ODG 3 - DDL INTERCETTAZIONI

Inserito da casoledelsa il 19 Luglio 2010

 

“Noi non siamo un partito politico, non parliamo di politica, ma solo delle cose che interessano Casole..”: generalmente inizia così la dichiarazione di voto del capogruppo di Pensare Comune, sulle mozioni e gli ordini del giorno di politica generale presentati dal Centrosinistra per Casole. La dichiarazione di voto si conclude di solito con una frase del tipo “non ne parliamo, non ci riguardano da vicino, per cui votiamo contro al vostro ordine del giorno” e finisce qui, senza entrare nel merito della questione, come se i provvedimenti di un governo nazionale, quale che sia il colore, non dovessero interessare un consiglio comunale, come se non avessero effetto sulle piccole realtà provvedimenti come il Decreto Calderoli, la riforma della scuole e dell’università, il ddl intercettazioni e tanti altri che in questi mesi abbiamo cercato di portare all’attenzione del Consiglio Comunale.
A quel punto della discussione interviene quasi sempre il consigliere Alfano, responsabile casolese del PDL, che invece di politica tratta e tratterebbe; dal momento che i nostri ordini del giorno sono politici, critici nei confronti di vari aspetti dell’attività del governo sostenuto dal partito cui appartiene, Alfano argomenta la sua contrarietà difformemente al suo capogruppo: se quest’ultimo dice “votiamo contro perché non vogliamo parlare di politica generale”, il coordinatore del PDL motiva la sua contrarietà in modo diverso, citando, non sempre correttamente, leggi, numeri, date, ma soprattutto tendendo a dire “il governo Prodi ha fatto peggio”, per cercare di difendere l’operato del suo governo.
A volte poi il dibattito si conclude col sindaco Pii che prende la parola mostrando si la sua contrarietà ad alcuni provvedimenti contestati nell’ordine del giorno presentato, ma “visto che non siamo un partito, ma una lista civica” ribadisce il dissenso verso un documento “politico”, cha va a contrastare le scelte di una sola parte, la maggioranza PDL-Lega in Parlamento, invitando i due capigruppo ad incontrarsi per riformulare l’ordine del giorno in modo condiviso per la seduta successiva, senza che ci sia un’accusa ad una parte politica in particolare. A volte abbiamo accettato la proposta di riportare alla seduta successiva un documento “condiviso”, ma in certi casi abbiamo preferito votare il documento, pur consapevoli che sarebbe stato respinto, per non farlo diventare una sorta di raccomandazione a tutti, senza additare o scontentare nessuno. Per argomenti cruciali per il nostro Paese come la scuola, la giustizia, la libertà di stampa, non è possibile non additare le responsabilità delle scelte, a nostro avviso sbagliate, del governo Berlusconi.
Ci pare strano che una lista civica, in cui convivono più anime e identità politiche e che definisce questa varietà una forza, rinunci a priori a confrontarsi e pronunciarsi, anche con più voci, su aspetti importanti come quelli citati, votando contro un documento “politico”, invece di discuterlo e magari lasciare ai singoli consiglieri la libertà di votare secondo le proprie opinioni politiche.
Nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 9 Luglio le cose sono andate però in maniera leggermente diversa: il Gruppo consiliare Centrosinistra per Casole aveva presentato un ordine del giorno critico nei confronti del ddl sulle intercettazioni in discussione in Parlamento in questi giorni. Dopo l’esposizione del punto da parte del capogruppo Claudio Cavicchioli, la discussione è andata avanti secondo lo “schema” suddetto, con la differenza che il capogruppo di Pensare Comune ha annunciato l’astensione del suo gruppo. La votazione è stata quindi di 11 consiglieri, con 7 astenuti e 4 voti a favore. Inizialmente il punto è stato chiuso come respinto dal Consiglio, ma successivamente il consigliere Fontanelli, ha fatto notare, con l’articolo 68 del Regolamento del Consiglio Comunale alla mano, che il Consiglio Comunale di Casole ha approvato l’ordine del giorno presentato dal Gruppo Centrosinistra per Casole sul ddl intercettazioni, dal momento che 11 persone hanno votato, garantendo il numero legale, 4 hanno votato a favore e 7 non hanno espresso voto né favorevole, né contrario.
Ringraziamo il gruppo di consiliare di Pensare Comune, che ha permesso l’approvazione di un ordine del giorno critico verso un provvedimento iniquo e insidioso per la libertà di informazione dei cittadini e l’efficacia delle indagini per garantire la legalità e la sicurezza di tutti; probabilmente anche Pensare Comune, compresi gli esponenti del PDL che ne fanno parte, ha valutato gravità e la pericolosità di un simile ddl, da ciò immaginiamo la decisione dell’astensione anziché del voto contrario.
Rimane il giudizio negativo sulla mancata conoscenza del regolamento del Consiglio Comunale, che ha indotto chi governa il territorio di Casole ad un voto il cui esito era l’esatto opposto delle nostre aspettative e delle loro intenzioni.

 CLAUDIO FONTANELLI

GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA PER CASOLE

Categoria: Consiglio Comunale, GRUPPO CONSILIARE CENTROSINISTRA | 1 Commento »

 

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