Le tre scimmiette della Giunta Pii

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2010

Viene riproposto nel CC di Sabato 31 Luglio ore 9,00 (!!!!), dal Sindaco Pii al punto n. 5  “ Regolamento per la realizzazioni di impianti fotovoltaici”.

Il Sindaco Pii, nel pieno disprezzo della trasparenza, della minoranza, del corretto procedere nell’interesse dei cittadini, ripresenta un regolamento frutto di non si sa quali lucubrazioni mentali.

Chiediamo: cosa fanno i signori della maggioranza? Cosa li tiene insieme tanto da subire la dittatura morale del “Capo”.

Il gruppo “pensare comune”, la destra, che va da AN ai DS(!),  è un coacervo di contrari e di diversi tenuti assieme solo dal comune banchetto (potere)  a spese dei cittadini.  Nessuno saprebbe dire che cosa è questo super partito di Pii, se dell’amore o del fare, due cose che stanno assieme solo se unite dall’avidità che muove il fare ma uccide l’amore.

Quale il loro motto? NON SENTO, NON VEDO, NON PARLO.

Sabato 31, verranno chiamati a discutere un regolamento, fondamentale per la vita della nostra comunità e del suo sviluppo turistico/agricolo. Un documento che mercoledì 28 c.m. nella sua prima lettura data all’opposizione, era totalmente diverso da quello che Pii voleva in tutta fretta approvare nel CC del 9 Luglio scorso. Un documento che veniva successivamente riproposto Giovedì 29 c.m., ulteriormente modificato. Ma sarà l’ultimo? Un documento mai passato dalla Commissione Energia (Consigliere alla Trasparenza sig.ra Basile, se ci sei batti un colpo).

Proviamo a chiederci perché il Sindaco Pii e la sua Giunta convocano un CC di Sabato 31 Luglio alle ore 9,00.

Quale punto all’ODG è inderogabile? Semplice: Il “Fotovoltaico”.

Per il Sindaco Pii, il sottobosco della discussione è quotidianità.

Perché dal regolamento non ha tolto la clausola retroattiva?

Sabato 31 Luglio, vedremo se il Sindaco Pii, nel rispetto del Consiglio Comunale, sarà così trasparente da elencare i nomi di coloro che hanno già fatto richiesta di installare un impianto, le potenze richieste, gli oneri pagati o da pagare, quantità di terreno. Forse allora scopriremo che verso Monteguidi si sta pianificando la distruzione del territorio, e che la Provincia è stata informata tanto da convocare “conferenze dei servizi” alle quali Pii non può presentarsi senza uno “straccio di regolamento”.

Tutto questo quando nello stesso CC  di Sabato 31 Luglio, il Sindaco Pii vuol approvare il “Regolamento della Consulta dell’Ambiente”.

Sindaco Pii, BASTA  IPOCRESIA, i cittadini vogliono SERIETA’, TRASPARENZA, LEGALITA’, MORALE, ETICA COMPORTAMENTALE

Chiedere questo è per Il Sindaco la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo

perversa logica di divisione e di contrapposizione?.
        Bruno Melani

Categoria: Consiglio Comunale | Nessun Commento »

 

CHI TUTELA SALUTE E DIRITTI DEI CASOLESI.?

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2010

In un nostro post del 10 Giugno c.a. dal titolo “La “trasparenza” e  “tutela diritti” dei Casolesi si scriveva : (..)Il Sindaco,  la Giunta Pii, il Consigliere alla “trasparenza non hanno ritenuto opportuno informare i Cittadini attraverso l’organo del Consiglio Comunale nella seduta del 7 Giugno c.m. sulle conclusioni del processo(pubblico) svoltosi a Poggibonsi lo scorso 24 Maggio, che indicava quale  “delitto”  “discarica abusiva in località il Piano di Casole”  e parte accusata “ Responsabile Ufficio Tecnico” di Casole della precedente Amministrazione (..).

 

A distanza di due mesi ci siamo recati nel luogo del “delitto” e tutto è rimasto intatto, le foto mostrano ferraccio, calcinacci, montagne di terra, un area completamente degradata e da bonificare.

