotto chi governa il territorio di Casole ad un voto il cui esito era l’esatto opposto delle nostre aspettative e delle loro intenzioni.

 CLAUDIO FONTANELLI

GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE

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Mussari Pres. ABI. Se son rose fioriranno….

Inserito da casoledelsa il 17 Luglio 2010

Da senese non posso che aggregarmi alle innumerevoli felicitazioni con le quali  il mondo politico e imprenditoriale della nostra provincia ha salutato l’elezione di Mussari a Presidente dell’ ABI (Ass. Banche italia).

Da cittadino, mi auguro che questa cambio non rimanga di facciata, ma porti ad un rapporto cittadino – banche – imprese,   improntato su principi etici più trasparenti.

 

La crisi finanziaria che ci ha investito in questi ultimi due anni e ci ha portato in un tunnel la cui fine non si vede ancora, ha origini speculative finanziarie, dove le banche hanno avuto un ruolo primario.

Dall’Abi, e quindi dal programma di Mussari che presenterà il prossimo 28 Luglio, mi aspetto una spinta a maggiori liberalizzazioni, alla trasparenza e l’equità sul massimo scoperto.

Una spinta positiva nei rapporti con le imprese, nel rilancio dell’economia attraverso il microcredito a favore di quegli imprenditori che hanno creduto nella propria attività, investendo capitali, e che la crisi ha messo in ginocchio.

Rafforzare rapporti con le famiglie, favorendo la creazioni o rinnovo di quegli strumenti di grandissima utilità come le attuali moratorie sui mutui, che il persistere della crisi, sono indispensabili alla coesione sociale.

La Ue eleva da 50mila fino a 100mila euro le garanzie per i risparmiatori in caso di crack bancario.

La misura fa parte di un piano di tutela dei depositi bancari, in vigore da fine anno. Vorrei che di queste misure non ce ne fosse bisogno. La partita inizia,la palla è al centro, a Mussari il calcio d’inizio.

                                   Bruno Melani  PD Casole

 

 

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Schegge impazzite…. ma non troppo!!

Inserito da casoledelsa il 16 Luglio 2010

La nostra vita è condizionata da molte azioni o parole, di altri, alle quali possiamo fare o non fare riferimento, ma che sempre ci devono far riflettere.  BM

Sull’ Unità di Giovedì  15 Luglio nella “Striscia rossa” si riportava:

LA POLITICA DEVE ESSERE FATTA CON LE MANI PULITE.  SE C’ E’ QUALCHE UOMO POLITICO CHE APPROFITTA DELLA POLITICA PER FARE I SUOI SPORCHI INTERESSI, DEVE ESSERE DENUNCIATO!!   SANDRO PERTINI

Sull’Unità di oggi Venerdì 16 Luglio in merito al nuovo vento sull’URBANISTA :

” LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE CI STA A CUORE, MA RITENIAMO CHE LA QUALITA’ DELLA VITA DI CHI ABITA SUL TERRITORIO SIA ALTRETTANTO IMPORTANTE”

ANNA MARSON  Assess. Reg. Urbanistica

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Il buon padre di famiglia

Inserito da casoledelsa il 16 Luglio 2010

ANCI (Ass Naz. Comuni d’Italia) dice NO alla manovra economica che ieri ha avuto il via libera con LA FIDUCIA del Senato. C’è chi concretamente fa il passo “del buon padre di famiglia” senza polemiche, ma CON IL SOLO ESEMPIO PERSONALE. A Casole, il Sindaco e la Giunta Pii, pensano che sia meglio acquistare (all’asta) DUE MOTO (Eco?) per UN SOLO VIGILE!!  BM