Oggi al Sindaco, che vuol istituire la “Consulta dell’ambiente” dove dovrebbero entrare le associazioni ambientalistiche, lo invitiamo a leggere un post sulle discariche abusive e doveri costituzionali dei Sindaci.

Sito di Italia Nostra www.italianostrasiena.wordpress.com .

Nel post leggiamo: (…) Nel caso di deposito o di abbandono dei rifiuti o di immissione di essi nelle acque superficiali o sotterranee l’art. 14 L. 5 febbraio 1997 n.22 fa obbligo al sindaco di intervenire senza ritardo per la rimozione, l’avvio a recupero o lo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi, ingiungendo ai soggetti obbligati – gli autori del deposito o dell’abbandono o dell’immissione in solido con il proprietario o con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area impegnata, ai quali la violazione sia imputabile anche a titolo di colpa – se noti, di provvedere alle relative operazioni entro un certo termine, decorso inutilmente il quale, procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate.  Dal tenore della norma si deduce che il sindaco deve comunque procedere alla rimozione o all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti stessi qualora i soggetti obbligati non siano noti o immeditamente identificabili, fatta salva la successiva rivalsa nei loro confronti per il recupero delle somme anticipate. [cfr CORTE DI CASSAZIONE, 7 settembre 2005 (ud. 10 giugno 2005), Sentenza n. 33034] (..).

Nostra nota: A Casole,  i soggetti sono noti ed identificati.

Inoltrerò alle autorità competenti un esposto, al fine di chiarire se l’amministrazione casolese nella persona del Sindaco pro tempore, ha espletato tutte le azioni previste in questi casi , a tutela dei cittadini.

Chiedere questo è per Il Sindaco la sua Giunta, i consiglieri di maggioranza,il Presidente di Pensare Comune e il sig. Barbagallo Paolo

perversa logica di divisione e di contrapposizione?.
        Bruno Melani

Categoria: Dibattito | Nessun Commento »

 