Egregi membri del Governo, perdonate questa mia informale lettera, che potrà apparire sarcastica, ma è in realtà molto meno irreale, molto più giusta e concreta e molto più vicina alle regole del buonsenso rispetto alle soluzioni per la crisi che state proponendo al paese.
Avete confezionato una manovra economica da 24 MLD di Euro. Ce lo chiede l’Europa. Ce lo chiede il mercato. Ce lo chiedono le banche.Ce lo chiedono le imprese. Ce lo chiedono tutti. Bene, bene…
Pare che gran parte dei tagli sarà riversata sugli enti locali, Regioni e Comuni. Questi ultimi, ve lo dico per esperienza ormai quasi decennale, sono già quasi al collasso.
Saranno lacrime e sangue. Servizi tagliati. Ticket sanitari. Tariffe in aumento. Blocco del rinnovo dei contratti per infermieri, insegnanti e tutti i dipendenti pubblici.
Nelle famiglie normali, quando si deve decidere cosa tagliare per arrivare a fine mese, per prima cosa si elimina il superfluo, e solo alla fine si arriva a ridurre da 80 a 50 grammi la porzione di pasta per ciascun componente.
Nelle famiglie normali, prima di tirare la cosiddetta cinghia e mettersi a dieta, per trovare 100 euro per una spesa di sopravvivenza, si metterebbe in vendita la seconda auto. E se fosse possibile andare a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, si metterebbe in vendita anche la prima. E se necessario si metterebbe in vendita pure il box…

Nelle famiglie normali. E in Italia? Nella grande famiglia di cui voi dovreste essere buoni padri di famiglia? I 24 MLD di euro necessari alla manovra, li state cercando tagliando anche le prime, le seconde, le terze…le millesime auto blu? No?
Alcuni giorni fa è circolata una notizia poi rivelatasi, pare, una bufala. Ovvero che l’entità della manovra che avete proposto e che tanto sta facendo dibattere il paese sarebbe stata quasi completamente coperta da un unico taglio: quello delle auto blu. In rete girava la notizia che le auto di rappresentanza sarebbero 629.120 e che ci costerebbero 21 MLD di euro all’anno. Spese dovute ad autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing e noleggio. In realtà, in questo calcolo erano computate tutte le auto di servizio, di tutti gli enti pubblici. Ambulanze e volanti comprese.
Ciononostante, credo che un sacrificio, anche solo simbolico, da parte vostra possa essere un buon modo per dare il classico esempio e dimostrare con i fatti che le facce tanto contrite, che si mostrano e ostentano in conferenza stampa quando si illustrano i tagli che dovranno subire gli italiani, sono sincere ed autentiche e che portano, appunto, anche ad… autolimitazioni.
La scorsa settimana, in occasione di una manifestazione pubblica contro la privatizzazione dell’acqua e la cementificazione del territorio, ho avuto modo di girare a piedi attorno ai palazzi della politica e sono rimasto davvero impressionato dalla quantità (e qualità!) di auto di rappresentanza. Centinaia di metri di carrozzerie lucide e vetri scuri. Centinaia di autisti con occhiali a specchio. E che sgommate!!!
Detto questo, lo confesso! Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha la sua Auto Blu. E’ una Panda Verde. La utilizziamo e guidiamo personalmente in tre. Io, il capo dell’ufficio tecnico e il messo comunale.
Però, e qui viene la nostra proposta, abbiamo deciso di metterla a vostra disposizione. Noi andremo in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con i nostri mezzi. Non è un grosso sacrificio. Anzi, le prime tre soluzioni fanno anche bene alla salute fisica o mentale.
Con grande dispiacere, ma vi cediamo la nostra Panda Verde. Per me è come una sorella! Ma ad un patto. Che voi rinunciate ad almeno una Lancia Thema con A/C e Frigobar.
Facciamolo. Un bel patto. Ma per una volta non lo chiamiamo con il nome di una pietanza, come spesso accade quando siglate accordi e alleanze varie di cui vi rendete protagonisti. Potremmo chiamarlo il Patto della Sobrietà. Suggellato da una NON CENA.
Sarà per noi un onore vedere al TG1 la nostra verde ammiraglia da 900cc, con la scritta COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO, giungere a Palazzo Chigi. Fermarsi davanti al portone. Aprire le sue porte anteriori (ci sono solo quelle), ribaltare il sedile lato passeggero e far sgusciare fuori con un gesto sobrio ma elegante un sorridente Ministro del Governo o ancor meglio un supersorridente Presidente del Consiglio.
Sarebbe davvero un onore per tutti i cittadini italiani vedere finalmente i loro rappresentanti nelle istituzioni dare il buon esempio. Con speranza, saluto
Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
P.S. Se la nostra (vostra) Panda Verde non dovesse partire al primo colpo, basta bisbigliargli all’orecchio sinistro, vicino al cruscotto, due semplici parole: Basta Cemento! Certi vizi ambientalisti sono duri a morire…

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