Un Paese in bilico sul precipizio. Prepariamo scialuppe solide

Inserito da casoledelsa il 30 Luglio 2010

 Mentre sto scrivendo sta finendo la seconda chiama per il 36esimo voto di fiducia al governo sulla Manovra. Poco fa nell’emiciclo abbiamo assistito ad un ingresso quasi trionfale di Verdini, acclamato dai suoi, in compagnia del coordinatore del Pdl della Campania: tutti gli obiettivi dei fotografi erano orientati in quella direzione. La temperatura esterna è diminuita, ma quella politica è in piena ebollizione, e in questo momento ogni scenario è ancora aperto.
Lo scontro dentro la maggioranza è fortissimo. Riguarda il Pdl, i rapporti tra il Premier e Fini, riguarda l’esplosione, non più contenibile né attenuabile, dei fenomeni di corruzione e di collusione tra politica, affari, giustizia. Ma è forte anche con la Lega: nella manovra la previsione di un’ennesima proroga al pagamento delle rate relative alle quote latte ha visto minacciare le dimissioni (poi rinnegate) dal Ministro delle Politiche Agricole Galan, e soccombere la maggioranza in sede di commissione agricoltura durante la discussione e la votazione del parere sulla manovra. La P3, Verdini e la sua cricca ci rivelano, ancora una volta nella storia di questa Democrazia, pezzi dello Stato che operano fuori da ogni norma ed ogni legalità.
Qualcuno dà per imminente la caduta del Governo e la resa dei conti tra Berlusconi e Fini, altri sono al lavoro per scenari alternativi. Ma il termine “responsabilità” verso il Paese, verso ciò che accade fuori non è ricorrente. Intanto da settimane e settimane davanti a Montecitorio si alternano le manifestazioni dei lavoratori di Eutelia, dei terremotati di Abruzzo, delle tre associazioni agricole italiane, dei disabili, dei lavoratori della polizia, delle guardie carcerarie, degli Enti Locali, del Popolo Viola… Mentre la politica esplode, il Paese continua a manifestare la propria sofferenza, la propria difficoltà a intravedere un domani, una ripresa, un sostegno. La Fiat intraprende strade inimmaginabili fino a qualche anno fa. La caduta dei diritti dei lavoratori, nel nostro Paese, sta seguendo un inedito percorso inversamente proporzionale alla inaugurazione di qualche spiraglio nei Paesi asiatici.
Sfiducia, ansia, insicurezza, in alcuni casi disperazione. Delusione di chi ha creduto nelle promesse di Berlusconi.
Noi intanto non brilliamo, e sembriamo a volte ingessati di fronte ad un dibattito che a me qualche volta pare un po’ fuori dalla realtà, teso alla individuazione della premiership del centrosinistra… (Scusa caro Nichi, ma dopo soli 3 mesi dalla tua splendida elezione in Puglia, perché ti stai concentrando su altro e non sulla Puglia stessa, o su quel mezzogiorno in cui rappresenti una rara ancora di salvezza?)
Forse sarò impopolare di fronte allo pseudo referendum che pare appassionare anche qualche dirigente di primo piano del Pd, ma non mi pare questa la priorità del momento, così come non mi pare il massimo continuare a dedicare tanta parte del nostro tempo agli assetti. Perché dobbiamo per forza concentrarci sul toto-premier? Abbiamo un leader e tante competenze valide in questo Pd, e quando sarà il momento metteremo in campo la proposta capace di intercettare il consenso più alto.
Io oggi vedo altre priorità. Martedì eravamo a l’Aquila, per un difficile confronto con quelle popolazioni. C’è un mondo di lavoratori e lavoratrici ovunque in grande difficoltà, il 30% di giovani senza un lavoro, ci sono gli effetti della “riforma” Gelmini che adesso si toccano con mano, ci sarà un settembre in cui misureremo la resistenza del nostro tessuto economico, ci sarà da fare i conti con i tagli che Comuni, Province, Regioni saranno costretti a fare in conseguenza della Manovra, c’è un’evoluzione pesante dell’antipolitica, della semplificazione ad ogni costo che da un lato si traduce in becera contestazione di tutto ciò che ha l’odore della politica, dall’altro nella ricerca di modi di rappresentare il proprio dramma, la propria difficoltà che niente più hanno a che fare con il mandato politico, sindacale, associativo.
C’è una relazione da ricostruire o da consolidare con la carne viva di questo Paese, ed è una relazione che si costruisce ogni giorno, ascoltando, parlando, utilizzando le nostre Feste del Pd per discutere, e non è affatto facile in un’epoca così pesantemente nutrita dalla rabbia. Questa è la priorità ed è una sfida maledettamente complicata, che ci richiede umiltà ed impegno quotidiano in ogni luogo in cui siamo. Quasi niente di quello che facciamo, anche in Parlamento, riesce a sfondare le fortezze dell’informazione, ma nessuno ieri raccontava dell’assenza praticamente in blocco dell’Idv mentre votavamo le pregiudiziali di costituzionalità alla Manovra. Il sistema dell’informazione non cambierà certo a breve, e noi non rincorreremo lo stile urlato di altri. Io non vedo altre strade se non costruire un partito ed un consenso popolare e diffuso sulle cose, a partire dal basso, dai luoghi in cui siamo e viviamo, con pazienza, con ostinazione, e magari con maggiore solidarietà e meno personalismi. A questo Paese, che sta assistendo allo sbriciolamento delle sue fondamenta costituzionali ad opera di questo Governo e di una nuova gravissima questione morale, dobbiamo la costruzione di una storia diversa, di una speranza di rinascita, ed abbiamo le idee e le persone per farlo. Per questo abbiamo dato vita al Pd: non perdiamo di vista l’obiettivo. Nei prossimi giorni capiremo meglio cosa accadrà: se cadrà il governo, se ci sarà bisogno di atti di responsabilità, se si farà finta di niente. Noi però prepariamo scialuppe solide affinché questo Paese possa farcela, siamo la sola speranza.
Susanna Cenni

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

Scrivi a:

Per Informazioni scrivi a:
info@pdcasoledelsa.net
oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

Calendario

Luglio 2010
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Categorie

Archivi

LINK

Meta